MOODY'S DECLASSA IL RATING SOVRANO DELLA FRANCIA
Oggi Moody's ha declassato il rating sovrano della Francia. L'agenzia si aggiunge a S&P e Fitch, che mantengono Parigi in «A+» da ottobre e settembre 2025; gli economisti di JP Morgan prevedono prospettive da «stabili» a «negative» e ulteriori declassamenti verso il livello «BBB» in cui si trova l'Italia.
I conti pubblici francesi restano sotto pressione: il debito/Pil viaggia verso il 120%, il deficit/Pil è al 5,3% quest'anno e potrebbe scendere al 5% nel 2027, il deficit commerciale supera i 70 miliardi di euro. Per il 2027 sono previste emissioni lorde di bond governativi per 340 miliardi, con investitori non residenti che a fine settembre detenevano il 59,7% dei titoli di Stato negoziabili.
La Bce riduce intanto il proprio bilancio: lo stock di titoli francesi nel portafoglio PSPP dell'ex QE è sceso da 400 miliardi a dicembre 2025 a 360 miliardi a settembre.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Oggi Moody's ha declassato il rating sovrano della Francia. L'agenzia si aggiunge a S&P e Fitch, che mantengono Parigi in «A+» da ottobre e settembre 2025; gli economisti di JP Morgan prevedono prospettive da «stabili» a «negative» e ulteriori declassamenti verso il livello «BBB» in cui si trova l'Italia.
I conti pubblici francesi restano sotto pressione: il debito/Pil viaggia verso il 120%, il deficit/Pil è al 5,3% quest'anno e potrebbe scendere al 5% nel 2027, il deficit commerciale supera i 70 miliardi di euro. Per il 2027 sono previste emissioni lorde di bond governativi per 340 miliardi, con investitori non residenti che a fine settembre detenevano il 59,7% dei titoli di Stato negoziabili.
La Bce riduce intanto il proprio bilancio: lo stock di titoli francesi nel portafoglio PSPP dell'ex QE è sceso da 400 miliardi a dicembre 2025 a 360 miliardi a settembre.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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SALVINI: I BLOCCHI STRADALI SONO UN REATO
In Italia il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è intervenuto ieri, 22 ottobre, sul fronte delle proteste degli autotrasportatori contro il caro gasolio. Secondo il ministro, le segnalazioni di minacce, tagli di gomme, sequestri, aggressioni e violenze sposterebbero la questione su un altro piano, diverso da quello dei trasporti.
Salvini ha affermato che, in presenza di infiltrazioni criminali tra i lavoratori che protestano, si passerà all'ordine pubblico. I blocchi stradali che danneggiano altri lavoratori, ha aggiunto, sono un reato.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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In Italia il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è intervenuto ieri, 22 ottobre, sul fronte delle proteste degli autotrasportatori contro il caro gasolio. Secondo il ministro, le segnalazioni di minacce, tagli di gomme, sequestri, aggressioni e violenze sposterebbero la questione su un altro piano, diverso da quello dei trasporti.
Salvini ha affermato che, in presenza di infiltrazioni criminali tra i lavoratori che protestano, si passerà all'ordine pubblico. I blocchi stradali che danneggiano altri lavoratori, ha aggiunto, sono un reato.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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CINQUE LEADER EUROPEI CANDIDATI A NEGOZIARE CON MOSCA SULL'UCRAINA
In Europa è in discussione una rosa di cinque tra capi di governo e capi di Stato per rappresentare il continente nei negoziati con la Russia sull'Ucraina. I nomi emersi ieri, 22 ottobre, comprendono la premier italiana Giorgia Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente ceco Petr Pavel, il premier norvegese Jonas Gahr Store e la premier danese Mette Frederiksen. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa avrebbe rifiutato la proposta.
L'ipotesi nasce dalla convinzione diffusa tra i leader europei che gli Stati Uniti non rappresentino più pienamente gli interessi del continente. Si valuterebbe un gruppo di negoziatori anziché un singolo inviato, per evitare competizioni tra Paesi e veti su singoli candidati. Mosca si è dichiarata disponibile al dialogo sulla sicurezza europea: Vladimir Putin ha parlato della necessità di affrontare l'architettura di sicurezza del continente, con colloqui Russia-Stati Uniti-Ucraina attesi a novembre.
Fonte: TASS
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In Europa è in discussione una rosa di cinque tra capi di governo e capi di Stato per rappresentare il continente nei negoziati con la Russia sull'Ucraina. I nomi emersi ieri, 22 ottobre, comprendono la premier italiana Giorgia Meloni, il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente ceco Petr Pavel, il premier norvegese Jonas Gahr Store e la premier danese Mette Frederiksen. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa avrebbe rifiutato la proposta.
L'ipotesi nasce dalla convinzione diffusa tra i leader europei che gli Stati Uniti non rappresentino più pienamente gli interessi del continente. Si valuterebbe un gruppo di negoziatori anziché un singolo inviato, per evitare competizioni tra Paesi e veti su singoli candidati. Mosca si è dichiarata disponibile al dialogo sulla sicurezza europea: Vladimir Putin ha parlato della necessità di affrontare l'architettura di sicurezza del continente, con colloqui Russia-Stati Uniti-Ucraina attesi a novembre.
Fonte: TASS
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STATI UNITI ED EMIRATI COLPISCONO AL-SHABAAB NEL PUNTLAND
Gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi aerei contro al-Shabaab nel Puntland, nel nord della Somalia, tra il 19 e il 20 ottobre. Il comando statunitense per l’Africa (Africom) ha reso noto un raid il 19 ottobre sui monti Cal Madow, circa 22 miglia a sud di Bosaso, senza fornire dettagli sulle vittime.
Il 20 ottobre un drone emiratino ha colpito il passo di Galgala, nella stessa area: quattro militanti stavano piazzando ordigni, due sono rimasti feriti e altri due sono stati uccisi dalle forze del Puntland. Il drone è partito dall’aeroporto di Bosaso, dove gli Emirati mantengono una base. Washington ha di recente firmato un accordo con il governo del Puntland per ampliare la propria presenza militare nel porto sul Golfo di Aden; l’attacco statunitense è almeno l’88esimo in Somalia nel 2026.
Fonte: Antiwar.com
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Gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi aerei contro al-Shabaab nel Puntland, nel nord della Somalia, tra il 19 e il 20 ottobre. Il comando statunitense per l’Africa (Africom) ha reso noto un raid il 19 ottobre sui monti Cal Madow, circa 22 miglia a sud di Bosaso, senza fornire dettagli sulle vittime.
Il 20 ottobre un drone emiratino ha colpito il passo di Galgala, nella stessa area: quattro militanti stavano piazzando ordigni, due sono rimasti feriti e altri due sono stati uccisi dalle forze del Puntland. Il drone è partito dall’aeroporto di Bosaso, dove gli Emirati mantengono una base. Washington ha di recente firmato un accordo con il governo del Puntland per ampliare la propria presenza militare nel porto sul Golfo di Aden; l’attacco statunitense è almeno l’88esimo in Somalia nel 2026.
Fonte: Antiwar.com
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CASA, ALMENO UN MILIARDO DI EURO NELLA PROSSIMA MANOVRA ITALIANA
Le misure per la casa peseranno almeno un miliardo di euro nella prossima legge di Bilancio italiana e saranno tra i pilastri della manovra. Tra i dossier sul tavolo ci sono la proroga delle detrazioni per ristrutturazioni e mobili, la cedolare sugli affitti lunghi e sui negozi, le misure per gli under 36, il conto termico e il potenziamento dell'ecobonus.
Il costo sarà distribuito tra più capitoli di spesa. Solo gli interventi finalizzati all'efficientamento energetico potranno attingere all'extradeficit previsto dalla clausola sull'energia oggetto del negoziato con la Commissione europea; le altre voci ricadranno sulla fiscalità ordinaria. I tavoli di lavoro interni alla maggioranza e il confronto con Bruxelles sono in corso.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Le misure per la casa peseranno almeno un miliardo di euro nella prossima legge di Bilancio italiana e saranno tra i pilastri della manovra. Tra i dossier sul tavolo ci sono la proroga delle detrazioni per ristrutturazioni e mobili, la cedolare sugli affitti lunghi e sui negozi, le misure per gli under 36, il conto termico e il potenziamento dell'ecobonus.
Il costo sarà distribuito tra più capitoli di spesa. Solo gli interventi finalizzati all'efficientamento energetico potranno attingere all'extradeficit previsto dalla clausola sull'energia oggetto del negoziato con la Commissione europea; le altre voci ricadranno sulla fiscalità ordinaria. I tavoli di lavoro interni alla maggioranza e il confronto con Bruxelles sono in corso.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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MILANO, 21 GIOVANI INDAGATI AI DOMICILIARI E PRESIDIO DAVANTI A SAN VITTORE
A Milano la presidente del Tribunale per i minorenni, Paola Ortolan, e il procuratore per i minori, Luca Villa, hanno reso noto che per 21 giovani indagati per i disordini in centro è stato disposto il collocamento in comunità o i domiciliari. Il Movimento 17 ottobre ha annunciato per oggi alle 19 un presidio davanti al carcere di San Vittore, in solidarietà con gli arrestati e con tutti gli indagati.
Per fronteggiare la mobilitazione il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunito alla presenza del vicepremier Matteo Salvini e del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha predisposto misure eccezionali: circa 500 paracadutisti della Folgore da Siena affiancheranno i 5.000 agenti delle forze dell'ordine, con monitoraggio delle piazze tramite droni e controlli nelle stazioni ferroviarie.
Fonte: La Verità
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A Milano la presidente del Tribunale per i minorenni, Paola Ortolan, e il procuratore per i minori, Luca Villa, hanno reso noto che per 21 giovani indagati per i disordini in centro è stato disposto il collocamento in comunità o i domiciliari. Il Movimento 17 ottobre ha annunciato per oggi alle 19 un presidio davanti al carcere di San Vittore, in solidarietà con gli arrestati e con tutti gli indagati.
Per fronteggiare la mobilitazione il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunito alla presenza del vicepremier Matteo Salvini e del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha predisposto misure eccezionali: circa 500 paracadutisti della Folgore da Siena affiancheranno i 5.000 agenti delle forze dell'ordine, con monitoraggio delle piazze tramite droni e controlli nelle stazioni ferroviarie.
Fonte: La Verità
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FORTI VENDITE SUI MERCATI GLOBALI, PIAZZA AFFARI GIÙ DEL 2,5%
Ieri, 22 ottobre, le Borse mondiali hanno chiuso in forte calo. In Europa l'indice Eurostoxx 50 ha perso l'1,5%, mentre a Milano il Ftse Mib è arretrato del 2,5%, penalizzato dai titoli bancari. In serata Wall Street ha seguito la stessa direzione: il Nasdaq ha ceduto quasi il 3% e si trova a -8% rispetto ai massimi del 6 ottobre, con l'indice di volatilità Vix salito del 16% verso i 20 punti.
In Asia la Borsa cinese ha perso il 3%, portando il passivo da febbraio a -20,2% e entrando così ufficialmente nel mercato orso. Il coreano Kospi, in calo del 3,5% ieri, segna -41% dai massimi di giugno.
Sui listini pesano i dubbi crescenti sul rischio fiscale della Francia, con lo spread tra Oat e Bund ai massimi dal 2012, e i timori di un nuovo attacco statunitense all'Iran dopo le elezioni di midterm di inizio novembre. Il prezzo del petrolio è tornato a salire.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Ieri, 22 ottobre, le Borse mondiali hanno chiuso in forte calo. In Europa l'indice Eurostoxx 50 ha perso l'1,5%, mentre a Milano il Ftse Mib è arretrato del 2,5%, penalizzato dai titoli bancari. In serata Wall Street ha seguito la stessa direzione: il Nasdaq ha ceduto quasi il 3% e si trova a -8% rispetto ai massimi del 6 ottobre, con l'indice di volatilità Vix salito del 16% verso i 20 punti.
In Asia la Borsa cinese ha perso il 3%, portando il passivo da febbraio a -20,2% e entrando così ufficialmente nel mercato orso. Il coreano Kospi, in calo del 3,5% ieri, segna -41% dai massimi di giugno.
Sui listini pesano i dubbi crescenti sul rischio fiscale della Francia, con lo spread tra Oat e Bund ai massimi dal 2012, e i timori di un nuovo attacco statunitense all'Iran dopo le elezioni di midterm di inizio novembre. Il prezzo del petrolio è tornato a salire.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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RETI ELETTRICHE, L'UE CHIEDE COMPETENZE IBRIDE PER GOVERNARE L'AI
La Commissione europea ha presentato il 3 giugno la roadmap per la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale nel settore energetico. Il documento individua nella previsione, nella gestione delle congestioni, nell'individuazione dei guasti e nella pianificazione degli investimenti gli ambiti in cui i modelli possono operare sulle reti elettriche, e chiede profili capaci di combinare conoscenze del sistema elettrico e competenze digitali.
Sul piano normativo, il regolamento Ue sull'AI classifica ad alto rischio i sistemi usati come componenti di sicurezza nella fornitura di elettricità: l'articolo 26 impone ai gestori di affidare la sorveglianza a persone con competenza, formazione e autorità adeguate. La roadmap annuncia orientamenti della Commissione e un gruppo europeo dedicato alla sicurezza dell'AI nell'energia. In Italia la norma UNI 11621-8, pubblicata il 30 aprile, definisce dodici profili professionali per l'AI.
Fonte: Rivista Energia
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La Commissione europea ha presentato il 3 giugno la roadmap per la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale nel settore energetico. Il documento individua nella previsione, nella gestione delle congestioni, nell'individuazione dei guasti e nella pianificazione degli investimenti gli ambiti in cui i modelli possono operare sulle reti elettriche, e chiede profili capaci di combinare conoscenze del sistema elettrico e competenze digitali.
Sul piano normativo, il regolamento Ue sull'AI classifica ad alto rischio i sistemi usati come componenti di sicurezza nella fornitura di elettricità: l'articolo 26 impone ai gestori di affidare la sorveglianza a persone con competenza, formazione e autorità adeguate. La roadmap annuncia orientamenti della Commissione e un gruppo europeo dedicato alla sicurezza dell'AI nell'energia. In Italia la norma UNI 11621-8, pubblicata il 30 aprile, definisce dodici profili professionali per l'AI.
Fonte: Rivista Energia
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MILANO, L'AISI: NESSUNA REGIA STRANIERA DIETRO GLI SCONTRI
Non ci sono evidenze di un coinvolgimento di Stati stranieri, Russia compresa, dietro gli scontri avvenuti a Milano nel fine settimana scorso, durante le manifestazioni di piazza che hanno portato alle violenze di molti giovani nel centro della città.
Ieri, in un'audizione di tre ore davanti al Copasir, il comitato parlamentare che controlla i servizi segreti, il direttore dell'Aisi Bruno Valensise ha parlato di spontaneismo nato da un tam tam sui social, dietro il quale non risulterebbero regie estere.
Nei giorni precedenti il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva indicato nella guerra ibrida la causa delle proteste.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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Non ci sono evidenze di un coinvolgimento di Stati stranieri, Russia compresa, dietro gli scontri avvenuti a Milano nel fine settimana scorso, durante le manifestazioni di piazza che hanno portato alle violenze di molti giovani nel centro della città.
Ieri, in un'audizione di tre ore davanti al Copasir, il comitato parlamentare che controlla i servizi segreti, il direttore dell'Aisi Bruno Valensise ha parlato di spontaneismo nato da un tam tam sui social, dietro il quale non risulterebbero regie estere.
Nei giorni precedenti il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva indicato nella guerra ibrida la causa delle proteste.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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GLI STATI UNITI ALLARGANO LE OPERAZIONI MILITARI IN AMERICA LATINA
Gli Stati Uniti stanno ampliando la presenza militare in America Latina. A metà ottobre il Pentagono ha cominciato a schierare un battaglione di 600 soldati della 10th Mountain Division in un nuovo centro di addestramento nella giungla a Panama e ha spostato alcuni droni MQ-9 Reaper dall'Africa verso Colombia ed Ecuador. Il dispiegamento rientra nello "Scudo delle Americhe", la coalizione anti-cartelli inaugurata a marzo e che conta 19 Paesi partecipanti.
A settembre, davanti all'Assemblea generale dell'Onu, il presidente Donald Trump ha rivendicato la campagna di bombardamenti contro presunti "narcoterroristi" in America centrale e meridionale, definendo i cartelli "l'Isis dell'emisfero occidentale". A marzo un'operazione della Cia in Messico ha portato all'uccisione di un presunto esponente del cartello di Sinaloa, Francisco Beltrán, in un attentato sulla strada fuori Città del Messico.
Fonte: Scheerpost
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Gli Stati Uniti stanno ampliando la presenza militare in America Latina. A metà ottobre il Pentagono ha cominciato a schierare un battaglione di 600 soldati della 10th Mountain Division in un nuovo centro di addestramento nella giungla a Panama e ha spostato alcuni droni MQ-9 Reaper dall'Africa verso Colombia ed Ecuador. Il dispiegamento rientra nello "Scudo delle Americhe", la coalizione anti-cartelli inaugurata a marzo e che conta 19 Paesi partecipanti.
A settembre, davanti all'Assemblea generale dell'Onu, il presidente Donald Trump ha rivendicato la campagna di bombardamenti contro presunti "narcoterroristi" in America centrale e meridionale, definendo i cartelli "l'Isis dell'emisfero occidentale". A marzo un'operazione della Cia in Messico ha portato all'uccisione di un presunto esponente del cartello di Sinaloa, Francisco Beltrán, in un attentato sulla strada fuori Città del Messico.
Fonte: Scheerpost
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L'AMBASCIATORE RUSSO IN MONTENEGRO: MOSCA NON PUÒ IGNORARE LA MILITARIZZAZIONE UE
L'ambasciatore russo in Montenegro, Alexander Lukashik, ha dichiarato oggi che la Russia non può chiudere gli occhi sulla militarizzazione in corso dell'Unione europea, sul suo sostegno militare a Kiev, sull'inasprimento delle sanzioni anti-russe e su quelle che ha definito azioni provocatorie, che avvicinano il rischio di un conflitto armato su larga scala.
Il diplomatico ha precisato che l'adesione del Montenegro all'UE è una scelta sovrana di Podgorica, ma che i fattori citati pesano nella valutazione russa dell'allargamento dell'Unione a nuovi membri. Lukashik aveva riferito in precedenza che il Montenegro punta a entrare nell'UE nel 2028. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha osservato che l'integrazione europea non implica per i nuovi membri la conservazione dello status di neutralità.
Fonte: TASS
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L'ambasciatore russo in Montenegro, Alexander Lukashik, ha dichiarato oggi che la Russia non può chiudere gli occhi sulla militarizzazione in corso dell'Unione europea, sul suo sostegno militare a Kiev, sull'inasprimento delle sanzioni anti-russe e su quelle che ha definito azioni provocatorie, che avvicinano il rischio di un conflitto armato su larga scala.
Il diplomatico ha precisato che l'adesione del Montenegro all'UE è una scelta sovrana di Podgorica, ma che i fattori citati pesano nella valutazione russa dell'allargamento dell'Unione a nuovi membri. Lukashik aveva riferito in precedenza che il Montenegro punta a entrare nell'UE nel 2028. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha osservato che l'integrazione europea non implica per i nuovi membri la conservazione dello status di neutralità.
Fonte: TASS
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NORDICI E BALTICI PUNTANO SULLA DIFESA CIVILE
Finlandia, Svezia, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania considerano dal 2022 la guerra con la Russia un'ipotesi concreta e affiancano al riarmo la difesa civile. La Polonia ha riattivato 86.000 rifugi della guerra fredda, la Svezia 64.000, la Finlandia 50.500; Lituania, Svezia e Lettonia hanno ripristinato la leva obbligatoria.
Helsinki ha portato le scorte di cereali da sei a nove mesi e prevede 300 supermercati di emergenza con generatori; la Lituania costruirà con la Polonia a Lazdijai un centro per accogliere fino a un milione di profughi. La Germania ha meno di 580 bunker, nessuno pronto all'uso.
Nel resto d'Europa Parigi e i Paesi Bassi distribuiscono opuscoli per resistere 72 ore con acqua, cibo in scatola e radio a pile, mentre il Regno Unito prepara i cittadini con kit, scorte e sistemi di allarme.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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Finlandia, Svezia, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania considerano dal 2022 la guerra con la Russia un'ipotesi concreta e affiancano al riarmo la difesa civile. La Polonia ha riattivato 86.000 rifugi della guerra fredda, la Svezia 64.000, la Finlandia 50.500; Lituania, Svezia e Lettonia hanno ripristinato la leva obbligatoria.
Helsinki ha portato le scorte di cereali da sei a nove mesi e prevede 300 supermercati di emergenza con generatori; la Lituania costruirà con la Polonia a Lazdijai un centro per accogliere fino a un milione di profughi. La Germania ha meno di 580 bunker, nessuno pronto all'uso.
Nel resto d'Europa Parigi e i Paesi Bassi distribuiscono opuscoli per resistere 72 ore con acqua, cibo in scatola e radio a pile, mentre il Regno Unito prepara i cittadini con kit, scorte e sistemi di allarme.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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USA E ISRAELE PREPARANO UN ATTACCO ALL'IRAN DOPO LE MIDTERM
Washington e Israele hanno preparato piani per un attacco alle infrastrutture nucleari, energetiche e di difesa dell'Iran dopo le elezioni di midterm statunitensi, per costringere Teheran a negoziare su condizioni meno favorevoli. I piani risalgono a due giorni fa; questa settimana il segretario alla Guerra Pete Hegseth è volato in Israele per conferire con il premier Benjamin Netanyahu e aerei dei due Paesi si esercitano sopra l'Iraq.
Nella regione Washington ha schierato la portaerei USS Theodore Roosevelt, il gruppo anfibio USS Makin Island e circa 9.000 militari aggiuntivi, annunciati il 1 ottobre.
Teheran si prepara a un conflitto che potrebbe durare mesi e stringe il controllo sullo Stretto di Hormuz; un consigliere del negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha definito «fantasia» l'idea di chiudere una nuova ondata di attacchi in 72 ore.
Fonte: Scheerpost
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Washington e Israele hanno preparato piani per un attacco alle infrastrutture nucleari, energetiche e di difesa dell'Iran dopo le elezioni di midterm statunitensi, per costringere Teheran a negoziare su condizioni meno favorevoli. I piani risalgono a due giorni fa; questa settimana il segretario alla Guerra Pete Hegseth è volato in Israele per conferire con il premier Benjamin Netanyahu e aerei dei due Paesi si esercitano sopra l'Iraq.
Nella regione Washington ha schierato la portaerei USS Theodore Roosevelt, il gruppo anfibio USS Makin Island e circa 9.000 militari aggiuntivi, annunciati il 1 ottobre.
Teheran si prepara a un conflitto che potrebbe durare mesi e stringe il controllo sullo Stretto di Hormuz; un consigliere del negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha definito «fantasia» l'idea di chiudere una nuova ondata di attacchi in 72 ore.
Fonte: Scheerpost
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LOMBARD ODIER RIDUCE LE AZIONI EUROPEE E AUMENTA QUELLE USA
La banca privata svizzera Lombard Odier ha ridotto di recente la quota di azioni europee in portafoglio per acquistare titoli statunitensi, le cui valutazioni sono diventate più interessanti. L'istituto mantiene comunque un atteggiamento di sovrappeso sulle azioni a livello globale.
La scelta riflette anche il giudizio sul modello sociale europeo: il dibattito su orari di lavoro a 35 ore e pensionamenti anticipati a 61 o 62 anni viene letto come un freno rispetto alla produttività richiesta dall'accelerazione tecnologica mondiale. Sul fronte obbligazionario la banca esclude crisi del debito imminenti nonostante la deriva delle finanze pubbliche e stima rendimenti dei Treasury decennali poco al di sotto del 5% nei prossimi 12 mesi, con attese per non più di un ulteriore rialzo dei tassi della Federal Reserve a dicembre.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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La banca privata svizzera Lombard Odier ha ridotto di recente la quota di azioni europee in portafoglio per acquistare titoli statunitensi, le cui valutazioni sono diventate più interessanti. L'istituto mantiene comunque un atteggiamento di sovrappeso sulle azioni a livello globale.
La scelta riflette anche il giudizio sul modello sociale europeo: il dibattito su orari di lavoro a 35 ore e pensionamenti anticipati a 61 o 62 anni viene letto come un freno rispetto alla produttività richiesta dall'accelerazione tecnologica mondiale. Sul fronte obbligazionario la banca esclude crisi del debito imminenti nonostante la deriva delle finanze pubbliche e stima rendimenti dei Treasury decennali poco al di sotto del 5% nei prossimi 12 mesi, con attese per non più di un ulteriore rialzo dei tassi della Federal Reserve a dicembre.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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A ROMA UNA CONFERENZA SU EURO DIGITALE ED EUROBOND
Domani, 24 ottobre, a Roma, la For the People Foundation, fondazione affiliata al partito europeo European Left Alliance, organizza dalle 10 alle 19 una conferenza sull'euro digitale e sugli eurobond, intesi come strumenti monetari e fiscali per un'Europa pubblica alternativa alle destre. L'incontro si tiene negli spazi di Industrie fluviali.
Il progetto di moneta digitale della Banca centrale europea dovrebbe chiudere l'iter normativo entro il 2026, dopo l'approvazione parlamentare del regolamento Econ lo scorso 23 giugno, con un progetto pilota previsto nel 2027 e l'avvio nel 2029. Sul fronte opposto, il 14 ottobre la banca centrale olandese ha autorizzato Qivalis, cordata di 37 banche commerciali, a emettere una stablecoin denominata in euro.
Fonte: Jacobin Italia
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Domani, 24 ottobre, a Roma, la For the People Foundation, fondazione affiliata al partito europeo European Left Alliance, organizza dalle 10 alle 19 una conferenza sull'euro digitale e sugli eurobond, intesi come strumenti monetari e fiscali per un'Europa pubblica alternativa alle destre. L'incontro si tiene negli spazi di Industrie fluviali.
Il progetto di moneta digitale della Banca centrale europea dovrebbe chiudere l'iter normativo entro il 2026, dopo l'approvazione parlamentare del regolamento Econ lo scorso 23 giugno, con un progetto pilota previsto nel 2027 e l'avvio nel 2029. Sul fronte opposto, il 14 ottobre la banca centrale olandese ha autorizzato Qivalis, cordata di 37 banche commerciali, a emettere una stablecoin denominata in euro.
Fonte: Jacobin Italia
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ROMANIA, UN DRONE AFFONDA UNA NAVE NEL MAR NERO: UN MORTO
Il presidente della Romania Nicusor Dan ha accusato oggi la Russia di intensificare gli attacchi sul fianco orientale della NATO, dopo che un drone ha affondato una nave cargo al largo della costa romena del Mar Nero. Almeno un marinaio è morto e altri tre risultano dispersi.
La nave, la Khoryv, aveva un equipaggio di 13 marinai ucraini e azeri e ha lanciato il segnale di soccorso a 13 miglia nautiche da Costanza. I mezzi di soccorso operano in condizioni difficili: dello scafo capovolto emerge solo una piccola parte.
Nelle ultime due settimane sono aumentati gli attacchi contro navi commerciali vicino a Romania e Bulgaria: almeno sette cargo sono stati colpiti e circa 30 marinai coinvolti. La NATO ha annunciato l'invio di più aerei e droni nel Mar Nero, mentre i Paesi della regione chiedono maggiore protezione per il traffico mercantile.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il presidente della Romania Nicusor Dan ha accusato oggi la Russia di intensificare gli attacchi sul fianco orientale della NATO, dopo che un drone ha affondato una nave cargo al largo della costa romena del Mar Nero. Almeno un marinaio è morto e altri tre risultano dispersi.
La nave, la Khoryv, aveva un equipaggio di 13 marinai ucraini e azeri e ha lanciato il segnale di soccorso a 13 miglia nautiche da Costanza. I mezzi di soccorso operano in condizioni difficili: dello scafo capovolto emerge solo una piccola parte.
Nelle ultime due settimane sono aumentati gli attacchi contro navi commerciali vicino a Romania e Bulgaria: almeno sette cargo sono stati colpiti e circa 30 marinai coinvolti. La NATO ha annunciato l'invio di più aerei e droni nel Mar Nero, mentre i Paesi della regione chiedono maggiore protezione per il traffico mercantile.
Fonte: Modern Diplomacy
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PROTESTA DEI CAMIONISTI, LA POLIZIA SGOMBRA I PRESIDI IN CAMPANIA
In Italia la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante ha bloccato per giorni la circolazione: ieri la polizia è intervenuta in vari punti della Campania, la regione dove la mobilitazione era più accesa, imponendo la rimozione dei presidi lungo le autostrade. Il ministero dell'Interno ha reso noto di aver identificato 1.339 persone, con 242 sanzionati e 71 denunciati per blocco stradale.
Lo stop ha coinvolto anche le statali 19 e 106 in Basilicata, le consegne in Puglia e Calabria, con adesioni estese al nord: una ventina di camion ha occupato la piazza principale di Ravenna e Fiera-Confesercenti ha segnalato difficoltà negli approvvigionamenti in Toscana. L'associazione degli autotrasportatori siciliani ha annunciato la prosecuzione della protesta, mentre il governo ha convocato un consiglio dei ministri d'emergenza.
Fonte: il Manifesto
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In Italia la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante ha bloccato per giorni la circolazione: ieri la polizia è intervenuta in vari punti della Campania, la regione dove la mobilitazione era più accesa, imponendo la rimozione dei presidi lungo le autostrade. Il ministero dell'Interno ha reso noto di aver identificato 1.339 persone, con 242 sanzionati e 71 denunciati per blocco stradale.
Lo stop ha coinvolto anche le statali 19 e 106 in Basilicata, le consegne in Puglia e Calabria, con adesioni estese al nord: una ventina di camion ha occupato la piazza principale di Ravenna e Fiera-Confesercenti ha segnalato difficoltà negli approvvigionamenti in Toscana. L'associazione degli autotrasportatori siciliani ha annunciato la prosecuzione della protesta, mentre il governo ha convocato un consiglio dei ministri d'emergenza.
Fonte: il Manifesto
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SERBIA, DOMENICA VOTO PARLAMENTARE: OPPOSIZIONE STUDENTESCA TESTA A TESTA CON VUČIĆ
La Serbia vota domenica in elezioni parlamentari anticipate, con l’opposizione guidata dagli studenti della “Lista degli studenti” data in testa a testa con il presidente Aleksandar Vučić. Giovedì sera centinaia di migliaia di persone hanno riempito piazza Slavija a Belgrado per l’ultimo comizio della campagna, al termine di quasi due anni di proteste giovanili iniziate dopo il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad nel novembre 2024, che uccise 16 persone.
Molti sostenitori dell’opposizione temono che il voto non sarà equo e che il partito di governo possa ricorrere a brogli. Organismi internazionali e organizzazioni di monitoraggio locali hanno già documentato in passato pressioni sui dipendenti pubblici, uso di risorse statali e anomalie nel registro elettorale; Vučić respinge le accuse.
Fonte: OCCRP
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La Serbia vota domenica in elezioni parlamentari anticipate, con l’opposizione guidata dagli studenti della “Lista degli studenti” data in testa a testa con il presidente Aleksandar Vučić. Giovedì sera centinaia di migliaia di persone hanno riempito piazza Slavija a Belgrado per l’ultimo comizio della campagna, al termine di quasi due anni di proteste giovanili iniziate dopo il crollo della pensilina della stazione di Novi Sad nel novembre 2024, che uccise 16 persone.
Molti sostenitori dell’opposizione temono che il voto non sarà equo e che il partito di governo possa ricorrere a brogli. Organismi internazionali e organizzazioni di monitoraggio locali hanno già documentato in passato pressioni sui dipendenti pubblici, uso di risorse statali e anomalie nel registro elettorale; Vučić respinge le accuse.
Fonte: OCCRP
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PRIMA ESERCITAZIONE NUCLEARE CONGIUNTA BRITANNICO-FRANCESE NEL MEDITERRANEO
Oggi, per la prima volta, aerei da combattimento britannici e francesi hanno partecipato insieme a un'esercitazione nel Mediterraneo, denominata "Rummy", simulando un attacco nucleare. Typhoon del Regno Unito hanno volato accanto ai Rafale francesi. Il ministro delle Forze armate francese Catherine Vautrin ha affermato che le forze nucleari indipendenti non impediscono la collaborazione. Il segretario alla Difesa britannico Wes Streeting ha sottolineato l'unità dei due Paesi per la sicurezza europea e la deterrenza. Nel luglio 2025 Londra e Parigi avevano concordato di rafforzare il coordinamento sui rispettivi arsenali nucleari. La Francia dispone di 290 armi nucleari, il Regno Unito di 225.
Fonte: Modern Diplomacy
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Oggi, per la prima volta, aerei da combattimento britannici e francesi hanno partecipato insieme a un'esercitazione nel Mediterraneo, denominata "Rummy", simulando un attacco nucleare. Typhoon del Regno Unito hanno volato accanto ai Rafale francesi. Il ministro delle Forze armate francese Catherine Vautrin ha affermato che le forze nucleari indipendenti non impediscono la collaborazione. Il segretario alla Difesa britannico Wes Streeting ha sottolineato l'unità dei due Paesi per la sicurezza europea e la deterrenza. Nel luglio 2025 Londra e Parigi avevano concordato di rafforzare il coordinamento sui rispettivi arsenali nucleari. La Francia dispone di 290 armi nucleari, il Regno Unito di 225.
Fonte: Modern Diplomacy
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FRANCIA E REGNO UNITO, PRIMA ESERCITAZIONE CONGIUNTA DI ATTACCO NUCLEARE AEREO
Per la prima volta Francia e Regno Unito hanno svolto un'esercitazione congiunta di attacco nucleare aereo simulato. Lo ha annunciato oggi il ministero delle Forze armate francesi: caccia Rafale francesi, scortati da Eurofighter Typhoon britannici, hanno volato insieme sopra il Mediterraneo il 20 e 21 ottobre nell'ambito dell'esercitazione Rummy, con decollo dalla base di Saint-Dizier, nel nord-est della Francia, e il supporto di aerei rifornitori A330 MRTT.
Il ministero ha precisato che l'esercitazione non ha impiegato armi nucleari reali e che le forze nucleari dei due Paesi restano sovrane e indipendenti. L'attività rientra nell'accordo di cooperazione nucleare firmato l'anno scorso, la Dichiarazione di Northwood.
Fonte: Defense News
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Per la prima volta Francia e Regno Unito hanno svolto un'esercitazione congiunta di attacco nucleare aereo simulato. Lo ha annunciato oggi il ministero delle Forze armate francesi: caccia Rafale francesi, scortati da Eurofighter Typhoon britannici, hanno volato insieme sopra il Mediterraneo il 20 e 21 ottobre nell'ambito dell'esercitazione Rummy, con decollo dalla base di Saint-Dizier, nel nord-est della Francia, e il supporto di aerei rifornitori A330 MRTT.
Il ministero ha precisato che l'esercitazione non ha impiegato armi nucleari reali e che le forze nucleari dei due Paesi restano sovrane e indipendenti. L'attività rientra nell'accordo di cooperazione nucleare firmato l'anno scorso, la Dichiarazione di Northwood.
Fonte: Defense News
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