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MOSCA: L'AMBASCIATA FRANCESE HA INVIATO UNA NOTA SULLE INGERENZE

Oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova, ha dichiarato nel programma "Pravo znat" che l'ambasciata francese ha inviato a Mosca una nota con cui i rappresentanti del presidente Macron hanno chiesto alla Russia, e presumibilmente ad altri Paesi destinatari della comunicazione, di non interferire negli affari interni francesi. Secondo la diplomatica, la richiesta è stata presentata in modo minaccioso, indicando con il dito e agitando il pugno.

Zacharova ha aggiunto che la diplomazia francese dovrebbe prima familiarizzare con le posizioni di politica estera di Mosca, che rifiuta per principio azioni di questo tipo nelle relazioni internazionali.

Fonte: Saker Italia

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GUILFOYLE LASCIA L'AMBASCIATA USA IN GRECIA DOPO LE ACCUSE

Kimberly Guilfoyle, ambasciatrice statunitense in Grecia, si è dimessa dopo che la Casa Bianca le ha chiesto di lasciare l'incarico il 13 ottobre. Le accuse riguardano regali, contatti con interessi economici greci e condotta in ufficio; lei nega.

La vicenda si intreccia con una cena ad Atene dello scorso marzo, durante la quale Guilfoyle è stata accusata di aver detto al ministro greco dell'Ambiente e dell'Energia Stavros Papastavrou che Washington può sostituire un governo eletto. Il suo avvocato contesta la ricostruzione. Nel congedo Guilfoyle ha rivendicato l'espansione delle esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto attraverso il corridoio verticale e nuove opportunità per le imprese americane.

Fonte: Jacobin

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USA, IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA INTERVIENE SU ALASKA E CALIFORNIA PRIMA DEL VOTO

Negli Stati Uniti il Dipartimento di Giustizia ha avviato due azioni sulle elezioni di metà mandato, in Alaska e in California, a meno di due settimane dal voto del 3 novembre.

Il 22 ottobre il Dipartimento ha citato in giudizio il tribunale distrettuale federale dell'Alaska per chiedere di bloccare la certificazione del seggio al Senato, sostenendo che due candidati dai nomi quasi identici, il senatore uscente Dan S. Sullivan e Daniel J. Sullivan, possano confondere gli elettori.

L'altro ieri, 23 ottobre, ha inviato una lettera a ogni contea della California chiedendo aiuto per individuare presunti non cittadini nei registri elettorali e mettere da parte le loro schede, prospettando un «significativo scrutinio federale» in caso di rifiuto. Una settimana prima aveva chiesto a un tribunale californiano di escludere dal conteggio 20.000 voti.

Fonte: Scheerpost

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NEL 2023 KIEV RESPINSE L'OFFERTA RUSSA SUL RITIRO DELLE TRUPPE

All'inizio del 2023, nei colloqui tra Russia e Ucraina condotti attraverso mediatori non ufficiali, Mosca si disse pronta a ritirare le truppe sulla linea del 24 febbraio 2022 in cambio della rinuncia di Kiev alla NATO, del riconoscimento del controllo russo sulla Crimea e di un corridoio terrestre verso la penisola. Vladimir Putin avrebbe accettato la linea di demarcazione indicata nella bozza e si sarebbe detto disponibile a considerare l'adesione ucraina all'Unione europea e garanzie di sicurezza alternative, escludendo però la NATO. La ricostruzione è emersa ieri.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il capo del suo ufficio Andriy Ermak rifiutarono di discutere concessioni territoriali. Il tentativo di chiudere un accordo entro il 24 febbraio 2023 fallì: Washington non sostenne il canale negoziale informale e la successiva controffensiva ucraina non raggiunse gli obiettivi prefissati.

Fonte: Saker Italia

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PENSIONI COMPLEMENTARI, DAL 31 OTTOBRE L'EROGAZIONE FRAZIONATA MA CON TASSAZIONE PIÙ ALTA

In Italia, dal 31 ottobre gli iscritti ai fondi di previdenza complementare che hanno maturato i requisiti per la pensione potranno ricevere il montante accumulato tramite erogazione frazionata, su un periodo scelto dall'aderente e non inferiore a cinque anni, in alternativa alla rendita vitalizia. La modalità è stata introdotta dalla legge di Bilancio e il decreto Primo Maggio ne ha spostato la decorrenza dal 1° luglio al 31 ottobre.

L'opzione si aggiunge alla liquidazione in capitale entro i limiti di legge, alla rendita vitalizia, alla rendita a durata definita e ai prelievi liberamente determinabili. La rendita a durata definita, i prelievi e l'erogazione frazionata sono alternativi tra loro e alla rendita vitalizia; la scelta, una volta avviata la liquidazione, non è revocabile, salvo la conversione del montante residuo in rendita.

Sul piano fiscale l'erogazione frazionata è più tassata: ritenuta del 20%, che scende al 15% dopo 35 anni di iscrizione, contro il 15% delle rendite, riducibile fino al 9%. Su 100mila euro di imponibile e 35 anni di anzianità il prelievo è di 15mila euro, 6mila in più rispetto alla rendita a durata definita.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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IL CEO DI ROCHE ACCUSA L'EUROPA DI NON PREMIARE L'INNOVAZIONE FARMACEUTICA

Il numero uno del gruppo farmaceutico svizzero Roche, Thomas Schinecker, ha criticato la mancanza di innovazione e di sostegno all'industria farmaceutica in Europa, sostenendo che questo limita l'accesso dei pazienti alle medicine più recenti. In un'intervista alla televisione di Bloomberg, il 22 ottobre, il manager ha affermato che Stati Uniti e Asia «giocano per vincere» mentre l'Europa si limita a non perdere, e ha annunciato che Roche investirà in futuro solo nei Paesi disposti a remunerare l'innovazione.

Le dichiarazioni arrivano dopo la sospensione degli investimenti tedeschi della società, decisa per protestare contro la riforma sanitaria di contenimento dei costi del governo. Secondo Schinecker la Germania e altri Stati non investono davvero nella crescita.

Sempre il 22 ottobre Roche ha reso noti ricavi trimestrali superiori alle attese, pari a 16,1 miliardi di franchi, in aumento dell'8%, confermando le previsioni annuali.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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ANSARULLAH AVANZA FINO ALLO STRETTO DI BAB EL-MANDEB

Le forze yemenite di Ansarullah, note come Houthi, hanno travolto nei mesi scorsi le milizie di Tariq Saleh e hanno raggiunto lo Stretto di Bab el-Mandeb, occupando le isole Hanish e Perim. Nello Yemen hanno posto sotto assedio Taiz, terza città del Paese, e attaccano nei governatorati di Marib e al-Jawf, mentre la controffensiva «Alba dello Yemen», sostenuta da sauditi ed emiratini, si è arenata sotto missili e droni. Gli attacchi colpiscono aeroporti e infrastrutture energetiche dell'Arabia Saudita, in risposta ai bombardamenti di Riyadh.

Riyadh cerca una via d'uscita: sono in corso colloqui di alto livello con l'Iran perché si ponga come mediatore con Ansarullah. Turchia, Pakistan ed Egitto hanno escluso un intervento a terra oltre la difesa delle infrastrutture saudite, e gli Stati Uniti non intendono aprire un nuovo fronte.

Fonte: Arianna Editrice

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LA CINA ESPELLE DUE GENERALI DALLA COMMISSIONE MILITARE CENTRALE

La Cina ha rimosso Zhang Youxia, storico alleato di Xi Jinping e suo ex vice militare, e Liu Zhenli, ex capo di stato maggiore congiunto, dalla Commissione militare centrale. L'espulsione formale è arrivata a fine settembre, pochi giorni prima che Xi incontrasse a Washington il presidente statunitense Donald Trump. Dei sette membri scelti nel 2022 per la Commissione restano in carica solo Xi e un generale.

Secondo stime del Center for Strategic and International Studies, 41 dei 47 ufficiali con grado a tre stelle nel 2022 o promossi in seguito sono stati rimossi o potrebbero esserlo, e circa il 52 per cento delle posizioni di vertice dell'Esercito popolare di liberazione è stato toccato. Il ministero della Difesa di Taiwan ha parlato di una crescente imprevedibilità nelle decisioni cinesi.

Fonte: The Diplomat

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LA GERMANIA ALLENTA I VINCOLI ENERGETICI DEI DATA CENTER

Il governo tedesco vuole allentare i requisiti di efficienza energetica per i data center e il Bundestag dovrebbe approvare la modifica a novembre. La revisione della legge sull'efficienza energetica prevede limiti PUE meno severi e nuove deroghe sul riutilizzo del calore.

La misura arriva mentre il boom dell'IA spinge i consumi: la strategia del governo punta a più che raddoppiare la capacità IT in Germania entro il 2030. Ad agosto, solo 319 dei circa 1.000 data center obbligati hanno pubblicato i dati con il proprio nome nel registro del ministero dell'Economia.

Fonte: Netzpolitik.org

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MILANO, STOP AI CORTEI POMERIDIANI DOPO I DISORDINI IN CENTRO

A Milano il prefetto Claudio Sgaraglia e il questore Bruno Megale hanno disposto lo stop alle manifestazioni nel centro città nelle ore pomeridiane, dopo gli episodi di violenza, furti e vandalismi che hanno segnato lo scorso fine settimana. Restano autorizzati i presidi in mattinata, con allerta per possibili infiltrazioni durante eventuali disordini.

Ieri diversi negozi della zona tra corso Vittorio Emanuele e il Duomo hanno abbassato le serrande in anticipo. L'orologeria Sangalli, bottega di via Bergamini attiva dal 1900 a pochi passi dal Duomo, ha scelto di restare aperta: conta su serrande e vetri blindati e, in caso di nuovi episodi, è pronta a chiudersi all'interno del negozio.

Fonte: Corriere della Sera

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VERTICE TRA OMBUDSMAN RUSSO E UCRAINO AL CONFINE BIELORUSSO

La commissaria russa per i diritti umani Yana Lantratova ha incontrato la sua omologa ucraina Dmitry Lubinets l'altro ieri, 23 ottobre, a un posto di frontiera bielorusso, nella località di Novaya Guta, al confine tra Bielorussia e Ucraina. Lo riferisce la corrispondente dell'agenzia TASS presente sul posto.

I due ombudsman si sono incontrati per proseguire il dialogo umanitario tra i rispettivi Paesi. L'incontro si inserisce nel quadro dei rapporti tra Mosca e Kiev sul fronte delle questioni umanitarie.

Fonte: TASS

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STUDENTI DI AZIONE STUDENTESCA E AZIONE UNIVERSITARIA IN PIAZZA A ROMA

A Roma ieri mattina Azione studentesca e Azione universitaria hanno promosso la manifestazione «Sblocchiamo tutto. Studenti e universitari salgono in cattedra contro i guardiani della preistoria», con partenza alle 10.30 da piazza della Libertà e arrivo a piazza Risorgimento. Il presidente nazionale di Azione studentesca, Riccardo Ponzio, guida il movimento.

A Torino la manifestazione è stata indetta dalla galassia antagonista per protestare contro il riarmo e i data center; solo in un secondo momento hanno deciso di unirsi anche gli studenti. Nella città piemontese scenderanno in strada gruppi di Askatasuna.

Fonte: Libero

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MANIFESTAZIONI PRO PALESTINA, BLITZ AL COLOSSEO E SCONTRI A BOLOGNA

In Italia, nel corso delle manifestazioni per la Palestina e contro il governo Meloni, un gruppo di manifestanti è entrato nel Colosseo, a Roma. A Bologna ci sono stati scontri con la polizia e un ferito grave dopo il contatto con i poliziotti. Sono stati strappati e in parte dati alle fiamme alcuni manifesti di Matteo Salvini.

A Milano, in Questura, è stato perquisito e interrogato per l'intera giornata di ieri Youssef Siher, 30enne della provincia di Brescia, individuato come la persona dietro le pagine social del movimento. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha parlato di suoi contatti con ambienti antagonisti e di vicinanza all'area pro Palestina. Per lui si ipotizza un fermo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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TRUMP RIVENDICA I PROFITTI DELLE PETROLIFERE USA GRAZIE ALLA GUERRA CON L'IRAN

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri, durante un comizio in Georgia, che le aziende petrolifere e del gas statunitensi stanno guadagnando centinaia di miliardi di dollari grazie alle interruzioni del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz provocate dalla guerra con l'Iran. Trump ha sostenuto che i prezzi del carburante sono temporaneamente alti e scenderanno presto, liquidando le critiche sui rincari alla pompa per gli americani.

Il presidente ha anche accennato alla possibilità di riprendere i bombardamenti contro l'Iran prima o dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre. Funzionari iraniani si sono detti pronti a un'altra ondata di attacchi statunitensi e israeliani, avvertendo che la rappresaglia sarà più pesante e colpirà obiettivi finora risparmiati nella regione.

Fonte: Antiwar.com

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PROTESTE, ANALISTI CERCANO LEGAMI CON I PARTITI

In Italia e in Francia gli analisti stanno cercando di capire se dietro le manifestazioni e i vandalismi ci siano partiti e movimenti politici nazionali. In Italia è comparso il Movimento 17 ottobre, con convocazioni settimanali in otto città, canali digitali e recapiti di team legali per assistere i manifestanti: un'organizzazione strutturata, che non prova però un coordinamento politico degli incidenti.

In Francia alla mobilitazione partecipa il Movimento dei giovani comunisti, con striscioni contro le «guerre imperialiste» e la promozione di comitati di vigilanza democratica e antifascista. Nei cortei sono stati visti Fabien Roussel del Partito comunista, Louis Boyard di La France Insoumise con una bandiera palestinese a Paris-Est-Créteil e il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko. Hanno aderito Cgt, Fo e Unsa; in Italia si è schierata la politica Ilaria Salis.

Fonte: Libero

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LA POLIZIA ITALIANA ESEGUE OLTRE 150 PERQUISIZIONI DOPO I DISORDINI DI MILANO

La polizia italiana ha eseguito ieri oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e altre venti città, da Como e Cremona fino a Bari e Catania, nell'ambito delle indagini sui disordini del centro di Milano, tra piazza Duomo e le vie vicine, dello scorso fine settimana. Tra le persone controllate ci sono molti minorenni e giovani universitari. Gli investigatori puntano a identificare i partecipanti ai disordini e a intercettare i gruppi che su chat e social network diffondono indicazioni su abbigliamento e armi da portare in piazza.

Tra i soggetti al centro delle verifiche c'è Youssef Siher, giornalista trentenne italo-marocchino che aveva organizzato una delle chat finite sotto esame. In alcuni post aveva commentato il raid di Hamas definendolo «un atto di decolonizzazione».

Fonte: La Verità

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INTESA E UNICREDIT, I MAGGIORI AZIONISTI SONO FONDI ESTERI

In Italia i maggiori azionisti delle due principali banche, Intesa Sanpaolo e Unicredit, sono investitori istituzionali esteri e non risparmiatori individuali. In Intesa la quota di investitori istituzionali stranieri arriva al 57%, con BlackRock primo azionista al 6,7%. In Unicredit gli investitori esteri salgono all'86%; tra i primi soci ci sono BlackRock con l'8,6% e Capital Research con il 5,3%.

Sull'ipotesi di un nuovo aumento della tassazione sugli istituti è intervenuto il presidente dell'Associazione bancaria italiana, secondo il quale tassare le banche significa tassare i risparmiatori che ne hanno comprato le azioni.

Fonte: Blondet & Friends

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TRUMP ANNUNCIA NEGOZIATI USA-RUSSIA-UCRAINA NELLE PROSSIME SETTIMANE

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato oggi che i negoziati trilaterali con Russia e Ucraina sull'Ucraina potrebbero tenersi già nelle prossime settimane, senza indicare data né luogo. Parlando con i giornalisti, ha affermato che entrambe le parti vogliono concludere un accordo.

Mosca è pronta a tornare al formato trilaterale dopo il 4 novembre, secondo l'assistente di Vladimir Putin, Yuri Ushakov. Kiev sostiene un incontro dei gruppi negoziali il prima possibile. La possibile sede è Abu Dhabi, con un riferimento preliminare alla seconda decade di novembre.

Fonte: IR-PRESS (IT)

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PARTITA DALLA RUSSIA LA PRIMA CISTERNA DI GASOLIO VERSO GLI USA

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha annunciato l'altro ieri, 23 ottobre, che la prima nave cisterna di gasolio russo prevista dall'accordo con gli Stati Uniti è partita verso gli acquirenti destinatari e che le forniture proseguiranno su base regolare.

Il vicepremier russo Alexander Novak ha indicato che la cisterna trasporta 40.000 tonnellate di gasolio dirette negli Usa; altre partite seguiranno e Mosca intende coprire la domanda statunitense entro la capacità disponibile.

L'intesa era stata presentata all'inizio di ottobre dal presidente statunitense Donald Trump dopo un colloquio telefonico con Vladimir Putin: fornitura immediata di oltre 300.000 tonnellate di gasolio, più 500.000 tonnellate a novembre e un milione subito dopo.

Fonte: Anadolu Agency

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YEMEN: RAID AEREI SAUDITI SU ABITAZIONI E OSPEDALE, ALMENO 17 CIVILI UCCISI

I raid aerei sauditi hanno colpito ieri le abitazioni di civili nella provincia yemenita di Hodeidah e nella capitale Sanaa, uccidendo almeno 17 persone. A Sanaa un attacco ha centrato gli alloggi dei lavoratori di una fabbrica di cemento: otto morti, tra cui quattro bambini e tre donne, e quindici feriti, secondo il ministero della Salute del governo yemenita guidato da Ansar Allah. Altri bombardamenti hanno ucciso quattro persone in una casa della capitale e Abdul-Wahid al-Wasabi con due mogli e due figli a Hodeidah.

Oggi il ministero ha reso noto che aerei da guerra sauditi hanno bombardato un ospedale maternità nella provincia di Taiz, causando ingenti danni e nessuna vittima segnalata. Washington sostiene la campagna aerea fornendo intelligence e rifornimento in volo agli aerei sauditi.

Fonte: Antiwar.com

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