CROSETTO: MAI PARLATO DI INGERENZE RUSSE NELLE MANIFESTAZIONI
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha ribadito oggi, confrontandosi con i suoi collaboratori, di non aver mai parlato di ingerenze russe nelle manifestazioni né di aver attribuito alla Russia la responsabilità delle piazze. Il suo ragionamento si è concentrato sulla guerra ibrida, in particolare su quella cognitiva, che mira a influenzare le percezioni, orientare il sentiment e condizionare il modo in cui le persone interpretano la realtà. Sono due piani distinti, ha sostenuto, che qualcuno ha sovrapposto in modo deliberato o superficiale.
Il rischio indicato dal ministro è che, lasciando ad altri la costruzione e il consolidamento di narrazioni distorte senza interventi tempestivi per ristabilire i fatti, si finisca per subirne le conseguenze: gli avversari, ha aggiunto, non hanno bisogno di inventare sempre qualcosa, perché spesso basta imporre una lettura sbagliata della realtà.
Fonte: Corriere della Sera
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha ribadito oggi, confrontandosi con i suoi collaboratori, di non aver mai parlato di ingerenze russe nelle manifestazioni né di aver attribuito alla Russia la responsabilità delle piazze. Il suo ragionamento si è concentrato sulla guerra ibrida, in particolare su quella cognitiva, che mira a influenzare le percezioni, orientare il sentiment e condizionare il modo in cui le persone interpretano la realtà. Sono due piani distinti, ha sostenuto, che qualcuno ha sovrapposto in modo deliberato o superficiale.
Il rischio indicato dal ministro è che, lasciando ad altri la costruzione e il consolidamento di narrazioni distorte senza interventi tempestivi per ristabilire i fatti, si finisca per subirne le conseguenze: gli avversari, ha aggiunto, non hanno bisogno di inventare sempre qualcosa, perché spesso basta imporre una lettura sbagliata della realtà.
Fonte: Corriere della Sera
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ARAMCO, DUE MORTI AL GIACIMENTO DI SHAYBAH DOPO L'INTERCETTAZIONE DI UN DRONE
Due cittadini stranieri sono morti e altri due sono rimasti feriti mercoledì 21 ottobre nel giacimento petrolifero di Shaybah, nella provincia orientale dell'Arabia Saudita, dopo che la difesa aerea del Paese ha intercettato un drone diretto contro un impianto gestito da Saudi Aramco. Lo ha reso noto il ministero dell'Energia saudita.
Secondo un funzionario del ministero, i detriti dell'intercettazione hanno innescato un incendio in un veicolo di un'impresa appaltatrice, all'esterno del perimetro dell'impianto. Le vittime sono di nazionalità filippina e nepalese, i feriti pakistana e indiana. Le operazioni del giacimento non hanno subito conseguenze.
L'episodio avviene mentre si intensificano le ostilità tra il gruppo Houthi yemenita e la coalizione guidata dall'Arabia Saudita a sostegno del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Gli Houthi hanno minacciato di colpire le infrastrutture energetiche saudite.
Fonte: Middle East Monitor
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Due cittadini stranieri sono morti e altri due sono rimasti feriti mercoledì 21 ottobre nel giacimento petrolifero di Shaybah, nella provincia orientale dell'Arabia Saudita, dopo che la difesa aerea del Paese ha intercettato un drone diretto contro un impianto gestito da Saudi Aramco. Lo ha reso noto il ministero dell'Energia saudita.
Secondo un funzionario del ministero, i detriti dell'intercettazione hanno innescato un incendio in un veicolo di un'impresa appaltatrice, all'esterno del perimetro dell'impianto. Le vittime sono di nazionalità filippina e nepalese, i feriti pakistana e indiana. Le operazioni del giacimento non hanno subito conseguenze.
L'episodio avviene mentre si intensificano le ostilità tra il gruppo Houthi yemenita e la coalizione guidata dall'Arabia Saudita a sostegno del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Gli Houthi hanno minacciato di colpire le infrastrutture energetiche saudite.
Fonte: Middle East Monitor
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A TORINO IL CORTEO DEI GIOVANI DI BARRIERA DI MILANO CONTRO GUERRA E RIARMO
A Torino, nel quartiere Barriera di Milano, decine di ragazzi sono scesi in corteo contro la guerra e il riarmo. Nel quartiere, dove oltre il 16% dei residenti è straniero, i giovani rivendicano il proprio spazio pubblico e il diritto a raccontare il territorio. Il 16 ottobre, durante una manifestazione studentesca in città, alcuni di loro sono stati caricati dalla polizia.
Sullo sfondo c'è il dibattito sull'ultimo decreto sicurezza e sulla decisione dell'esecutivo di inviare 500 militari a Milano, il capoluogo lombardo.
Fonte: il Manifesto
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A Torino, nel quartiere Barriera di Milano, decine di ragazzi sono scesi in corteo contro la guerra e il riarmo. Nel quartiere, dove oltre il 16% dei residenti è straniero, i giovani rivendicano il proprio spazio pubblico e il diritto a raccontare il territorio. Il 16 ottobre, durante una manifestazione studentesca in città, alcuni di loro sono stati caricati dalla polizia.
Sullo sfondo c'è il dibattito sull'ultimo decreto sicurezza e sulla decisione dell'esecutivo di inviare 500 militari a Milano, il capoluogo lombardo.
Fonte: il Manifesto
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IRAN, LE GUARDIE RIVOLUZIONARIE ANNUNCIANO UNA DOTTRINA MILITARE OFFENSIVA
L'Iran sposta la propria dottrina militare dalle sole rappresaglie verso operazioni offensive e asimmetriche. L'annuncio è del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), tre giorni fa, il 21 ottobre, e conferma dichiarazioni precedenti di esponenti militari iraniani su un progressivo abbandono dell'assetto difensivo.
La strategia indicata si basa su missili, droni, sistemi di lancio dispersi e comandi decentralizzati, per conservare capacità di risposta anche dopo danni rilevanti. Non punta a una vittoria convenzionale contro Stati Uniti e Israele, ma a impedire che la superiorità militare avversaria si traduca in un esito politico.
Il teatro dello scontro potrebbe allargarsi a infrastrutture e rotte commerciali della regione, a partire dallo Stretto di Hormuz, da cui nel 2024 sono transitati circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, attorno a un quinto dei consumi mondiali di liquidi petroliferi.
Fonte: Middle East Monitor
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L'Iran sposta la propria dottrina militare dalle sole rappresaglie verso operazioni offensive e asimmetriche. L'annuncio è del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC), tre giorni fa, il 21 ottobre, e conferma dichiarazioni precedenti di esponenti militari iraniani su un progressivo abbandono dell'assetto difensivo.
La strategia indicata si basa su missili, droni, sistemi di lancio dispersi e comandi decentralizzati, per conservare capacità di risposta anche dopo danni rilevanti. Non punta a una vittoria convenzionale contro Stati Uniti e Israele, ma a impedire che la superiorità militare avversaria si traduca in un esito politico.
Il teatro dello scontro potrebbe allargarsi a infrastrutture e rotte commerciali della regione, a partire dallo Stretto di Hormuz, da cui nel 2024 sono transitati circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, attorno a un quinto dei consumi mondiali di liquidi petroliferi.
Fonte: Middle East Monitor
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ARAMCO EVACUA IL QUARTIER GENERALE DI DHAHRAN, PERSONALE IN REMOTO
In Arabia Saudita la compagnia petrolifera statale Aramco ha evacuato il quartier generale di Dhahran, nella Provincia Orientale, ordinando al personale rimasto di lavorare da remoto. La disposizione è stata comunicata l'altro ieri, giovedì 22 ottobre, dopo che l'edificio era stato colpito da un missile balistico lanciato dagli Houthi dallo Yemen: due dipendenti hanno raccontato che una torre è stata centrata e che i tre piani superiori sono andati distrutti.
La coalizione saudita aveva annunciato il 13 ottobre l'intercettazione di un missile verso Dammam. Nelle ultime due settimane gli attacchi contro infrastrutture civili e aeroporti sauditi si sono intensificati: 22 persone sono morte negli scali del regno nel corso del mese.
L'ambasciata degli Stati Uniti a Riad sta intanto evacuando altri diplomatici e i loro familiari.
Fonte: ZeroHedge
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In Arabia Saudita la compagnia petrolifera statale Aramco ha evacuato il quartier generale di Dhahran, nella Provincia Orientale, ordinando al personale rimasto di lavorare da remoto. La disposizione è stata comunicata l'altro ieri, giovedì 22 ottobre, dopo che l'edificio era stato colpito da un missile balistico lanciato dagli Houthi dallo Yemen: due dipendenti hanno raccontato che una torre è stata centrata e che i tre piani superiori sono andati distrutti.
La coalizione saudita aveva annunciato il 13 ottobre l'intercettazione di un missile verso Dammam. Nelle ultime due settimane gli attacchi contro infrastrutture civili e aeroporti sauditi si sono intensificati: 22 persone sono morte negli scali del regno nel corso del mese.
L'ambasciata degli Stati Uniti a Riad sta intanto evacuando altri diplomatici e i loro familiari.
Fonte: ZeroHedge
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MOSCA E PECHINO RAFFORZANO LA COOPERAZIONE ECONOMICA
Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha annunciato che i governi di Russia e Cina continueranno a lavorare in modo coordinato per sviluppare le relazioni bilaterali. Lo ha detto durante una riunione di governo a Mosca, dopo i colloqui avuti il giorno prima con il premier cinese Li Qiang, a margine del 31esimo incontro regolare tra i capi dei governi dei due Paesi.
Mishustin ha ricordato che quest'anno ricorre il 25esimo anniversario del Trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione tra Mosca e Pechino, prorogato di altri cinque anni per decisione dei presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping. Tra le priorità indicate figurano l'ampliamento del commercio bilaterale, le partnership nel commercio elettronico e nell'economia delle piattaforme, l'energia e la connettività dei trasporti, oltre ai legami in scienza, innovazione e tecnologia.
Fonte: TASS
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Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha annunciato che i governi di Russia e Cina continueranno a lavorare in modo coordinato per sviluppare le relazioni bilaterali. Lo ha detto durante una riunione di governo a Mosca, dopo i colloqui avuti il giorno prima con il premier cinese Li Qiang, a margine del 31esimo incontro regolare tra i capi dei governi dei due Paesi.
Mishustin ha ricordato che quest'anno ricorre il 25esimo anniversario del Trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione tra Mosca e Pechino, prorogato di altri cinque anni per decisione dei presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping. Tra le priorità indicate figurano l'ampliamento del commercio bilaterale, le partnership nel commercio elettronico e nell'economia delle piattaforme, l'energia e la connettività dei trasporti, oltre ai legami in scienza, innovazione e tecnologia.
Fonte: TASS
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BENZINA E GASOLIO, ENI E Q8 PROLUNGANO IL PRICE CAP
La compagnia italiana Eni proroga fino al 31 dicembre il tetto ai prezzi di benzina e gasolio. L'annuncio è arrivato oggi dall'amministratore delegato Claudio Descalzi, a margine della presentazione dei conti.
Seconda mossa in serata: durante il bilaterale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in missione in Kuwait, e l'emiro è emersa la disponibilità kuwaitiana a prolungare il price cap già applicato dalla compagnia Q8.
Non ci sono ancora indicazioni sui nuovi livelli né conferma formale della durata: il prezzo soglia sarà valutato mese per mese. A ottobre Enilive aveva fissato un limite di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio, poi portato a 2,25.
Fonte: Il Resto del Carlino
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La compagnia italiana Eni proroga fino al 31 dicembre il tetto ai prezzi di benzina e gasolio. L'annuncio è arrivato oggi dall'amministratore delegato Claudio Descalzi, a margine della presentazione dei conti.
Seconda mossa in serata: durante il bilaterale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in missione in Kuwait, e l'emiro è emersa la disponibilità kuwaitiana a prolungare il price cap già applicato dalla compagnia Q8.
Non ci sono ancora indicazioni sui nuovi livelli né conferma formale della durata: il prezzo soglia sarà valutato mese per mese. A ottobre Enilive aveva fissato un limite di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio, poi portato a 2,25.
Fonte: Il Resto del Carlino
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LA DIFESA AEREA RUSSA ABBATTE 616 DRONI NELLA NOTTE
Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi che nella notte le difese aeree hanno abbattuto 616 droni sopra il territorio del Paese. Gli abbattimenti hanno riguardato numerose regioni, tra cui Belgorod, Bryansk, Kursk, Rostov, la regione di Mosca, la Crimea e il Tatarstan, oltre alle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero.
Sempre nella notte, le forze russe hanno colpito un'officina che produceva imbarcazioni senza pilota nel porto di Chernomorsk. Una nave cargo con rifornimenti destinati alle forze armate ucraine è stata colpita in mare mentre era diretta a Odessa.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi che nella notte le difese aeree hanno abbattuto 616 droni sopra il territorio del Paese. Gli abbattimenti hanno riguardato numerose regioni, tra cui Belgorod, Bryansk, Kursk, Rostov, la regione di Mosca, la Crimea e il Tatarstan, oltre alle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero.
Sempre nella notte, le forze russe hanno colpito un'officina che produceva imbarcazioni senza pilota nel porto di Chernomorsk. Una nave cargo con rifornimenti destinati alle forze armate ucraine è stata colpita in mare mentre era diretta a Odessa.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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LA PROTEZIONE DEI DATI SVIZZERA INDAGA SULLA SOCIETÀ SOFTWARE PK SOFTECH
In Svizzera l'Incaricato federale per la protezione dei dati e l'informazione ha aperto un'indagine formale contro PK Softech, fornitore di software per diverse casse pensioni, come annunciato oggi. L'indagine è diretta contro l'azienda là dove emergono indizi di una possibile violazione delle norme sulla protezione dei dati.
L'8 ottobre 2026 PK Softech aveva informato l'Incaricato federale di un ciberattacco alla propria infrastruttura informatica e di possibili compromissioni della sicurezza dei dati. Durante l'attacco sono stati sottratti dati di diverse casse pensioni clienti, tra cui la Cassa pensioni federale Publica, la Bernische Pensionskasse e la Bernische Lehrerversicherungskasse.
Il 14 ottobre l'Incaricato aveva avviato un'indagine preliminare informale su Publica; ieri ha aperto quella formale su PK Softech. L'inchiesta dovrà fare chiarezza sui dati personali forniti dalle casse pensioni alla società, sul quadro giuridico di questi trasferimenti e sulla loro effettiva applicazione, oltre che sull'entità delle informazioni rubate.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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In Svizzera l'Incaricato federale per la protezione dei dati e l'informazione ha aperto un'indagine formale contro PK Softech, fornitore di software per diverse casse pensioni, come annunciato oggi. L'indagine è diretta contro l'azienda là dove emergono indizi di una possibile violazione delle norme sulla protezione dei dati.
L'8 ottobre 2026 PK Softech aveva informato l'Incaricato federale di un ciberattacco alla propria infrastruttura informatica e di possibili compromissioni della sicurezza dei dati. Durante l'attacco sono stati sottratti dati di diverse casse pensioni clienti, tra cui la Cassa pensioni federale Publica, la Bernische Pensionskasse e la Bernische Lehrerversicherungskasse.
Il 14 ottobre l'Incaricato aveva avviato un'indagine preliminare informale su Publica; ieri ha aperto quella formale su PK Softech. L'inchiesta dovrà fare chiarezza sui dati personali forniti dalle casse pensioni alla società, sul quadro giuridico di questi trasferimenti e sulla loro effettiva applicazione, oltre che sull'entità delle informazioni rubate.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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NOLI DELLE PETROLIERE ALLE STELLE, TRASPORTARE GREGGIO COSTA 40 DOLLARI AL BARILE
Spedire circa 2 milioni di barili di greggio dagli Stati Uniti al Giappone a bordo di una grande petroliera costa ora circa 81 milioni di dollari, cioè oltre 40 dollari per ogni barile imbarcato, contro i circa 9 milioni della stessa traversata un anno prima. A settembre l'agenzia statunitense per l'informazione sull'energia (Eia) ha registrato tariffe dei noli a livelli record, con assicurazioni più care e rotte allungate per evitare le zone di conflitto.
Alcune superpetroliere hanno prodotto ritorni giornalieri superiori al milione di dollari, contro circa 55.000 dollari al giorno nel 2025. Il rincaro del trasporto rende antieconomico per i raffinatori asiatici parte del greggio statunitense, che viene sostituito con forniture mediorientali o latinoamericane, mentre nel continente americano si accumulano barili pesanti che conviene sempre meno esportare.
Fonte: OilPrice.com
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Spedire circa 2 milioni di barili di greggio dagli Stati Uniti al Giappone a bordo di una grande petroliera costa ora circa 81 milioni di dollari, cioè oltre 40 dollari per ogni barile imbarcato, contro i circa 9 milioni della stessa traversata un anno prima. A settembre l'agenzia statunitense per l'informazione sull'energia (Eia) ha registrato tariffe dei noli a livelli record, con assicurazioni più care e rotte allungate per evitare le zone di conflitto.
Alcune superpetroliere hanno prodotto ritorni giornalieri superiori al milione di dollari, contro circa 55.000 dollari al giorno nel 2025. Il rincaro del trasporto rende antieconomico per i raffinatori asiatici parte del greggio statunitense, che viene sostituito con forniture mediorientali o latinoamericane, mentre nel continente americano si accumulano barili pesanti che conviene sempre meno esportare.
Fonte: OilPrice.com
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FORZE ISRAELIANE DEMOLISCONO UNA CASA E APRONO IL FUOCO SU TERRENI AGRICOLI NEL SUD DELLA SIRIA
L'altro ieri, giovedì 22 ottobre, le forze israeliane hanno fatto esplodere una casa abbandonata nella cittadina di Hamidiyah, nella campagna settentrionale della provincia siriana di Quneitra, nel sud della Siria. Lo ha riferito l'emittente televisiva statale siriana Alikhbariah.
In un episodio distinto, militari israeliani di stanza a ovest di Tal al-Ahmar hanno aperto il fuoco con mitragliatrici verso i terreni agricoli attorno alla cittadina di Kudna. Non sono giunte notizie immediate di vittime.
Gli episodi si inseriscono nelle ripetute incursioni militari israeliane nel sud della Siria, iniziate dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024, quando Israele ha dichiarato nullo l'accordo di disimpegno del 1974 e occupato la zona cuscinetto smilitarizzata. Damasco ha più volte chiesto il ritiro delle forze israeliane dal territorio siriano.
Fonte: Middle East Monitor
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L'altro ieri, giovedì 22 ottobre, le forze israeliane hanno fatto esplodere una casa abbandonata nella cittadina di Hamidiyah, nella campagna settentrionale della provincia siriana di Quneitra, nel sud della Siria. Lo ha riferito l'emittente televisiva statale siriana Alikhbariah.
In un episodio distinto, militari israeliani di stanza a ovest di Tal al-Ahmar hanno aperto il fuoco con mitragliatrici verso i terreni agricoli attorno alla cittadina di Kudna. Non sono giunte notizie immediate di vittime.
Gli episodi si inseriscono nelle ripetute incursioni militari israeliane nel sud della Siria, iniziate dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024, quando Israele ha dichiarato nullo l'accordo di disimpegno del 1974 e occupato la zona cuscinetto smilitarizzata. Damasco ha più volte chiesto il ritiro delle forze israeliane dal territorio siriano.
Fonte: Middle East Monitor
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PERQUISIZIONI IN 18 CITTÀ SULLA GUERRIGLIA URBANA DI MILANO
Polizia e Digos hanno eseguito perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di un centinaio di persone, tra cui 51 minorenni, in 18 città italiane, da Milano a Napoli, da Bologna a Firenze, nell'ambito delle indagini sulla guerriglia urbana di Milano. La Procura del capoluogo lombardo ha aperto un'inchiesta per devastazione e saccheggio e il procuratore Marcello Viola ha rafforzato i turni per oggi e domani.
Il ministro della Giustizia ha parlato della necessità di più carceri minorili, definendo senza precedenti un'ondata di arresti che coinvolge minori, mentre Matteo Salvini propone di tagliare bonus e contributi pubblici ai genitori dei minorenni autori di reati gravi. A Milano resta aperta la polemica sui 500 militari inviati in città: il sindaco Giuseppe Sala sostiene che non sarà una città militarizzata, mentre il suo aspirante successore alimenta lo scontro.
Fonte: La Verità
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Polizia e Digos hanno eseguito perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di un centinaio di persone, tra cui 51 minorenni, in 18 città italiane, da Milano a Napoli, da Bologna a Firenze, nell'ambito delle indagini sulla guerriglia urbana di Milano. La Procura del capoluogo lombardo ha aperto un'inchiesta per devastazione e saccheggio e il procuratore Marcello Viola ha rafforzato i turni per oggi e domani.
Il ministro della Giustizia ha parlato della necessità di più carceri minorili, definendo senza precedenti un'ondata di arresti che coinvolge minori, mentre Matteo Salvini propone di tagliare bonus e contributi pubblici ai genitori dei minorenni autori di reati gravi. A Milano resta aperta la polemica sui 500 militari inviati in città: il sindaco Giuseppe Sala sostiene che non sarà una città militarizzata, mentre il suo aspirante successore alimenta lo scontro.
Fonte: La Verità
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USA, A DIECI GIORNI DAL VOTO DI MIDTERM IL COSTO DELLA VITA PESA SU TRUMP
A dieci giorni dalle elezioni di midterm del 3 novembre, negli Stati Uniti il presidente Donald Trump è al centro della campagna sul costo della vita. Un sondaggio Reuters/Ipsos rileva che il 78% degli americani lo ritiene responsabile di aumenti dei prezzi superiori alla crescita dei salari.
Sull'elettorato pesano la guerra con l'Iran avviata otto mesi fa e i dazi: carburanti e spesa alimentare sono in aumento. Per ridurre i prezzi dell'energia l'amministrazione ha revocato le sanzioni sulle esportazioni di diesel russo. Il portavoce della Casa Bianca Matt Middleton ha parlato di interruzioni economiche temporanee provocate dai conflitti.
Trump ha annunciato che non intensificherà gli attacchi contro l'Iran prima del voto.
Fonte: Modern Diplomacy
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A dieci giorni dalle elezioni di midterm del 3 novembre, negli Stati Uniti il presidente Donald Trump è al centro della campagna sul costo della vita. Un sondaggio Reuters/Ipsos rileva che il 78% degli americani lo ritiene responsabile di aumenti dei prezzi superiori alla crescita dei salari.
Sull'elettorato pesano la guerra con l'Iran avviata otto mesi fa e i dazi: carburanti e spesa alimentare sono in aumento. Per ridurre i prezzi dell'energia l'amministrazione ha revocato le sanzioni sulle esportazioni di diesel russo. Il portavoce della Casa Bianca Matt Middleton ha parlato di interruzioni economiche temporanee provocate dai conflitti.
Trump ha annunciato che non intensificherà gli attacchi contro l'Iran prima del voto.
Fonte: Modern Diplomacy
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ASKATASUNA CONVOCA A TORINO, SI SCIOLGONO I BLOCCHI NEL SUD
In Italia, a Torino, Askatasuna ha firmato una convocazione su riarmo, guerra e carovita, mentre una rete anonima mobilita migliaia di giovanissimi. Si stanno intanto sciogliendo i blocchi degli autotrasportatori nell'Italia meridionale, penalizzati dal costo del gasolio e sostenuti da agricoltori e pescatori. I danni sono consistenti, tra beni deperibili buttati e prodotti agricoli. In Calabria è stato costituito un movimento contro il carovita e la mala sanità, fondato da Michele Bonavota, in libertà vigilata.
Fonte: Il Resto del Carlino
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In Italia, a Torino, Askatasuna ha firmato una convocazione su riarmo, guerra e carovita, mentre una rete anonima mobilita migliaia di giovanissimi. Si stanno intanto sciogliendo i blocchi degli autotrasportatori nell'Italia meridionale, penalizzati dal costo del gasolio e sostenuti da agricoltori e pescatori. I danni sono consistenti, tra beni deperibili buttati e prodotti agricoli. In Calabria è stato costituito un movimento contro il carovita e la mala sanità, fondato da Michele Bonavota, in libertà vigilata.
Fonte: Il Resto del Carlino
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CALABRIA, SPARI NELL'ABITAZIONE DEL BOSS: UCCISA LA MOGLIE, LUI FERITO
Un commando armato ha fatto irruzione oggi in una casa a Lattughelle, località tra Corigliano Rossano e Cassano allo Ionio, in Calabria. L'obiettivo era Damiano Pepe, 64 anni, noto come "Tripolino". I colpi hanno ucciso la moglie, mentre Pepe è rimasto gravemente ferito ed è stato portato in ospedale, dove è stato operato.
Pepe è stato a lungo considerato tra i vertici del "clan dei nomadi" di Cassano allo Ionio. Era uscito dal carcere dopo 26 anni di detenzione per associazione mafiosa e omicidio. Sono in corso le indagini per identificare i killer e ricostruire la dinamica dell'agguato.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Un commando armato ha fatto irruzione oggi in una casa a Lattughelle, località tra Corigliano Rossano e Cassano allo Ionio, in Calabria. L'obiettivo era Damiano Pepe, 64 anni, noto come "Tripolino". I colpi hanno ucciso la moglie, mentre Pepe è rimasto gravemente ferito ed è stato portato in ospedale, dove è stato operato.
Pepe è stato a lungo considerato tra i vertici del "clan dei nomadi" di Cassano allo Ionio. Era uscito dal carcere dopo 26 anni di detenzione per associazione mafiosa e omicidio. Sono in corso le indagini per identificare i killer e ricostruire la dinamica dell'agguato.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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RADUNO DI COLLETTIVI ANTAGONISTI AL CIRCO MASSIMO A ROMA
Quattro collettivi dell'area antagonista italiana — Collettivo militant, Settimo movimento, Laboratorio politico Alberone e Organizzazione rivoluzionaria autonoma (Ora) — hanno convocato per le 15 di oggi un raduno al Circo Massimo, a Roma, dopo gli scontri e i saccheggi avvenuti a Milano la settimana scorsa.
I gruppi hanno diffuso sui social un manifesto intitolato «Viva la teppa», composto da 11 immagini che presentano i saccheggi milanesi come espropri proletari e indicano nella rivolta francese un modello da seguire.
Settimo movimento, insieme all'account La Tracina, ha pubblicato anche un documento dal titolo «Panopticon mediterraneo», che critica la sorveglianza biometrica e i controlli di polizia e invita a «incappucciarsi» nel corso delle proteste.
Fonte: Libero
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Quattro collettivi dell'area antagonista italiana — Collettivo militant, Settimo movimento, Laboratorio politico Alberone e Organizzazione rivoluzionaria autonoma (Ora) — hanno convocato per le 15 di oggi un raduno al Circo Massimo, a Roma, dopo gli scontri e i saccheggi avvenuti a Milano la settimana scorsa.
I gruppi hanno diffuso sui social un manifesto intitolato «Viva la teppa», composto da 11 immagini che presentano i saccheggi milanesi come espropri proletari e indicano nella rivolta francese un modello da seguire.
Settimo movimento, insieme all'account La Tracina, ha pubblicato anche un documento dal titolo «Panopticon mediterraneo», che critica la sorveglianza biometrica e i controlli di polizia e invita a «incappucciarsi» nel corso delle proteste.
Fonte: Libero
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A GAZA 71MILA BAMBINI ORFANI E 64MILA VEDOVE
A Gaza il ministero dello Sviluppo sociale ha registrato 54.468 bambini che hanno perso uno o entrambi i genitori dall'ottobre 2023. Nell'intera Striscia le stime indicano almeno 71mila minori orfani e 64mila vedove, un dato che comprende anche chi ha perso i familiari in conflitti precedenti; circa 3.000 bambini risultano senza tutore registrato.
Le perdite tra i minori sono proseguite anche dopo il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025: a Deir al-Balah, nel centro della Striscia, tre fratelli hanno perso la madre 19 giorni dopo l'avvio della tregua. Il ministero segnala il rischio crescente di abbandono scolastico, lavoro minorile e matrimoni precoci tra i bambini rimasti senza famiglia.
Fonte: Middle East Eye
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A Gaza il ministero dello Sviluppo sociale ha registrato 54.468 bambini che hanno perso uno o entrambi i genitori dall'ottobre 2023. Nell'intera Striscia le stime indicano almeno 71mila minori orfani e 64mila vedove, un dato che comprende anche chi ha perso i familiari in conflitti precedenti; circa 3.000 bambini risultano senza tutore registrato.
Le perdite tra i minori sono proseguite anche dopo il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025: a Deir al-Balah, nel centro della Striscia, tre fratelli hanno perso la madre 19 giorni dopo l'avvio della tregua. Il ministero segnala il rischio crescente di abbandono scolastico, lavoro minorile e matrimoni precoci tra i bambini rimasti senza famiglia.
Fonte: Middle East Eye
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