MORTO PETER THOMAS, TEORICO MARXISTA DELL'EGEMONIA
È morto Peter Thomas, teorico marxista australiano noto soprattutto per i suoi studi su Antonio Gramsci. Insegnava nel Regno Unito, dove per circa cinque anni ha diretto il dipartimento di scienze sociali e politiche della Brunel University, a Londra.
In The Gramscian Moment (2009) ha ricostruito l'egemonia come concetto centrale della teoria politica marxista, inseparabile dalla formazione delle capacità politiche collettive e dalla lotta per l'emancipazione; in Radical Politics (2023) ha ripreso il tema dell'emancipazione contemporanea, oltre l'alternativa tra tecnocrazia e populismo. Ha curato volumi collettivi con Riccardo Bellofiore, Guido Starosta e Vittorio Morfino.
Fonte: Jacobin
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È morto Peter Thomas, teorico marxista australiano noto soprattutto per i suoi studi su Antonio Gramsci. Insegnava nel Regno Unito, dove per circa cinque anni ha diretto il dipartimento di scienze sociali e politiche della Brunel University, a Londra.
In The Gramscian Moment (2009) ha ricostruito l'egemonia come concetto centrale della teoria politica marxista, inseparabile dalla formazione delle capacità politiche collettive e dalla lotta per l'emancipazione; in Radical Politics (2023) ha ripreso il tema dell'emancipazione contemporanea, oltre l'alternativa tra tecnocrazia e populismo. Ha curato volumi collettivi con Riccardo Bellofiore, Guido Starosta e Vittorio Morfino.
Fonte: Jacobin
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A PARIGI UNA DICIOTTENNE A PROCESSO PER IL FURTO DI QUATTRO BORSE
A Parigi, in Francia, una ragazza di 18 anni, A. D., è comparsa oggi davanti al tribunale con il rito della direttissima previsto dalle comparutions immédiates. È accusata di aver rubato quattro borse da una boutique Yves Saint Laurent vicino a Saint-Germain; è stata fermata nella metro mentre correva insieme ad altri ragazzi.
La giovane, incensurata, ha riconosciuto i fatti e ha spiegato di pensare di rivendere le borse su Vinted per guadagnare qualche soldo. Arrivava a udienza dopo 48 ore di fermo e vive in una comunità a Parigi; è reduce da una storia di gravi violenze familiari.
Ha compiuto 18 anni da poche sere, mentre tra République e le boutique della rive gauche centinaia di giovani bruciavano rifiuti e saccheggiavano negozi di lusso.
Fonte: il Manifesto
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A Parigi, in Francia, una ragazza di 18 anni, A. D., è comparsa oggi davanti al tribunale con il rito della direttissima previsto dalle comparutions immédiates. È accusata di aver rubato quattro borse da una boutique Yves Saint Laurent vicino a Saint-Germain; è stata fermata nella metro mentre correva insieme ad altri ragazzi.
La giovane, incensurata, ha riconosciuto i fatti e ha spiegato di pensare di rivendere le borse su Vinted per guadagnare qualche soldo. Arrivava a udienza dopo 48 ore di fermo e vive in una comunità a Parigi; è reduce da una storia di gravi violenze familiari.
Ha compiuto 18 anni da poche sere, mentre tra République e le boutique della rive gauche centinaia di giovani bruciavano rifiuti e saccheggiavano negozi di lusso.
Fonte: il Manifesto
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TASSA SUI MINI PACCHI, PARTENZA RINVIATA AL 1° GENNAIO 2027
In Italia il rinvio della tassa sui mini pacchi resta nel decreto bollo auto (Dl 162/2026). L'emendamento del governo che contiene la misura è stato presentato e accantonato ieri in commissione Finanze alla Camera.
Lo slittamento porterebbe al 1° gennaio 2027 l'avvio del contributo da 2 euro sulle spedizioni extra-Ue di valore inferiore a 150 euro. Sarebbe il quarto rinvio: il prelievo è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2026 e spostato prima a luglio, poi a ottobre.
L'approdo in Aula del provvedimento potrebbe spostarsi dal 26 ottobre al 2 novembre, con la conversione da chiudere entro il 16 novembre.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il rinvio della tassa sui mini pacchi resta nel decreto bollo auto (Dl 162/2026). L'emendamento del governo che contiene la misura è stato presentato e accantonato ieri in commissione Finanze alla Camera.
Lo slittamento porterebbe al 1° gennaio 2027 l'avvio del contributo da 2 euro sulle spedizioni extra-Ue di valore inferiore a 150 euro. Sarebbe il quarto rinvio: il prelievo è stato introdotto dalla legge di Bilancio 2026 e spostato prima a luglio, poi a ottobre.
L'approdo in Aula del provvedimento potrebbe spostarsi dal 26 ottobre al 2 novembre, con la conversione da chiudere entro il 16 novembre.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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MANOVRA, LE MISURE SULLA CASA VALGONO FINO A UN MILIARDO
In Italia il pacchetto di misure sulla casa allo studio per la manovra vale per ora circa 820 milioni, con ipotesi che potrebbero portare il conto a un miliardo. La cedolare secca al 21% sugli affitti di 1,5 milioni di piccoli negozi costerebbe circa 170 milioni, su canoni per 1,3 miliardi; il taglio dal 10% al 5% per i canoni concordati, che riguarderebbe circa 257mila nuovi contratti sottoscritti il prossimo anno, altri 100 milioni.
Sul tavolo ci sono anche la riapertura dei termini per gli incentivi under 36 con Isee sotto i 40mila euro, non rinnovati dal 2025, da almeno 160 milioni, e un emendamento di FdI al Ddl sfratti che estende la flat tax sugli affitti abitativi ai casi in cui l'inquilino sia un'impresa, fino a 200 milioni l'anno. I margini di spesa indicati dal documento programmatico di bilancio 2027 impongono scelte.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il pacchetto di misure sulla casa allo studio per la manovra vale per ora circa 820 milioni, con ipotesi che potrebbero portare il conto a un miliardo. La cedolare secca al 21% sugli affitti di 1,5 milioni di piccoli negozi costerebbe circa 170 milioni, su canoni per 1,3 miliardi; il taglio dal 10% al 5% per i canoni concordati, che riguarderebbe circa 257mila nuovi contratti sottoscritti il prossimo anno, altri 100 milioni.
Sul tavolo ci sono anche la riapertura dei termini per gli incentivi under 36 con Isee sotto i 40mila euro, non rinnovati dal 2025, da almeno 160 milioni, e un emendamento di FdI al Ddl sfratti che estende la flat tax sugli affitti abitativi ai casi in cui l'inquilino sia un'impresa, fino a 200 milioni l'anno. I margini di spesa indicati dal documento programmatico di bilancio 2027 impongono scelte.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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MARINES FANNO CAUSA AL PENTAGONO PER LA FUGA DI DATI PERSONALI
Due marines statunitensi, il veterano Tristyn Edwards e il militare in servizio Morgan Stampfli, hanno presentato oggi una class action contro il Pentagono presso il tribunale federale del District of Columbia per una fuga di dati dal Defense Manpower Data Center. Secondo i ricorrenti, la violazione ha permesso a truffatori di ottenere e usare le loro informazioni personali, con addebiti fraudolenti sui conti e un aumento dei messaggi di spam.
Il centro aveva segnalato a settembre di aver scoperto il 16 luglio una vulnerabilità in un sistema di condivisione file che esponeva documenti non cifrati con nomi, numeri di previdenza sociale, date di nascita e incarichi militari. La causa sostiene che i dati di militari e persone legate alla Difesa sono rimasti esposti per circa nove mesi e che molti interessati sono stati avvisati con mesi di ritardo. Il Pentagono ha offerto 12 mesi di monitoraggio del credito.
Fonte: Defense News
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Due marines statunitensi, il veterano Tristyn Edwards e il militare in servizio Morgan Stampfli, hanno presentato oggi una class action contro il Pentagono presso il tribunale federale del District of Columbia per una fuga di dati dal Defense Manpower Data Center. Secondo i ricorrenti, la violazione ha permesso a truffatori di ottenere e usare le loro informazioni personali, con addebiti fraudolenti sui conti e un aumento dei messaggi di spam.
Il centro aveva segnalato a settembre di aver scoperto il 16 luglio una vulnerabilità in un sistema di condivisione file che esponeva documenti non cifrati con nomi, numeri di previdenza sociale, date di nascita e incarichi militari. La causa sostiene che i dati di militari e persone legate alla Difesa sono rimasti esposti per circa nove mesi e che molti interessati sono stati avvisati con mesi di ritardo. Il Pentagono ha offerto 12 mesi di monitoraggio del credito.
Fonte: Defense News
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VALDITARA: NESSUN TAGLIO ALLA SCUOLA, DIALOGO CON LE CONSULTE STUDENTESCHE
In Italia il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto oggi sulle proteste studentesche: a scendere in piazza è una minoranza, ha detto, e il governo sta dialogando con le consulte studentesche, le rappresentanze elette che hanno condannato occupazioni e violenze. Ha definito falso lo slogan secondo cui l'esecutivo avrebbe tagliato i fondi alla scuola per finanziare le armi, citando aumenti di bilancio del 9% due anni fa e dell'1,9% lo scorso anno, e ha rivendicato 4 miliardi e 161 milioni spesi in quattro anni per l'edilizia scolastica.
Sul presunto ruolo di regie estere dietro le contestazioni il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha dichiarato di non avere prove, parlando di legami con la Francia di natura emulativa. Il vicepremier e titolare della Farnesina, Antonio Tajani, non ha invece escluso una regia esterna.
Fonte: La Verità
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In Italia il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto oggi sulle proteste studentesche: a scendere in piazza è una minoranza, ha detto, e il governo sta dialogando con le consulte studentesche, le rappresentanze elette che hanno condannato occupazioni e violenze. Ha definito falso lo slogan secondo cui l'esecutivo avrebbe tagliato i fondi alla scuola per finanziare le armi, citando aumenti di bilancio del 9% due anni fa e dell'1,9% lo scorso anno, e ha rivendicato 4 miliardi e 161 milioni spesi in quattro anni per l'edilizia scolastica.
Sul presunto ruolo di regie estere dietro le contestazioni il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha dichiarato di non avere prove, parlando di legami con la Francia di natura emulativa. Il vicepremier e titolare della Farnesina, Antonio Tajani, non ha invece escluso una regia esterna.
Fonte: La Verità
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RINVIO DI SEI MESI PER SUGAR TAX E PLASTIC TAX
In Italia il disegno di legge di bilancio, atteso in Consiglio dei ministri tra cinque giorni, il 27 ottobre, contiene una nuova proroga per la Sugar Tax e la Plastic Tax. Le due imposte, introdotte nel 2020 dal governo Conte per disincentivare le bevande zuccherate e limitare i prodotti monouso in plastica, slitterebbero di sei mesi: l'entrata in vigore passerebbe dal 1° gennaio 2027 al 30 giugno. L'Osservatorio dell'università Cattolica sui Conti pubblici italiani ha contato otto rinvii precedenti, e un ulteriore spostamento a fine anno appare probabile. Nel provvedimento trova spazio anche una detrazione rafforzata al 65% per il risparmio energetico.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il disegno di legge di bilancio, atteso in Consiglio dei ministri tra cinque giorni, il 27 ottobre, contiene una nuova proroga per la Sugar Tax e la Plastic Tax. Le due imposte, introdotte nel 2020 dal governo Conte per disincentivare le bevande zuccherate e limitare i prodotti monouso in plastica, slitterebbero di sei mesi: l'entrata in vigore passerebbe dal 1° gennaio 2027 al 30 giugno. L'Osservatorio dell'università Cattolica sui Conti pubblici italiani ha contato otto rinvii precedenti, e un ulteriore spostamento a fine anno appare probabile. Nel provvedimento trova spazio anche una detrazione rafforzata al 65% per il risparmio energetico.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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IL MINISTRO ITALIANO: A MILANO A GUIDARE I DISORDINI GIOVANI STRANIERI
Il ministro dell'Istruzione italiano ha dichiarato oggi che la maggioranza dei responsabili dei danneggiamenti durante le proteste a Milano era composta da giovani di origine nordafricana. Secondo i dati forniti dal prefetto, circa il 70% dei ragazzi fermati è straniero, mentre tra i partecipanti di nazionalità italiana c'erano soprattutto figure di secondo piano.
Il ministro ha escluso che alla base delle violenze ci sia un disagio generazionale: a suo giudizio i protagonisti degli scontri agivano per divertimento. Ha inoltre respinto l'ipotesi di una svolta fascista da parte del governo, affermando che chi commette illeciti, o i suoi genitori, dovrà pagare.
Fonte: La Verità
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Il ministro dell'Istruzione italiano ha dichiarato oggi che la maggioranza dei responsabili dei danneggiamenti durante le proteste a Milano era composta da giovani di origine nordafricana. Secondo i dati forniti dal prefetto, circa il 70% dei ragazzi fermati è straniero, mentre tra i partecipanti di nazionalità italiana c'erano soprattutto figure di secondo piano.
Il ministro ha escluso che alla base delle violenze ci sia un disagio generazionale: a suo giudizio i protagonisti degli scontri agivano per divertimento. Ha inoltre respinto l'ipotesi di una svolta fascista da parte del governo, affermando che chi commette illeciti, o i suoi genitori, dovrà pagare.
Fonte: La Verità
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EGITTO, SISI CHIEDE AL PARLAMENTO IL VIA LIBERA PER DIFENDERE L'ARABIA SAUDITA
L'Egitto potrebbe impegnare le proprie forze armate a difesa dell'Arabia Saudita. Il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha chiesto il 17 ottobre l'autorizzazione del parlamento a intervenire se richiesto; il Consiglio nazionale di difesa ha poi assicurato sostegno dopo la riunione del 18 ottobre, seguita dalla visita in Egitto del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman il mese scorso.
Lunedì il parlamento ha rinviato il voto al 26 ottobre. La costituzione richiede l'approvazione dei due terzi dell'assemblea per inviare truppe in missioni di combattimento all'estero. Non sono stati definiti né gli obiettivi della missione né un calendario del dispiegamento, e nessuna delle due dichiarazioni stabilisce che reparti egiziani siano entrati in Yemen.
Fonte: Middle East Eye
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L'Egitto potrebbe impegnare le proprie forze armate a difesa dell'Arabia Saudita. Il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha chiesto il 17 ottobre l'autorizzazione del parlamento a intervenire se richiesto; il Consiglio nazionale di difesa ha poi assicurato sostegno dopo la riunione del 18 ottobre, seguita dalla visita in Egitto del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman il mese scorso.
Lunedì il parlamento ha rinviato il voto al 26 ottobre. La costituzione richiede l'approvazione dei due terzi dell'assemblea per inviare truppe in missioni di combattimento all'estero. Non sono stati definiti né gli obiettivi della missione né un calendario del dispiegamento, e nessuna delle due dichiarazioni stabilisce che reparti egiziani siano entrati in Yemen.
Fonte: Middle East Eye
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TEHERAN CONDANNA LE SANZIONI USA A CUBA E IL MANDATO CONTRO RAÚL CASTRO
Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato ieri a Teheran le sanzioni e le pressioni statunitensi contro Cuba, definendole una violazione del diritto internazionale e dei principi dello Statuto delle Nazioni Unite. Il ministero ha anche criticato il mandato di arresto emesso dalle autorità della Florida contro l'ex presidente cubano Raúl Castro, in carica dal 2008 al 2018.
Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, aveva annunciato lunedì il provvedimento, che accusa Castro di cospirazione per omicidio di primo grado in relazione all'abbattimento di due aerei civili nello spazio aereo cubano nel 1996. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha respinto l'iniziativa, definendola un'operazione politica.
Teheran ha chiesto che Washington risponda delle conseguenze delle proprie politiche sui diritti umani dei cubani, ribadendo solidarietà a L'Avana.
Fonte: Tehran Times
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Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato ieri a Teheran le sanzioni e le pressioni statunitensi contro Cuba, definendole una violazione del diritto internazionale e dei principi dello Statuto delle Nazioni Unite. Il ministero ha anche criticato il mandato di arresto emesso dalle autorità della Florida contro l'ex presidente cubano Raúl Castro, in carica dal 2008 al 2018.
Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, aveva annunciato lunedì il provvedimento, che accusa Castro di cospirazione per omicidio di primo grado in relazione all'abbattimento di due aerei civili nello spazio aereo cubano nel 1996. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha respinto l'iniziativa, definendola un'operazione politica.
Teheran ha chiesto che Washington risponda delle conseguenze delle proprie politiche sui diritti umani dei cubani, ribadendo solidarietà a L'Avana.
Fonte: Tehran Times
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INTERPOL, 1.462 ARRESTI IN AFRICA PER CYBERCRIMINALITÀ
L'Interpol ha annunciato oggi che le autorità di 21 Paesi africani hanno arrestato 1.462 persone legate a reti di cybercriminalità transfrontaliera, in quella che l'organizzazione di polizia descrive come una delle più vaste operazioni contro il crimine informatico mai condotte nel continente. L'operazione ha smantellato 10.909 reti malevole e permesso di recuperare oltre 105 milioni di dollari di fondi illeciti.
Le forze dell'ordine hanno identificato 65.929 vittime delle reti criminali; le indagini collegano l'attività a perdite superiori a 385 milioni di dollari. In Uganda le autorità hanno smantellato due organizzazioni transnazionali di frode, arrestando 365 cittadini stranieri coinvolti in schemi di truffa online su investimenti e pensioni ai danni di vittime in Asia.
Fonte: OCCRP
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L'Interpol ha annunciato oggi che le autorità di 21 Paesi africani hanno arrestato 1.462 persone legate a reti di cybercriminalità transfrontaliera, in quella che l'organizzazione di polizia descrive come una delle più vaste operazioni contro il crimine informatico mai condotte nel continente. L'operazione ha smantellato 10.909 reti malevole e permesso di recuperare oltre 105 milioni di dollari di fondi illeciti.
Le forze dell'ordine hanno identificato 65.929 vittime delle reti criminali; le indagini collegano l'attività a perdite superiori a 385 milioni di dollari. In Uganda le autorità hanno smantellato due organizzazioni transnazionali di frode, arrestando 365 cittadini stranieri coinvolti in schemi di truffa online su investimenti e pensioni ai danni di vittime in Asia.
Fonte: OCCRP
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PROTESTE SU AFFITTI, ISTRUZIONE E BILANCI IN SPAGNA, INDIA, FRANCIA E CILE
In Spagna centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in oltre 50 città dopo lo sfratto di una donna di 87 anni, il cui affitto era stato quintuplicato da un fondo immobiliare; la donna è poi morta. I manifestanti chiedono canoni più bassi, la fine degli sfratti e il divieto per i fondi speculativi di acquistare immobili.
Mobilitazioni guidate da studenti sono in corso anche in India, dove i sindacati organizzano scioperi contro le nuove leggi sul lavoro, e in Francia, dove le proteste partite dalle scuole di un sobborgo parigino si sono allargate a studenti e lavoratori. In Cile gli studenti contestano i tagli da 6 miliardi di dollari al bilancio 2027 e la riduzione dell'imposta sulle società dal 27% al 23%.
Fonte: Scheerpost
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In Spagna centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in oltre 50 città dopo lo sfratto di una donna di 87 anni, il cui affitto era stato quintuplicato da un fondo immobiliare; la donna è poi morta. I manifestanti chiedono canoni più bassi, la fine degli sfratti e il divieto per i fondi speculativi di acquistare immobili.
Mobilitazioni guidate da studenti sono in corso anche in India, dove i sindacati organizzano scioperi contro le nuove leggi sul lavoro, e in Francia, dove le proteste partite dalle scuole di un sobborgo parigino si sono allargate a studenti e lavoratori. In Cile gli studenti contestano i tagli da 6 miliardi di dollari al bilancio 2027 e la riduzione dell'imposta sulle società dal 27% al 23%.
Fonte: Scheerpost
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PROTESTA DEI CAMION, 242 SANZIONATI E MANIFESTANTI DENUNCIATI
In Italia la protesta degli autotrasportatori è proseguita anche ieri: le forze dell'ordine hanno sanzionato 242 persone con controlli a tappeto, mentre altri manifestanti sono stati denunciati. Lo stop dei camion pesa sulla raccolta dei rifiuti e sugli approvvigionamenti, compresi quelli alimentari.
I sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi, chiedono al governo di anticipare l'incontro previsto per il 27. Senza una soluzione rapida, sostengono, le città del Mezzogiorno rischiano di restare paralizzate e sommerse dai rifiuti.
Fonte: Corriere della Sera
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In Italia la protesta degli autotrasportatori è proseguita anche ieri: le forze dell'ordine hanno sanzionato 242 persone con controlli a tappeto, mentre altri manifestanti sono stati denunciati. Lo stop dei camion pesa sulla raccolta dei rifiuti e sugli approvvigionamenti, compresi quelli alimentari.
I sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi, chiedono al governo di anticipare l'incontro previsto per il 27. Senza una soluzione rapida, sostengono, le città del Mezzogiorno rischiano di restare paralizzate e sommerse dai rifiuti.
Fonte: Corriere della Sera
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ROCHE, VENDITE A 46,5 MILIARDI DI FRANCHI NEI PRIMI NOVE MESI
Il gruppo farmaceutico svizzero Roche ha chiuso i primi nove mesi con vendite per 46,5 miliardi di franchi (56,5 miliardi di dollari), in crescita dell'1% nella valuta di riferimento e del 6% a cambi costanti. I dati sono stati diffusi oggi, giovedì.
Nel terzo trimestre l'indebolimento del franco ha alleggerito la pressione valutaria che aveva pesato sui primi due trimestri. La divisione farmaceutica ha fatturato 36,2 miliardi (+2%), la diagnostica 10,3 miliardi, stabile dopo il calo legato alla riforma dei prezzi in Cina.
L'amministratore delegato Thomas Schinecker ha confermato gli obiettivi per l'intero anno: vendite in crescita a cambi costanti nella fascia medio-singola percentuale e utile per azione in aumento.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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Il gruppo farmaceutico svizzero Roche ha chiuso i primi nove mesi con vendite per 46,5 miliardi di franchi (56,5 miliardi di dollari), in crescita dell'1% nella valuta di riferimento e del 6% a cambi costanti. I dati sono stati diffusi oggi, giovedì.
Nel terzo trimestre l'indebolimento del franco ha alleggerito la pressione valutaria che aveva pesato sui primi due trimestri. La divisione farmaceutica ha fatturato 36,2 miliardi (+2%), la diagnostica 10,3 miliardi, stabile dopo il calo legato alla riforma dei prezzi in Cina.
L'amministratore delegato Thomas Schinecker ha confermato gli obiettivi per l'intero anno: vendite in crescita a cambi costanti nella fascia medio-singola percentuale e utile per azione in aumento.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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ZELENSKY ATTACCA TRUMP: «DEVE CALMARSI E FARE IL PRESIDENTE»
In un'intervista al giornalista britannico Stephen Bartlett, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato oggi il presidente statunitense Donald Trump di scaricare sull'Ucraina la responsabilità dell'aumento dei prezzi del carburante negli Stati Uniti, per distogliere l'attenzione dalla situazione in Iran. Zelensky ha chiesto a Trump di parlare con Putin con lo stesso tono usato con lui e ha criticato la mancanza di nuove sanzioni severe contro la Russia.
«Dovete essere un presidente, dovete calmarsi ed essere diplomatici», ha detto rivolgendosi a Trump. Zelensky ha anche lamentato che gli Stati Uniti stanno reindirizzando verso il Medio Oriente aerei da combattimento destinati all'Ucraina e pagati dall'Europa. Ha inoltre definito l'accettazione di Kiev di un cessate il fuoco e dell'avvio dei negoziati un «enorme compromesso».
Fonte: Saker Italia
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In un'intervista al giornalista britannico Stephen Bartlett, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato oggi il presidente statunitense Donald Trump di scaricare sull'Ucraina la responsabilità dell'aumento dei prezzi del carburante negli Stati Uniti, per distogliere l'attenzione dalla situazione in Iran. Zelensky ha chiesto a Trump di parlare con Putin con lo stesso tono usato con lui e ha criticato la mancanza di nuove sanzioni severe contro la Russia.
«Dovete essere un presidente, dovete calmarsi ed essere diplomatici», ha detto rivolgendosi a Trump. Zelensky ha anche lamentato che gli Stati Uniti stanno reindirizzando verso il Medio Oriente aerei da combattimento destinati all'Ucraina e pagati dall'Europa. Ha inoltre definito l'accettazione di Kiev di un cessate il fuoco e dell'avvio dei negoziati un «enorme compromesso».
Fonte: Saker Italia
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COPASIR, AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL'AISI SULLE PROTESTE IN ITALIA
In Italia il governo ha chiesto ai vertici dell'intelligence di verificare se esistano prove di una regia straniera, russa in particolare, dietro le proteste dei trasportatori e le violenze del fine settimana a Milano. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di «guerra ibrida».
La risposta era attesa per il 27 febbraio 2004 al Copasir, dove veniva audito il direttore dell'Aisi, Bruno Valensise. Nella stessa giornata, alla Camera, il centrosinistra, con Conte, Pd, Avs e Iv, ha chiesto un'informativa della presidente del Consiglio sulle proteste di agricoltori, autotrasportatori e pescatori del Sud, che non riescono più a fare il pieno, e sulle tende degli studenti piantate a partire da piazza Montecitorio.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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In Italia il governo ha chiesto ai vertici dell'intelligence di verificare se esistano prove di una regia straniera, russa in particolare, dietro le proteste dei trasportatori e le violenze del fine settimana a Milano. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di «guerra ibrida».
La risposta era attesa per il 27 febbraio 2004 al Copasir, dove veniva audito il direttore dell'Aisi, Bruno Valensise. Nella stessa giornata, alla Camera, il centrosinistra, con Conte, Pd, Avs e Iv, ha chiesto un'informativa della presidente del Consiglio sulle proteste di agricoltori, autotrasportatori e pescatori del Sud, che non riescono più a fare il pieno, e sulle tende degli studenti piantate a partire da piazza Montecitorio.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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SEI EX DIPENDENTI FANNO CAUSA A PLANNED PARENTHOOD SOUTHEAST
Sei ex dipendenti hanno citato in tribunale Planned Parenthood Southeast e la sua organizzazione madre, Planned Parenthood of America, sostenendo di essere stati licenziati nel 2025 per aver contestato la linea dell'ente. La causa federale è stata depositata il 19 ottobre presso il distretto nord della Georgia, negli Stati Uniti, ai sensi del Titolo VII del Civil Rights Act.
Secondo i ricorrenti, la dirigenza dell'organizzazione, che opera in Georgia, Alabama e Mississippi, avrebbe ridotto l'impegno su aborto e iniziative LGBTQ+. Tra i licenziamenti contestati quello di Jaylen Black, ex vicepresidente della comunicazione, allontanata a dicembre mentre era in congedo medico.
Planned Parenthood Southeast non ha commentato direttamente le due cause, dichiarando l'impegno a garantire assistenza riproduttiva e educazione sessuale nel rispetto delle leggi statali. La causa segue quella presentata il 14 ottobre dall'ex amministratrice delegata ad interim Mairo Akposé, che denuncia discriminazioni razziali e religiose.
Fonte: Scheerpost
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Sei ex dipendenti hanno citato in tribunale Planned Parenthood Southeast e la sua organizzazione madre, Planned Parenthood of America, sostenendo di essere stati licenziati nel 2025 per aver contestato la linea dell'ente. La causa federale è stata depositata il 19 ottobre presso il distretto nord della Georgia, negli Stati Uniti, ai sensi del Titolo VII del Civil Rights Act.
Secondo i ricorrenti, la dirigenza dell'organizzazione, che opera in Georgia, Alabama e Mississippi, avrebbe ridotto l'impegno su aborto e iniziative LGBTQ+. Tra i licenziamenti contestati quello di Jaylen Black, ex vicepresidente della comunicazione, allontanata a dicembre mentre era in congedo medico.
Planned Parenthood Southeast non ha commentato direttamente le due cause, dichiarando l'impegno a garantire assistenza riproduttiva e educazione sessuale nel rispetto delle leggi statali. La causa segue quella presentata il 14 ottobre dall'ex amministratrice delegata ad interim Mairo Akposé, che denuncia discriminazioni razziali e religiose.
Fonte: Scheerpost
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LA COMMISSIONE SULL'ANAGRAFE TRIBUTARIA CHIUDE L'INDAGINE SULLE BANCHE DATI
In Italia la Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria ha individuato nell'insider threat, la minaccia interna, il rischio principale per la sicurezza delle banche dati fiscali: l'uso illegale dei sistemi informativi da parte di chi, per funzioni istituzionali, dispone legittimamente delle credenziali di accesso.
Le conclusioni dell'indagine conoscitiva su contrasto all'evasione, sicurezza delle banche dati e riservatezza dei contribuenti sono state anticipate ieri, 21 ottobre, dal presidente della commissione Maurizio Casasco (Forza Italia), che ha fissato al 17 novembre un evento di presentazione alla Camera.
Tra i temi affrontati l'interoperabilità delle 200 banche dati del Fisco, i confini dell'intelligenza artificiale e il bilanciamento tra privacy e accertamento dei tributi, con l'esigenza di allineare le regole tra i Paesi Ue: la Francia consente il web scraping, l'Italia no.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia la Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria ha individuato nell'insider threat, la minaccia interna, il rischio principale per la sicurezza delle banche dati fiscali: l'uso illegale dei sistemi informativi da parte di chi, per funzioni istituzionali, dispone legittimamente delle credenziali di accesso.
Le conclusioni dell'indagine conoscitiva su contrasto all'evasione, sicurezza delle banche dati e riservatezza dei contribuenti sono state anticipate ieri, 21 ottobre, dal presidente della commissione Maurizio Casasco (Forza Italia), che ha fissato al 17 novembre un evento di presentazione alla Camera.
Tra i temi affrontati l'interoperabilità delle 200 banche dati del Fisco, i confini dell'intelligenza artificiale e il bilanciamento tra privacy e accertamento dei tributi, con l'esigenza di allineare le regole tra i Paesi Ue: la Francia consente il web scraping, l'Italia no.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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RAMAGEM RESTA LIBERO IN FLORIDA, IL BRASILE ATTENDE L'ESTRADIZIONE
Alexandre Ramagem, ex capo dell'intelligence brasiliana e deputato vicino a Jair Bolsonaro, resta libero negli Stati Uniti, in Florida, nonostante la condanna a 16 anni inflitta in Brasile per il tentativo di ribaltare le elezioni del 2022. Fuggito negli Stati Uniti nel settembre 2025, è stato arrestato dall'ICE a Orlando nell'aprile 2026 per soggiorno irregolare e rilasciato due giorni dopo in attesa della domanda d'asilo.
Il Brasile ha presentato richiesta di estradizione il 30 dicembre 2025; non è noto se Washington abbia risposto. La vicenda ha portato il Dipartimento di Stato a chiedere la partenza dell'ufficiale di collegamento della polizia federale brasiliana a Miami.
Fonte: ICIJ
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Alexandre Ramagem, ex capo dell'intelligence brasiliana e deputato vicino a Jair Bolsonaro, resta libero negli Stati Uniti, in Florida, nonostante la condanna a 16 anni inflitta in Brasile per il tentativo di ribaltare le elezioni del 2022. Fuggito negli Stati Uniti nel settembre 2025, è stato arrestato dall'ICE a Orlando nell'aprile 2026 per soggiorno irregolare e rilasciato due giorni dopo in attesa della domanda d'asilo.
Il Brasile ha presentato richiesta di estradizione il 30 dicembre 2025; non è noto se Washington abbia risposto. La vicenda ha portato il Dipartimento di Stato a chiedere la partenza dell'ufficiale di collegamento della polizia federale brasiliana a Miami.
Fonte: ICIJ
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