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I GENITORI DEL DODICENNE YOUSEF: «NON HA RUBATO»

A Milano i genitori del dodicenne Yousef, ripreso la settimana scorsa davanti al Castello mentre affrontava un uomo durante i disordini, hanno sostenuto ieri sera in un servizio televisivo che il figlio non ha rubato. Il padre ha raccontato che il ragazzo era tornato a cercare la madre e che la merce mostrata nelle immagini gli era stata messa addosso da altri. La famiglia, in Italia da tre anni e residente nel quartiere Barona, ha quattro figli.

Un sondaggio su 1.183 under 35 interpellati tramite Instagram indica che il 58% è pienamente d'accordo con i provvedimenti sulla sicurezza varati d'urgenza dal governo; il 30% è contrario e il 12% parzialmente d'accordo.

Fonte: Libero

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I PAESI DEL GOLFO RIUNITI A RIYADH SULLA COOPERAZIONE MILITARE

Si è svolta l'altro ieri a Riyadh, in Arabia Saudita, una riunione straordinaria del comitato per le operazioni e l'addestramento delle forze armate del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG), l'organizzazione che riunisce Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Bahrain e Oman. L'incontro si è tenuto nella sede del segretariato generale del CCG; i nomi dei partecipanti non sono stati resi noti.

Il ministero della Difesa emiratino ha fatto sapere che al centro dei lavori c'erano il rafforzamento della cooperazione militare congiunta nelle operazioni e nell'addestramento, lo sviluppo di meccanismi di coordinamento e integrazione tra le forze armate del Golfo e il sostegno alla prontezza e all'efficienza militare.

La riunione avviene mentre proseguono gli attacchi del gruppo Houthi yemenita contro l'Arabia Saudita. Il comunicato non specifica le decisioni eventualmente assunte.

Fonte: Middle East Monitor

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UCRAINA: ATTACCHI RUSSI CON DRONI A FERROVIE E PORTI

Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi che nella notte le forze armate russe hanno colpito con droni infrastrutture ferroviarie e portuali in Ucraina. Tra gli obiettivi indicati ci sono il deposito di vagoni di Poltava e il porto di Vilkovo, nella regione di Odessa, dove sono stati colpiti siti di operatori di droni navali e un deposito di droni. Un mercantile con rifornimenti per l'esercito ucraino è stato colpito in mare mentre era diretto a Odessa.

I droni Geran sono stati usati contro sistemi antiaerei NASAMS di produzione norvegese nelle regioni di Zaporozhye e Dnepropetrovsk, oltre che contro un elicottero Mi-24 e un deposito militare. La società energetica ucraina DTEK ha riferito che una centrale termoelettrica è stata danneggiata e la produzione di elettricità interrotta, senza indicarne la località.

Fonte: TASS

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DAMASCO E RIAD, TRATTATIVE SULL'INVIO DI COMBATTENTI SIRIANI IN YEMEN

Una delegazione militare siriana ha discusso in Arabia Saudita l'invio di circa 10.000 combattenti siriani, e forse di combattenti stranieri, in Yemen, per combattere contro gli Houthi. L'incontro, riferito l'altro ieri, avrebbe coinvolto i generali Khaled Khattab e Haitham al-Ali, noto come Abu Muslim.

Il 7 ottobre Riyadh e Damasco avevano già discusso l'invio di forze siriane in Yemen, con stime tra 10.000 e 20.000 uomini. Il consigliere presidenziale siriano Ahmed Zaidan ha negato che Damasco abbia ricevuto una richiesta saudita; un diplomatico siriano ha precisato che ogni cooperazione militare passerebbe da canali ufficiali e che per Damasco resta prioritaria la ripresa interna.

Decine di istruttori siriani di droni sarebbero inoltre presenti in siti nel sud dell'Arabia Saudita e in Yemen, dove addestrano reparti delle forze Scudo della Nazione e delle Brigate dei Giganti.

Fonte: Middle East Monitor

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IN SVIZZERA DUE GIORNALISTI PROVANO A FARE A MENO DELLE BIG TECH USA

In Svizzera due giornalisti scientifici hanno provato, questa estate, a rinunciare ai servizi delle grandi aziende tecnologiche statunitensi. L'esperimento consisteva nel sostituire Google, Apple e Microsoft con alternative svizzere ed europee, mentre il Paese discute di come rafforzare la propria sovranità digitale. Il test ha fatto emergere dipendenze poco visibili e ostacoli pratici nell'uso quotidiano degli strumenti informatici, ma anche margini di autonomia più ampi del previsto. L'iniziativa si colloca nel dibattito sulla dipendenza della Svizzera dalle piattaforme americane.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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USA, VIETATO A PORTO RICO IL VIAGGIO DELL'EX SINDACA DI BARCELLONA COLAU

L'ex sindaca di Barcellona Ada Colau, candidata dell'alleanza di sinistra Frente Amplio alle prossime elezioni generali spagnole, ha denunciato l'altroieri che l'amministrazione statunitense le ha impedito di recarsi a Porto Rico, dove avrebbe dovuto partecipare a un evento sul governo locale.

Colau ha riferito che le autorità americane hanno respinto la sua domanda nell'ambito del sistema ESTA, mentre altri membri della delegazione hanno ottenuto l'autorizzazione senza difficoltà. Un colloquio all'ambasciata Usa in Spagna, chiesto per riesaminare il caso, si è concluso con un secondo rifiuto, motivato dal timore che intendesse emigrare negli Stati Uniti.

Colau, che nell'ottobre 2025 aveva preso parte alla Global Sumud Flotilla per portare aiuti a Gaza, ritiene la decisione politica e legata a quell'attivismo.

Fonte: Middle East Monitor

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L'IRAN MINACCIA ATTACCHI PIÙ AMPI IN CASO DI NUOVA GUERRA

In Iran, Mohsen Rezaei, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, ha dichiarato che in caso di un nuovo attacco Teheran potrebbe colpire data center e infrastrutture tecnologiche legate agli Stati Uniti nella regione, finora esclusi dagli obiettivi. Lo ha detto in un'intervista all'emittente iraniana PressTV. Mehdi Mohammadi, consigliere del presidente del Parlamento, ha aggiunto che la strategia di Teheran prevede «zero linee rosse» e un conflitto più lungo e su un'area geografica più ampia.

Le dichiarazioni seguono notizie su piani statunitensi e israeliani per riprendere la campagna di bombardamenti dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre negli Stati Uniti. L'altro ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver ordinato all'esercito di «rovesciare il regime in Iran», prima delle elezioni per la Knesset del 27 ottobre.

Fonte: Antiwar.com

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TRUMP E KIM, SI ALLONTANA L'INCONTRO ENTRO LA FINE DELL'ANNO

Stati Uniti e Corea del Sud dubitano che il presidente Donald Trump incontri il leader nordcoreano Kim Jong Un entro la fine dell'anno. Washington non ha ricevuto risposta da Pyongyang alla proposta di un vertice e, secondo funzionari dei due Paesi, non ci sono progressi concreti nelle preparazioni.

L'occasione più probabile sarebbe a margine del vertice Apec del 18-19 novembre a Shenzhen, in Cina; l'intelligence sudcoreana aveva stimato al 50% la possibilità di un incontro. Lunedì Trump ha però ridimensionato le prospettive, dicendo di non sapere se le parti cercassero un colloquio. Un funzionario della Casa Bianca ha affermato che il presidente resta aperto a trattative senza precondizioni e che nessun incontro è stato fissato.

Fonte: Modern Diplomacy

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IN ITALIA 13.303 DECESSI PER CALDO NELLE CITTÀ NELL'ESTATE 2026

Nelle città italiane, tra giugno e agosto 2026, il caldo ha causato 13.303 decessi, pari a 561 per milione di abitanti: è la stima di uno studio dell'Imperial College di Londra e della London School of Hygiene and Tropical Medicine. Il dato colloca l'Italia al secondo posto in Europa dopo Malta per mortalità rapportata alla popolazione. Gli autori attribuiscono 8.772 decessi al riscaldamento globale di origine umana.

Su 854 città europee e britanniche analizzate, i decessi urbani stimati sono 50.391 su circa 173 milioni di residenti; circa due terzi, 32.619, sarebbero legati direttamente al cambiamento climatico antropico. Lo studio sarà pubblicato la prossima settimana su Nature Health.

Fonte: IrpiMedia

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GLI USA PROSEGUIRANNO LA GUERRA CON L'IRAN FINO A UN ACCORDO NUCLEARE

Gli Stati Uniti continueranno il conflitto con l'Iran fino a raggiungere un'intesa significativa sul programma nucleare di Teheran. Lo ha dichiarato oggi Mike Waltz, rappresentante permanente statunitense all'Onu, in un'intervista al Financial Times. Secondo il diplomatico, Washington può mantenere il blocco sui porti iraniani per un futuro prevedibile e sta aumentando la pressione economica con sanzioni, puntando anche a eliminare le scorte iraniane di materiale nucleare altamente arricchito.

Waltz ha aggiunto che il conflitto potrebbe restare aperto anche tra un anno, esprimendo però la speranza che l'Iran accetti un negoziato. Il Financial Times riferisce inoltre che il presidente Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu stanno discutendo la ripresa delle operazioni offensive contro l'Iran dopo le elezioni di midterm del 3 novembre, in un contesto di crescente impopolarità della guerra negli Stati Uniti.

Fonte: TASS

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L'IRAN RIPRISTINA LA BASE MONTANA EAGLE 44 DOPO I RAID DI USA E ISRAELE

L'Iran sta riparando e ampliando la base aerea sotterranea Eagle 44, nella provincia di Hormozgan, circa 160 chilometri a nord-ovest dello Stretto di Hormuz. Immagini satellitari di fine settembre mostrano mezzi al lavoro per rimuovere le macerie dei bombardamenti e liberare la pista lunga 4,35 chilometri.

Il complesso, scavato nella montagna per proteggere caccia, droni e missili, era stato colpito a marzo e a luglio nell'ambito dell'operazione statunitense Epic Fury, che mirava a separare gli hangar sotterranei dalla pista. Tre edifici di supporto restano gravemente danneggiati.

Gli ingegneri hanno completato la pavimentazione di un tratto della taxiway occidentale e avviato i lavori preparatori su un'ulteriore via d'accesso, mentre è in corso un blocco navale.

Fonte: Asia Times

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IL GOVERNO ITALIANO VALUTA L'AMPLIAMENTO DELLE CARCERI MINORILI

Il ministro della Giustizia italiano Carlo Nordio ha indicato oggi che l'esecutivo sta valutando di ampliare le strutture carcerarie destinate ai detenuti under 18, in seguito all'aumento degli arresti di minorenni. La misura si inserisce nel quadro delle politiche di sicurezza del governo.

A Milano il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato che la città sarà presidiata da 500 parà della Folgore, con un'età media superiore ai 40 anni e esperienze all'estero, che affiancheranno le altre forze dell'ordine e potranno intervenire con droni e mezzi speciali.

Fonte: Italia Oggi

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GAZA, CHIUSE LA MAGGIOR PARTE DEI FORNI INDUSTRIALI PER LA MANCANZA DI FARINA

A Gaza la maggior parte dei forni commerciali ha cessato l'attività in questi giorni dopo che Israele ha bloccato le spedizioni di farina di grano. Il ministero dello Sviluppo sociale di Gaza ha avvertito ieri che il protrarsi delle restrizioni su farina e forniture essenziali per i forni rischia di provocare una catastrofe umanitaria imminente per centinaia di migliaia di palestinesi.

Abdel Nasser al-Ajrami, presidente dell'associazione dei proprietari di forni di Gaza, ha dichiarato che 10 dei 17 forni operativi hanno chiuso per la penuria di farina commerciale, e che altri potrebbero seguirli nei prossimi giorni se non arriveranno nuovi rifornimenti. Secondo al-Ajrami nessuna spedizione di farina è entrata a Gaza da dieci giorni, mentre i residenti fanno la fila per ore per ottenere il pane.

La chiusura arriva pochi giorni dopo l'annuncio del Programma alimentare mondiale di porre fine agli aiuti alimentari a oltre 500.000 palestinesi a Gaza per mancanza di fondi. I 21 forni sostenuti dal Wfp coprono solo il 25% del fabbisogno di pane della Striscia, ha precisato al-Ajrami.

Fonte: Middle East Eye

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IN IRAN I FALCHI SPINGONO PER LA BOMBA ATOMICA

In Iran, con la guerra contro gli Stati Uniti in corso da quasi otto mesi, deputati e alti funzionari della sicurezza sostengono pubblicamente che Teheran debba dotarsi di armi nucleari, rompendo un tabù che fino a pochi anni fa nessuno infrangeva. Il deputato Ahmad Bakhshayesh Ardestani ha affermato che il Paese ha già pagato il prezzo del suo programma atomico ed è tempo di produrre ordigni; il collega Hossein Ali Haji-Deligani ha indicato nella mancanza di deterrenza nucleare una delle principali debolezze iraniane.

Anche Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, ha detto che l'opzione nucleare non è fuori dal tavolo. Il dibattito avviene mentre gli impianti di arricchimento sono in gran parte distrutti o danneggiati dai raid e resta incerta la sorte dei 440,9 chili di uranio arricchito al 60%.

Fonte: OilPrice.com

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GLI USA SANZIONANO LA STARTUP DI DING E IL FONDO MIRACLEPLUS

Il Dipartimento di Stato statunitense ha inserito lunedì nella lista nera Shanghai Zhisuan Technology, startup cinese di intelligenza artificiale fondata dall'ex ingegnere Google Linwei Ding, condannato negli Usa per furto di segreti commerciali, e la società di venture capital MiraclePlus, creata dall'ex dirigente Microsoft Lu Qi, insieme a tre fondi da essa gestiti. Le misure, che possono comprendere il congelamento dei beni negli Stati Uniti e restrizioni bancarie, contestano il finanziamento iniziale concesso a Zhisuan.

I provvedimenti si fondano sul Protecting American Intellectual Property Act, la legge statunitense del gennaio 2023 contro chi all'estero beneficia di furti di segreti commerciali. MiraclePlus nega di aver investito in Zhisuan, sostiene che le sanzioni sono arrivate senza comunicazione preventiva e annuncia trattative per ottenerne la revoca.

Martedì il ministero del Commercio cinese ha espresso ferma opposizione, chiedendo a Washington di correggere la propria pratica e minacciando misure non specificate, e ha negato che i risultati cinesi nell'intelligenza artificiale derivino da furti di segreti commerciali.

Fonte: ZeroHedge

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UNA COMMISSIONE SVIZZERA SUI BENI CULTURALI TRAFUGATI

È operativa in Svizzera la Commissione per il patrimonio culturale storicamente problematico, presieduta dall'ex presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga. Ha annunciato a settembre di essere pronta a ricevere le richieste di vittime di spoliazioni e dei loro eredi che cercano di recuperare beni culturali conservati nei musei elvetici. La commissione esamina i casi contestati e formula raccomandazioni.

Il suo ambito è più ampio rispetto agli organismi analoghi di altri Paesi europei: riguarda sia le opere sottratte dai nazisti sia gli oggetti prelevati nelle ex colonie, oltre ai resti umani presenti nelle collezioni. Tra le priorità c'è la collezione nazionale, circa 22.000 oggetti distribuiti tra musei e uffici pubblici.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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INVESTITORE SANZIONATO USA MANTIENE VILLA IN CALIFORNIA

Brendon Luo, investitore sanzionato a giugno dal ministero del Tesoro statunitense per presunti legami con un complesso di frodi informatiche in Cambogia gestito dal Prince Group, possiede ancora una villa da cinque camere a Yorba Linda, nella periferia di Los Angeles. I registri immobiliari non indicano un prezzo di vendita, ma i portali immobiliari online valutano la proprietà circa 5 milioni di dollari.

Nato in Cina, Luo ha ottenuto passaporti da Cambogia, Vanuatu e Cipro. Un documento del governo cambogiano diffuso a settembre lo indicava come "titolare registrato" di Legend Innovation Co. Ltd, società che secondo le autorità britanniche, che l'hanno sanzionata a marzo, avrebbe gestito il complesso 8Park, smantellato quest'anno in Cambogia.

Il Prince Group nega qualsiasi rapporto con Legend Innovation e sostiene che Luo non abbia mai avuto ruoli nell'azienda. Un suo rappresentante ha respinto le accuse, affermando che Luo non ha mai posseduto Legend Innovation né avuto interessi nelle società citate.

Fonte: OCCRP

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