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PERQUISIZIONI NEL BRESCIANO NELL'INCHIESTA SU YOUSSEF SIHER

Oggi la Digos ha perquisito a Mazzano e Gavardo, in provincia di Brescia, le abitazioni dei familiari di Youssef Siher, sequestrando computer, dispositivi elettronici e documentazione. Il trentenne, giornalista, vive con la moglie nella periferia di Milano ma risiede formalmente nel Bresciano.

L'indagine è partita dalla ricostruzione delle sue attività online: a individuarlo sarebbe stata l'Aisi, l'intelligence interna, tracciando i profili social con cui diffondeva contenuti e manteneva contatti politici. Gli investigatori, su direttiva del pm, stanno trasmettendo alla Procura gli elementi acquisiti per valutare un eventuale fermo.

Nel 2024 i servizi di sicurezza avevano segnalato la costituzione dell'associazione Alba nascente, di cui Siher è presidente e rappresentante legale, per la diffusione di propaganda riferibile ad Hamas, al Fronte popolare per la liberazione della Palestina e alla Fratellanza musulmana.

Fonte: Libero

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USA, SUSSIDI E COSTI DELLA CAMPAGNA DI TRUMP SUI FONDI FEDERALI

Negli Stati Uniti l'amministrazione del presidente Donald Trump sta distribuendo sussidi a milioni di cittadini in vista delle elezioni di metà mandato. Quasi un milione di persone riceverà 500 dollari come rimborso di premi assicurativi; 21 milioni di partecipanti a Medicare avranno un compenso una tantum di 90 dollari. Trump ha promesso 5.000 dollari a ogni adulto in caso di vittoria repubblicana.

La Casa Bianca ha anche trasferito costi della campagna su agenzie federali e contribuenti: il Dipartimento della Sicurezza Interna ha stanziato 20 milioni di dollari per spot durante le partite NFL, e lo staff governativo ha prodotto annunci forniti gratuitamente al super PAC MAGA Inc. I voli presidenziali per i comizi sono classificati come viaggi ufficiali.

Fonte: Occhi sul Mondo

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OPERAZIONE IN ITALIA, MINORENNI BLOCCATI A BARI PRIMA DEI SACCHEGGI ANNUNCIATI

A Bari la Digos ha bloccato ieri alcuni giovani tra i 15 e i 18 anni che dalla provincia tentavano di raggiungere il capoluogo pugliese. L'intervento si inserisce in un'operazione condotta in tutta Italia, con oltre 150 perquisizioni e controlli anche sui minori, dopo annunci in chat di nuove azioni di devastazione in diverse città.

Venerdì gli investigatori avevano fermato in tempo il progetto di saccheggio di negozi di lusso, articoli sportivi ed elettronica nelle principali vie dello shopping di Bari. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di passamontagna, artifici pirotecnici e smartphone; i minorenni sono stati affidati ai genitori.

La Direzione distrettuale antimafia e la Procura per i minorenni indagano sulla chat «23 ottobre rivolta Bari» per istigazione a delinquere finalizzata a devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo.

Fonte: La Verità

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COP31 AD ANTALYA, IL SEGGIO VUOTO DEGLI STATI UNITI

La COP31 sul clima si apre il 9 novembre ad Antalya, in Turchia. Sarà l’ultimo vertice delle parti della Convenzione quadro Onu sui cambiamenti climatici a cui gli Stati Uniti partecipano formalmente, ma con ogni probabilità senza occupare il proprio seggio. La notifica di recesso è arrivata al depositario Onu lo scorso 27 febbraio e l’uscita diventerà effettiva il 27 febbraio 2027: Washington sarà il primo Paese a lasciare il trattato del 1992.

La presidenza turca, con il ministro dell’Ambiente Murat Kurum, guida il vertice; l’australiano Chris Bowen conduce i negoziati. La riunione si chiuderà intorno al 20 novembre.

Fonte: Modern Diplomacy

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NETANYAHU CONDIVIDE UN'IMMAGINE DI UN'ESPLOSIONE NUCLEARE NEL CENTRO DI ISRAELE

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condiviso nelle ultime ore un'immagine generata al computer che sembra raffigurare un'esplosione nucleare nel centro di Israele, accompagnata da un testo dello scrittore Yuval Bloomberg. Quest'ultimo afferma che il Paese è minacciato in modo esistenziale dall'Iran e che le altre controversie politiche interne distolgono dall'obiettivo di «finire il lavoro» contro Teheran.

Il testo sostiene che eleggere un leader incapace di «completare la missione» esporrebbe le famiglie israeliane al rischio di un «secondo Olocausto». Vi si legge inoltre che restano «altri due anni di Trump» per concludere l'operazione in Iran, mentre le inchieste sul Qatargate e la questione del reclutamento degli ultraortodossi vengono definite «un'enorme cortina fumogena».

Fonte: Scheerpost

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IL PENTAGONO ISTITUISCE UN UFFICIO PER GLI AFFARI RELIGIOSI, I CAPPELLANI MILITARI LO CONTESTANO

Negli Stati Uniti il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha creato lo scorso 30 settembre un Ufficio per gli Affari religiosi al Pentagono, pensato per dare ai cappellani militari un accesso diretto a lui. La struttura riferirà a Hegseth e al vice segretario, supervisionerà il consiglio dei cappellani delle forze armate e valuterà la «prontezza spirituale» della truppa.

Cappellani in servizio e in congedo criticano l'iniziativa. Un capitano dell'esercito non cristiano, che parla in forma anonima per timore di ritorsioni, teme che l'ufficio privilegi la fede cristiana e riduca la pluralità del corpo dei cappellani; la reverenda Rebekah Savage, dell'Unitarian Universalist Association, dice che l'associazione non è stata consultata prima dell'istituzione.

Il portavoce del Pentagono Kingsley Wilson afferma che il dipartimento tutela il diritto costituzionale di militari e dipendenti civili a praticare la propria fede senza coercizione né discriminazione, e che le attività religiose sono sempre volontarie.

Fonte: The Intercept

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DODICI PAESI ALL'ONU: MAI ATTACCHI AGLI IMPIANTI NUCLEARI

Dodici Paesi, tra cui Iran, Russia, Cina e Pakistan, hanno diffuso ieri una dichiarazione congiunta in cui affermano che gli impianti nucleari non devono mai essere oggetto di attacchi né di minacce di attacco. Il testo è stato letto dall'ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Gholamhossein Darzi, durante la 81esima sessione della Prima Commissione dell'Assemblea generale, a New York.

Il documento, in otto punti, riguarda le strutture nucleari poste sotto le salvaguardie dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica e destinate a scopi pacifici. Con il testo i firmatari — Bielorussia, Burkina Faso, Cina, Cuba, Eritrea, Iran, Nicaragua, Niger, Pakistan, Russia, Tagikistan e Zimbabwe — richiamano la risoluzione 487 del Consiglio di sicurezza dell'Onu del 1981 e sostengono che simili attacchi violano la Carta delle Nazioni Unite e il Trattato di non proliferazione.

Secondo i firmatari, gli attacchi a impianti nucleari mettono a rischio la sicurezza e la credibilità del sistema di salvaguardie dell'Aiea e potrebbero causare rilasci di materiale radioattivo. I dodici Paesi invitano gli Stati membri a esprimere un'opposizione chiara a ogni attacco o minaccia contro queste strutture.

Fonte: Tehran Times

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MOSCA: L'EUROPA DEVE PARTECIPARE AI NEGOZIATI DI PACE SULL'UCRAINA

Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha dichiarato oggi che l'Europa deve essere coinvolta nei colloqui per un accordo di pace in Ucraina, sottolineandone il ruolo rilevante e sostenendo la necessità di includere l'intero continente, che appoggia Kyiv. Secondo Ushakov, Washington non è riuscita a esercitare pressione sull'Ucraina per farla accettare un'intesa.

Ushakov ha aggiunto che la Russia è pronta a riprendere i colloqui a tre con Ucraina e Stati Uniti dopo la Giornata dell'unità nazionale russa, il 4 novembre. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato che un incontro dei negoziatori è fissato nella prima metà di novembre ad Abu Dhabi, con l'auspicio di un vertice tra i leader in seguito.

Sono inoltre in preparazione, ha detto Ushakov, i lavori per un possibile incontro tra Vladimir Putin, il presidente cinese Xi Jinping e Donald Trump durante il vertice APEC di metà novembre.

Fonte: Modern Diplomacy

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MONTARULI ACCUSA I CENTRI SOCIALI DI FARE DA SPONDA ALLA JIHAD

In Italia la vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Augusta Montaruli, è intervenuta sui centri sociali e sulla sicurezza, sostenendo che vorrebbero strumentalizzare le seconde generazioni per la lotta di classe e che finiscono per offrire una sponda alle frange radicali decise a portare la jihad nel Paese.

Montaruli ha affermato che i centri sociali assaltano le forze dell'ordine, ribadendo la vicinanza del suo partito agli italiani e alle forze dell'ordine. Ha poi chiesto che chi devasta, organizza o istiga risponda fino in fondo, senza alibi né condanne a metà, e che tutte le forze politiche condannino senza remore.

Fonte: Libero

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SUPERBONUS, ALLO STUDIO UN'IMPOSTA SOSTITUTIVA PER CHIUDERE LE PENDENZE

In Italia il governo ha riaperto, nell'ambito della legge di Bilancio in preparazione, il dossier su una norma che consenta a chi ha incassato il Superbonus di restituirne una parte e chiudere le pendenze con il Fisco. Nei mesi scorsi sono aumentate le contestazioni dell'agenzia delle Entrate verso i contribuenti, anche in caso di lavori lasciati incompleti o di irregolarità nelle pratiche edilizie.

L'ipotesi, già valutata a febbraio nel decreto Fiscale, prevede un'imposta sostitutiva parametrata al beneficio incassato irregolarmente, con aliquota ancora da definire. L'obiettivo è evitare i recuperi a carico di chi ha agito in buona fede o è stato vittima di truffe, consentendo di regolare le posizioni sanzionabili ed evitare contenziosi.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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MOSCA: L'AMBASCIATA FRANCESE HA INVIATO UNA NOTA SULLE INGERENZE

Oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova, ha dichiarato nel programma "Pravo znat" che l'ambasciata francese ha inviato a Mosca una nota con cui i rappresentanti del presidente Macron hanno chiesto alla Russia, e presumibilmente ad altri Paesi destinatari della comunicazione, di non interferire negli affari interni francesi. Secondo la diplomatica, la richiesta è stata presentata in modo minaccioso, indicando con il dito e agitando il pugno.

Zacharova ha aggiunto che la diplomazia francese dovrebbe prima familiarizzare con le posizioni di politica estera di Mosca, che rifiuta per principio azioni di questo tipo nelle relazioni internazionali.

Fonte: Saker Italia

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GUILFOYLE LASCIA L'AMBASCIATA USA IN GRECIA DOPO LE ACCUSE

Kimberly Guilfoyle, ambasciatrice statunitense in Grecia, si è dimessa dopo che la Casa Bianca le ha chiesto di lasciare l'incarico il 13 ottobre. Le accuse riguardano regali, contatti con interessi economici greci e condotta in ufficio; lei nega.

La vicenda si intreccia con una cena ad Atene dello scorso marzo, durante la quale Guilfoyle è stata accusata di aver detto al ministro greco dell'Ambiente e dell'Energia Stavros Papastavrou che Washington può sostituire un governo eletto. Il suo avvocato contesta la ricostruzione. Nel congedo Guilfoyle ha rivendicato l'espansione delle esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto attraverso il corridoio verticale e nuove opportunità per le imprese americane.

Fonte: Jacobin

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USA, IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA INTERVIENE SU ALASKA E CALIFORNIA PRIMA DEL VOTO

Negli Stati Uniti il Dipartimento di Giustizia ha avviato due azioni sulle elezioni di metà mandato, in Alaska e in California, a meno di due settimane dal voto del 3 novembre.

Il 22 ottobre il Dipartimento ha citato in giudizio il tribunale distrettuale federale dell'Alaska per chiedere di bloccare la certificazione del seggio al Senato, sostenendo che due candidati dai nomi quasi identici, il senatore uscente Dan S. Sullivan e Daniel J. Sullivan, possano confondere gli elettori.

L'altro ieri, 23 ottobre, ha inviato una lettera a ogni contea della California chiedendo aiuto per individuare presunti non cittadini nei registri elettorali e mettere da parte le loro schede, prospettando un «significativo scrutinio federale» in caso di rifiuto. Una settimana prima aveva chiesto a un tribunale californiano di escludere dal conteggio 20.000 voti.

Fonte: Scheerpost

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NEL 2023 KIEV RESPINSE L'OFFERTA RUSSA SUL RITIRO DELLE TRUPPE

All'inizio del 2023, nei colloqui tra Russia e Ucraina condotti attraverso mediatori non ufficiali, Mosca si disse pronta a ritirare le truppe sulla linea del 24 febbraio 2022 in cambio della rinuncia di Kiev alla NATO, del riconoscimento del controllo russo sulla Crimea e di un corridoio terrestre verso la penisola. Vladimir Putin avrebbe accettato la linea di demarcazione indicata nella bozza e si sarebbe detto disponibile a considerare l'adesione ucraina all'Unione europea e garanzie di sicurezza alternative, escludendo però la NATO. La ricostruzione è emersa ieri.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il capo del suo ufficio Andriy Ermak rifiutarono di discutere concessioni territoriali. Il tentativo di chiudere un accordo entro il 24 febbraio 2023 fallì: Washington non sostenne il canale negoziale informale e la successiva controffensiva ucraina non raggiunse gli obiettivi prefissati.

Fonte: Saker Italia

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PENSIONI COMPLEMENTARI, DAL 31 OTTOBRE L'EROGAZIONE FRAZIONATA MA CON TASSAZIONE PIÙ ALTA

In Italia, dal 31 ottobre gli iscritti ai fondi di previdenza complementare che hanno maturato i requisiti per la pensione potranno ricevere il montante accumulato tramite erogazione frazionata, su un periodo scelto dall'aderente e non inferiore a cinque anni, in alternativa alla rendita vitalizia. La modalità è stata introdotta dalla legge di Bilancio e il decreto Primo Maggio ne ha spostato la decorrenza dal 1° luglio al 31 ottobre.

L'opzione si aggiunge alla liquidazione in capitale entro i limiti di legge, alla rendita vitalizia, alla rendita a durata definita e ai prelievi liberamente determinabili. La rendita a durata definita, i prelievi e l'erogazione frazionata sono alternativi tra loro e alla rendita vitalizia; la scelta, una volta avviata la liquidazione, non è revocabile, salvo la conversione del montante residuo in rendita.

Sul piano fiscale l'erogazione frazionata è più tassata: ritenuta del 20%, che scende al 15% dopo 35 anni di iscrizione, contro il 15% delle rendite, riducibile fino al 9%. Su 100mila euro di imponibile e 35 anni di anzianità il prelievo è di 15mila euro, 6mila in più rispetto alla rendita a durata definita.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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IL CEO DI ROCHE ACCUSA L'EUROPA DI NON PREMIARE L'INNOVAZIONE FARMACEUTICA

Il numero uno del gruppo farmaceutico svizzero Roche, Thomas Schinecker, ha criticato la mancanza di innovazione e di sostegno all'industria farmaceutica in Europa, sostenendo che questo limita l'accesso dei pazienti alle medicine più recenti. In un'intervista alla televisione di Bloomberg, il 22 ottobre, il manager ha affermato che Stati Uniti e Asia «giocano per vincere» mentre l'Europa si limita a non perdere, e ha annunciato che Roche investirà in futuro solo nei Paesi disposti a remunerare l'innovazione.

Le dichiarazioni arrivano dopo la sospensione degli investimenti tedeschi della società, decisa per protestare contro la riforma sanitaria di contenimento dei costi del governo. Secondo Schinecker la Germania e altri Stati non investono davvero nella crescita.

Sempre il 22 ottobre Roche ha reso noti ricavi trimestrali superiori alle attese, pari a 16,1 miliardi di franchi, in aumento dell'8%, confermando le previsioni annuali.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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ANSARULLAH AVANZA FINO ALLO STRETTO DI BAB EL-MANDEB

Le forze yemenite di Ansarullah, note come Houthi, hanno travolto nei mesi scorsi le milizie di Tariq Saleh e hanno raggiunto lo Stretto di Bab el-Mandeb, occupando le isole Hanish e Perim. Nello Yemen hanno posto sotto assedio Taiz, terza città del Paese, e attaccano nei governatorati di Marib e al-Jawf, mentre la controffensiva «Alba dello Yemen», sostenuta da sauditi ed emiratini, si è arenata sotto missili e droni. Gli attacchi colpiscono aeroporti e infrastrutture energetiche dell'Arabia Saudita, in risposta ai bombardamenti di Riyadh.

Riyadh cerca una via d'uscita: sono in corso colloqui di alto livello con l'Iran perché si ponga come mediatore con Ansarullah. Turchia, Pakistan ed Egitto hanno escluso un intervento a terra oltre la difesa delle infrastrutture saudite, e gli Stati Uniti non intendono aprire un nuovo fronte.

Fonte: Arianna Editrice

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LA CINA ESPELLE DUE GENERALI DALLA COMMISSIONE MILITARE CENTRALE

La Cina ha rimosso Zhang Youxia, storico alleato di Xi Jinping e suo ex vice militare, e Liu Zhenli, ex capo di stato maggiore congiunto, dalla Commissione militare centrale. L'espulsione formale è arrivata a fine settembre, pochi giorni prima che Xi incontrasse a Washington il presidente statunitense Donald Trump. Dei sette membri scelti nel 2022 per la Commissione restano in carica solo Xi e un generale.

Secondo stime del Center for Strategic and International Studies, 41 dei 47 ufficiali con grado a tre stelle nel 2022 o promossi in seguito sono stati rimossi o potrebbero esserlo, e circa il 52 per cento delle posizioni di vertice dell'Esercito popolare di liberazione è stato toccato. Il ministero della Difesa di Taiwan ha parlato di una crescente imprevedibilità nelle decisioni cinesi.

Fonte: The Diplomat

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