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IRAN: PEZESHKIAN, È WASHINGTON A DECIDERE QUANDO FINIRÀ LA GUERRA

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha detto che spetta agli Stati Uniti scegliere se porre fine alla guerra contro l'Iran. In un'intervista trasmessa giovedì 24 settembre 2026 negli Stati Uniti, ha risposto così a chi gli chiedeva se il conflitto potesse concludersi entro la fine dell'anno.

A New York, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e l'omologo iraniano Abbas Araqchi hanno concordato che solo una soluzione diplomatica può porre fine alle tensioni in Medio Oriente innescate dalla guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.

Nel 2025 Russia e Iran hanno firmato un partenariato di cooperazione strategica, senza clausola di difesa reciproca, ma con scambi di know-how e equipaggiamento militare.

Fonte: Rappler — https://www.rappler.com/world/middle-east/iran-president-masoud-pezeshkian-us-choose-end-war/
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NETANYAHU DIFENDE ISRAELE ALL'ONU, DECINE DI DELEGATI LASCIANO L'AULA

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pronunciato giovedì un discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, difendendo l'operato di Israele nella guerra a Gaza. Mentre parlava, decine di delegati hanno lasciato l'aula in segno di protesta. Netanyahu ha definito i contestatori "codardi morali" e ha respinto le accuse di genocidio, sostenendo che Israele lo ha invece prevenuto.

Nel discorso, durato circa 40 minuti, Netanyahu ha attaccato il sindaco di New York Zohran Mamdani, la Turchia e il Qatar, accusandoli di diffondere false accuse. Il suo intervento è avvenuto a poche settimane dalle elezioni politiche israeliane del 27 ottobre, con i sondaggi che vedono il suo blocco in svantaggio. Fuori dalla sede Onu, diverse centinaia di manifestanti hanno protestato contro la campagna militare israeliana.

Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/25/un-walkout-puts-netanyahus-gaza-defense-and-political-future-under-spotlight/
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LAZIO, VIA LIBERA AMBIENTALE AL PARCO EOLICO OFFSHORE TIRRENO

Il Lazio avrà un parco eolico offshore al largo della costa settentrionale della regione. È stata annunciata l'approvazione definitiva della Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto Tyrrhenian Wind Energy, che prevede 28 turbine eoliche galleggianti da 18 MW ciascuna, per una capacità complessiva di 504 MW, installate a oltre 20 chilometri dalla costa.

Il collegamento alla rete elettrica nazionale avverrà nel territorio di Civitavecchia, mentre il progetto interessa anche Roma, Viterbo e Tarquinia. Secondo le prime stime, l'impianto potrà entrare in funzione dal 2030 e fornire elettricità a circa 550mila famiglie; la fase di costruzione potrebbe generare circa 3.500 posti di lavoro a livello regionale.

L'iniziativa si inserisce nella riconversione energetica dell'area di Civitavecchia, storicamente legata alle fonti fossili e inserita nel Piano regionale per la Transizione Ecologica.

Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/roma/dal-carbone-al-vento-il-lazio-porta-la-transizione-energetica-in-mare-con-turbine-eoliche-galleggianti.html
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SUPERBONUS, NEL LAZIO 10,5 MILIARDI DI INVESTIMENTI E LAVORI AL 97%

Nel Lazio il Superbonus 110% ha coinvolto 38.818 edifici, per circa 10,48 miliardi di investimenti, con lavori realizzati al 97%. A Roma, tra luglio 2020 e marzo 2024, il Climate City Contract registra 88.413 interventi legati al Superbonus e 156.780 all'Ecobonus, per una spesa di 4,7 miliardi nella riqualificazione di edifici residenziali privati.

Nel 2026 restano gli incentivi ordinari: detrazione del 50% per l'abitazione principale e del 36% negli altri casi, con tetto di 96 mila euro per il Bonus ristrutturazioni. Il Superbonus ordinario è uscito di scena. Banca d'Italia segnala che l'edilizia privata nel Lazio ha risentito della rimodulazione, mentre tengono PNRR, Giubileo e opere pubbliche. Ance rileva che nel 2025 la flessione degli investimenti nelle costruzioni regionali è stata limitata allo 0,2%, ma la manutenzione straordinaria ha sofferto il ridimensionamento dei bonus.

Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/roma/bonus-casa-roma-e-lazio-dopo-la-sbornia-del-110-105-miliardi-di-lavori-ora-si-torna-sulla-terra.html
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XI JINPING A TRUMP: USA E IRAN TORNINO AL DIALOGO PER FERMARE LA GUERRA

Nel corso di un incontro a porte chiuse alla Casa Bianca, giovedì 24 settembre, il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto al presidente statunitense Donald Trump di riportare Stati Uniti e Iran al dialogo per porre fine alla guerra tra loro in corso.

Xi ha espresso il sostegno della Cina al ritorno delle due parti all'intesa quadro raggiunta a giugno, auspicando un accordo complessivo che affronti anche il dossier nucleare e porti alla pace. La Cina, ha detto, ha sostenuto gli sforzi per soluzioni pacifiche e il mantenimento dei negoziati.

Xi ha inoltre invitato Washington a opporsi all'«indipendenza di Taiwan» e a gestire con prudenza la questione taiwanese, definendo la posizione di Pechino su unità nazionale e integrità territoriale «cristallina». Ha aggiunto che una relazione costruttiva tra Cina e Stati Uniti basata sulla stabilità strategica non è una misura temporanea.

Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260924-us-iran-should-return-to-dialogue-to-end-war-xi-tells-trump-at-white-house/
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ARGENTINA, EX SUORA CONDANNATA A 20 ANNI PER ABUSI SU MINORI

In Argentina, Kumiko Kosaka, ex suora cattolica giapponese di 51 anni, è stata condannata a 20 anni di carcere per violenza sessuale aggravata e per aver coperto sacerdoti che abusavano di minori. La condanna è stata resa nota il 25 settembre 2026. Il caso riguarda l'Istituto Antonio Provolo di Mendoza, per bambini con disabilità uditiva, con vittime tra i 4 e i 17 anni.

Nel 2019 due sacerdoti, un giardiniere e un ex chierichetto furono condannati a pene tra 10 e 45 anni. Nel 2023 nove suore e personale femminile furono assolte, ma lo scorso agosto la Corte Suprema di Mendoza ha annullato l'assoluzione, portando a un nuovo processo. Kosaka è in libertà in attesa dei ricorsi e non può lasciare la provincia di Mendoza.

Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/esteri/argentina-lo-scandalo-degli-abusi-su-bambini-in-un-convento-ex-suora-condannata-a-20-anni-coinvolti-preti-e-chierichetti.html
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LA FRANCIA INVIA TRUPPE E MISSILI IN ARABIA SAUDITA DOPO L'ATTACCO A YANBU

Un attacco missilistico ha colpito il terminal petrolifero di Yanbu, sul Mar Rosso in Arabia Saudita, mettendo a rischio il transito di milioni di barili di greggio. Il 24 settembre 2026 il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’invio immediato di militari, sistemi radar e batterie di difesa aerea nel Paese per proteggere raffineria e banchine di carico. Parigi precisa che i soldati non parteciperanno ad azioni offensive.

Yanbu è lo sbocco dell’oleodotto est-ovest saudita, via strategica per aggirare lo Stretto di Hormuz. La mossa francese arriva mentre gli Stati Uniti appaiono in disimpegno dal Medio Oriente e l’Europa teme un nuovo rincaro del greggio. L’Eliseo mantiene aperti i canali diplomatici con Teheran e con l’Oman.

Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/allarme-greggio-la-francia-invia-truppe-e-missili-a-difesa-dei-porti-sauditi/
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L'EUROPA SENZA ENERGIA PROPRIA E IL RISCHIO DI GUERRA DIRETTA CON LA RUSSIA

Al 25 settembre 2026 l'Europa resta un'area di trasformazione industriale con scarse risorse energetiche e minerarie proprie, dipendente dalle forniture esterne. La linea seguita dai vertici di Unione europea e Regno Unito, tra sanzioni, tensione sul fronte russo e allineamento a Washington, viene letta come una scelta che espone il continente a un declino industriale.

Due le interpretazioni indicate: un asservimento integrale agli Stati Uniti, oppure una guerra sul fronte russo pianificata per destabilizzare Mosca e riportarla al ruolo di fornitore di risorse. Entrambe convergono sull'ipotesi di un conflitto diretto e convenzionale con la Russia, condotto per logoramento, su cui le oligarchie europee contano di disporre di più uomini e denaro.

Fonte: Blondet & Friends — https://www.maurizioblondet.it/il-suicidio-energetico-della-ue/
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ONU E COMMISSIONE UE: L'IA SUPERA LA CAPACITÀ DI GOVERNARLA

Il 25 settembre 2026, il panel scientifico indipendente dell'ONU sull'IA e la Direzione Ricerca della Commissione Europea denunciano in due rapporti che l'intelligenza artificiale avanza più rapidamente della capacità di misurarla e governarla.

I rapporti segnalano erosione epistemica, deepfake che hanno impersonato leader politici in 38 Paesi tra il 2023 e il 2024, e una concentrazione del potere di calcolo: gli Stati Uniti detengono il 75% dei supercomputer per IA, la Cina il 15%.

Le proposte includono un fondo globale ONU per l'accesso al calcolo, test dinamici per smascherare l'inganno dei modelli, e infrastrutture sovrane europee open-source per ridurre la dipendenza dalle Big Tech statunitensi. Si chiede anche una governance multilaterale permanente sotto l'egida dell'ONU.

Fonte: Agenda Digitale — https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/lai-corre-piu-della-politica-cinque-mosse-per-riprendere-il-controllo/
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VIDEOSORVEGLIANZA URBANA, QUANDO VALE IL GDPR E QUANDO LA NORMATIVA SULLE FINALITÀ DI POLIZIA

In Italia la stessa telecamera di un impianto di videosorveglianza per la sicurezza urbana può dare luogo a trattamenti di dati personali regolati da norme diverse. Il discrimine è la finalità con cui le immagini vengono raccolte e utilizzate.

Quando il trattamento è svolto per finalità di polizia si applica il D.lgs. 51/2018, che recepisce la direttiva Ue sulla protezione dei dati nelle attività di prevenzione e repressione dei reati. Per le altre finalità, dalla sicurezza urbana alla gestione degli accessi, vale invece il GDPR.

Individuare il confine tra i due regimi serve a stabilire basi giuridiche, informative e controlli. Il tema è stato affrontato il 25 settembre 2026.

Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/legal/privacy-dati-personali/videosorveglianza-come-distinguere-tra-gdpr-e-trattamento-dati-per-finalita-di-polizia/
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IL 31,6% DEGLI ADULTI TEDESCHI HA SVOLTO ATTIVITÀ SESSUALI SUPPORTATE DALL'IA

Un'indagine nazionale tedesca condotta a giugno 2026 su 2.658 adulti ha rilevato che il 31,6% ha svolto nell'ultimo anno almeno un'attività sessuale supportata dall'intelligenza artificiale. Le forme più diffuse sono la ricerca di informazioni sessuali generate dall'IA, il consumo di pornografia sintetica e la consulenza sessuale tramite IA.

Ad agosto 2026 una revisione sistematica ha sintetizzato 21 studi empirici condotti tra il 2024 e il 2026 in 11 Paesi sull'uso dell'IA generativa come consigliere o mediatore nelle relazioni di coppia. Gli utenti vi ricorrono per consigli non giudicanti, supporto emotivo e facilitazione della comunicazione, ma emergono rischi di dipendenza, riduzione dell'autenticità e problemi di privacy.

Fonte: Agenda Digitale — https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/amore-sesso-e-ai-cosi-lalgoritmo-diventa-la-terza-voce-della-coppia/
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AGENTI AI AUTONOMI, LA RESPONSABILITÀ DEI DANNI RESTA SULLE IMPRESE

Al 25 settembre 2026, in Italia il dibattito giuridico sugli agenti di intelligenza artificiale si sposta dall'output alla responsabilità. Questi sistemi possono eseguire azioni senza chiedere conferme continue all'essere umano.

Stabilire chi risponde dei danni richiede di ricostruire autorizzazioni, controlli e scelte organizzative dell'impresa. Finora l'attenzione era rivolta soprattutto ai risultati: risposte inesatte, decisioni discriminatorie, previsioni sbagliate o contenuti attribuiti falsamente a una fonte, che spettava poi all'uomo verificare e correggere.

Le nuove norme italiane sull'accesso alle prove rendono centrale la possibilità di documentare il funzionamento dei sistemi.

Fonte: Agenda Digitale — https://www.agendadigitale.eu/industry-4-0/lagente-ai-agisce-da-solo-ma-il-rischio-resta-allimpresa-chi-risponde/
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UCRAINA, ARCELORMITTAL NON RIPRENDE LO STABILIMENTO DI KRYVYI RIH

In Ucraina, alla data del 25 settembre 2026, ArcelorMittal non riprenderà l'attività dello stabilimento di Kryvyi Rih fino alla fine del conflitto. La dirigenza dell'azienda ha concluso che un avvio sicuro e sostenibile della produzione è impossibile dopo una serie di attacchi missilistici. Il direttore generale Mauro Longobardo ha dichiarato che l'impresa non può più gestire in sicurezza l'impianto.

L'azienda discute il futuro dello stabilimento con il governo ucraino e intende concentrarsi sulla conservazione delle infrastrutture, per poter riprendere la produzione dopo la pace. ArcelorMittal Kryvyi Rih era la più grande impresa metallurgica rimasta in Ucraina, con una capacità progettuale di circa 6 milioni di tonnellate di acciaio all'anno prima del conflitto.

Fonte: IR-PRESS (IT) — https://ir-press.com/it/2026/09/25/lindustria-metallurgica-ucraina-e-passata-alla-storia/
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ROMA, TREDICENNE AGGREDISCE LA PROFESSORESSA IN DIRETTA SU TELEGRAM

In Italia, a Roma, nel quartiere Centocelle, il 18 settembre un tredicenne della scuola media Giovanni Verga ha aggredito la docente di storia e italiano Isabella Marsilio con spray al peperoncino e un coltello, ferendola in modo superficiale. L'aggressione è stata trasmessa in diretta su Telegram in un gruppo chiuso.

L'episodio rientra nell'estremismo nichilista violento (NVE), un fenomeno decentralizzato in cui i partecipanti cercano visibilità e status, il clout, attraverso atti sempre più estremi.

Da giugno a settembre si sono registrati decine di attentati scolastici nel mondo, tra Turchia, Filippine, Russia, Svezia e Thailandia. In Italia da marzo ci sono state tre aggressioni con arma bianca a scuola.

Fonte: Valigia Blu — https://www.valigiablu.it/aggressione-marsilio-scuola-roma-diretta-social/
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REGNO UNITO, BOCCIATO IL DISEGNO DI LEGGE SUL SUICIDIO ASSISTITO

Nel Regno Unito la Camera dei Comuni ha respinto il Terminally Ill Adults (End of Life) Bill, il disegno di legge sulla morte assistita dei malati terminali presentato dalla deputata Lauren Edwards. Nel dibattito dell'11 settembre diversi parlamentari hanno rifiutato il lessico del «fine vita assistito» e hanno parlato soltanto di suicidio assistito: Carla Lock ha ricordato che il giorno precedente ricorreva la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, mentre Ben Spencer, ex psichiatra, ha sostenuto che il provvedimento introduceva di fatto il suicidio medicalmente assistito.

La disputa sulle parole accompagna da decenni la campagna per la legalizzazione. Organizzazioni statunitensi e britanniche come Death With Dignity, Compassion & Choices e Dignity in Dying hanno promosso formule come «assisted dying» e «medical aid in dying»; l'American Association of Suicidology ha approvato nel 2017 una dichiarazione che distingue suicidio e aiuto medico a morire, ritirata nel 2023 e poi ripristinata. A giugno un docente in pensione dell'Università di Sunderland ha ricevuto una denuncia riservata sul linguaggio usato sui social in tema di suicidio assistito.

Fonte: Compact — https://www.compactmag.com/article/why-i-call-it-assisted-suicide/
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USA, L'INDUSTRIA DELL'IA FINANZIA I REPUBBLICANI VERSO LE MIDTERM DEL 3 NOVEMBRE

Negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato del 3 novembre sono al centro di una doppia scommessa dell'industria tecnologica e dell'intelligenza artificiale. Oltre cento milioni di dollari sono arrivati ai comitati repubblicani e ai super PAC del settore, che puntano a fermare le leggi statali sull'IA, obiettivo condiviso dall'ordine esecutivo firmato da Donald Trump a dicembre.

Sul fronte dei dati, la squadra del Dipartimento per l'efficienza governativa guidata da Elon Musk è entrata negli archivi federali sui cittadini, che l'amministrazione usa per controllare le liste elettorali. Non ci sono prove che quei dati siano finiti in una campagna.

Musk finanzia i repubblicani con il comitato America PAC, riattivato a fine luglio 2026: al 10 settembre aveva speso più di 8,3 milioni, soprattutto nelle corse al Senato in bilico.

Fonte: Valigia Blu — https://www.valigiablu.it/musk-doge-techbro-ai-dati-elettorali-midterm-usa/
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TENSIONI NEL CORNO D'AFRICA: ESCALATION IN TIGRAY E SCIOGLIMENTO DEL PARLAMENTO IN SUD SUDAN

Nell'ultima settimana di settembre 2026, in Sud Sudan il presidente Kiir ha sciolto governo e parlamento transitori in vista delle prime elezioni previste per il 22 dicembre. La decisione mette fine al power-sharing previsto dall'accordo di pace del 2018, mentre il paese resta impreparato al voto.

In Etiopia, le tensioni nel nord sono sfociate in un'escalation militare in Tigray, regione che tra il 2020 e il 2022 è stata teatro di un conflitto. Il Corno d'Africa, già segnato dalla guerra in Sudan, rischia un'ulteriore destabilizzazione.

Fonte: Lettera22 — https://www.lettera22.it/venti-di-guerra-nel-corno/
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GLI USA PROPONGONO AGLI EMIRATI ARABI UNITI UN VERTICE TRILATERALE CON UCRAINA E RUSSIA

Gli Stati Uniti hanno proposto agli Emirati Arabi Uniti di ospitare un incontro trilaterale con Ucraina e Russia. Lo ha reso noto venerdì il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, precisando che si tratterebbe di un colloquio di livello tecnico e che Kyiv attende da Washington l'indicazione di una data.

La proposta segue l'incontro tra Zelenskiy e il presidente statunitense Donald Trump a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York. Il conflitto è iniziato con l'invasione russa su larga scala dell'Ucraina nel febbraio 2022. Il Cremlino ha dichiarato che un vertice a tre potrebbe tenersi presto, ma agenda, partecipanti e obiettivi restano da definire.

Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/25/could-the-uae-bring-the-us-russia-and-ukraine-to-the-same-table/
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NIAC ACTION CITA IN GIUDIZIO L'AMMINISTRAZIONE TRUMP SULLA GUERRA ALL'IRAN

L'organizzazione statunitense National Iranian American Council Action ha presentato giovedì 24 settembre un ricorso in un tribunale federale di Washington contro l'amministrazione Trump, sostenendo che la guerra contro l'Iran viola la Costituzione, che riserva al Congresso il potere di dichiarare guerra.

Lo stesso giorno il Senato ha respinto con 49 voti contro 50 una risoluzione per fermare il conflitto, già approvata dalla Camera. Il presidente del NIAC, Jamal Abdi, ha dichiarato che il Congresso non ha mai autorizzato la guerra e che le famiglie iraniane subiscono i bombardamenti.

Il ricorso è stato depositato dopo che Donald Trump, nel discorso di martedì all'Assemblea generale dell'Onu, ha minacciato di annientare l'Iran. Le ostilità erano iniziate il 28 febbraio con attacchi aerei statunitensi e israeliani.

Fonte: The Intercept — https://theintercept.com/2026/09/24/congress-trump-iran-war-lawsuit-constitution/
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TRUMP MINACCIA CUBA ALL'ONU, LA DELEGAZIONE CUBANA LASCIA L'AULA

All'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato il 25 settembre che Cuba è sottoposta al massimo livello di pressione e che «prima o poi cadrà», definendola uno Stato fallito. La delegazione cubana, guidata dal ministro degli Esteri Bruno Rodríguez Parrilla, ha lasciato l'aula in segno di protesta.

Prima dell'intervento, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva aveva condannato l'interferenza straniera nella regione e le misure statunitensi contro L'Avana, definendo il blocco un castigo collettivo per dieci milioni di persone.

Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha replicato sui social che descrivere Cuba come minaccia serve a giustificare la guerra economica contro la popolazione; Rodríguez ha respinto le accuse come falsità, ribadendo che il blocco è la vera minaccia.

Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/25/trump-threatens-cuba-at-un-general-assembly-cuba-responds/
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L'IRLANDA ALL'ONU: LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE HA FALLITO LA PALESTINA

Il primo ministro irlandese Micheál Martin ha detto giovedì davanti all'Assemblea generale dell'Onu a New York che la comunità internazionale ha fallito nei confronti del popolo palestinese.

Martin ha indicato in violenze, restrizioni agli aiuti umanitari e ampliamento degli insediamenti i fattori che indeboliscono le prospettive di una pace duratura. La prima fase del piano di pace per Gaza concordata da Israele e Hamas lo scorso ottobre è stata accolta con favore, ha aggiunto, ma non ha cambiato le condizioni sul terreno.

Ha condannato l'espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata come tentativo deliberato di rendere impossibile la soluzione a due Stati, citando dichiarazioni attribuite al premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'approvazione di progetti nell'area E1. Ha ribadito il sostegno dell'Irlanda alla Corte penale internazionale.

Fonte: Anadolu Agency — https://www.aa.com.tr/en/world/irelands-prime-minister-says-international-community-has-failed-palestine/4068715
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