UNICEF: 351 BAMBINI UCCISI A GAZA DAL CESSATE IL FUOCO
L'Unicef ha dichiarato l'altro ieri che 351 bambini palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza da quando, nell'ottobre 2025, è entrato in vigore il cessate il fuoco. Il direttore regionale del Fondo Onu per l'infanzia per il Medio Oriente e il Nord Africa, Edward Bagbyder, ha chiesto alle autorità israeliane indagini trasparenti e rigorose sui casi di minori uccisi o gravemente feriti, comprese le lesioni che provocano disabilità permanenti.
Bagbyder ha riferito che negli ultimi sei giorni sono stati uccisi otto bambini e altri 20 sono rimasti feriti. Ha chiesto misure efficaci per prevenire nuove violenze e il rispetto del diritto umanitario internazionale, ricordando che il collasso del sistema sanitario di Gaza limita l'accesso dei minori feriti a cure, riabilitazione e sostegno psicologico.
Fonte: Middle East Monitor
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L'Unicef ha dichiarato l'altro ieri che 351 bambini palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza da quando, nell'ottobre 2025, è entrato in vigore il cessate il fuoco. Il direttore regionale del Fondo Onu per l'infanzia per il Medio Oriente e il Nord Africa, Edward Bagbyder, ha chiesto alle autorità israeliane indagini trasparenti e rigorose sui casi di minori uccisi o gravemente feriti, comprese le lesioni che provocano disabilità permanenti.
Bagbyder ha riferito che negli ultimi sei giorni sono stati uccisi otto bambini e altri 20 sono rimasti feriti. Ha chiesto misure efficaci per prevenire nuove violenze e il rispetto del diritto umanitario internazionale, ricordando che il collasso del sistema sanitario di Gaza limita l'accesso dei minori feriti a cure, riabilitazione e sostegno psicologico.
Fonte: Middle East Monitor
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USA E CANADA, LA GUERRA DEI DAZI LASCIA FUORI PETROLIO E GAS
Stati Uniti e Canada restano fortemente interconnessi sul fronte energetico nonostante la guerra commerciale tra il presidente statunitense Donald Trump e il premier canadese Mark Carney. A luglio Washington ha imposto dazi del 50% su un'ampia gamma di import canadesi, con ritorsione simmetrica di Ottawa, ma petrolio, gas, elettricità e alcuni prodotti petroliferi sono stati esclusi. Il Canada è il primo fornitore estero di greggio agli Stati Uniti, circa metà delle importazioni petrolifere americane dall'estero, e tra i due Paesi ci sono oltre 30 punti di trasmissione elettrica.
La dipendenza è reciproca: nel 2024 l'84% del petrolio e il 76% dell'elettricità canadesi sono andati a consumatori statunitensi. Mentre gli Usa aumentano le importazioni di greggio dal Venezuela, Carney si trova oggi ad Ankara per siglare con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accordi su energia e difesa, che prevedono anche maggiori esportazioni canadesi di gas naturale liquefatto verso la Turchia.
Fonte: OilPrice.com
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Stati Uniti e Canada restano fortemente interconnessi sul fronte energetico nonostante la guerra commerciale tra il presidente statunitense Donald Trump e il premier canadese Mark Carney. A luglio Washington ha imposto dazi del 50% su un'ampia gamma di import canadesi, con ritorsione simmetrica di Ottawa, ma petrolio, gas, elettricità e alcuni prodotti petroliferi sono stati esclusi. Il Canada è il primo fornitore estero di greggio agli Stati Uniti, circa metà delle importazioni petrolifere americane dall'estero, e tra i due Paesi ci sono oltre 30 punti di trasmissione elettrica.
La dipendenza è reciproca: nel 2024 l'84% del petrolio e il 76% dell'elettricità canadesi sono andati a consumatori statunitensi. Mentre gli Usa aumentano le importazioni di greggio dal Venezuela, Carney si trova oggi ad Ankara per siglare con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan accordi su energia e difesa, che prevedono anche maggiori esportazioni canadesi di gas naturale liquefatto verso la Turchia.
Fonte: OilPrice.com
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LA RUSSIA ELENCA I SUOI RISULTATI IN BIOTECNOLOGIE E GENETICA
La Russia indica tra i propri risultati in biotecnologie, genetica e microbiologia il vaccino Sputnik V, primo adenovirale registrato contro il Covid-19, un test rapido LAMP che rileva la tubercolosi in 50 minuti e uno screening neonatale per l'atrofia muscolare spinale.
Nel Paese operano oltre 300 centri e collezioni di risorse biologiche; il progetto Arca di Noè ha raccolto decine di milioni di campioni di materiale cellulare e genetico, mentre una banca dati genomica copre almeno 2.500 organismi. Sono in sviluppo vaccini ricombinanti contro peste, antrace e tularemia e anticorpi monoclonali contro tossine pericolose.
In agricoltura, nel 2021 l'Istituto Kurchatov ha messo a punto quattro nuove linee di grano e orzo con tempi di maturazione più brevi e maggiore resistenza alle malattie.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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La Russia indica tra i propri risultati in biotecnologie, genetica e microbiologia il vaccino Sputnik V, primo adenovirale registrato contro il Covid-19, un test rapido LAMP che rileva la tubercolosi in 50 minuti e uno screening neonatale per l'atrofia muscolare spinale.
Nel Paese operano oltre 300 centri e collezioni di risorse biologiche; il progetto Arca di Noè ha raccolto decine di milioni di campioni di materiale cellulare e genetico, mentre una banca dati genomica copre almeno 2.500 organismi. Sono in sviluppo vaccini ricombinanti contro peste, antrace e tularemia e anticorpi monoclonali contro tossine pericolose.
In agricoltura, nel 2021 l'Istituto Kurchatov ha messo a punto quattro nuove linee di grano e orzo con tempi di maturazione più brevi e maggiore resistenza alle malattie.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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ERDOGAN RIVENDICA IL RUOLO DI MEDIATORE DELLA TURCHIA E CRITICA L'ONU
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato ieri, in un videomessaggio alla nona Conferenza sulla mediazione di Istanbul, che la Turchia continua a lavorare per aprire vie di pace in un'ampia area, dagli scambi di prigionieri tra Russia e Ucraina alla mediazione in Africa.
Erdogan ha sostenuto che la diplomazia resta praticabile anche nei conflitti più difficili, a condizione che ci sia la volontà di tenere aperta quella porta. Ha criticato l'assetto del sistema internazionale, in particolare il Consiglio di sicurezza dell'Onu, definendo ingiusto un modello in cui la volontà di oltre 190 Paesi dipende dalle decisioni di cinque membri.
Ha poi citato la delusione di milioni di persone in Palestina, Libano e Sudan verso le Nazioni Unite, ribadendo l'impegno di Ankara a mettere insieme le parti in conflitto.
Fonte: Middle East Monitor
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato ieri, in un videomessaggio alla nona Conferenza sulla mediazione di Istanbul, che la Turchia continua a lavorare per aprire vie di pace in un'ampia area, dagli scambi di prigionieri tra Russia e Ucraina alla mediazione in Africa.
Erdogan ha sostenuto che la diplomazia resta praticabile anche nei conflitti più difficili, a condizione che ci sia la volontà di tenere aperta quella porta. Ha criticato l'assetto del sistema internazionale, in particolare il Consiglio di sicurezza dell'Onu, definendo ingiusto un modello in cui la volontà di oltre 190 Paesi dipende dalle decisioni di cinque membri.
Ha poi citato la delusione di milioni di persone in Palestina, Libano e Sudan verso le Nazioni Unite, ribadendo l'impegno di Ankara a mettere insieme le parti in conflitto.
Fonte: Middle East Monitor
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WASHINGTON ACCUSA MOSCA DI UNA MANOVRA PERICOLOSA VICINO A UN SATELLITE FINLANDESE
Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di aver minacciato un satellite commerciale gestito dall'azienda finlandese ICEYE, che fornisce immagini e informazioni a Kiev e ad altri Paesi. Le accuse sono state espresse tre giorni fa, il 21 ottobre, durante un dibattito alle Nazioni Unite a New York, nella commissione dell'Assemblea generale che si occupa di disarmo.
All'origine della disputa c'è la manovra del satellite militare russo Kosmos-2612, che nei giorni precedenti si è avvicinato in modo ritenuto pericoloso a ICEYE-X36, satellite registrato negli Stati Uniti: secondo alcune stime la distanza sarebbe scesa sotto i 200 metri. Il consigliere della delegazione statunitense Brian Hardesty ha parlato di condotta «deliberatamente imprudente», giudicandola compatibile con operazioni di armi in orbita.
La rappresentanza russa ha respinto le accuse definendole «assurde» e ha accusato Washington di ambizioni militari spaziali aggressive.
Fonte: ZeroHedge
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Gli Stati Uniti hanno accusato la Russia di aver minacciato un satellite commerciale gestito dall'azienda finlandese ICEYE, che fornisce immagini e informazioni a Kiev e ad altri Paesi. Le accuse sono state espresse tre giorni fa, il 21 ottobre, durante un dibattito alle Nazioni Unite a New York, nella commissione dell'Assemblea generale che si occupa di disarmo.
All'origine della disputa c'è la manovra del satellite militare russo Kosmos-2612, che nei giorni precedenti si è avvicinato in modo ritenuto pericoloso a ICEYE-X36, satellite registrato negli Stati Uniti: secondo alcune stime la distanza sarebbe scesa sotto i 200 metri. Il consigliere della delegazione statunitense Brian Hardesty ha parlato di condotta «deliberatamente imprudente», giudicandola compatibile con operazioni di armi in orbita.
La rappresentanza russa ha respinto le accuse definendole «assurde» e ha accusato Washington di ambizioni militari spaziali aggressive.
Fonte: ZeroHedge
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NETANYAHU ANNUNCIA UN'OPERAZIONE MILITARE SU LARGA SCALA IN CISGIORDANIA
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato oggi che Israele sta preparando un'operazione militare di vasta portata in Cisgiordania, descrivendola come un intervento senza precedenti dalla guerra del 1967. La dichiarazione è arrivata durante una visita a Hebron, dove ieri un attacco armato ha ucciso due soldati israeliani e i due attentatori palestinesi; altri tre militari sono rimasti feriti in modo lieve.
Secondo il piano illustrato da Netanyahu, i residenti dei quartieri da cui provenivano gli attentatori saranno evacuati, le truppe condurranno ricerche casa per casa e sequestreranno armi. L'esercito ha avviato raid a Hebron e nei villaggi vicini e sta verificando con lo Shin Bet se gli attentatori facessero parte di una cellula isolata. Fonti palestinesi riferiscono la demolizione di un edificio con tre appartamenti a ovest della città e la chiusura degli ingressi principali.
Il ministero degli Esteri palestinese ha condannato le misure, avvertendo che potrebbero alimentare nuova violenza. Hebron, importante centro economico cisgiordano, conta oltre un milione di abitanti nell'area.
Fonte: CGTN World
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato oggi che Israele sta preparando un'operazione militare di vasta portata in Cisgiordania, descrivendola come un intervento senza precedenti dalla guerra del 1967. La dichiarazione è arrivata durante una visita a Hebron, dove ieri un attacco armato ha ucciso due soldati israeliani e i due attentatori palestinesi; altri tre militari sono rimasti feriti in modo lieve.
Secondo il piano illustrato da Netanyahu, i residenti dei quartieri da cui provenivano gli attentatori saranno evacuati, le truppe condurranno ricerche casa per casa e sequestreranno armi. L'esercito ha avviato raid a Hebron e nei villaggi vicini e sta verificando con lo Shin Bet se gli attentatori facessero parte di una cellula isolata. Fonti palestinesi riferiscono la demolizione di un edificio con tre appartamenti a ovest della città e la chiusura degli ingressi principali.
Il ministero degli Esteri palestinese ha condannato le misure, avvertendo che potrebbero alimentare nuova violenza. Hebron, importante centro economico cisgiordano, conta oltre un milione di abitanti nell'area.
Fonte: CGTN World
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L'IRAN MINACCIA CAVI SOTTOMARINI E DATA CENTER IN CASO DI GUERRA
In Iran il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohsen Rezaei, ha dichiarato che in caso di guerra anche i cavi sottomarini, i centri dati e le infrastrutture per l'intelligenza artificiale potrebbero entrare nel raggio d'azione, aggiungendo che agire contro Teheran ha un costo. Teheran ha intanto ampliato i suoi attacchi nello Stretto di Hormuz contro il traffico energetico e navale.
In Israele il rinnovo della Knesset è fissato al 27 ottobre e il premier Benjamin Netanyahu guiderà la lista del Likud. Sul fronte diplomatico, la visita del capo di stato maggiore pakistano Asim Munir e del ministro dell'Interno di Islamabad, Moshin Naviq, non ha rotto l'impasse negoziale.
Fonte: InsideOver
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In Iran il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, Mohsen Rezaei, ha dichiarato che in caso di guerra anche i cavi sottomarini, i centri dati e le infrastrutture per l'intelligenza artificiale potrebbero entrare nel raggio d'azione, aggiungendo che agire contro Teheran ha un costo. Teheran ha intanto ampliato i suoi attacchi nello Stretto di Hormuz contro il traffico energetico e navale.
In Israele il rinnovo della Knesset è fissato al 27 ottobre e il premier Benjamin Netanyahu guiderà la lista del Likud. Sul fronte diplomatico, la visita del capo di stato maggiore pakistano Asim Munir e del ministro dell'Interno di Islamabad, Moshin Naviq, non ha rotto l'impasse negoziale.
Fonte: InsideOver
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ITALIA, VIA AL BLOCCO DEI TIR E CRESCE LA PROTESTA DEI TAXI
In Italia il blocco degli autotrasportatori si avvia alla conclusione: i tir hanno ripreso a circolare sulle autostrade del Sud e il Viminale ha disposto che domani, 25 ottobre, la libera circolazione dei camion sia consentita nelle regioni meridionali anche in deroga allo stop del fine settimana. Il governo ha stanziato altri 105 milioni per il settore, portando il totale degli aiuti a oltre un miliardo.
Restano i danni: secondo le segnalazioni registrate da Altroconsumo, gli scaffali vuoti hanno colpito soprattutto le province di Roma, Napoli, Palermo e Bari, con carenza di prodotti freschi come verdura, frutta, carne e latticini. Martedì 27 ottobre le associazioni degli autotrasportatori incontreranno al ministero il titolare Matteo Salvini.
Mentre la protesta dei camionisti si placa, cresce quella dei tassisti, penalizzati come i camionisti dal caro carburanti. La Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha chiesto la precettazione per gli autotrasportatori che hanno bloccato il Paese.
Fonte: Corriere della Sera
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In Italia il blocco degli autotrasportatori si avvia alla conclusione: i tir hanno ripreso a circolare sulle autostrade del Sud e il Viminale ha disposto che domani, 25 ottobre, la libera circolazione dei camion sia consentita nelle regioni meridionali anche in deroga allo stop del fine settimana. Il governo ha stanziato altri 105 milioni per il settore, portando il totale degli aiuti a oltre un miliardo.
Restano i danni: secondo le segnalazioni registrate da Altroconsumo, gli scaffali vuoti hanno colpito soprattutto le province di Roma, Napoli, Palermo e Bari, con carenza di prodotti freschi come verdura, frutta, carne e latticini. Martedì 27 ottobre le associazioni degli autotrasportatori incontreranno al ministero il titolare Matteo Salvini.
Mentre la protesta dei camionisti si placa, cresce quella dei tassisti, penalizzati come i camionisti dal caro carburanti. La Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali ha chiesto la precettazione per gli autotrasportatori che hanno bloccato il Paese.
Fonte: Corriere della Sera
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PUTIN RICEVE L'INVIATO USA E ACCETTA DI RIPRENDERE I NEGOZIATI
In Russia, a San Pietroburgo, il presidente Vladimir Putin ha ricevuto nei giorni scorsi l'inviato statunitense Witkoff e ha accettato di riprendere i negoziati. Nelle stesse ore Kiev, in Ucraina, è stata di nuovo colpita da missili e droni russi.
Mosca chiede l'intero Donetsk, comprese le zone che non controlla, e l'esclusione dell'Ucraina dalla Nato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky propone invece di congelare il fronte, senza riconoscere le annessioni, e di ottenere garanzie contro nuove aggressioni. L'amministrazione americana sollecita Kiev a non colpire le raffinerie russe, senza riuscire a ottenere che la Russia fermi gli attacchi alle città ucraine.
Fonte: Dagospia
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In Russia, a San Pietroburgo, il presidente Vladimir Putin ha ricevuto nei giorni scorsi l'inviato statunitense Witkoff e ha accettato di riprendere i negoziati. Nelle stesse ore Kiev, in Ucraina, è stata di nuovo colpita da missili e droni russi.
Mosca chiede l'intero Donetsk, comprese le zone che non controlla, e l'esclusione dell'Ucraina dalla Nato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky propone invece di congelare il fronte, senza riconoscere le annessioni, e di ottenere garanzie contro nuove aggressioni. L'amministrazione americana sollecita Kiev a non colpire le raffinerie russe, senza riuscire a ottenere che la Russia fermi gli attacchi alle città ucraine.
Fonte: Dagospia
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FIRMUS RITIRA LA QUOTAZIONE, ANTHROPIC PUNTA AL LISTINO
In Australia Firmus ha ritirato la quotazione nel giorno in cui avrebbe dovuto pubblicare il prospetto: puntava a 11 dollari australiani per azione, per una capitalizzazione di quasi 44 miliardi di dollari australiani. L'azienda ha spiegato che la volatilità avrebbe imposto condizioni non adeguate al valore del business.
Sulla stessa linea Holtec, gruppo nucleare che vuole fornire elettricità ai data center, che a metà settembre ha rinviato un collocamento da circa 900 milioni di dollari, e AirTrunk, operatore di data center controllato da Blackstone, che avrebbe spostato al 2027 una quotazione da 1,5 miliardi di un fondo immobiliare a Singapore, frenata da tassi alti e volatilità.
La società statunitense Anthropic, guidata dai fratelli Amodei, procede invece in direzione opposta: punta a quotarsi entro fine anno e potrebbe avviare il roadshow già nella settimana del 9 novembre, prima del Giorno del Ringraziamento.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Australia Firmus ha ritirato la quotazione nel giorno in cui avrebbe dovuto pubblicare il prospetto: puntava a 11 dollari australiani per azione, per una capitalizzazione di quasi 44 miliardi di dollari australiani. L'azienda ha spiegato che la volatilità avrebbe imposto condizioni non adeguate al valore del business.
Sulla stessa linea Holtec, gruppo nucleare che vuole fornire elettricità ai data center, che a metà settembre ha rinviato un collocamento da circa 900 milioni di dollari, e AirTrunk, operatore di data center controllato da Blackstone, che avrebbe spostato al 2027 una quotazione da 1,5 miliardi di un fondo immobiliare a Singapore, frenata da tassi alti e volatilità.
La società statunitense Anthropic, guidata dai fratelli Amodei, procede invece in direzione opposta: punta a quotarsi entro fine anno e potrebbe avviare il roadshow già nella settimana del 9 novembre, prima del Giorno del Ringraziamento.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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PIANO DI PACE USA PER L'UCRAINA: KIEV RINUNCEREBBE ALLA NATO
L'Ucraina sarebbe pronta a rinunciare in modo definitivo all'adesione alla Nato in cambio dell'integrazione nell'Unione europea e di investimenti. È quanto emerge dalla bozza del piano di pace statunitense per porre fine alla guerra, riportata ieri dai media ucraini sulla base delle anticipazioni del settimanale The Economist e non confermata ufficialmente dall'amministrazione Trump.
Il progetto prevede una zona demilitarizzata nel Donbass lungo l'attuale linea del fronte, l'avvio di negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, attesi a novembre, e la revoca di molte sanzioni a Mosca. Sono previsti anche accordi commerciali tra aziende americane e russe e la possibile ripresa delle forniture di gas russo all'Europa attraverso il Nord Stream.
A Washington non è ancora arrivata la versione completa del documento, di cui circolerebbe solo una bozza. Kiev e le capitali europee temono che gli Stati Uniti possano chiudere intese economiche con Mosca prima che siano garantite la sicurezza dell'Ucraina.
Fonte: ZeroHedge
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L'Ucraina sarebbe pronta a rinunciare in modo definitivo all'adesione alla Nato in cambio dell'integrazione nell'Unione europea e di investimenti. È quanto emerge dalla bozza del piano di pace statunitense per porre fine alla guerra, riportata ieri dai media ucraini sulla base delle anticipazioni del settimanale The Economist e non confermata ufficialmente dall'amministrazione Trump.
Il progetto prevede una zona demilitarizzata nel Donbass lungo l'attuale linea del fronte, l'avvio di negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, attesi a novembre, e la revoca di molte sanzioni a Mosca. Sono previsti anche accordi commerciali tra aziende americane e russe e la possibile ripresa delle forniture di gas russo all'Europa attraverso il Nord Stream.
A Washington non è ancora arrivata la versione completa del documento, di cui circolerebbe solo una bozza. Kiev e le capitali europee temono che gli Stati Uniti possano chiudere intese economiche con Mosca prima che siano garantite la sicurezza dell'Ucraina.
Fonte: ZeroHedge
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IN ITALIA L'ASSEMBLEA DELLA RETE LIBERE/I DI LOTTARE SUI DECRETI SICUREZZA
Si è svolta il 18 ottobre in Italia l'assemblea nazionale della Rete Libere/i di lottare, dedicata ai decreti sicurezza, alla difesa legale degli attivisti e all'autodifesa durante le manifestazioni. Tra gli animatori figura il Laboratorio Alberone. Nell'area antagonista il collettivo Militant, nato nel 2003, conta aderenti indicati fra gli indagati per i pestaggi e gli assalti contro militanti di destra durante le proteste contro CasaPound nel 2016.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha intanto paventato il rischio di una «guerra ibrida».
Fonte: Libero
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Si è svolta il 18 ottobre in Italia l'assemblea nazionale della Rete Libere/i di lottare, dedicata ai decreti sicurezza, alla difesa legale degli attivisti e all'autodifesa durante le manifestazioni. Tra gli animatori figura il Laboratorio Alberone. Nell'area antagonista il collettivo Militant, nato nel 2003, conta aderenti indicati fra gli indagati per i pestaggi e gli assalti contro militanti di destra durante le proteste contro CasaPound nel 2016.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha intanto paventato il rischio di una «guerra ibrida».
Fonte: Libero
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DUGIN INVOCA UN CAMBIO DI REGIME IN FRANCIA, GERMANIA E REGNO UNITO
Alexander Dugin, filosofo e ideologo russo vicino al Cremlino, ha invocato su X un cambio di regime in Francia, Germania e Regno Unito, perché i governi sono «nelle mani dei globalisti», e ha auspicato l'arresto del presidente francese Macron. Agli italiani ha chiesto di non «essere come i francesi» e di ribellarsi al «mondo moderno».
Il canale Telegram Rybar, vicino alle forze armate russe e con 1,6 milioni di iscritti, ha diffuso date, numeri e motivazioni delle proteste in Europa: per l'Italia costo della vita, spese per carburante e armamenti, carenza di insegnanti, cooperazione con Israele.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha parlato a Zvezda Tv di «manifestazione della crisi» europea e di «situazione al limite del caos». Il 19 ottobre la tv pubblica Rossiya 1 ha dedicato alle proteste una puntata del talk-show «60 minut».
Fonte: Libero
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Alexander Dugin, filosofo e ideologo russo vicino al Cremlino, ha invocato su X un cambio di regime in Francia, Germania e Regno Unito, perché i governi sono «nelle mani dei globalisti», e ha auspicato l'arresto del presidente francese Macron. Agli italiani ha chiesto di non «essere come i francesi» e di ribellarsi al «mondo moderno».
Il canale Telegram Rybar, vicino alle forze armate russe e con 1,6 milioni di iscritti, ha diffuso date, numeri e motivazioni delle proteste in Europa: per l'Italia costo della vita, spese per carburante e armamenti, carenza di insegnanti, cooperazione con Israele.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha parlato a Zvezda Tv di «manifestazione della crisi» europea e di «situazione al limite del caos». Il 19 ottobre la tv pubblica Rossiya 1 ha dedicato alle proteste una puntata del talk-show «60 minut».
Fonte: Libero
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LA LUISS PRESENTA IL RAPPORTO EDUNEXT SULL'APPRENDIMENTO CON L'IA
L'università italiana Luiss ha diffuso oggi il rapporto EDUNext dell'Osservatorio Look4ward, dedicato a come la formazione deve cambiare con la diffusione dell'intelligenza artificiale. Il documento propone l'Augmented Learning, un modello in cui l'IA sostiene e amplifica le capacità cognitive e decisionali degli studenti senza intaccarne l'autonomia di giudizio.
Il rapporto indica la necessità di integrare competenze tecnologiche, economiche e umanistiche, insieme a pensiero critico, creatività e responsabilità. Sul tema sono intervenuti il rettore Paolo Boccardelli e Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, che hanno indicato nelle alleanze tra istituzioni, scuola, università e imprese la via per preparare i giovani alle trasformazioni del lavoro.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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L'università italiana Luiss ha diffuso oggi il rapporto EDUNext dell'Osservatorio Look4ward, dedicato a come la formazione deve cambiare con la diffusione dell'intelligenza artificiale. Il documento propone l'Augmented Learning, un modello in cui l'IA sostiene e amplifica le capacità cognitive e decisionali degli studenti senza intaccarne l'autonomia di giudizio.
Il rapporto indica la necessità di integrare competenze tecnologiche, economiche e umanistiche, insieme a pensiero critico, creatività e responsabilità. Sul tema sono intervenuti il rettore Paolo Boccardelli e Elisa Zambito Marsala, responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, che hanno indicato nelle alleanze tra istituzioni, scuola, università e imprese la via per preparare i giovani alle trasformazioni del lavoro.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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SEI EX FUNZIONARI USA: TRUMP E BIDEN HANNO CHIESTO A SPACEX DI GESTIRE STARLINK PER FINI POLITICI
Negli Stati Uniti, sei ex alti funzionari hanno dichiarato che le amministrazioni guidate da Joe Biden e Donald Trump hanno chiesto a SpaceX di attivare e disattivare terminali Starlink in diverse località del mondo, in linea con gli obiettivi di politica estera di Washington.
Secondo queste dichiarazioni, l'amministrazione Biden ha chiesto di disattivare alcuni terminali per impedirne l'uso a Hezbollah e Ansarallah, e di attivarli per fornire accesso a Internet agli iraniani durante un'interruzione dei servizi e per sostenere le forze armate ucraine contro la Russia. I terminali di Hezbollah sarebbero stati disattivati durante l'invasione israeliana del Libano nell'ottobre 2023, quelli di Ansarallah durante la campagna di bombardamenti statunitense del 2024.
L'amministrazione Trump avrebbe invece chiesto l'attivazione di Starlink nel 2025 e nel 2026, durante le guerre tra Stati Uniti e Israele e l'Iran, per fornire accesso a Internet e comunicazioni ai manifestanti iraniani.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Negli Stati Uniti, sei ex alti funzionari hanno dichiarato che le amministrazioni guidate da Joe Biden e Donald Trump hanno chiesto a SpaceX di attivare e disattivare terminali Starlink in diverse località del mondo, in linea con gli obiettivi di politica estera di Washington.
Secondo queste dichiarazioni, l'amministrazione Biden ha chiesto di disattivare alcuni terminali per impedirne l'uso a Hezbollah e Ansarallah, e di attivarli per fornire accesso a Internet agli iraniani durante un'interruzione dei servizi e per sostenere le forze armate ucraine contro la Russia. I terminali di Hezbollah sarebbero stati disattivati durante l'invasione israeliana del Libano nell'ottobre 2023, quelli di Ansarallah durante la campagna di bombardamenti statunitense del 2024.
L'amministrazione Trump avrebbe invece chiesto l'attivazione di Starlink nel 2025 e nel 2026, durante le guerre tra Stati Uniti e Israele e l'Iran, per fornire accesso a Internet e comunicazioni ai manifestanti iraniani.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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BUKELE ORDINA UN'OPERAZIONE MILITARE PER I QUATTRO TECNICI SALVADOREGNI RAPITI IN HAITI
Il presidente di El Salvador Nayib Bukele ha annunciato ieri l'avvio di un'operazione militare per liberare quattro tecnici dell'aviazione salvadoregni rapiti ad Haiti. Gli uomini, che fanno parte della missione internazionale contro le gang, sono scomparsi domenica 18 ottobre nella zona di Croix-des-Bouquets, vicino a Port-au-Prince, dopo l'attacco di un gruppo armato al loro veicolo blindato, poi incendiato.
Bukele ha precisato che i quattro non sono combattenti ma piloti e personale tecnico impiegato nelle evacuazioni mediche, e ha minacciato i capi delle gang di azioni più dure se gli ostaggi non saranno restituiti vivi. Nessun gruppo ha rivendicato il sequestro. Il governo haitiano ha definito la vicenda una priorità assoluta, mentre il Paese si prepara alle prime elezioni generali da oltre un decennio.
Fonte: ZeroHedge
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Il presidente di El Salvador Nayib Bukele ha annunciato ieri l'avvio di un'operazione militare per liberare quattro tecnici dell'aviazione salvadoregni rapiti ad Haiti. Gli uomini, che fanno parte della missione internazionale contro le gang, sono scomparsi domenica 18 ottobre nella zona di Croix-des-Bouquets, vicino a Port-au-Prince, dopo l'attacco di un gruppo armato al loro veicolo blindato, poi incendiato.
Bukele ha precisato che i quattro non sono combattenti ma piloti e personale tecnico impiegato nelle evacuazioni mediche, e ha minacciato i capi delle gang di azioni più dure se gli ostaggi non saranno restituiti vivi. Nessun gruppo ha rivendicato il sequestro. Il governo haitiano ha definito la vicenda una priorità assoluta, mentre il Paese si prepara alle prime elezioni generali da oltre un decennio.
Fonte: ZeroHedge
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ALLERTA ARANCIONE MAREMOTO DOPO SCIAME SISMICO NEL TIRRENO MERIDIONALE
In Italia è stata diramata ieri, 23 ottobre, un'allerta arancione per rischio maremoto nel Tirreno meridionale, a nord-ovest delle isole Eolie, dopo uno sciame sismico registrato nella stessa area.
La Protezione civile ha invitato la popolazione delle aree costiere interessate ad attenersi alle proprie indicazioni. Ai Comuni è stato chiesto di svolgere verifiche precauzionali sugli edifici e sulle infrastrutture più esposte.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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In Italia è stata diramata ieri, 23 ottobre, un'allerta arancione per rischio maremoto nel Tirreno meridionale, a nord-ovest delle isole Eolie, dopo uno sciame sismico registrato nella stessa area.
La Protezione civile ha invitato la popolazione delle aree costiere interessate ad attenersi alle proprie indicazioni. Ai Comuni è stato chiesto di svolgere verifiche precauzionali sugli edifici e sulle infrastrutture più esposte.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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RYABKOV: LA POSIZIONE EUROPEA SULL'UCRAINA È BELLIGERANTE E PERICOLOSA
Il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha definito la posizione dell'Europa sul conflitto in Ucraina la più anti-russa e belligerante, e per questo molto pericolosa. Lo ha affermato l'altro ieri, 22 ottobre, al Forum economico di Nizhny Novgorod, in Russia.
Ryabkov ha ricordato che la diplomazia è l'arte di raggiungere accordi e ha assicurato che Mosca non si ritira: continua a muoversi su più tavoli e si dichiara aperta alla pace.
Ha inoltre sostenuto che la Russia non può essere isolata, essendo parte integrante dell'Eurasia, e ha avvertito che chi tenta di imporre la propria volontà a Mosca e ai suoi partner non otterrà risultati.
Fonte: TASS
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Il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha definito la posizione dell'Europa sul conflitto in Ucraina la più anti-russa e belligerante, e per questo molto pericolosa. Lo ha affermato l'altro ieri, 22 ottobre, al Forum economico di Nizhny Novgorod, in Russia.
Ryabkov ha ricordato che la diplomazia è l'arte di raggiungere accordi e ha assicurato che Mosca non si ritira: continua a muoversi su più tavoli e si dichiara aperta alla pace.
Ha inoltre sostenuto che la Russia non può essere isolata, essendo parte integrante dell'Eurasia, e ha avvertito che chi tenta di imporre la propria volontà a Mosca e ai suoi partner non otterrà risultati.
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