SPACEX HA LIMITATO STARLINK IN UCRAINA, AMMETTE MUSK
Il capo di SpaceX, Elon Musk, ha ammesso ieri che l'azienda statunitense ha ridotto la velocità di Starlink in Ucraina. Musk ha motivato la misura sostenendo che l'esercito ucraino ha violato i termini di servizio usando il servizio civile per attacchi offensivi con droni.
La limitazione era stata segnalata senza preavviso dalle autorità ucraine. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha poi annunciato il ripristino delle velocità precedenti per Starlink e Starshield; Musk ha precisato che Starshield è controllato dal governo degli Stati Uniti.
Fonte: ZeroHedge
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Il capo di SpaceX, Elon Musk, ha ammesso ieri che l'azienda statunitense ha ridotto la velocità di Starlink in Ucraina. Musk ha motivato la misura sostenendo che l'esercito ucraino ha violato i termini di servizio usando il servizio civile per attacchi offensivi con droni.
La limitazione era stata segnalata senza preavviso dalle autorità ucraine. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha poi annunciato il ripristino delle velocità precedenti per Starlink e Starshield; Musk ha precisato che Starshield è controllato dal governo degli Stati Uniti.
Fonte: ZeroHedge
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IL SENATO DEL CILE ISTITUISCE IL GRUPPO DI AMICIZIA CON LA PALESTINA
Il Senato del Cile ha costituito ieri il Gruppo di amicizia Cile-Palestina, un organismo parlamentare interpartitico che riunisce 28 senatori ed è presieduto dal senatore Sergio Gahona. Si tratta di uno dei più numerosi gruppi di diplomazia parlamentare del Congresso nazionale cileno.
L'obiettivo dichiarato è approfondire i legami politici, diplomatici, culturali e umani tra i due popoli, rafforzando un rapporto di lunga durata sostenuto dai governi democratici che si sono succeduti alla guida del Paese sudamericano.
Fonte: Middle East Monitor
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Il Senato del Cile ha costituito ieri il Gruppo di amicizia Cile-Palestina, un organismo parlamentare interpartitico che riunisce 28 senatori ed è presieduto dal senatore Sergio Gahona. Si tratta di uno dei più numerosi gruppi di diplomazia parlamentare del Congresso nazionale cileno.
L'obiettivo dichiarato è approfondire i legami politici, diplomatici, culturali e umani tra i due popoli, rafforzando un rapporto di lunga durata sostenuto dai governi democratici che si sono succeduti alla guida del Paese sudamericano.
Fonte: Middle East Monitor
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L'IRAN: LA MARINA USA NON TORNERÀ NEL GOLFO PERSICO
Il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, il generale Ali Abdollahi, ha dichiarato ieri a Teheran che la Marina statunitense è stata resa inoperante e non sarà mai più autorizzata a entrare nel Golfo Persico. Le navi americane, ha aggiunto, non si spingono più oltre il Mar Arabico e le portaerei restano lontane dallo Stretto di Hormuz.
Il generale ha affermato che il quartier generale della Quinta Flotta statunitense in Bahrain è stato distrutto e reso inutilizzabile dai missili e dai droni iraniani, e che le basi Usa nel Golfo, in Qatar, Emirati, Kuwait e Iraq, sono state colpite più volte dall'inizio della guerra, cominciata nel giugno 2025. Oggi Washington parla di riaprire lo Stretto e di ripristinare la libertà di navigazione.
Fonte: Tehran Times
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Il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, il generale Ali Abdollahi, ha dichiarato ieri a Teheran che la Marina statunitense è stata resa inoperante e non sarà mai più autorizzata a entrare nel Golfo Persico. Le navi americane, ha aggiunto, non si spingono più oltre il Mar Arabico e le portaerei restano lontane dallo Stretto di Hormuz.
Il generale ha affermato che il quartier generale della Quinta Flotta statunitense in Bahrain è stato distrutto e reso inutilizzabile dai missili e dai droni iraniani, e che le basi Usa nel Golfo, in Qatar, Emirati, Kuwait e Iraq, sono state colpite più volte dall'inizio della guerra, cominciata nel giugno 2025. Oggi Washington parla di riaprire lo Stretto e di ripristinare la libertà di navigazione.
Fonte: Tehran Times
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FERMATO A MILANO IL 31ENNE DIETRO LA PAGINA SOCIAL DEI DISORDINI
In Italia, a Milano, la polizia ha fermato oggi un 31enne, autore della pagina Instagram «Movimento 17 ottobre», nata dopo i disordini della scorsa settimana. L'uomo è stato preso in mattinata in zona Corvetto, a casa della fidanzata, e portato negli uffici della polizia postale.
È indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall'uso di mezzo informatico; il fermo è stato disposto all'ora di cena. Nel corso delle operazioni è stata perquisita anche la casa dei genitori a Mazzano, in provincia di Brescia.
Fonte: il Manifesto
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In Italia, a Milano, la polizia ha fermato oggi un 31enne, autore della pagina Instagram «Movimento 17 ottobre», nata dopo i disordini della scorsa settimana. L'uomo è stato preso in mattinata in zona Corvetto, a casa della fidanzata, e portato negli uffici della polizia postale.
È indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall'uso di mezzo informatico; il fermo è stato disposto all'ora di cena. Nel corso delle operazioni è stata perquisita anche la casa dei genitori a Mazzano, in provincia di Brescia.
Fonte: il Manifesto
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EMIRATI ARABI UNITI, NUSSEIBEH CANDIDATA A SEGRETARIO GENERALE DELL'ONU
Gli Emirati Arabi Uniti hanno candidato Lana Nusseibeh alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite. La candidatura è stata presentata mercoledì dal presidente emiratino Mohamed bin Zayed Al Nahyan, con una lettera indirizzata ai presidenti dell'Assemblea generale e del Consiglio di sicurezza dell'ONU.
Nusseibeh, 48 anni, è stata ambasciatrice degli Emirati presso le Nazioni Unite e ha ricoperto un ruolo durante il mandato del Paese nel Consiglio di sicurezza nel biennio 2022-2023. Nel suo curriculum oltre un decennio di esperienza nella diplomazia internazionale.
Se la candidatura andrà a buon fine, sarà la prima donna a guidare l'ONU e la seconda persona proveniente dal Medio Oriente e dal Nord Africa a ricoprire l'incarico, dopo l'egiziano Boutros Boutros-Ghali.
Fonte: Blondet & Friends
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Gli Emirati Arabi Uniti hanno candidato Lana Nusseibeh alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite. La candidatura è stata presentata mercoledì dal presidente emiratino Mohamed bin Zayed Al Nahyan, con una lettera indirizzata ai presidenti dell'Assemblea generale e del Consiglio di sicurezza dell'ONU.
Nusseibeh, 48 anni, è stata ambasciatrice degli Emirati presso le Nazioni Unite e ha ricoperto un ruolo durante il mandato del Paese nel Consiglio di sicurezza nel biennio 2022-2023. Nel suo curriculum oltre un decennio di esperienza nella diplomazia internazionale.
Se la candidatura andrà a buon fine, sarà la prima donna a guidare l'ONU e la seconda persona proveniente dal Medio Oriente e dal Nord Africa a ricoprire l'incarico, dopo l'egiziano Boutros Boutros-Ghali.
Fonte: Blondet & Friends
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ISRAELE, ELEZIONI GENERALI DOPODOMANI: NETANYAHU ED EISENKOT ALLA PARI NEI SONDAGGI
Israele vota dopodomani, martedì 27 ottobre, per le elezioni generali. Il premier uscente Benjamin Netanyahu affronta Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane dal 2014 al 2019, poi ministro nel governo Netanyahu da ottobre 2023 a giugno 2024 ed entrato in politica nel 2021.
I sondaggi indicano i due blocchi sostanzialmente alla pari. Nessuno dei due, stando alle rilevazioni, dovrebbe ottenere i seggi necessari per formare una coalizione di governo, lasciando aperta una fase di incertezza.
Eisenkot ha dichiarato la propria opposizione alla creazione di uno Stato palestinese e promette di distruggere Hamas in 18 mesi. Anche Netanyahu è contrario a uno Stato palestinese.
Fonte: Scheerpost
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Israele vota dopodomani, martedì 27 ottobre, per le elezioni generali. Il premier uscente Benjamin Netanyahu affronta Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane dal 2014 al 2019, poi ministro nel governo Netanyahu da ottobre 2023 a giugno 2024 ed entrato in politica nel 2021.
I sondaggi indicano i due blocchi sostanzialmente alla pari. Nessuno dei due, stando alle rilevazioni, dovrebbe ottenere i seggi necessari per formare una coalizione di governo, lasciando aperta una fase di incertezza.
Eisenkot ha dichiarato la propria opposizione alla creazione di uno Stato palestinese e promette di distruggere Hamas in 18 mesi. Anche Netanyahu è contrario a uno Stato palestinese.
Fonte: Scheerpost
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L'IRAN ALL'ONU ACCUSA USA E ISRAELE PER GLI ATTACCHI AI SITI NUCLEARI
All'Assemblea generale delle Nazioni Unite, riunita a New York, l'ambasciatore iraniano Gholamhossein Darzi ha condannato gli attacchi statunitensi e israeliani contro gli impianti nucleari civili dell'Iran, accusando le potenze occidentali e gli organismi internazionali di applicare due pesi e due misure. L'intervento è avvenuto venerdì, nell'81esima sessione dell'organo.
Darzi ha sostenuto che gli attacchi, compiuti nel 2025 e nel 2026 contro strutture sottoposte a salvaguardia dell'Aiea, hanno violato il diritto internazionale e causato distruzioni e vittime. Ha criticato l'assenza di condanne da parte dell'Agenzia e del Consiglio di sicurezza, contrapponendo al caso iraniano la posizione di Israele, unico Stato della regione dotato di armi nucleari e non soggetto ai controlli completi dell'Aiea.
Sulle ispezioni, l'ambasciatore ha affermato che Teheran non ha abbandonato i propri obblighi, ma che le condizioni di sicurezza sono cambiate dopo gli attacchi e che il ritorno dei verificatori richiede garanzie adeguate.
Fonte: Tehran Times
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All'Assemblea generale delle Nazioni Unite, riunita a New York, l'ambasciatore iraniano Gholamhossein Darzi ha condannato gli attacchi statunitensi e israeliani contro gli impianti nucleari civili dell'Iran, accusando le potenze occidentali e gli organismi internazionali di applicare due pesi e due misure. L'intervento è avvenuto venerdì, nell'81esima sessione dell'organo.
Darzi ha sostenuto che gli attacchi, compiuti nel 2025 e nel 2026 contro strutture sottoposte a salvaguardia dell'Aiea, hanno violato il diritto internazionale e causato distruzioni e vittime. Ha criticato l'assenza di condanne da parte dell'Agenzia e del Consiglio di sicurezza, contrapponendo al caso iraniano la posizione di Israele, unico Stato della regione dotato di armi nucleari e non soggetto ai controlli completi dell'Aiea.
Sulle ispezioni, l'ambasciatore ha affermato che Teheran non ha abbandonato i propri obblighi, ma che le condizioni di sicurezza sono cambiate dopo gli attacchi e che il ritorno dei verificatori richiede garanzie adeguate.
Fonte: Tehran Times
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L'INDIA HA RIDOTTO DI 118,6 GW LA PRODUZIONE SOLARE ED EOLICA A SETTEMBRE
In India la limitazione forzata della produzione da fonti rinnovabili ha riguardato a settembre 118,6 gigawatt di capacità solare ed eolica, di cui 96,9 GW di fotovoltaico e 21,7 GW di eolico secondo i dati del regolatore di rete Grid-India. L'energia non immessa in rete equivale all'1,28% della generazione rinnovabile complessiva del Paese nel mese.
Tra le cause indicate ci sono lo squilibrio tra domanda e produzione, i vincoli di trasmissione, lo stoccaggio ridotto e la scarsa flessibilità della rete, oltre alla sovrapposizione stagionale tra picchi di output rinnovabile e domanda moderata. Tra maggio e agosto i tagli sono quadruplicati rispetto all'anno precedente, con 44,6 GW di nuovo solare installato che hanno messo sotto pressione le infrastrutture.
Per far fronte ai tagli, dal luglio 2027 l'India introdurrà una norma che obbliga gli sviluppatori di impianti solari ed eolici a installare sistemi di accumulo a batteria in sito.
Fonte: OilPrice.com
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In India la limitazione forzata della produzione da fonti rinnovabili ha riguardato a settembre 118,6 gigawatt di capacità solare ed eolica, di cui 96,9 GW di fotovoltaico e 21,7 GW di eolico secondo i dati del regolatore di rete Grid-India. L'energia non immessa in rete equivale all'1,28% della generazione rinnovabile complessiva del Paese nel mese.
Tra le cause indicate ci sono lo squilibrio tra domanda e produzione, i vincoli di trasmissione, lo stoccaggio ridotto e la scarsa flessibilità della rete, oltre alla sovrapposizione stagionale tra picchi di output rinnovabile e domanda moderata. Tra maggio e agosto i tagli sono quadruplicati rispetto all'anno precedente, con 44,6 GW di nuovo solare installato che hanno messo sotto pressione le infrastrutture.
Per far fronte ai tagli, dal luglio 2027 l'India introdurrà una norma che obbliga gli sviluppatori di impianti solari ed eolici a installare sistemi di accumulo a batteria in sito.
Fonte: OilPrice.com
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DISORDINI IN FRANCIA, OLTRE MILLE FERMI NELLE PROTESTE
In Francia il secondo atto delle manifestazioni si è chiuso ieri con scontri e almeno 1.000 fermi. A Parigi il corteo, in larga parte pacifico, è terminato con idranti e gas lacrimogeni per fermare un gruppo di casseur. Tensione anche a Bordeaux, con lancio di sanpietrini contro la polizia, a Marsiglia, Strasburgo, Lione, Lille, Nantes e Rennes.
A Tolosa, nel Sud-Ovest, un manifestante ha riportato gravi ferite a una mano; la polizia ha dichiarato che le circostanze del ferimento non sono note. A Grenoble sono stati segnalati atti vandalici contro un negozio Fnac e un fast food, mentre a Chambéry i manifestanti hanno bloccato la superstrada urbana. A Orléans la manifestazione contro il fascismo si è svolta senza incidenti, con 11.000 presenze secondo la prefettura locale.
Fonte: La Verità
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In Francia il secondo atto delle manifestazioni si è chiuso ieri con scontri e almeno 1.000 fermi. A Parigi il corteo, in larga parte pacifico, è terminato con idranti e gas lacrimogeni per fermare un gruppo di casseur. Tensione anche a Bordeaux, con lancio di sanpietrini contro la polizia, a Marsiglia, Strasburgo, Lione, Lille, Nantes e Rennes.
A Tolosa, nel Sud-Ovest, un manifestante ha riportato gravi ferite a una mano; la polizia ha dichiarato che le circostanze del ferimento non sono note. A Grenoble sono stati segnalati atti vandalici contro un negozio Fnac e un fast food, mentre a Chambéry i manifestanti hanno bloccato la superstrada urbana. A Orléans la manifestazione contro il fascismo si è svolta senza incidenti, con 11.000 presenze secondo la prefettura locale.
Fonte: La Verità
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MANIFESTAZIONI IN ITALIA, CARICHE E IDRANTI A ROMA, TORINO E BOLOGNA
Oggi in Italia migliaia di persone sono scese in piazza. A Roma circa diecimila manifestanti hanno attraversato il centro da piazza della Repubblica verso piazza Vittorio e Termini; nel pomeriggio la polizia ha usato idranti e due cariche vicino a largo Santa Susanna.
A Torino il raduno era alle 15 in piazza Castello; il corteo è passato per viale Primo Maggio verso Barriera di Milano, con cariche e almeno tre ragazzi feriti alla fronte. A Bologna ci sono state cariche e idranti tra via Marconi e via Riva Reno; un manifestante è stato immobilizzato a terra e soccorso. A Napoli la manifestazione contro il carovita non ha registrato scontri; a Firenze ci sono stati scontri a ponte Santa Trinità.
Nel bilancio della giornata si contano quasi 5 mila identificati, 371 fermati, di cui 110 minori.
Fonte: il Manifesto
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Oggi in Italia migliaia di persone sono scese in piazza. A Roma circa diecimila manifestanti hanno attraversato il centro da piazza della Repubblica verso piazza Vittorio e Termini; nel pomeriggio la polizia ha usato idranti e due cariche vicino a largo Santa Susanna.
A Torino il raduno era alle 15 in piazza Castello; il corteo è passato per viale Primo Maggio verso Barriera di Milano, con cariche e almeno tre ragazzi feriti alla fronte. A Bologna ci sono state cariche e idranti tra via Marconi e via Riva Reno; un manifestante è stato immobilizzato a terra e soccorso. A Napoli la manifestazione contro il carovita non ha registrato scontri; a Firenze ci sono stati scontri a ponte Santa Trinità.
Nel bilancio della giornata si contano quasi 5 mila identificati, 371 fermati, di cui 110 minori.
Fonte: il Manifesto
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MORGAN DEFINISCE PUTIN «IL PIÙ VICINO A UN HITLER MODERNO», HORTON IRONIZZA
Il conduttore britannico Piers Morgan ha definito il presidente russo Vladimir Putin «la cosa più vicina a un Hitler dei giorni nostri» durante il suo programma. Alla frase ha replicato Scott Horton, direttore del Libertarian Institute statunitense.
Horton ha elencato i nemici via via equiparati al dittatore nazista dalle autorità e dai commentatori americani — il panamense Manuel Noriega, l'iracheno Saddam Hussein, lo jugoslavo Slobodan Milosevic e ora Putin — osservando che, a quel punto, Adolf Hitler sarebbe stato «solo un altro Hitler». Ha aggiunto che l'equazione viene usata per giustificare guerre aggressive contro ogni Paese sgradito a Washington.
Fonte: ZeroHedge
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Il conduttore britannico Piers Morgan ha definito il presidente russo Vladimir Putin «la cosa più vicina a un Hitler dei giorni nostri» durante il suo programma. Alla frase ha replicato Scott Horton, direttore del Libertarian Institute statunitense.
Horton ha elencato i nemici via via equiparati al dittatore nazista dalle autorità e dai commentatori americani — il panamense Manuel Noriega, l'iracheno Saddam Hussein, lo jugoslavo Slobodan Milosevic e ora Putin — osservando che, a quel punto, Adolf Hitler sarebbe stato «solo un altro Hitler». Ha aggiunto che l'equazione viene usata per giustificare guerre aggressive contro ogni Paese sgradito a Washington.
Fonte: ZeroHedge
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SVIZZERA, 455 VIOLAZIONI DEI DATI NEL 2026
In Svizzera l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, Adrian Lobsiger, ha registrato 455 violazioni della sicurezza dei dati dall'inizio del 2026, contro le 343 rilevate nell'intero 2025. Nell'intervista al settimanale Sonntagsblick Lobsiger ha precisato che i casi non denunciati restano numerosi e che il totale effettivo è probabilmente più alto.
La scorsa settimana l'ufficio ha aperto un'indagine formale sull'attacco informatico a un fornitore di software usato da diverse casse pensioni svizzere. Le verifiche riguardano per ora il fornitore IT esterno, ma Lobsiger non ha escluso di estendere il procedimento a enti federali e casse pensioni. L'IFPDT indica nell'interconnessione dei dati e nell'eliminazione dei silos un fattore di rischio e raccomanda di trasmettere solo i dati strettamente necessari e di lavorare con dati di test anonimizzati. La minaccia dell'intelligenza artificiale è definita reale, ma nella maggior parte dei casi segnalati il punto debole è l'errore umano.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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In Svizzera l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, Adrian Lobsiger, ha registrato 455 violazioni della sicurezza dei dati dall'inizio del 2026, contro le 343 rilevate nell'intero 2025. Nell'intervista al settimanale Sonntagsblick Lobsiger ha precisato che i casi non denunciati restano numerosi e che il totale effettivo è probabilmente più alto.
La scorsa settimana l'ufficio ha aperto un'indagine formale sull'attacco informatico a un fornitore di software usato da diverse casse pensioni svizzere. Le verifiche riguardano per ora il fornitore IT esterno, ma Lobsiger non ha escluso di estendere il procedimento a enti federali e casse pensioni. L'IFPDT indica nell'interconnessione dei dati e nell'eliminazione dei silos un fattore di rischio e raccomanda di trasmettere solo i dati strettamente necessari e di lavorare con dati di test anonimizzati. La minaccia dell'intelligenza artificiale è definita reale, ma nella maggior parte dei casi segnalati il punto debole è l'errore umano.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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SCONTRI A TORINO DURANTE IL CORTEO, INDAGATO UN ATTIVISTA BRESCIANO
Oggi a Torino scontri tra manifestanti e polizia nel corso di un corteo non autorizzato. Intorno alle 17.30 la parte più bellicosa dei presenti ha avviato una marcia verso la stazione, bloccata dalle cariche degli agenti. Un uomo a volto coperto ha bruciato un'immagine di Giorgia Meloni. Le forze dell'ordine hanno identificato 302 persone, 57 con precedenti; sei sono indagate per possesso di oggetti atti a offendere o travisamento.
Un trentenne bresciano di origini marocchine, ricercatore e attivista, è stato individuato come la mente del profilo social del Movimento 17 Ottobre, accompagnato in questura e indagato dalla Procura di Milano per istigazione a delinquere aggravata. Il dispositivo di sicurezza, con circa 1.400 agenti e 500 paracadutisti della Folgore, ha evitato nuove devastazioni.
Fonte: La Verità
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Oggi a Torino scontri tra manifestanti e polizia nel corso di un corteo non autorizzato. Intorno alle 17.30 la parte più bellicosa dei presenti ha avviato una marcia verso la stazione, bloccata dalle cariche degli agenti. Un uomo a volto coperto ha bruciato un'immagine di Giorgia Meloni. Le forze dell'ordine hanno identificato 302 persone, 57 con precedenti; sei sono indagate per possesso di oggetti atti a offendere o travisamento.
Un trentenne bresciano di origini marocchine, ricercatore e attivista, è stato individuato come la mente del profilo social del Movimento 17 Ottobre, accompagnato in questura e indagato dalla Procura di Milano per istigazione a delinquere aggravata. Il dispositivo di sicurezza, con circa 1.400 agenti e 500 paracadutisti della Folgore, ha evitato nuove devastazioni.
Fonte: La Verità
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STRETTA SULLE COMPENSAZIONI DEI CREDITI D'IMPOSTA, SOGLIA A 30MILA EURO
La legge di Bilancio italiana in preparazione prevede una nuova stretta sull'uso dei crediti d'imposta in compensazione. Tra le misure allo studio prima dell'approdo in Consiglio dei ministri c'è l'abbassamento da 50mila a 30mila euro della soglia di debiti iscritti a ruolo e non pagati che fa scattare il blocco delle compensazioni orizzontali, cioè tra imposte di natura diversa. Il limite dovrebbe valere dal 1° gennaio.
La soglia era già scesa da 100mila a 50mila euro con la manovra 2026, in vigore dal 1° gennaio di quest'anno. L'intervento riguarda anche le partite Iva apri e chiudi. Nei primi otto mesi del 2026 le compensazioni hanno superato i 36 miliardi di euro, con un aumento del 2,4%.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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La legge di Bilancio italiana in preparazione prevede una nuova stretta sull'uso dei crediti d'imposta in compensazione. Tra le misure allo studio prima dell'approdo in Consiglio dei ministri c'è l'abbassamento da 50mila a 30mila euro della soglia di debiti iscritti a ruolo e non pagati che fa scattare il blocco delle compensazioni orizzontali, cioè tra imposte di natura diversa. Il limite dovrebbe valere dal 1° gennaio.
La soglia era già scesa da 100mila a 50mila euro con la manovra 2026, in vigore dal 1° gennaio di quest'anno. L'intervento riguarda anche le partite Iva apri e chiudi. Nei primi otto mesi del 2026 le compensazioni hanno superato i 36 miliardi di euro, con un aumento del 2,4%.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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PUGLIA, MARCIA CONTRO BASI MILITARI E DEPOSITO DI SCORIE
Oggi in Puglia, nel sud Italia, migliaia di cittadini pugliesi e lucani hanno manifestato per 14 chilometri, da Gravina in Puglia ad Altamura, contro la militarizzazione della regione e il progetto di un deposito nazionale di scorie nucleari. La protesta ha raccolto oltre 200 adesioni tra associazioni ambientaliste e studentesche, Anpi, Arci, Emergency, sindacati, parrocchie, partiti e amministrazioni comunali.
I manifestanti denunciano il peso delle servitù militari e la presenza di basi e infrastrutture, tra cui Gioia del Colle, l’aeroporto di Amendola, Galatina, Brindisi e il porto militare di Taranto. Nell’area dell’Alta Murgia sono state individuate 17 aree ritenute idonee per il deposito unico nazionale di scorie. La marcia chiede che la Puglia torni a essere un luogo di incontro, dialogo e cooperazione nel Mediterraneo.
Fonte: il Manifesto
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Oggi in Puglia, nel sud Italia, migliaia di cittadini pugliesi e lucani hanno manifestato per 14 chilometri, da Gravina in Puglia ad Altamura, contro la militarizzazione della regione e il progetto di un deposito nazionale di scorie nucleari. La protesta ha raccolto oltre 200 adesioni tra associazioni ambientaliste e studentesche, Anpi, Arci, Emergency, sindacati, parrocchie, partiti e amministrazioni comunali.
I manifestanti denunciano il peso delle servitù militari e la presenza di basi e infrastrutture, tra cui Gioia del Colle, l’aeroporto di Amendola, Galatina, Brindisi e il porto militare di Taranto. Nell’area dell’Alta Murgia sono state individuate 17 aree ritenute idonee per il deposito unico nazionale di scorie. La marcia chiede che la Puglia torni a essere un luogo di incontro, dialogo e cooperazione nel Mediterraneo.
Fonte: il Manifesto
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ANM: CALCOLI SUGLI ADEGUAMENTI DEI MAGISTRATI SOLO SUL PRIMO DPCM
In Italia, il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Tango, ha precisato ieri a Roma che i calcoli diffusi nei giorni scorsi dall'Anm sui costi degli adeguamenti retributivi dei magistrati si basavano solo sul Dpcm del 2021, non sul secondo decreto ancora oggetto di contenzioso. Il grosso della spesa del «fondo sentenze» previsto dalla manovra, 738 milioni dei 979 totali, deriva però dagli aggiornamenti del secondo triennio, fissati dal Dpcm del 3 giugno 2024 e bocciati da tre pronunce del Tar Lazio tra marzo e giugno.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia, il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Tango, ha precisato ieri a Roma che i calcoli diffusi nei giorni scorsi dall'Anm sui costi degli adeguamenti retributivi dei magistrati si basavano solo sul Dpcm del 2021, non sul secondo decreto ancora oggetto di contenzioso. Il grosso della spesa del «fondo sentenze» previsto dalla manovra, 738 milioni dei 979 totali, deriva però dagli aggiornamenti del secondo triennio, fissati dal Dpcm del 3 giugno 2024 e bocciati da tre pronunce del Tar Lazio tra marzo e giugno.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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LA RUSSIA FORNIRÀ 200 MW ALL'INDONESIA CON CENTRALI NUCLEARI GALLEGGIANTI
La Russia ha firmato il 16 ottobre un accordo per fornire energia elettrica all'Indonesia tramite due centrali nucleari galleggianti, per una capacità totale di 200 MW. Il progetto riguarda Halmahera, nella provincia di North Maluku, area al centro dello sviluppo dell'industria del nichel indonesiana, e vede coinvolte Rosatom e la società indonesiana PT Pembangkit Listrik Nuklir.
Le unità FPU-100, da 100 MW ciascuna e basate su reattori RITM-200M adattati ai climi caldi, saranno costruite nei cantieri navali e trainate via mare fino alla destinazione. L'avvio della produzione è previsto cinque anni dopo l'entrata in vigore delle principali condizioni del contratto di fornitura. Rosatom parla del primo accordo mondiale per l'esportazione di elettricità da centrali nucleari galleggianti.
Il partner indonesiano indica che il progetto sarà sostenuto da investimenti privati, senza oneri sul bilancio nazionale. Rosatom propone già una seconda fase con grandi centrali nucleari terrestri nel Paese.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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La Russia ha firmato il 16 ottobre un accordo per fornire energia elettrica all'Indonesia tramite due centrali nucleari galleggianti, per una capacità totale di 200 MW. Il progetto riguarda Halmahera, nella provincia di North Maluku, area al centro dello sviluppo dell'industria del nichel indonesiana, e vede coinvolte Rosatom e la società indonesiana PT Pembangkit Listrik Nuklir.
Le unità FPU-100, da 100 MW ciascuna e basate su reattori RITM-200M adattati ai climi caldi, saranno costruite nei cantieri navali e trainate via mare fino alla destinazione. L'avvio della produzione è previsto cinque anni dopo l'entrata in vigore delle principali condizioni del contratto di fornitura. Rosatom parla del primo accordo mondiale per l'esportazione di elettricità da centrali nucleari galleggianti.
Il partner indonesiano indica che il progetto sarà sostenuto da investimenti privati, senza oneri sul bilancio nazionale. Rosatom propone già una seconda fase con grandi centrali nucleari terrestri nel Paese.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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NETANYAHU PROPONE LE CRIPTOVALUTE CONTRO LE SANZIONI, LA BANCA CENTRALE ISRAELIANA FRENA
In Israele il premier Benjamin Netanyahu ha proposto di studiare l'uso delle criptovalute per aggirare eventuali sanzioni bancarie internazionali. L'idea è stata avanzata venerdì in un'intervista all'emittente economica Channel 10, a pochi giorni dalle elezioni politiche del 27 ottobre.
La Banca d'Israele ha respinto la proposta con una nota di ieri: le criptovalute non possono sostituire i rapporti economici con i principali partner commerciali, e la strada giusta è prevenire le sanzioni e limitarne l'impatto. In una successiva intervista, sempre ieri, Netanyahu ha replicato di ascoltare e tenere conto delle obiezioni, ma di agire come ritiene giusto.
Oltre cento tra economisti, imprenditori ed ex alti funzionari israeliani hanno firmato una lettera in cui avvertono che una vasta ondata di sanzioni bancarie internazionali provocherebbe danni ingenti e irreversibili al settore bancario, agli esportatori, agli investitori e all'high-tech del Paese.
Fonte: Middle East Eye
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In Israele il premier Benjamin Netanyahu ha proposto di studiare l'uso delle criptovalute per aggirare eventuali sanzioni bancarie internazionali. L'idea è stata avanzata venerdì in un'intervista all'emittente economica Channel 10, a pochi giorni dalle elezioni politiche del 27 ottobre.
La Banca d'Israele ha respinto la proposta con una nota di ieri: le criptovalute non possono sostituire i rapporti economici con i principali partner commerciali, e la strada giusta è prevenire le sanzioni e limitarne l'impatto. In una successiva intervista, sempre ieri, Netanyahu ha replicato di ascoltare e tenere conto delle obiezioni, ma di agire come ritiene giusto.
Oltre cento tra economisti, imprenditori ed ex alti funzionari israeliani hanno firmato una lettera in cui avvertono che una vasta ondata di sanzioni bancarie internazionali provocherebbe danni ingenti e irreversibili al settore bancario, agli esportatori, agli investitori e all'high-tech del Paese.
Fonte: Middle East Eye
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