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USA, UN RAPPORTO AVVERTE CHE LA BOLLA DELL'IA È PRONTA A SCOPPIARE

Negli Stati Uniti l'Open Markets Institute e l'Americans for Financial Reform Education Fund hanno diffuso ieri un rapporto secondo cui l'ondata di investimenti nell'intelligenza artificiale è una bolla finanziaria pronta a scoppiare, con conseguenze sui lavoratori.

Il documento indica nei finanziamenti circolari — accordi in cui un'azienda sostiene il progetto di un'altra che in cambio acquista i suoi prodotti — uno strumento che rende difficile stimare i ricavi reali del settore e può gonfiare i bilanci delle Big Tech, indebitate per costruire infrastrutture.

Gli autori chiedono ai legislatori di non ripetere i salvataggi seguiti alla crisi del 2008: nessun sostegno pubblico alle imprese dell'IA in difficoltà, e aiuti destinati invece a lavoratori, famiglie e comunità colpite.

Fonte: Asia Times

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UN RAPPORTO ISRAELIANO INDICA NELLA DEBOLEZZA ARABA UN VANTAGGIO STRATEGICO

L'Istituto israeliano per gli studi sulla sicurezza nazionale (INSS) ha diffuso il 12 ottobre un rapporto firmato da Tamir Hayman, ex capo dell'intelligence militare, che delinea la «nuova politica di sicurezza» di Israele. Il documento sostiene che i Paesi arabi non vanno considerati vere nazioni ma «insiemi di tribù e gruppi etnici», e che indebolirne la stabilità sia un processo naturale da favorire.

Il rapporto descrive gli Stati arabi deboli e frammentati come una fonte di sicurezza, perché l'instabilità è più gestibile di Stati nazionali forti, e definisce l'approccio israeliano come «guerra preventiva perpetua». Gli accordi di pace sono presentati come intese «solo tecniche e temporanee».

Hayman ammette che lo studio è in parte soggettivo e che la dirigenza israeliana non ha riconosciuto formalmente la dottrina.

Fonte: Middle East Eye

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RILASCIATO IL VETERANO STATUNITENSE STEPHEN HUBBARD DALLA CUSTODIA RUSSA

Stephen Hubbard, 74enne veterano dell’Aeronautica statunitense e insegnante in pensione, è stato rilasciato ieri dalla custodia russa. Era detenuto da oltre quattro anni; la Russia lo aveva accusato nel 2022 di aver operato come mercenario per l’Ucraina. L’inviato speciale americano Steve Witkoff lo ha riportato da San Pietroburgo.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la liberazione. Witkoff ha ringraziato il presidente russo Vladimir Putin per aver rilasciato Hubbard su richiesta di Trump e ha precisato che non si è trattato di uno scambio. Agli Stati Uniti non è stato chiesto nulla in cambio.

La liberazione è arrivata meno di una settimana dopo che Trump ha bloccato nuove sanzioni alla Russia, destinate ai maggiori acquirenti di petrolio e gas.

Fonte: Defense News

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I GOVERNI UE TROVANO L'INTESA SUL DATA OMNIBUS

I rappresentanti dei governi dell'Unione europea hanno raggiunto ieri, mercoledì 21 ottobre, un'intesa sulla propria posizione riguardo al pacchetto omnibus sui dati; l'accordo è stato annunciato dalla presidenza irlandese del Consiglio Ue. Germania, Austria ed Estonia hanno votato contro.

Il testo allenta le tutele: prevede nuove regole sulla pseudonimizzazione e ammette l'addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale su dati personali anche senza pseudonimizzazione, se esiste un «interesse legittimo» delle imprese, con diritto di opposizione. Il diritto di accesso ai dati viene meno per le richieste ritenute infondate o eccessive. Il Consiglio rafforza invece la protezione dei segreti commerciali nei flussi di dati, compresi quelli dell'Internet delle cose.

I negoziati con il Parlamento europeo inizieranno quando anche l'assemblea avrà definito la propria posizione, attesa per febbraio.

Fonte: Netzpolitik.org

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MORTO A 67 ANNI IL GIORNALISTA FRANCO CASTALDO, DIRIGEVA GRANDANGOLO

È morto oggi a 67 anni Franco Castaldo, giornalista di Agrigento, in Sicilia, tra i maggiori conoscitori della mafia siciliana.

Castaldo dirigeva Grandangolo, giornale indipendente, ed era una figura di riferimento nel giornalismo d'inchiesta dell'isola. Nel corso della sua attività ha seguito per anni i fatti di criminalità organizzata nel territorio agrigentino.

Fonte: IrpiMedia

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VETRINE ROTTE A MILANO E TIR FERMI AL SUD, L'ITALIA ATTRAVERSATA DA DUE PROTESTE

Due proteste distinte attraversano l'Italia in questi giorni. A Milano la zona di via Torino è stata teatro di danneggiamenti a vetrine e cassonetti nel corso di una manifestazione studentesca; secondo la questura, circa l'ottanta per cento dei fermati domenica era minorenne e proveniva in gran parte dalle province lombarde.

Al Sud, da settimane, autotrasportatori e agricoltori bloccano strade e autostrade contro il caro carburante e i prezzi imposti dalla grande distribuzione: tir fermi da Altamura alla sede della Regione a Bari, rifornimenti energetici bloccati nel vibonese, porto commerciale di Napoli ostruito, distributori a secco e scaffali vuoti nei supermercati. La protesta ha ormai raggiunto l'A1 Milano-Napoli.

Il ministro dei Trasporti ha anticipato l'incontro con le associazioni di categoria, convocando a Milano anche le sigle autonome di Calabria, Sicilia e Puglia.

Fonte: La Fionda

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LA TURCHIA OSPITERÀ LA COP31 AD ANTALYA

La Turchia ospiterà dal 9 al 20 novembre ad Antalya la 31ª Conferenza ONU sul clima (COP31), assumendone la presidenza; l'Australia guiderà i negoziati. Il governo turco punta a rafforzare il proprio ruolo nella diplomazia energetica e climatica e a trasformare gli impegni globali in risultati misurabili, con priorità su elettrificazione, transizione energetica pulita, industrializzazione verde, economia circolare, città resilienti e finanza climatica.

La presidenza della COP31 ha annunciato iniziative per portare al 35% la quota dell'elettricità nei consumi finali mondiali entro il 2035, ridurre di almeno il 25% l'intensità energetica degli edifici e dimezzare il ritmo di crescita dei rifiuti globali. Il ministro dell'Energia Alparslan Bayraktar ha indicato l'obiettivo di 120 gigawatt di capacità rinnovabile installata entro il 2035.

La Turchia, crocevia tra Europa, Medio Oriente e Asia, intende usare la conferenza per attrarre finanziamenti internazionali, trasferimento tecnologico e partnership nell'energia pulita.

Fonte: Anadolu Agency

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IL PENTAGONO ESTENDE GLI ACCORDI OTA SUGLI APPALTI MILITARI

Negli Stati Uniti il Pentagono ricorre sempre più all'Other Transaction Authority, lo strumento creato nel 1958 per la Nasa, che esonera i contraenti dalle regole federali sugli appalti: requisiti di concorrenza, dati su costi e prezzi, principi contabili.

Nel 2025 il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha firmato due memorandum che ne fanno l'approccio contrattuale predefinito; da allora lo Space Systems Command ha aumentato gli accordi di almeno il 470 per cento. Gli obblighi per prototipazione e produzione sono cresciuti di dieci volte dal 2016, superando i 18 miliardi di dollari nel 2024.

Per l'anno fiscale 2027 la Casa Bianca ha chiesto quasi 55 miliardi di dollari per il programma DAWG, contro i 225 milioni dell'anno precedente. Il Government Accountability Office rileva che il Pentagono non è in grado di ricostruire quali fornitori eseguano materialmente gli accordi.

Fonte: Breaking Defense

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IL PENTAGONO FINANZIA UNA PASTIGLIA DI KETAMINA PER IL CAMPO DI BATTAGLIA

Il Pentagono ha assegnato quest'anno un contratto da quasi 41 milioni di dollari alla società di Singapore iX Biopharma per sviluppare Wafermine, una piccola pastiglia di ketamina che si scioglie sotto la lingua. L'azienda punta ora a un'autorizzazione d'emergenza che renda il farmaco disponibile ai militari statunitensi prima dell'approvazione completa della FDA.

La richiesta si appoggia alla dichiarazione di emergenza militare firmata il 15 luglio dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, legata al rischio di attacchi chimici, biologici, radiologici o nucleari, e alla dichiarazione del 3 settembre del Dipartimento della Salute, che apre la via all'uso di farmaci non approvati per il dolore acuto e il rischio di shock.

Un'inchiesta giornalistica pubblicata martedì ha rilevato che il partner produttivo statunitense dell'azienda è privo della licenza del Nevada necessaria per operare.

Fonte: Defense News

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ISRAELE, NETANYAHU TENTA DI NUOVO UN ATTACCO ALL'IRAN E WASHINGTON LO BLOCCA

Lunedì decine di jet da combattimento e aerei cisterna israeliani hanno attraversato lo spazio aereo siriano e iracheno lungo una rotta compatibile con un attacco contro l'Iran, presentata a Washington come un'esercitazione. Funzionari statunitensi hanno riferito che gli apparati di difesa iraniani avrebbero dovuto rilevare la sortita e che l'iniziativa del premier israeliano Benjamin Netanyahu puntava a provocare una reazione di Teheran. Gli Stati Uniti l'hanno fermata, per la seconda volta in meno di un mese dopo il tentativo di inizio ottobre.

Sullo sfondo ci sono le elezioni per la Knesset del 27 ottobre. Il capo di Stato maggiore dell'IDF, Eyal Zamir, non consentirà attività militari ingiustificate che possano comprometterle, ha dichiarato un funzionario israeliano.

Fonte: InsideOver

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DOCUMENTI: ISRAELE HA FACILITATO I FONDI DEL QATAR A HAMAS PRIMA DEL 7 OTTOBRE

Lettere ufficiali qatarine rese note questa settimana indicano che Israele ha facilitato il trasferimento di miliardi di dollari a Hamas attraverso il Qatar negli anni precedenti al 7 ottobre 2023. Un documento del ministero degli Esteri di Doha cita pagamenti da 300 dollari destinati a 20.000 beneficiari, concordati tra un alto funzionario qatarino e il responsabile del dipartimento civile del COGAT, la struttura dell'esercito israeliano che opera nei territori palestinesi.

Secondo Doha, i fondi passavano attraverso meccanismi coordinati con le autorità israeliane e con partner internazionali, e nulla veniva consegnato senza un coinvolgimento di Israele in ogni fase del processo. Nel 2025 lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno israeliano, aveva riferito che il denaro qatarino approvato da Israele fu determinante nella preparazione dell'attacco del 7 ottobre.

Fonte: Scheerpost

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AL VIA A ISTANBUL IL 19ESIMO FORUM ECONOMICO EURASIATICO

Si è aperto oggi a Istanbul, al Palazzo Ciragan, il 19esimo Forum economico eurasiatico di Verona, che riunisce rappresentanti politici, diplomatici, accademici e imprenditoriali di oltre 30 Paesi. Il forum, in programma per due giorni e dedicato al tema «Sfide di un mondo che cambia e di un'economia che cambia», si chiuderà domani.

La sessione inaugurale vede tra i partecipanti il ministro del Tesoro e delle Finanze turco Mehmet Simsek, il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, Kirill Komarov, primo vice direttore della corporation statale russa per l'energia nucleare Rosatom, e Antonio Fallico, responsabile dell'associazione italiana Conoscere Eurasia.

I lavori affronteranno il ruolo della Turchia nell'economia globale, l'energia, i rapporti tra Stati Uniti ed Eurasia, la reindustrializzazione, la sovranità tecnologica, i mercati finanziari, la sanità e i sistemi di trasporto, oltre alla posizione geopolitica dell'Eurasia e alle opportunità di cooperazione economica.

Fonte: Anadolu Agency

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FISCO, 200 BANCHE DATI NEL SISTEMA INFORMATIVO ITALIANO

In Italia il Sistema informativo della fiscalità (Sif) è articolato in 200 banche dati. La Commissione di vigilanza raccomanda l'adozione integrale delle linee guida dell'Agenzia per l'Italia digitale (Agid), rilevando che l'interoperabilità valorizza il patrimonio informativo esistente, favorisce la condivisione dei dati tra amministrazioni e rende più efficace l'attività di controllo, programmazione e supporto alle decisioni.

La Commissione ha posto l'attenzione anche sulle minacce interne ai database. Secondo le conclusioni illustrate da Casasco, questo tipo di rischio non può essere ricondotto solo a carenze delle difese tecnologiche, ma va inquadrato nella gestione delle autorizzazioni.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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ISRAELE MINACCIA GUERRA TOTALE CONTRO L'AUTORITÀ PALESTINESE IN CISGIORDANIA

Il governo israeliano ha minacciato una guerra totale contro l'Autorità palestinese in Cisgiordania, in vista delle elezioni israeliane del 27 ottobre. Il ministro della Difesa Israel Katz ha parlato il 6 ottobre di un'offensiva su vasta scala, con forze di terra e aria, se un colono o un soldato israeliano verrà ucciso da un membro delle forze di sicurezza palestinesi. Il piano prevede anche l'evacuazione di residenti e la distruzione di infrastrutture nei campi profughi.

Il premier Benjamin Netanyahu ha rilanciato l'avvertimento il 13 ottobre, dicendo che l'esercito ha un piano pronto contro Ramallah. L'intelligence israeliana non ha indicato piani concreti di ribellione delle forze palestinesi, mentre le violenze dei coloni sono aumentate e l'Autorità palestinese non ha risposto con le armi.

Fonte: Consortium News

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IRAN: LA MARINA DEI PASDARAN ANNUNCIA ATTACCHI A SETTE PETROLIERE NELLO STRETTO DI HORMUZ

La Marina del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (IRGC) ha annunciato oggi, giovedì 22 ottobre, di aver colpito quattro petroliere che trasportavano greggio nello Stretto di Hormuz e che altre tre navi hanno urtato delle mine. Le autorità iraniane hanno avvertito che le basi statunitensi nella regione saranno prese di mira se Washington continuerà a incoraggiare il passaggio delle navi nello stretto.

Gli attacchi non hanno ricevuto conferme da altre fonti. Il presidente statunitense Donald Trump ha accusato Teheran di inventare i colpi e le mine per far salire il prezzo del petrolio prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Il Brent è arrivato a 112 dollari al barile, il livello più alto da maggio.

Fonte: Antiwar.com

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DRAGHI INDICA NELLE ASPETTATIVE BLOCCATE LA CAUSA DELLE PROTESTE

L'ex presidente del Consiglio italiano ed ex governatore della Bce Mario Draghi è intervenuto ieri, 21 ottobre, in un podcast di Bloomberg, rispondendo a una domanda sulle proteste violente a Parigi e Milano. La spiegazione «più robusta» dei disordini, ha detto, sta nelle «aspettative bloccate»: i giovani hanno la sensazione che nessuno li ascolti e chiedono crescita e giustizia sociale intergenerazionale, obiettivo difficile da mantenere in assenza di crescita. Draghi ha anche parlato di tre Paesi accomunati da elezioni «estremamente importanti» nel 2027.

Fonte: La Verità

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PUGNI IN PARLAMENTO A TIRANA MENTRE LA PIAZZA CHIEDE LE DIMISSIONI DI RAMA

In Albania, oggi, i deputati dell'opposizione e della maggioranza di governo sono venuti alle mani durante una seduta parlamentare a Tirana: alcuni si sono spinti con i gomiti. Lo scontro è avvenuto mentre nel Paese sono in corso proteste di massa.

Nella capitale i manifestanti scendono in strada per chiedere le dimissioni del primo ministro Edi Rama. L'opposizione accusa l'esecutivo di corruzione e chiede un cambiamento politico.

Sempre a Tirana, nelle strade i manifestanti si scontrano con la polizia, che usa mezzi speciali per disperderli.

Fonte: Saker Italia

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