MATTARELLA: LA SICUREZZA SI FONDA SULLA COESIONE SOCIALE
Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, è intervenuto ieri a Roma davanti ai Maestri del Lavoro. Ha affermato che «una società coesa è una società che dà forma e sostanza alla propria sicurezza».
Il giorno prima, parlando ai Cavalieri del Lavoro, il capo dello Stato aveva denunciato l'indifferenza e la «meschina sottovalutazione» dei giovani, indicando la necessità di rispondere anche ai ragazzi che studiano e lavorano rispettando le regole senza riuscire a immaginare una vita autonoma.
Fonte: Il Resto del Carlino
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Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, è intervenuto ieri a Roma davanti ai Maestri del Lavoro. Ha affermato che «una società coesa è una società che dà forma e sostanza alla propria sicurezza».
Il giorno prima, parlando ai Cavalieri del Lavoro, il capo dello Stato aveva denunciato l'indifferenza e la «meschina sottovalutazione» dei giovani, indicando la necessità di rispondere anche ai ragazzi che studiano e lavorano rispettando le regole senza riuscire a immaginare una vita autonoma.
Fonte: Il Resto del Carlino
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IL NUOVO DECRETO SICUREZZA NON È ANCORA AL QUIRINALE E GIÀ FINISCE NELLE CRITICHE
In Italia il nuovo decreto sicurezza, che introduce nuovi reati, aggravanti e norme sull'imputabilità dei minori, non è ancora arrivato al Quirinale: è fermo alla Ragioneria di Stato per la bollinatura. Prima dell'entrata in vigore sono arrivate critiche da opposizioni, associazioni che lavorano con i minori, avvocati penalisti e psicologi.
Francesco Petrelli, presidente delle Camere penali, ieri ha parlato di «ennesimo giro di vite», sostenendo l'inutilità dell'innalzamento della risposta penale e della criminalizzazione della devianza minorile, e ha definito il testo «un ulteriore strappo alle garanzie e ai diritti». Gli ha risposto il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, che ha difeso l'efficacia dei precedenti otto decreti citando quello sui rave.
Fonte: il Manifesto
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In Italia il nuovo decreto sicurezza, che introduce nuovi reati, aggravanti e norme sull'imputabilità dei minori, non è ancora arrivato al Quirinale: è fermo alla Ragioneria di Stato per la bollinatura. Prima dell'entrata in vigore sono arrivate critiche da opposizioni, associazioni che lavorano con i minori, avvocati penalisti e psicologi.
Francesco Petrelli, presidente delle Camere penali, ieri ha parlato di «ennesimo giro di vite», sostenendo l'inutilità dell'innalzamento della risposta penale e della criminalizzazione della devianza minorile, e ha definito il testo «un ulteriore strappo alle garanzie e ai diritti». Gli ha risposto il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, che ha difeso l'efficacia dei precedenti otto decreti citando quello sui rave.
Fonte: il Manifesto
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UN SUPER PAC CRIPTO FINANZIA I DEMOCRATICI ATTRAVERSO LA SOCIETÀ DI UN EX CONSIGLIERE DI TRUMP
Negli Stati Uniti il super PAC Fellowship PAC, sostenuto da capitali dell'industria delle criptovalute, da giugno ha speso solo a favore di candidati democratici: il deputato di New York Ritchie Torres, la deputata del New Hampshire Maggie Goodlander e il senatore della Virginia Mark Warner.
Circa 600mila dollari sono stati convogliati attraverso Nxum Group, società cofondata da Bo Hines, ex consigliere per gli asset digitali della Casa Bianca e dallo scorso settembre amministratore delegato della filiale statunitense della società di stablecoin Tether. La campagna di Goodlander ha dichiarato di non aver avuto alcun ruolo nei 150mila dollari spesi in pubblicità digitale per la sua rielezione, fondi girati tramite Nxum Group il 31 agosto.
Il PAC, che un anno fa aveva annunciato una disponibilità di 100 milioni di dollari mai risultata nei documenti elettorali, aveva 250mila dollari in cassa al 14 ottobre.
Fonte: The Intercept
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Negli Stati Uniti il super PAC Fellowship PAC, sostenuto da capitali dell'industria delle criptovalute, da giugno ha speso solo a favore di candidati democratici: il deputato di New York Ritchie Torres, la deputata del New Hampshire Maggie Goodlander e il senatore della Virginia Mark Warner.
Circa 600mila dollari sono stati convogliati attraverso Nxum Group, società cofondata da Bo Hines, ex consigliere per gli asset digitali della Casa Bianca e dallo scorso settembre amministratore delegato della filiale statunitense della società di stablecoin Tether. La campagna di Goodlander ha dichiarato di non aver avuto alcun ruolo nei 150mila dollari spesi in pubblicità digitale per la sua rielezione, fondi girati tramite Nxum Group il 31 agosto.
Il PAC, che un anno fa aveva annunciato una disponibilità di 100 milioni di dollari mai risultata nei documenti elettorali, aveva 250mila dollari in cassa al 14 ottobre.
Fonte: The Intercept
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L'INVIATO USA BARRACK: UN INTERVENTO DI TERRA IN YEMEN SAREBBE INUTILE
Il diplomatico statunitense Tom Barrack ha dichiarato ieri, al Global Security Forum in Qatar, che un impegno militare di terra degli Stati Uniti in Yemen appare «inutile». Barrack, ambasciatore Usa in Turchia e inviato speciale della Casa Bianca per Siria e Iraq, ha detto che il presidente sostiene Riyadh e continuerà a fornire supporto logistico all'Arabia Saudita, ma che un coinvolgimento diretto americano in un conflitto terrestre altrove non porterebbe risultati.
Secondo l'inviato, le azioni militari condotte finora in Yemen non hanno mai funzionato e Riyadh si trova in una posizione molto difficile. Barrack ha chiesto colloqui tra Arabia Saudita, Sanaa e mediatori regionali, invitando le capitali dell'area a costruire alleanze proprie invece di appoggiarsi a Washington. Ha inoltre affermato che gli Usa sono stati coinvolti in 23 cambi di regime nella regione, nessuno dei quali ha raggiunto gli obiettivi.
Le dichiarazioni arrivano mentre la coalizione guidata dall'Arabia Saudita prosegue i raid sul Yemen, con rappresaglie missilistiche e con droni delle forze yemenite contro il regno. Dopo il rifiuto di Washington a un intervento diretto, Riyadh si è rivolta ai partner di difesa del patto della Mecca, tra cui Pakistan e Turchia.
Fonte: ZeroHedge
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Il diplomatico statunitense Tom Barrack ha dichiarato ieri, al Global Security Forum in Qatar, che un impegno militare di terra degli Stati Uniti in Yemen appare «inutile». Barrack, ambasciatore Usa in Turchia e inviato speciale della Casa Bianca per Siria e Iraq, ha detto che il presidente sostiene Riyadh e continuerà a fornire supporto logistico all'Arabia Saudita, ma che un coinvolgimento diretto americano in un conflitto terrestre altrove non porterebbe risultati.
Secondo l'inviato, le azioni militari condotte finora in Yemen non hanno mai funzionato e Riyadh si trova in una posizione molto difficile. Barrack ha chiesto colloqui tra Arabia Saudita, Sanaa e mediatori regionali, invitando le capitali dell'area a costruire alleanze proprie invece di appoggiarsi a Washington. Ha inoltre affermato che gli Usa sono stati coinvolti in 23 cambi di regime nella regione, nessuno dei quali ha raggiunto gli obiettivi.
Le dichiarazioni arrivano mentre la coalizione guidata dall'Arabia Saudita prosegue i raid sul Yemen, con rappresaglie missilistiche e con droni delle forze yemenite contro il regno. Dopo il rifiuto di Washington a un intervento diretto, Riyadh si è rivolta ai partner di difesa del patto della Mecca, tra cui Pakistan e Turchia.
Fonte: ZeroHedge
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CACCIA ISRAELIANI VICINO AL CONFINE IRANIANO
Nella notte tra lunedì e martedì, decine di caccia israeliani, accompagnati da aerei rifornitori, hanno sorvolato il territorio siriano e iracheno e si sono avvicinati a brevissima distanza dal confine iraniano prima di rientrare in Israele.
Funzionari statunitensi e israeliani hanno descritto l'operazione come un'esercitazione di deterrenza. Israele ha informato Washington in anticipo e sapeva che le difese aeree iraniane avrebbero rilevato gli aerei. La manovra ha coinciso con la visita in Israele del segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, che ha incontrato il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz alla base aerea di Ovda.
Fonte: Middle East Monitor
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Nella notte tra lunedì e martedì, decine di caccia israeliani, accompagnati da aerei rifornitori, hanno sorvolato il territorio siriano e iracheno e si sono avvicinati a brevissima distanza dal confine iraniano prima di rientrare in Israele.
Funzionari statunitensi e israeliani hanno descritto l'operazione come un'esercitazione di deterrenza. Israele ha informato Washington in anticipo e sapeva che le difese aeree iraniane avrebbero rilevato gli aerei. La manovra ha coinciso con la visita in Israele del segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth, che ha incontrato il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz alla base aerea di Ovda.
Fonte: Middle East Monitor
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UN FUNZIONARIO STATUNITENSE: LE OSTILITÀ SI INTENSIFICHERANNO E SUPERERANNO I CONFINI
Un funzionario statunitense ha dichiarato ieri, 22 ottobre, che le ostilità nell'area tra Israele e Iran rischiano di intensificarsi rapidamente, fino a superare i confini geografici della regione. La valutazione è stata riferita da fonti giornalistiche statunitensi.
Si tratta di una previsione sul possibile allargamento del conflitto, non di un annuncio di misure da parte di Washington. Il funzionario non è stato identificato pubblicamente.
Il quadro richiamato è quello delle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, sul quale l'amministrazione americana si esprime con crescente frequenza.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Un funzionario statunitense ha dichiarato ieri, 22 ottobre, che le ostilità nell'area tra Israele e Iran rischiano di intensificarsi rapidamente, fino a superare i confini geografici della regione. La valutazione è stata riferita da fonti giornalistiche statunitensi.
Si tratta di una previsione sul possibile allargamento del conflitto, non di un annuncio di misure da parte di Washington. Il funzionario non è stato identificato pubblicamente.
Il quadro richiamato è quello delle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran, sul quale l'amministrazione americana si esprime con crescente frequenza.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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BERLINO, LE TELECAMERE CON IA AL KOTTBUSSER TOR FINISCONO SUL TAVOLO DELLA NUOVA COALIZIONE
A Berlino, dal 6 ottobre è attiva al Kottbusser Tor una videosorveglianza dotata di software basato sull'intelligenza artificiale che valuta automaticamente il comportamento delle persone riprese. La giunta uscente nero-rossa aveva previsto un'estensione del sistema in numerosi altri luoghi della città già quest'anno.
La questione dovrà ora essere decisa dai negoziatori di Linke, Verdi e SPD per la nuova coalizione. Nei colloqui esplorativi il tema non è stato affrontato nel concreto e l'intesa preliminare prevede solo una valutazione della videosorveglianza nel 2028. La Linke punta a smantellare le telecamere e parti dell'ultima modifica alla legge di polizia; i Verdi si sono espressi criticamente, mentre la SPD ha introdotto il sistema. I negoziati veri e propri inizieranno dopo il 31 ottobre, se la base della Linke darà il via libera.
Fonte: Netzpolitik.org
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A Berlino, dal 6 ottobre è attiva al Kottbusser Tor una videosorveglianza dotata di software basato sull'intelligenza artificiale che valuta automaticamente il comportamento delle persone riprese. La giunta uscente nero-rossa aveva previsto un'estensione del sistema in numerosi altri luoghi della città già quest'anno.
La questione dovrà ora essere decisa dai negoziatori di Linke, Verdi e SPD per la nuova coalizione. Nei colloqui esplorativi il tema non è stato affrontato nel concreto e l'intesa preliminare prevede solo una valutazione della videosorveglianza nel 2028. La Linke punta a smantellare le telecamere e parti dell'ultima modifica alla legge di polizia; i Verdi si sono espressi criticamente, mentre la SPD ha introdotto il sistema. I negoziati veri e propri inizieranno dopo il 31 ottobre, se la base della Linke darà il via libera.
Fonte: Netzpolitik.org
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L'UMBRIA APPROVA LA LEGGE SUL SUICIDIO ASSISTITO
Il Consiglio regionale dell'Umbria, in Italia, ha approvato ieri a maggioranza una proposta di legge di iniziativa popolare sull'assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita tramite autosomministrazione di un farmaco letale. Il voto è stato di 11 favorevoli, 3 astenuti e 6 contrari; i voti a favore sono arrivati da Pd, M5s e Avs.
L'Umbria è così la quinta Regione italiana ad aver approvato un provvedimento sul suicidio medicalmente assistito.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Il Consiglio regionale dell'Umbria, in Italia, ha approvato ieri a maggioranza una proposta di legge di iniziativa popolare sull'assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita tramite autosomministrazione di un farmaco letale. Il voto è stato di 11 favorevoli, 3 astenuti e 6 contrari; i voti a favore sono arrivati da Pd, M5s e Avs.
L'Umbria è così la quinta Regione italiana ad aver approvato un provvedimento sul suicidio medicalmente assistito.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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DIESEL RUSSO DIRETTO A NEW YORK DOPO L'INTESA TRUMP-PUTIN
Una petroliera battente bandiera maltese, la Agioi Fanendes, sta trasportando 40.000 tonnellate metriche di diesel russo verso New York, negli Stati Uniti. Il carico è stato imbarcato ieri nel porto baltico russo di Primorsk; l’arrivo è previsto il 7 novembre.
La spedizione segue l’intesa tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Mosca ha accettato di revocare il divieto autoimposto alle esportazioni di diesel. Trump ha annunciato il 9 ottobre che la Russia avrebbe esportato subito 300.000 tonnellate metriche di diesel, con altre 500.000 a novembre. L’amministrazione statunitense punta a ridurre i prezzi del carburante prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre.
Fonte: Modern Diplomacy
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Una petroliera battente bandiera maltese, la Agioi Fanendes, sta trasportando 40.000 tonnellate metriche di diesel russo verso New York, negli Stati Uniti. Il carico è stato imbarcato ieri nel porto baltico russo di Primorsk; l’arrivo è previsto il 7 novembre.
La spedizione segue l’intesa tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Mosca ha accettato di revocare il divieto autoimposto alle esportazioni di diesel. Trump ha annunciato il 9 ottobre che la Russia avrebbe esportato subito 300.000 tonnellate metriche di diesel, con altre 500.000 a novembre. L’amministrazione statunitense punta a ridurre i prezzi del carburante prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre.
Fonte: Modern Diplomacy
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CONSIGLIO DEI MINISTRI SU MANOVRA E BLOCCHI, PRECETTAZIONE IN CAMPO
A Roma oggi il Consiglio dei ministri presieduto da Giorgia Meloni ha affrontato la Manovra e le anomalie dei blocchi dei carburanti nel Sud, in particolare in Campania. Sul tavolo è entrato lo strumento della precettazione nelle province campane: il Viminale è in contatto dalla sera di ieri con la Prefettura di Napoli e con le altre della regione.
La premier ha definito il decreto varato ieri un provvedimento tampone davanti a un'emergenza più strutturale legata al prezzo dei carburanti e al carovita, e un segnale di ascolto verso categorie in difficoltà. Resta aperta la trattativa con l'Europa per ottenere maggiore flessibilità, soprattutto sull'inflazione.
Fonte: Corriere della Sera
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A Roma oggi il Consiglio dei ministri presieduto da Giorgia Meloni ha affrontato la Manovra e le anomalie dei blocchi dei carburanti nel Sud, in particolare in Campania. Sul tavolo è entrato lo strumento della precettazione nelle province campane: il Viminale è in contatto dalla sera di ieri con la Prefettura di Napoli e con le altre della regione.
La premier ha definito il decreto varato ieri un provvedimento tampone davanti a un'emergenza più strutturale legata al prezzo dei carburanti e al carovita, e un segnale di ascolto verso categorie in difficoltà. Resta aperta la trattativa con l'Europa per ottenere maggiore flessibilità, soprattutto sull'inflazione.
Fonte: Corriere della Sera
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LA COMMISSIONE UE PROPONE SUSSIDI AI CARBURANTI MARITTIMI ALTERNATIVI
La Commissione europea ha proposto lo scorso luglio di riservare fino a 110 milioni di quote del mercato ETS, tra il 2028 e il 2040, a un nuovo meccanismo per la propulsione marittima sostenibile (SMAP), che coprirebbe parte del divario di prezzo tra carburanti fossili e alternative sostenibili.
Il sostegno coprirebbe il 55% del differenziale per biogas e biocarburanti avanzati e il 90% per i carburanti rinnovabili di origine non biologica, come e-ammonio ed e-metanolo, con dieci punti in più se la materia prima è prodotta nell'UE. Restano esclusi i biodiesel da oli da cucina esausti e grassi animali.
Con prezzi del terzo trimestre 2026, il bioLNG arriverebbe a costare circa la metà del fuel oil a bassissimo tenore di zolfo nelle rotte intra-UE. La proposta dovrà ora essere negoziata con Parlamento e Consiglio.
Fonte: OilPrice.com
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La Commissione europea ha proposto lo scorso luglio di riservare fino a 110 milioni di quote del mercato ETS, tra il 2028 e il 2040, a un nuovo meccanismo per la propulsione marittima sostenibile (SMAP), che coprirebbe parte del divario di prezzo tra carburanti fossili e alternative sostenibili.
Il sostegno coprirebbe il 55% del differenziale per biogas e biocarburanti avanzati e il 90% per i carburanti rinnovabili di origine non biologica, come e-ammonio ed e-metanolo, con dieci punti in più se la materia prima è prodotta nell'UE. Restano esclusi i biodiesel da oli da cucina esausti e grassi animali.
Con prezzi del terzo trimestre 2026, il bioLNG arriverebbe a costare circa la metà del fuel oil a bassissimo tenore di zolfo nelle rotte intra-UE. La proposta dovrà ora essere negoziata con Parlamento e Consiglio.
Fonte: OilPrice.com
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I GENITORI DEL DODICENNE YOUSEF: «NON HA RUBATO»
A Milano i genitori del dodicenne Yousef, ripreso la settimana scorsa davanti al Castello mentre affrontava un uomo durante i disordini, hanno sostenuto ieri sera in un servizio televisivo che il figlio non ha rubato. Il padre ha raccontato che il ragazzo era tornato a cercare la madre e che la merce mostrata nelle immagini gli era stata messa addosso da altri. La famiglia, in Italia da tre anni e residente nel quartiere Barona, ha quattro figli.
Un sondaggio su 1.183 under 35 interpellati tramite Instagram indica che il 58% è pienamente d'accordo con i provvedimenti sulla sicurezza varati d'urgenza dal governo; il 30% è contrario e il 12% parzialmente d'accordo.
Fonte: Libero
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A Milano i genitori del dodicenne Yousef, ripreso la settimana scorsa davanti al Castello mentre affrontava un uomo durante i disordini, hanno sostenuto ieri sera in un servizio televisivo che il figlio non ha rubato. Il padre ha raccontato che il ragazzo era tornato a cercare la madre e che la merce mostrata nelle immagini gli era stata messa addosso da altri. La famiglia, in Italia da tre anni e residente nel quartiere Barona, ha quattro figli.
Un sondaggio su 1.183 under 35 interpellati tramite Instagram indica che il 58% è pienamente d'accordo con i provvedimenti sulla sicurezza varati d'urgenza dal governo; il 30% è contrario e il 12% parzialmente d'accordo.
Fonte: Libero
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I PAESI DEL GOLFO RIUNITI A RIYADH SULLA COOPERAZIONE MILITARE
Si è svolta l'altro ieri a Riyadh, in Arabia Saudita, una riunione straordinaria del comitato per le operazioni e l'addestramento delle forze armate del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG), l'organizzazione che riunisce Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Bahrain e Oman. L'incontro si è tenuto nella sede del segretariato generale del CCG; i nomi dei partecipanti non sono stati resi noti.
Il ministero della Difesa emiratino ha fatto sapere che al centro dei lavori c'erano il rafforzamento della cooperazione militare congiunta nelle operazioni e nell'addestramento, lo sviluppo di meccanismi di coordinamento e integrazione tra le forze armate del Golfo e il sostegno alla prontezza e all'efficienza militare.
La riunione avviene mentre proseguono gli attacchi del gruppo Houthi yemenita contro l'Arabia Saudita. Il comunicato non specifica le decisioni eventualmente assunte.
Fonte: Middle East Monitor
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Si è svolta l'altro ieri a Riyadh, in Arabia Saudita, una riunione straordinaria del comitato per le operazioni e l'addestramento delle forze armate del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG), l'organizzazione che riunisce Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Bahrain e Oman. L'incontro si è tenuto nella sede del segretariato generale del CCG; i nomi dei partecipanti non sono stati resi noti.
Il ministero della Difesa emiratino ha fatto sapere che al centro dei lavori c'erano il rafforzamento della cooperazione militare congiunta nelle operazioni e nell'addestramento, lo sviluppo di meccanismi di coordinamento e integrazione tra le forze armate del Golfo e il sostegno alla prontezza e all'efficienza militare.
La riunione avviene mentre proseguono gli attacchi del gruppo Houthi yemenita contro l'Arabia Saudita. Il comunicato non specifica le decisioni eventualmente assunte.
Fonte: Middle East Monitor
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UCRAINA: ATTACCHI RUSSI CON DRONI A FERROVIE E PORTI
Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi che nella notte le forze armate russe hanno colpito con droni infrastrutture ferroviarie e portuali in Ucraina. Tra gli obiettivi indicati ci sono il deposito di vagoni di Poltava e il porto di Vilkovo, nella regione di Odessa, dove sono stati colpiti siti di operatori di droni navali e un deposito di droni. Un mercantile con rifornimenti per l'esercito ucraino è stato colpito in mare mentre era diretto a Odessa.
I droni Geran sono stati usati contro sistemi antiaerei NASAMS di produzione norvegese nelle regioni di Zaporozhye e Dnepropetrovsk, oltre che contro un elicottero Mi-24 e un deposito militare. La società energetica ucraina DTEK ha riferito che una centrale termoelettrica è stata danneggiata e la produzione di elettricità interrotta, senza indicarne la località.
Fonte: TASS
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Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi che nella notte le forze armate russe hanno colpito con droni infrastrutture ferroviarie e portuali in Ucraina. Tra gli obiettivi indicati ci sono il deposito di vagoni di Poltava e il porto di Vilkovo, nella regione di Odessa, dove sono stati colpiti siti di operatori di droni navali e un deposito di droni. Un mercantile con rifornimenti per l'esercito ucraino è stato colpito in mare mentre era diretto a Odessa.
I droni Geran sono stati usati contro sistemi antiaerei NASAMS di produzione norvegese nelle regioni di Zaporozhye e Dnepropetrovsk, oltre che contro un elicottero Mi-24 e un deposito militare. La società energetica ucraina DTEK ha riferito che una centrale termoelettrica è stata danneggiata e la produzione di elettricità interrotta, senza indicarne la località.
Fonte: TASS
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DAMASCO E RIAD, TRATTATIVE SULL'INVIO DI COMBATTENTI SIRIANI IN YEMEN
Una delegazione militare siriana ha discusso in Arabia Saudita l'invio di circa 10.000 combattenti siriani, e forse di combattenti stranieri, in Yemen, per combattere contro gli Houthi. L'incontro, riferito l'altro ieri, avrebbe coinvolto i generali Khaled Khattab e Haitham al-Ali, noto come Abu Muslim.
Il 7 ottobre Riyadh e Damasco avevano già discusso l'invio di forze siriane in Yemen, con stime tra 10.000 e 20.000 uomini. Il consigliere presidenziale siriano Ahmed Zaidan ha negato che Damasco abbia ricevuto una richiesta saudita; un diplomatico siriano ha precisato che ogni cooperazione militare passerebbe da canali ufficiali e che per Damasco resta prioritaria la ripresa interna.
Decine di istruttori siriani di droni sarebbero inoltre presenti in siti nel sud dell'Arabia Saudita e in Yemen, dove addestrano reparti delle forze Scudo della Nazione e delle Brigate dei Giganti.
Fonte: Middle East Monitor
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Una delegazione militare siriana ha discusso in Arabia Saudita l'invio di circa 10.000 combattenti siriani, e forse di combattenti stranieri, in Yemen, per combattere contro gli Houthi. L'incontro, riferito l'altro ieri, avrebbe coinvolto i generali Khaled Khattab e Haitham al-Ali, noto come Abu Muslim.
Il 7 ottobre Riyadh e Damasco avevano già discusso l'invio di forze siriane in Yemen, con stime tra 10.000 e 20.000 uomini. Il consigliere presidenziale siriano Ahmed Zaidan ha negato che Damasco abbia ricevuto una richiesta saudita; un diplomatico siriano ha precisato che ogni cooperazione militare passerebbe da canali ufficiali e che per Damasco resta prioritaria la ripresa interna.
Decine di istruttori siriani di droni sarebbero inoltre presenti in siti nel sud dell'Arabia Saudita e in Yemen, dove addestrano reparti delle forze Scudo della Nazione e delle Brigate dei Giganti.
Fonte: Middle East Monitor
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IN SVIZZERA DUE GIORNALISTI PROVANO A FARE A MENO DELLE BIG TECH USA
In Svizzera due giornalisti scientifici hanno provato, questa estate, a rinunciare ai servizi delle grandi aziende tecnologiche statunitensi. L'esperimento consisteva nel sostituire Google, Apple e Microsoft con alternative svizzere ed europee, mentre il Paese discute di come rafforzare la propria sovranità digitale. Il test ha fatto emergere dipendenze poco visibili e ostacoli pratici nell'uso quotidiano degli strumenti informatici, ma anche margini di autonomia più ampi del previsto. L'iniziativa si colloca nel dibattito sulla dipendenza della Svizzera dalle piattaforme americane.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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In Svizzera due giornalisti scientifici hanno provato, questa estate, a rinunciare ai servizi delle grandi aziende tecnologiche statunitensi. L'esperimento consisteva nel sostituire Google, Apple e Microsoft con alternative svizzere ed europee, mentre il Paese discute di come rafforzare la propria sovranità digitale. Il test ha fatto emergere dipendenze poco visibili e ostacoli pratici nell'uso quotidiano degli strumenti informatici, ma anche margini di autonomia più ampi del previsto. L'iniziativa si colloca nel dibattito sulla dipendenza della Svizzera dalle piattaforme americane.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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USA, VIETATO A PORTO RICO IL VIAGGIO DELL'EX SINDACA DI BARCELLONA COLAU
L'ex sindaca di Barcellona Ada Colau, candidata dell'alleanza di sinistra Frente Amplio alle prossime elezioni generali spagnole, ha denunciato l'altroieri che l'amministrazione statunitense le ha impedito di recarsi a Porto Rico, dove avrebbe dovuto partecipare a un evento sul governo locale.
Colau ha riferito che le autorità americane hanno respinto la sua domanda nell'ambito del sistema ESTA, mentre altri membri della delegazione hanno ottenuto l'autorizzazione senza difficoltà. Un colloquio all'ambasciata Usa in Spagna, chiesto per riesaminare il caso, si è concluso con un secondo rifiuto, motivato dal timore che intendesse emigrare negli Stati Uniti.
Colau, che nell'ottobre 2025 aveva preso parte alla Global Sumud Flotilla per portare aiuti a Gaza, ritiene la decisione politica e legata a quell'attivismo.
Fonte: Middle East Monitor
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L'ex sindaca di Barcellona Ada Colau, candidata dell'alleanza di sinistra Frente Amplio alle prossime elezioni generali spagnole, ha denunciato l'altroieri che l'amministrazione statunitense le ha impedito di recarsi a Porto Rico, dove avrebbe dovuto partecipare a un evento sul governo locale.
Colau ha riferito che le autorità americane hanno respinto la sua domanda nell'ambito del sistema ESTA, mentre altri membri della delegazione hanno ottenuto l'autorizzazione senza difficoltà. Un colloquio all'ambasciata Usa in Spagna, chiesto per riesaminare il caso, si è concluso con un secondo rifiuto, motivato dal timore che intendesse emigrare negli Stati Uniti.
Colau, che nell'ottobre 2025 aveva preso parte alla Global Sumud Flotilla per portare aiuti a Gaza, ritiene la decisione politica e legata a quell'attivismo.
Fonte: Middle East Monitor
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L'IRAN MINACCIA ATTACCHI PIÙ AMPI IN CASO DI NUOVA GUERRA
In Iran, Mohsen Rezaei, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, ha dichiarato che in caso di un nuovo attacco Teheran potrebbe colpire data center e infrastrutture tecnologiche legate agli Stati Uniti nella regione, finora esclusi dagli obiettivi. Lo ha detto in un'intervista all'emittente iraniana PressTV. Mehdi Mohammadi, consigliere del presidente del Parlamento, ha aggiunto che la strategia di Teheran prevede «zero linee rosse» e un conflitto più lungo e su un'area geografica più ampia.
Le dichiarazioni seguono notizie su piani statunitensi e israeliani per riprendere la campagna di bombardamenti dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre negli Stati Uniti. L'altro ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver ordinato all'esercito di «rovesciare il regime in Iran», prima delle elezioni per la Knesset del 27 ottobre.
Fonte: Antiwar.com
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In Iran, Mohsen Rezaei, capo del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, ha dichiarato che in caso di un nuovo attacco Teheran potrebbe colpire data center e infrastrutture tecnologiche legate agli Stati Uniti nella regione, finora esclusi dagli obiettivi. Lo ha detto in un'intervista all'emittente iraniana PressTV. Mehdi Mohammadi, consigliere del presidente del Parlamento, ha aggiunto che la strategia di Teheran prevede «zero linee rosse» e un conflitto più lungo e su un'area geografica più ampia.
Le dichiarazioni seguono notizie su piani statunitensi e israeliani per riprendere la campagna di bombardamenti dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre negli Stati Uniti. L'altro ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver ordinato all'esercito di «rovesciare il regime in Iran», prima delle elezioni per la Knesset del 27 ottobre.
Fonte: Antiwar.com
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