SPAGNA E ITALIA NON PROROGANO I CONTROLLI ALLE FRONTIERE
Italia e Spagna non prorogheranno i controlli alle frontiere aeree e marittime ripristinati lo scorso agosto, dopo la crisi di Ceuta. L'intesa, annunciata oggi, arriva dopo un colloquio tra i ministri dell'Interno dei due Paesi, lo spagnolo Fernando Grande-Marlaska e l'italiano Matteo Piantedosi, preceduto dall'incontro tra i premier Pedro Sánchez e Giorgia Meloni a margine del Consiglio europeo della scorsa settimana.
La decisione sarà accompagnata da una maggiore condivisione di informazioni tra i due governi per garantire la sicurezza dello Spazio Schengen. Dal primo agosto al 20 ottobre 2026 i controlli alle frontiere con la Spagna hanno portato a 99 respingimenti e 15 arresti, 13 dei quali in ambito aereo e due marittimo: le persone controllate tramite le liste passeggeri sono state 1.503.386, mentre 505.848 sono state identificate al momento dell'ingresso in Italia.
Fonte: Libero
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
Italia e Spagna non prorogheranno i controlli alle frontiere aeree e marittime ripristinati lo scorso agosto, dopo la crisi di Ceuta. L'intesa, annunciata oggi, arriva dopo un colloquio tra i ministri dell'Interno dei due Paesi, lo spagnolo Fernando Grande-Marlaska e l'italiano Matteo Piantedosi, preceduto dall'incontro tra i premier Pedro Sánchez e Giorgia Meloni a margine del Consiglio europeo della scorsa settimana.
La decisione sarà accompagnata da una maggiore condivisione di informazioni tra i due governi per garantire la sicurezza dello Spazio Schengen. Dal primo agosto al 20 ottobre 2026 i controlli alle frontiere con la Spagna hanno portato a 99 respingimenti e 15 arresti, 13 dei quali in ambito aereo e due marittimo: le persone controllate tramite le liste passeggeri sono state 1.503.386, mentre 505.848 sono state identificate al momento dell'ingresso in Italia.
Fonte: Libero
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VON DER LEYEN LASCIA L'AULA DOPO LE ACCUSE DI UN EURODEPUTATO SLOVACCO
Oggi al Parlamento europeo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha lasciato la sessione dopo le accuse dell'eurodeputato slovacco Miloš Ugrík. Ugrík le ha contestato di cercare di sottrarre 70 miliardi di euro agli europei insieme a Zelensky. Ha inoltre affermato che von der Leyen ha portato l'Unione europea alla povertà e sull'orlo della guerra. L'uscita dall'aula della presidente è avvenuta durante la seduta odierna dell'assemblea dell'Ue.
Fonte: Saker Italia
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Oggi al Parlamento europeo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha lasciato la sessione dopo le accuse dell'eurodeputato slovacco Miloš Ugrík. Ugrík le ha contestato di cercare di sottrarre 70 miliardi di euro agli europei insieme a Zelensky. Ha inoltre affermato che von der Leyen ha portato l'Unione europea alla povertà e sull'orlo della guerra. L'uscita dall'aula della presidente è avvenuta durante la seduta odierna dell'assemblea dell'Ue.
Fonte: Saker Italia
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CIPRO, IL PARLAMENTO ESAMINA I TRASFERIMENTI OFFSHORE LEGATI AD ABRAMOVICH
Il comitato permanente per le istituzioni del parlamento cipriota ha convocato mercoledì i rappresentanti di ministeri dell'Economia e della Giustizia, fisco, procura, polizia, banca centrale e commissione di vigilanza sui mercati per esaminare i trasferimenti di asset collegati al miliardario russo Roman Abramovich.
Al centro dell'audizione i documenti retrodatati emersi la settimana scorsa da un'inchiesta giornalistica: avrebbero permesso a società riconducibili ad Abramovich di spostare miliardi di dollari da Cipro alle Isole Vergini britanniche, fuori dagli obblighi fiscali e di trasparenza dell'isola. Coinvolte la filiale cipriota di Deloitte e la società di servizi corporate MeritServus, nel frattempo sciolta.
Un funzionario del ministero della Giustizia ha detto che le informazioni saranno valutate e che la polizia avvierà indagini per accertare eventuali reati. I legali di Abramovich negano evasione fiscale e occultamento di beni, sottolineando che il loro assistito non è indagato.
Fonte: OCCRP
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Il comitato permanente per le istituzioni del parlamento cipriota ha convocato mercoledì i rappresentanti di ministeri dell'Economia e della Giustizia, fisco, procura, polizia, banca centrale e commissione di vigilanza sui mercati per esaminare i trasferimenti di asset collegati al miliardario russo Roman Abramovich.
Al centro dell'audizione i documenti retrodatati emersi la settimana scorsa da un'inchiesta giornalistica: avrebbero permesso a società riconducibili ad Abramovich di spostare miliardi di dollari da Cipro alle Isole Vergini britanniche, fuori dagli obblighi fiscali e di trasparenza dell'isola. Coinvolte la filiale cipriota di Deloitte e la società di servizi corporate MeritServus, nel frattempo sciolta.
Un funzionario del ministero della Giustizia ha detto che le informazioni saranno valutate e che la polizia avvierà indagini per accertare eventuali reati. I legali di Abramovich negano evasione fiscale e occultamento di beni, sottolineando che il loro assistito non è indagato.
Fonte: OCCRP
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IL BLIND TRUST DI KEN PAXTON HA INVESTITO 600.000 DOLLARI IN UNA SOCIETÀ DI UN TRUFFATORE CONDANNATO
Documenti dell'inchiesta per l'impeachment del 2023, resi noti oggi, mostrano che il blind trust del procuratore generale del Texas Ken Paxton ha investito 600.000 dollari in Wildcatter Sand Services, società di materiali da costruzione fondata da Scott Sherman, condannato nel 2014 per frode ipotecaria e uscito dal carcere federale. Tra gennaio e giugno 2023 le aziende Wildcatter hanno trasferito al trust oltre 83.000 dollari, mentre alcune non pagavano le tasse locali. La moglie di Paxton, la senatrice statale Angela Paxton, ha fatto parte del consiglio consultivo di una controllata e ha votato una legge che limitava i reclami ambientali dei residenti. Paxton, candidato al Senato contro James Talarico, non ha risposto alle domande sull'investimento.
Fonte: ProPublica
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Documenti dell'inchiesta per l'impeachment del 2023, resi noti oggi, mostrano che il blind trust del procuratore generale del Texas Ken Paxton ha investito 600.000 dollari in Wildcatter Sand Services, società di materiali da costruzione fondata da Scott Sherman, condannato nel 2014 per frode ipotecaria e uscito dal carcere federale. Tra gennaio e giugno 2023 le aziende Wildcatter hanno trasferito al trust oltre 83.000 dollari, mentre alcune non pagavano le tasse locali. La moglie di Paxton, la senatrice statale Angela Paxton, ha fatto parte del consiglio consultivo di una controllata e ha votato una legge che limitava i reclami ambientali dei residenti. Paxton, candidato al Senato contro James Talarico, non ha risposto alle domande sull'investimento.
Fonte: ProPublica
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GLI EMIRATI PAGANO UN'IMPRESA GINEVRINA PER SCHEDARE UTENTI FACEBOOK CRITICI
Un progetto degli Emirati Arabi Uniti affidato all'impresa di intelligence ginevrina Alp Services ha portato alla creazione di una banca dati con oltre 11.300 utenti Facebook residenti nel Paese, schedati anche in base ai like a testate critiche verso Abu Dhabi. Documenti interni resi noti oggi mostrano che l'operazione, chiamata Arnica 2, fu pagata 55.000 euro e consegnata a un committente emiratino nel gennaio 2018.
Le liste contenevano nomi, residenze, impieghi e presunte affinità politiche. Tra i profili comparivano attivisti per i diritti umani e lavoratori comuni, individuati per l'adesione a gruppi o pagine considerate ostili. Il Paese continua a monitorare i social media: quest'anno centinaia di persone sono state detenute per post sulla guerra con l'Iran.
Fonte: Drop Site News
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Un progetto degli Emirati Arabi Uniti affidato all'impresa di intelligence ginevrina Alp Services ha portato alla creazione di una banca dati con oltre 11.300 utenti Facebook residenti nel Paese, schedati anche in base ai like a testate critiche verso Abu Dhabi. Documenti interni resi noti oggi mostrano che l'operazione, chiamata Arnica 2, fu pagata 55.000 euro e consegnata a un committente emiratino nel gennaio 2018.
Le liste contenevano nomi, residenze, impieghi e presunte affinità politiche. Tra i profili comparivano attivisti per i diritti umani e lavoratori comuni, individuati per l'adesione a gruppi o pagine considerate ostili. Il Paese continua a monitorare i social media: quest'anno centinaia di persone sono state detenute per post sulla guerra con l'Iran.
Fonte: Drop Site News
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TENSIONI TRA COREA DEL SUD E UCRAINA PER DUE PRIGIONIERI NORDCOREANI
Nelle ultime settimane la Corea del Sud e l'Ucraina hanno avuto una disputa diplomatica dopo che il presidente ucraino ha reso pubblico l'invio a Seul di due prigionieri di guerra nordcoreani. La vicenda si inserisce nel quadro dei rapporti tra le due Coree e del dibattito in corso nella società sudcoreana sull'unificazione.
A suscitare polemiche è stato anche un intervento del comandante delle forze statunitensi di stanza in Corea del Sud, che si è espresso su dove cominci il territorio sudcoreano.
Fonte: The Diplomat
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Nelle ultime settimane la Corea del Sud e l'Ucraina hanno avuto una disputa diplomatica dopo che il presidente ucraino ha reso pubblico l'invio a Seul di due prigionieri di guerra nordcoreani. La vicenda si inserisce nel quadro dei rapporti tra le due Coree e del dibattito in corso nella società sudcoreana sull'unificazione.
A suscitare polemiche è stato anche un intervento del comandante delle forze statunitensi di stanza in Corea del Sud, che si è espresso su dove cominci il territorio sudcoreano.
Fonte: The Diplomat
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CANADA, DENUNCIA AL COMPETITION BUREAU SU PUBBLICITÀ DI CASE NEI TERRITORI OCCUPATI
L'altro ieri a Ottawa, in Canada, il Global Echo Litigation Center e Canadian Lawyers for International Human Rights hanno presentato una denuncia al Competition Bureau, l'autorità canadese per la concorrenza, chiedendo di indagare su una presunta pubblicità ingannevole. I sei denuncianti sono in prevalenza palestinesi ed ebrei; i palestinesi hanno scelto di non rendere pubblici i nomi.
La denuncia riguarda quattro società israeliane — Tivuch Shelly, Noam Homes, Meny Group ed Effi Capital — e la società di marketing canadese Cohen Group. Agli eventi tenuti a Montreal e Toronto tra marzo 2024 e maggio 2026, queste avrebbero presentato come situati in Israele immobili che si trovano anche in insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est.
Fonte: Middle East Eye
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L'altro ieri a Ottawa, in Canada, il Global Echo Litigation Center e Canadian Lawyers for International Human Rights hanno presentato una denuncia al Competition Bureau, l'autorità canadese per la concorrenza, chiedendo di indagare su una presunta pubblicità ingannevole. I sei denuncianti sono in prevalenza palestinesi ed ebrei; i palestinesi hanno scelto di non rendere pubblici i nomi.
La denuncia riguarda quattro società israeliane — Tivuch Shelly, Noam Homes, Meny Group ed Effi Capital — e la società di marketing canadese Cohen Group. Agli eventi tenuti a Montreal e Toronto tra marzo 2024 e maggio 2026, queste avrebbero presentato come situati in Israele immobili che si trovano anche in insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata, inclusa Gerusalemme Est.
Fonte: Middle East Eye
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ALLARME ANTHROPIC: L'AI ACCELERA LE FALLE E MINACCIA LE INFRASTRUTTURE CRITICHE
Il vice responsabile della sicurezza informatica di Anthropic, l'azienda statunitense di intelligenza artificiale, Jason Clinton, ha avvertito ieri che nei prossimi mesi potrebbe arrivare uno "tsunami di vulnerabilità" in grado di mettere in difficoltà le difese delle infrastrutture critiche, come reti elettriche e impianti idrici. L'AI, ha spiegato, rende più rapido individuare i difetti del software, lasciando meno tempo per correggerli.
Clinton ha invitato le organizzazioni a isolare le reti sensibili dagli accessi esterni e a chiedere subito risorse ai propri vertici, sottolineando che i rischi elevati dureranno circa 18 mesi. Non ha indicato quali episodi recenti abbiano motivato l'allarme. Anthropic ha già riferito di aver usato i propri modelli per trovare migliaia di vulnerabilità in software pubblici.
Mercoledì gli sviluppatori di PHP, linguaggio molto usato per siti e servizi online, hanno diffuso aggiornamenti di sicurezza urgenti per due falle critiche, con gravità 9,2 su 10, esortando a installarli immediatamente.
Fonte: Anadolu Agency
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Il vice responsabile della sicurezza informatica di Anthropic, l'azienda statunitense di intelligenza artificiale, Jason Clinton, ha avvertito ieri che nei prossimi mesi potrebbe arrivare uno "tsunami di vulnerabilità" in grado di mettere in difficoltà le difese delle infrastrutture critiche, come reti elettriche e impianti idrici. L'AI, ha spiegato, rende più rapido individuare i difetti del software, lasciando meno tempo per correggerli.
Clinton ha invitato le organizzazioni a isolare le reti sensibili dagli accessi esterni e a chiedere subito risorse ai propri vertici, sottolineando che i rischi elevati dureranno circa 18 mesi. Non ha indicato quali episodi recenti abbiano motivato l'allarme. Anthropic ha già riferito di aver usato i propri modelli per trovare migliaia di vulnerabilità in software pubblici.
Mercoledì gli sviluppatori di PHP, linguaggio molto usato per siti e servizi online, hanno diffuso aggiornamenti di sicurezza urgenti per due falle critiche, con gravità 9,2 su 10, esortando a installarli immediatamente.
Fonte: Anadolu Agency
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DIECI SOLDATI ISRAELIANI RACCONTANO UCCISIONI E TERRA BRUCATA A GAZA
Dieci soldati e riservisti israeliani reduci da turni nella Striscia di Gaza e a Khan Younis hanno raccontato, in testimonianze diffuse oggi, di aver ricevuto ordini vaghi su chi colpire e di aver visto uccidere palestinesi disarmati, poi registrati come terroristi.
Uno di loro, Yuval Green, ha riferito l'ordine di un comandante di non mostrare pietà, uccidendo anche i bambini presenti nelle case dove si trovava un sospetto. Un altro, Yaakov, ha parlato di una politica di terra bruciata e di 160-170 persone uccise dalla sua brigata in oltre 80 giorni, con un solo uomo sospettato di portare un'arma.
Un riservista ha descritto la procedura usata dall'unità per tendere imboscate nascoste in zone non evacuate, colpendo chi si avvicina e poi chi arriva a soccorrerlo. Nei racconti compaiono anche appelli a radere al suolo Gaza, attribuiti a ministri israeliani dell'estrema destra.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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Dieci soldati e riservisti israeliani reduci da turni nella Striscia di Gaza e a Khan Younis hanno raccontato, in testimonianze diffuse oggi, di aver ricevuto ordini vaghi su chi colpire e di aver visto uccidere palestinesi disarmati, poi registrati come terroristi.
Uno di loro, Yuval Green, ha riferito l'ordine di un comandante di non mostrare pietà, uccidendo anche i bambini presenti nelle case dove si trovava un sospetto. Un altro, Yaakov, ha parlato di una politica di terra bruciata e di 160-170 persone uccise dalla sua brigata in oltre 80 giorni, con un solo uomo sospettato di portare un'arma.
Un riservista ha descritto la procedura usata dall'unità per tendere imboscate nascoste in zone non evacuate, colpendo chi si avvicina e poi chi arriva a soccorrerlo. Nei racconti compaiono anche appelli a radere al suolo Gaza, attribuiti a ministri israeliani dell'estrema destra.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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L'IRAN NON RIPRENDERÀ I NEGOZIATI FINCHÉ NON SARANNO SODDISFATTE LE SUE CONDIZIONI
Il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, il generale Mohsen Rezaei, ha dichiarato oggi a Teheran che l'Iran non riprenderà i negoziati né riaprirà lo Stretto di Hormuz finché non saranno attuate le sette condizioni trasmesse tramite mediatori. In un'intervista all'agenzia Mehr, Rezaei ha indicato la sequenza richiesta: prima l'adempimento degli impegni, poi la riapertura dello stretto e infine la ripresa del traffico marittimo con nuovi accordi concordati con l'Oman.
Rezaei ha avvertito che, in caso di ripresa delle ostilità, potrebbero essere colpiti cavi di comunicazione, data center regionali e strutture per l'intelligenza artificiale. Ha inoltre affermato che i mercati energetici non torneranno alla calma per i prossimi tre anni e che la gestione dello Stretto di Hormuz è per Teheran un asset strategico legato alla sicurezza, non ai proventi di transito.
Fonte: Tehran Times
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Il segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, il generale Mohsen Rezaei, ha dichiarato oggi a Teheran che l'Iran non riprenderà i negoziati né riaprirà lo Stretto di Hormuz finché non saranno attuate le sette condizioni trasmesse tramite mediatori. In un'intervista all'agenzia Mehr, Rezaei ha indicato la sequenza richiesta: prima l'adempimento degli impegni, poi la riapertura dello stretto e infine la ripresa del traffico marittimo con nuovi accordi concordati con l'Oman.
Rezaei ha avvertito che, in caso di ripresa delle ostilità, potrebbero essere colpiti cavi di comunicazione, data center regionali e strutture per l'intelligenza artificiale. Ha inoltre affermato che i mercati energetici non torneranno alla calma per i prossimi tre anni e che la gestione dello Stretto di Hormuz è per Teheran un asset strategico legato alla sicurezza, non ai proventi di transito.
Fonte: Tehran Times
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PALÙ IN COMMISSIONE: LE MISURE ERANO SBAGLIATE E PRIVE DI EVIDENZA
In Italia, l'ex presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Giorgio Palù ha dichiarato ieri davanti a una commissione parlamentare d'inchiesta che le misure esaminate erano sbagliate, dannose e prive di evidenza scientifica. Palù ha guidato l'AIFA dal 2020 al 2024. La dichiarazione è stata resa nel corso dei lavori della commissione, che indaga sulle stesse misure oggetto della sua valutazione.
Fonte: RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
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In Italia, l'ex presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Giorgio Palù ha dichiarato ieri davanti a una commissione parlamentare d'inchiesta che le misure esaminate erano sbagliate, dannose e prive di evidenza scientifica. Palù ha guidato l'AIFA dal 2020 al 2024. La dichiarazione è stata resa nel corso dei lavori della commissione, che indaga sulle stesse misure oggetto della sua valutazione.
Fonte: RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
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CROSETTO ALLA BBC: L'ITALIA PREPARA IL 13° PACCHETTO DI AIUTI A KIEV
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha dichiarato in un'intervista alla BBC che la maggioranza dell'opinione pubblica è contraria agli aiuti all'Ucraina, ma che l'Italia ha già realizzato 12 pacchetti di aiuti e ne farà un tredicesimo. «Non si può cedere all'opinione pubblica quando pensi che l'opinione pubblica stia sbagliando», ha affermato.
Intervistato dall'emittente britannica, il ministro ha sostenuto che il governo non deve allinearsi agli orientamenti maggioritari dei cittadini e che la linea di sostegno a Kiev resta confermata.
Fonte: Arianna Editrice
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Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha dichiarato in un'intervista alla BBC che la maggioranza dell'opinione pubblica è contraria agli aiuti all'Ucraina, ma che l'Italia ha già realizzato 12 pacchetti di aiuti e ne farà un tredicesimo. «Non si può cedere all'opinione pubblica quando pensi che l'opinione pubblica stia sbagliando», ha affermato.
Intervistato dall'emittente britannica, il ministro ha sostenuto che il governo non deve allinearsi agli orientamenti maggioritari dei cittadini e che la linea di sostegno a Kiev resta confermata.
Fonte: Arianna Editrice
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ITALIA, GAS A 91 EURO AL MEGAWATTORA E BOLLETTE IN SALITA
Il governo italiano entra nella stagione dei riscaldamenti con il gas che il 26 febbraio 2004 costava 91 euro al megawattora, contro i 30 di inizio anno, e con benzina e diesel ai massimi: le bollette dei mesi successivi saranno più care di quelle già elevate.
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che in questa fase si diffonde ogni anno un'aspettativa generalizzata, come se la legge di Bilancio potesse risolvere tutti i problemi, ma non è così.
La manovra autunnale, ultima della legislatura, è in ritardo: l'esecutivo chiede all'Unione europea di usare fondi per il risparmio energetico o le rinnovabili come sussidi alle bollette, senza aver ancora ottenuto risposta. Tra le ipotesi c'è la proroga di due anni della maggiorazione Irap di due punti sulla filiera energetica, vietando di scaricarla in bolletta.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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Il governo italiano entra nella stagione dei riscaldamenti con il gas che il 26 febbraio 2004 costava 91 euro al megawattora, contro i 30 di inizio anno, e con benzina e diesel ai massimi: le bollette dei mesi successivi saranno più care di quelle già elevate.
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che in questa fase si diffonde ogni anno un'aspettativa generalizzata, come se la legge di Bilancio potesse risolvere tutti i problemi, ma non è così.
La manovra autunnale, ultima della legislatura, è in ritardo: l'esecutivo chiede all'Unione europea di usare fondi per il risparmio energetico o le rinnovabili come sussidi alle bollette, senza aver ancora ottenuto risposta. Tra le ipotesi c'è la proroga di due anni della maggiorazione Irap di due punti sulla filiera energetica, vietando di scaricarla in bolletta.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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SAN PIETRO, NEGATA LA MESSA AI TRADIZIONALISTI E VIETATO L'INGRESSO ALLA BASILICA
Quest'anno i cattolici tradizionalisti non potranno celebrare la messa nella basilica di San Pietro, a Roma: la celebrazione è stata negata e, secondo l'associazione francese Paix Liturgique, sarebbe stato interdetto anche l'accesso alla basilica, senza che sia stata addotta una motivazione. La notizia è stata resa nota nel corso di un convegno dell'associazione, in corso in questi giorni.
Paix Liturgique riferisce inoltre che nel dicembre scorso mons. Athanasius Schneider è stato ricevuto in udienza da papa Leone XIV e che questi, parlando della messa celebrata l'anno prima in San Pietro, avrebbe detto che era stata «strumentalizzata». Il divieto riguarda la messa in latino secondo il rito antico.
Fonte: Blondet & Friends
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Quest'anno i cattolici tradizionalisti non potranno celebrare la messa nella basilica di San Pietro, a Roma: la celebrazione è stata negata e, secondo l'associazione francese Paix Liturgique, sarebbe stato interdetto anche l'accesso alla basilica, senza che sia stata addotta una motivazione. La notizia è stata resa nota nel corso di un convegno dell'associazione, in corso in questi giorni.
Paix Liturgique riferisce inoltre che nel dicembre scorso mons. Athanasius Schneider è stato ricevuto in udienza da papa Leone XIV e che questi, parlando della messa celebrata l'anno prima in San Pietro, avrebbe detto che era stata «strumentalizzata». Il divieto riguarda la messa in latino secondo il rito antico.
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PETRAEUS: NESSUN PAESE NATO HA AVVIATO LA RIFORMA MILITARE PER LA GUERRA DEI DRONI
Nessun Paese della Nato, Stati Uniti compresi, ha ancora avviato la riorganizzazione delle forze armate imposta dalla guerra con i sistemi senza pilota. Lo ha dichiarato il generale in pensione David Petraeus, ex direttore della Cia, in un intervento a Washington il 16 ottobre, una settimana fa.
In Ucraina i droni provocano oltre il 90% delle perdite russe al fronte e i due schieramenti ne impiegano circa 10.000 al giorno, ha detto Petraeus, secondo cui serve un «cambiamento istituzionale rivoluzionario e urgente» che coinvolga strutture, addestramento, acquisti e personale, sostituendo gran parte dei mezzi con equipaggio con sistemi autonomi più economici e numerosi.
Il generale ha definito lodevoli i passi compiuti da Washington, tra cui il nuovo Comando per la guerra autonoma annunciato dal Pentagono, auspicando però che non si limiti a creare una forza dedicata.
Fonte: Defense News
Petraeus è il presidente della KKR Global Institute. E cosa fa la KKR GLobal Institute? Tra le tante, detiene il completo ed esclusivo controllo dell'infrastruttura della rete fissa italiana tramite FiberCop (TIM).
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Nessun Paese della Nato, Stati Uniti compresi, ha ancora avviato la riorganizzazione delle forze armate imposta dalla guerra con i sistemi senza pilota. Lo ha dichiarato il generale in pensione David Petraeus, ex direttore della Cia, in un intervento a Washington il 16 ottobre, una settimana fa.
In Ucraina i droni provocano oltre il 90% delle perdite russe al fronte e i due schieramenti ne impiegano circa 10.000 al giorno, ha detto Petraeus, secondo cui serve un «cambiamento istituzionale rivoluzionario e urgente» che coinvolga strutture, addestramento, acquisti e personale, sostituendo gran parte dei mezzi con equipaggio con sistemi autonomi più economici e numerosi.
Il generale ha definito lodevoli i passi compiuti da Washington, tra cui il nuovo Comando per la guerra autonoma annunciato dal Pentagono, auspicando però che non si limiti a creare una forza dedicata.
Fonte: Defense News
Petraeus è il presidente della KKR Global Institute. E cosa fa la KKR GLobal Institute? Tra le tante, detiene il completo ed esclusivo controllo dell'infrastruttura della rete fissa italiana tramite FiberCop (TIM).
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DRONI DELL'ESERCITO SUDANESE SU UN MERCATO DI ABYEI, ALMENO 152 MORTI
Almeno 152 persone sono state uccise e 47 ferite in un attacco di droni attribuito all'esercito sudanese contro il mercato di Al-Na'am, nella città di Abyei, area contesa tra Sudan e Sud Sudan. Il raid è avvenuto intorno a mezzogiorno di quattro giorni fa, il 19 ottobre, e ha incendiato circa 500 negozi.
Abyei è una regione petrolifera contesa, con status amministrativo e politico irrisolto; il mercato si trova in una zona demilitarizzata monitorata dalla forza Onu Unisfa. L'attacco rientra in un'ondata di raid aerei dell'esercito sudanese contro aree controllate dalle Forze di supporto rapido in Darfur e Kordofan.
Fonte: Drop Site News
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Almeno 152 persone sono state uccise e 47 ferite in un attacco di droni attribuito all'esercito sudanese contro il mercato di Al-Na'am, nella città di Abyei, area contesa tra Sudan e Sud Sudan. Il raid è avvenuto intorno a mezzogiorno di quattro giorni fa, il 19 ottobre, e ha incendiato circa 500 negozi.
Abyei è una regione petrolifera contesa, con status amministrativo e politico irrisolto; il mercato si trova in una zona demilitarizzata monitorata dalla forza Onu Unisfa. L'attacco rientra in un'ondata di raid aerei dell'esercito sudanese contro aree controllate dalle Forze di supporto rapido in Darfur e Kordofan.
Fonte: Drop Site News
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A LIONE COPRIFUOCO E DIVIETO DI ASSEMBRAMENTI
A Lione, nel sud-est della Francia, il prefetto ha rinnovato il divieto di assembramento dalle 16 alle 21 e in città è stato imposto di nuovo il coprifuoco. I provvedimenti arrivano dopo le violenze del 17 ottobre, quando nella città sono state danneggiate vetrine ed esercizi commerciali.
Le limitazioni serali ricadono su bar, ristoranti, birrerie, cinema e teatri, attività che dopo le 21 o le 22 non possono più incassare. I commercianti colpiti prima dalle vetrine infrante e poi dai divieti non hanno al momento indicazioni su chi coprirà le perdite.
Fonte: La Verità
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A Lione, nel sud-est della Francia, il prefetto ha rinnovato il divieto di assembramento dalle 16 alle 21 e in città è stato imposto di nuovo il coprifuoco. I provvedimenti arrivano dopo le violenze del 17 ottobre, quando nella città sono state danneggiate vetrine ed esercizi commerciali.
Le limitazioni serali ricadono su bar, ristoranti, birrerie, cinema e teatri, attività che dopo le 21 o le 22 non possono più incassare. I commercianti colpiti prima dalle vetrine infrante e poi dai divieti non hanno al momento indicazioni su chi coprirà le perdite.
Fonte: La Verità
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UCRAINA, PRIMA EVACUAZIONE DI UN FERITO CON UN DRONE
Per la prima volta un soldato ferito è stato evacuato dalla prima linea del fronte ucraino con un drone a sei rotori. L'operazione, condotta dalla 92ª Brigata d'assalto separata dell'Esercito ucraino e documentata da un video diffuso il 19 ottobre, è avvenuta in una data e in un settore non precisati.
Nel filmato il militare, con gravi ferite a una gamba, si assicura con delle cinghie all'esacottero modificato per il trasporto di una persona, che lo solleva da terra e lo porta in una zona dove avviene il recupero. L'area era resa impraticabile dai droni nemici e dai terreni minati, che impedivano l'arrivo dei mezzi terrestri. Il soldato è ricoverato e la sua vita non sarebbe più in pericolo.
Fonte: InsideOver
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Per la prima volta un soldato ferito è stato evacuato dalla prima linea del fronte ucraino con un drone a sei rotori. L'operazione, condotta dalla 92ª Brigata d'assalto separata dell'Esercito ucraino e documentata da un video diffuso il 19 ottobre, è avvenuta in una data e in un settore non precisati.
Nel filmato il militare, con gravi ferite a una gamba, si assicura con delle cinghie all'esacottero modificato per il trasporto di una persona, che lo solleva da terra e lo porta in una zona dove avviene il recupero. L'area era resa impraticabile dai droni nemici e dai terreni minati, che impedivano l'arrivo dei mezzi terrestri. Il soldato è ricoverato e la sua vita non sarebbe più in pericolo.
Fonte: InsideOver
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