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A MILANO CORTEI E TENSIONI, IN ITALIA 9 ARRESTI E 4.292 IDENTIFICATI

Ieri a Milano due cortei hanno attraversato il centro e si sono uniti in un'unica manifestazione arrivata a circa 10mila persone, diretta in piazza Leonardo Da Vinci. Momenti di tensione con le forze dell'ordine si sono registrati in corso Venezia, all'altezza di via Borghetto. Il sindaco Beppe Sala ha seguito l'evolversi della giornata dalla centrale della Polizia Locale di piazza Beccaria.

A fine giornata il bilancio delle operazioni di ordine pubblico in tutta Italia: 9 arresti, 87 denunciati, 371 persone accompagnate o fermate negli uffici, tra cui 110 minorenni e 69 stranieri, e 4.292 identificati. La premier Giorgia Meloni ha ringraziato le forze dell'ordine, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, prefetti e questori, rivendicando la garanzia del diritto a manifestare e della sicurezza dei cittadini.

Fonte: Libero

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GLI STATI UNITI AGGIORNANO GLI AVVISI DI VIAGGIO PER IL MEDIO ORIENTE

Gli Stati Uniti hanno aggiornato l'altro ieri gli avvisi di viaggio per numerosi Paesi del Medio Oriente, indicando un aumento del potenziale di attacchi armati da parte degli Houthi, sostenuti dall'Iran, e degli sforzi iraniani per colpire funzionari del governo americano nella regione.

Il dipartimento statunitense competente ha precisato che il livello di allerta e gli indicatori di rischio non sono cambiati: sono stati modificati i riassunti degli avvisi per includere la possibile intensificazione delle minacce.

L'aggiornamento riguarda tra gli altri Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Bahrein, Iran, Iraq e Israele.

Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶

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L'AMBASCIATA RUSSA A TEHRAN SMENTISCE L'EVACUAZIONE DAL SITO NUCLEARE DI BUSHEHR

L'ambasciata russa a Tehran ha smentito ieri le notizie di un allontanamento del personale diplomatico e degli specialisti russi impegnati nella centrale nucleare iraniana di Bushehr, nel sud dell'Iran, sul Golfo Persico. In una dichiarazione, la rappresentanza diplomatica ha affermato che né i dipendenti dell'ambasciata né gli specialisti del sito stanno lasciando il Paese e che le attività proseguono regolarmente.

L'ambasciata ha definito false le informazioni diffuse da alcuni media ostili, secondo cui era in corso un'evacuazione. Bushehr è il primo impianto nucleare commerciale iraniano: il primo reattore, completato dalla Russia dopo l'avvio tedesco negli anni Settanta, è stato collegato alla rete elettrica nazionale nel 2011 e ha raggiunto la piena capacità nel 2013. Mosca continua a collaborare con Tehran allo sviluppo del sito.

Fonte: Tehran Times

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YOUSSEF SIHER INTERROMPE I RAPPORTI CON ILFATTOQUOTIDIANO.IT

Youssef Siher, trentenne autore di articoli sul Medio Oriente, ha interrotto ogni rapporto di lavoro con ilfattoquotidiano.it, il quotidiano online con redazione principale a Milano. La rottura emerge oggi. Sul sito risultano oltre sessanta pezzi a lui attribuiti: il più recente risale al 2 dicembre 2025 e riguarda le proteste in Tunisia contro il regime. In precedenza si era occupato delle manifestazioni nelle università arabe in solidarietà con il popolo palestinese e, all'indomani del 7 ottobre 2023, del modo in cui i media arabi valutavano l'attacco di Hamas. Alla collaborazione con la testata milanese si aggiungono gli scritti su Miccia Mag e un profilo Substack, dove pubblica testi politici in arabo, inglese e italiano. Con il quotidiano avrebbe svolto soltanto uno stage nel 2022.

Fonte: Corriere della Sera

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SCONTRI A TORINO, UN MANIFESTANTE BRUCIA UN'IMMAGINE DELLA PREMIER

A Torino, in Italia, un manifestante incappucciato è salito ieri pomeriggio sul monumento al Duca d'Aosta in piazza Castello e ha dato fuoco a un'immagine della presidente del Consiglio, durante il corteo contro riarmo, guerra e data center. La polizia ha chiuso la piazza per due ore e respinto i manifestanti con quattro cariche; in serata idranti in corso Principe Oddone.

Il bilancio nazionale della giornata è di 9 arrestati, 87 denunciati e 371 persone accompagnate e fermate negli uffici, tra cui 110 minorenni e 69 stranieri, su 4.292 identificati. A Milano sono arrivati 500 paracadutisti della brigata Folgore da Siena e cinquemila unità delle forze dell'ordine; a Roma i manifestanti hanno violato il Colosseo.

Fonte: Il Resto del Carlino

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SCONTRI E SACCHEGGI DURANTE LE MANIFESTAZIONI IN FRANCIA

Disordini e scontri hanno segnato ieri le manifestazioni in Francia. A Parigi la situazione è rimasta sotto controllo fino alle cinque del pomeriggio, poi un gruppo coordinato ha lanciato spranghe, bocce da pétanque e bombe molotov contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni, idranti e cariche. Parte dei manifestanti ha tentato di bloccare il raccordo anulare della capitale.

A Nantes, Nizza e Lione le forze dell'ordine hanno schierato blindati e idranti fin dalle prime avvisaglie di tensione. Negozi sono stati devastati e saccheggiati a Parigi e a Nantes. A Nizza la prefettura ha riferito di risse tra militanti dell'ultradestra e manifestanti. A Lione, dove i cortei nel centro erano stati vietati, la prefettura ha contato 10.000 partecipanti.

Fonte: La Verità

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MARCIA DELLA PACE IN PUGLIA CONTRO LE ESERCITAZIONI MILITARI NELLA MURGIA

In Puglia, tra Gravina e Altamura, il 30 ottobre si tiene una nuova marcia della pace organizzata dal movimento pacifista pugliese e lucano contro la militarizzazione della Murgia. I manifestanti chiedono un nuovo piano di tutela del parco, la bonifica dell'area e un'offerta turistica non speculativa: contestano la presenza di carri armati e armi pesanti per le esercitazioni militari in un'area protetta dove è vietata la caccia ma consentito l'uso militare, come si legge nel dossier redatto dagli organizzatori.

L'iniziativa riprende una tradizione consolidata: la prima marcia tra le due cittadine risale al gennaio 1963, in piena Guerra Fredda, contro l'installazione delle basi missilistiche nucleari Jupiter. La seconda edizione, nel 1985, fu organizzata tra gli altri da don Tonino Bello e Dino Frisullo contro la crescente militarizzazione della Puglia. I 14 chilometri tra Gravina e Altamura furono percorsi anche nel 1987, nel 2003 e nel 2005.

Fonte: il Manifesto

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MANIFESTAZIONI IN ITALIA, SCONTRI A TORINO E MILANO

Oggi in Italia si sono svolte manifestazioni in diverse città, da Firenze a Roma, Bari e Napoli, con momenti di tensione tra manifestanti e agenti. Torino è stata la piazza più calda: scontri in vari punti della città, almeno due feriti tra i manifestanti e lanci di oggetti verso la polizia protratti fino alla sera.

A Milano un corteo di alcune migliaia di persone è stato bloccato in via Borghetto; ci sono stati tafferugli e manganellate all’altezza di corso Venezia. La mobilitazione, con circa 10.000 giovani, si è conclusa verso le 20 in piazza Leonardo da Vinci. Nelle ore precedenti erano state eseguite oltre 150 perquisizioni tra Milano, Monza e altre città, soprattutto in Lombardia.

Fonte: La Verità

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IL MINISTRO TURCO FIDAN: UN NUOVO ATTACCO ALL'IRAN ALLARGHEREBBE IL CONFLITTO

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha dichiarato l'altro ieri a Istanbul che un nuovo attacco all'Iran allargherebbe ulteriormente la guerra e i conflitti nella regione. Al termine del primo incontro in formato R4+E3, Fidan ha detto ai giornalisti che un intervento militare in Iran non è in alcun modo una soluzione e che al momento nessuno lo sostiene.

Il formato R4 riunisce Turchia, Egitto, Pakistan e Arabia Saudita; l'E3 Germania, Regno Unito e Francia. Stati Uniti e Israele avrebbero messo a punto piani per nuove incursioni contro l'Iran dopo le elezioni di medio termine americane. La guerra iniziata a fine febbraio non è ancora conclusa, nonostante un cessate il fuoco e un memorandum d'intesa per finalizzare un accordo di pace.

Fonte: Middle East Monitor

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CONGRESSO USA, PROPOSTA DI LEGGE CONTRO L'ALLENTAMENTO DELLE SANZIONI A MOSCA

Negli Stati Uniti un gruppo di parlamentari ha presentato alla Camera dei Rappresentanti una proposta di legge per bloccare gli accordi energetici con la Russia. Il testo revoca il permesso di importazione del gasolio russo, vieta future deroghe alle sanzioni e impone ai servizi di intelligence di fornire all'Ucraina le informazioni necessarie alla difesa e al recupero dei territori. Primo firmatario è il repubblicano Brian Fitzpatrick, coadiuvato dal repubblicano Don Bacon e dalla democratica Marie Gluesenkamp Perez.

Il 15 ottobre Fitzpatrick, Bacon, Michael McCaul, Joe Wilson e Dan Newhouse si erano già espressi contro l'allentamento delle sanzioni. Al Senato posizioni analoghe sono sostenute da Mitch McConnell, Susan Collins, Thom Tillis e Lisa Murkowski.

Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶

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SPACEX HA LIMITATO STARLINK IN UCRAINA, AMMETTE MUSK

Il capo di SpaceX, Elon Musk, ha ammesso ieri che l'azienda statunitense ha ridotto la velocità di Starlink in Ucraina. Musk ha motivato la misura sostenendo che l'esercito ucraino ha violato i termini di servizio usando il servizio civile per attacchi offensivi con droni.

La limitazione era stata segnalata senza preavviso dalle autorità ucraine. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha poi annunciato il ripristino delle velocità precedenti per Starlink e Starshield; Musk ha precisato che Starshield è controllato dal governo degli Stati Uniti.

Fonte: ZeroHedge

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IL SENATO DEL CILE ISTITUISCE IL GRUPPO DI AMICIZIA CON LA PALESTINA

Il Senato del Cile ha costituito ieri il Gruppo di amicizia Cile-Palestina, un organismo parlamentare interpartitico che riunisce 28 senatori ed è presieduto dal senatore Sergio Gahona. Si tratta di uno dei più numerosi gruppi di diplomazia parlamentare del Congresso nazionale cileno.

L'obiettivo dichiarato è approfondire i legami politici, diplomatici, culturali e umani tra i due popoli, rafforzando un rapporto di lunga durata sostenuto dai governi democratici che si sono succeduti alla guida del Paese sudamericano.

Fonte: Middle East Monitor

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L'IRAN: LA MARINA USA NON TORNERÀ NEL GOLFO PERSICO

Il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, il generale Ali Abdollahi, ha dichiarato ieri a Teheran che la Marina statunitense è stata resa inoperante e non sarà mai più autorizzata a entrare nel Golfo Persico. Le navi americane, ha aggiunto, non si spingono più oltre il Mar Arabico e le portaerei restano lontane dallo Stretto di Hormuz.

Il generale ha affermato che il quartier generale della Quinta Flotta statunitense in Bahrain è stato distrutto e reso inutilizzabile dai missili e dai droni iraniani, e che le basi Usa nel Golfo, in Qatar, Emirati, Kuwait e Iraq, sono state colpite più volte dall'inizio della guerra, cominciata nel giugno 2025. Oggi Washington parla di riaprire lo Stretto e di ripristinare la libertà di navigazione.

Fonte: Tehran Times

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FERMATO A MILANO IL 31ENNE DIETRO LA PAGINA SOCIAL DEI DISORDINI

In Italia, a Milano, la polizia ha fermato oggi un 31enne, autore della pagina Instagram «Movimento 17 ottobre», nata dopo i disordini della scorsa settimana. L'uomo è stato preso in mattinata in zona Corvetto, a casa della fidanzata, e portato negli uffici della polizia postale.

È indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall'uso di mezzo informatico; il fermo è stato disposto all'ora di cena. Nel corso delle operazioni è stata perquisita anche la casa dei genitori a Mazzano, in provincia di Brescia.

Fonte: il Manifesto

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EMIRATI ARABI UNITI, NUSSEIBEH CANDIDATA A SEGRETARIO GENERALE DELL'ONU

Gli Emirati Arabi Uniti hanno candidato Lana Nusseibeh alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite. La candidatura è stata presentata mercoledì dal presidente emiratino Mohamed bin Zayed Al Nahyan, con una lettera indirizzata ai presidenti dell'Assemblea generale e del Consiglio di sicurezza dell'ONU.

Nusseibeh, 48 anni, è stata ambasciatrice degli Emirati presso le Nazioni Unite e ha ricoperto un ruolo durante il mandato del Paese nel Consiglio di sicurezza nel biennio 2022-2023. Nel suo curriculum oltre un decennio di esperienza nella diplomazia internazionale.

Se la candidatura andrà a buon fine, sarà la prima donna a guidare l'ONU e la seconda persona proveniente dal Medio Oriente e dal Nord Africa a ricoprire l'incarico, dopo l'egiziano Boutros Boutros-Ghali.

Fonte: Blondet & Friends

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ISRAELE, ELEZIONI GENERALI DOPODOMANI: NETANYAHU ED EISENKOT ALLA PARI NEI SONDAGGI

Israele vota dopodomani, martedì 27 ottobre, per le elezioni generali. Il premier uscente Benjamin Netanyahu affronta Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane dal 2014 al 2019, poi ministro nel governo Netanyahu da ottobre 2023 a giugno 2024 ed entrato in politica nel 2021.

I sondaggi indicano i due blocchi sostanzialmente alla pari. Nessuno dei due, stando alle rilevazioni, dovrebbe ottenere i seggi necessari per formare una coalizione di governo, lasciando aperta una fase di incertezza.

Eisenkot ha dichiarato la propria opposizione alla creazione di uno Stato palestinese e promette di distruggere Hamas in 18 mesi. Anche Netanyahu è contrario a uno Stato palestinese.

Fonte: Scheerpost

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L'IRAN ALL'ONU ACCUSA USA E ISRAELE PER GLI ATTACCHI AI SITI NUCLEARI

All'Assemblea generale delle Nazioni Unite, riunita a New York, l'ambasciatore iraniano Gholamhossein Darzi ha condannato gli attacchi statunitensi e israeliani contro gli impianti nucleari civili dell'Iran, accusando le potenze occidentali e gli organismi internazionali di applicare due pesi e due misure. L'intervento è avvenuto venerdì, nell'81esima sessione dell'organo.

Darzi ha sostenuto che gli attacchi, compiuti nel 2025 e nel 2026 contro strutture sottoposte a salvaguardia dell'Aiea, hanno violato il diritto internazionale e causato distruzioni e vittime. Ha criticato l'assenza di condanne da parte dell'Agenzia e del Consiglio di sicurezza, contrapponendo al caso iraniano la posizione di Israele, unico Stato della regione dotato di armi nucleari e non soggetto ai controlli completi dell'Aiea.

Sulle ispezioni, l'ambasciatore ha affermato che Teheran non ha abbandonato i propri obblighi, ma che le condizioni di sicurezza sono cambiate dopo gli attacchi e che il ritorno dei verificatori richiede garanzie adeguate.

Fonte: Tehran Times

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L'INDIA HA RIDOTTO DI 118,6 GW LA PRODUZIONE SOLARE ED EOLICA A SETTEMBRE

In India la limitazione forzata della produzione da fonti rinnovabili ha riguardato a settembre 118,6 gigawatt di capacità solare ed eolica, di cui 96,9 GW di fotovoltaico e 21,7 GW di eolico secondo i dati del regolatore di rete Grid-India. L'energia non immessa in rete equivale all'1,28% della generazione rinnovabile complessiva del Paese nel mese.

Tra le cause indicate ci sono lo squilibrio tra domanda e produzione, i vincoli di trasmissione, lo stoccaggio ridotto e la scarsa flessibilità della rete, oltre alla sovrapposizione stagionale tra picchi di output rinnovabile e domanda moderata. Tra maggio e agosto i tagli sono quadruplicati rispetto all'anno precedente, con 44,6 GW di nuovo solare installato che hanno messo sotto pressione le infrastrutture.

Per far fronte ai tagli, dal luglio 2027 l'India introdurrà una norma che obbliga gli sviluppatori di impianti solari ed eolici a installare sistemi di accumulo a batteria in sito.

Fonte: OilPrice.com

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DISORDINI IN FRANCIA, OLTRE MILLE FERMI NELLE PROTESTE

In Francia il secondo atto delle manifestazioni si è chiuso ieri con scontri e almeno 1.000 fermi. A Parigi il corteo, in larga parte pacifico, è terminato con idranti e gas lacrimogeni per fermare un gruppo di casseur. Tensione anche a Bordeaux, con lancio di sanpietrini contro la polizia, a Marsiglia, Strasburgo, Lione, Lille, Nantes e Rennes.

A Tolosa, nel Sud-Ovest, un manifestante ha riportato gravi ferite a una mano; la polizia ha dichiarato che le circostanze del ferimento non sono note. A Grenoble sono stati segnalati atti vandalici contro un negozio Fnac e un fast food, mentre a Chambéry i manifestanti hanno bloccato la superstrada urbana. A Orléans la manifestazione contro il fascismo si è svolta senza incidenti, con 11.000 presenze secondo la prefettura locale.

Fonte: La Verità

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MANIFESTAZIONI IN ITALIA, CARICHE E IDRANTI A ROMA, TORINO E BOLOGNA

Oggi in Italia migliaia di persone sono scese in piazza. A Roma circa diecimila manifestanti hanno attraversato il centro da piazza della Repubblica verso piazza Vittorio e Termini; nel pomeriggio la polizia ha usato idranti e due cariche vicino a largo Santa Susanna.

A Torino il raduno era alle 15 in piazza Castello; il corteo è passato per viale Primo Maggio verso Barriera di Milano, con cariche e almeno tre ragazzi feriti alla fronte. A Bologna ci sono state cariche e idranti tra via Marconi e via Riva Reno; un manifestante è stato immobilizzato a terra e soccorso. A Napoli la manifestazione contro il carovita non ha registrato scontri; a Firenze ci sono stati scontri a ponte Santa Trinità.

Nel bilancio della giornata si contano quasi 5 mila identificati, 371 fermati, di cui 110 minori.

Fonte: il Manifesto

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