L'ESERCITO USA ASSEGNA A UNA CONTROLLATA DI PALANTIR 48,1 MILIONI PER LE MUNIZIONI
L'esercito degli Stati Uniti ha assegnato a una controllata di Palantir Technologies un contratto da 48,1 milioni di dollari per sviluppare software che migliori il monitoraggio e la gestione delle munizioni. L'annuncio è di settembre 2026.
Il nuovo sistema consoliderà nove piattaforme legacy e permetterà ai soldati di seguire le munizioni lungo tutto il ciclo di vita: pianificazione, produzione, approvvigionamento, stoccaggio, sorveglianza, distribuzione, impiego e dismissione finale. Userà tecnologia commerciale low-code e no-code.
Palantir svilupperà il software in 12 mesi e fornirà supporto per altri cinque anni. L'azienda ha vinto una selezione in tre fasi durata sei settimane. L'esercito punta a ritirare i sistemi obsoleti e migliorare l'audit readiness.
Fonte: Defense News — https://www.defensenews.com/news/your-army/2026/09/24/army-awards-palantir-481m-to-modernize-ammo-management/
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L'esercito degli Stati Uniti ha assegnato a una controllata di Palantir Technologies un contratto da 48,1 milioni di dollari per sviluppare software che migliori il monitoraggio e la gestione delle munizioni. L'annuncio è di settembre 2026.
Il nuovo sistema consoliderà nove piattaforme legacy e permetterà ai soldati di seguire le munizioni lungo tutto il ciclo di vita: pianificazione, produzione, approvvigionamento, stoccaggio, sorveglianza, distribuzione, impiego e dismissione finale. Userà tecnologia commerciale low-code e no-code.
Palantir svilupperà il software in 12 mesi e fornirà supporto per altri cinque anni. L'azienda ha vinto una selezione in tre fasi durata sei settimane. L'esercito punta a ritirare i sistemi obsoleti e migliorare l'audit readiness.
Fonte: Defense News — https://www.defensenews.com/news/your-army/2026/09/24/army-awards-palantir-481m-to-modernize-ammo-management/
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TRUMP DICE CHE LA GUERRA CON L'IRAN FINIRÀ SUBITO DOPO IL VOTO DI NOVEMBRE
Gli Stati Uniti sono impegnati dal 28 febbraio in una guerra contro l'Iran avviata insieme a Israele. Il presidente statunitense Donald Trump ha ammesso il 9 settembre che Teheran continua a resistere, attribuendo la determinazione iraniana alle elezioni di metà mandato del 3 novembre: subito dopo il voto, ha detto, la guerra finirà e i prezzi del petrolio caleranno.
L'Iran tiene chiuso lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio e del gas liquefatto mondiali: il Brent è salito a 109 dollari al barile. L'11 settembre l'Arabia Saudita ha fermato l'oleodotto est-ovest, danneggiato da un attacco di droni che Riad attribuisce a gruppi paramilitari iracheni.
Trump ha finora evitato un nuovo confronto con gli Houthi, nonostante il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman gli abbia chiesto di colpire il movimento yemenita.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-has-trumps-failure-to-bomb-iran-into-capitulation-backfired-prompting-netanyahu-and-mbs-to-pull-washington-in-the-opposite-direction/
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Gli Stati Uniti sono impegnati dal 28 febbraio in una guerra contro l'Iran avviata insieme a Israele. Il presidente statunitense Donald Trump ha ammesso il 9 settembre che Teheran continua a resistere, attribuendo la determinazione iraniana alle elezioni di metà mandato del 3 novembre: subito dopo il voto, ha detto, la guerra finirà e i prezzi del petrolio caleranno.
L'Iran tiene chiuso lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio e del gas liquefatto mondiali: il Brent è salito a 109 dollari al barile. L'11 settembre l'Arabia Saudita ha fermato l'oleodotto est-ovest, danneggiato da un attacco di droni che Riad attribuisce a gruppi paramilitari iracheni.
Trump ha finora evitato un nuovo confronto con gli Houthi, nonostante il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman gli abbia chiesto di colpire il movimento yemenita.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-has-trumps-failure-to-bomb-iran-into-capitulation-backfired-prompting-netanyahu-and-mbs-to-pull-washington-in-the-opposite-direction/
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IL BOARD OF PEACE PRESENTA UN PIANO DA 2,45 MILIARDI DI DOLLARI PER GAZA
Il Board of Peace, l'organismo internazionale per Gaza creato a gennaio nell'ambito del piano del presidente statunitense Donald Trump, che lo presiede, illustra mercoledì un programma semestrale da 2,45 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'enclave dopo la guerra.
Il progetto, articolato in 66 interventi, raccoglie un anno di contributi dei 28 membri del Board e del governo tecnocratico palestinese. Prevede finanziamenti per alloggi temporanei, rimozione delle macerie, riparazione degli ospedali, sostegno alla ripresa economica e dispiegamento di una forza di sicurezza multinazionale.
L'iniziativa, sostenuta dalla risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha il compito di accompagnare la transizione di Gaza su governance, sicurezza e ricostruzione. Nel territorio circa il 90 per cento delle infrastrutture risulta danneggiato o distrutto.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-board-of-peace-to-unveil-2-45b-gaza-recovery-plan-report/
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Il Board of Peace, l'organismo internazionale per Gaza creato a gennaio nell'ambito del piano del presidente statunitense Donald Trump, che lo presiede, illustra mercoledì un programma semestrale da 2,45 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'enclave dopo la guerra.
Il progetto, articolato in 66 interventi, raccoglie un anno di contributi dei 28 membri del Board e del governo tecnocratico palestinese. Prevede finanziamenti per alloggi temporanei, rimozione delle macerie, riparazione degli ospedali, sostegno alla ripresa economica e dispiegamento di una forza di sicurezza multinazionale.
L'iniziativa, sostenuta dalla risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha il compito di accompagnare la transizione di Gaza su governance, sicurezza e ricostruzione. Nel territorio circa il 90 per cento delle infrastrutture risulta danneggiato o distrutto.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-board-of-peace-to-unveil-2-45b-gaza-recovery-plan-report/
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IL SENATO ITALIANO APPROVA LA LEGGE DELEGA SUL NUCLEARE
Il Senato italiano ha approvato in via definitiva una legge delega sul nucleare. La notizia è del 24 settembre 2026. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di «scelta coraggiosa e di buon senso», per più sicurezza energetica e meno dipendenza dall'estero. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin indica il 2033-2034 come orizzonte per le prime centrali.
La legge affida al governo la nuova disciplina: programma nazionale, autorizzazioni, sicurezza, gestione di combustibile e rifiuti radioattivi. Non equivale all'autorizzazione della prima centrale: servono decreti, scelte tecnologiche, investimenti e confronto con i territori.
Il costo dell'energia resta il nodo. Nel 2024 il prezzo dell'elettricità per i clienti industriali italiani era superiore del 24 per cento alla media dell'area euro. A maggio 2025 Enel, Ansaldo Energia e Leonardo hanno costituito Nuclitalia per studiare gli Small Modular Reactors.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/il-ritorno-del-nucleare-la-sfida-italiana-tra-bollette-sicurezza-e-industria/
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Il Senato italiano ha approvato in via definitiva una legge delega sul nucleare. La notizia è del 24 settembre 2026. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di «scelta coraggiosa e di buon senso», per più sicurezza energetica e meno dipendenza dall'estero. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin indica il 2033-2034 come orizzonte per le prime centrali.
La legge affida al governo la nuova disciplina: programma nazionale, autorizzazioni, sicurezza, gestione di combustibile e rifiuti radioattivi. Non equivale all'autorizzazione della prima centrale: servono decreti, scelte tecnologiche, investimenti e confronto con i territori.
Il costo dell'energia resta il nodo. Nel 2024 il prezzo dell'elettricità per i clienti industriali italiani era superiore del 24 per cento alla media dell'area euro. A maggio 2025 Enel, Ansaldo Energia e Leonardo hanno costituito Nuclitalia per studiare gli Small Modular Reactors.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/il-ritorno-del-nucleare-la-sfida-italiana-tra-bollette-sicurezza-e-industria/
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USA E CINA SI CONTENDONO LA SUPREMAZIA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il 23 settembre 2026 la corsa alla supremazia tecnologica tra Stati Uniti e Cina segna il conflitto di fine civiltà. L'intelligenza artificiale porta a compimento la civiltà tecnica occidentale, mentre l'ascesa dell'oriente cinese insidia un primato costruito sull'esportazione della tecnica.
Alla creazione artistica, alla scrittura, all'analisi giuridica e alla decisione si sostituisce l'elaborazione statistica dei detriti culturali del passato. Stati, mercati e grandi infrastrutture dipendono da una trama artificiale impossibile da disattivare senza un collasso immediato.
A elaborare l'ideologia di questa fase sono imprenditori statunitensi della Silicon Valley: Elon Musk, Bill Gates, Peter Thiel, Alex Karp, Sam Altman, con l'accelerazionismo che travalica gli Stati e le regole democratiche, mentre in Cina avanza il neo confucianesimo.
Fonte: Blondet & Friends — https://www.maurizioblondet.it/l-algoritmo-faustiano-parte-ii/
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Il 23 settembre 2026 la corsa alla supremazia tecnologica tra Stati Uniti e Cina segna il conflitto di fine civiltà. L'intelligenza artificiale porta a compimento la civiltà tecnica occidentale, mentre l'ascesa dell'oriente cinese insidia un primato costruito sull'esportazione della tecnica.
Alla creazione artistica, alla scrittura, all'analisi giuridica e alla decisione si sostituisce l'elaborazione statistica dei detriti culturali del passato. Stati, mercati e grandi infrastrutture dipendono da una trama artificiale impossibile da disattivare senza un collasso immediato.
A elaborare l'ideologia di questa fase sono imprenditori statunitensi della Silicon Valley: Elon Musk, Bill Gates, Peter Thiel, Alex Karp, Sam Altman, con l'accelerazionismo che travalica gli Stati e le regole democratiche, mentre in Cina avanza il neo confucianesimo.
Fonte: Blondet & Friends — https://www.maurizioblondet.it/l-algoritmo-faustiano-parte-ii/
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IL DOCUMENTARIO ISRAELIANO NAZA VINCE IL PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA A VENEZIA
Il documentario israeliano Naza, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha ottenuto il premio speciale della giuria della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La proiezione si è chiusa con venticinque minuti di applausi, l'ovazione più lunga nella storia della manifestazione.
La pellicola raccoglie testimonianze anonime di appartenenti alle forze armate israeliane (IDF) su uccisioni e violenze ai danni di civili palestinesi a Gaza. I due registi sono già stati criticati in Israele per il film.
Il caso arriva dopo La voce di Hind Rajab, presentato l'anno precedente, e No Other Land, premiato agli Oscar nel 2025.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/politica/andiamo-a-vedere-naza-ma-anche-palestine36.html
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Il documentario israeliano Naza, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha ottenuto il premio speciale della giuria della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La proiezione si è chiusa con venticinque minuti di applausi, l'ovazione più lunga nella storia della manifestazione.
La pellicola raccoglie testimonianze anonime di appartenenti alle forze armate israeliane (IDF) su uccisioni e violenze ai danni di civili palestinesi a Gaza. I due registi sono già stati criticati in Israele per il film.
Il caso arriva dopo La voce di Hind Rajab, presentato l'anno precedente, e No Other Land, premiato agli Oscar nel 2025.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/politica/andiamo-a-vedere-naza-ma-anche-palestine36.html
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L'IA POTREBBE RIDURRE IL DEBITO DI STATI UNITI E REGNO UNITO
Un'indagine dell'economista Ezra Karger, della Federal Reserve di Chicago, stima che l'intelligenza artificiale possa aggiungere circa 0,5 punti percentuali alla crescita annuale del Pil statunitense fino al 2031; gli economisti intervistati si attestano su circa 0,1 punti. Le valutazioni, diffuse il 24 settembre 2026, riguardano Stati Uniti e Regno Unito.
Negli Usa il Congressional Budget Office prevede un debito federale vicino al 120% del Pil nel 2036: con un contributo di 0,5 punti la quota potrebbe scendere sotto il 111%. Nel Regno Unito l'Office for Budget Responsibility prevede un debito attorno al 95% del Pil nel 2031, che potrebbe calare a circa l'89%.
Il vantaggio fiscale dipende dalla distribuzione dei guadagni: se l'automazione riduce l'occupazione, la spesa per il sostegno sociale può erodere le entrate aggiuntive.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/ai-could-help-governments-escape-their-debt-trap-but-theres-a-catch/
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Un'indagine dell'economista Ezra Karger, della Federal Reserve di Chicago, stima che l'intelligenza artificiale possa aggiungere circa 0,5 punti percentuali alla crescita annuale del Pil statunitense fino al 2031; gli economisti intervistati si attestano su circa 0,1 punti. Le valutazioni, diffuse il 24 settembre 2026, riguardano Stati Uniti e Regno Unito.
Negli Usa il Congressional Budget Office prevede un debito federale vicino al 120% del Pil nel 2036: con un contributo di 0,5 punti la quota potrebbe scendere sotto il 111%. Nel Regno Unito l'Office for Budget Responsibility prevede un debito attorno al 95% del Pil nel 2031, che potrebbe calare a circa l'89%.
Il vantaggio fiscale dipende dalla distribuzione dei guadagni: se l'automazione riduce l'occupazione, la spesa per il sostegno sociale può erodere le entrate aggiuntive.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/ai-could-help-governments-escape-their-debt-trap-but-theres-a-catch/
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RANSOMWARE, THE GENTLEMEN TRA I PRIMI TRE GRUPPI MONDIALI NEL 2026
A livello globale, il gruppo ransomware The Gentlemen, identificato a metà 2025 e intensificatosi all'inizio del 2026, è diventato uno dei tre principali attori per numero di annunci di vittime sul proprio Data Leak Site nel dark web nel primo trimestre 2026. Nel 2025 l'America Latina ha registrato la percentuale più alta di aziende colpite (8,13%), seguita da Asia-Pacifico (7,89%) e Africa (7,62%).
Il gruppo non ha un settore preferito: industria manifatturiera, servizi IT, sanità, finanza e infrastrutture critiche sono tutti esposti. La minaccia è più diffusa di quanto mostrino le statistiche ufficiali, perché gli attacchi si svolgono in più fasi e solo la distribuzione del file eseguibile di crittografia viene classificata come crypto-ransomware. Se l'attacco viene bloccato prima, l'evento è registrato come altra tipologia.
Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/ransomware/lera-degli-hacker-gentlemen-perche-la-lotta-al-ransomware-richiede-nuove-strategie-difensive/
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A livello globale, il gruppo ransomware The Gentlemen, identificato a metà 2025 e intensificatosi all'inizio del 2026, è diventato uno dei tre principali attori per numero di annunci di vittime sul proprio Data Leak Site nel dark web nel primo trimestre 2026. Nel 2025 l'America Latina ha registrato la percentuale più alta di aziende colpite (8,13%), seguita da Asia-Pacifico (7,89%) e Africa (7,62%).
Il gruppo non ha un settore preferito: industria manifatturiera, servizi IT, sanità, finanza e infrastrutture critiche sono tutti esposti. La minaccia è più diffusa di quanto mostrino le statistiche ufficiali, perché gli attacchi si svolgono in più fasi e solo la distribuzione del file eseguibile di crittografia viene classificata come crypto-ransomware. Se l'attacco viene bloccato prima, l'evento è registrato come altra tipologia.
Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/ransomware/lera-degli-hacker-gentlemen-perche-la-lotta-al-ransomware-richiede-nuove-strategie-difensive/
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ALLARME SU DRONI RUSSI CONTRO ITALIA FRANCIA E SPAGNA SENZA CONFERME UFFICIALI
Il 24 settembre 2026 un'indiscrezione anonima attribuita ad ambienti vicini al ministero della Difesa lituano ha indicato presunti piani russi di attacchi con droni contro Italia, Francia e Spagna. Secondo questa versione, Mosca userebbe droni lanciati dal mare e nascosti in container mercantili.
L'allarme non trova però conferme ufficiali. Un rapporto dell'intelligence estone ha indicato che la Russia non intende attaccare militarmente l'Estonia o altri Stati della Nato nel prossimo anno. La Nato ha comunicato che gli alleati non sono stati informati di nuova intelligence su un attacco russo imminente e non ha modificato la valutazione della minaccia.
Un funzionario dell'Alleanza ha dichiarato che al momento non si vede una minaccia imminente, aggiungendo che non si può essere ingenui o compiacenti. L'eco mediatica ha puntato sui toni allarmistici, mentre le smentite sono rimaste in secondo piano.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/media-e-potere/italia-e-spagna-nel-mirino-dei-droni-russi-i-media-ci-sguazzano-peccato-che-sia-una-balla.html
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Il 24 settembre 2026 un'indiscrezione anonima attribuita ad ambienti vicini al ministero della Difesa lituano ha indicato presunti piani russi di attacchi con droni contro Italia, Francia e Spagna. Secondo questa versione, Mosca userebbe droni lanciati dal mare e nascosti in container mercantili.
L'allarme non trova però conferme ufficiali. Un rapporto dell'intelligence estone ha indicato che la Russia non intende attaccare militarmente l'Estonia o altri Stati della Nato nel prossimo anno. La Nato ha comunicato che gli alleati non sono stati informati di nuova intelligence su un attacco russo imminente e non ha modificato la valutazione della minaccia.
Un funzionario dell'Alleanza ha dichiarato che al momento non si vede una minaccia imminente, aggiungendo che non si può essere ingenui o compiacenti. L'eco mediatica ha puntato sui toni allarmistici, mentre le smentite sono rimaste in secondo piano.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/media-e-potere/italia-e-spagna-nel-mirino-dei-droni-russi-i-media-ci-sguazzano-peccato-che-sia-una-balla.html
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SERIE A, SEGNALI DI CAMBIAMENTO TATTICO NEL CALCIO ITALIANO
In Italia, a settembre 2026, il calcio resta in crisi: sono dodici anni che la nazionale non si qualifica ai Mondiali e sedici dall'ultima Champions League vinta da un club italiano. Tuttavia, in questo avvio di Serie A emergono nuovi modelli di gioco.
Roma e Inter guidano la classifica, con Cagliari e Frosinone in zona Europa. Allenatori come Gasperini (Roma), Pisacane (Cagliari), Chivu (Inter) e Alvini (Frosinone) puntano su pressing aggressivo, verticalità e intensità, riducendo il possesso palla.
I dati mostrano un calo dei falli fischiati, da 25 a 22,5 a partita, con più tempo effettivo. Il Frosinone di Alvini è primo per pressing offensivo.
Fonte: Il Primato Nazionale — https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/verticale-coraggioso-maschio-la-risposta-italiana-al-calcio-italiano-329171/
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In Italia, a settembre 2026, il calcio resta in crisi: sono dodici anni che la nazionale non si qualifica ai Mondiali e sedici dall'ultima Champions League vinta da un club italiano. Tuttavia, in questo avvio di Serie A emergono nuovi modelli di gioco.
Roma e Inter guidano la classifica, con Cagliari e Frosinone in zona Europa. Allenatori come Gasperini (Roma), Pisacane (Cagliari), Chivu (Inter) e Alvini (Frosinone) puntano su pressing aggressivo, verticalità e intensità, riducendo il possesso palla.
I dati mostrano un calo dei falli fischiati, da 25 a 22,5 a partita, con più tempo effettivo. Il Frosinone di Alvini è primo per pressing offensivo.
Fonte: Il Primato Nazionale — https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/verticale-coraggioso-maschio-la-risposta-italiana-al-calcio-italiano-329171/
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RUSSIA E UCRAINA VERSO DRONI DA GUERRA COMPLETAMENTE AUTONOMI
Russia e Ucraina spingono il conflitto iniziato nel febbraio 2022 verso droni capaci di scegliere e colpire bersagli senza intervento umano. Entrambi hanno schierato droni semiautonomi con funzioni di intelligenza artificiale per riconoscere obiettivi, navigare e guidarsi nella fase finale dell'attacco. A novembre 2025 un drone ucraino con guida assistita da AI ha colpito un probabile carro armato russo dopo la perdita del collegamento con l'operatore.
All'inizio del 2025 la Russia ha schierato almeno un modello completamente autonomo, il V2U, dotato di un piccolo computer per il software decisionale; le versioni recuperate a fine 2025 non avevano più sistemi di comunicazione esterna.
In luglio un drone russo ha colpito una stazione di servizio a Zaporizhzhia, uccidendo tre civili: l'operatore aveva scelto l'area, il software il punto finale. L'Ucraina punta su moduli AI per droni e altre piattaforme.
Fonte: Asia Times — https://asiatimes.com/2026/09/ukraine-war-speeding-lethal-race-toward-fully-autonomous-drones/
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Russia e Ucraina spingono il conflitto iniziato nel febbraio 2022 verso droni capaci di scegliere e colpire bersagli senza intervento umano. Entrambi hanno schierato droni semiautonomi con funzioni di intelligenza artificiale per riconoscere obiettivi, navigare e guidarsi nella fase finale dell'attacco. A novembre 2025 un drone ucraino con guida assistita da AI ha colpito un probabile carro armato russo dopo la perdita del collegamento con l'operatore.
All'inizio del 2025 la Russia ha schierato almeno un modello completamente autonomo, il V2U, dotato di un piccolo computer per il software decisionale; le versioni recuperate a fine 2025 non avevano più sistemi di comunicazione esterna.
In luglio un drone russo ha colpito una stazione di servizio a Zaporizhzhia, uccidendo tre civili: l'operatore aveva scelto l'area, il software il punto finale. L'Ucraina punta su moduli AI per droni e altre piattaforme.
Fonte: Asia Times — https://asiatimes.com/2026/09/ukraine-war-speeding-lethal-race-toward-fully-autonomous-drones/
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LAVROV ACCUSA L'OCCIDENTE ALL'ONU, KIEV CHIEDE IL CESSATE IL FUOCO
Al Consiglio di sicurezza dell'Onu, a New York, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha ripercorso il 23 settembre la versione di Mosca sulle cause della guerra in Ucraina, accusando Stati Uniti, Europa e Nato di aver ignorato gli accordi di Minsk e respinto le proposte russe di sicurezza. Ha aggiunto che Mosca non sospenderà l'operazione militare durante eventuali negoziati.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha chiesto un cessate il fuoco immediato e incondizionato, affermando che quattordici dei quindici membri del Consiglio lo appoggiano e che solo la Russia lo blocca. L'ambasciatore statunitense all'Onu Mike Waltz ha detto che la guerra non ha una soluzione militare e che Washington è pronta a mediare colloqui trilaterali, mentre il capo della diplomazia britannica Ed Miliband ha confermato il sostegno a Kiev.
Fonte: Consortium News — https://consortiumnews.com/2026/09/23/what-lavrov-told-the-un-security-council/
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Al Consiglio di sicurezza dell'Onu, a New York, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha ripercorso il 23 settembre la versione di Mosca sulle cause della guerra in Ucraina, accusando Stati Uniti, Europa e Nato di aver ignorato gli accordi di Minsk e respinto le proposte russe di sicurezza. Ha aggiunto che Mosca non sospenderà l'operazione militare durante eventuali negoziati.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha chiesto un cessate il fuoco immediato e incondizionato, affermando che quattordici dei quindici membri del Consiglio lo appoggiano e che solo la Russia lo blocca. L'ambasciatore statunitense all'Onu Mike Waltz ha detto che la guerra non ha una soluzione militare e che Washington è pronta a mediare colloqui trilaterali, mentre il capo della diplomazia britannica Ed Miliband ha confermato il sostegno a Kiev.
Fonte: Consortium News — https://consortiumnews.com/2026/09/23/what-lavrov-told-the-un-security-council/
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AL VIA A TEHERAN LA SETTIMANA DEL CINEMA DEI PAESI ECO
A Teheran è in corso l'ECO Film Week, rassegna di quattro giorni organizzata dall'Istituto Culturale dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica (ECO). L'evento, inaugurato lunedì nella sede dell'Istituto, riunisce film di Iran, Tagikistan, Pakistan, Azerbaigian, Turchia e Kazakistan.
All'apertura hanno partecipato il direttore esecutivo dell'Istituto, Mehrdad Rakhshandeh, e il responsabile dell'Organizzazione del Cinema iraniana, Raed Faridzadeh. Il programma è cominciato con il film iraniano "Whisper My Name" di Rasoul Sadrameli, vincitore del premio come miglior film al Fajr Film Festival 2025.
Le proiezioni proseguono fino al 24 settembre, affiancate da una mostra di poster dei Paesi membri.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530219/ECO-Film-Week-brings-diverse-regional-cinema-to-Tehran
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A Teheran è in corso l'ECO Film Week, rassegna di quattro giorni organizzata dall'Istituto Culturale dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica (ECO). L'evento, inaugurato lunedì nella sede dell'Istituto, riunisce film di Iran, Tagikistan, Pakistan, Azerbaigian, Turchia e Kazakistan.
All'apertura hanno partecipato il direttore esecutivo dell'Istituto, Mehrdad Rakhshandeh, e il responsabile dell'Organizzazione del Cinema iraniana, Raed Faridzadeh. Il programma è cominciato con il film iraniano "Whisper My Name" di Rasoul Sadrameli, vincitore del premio come miglior film al Fajr Film Festival 2025.
Le proiezioni proseguono fino al 24 settembre, affiancate da una mostra di poster dei Paesi membri.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530219/ECO-Film-Week-brings-diverse-regional-cinema-to-Tehran
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CAMBOGIA, ALLA DIPENDENZA DA PECHINO SI AGGIUNGE LA SORVEGLIANZA DIGITALE
La Cambogia è tra i Paesi del Sud-est asiatico dove l'investimento cinese si intreccia con nuove capacità di sorveglianza. Pechino è il maggiore investitore estero nel Paese e partecipa a opere come il canale Funan Techo e l'ampliamento della base navale di Ream, sul Golfo di Thailandia; il premier Hun Manet, al potere da tre anni dopo il padre, ha rafforzato il legame con la Cina.
Alla dipendenza economica e alla cooperazione militare si aggiunge ora la tecnologia: l'iniziativa "Smart Police", sostenuta da Pechino, introduce strumenti digitali usati anche contro le voci critiche. Esperti della Carnegie Endowment for International Peace segnalavano già nel 2022 tecnologie di sorveglianza cinesi in oltre 50 Paesi, esportate lungo la cosiddetta Digital Silk Road.
Il tema è tra quelli sul tavolo della visita di Xi Jinping negli Stati Uniti, questa settimana, a settembre 2026.
Fonte: Asia Times — https://asiatimes.com/2026/09/cambodia-an-early-warning-of-chinas-ai-surveillance-exports/
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La Cambogia è tra i Paesi del Sud-est asiatico dove l'investimento cinese si intreccia con nuove capacità di sorveglianza. Pechino è il maggiore investitore estero nel Paese e partecipa a opere come il canale Funan Techo e l'ampliamento della base navale di Ream, sul Golfo di Thailandia; il premier Hun Manet, al potere da tre anni dopo il padre, ha rafforzato il legame con la Cina.
Alla dipendenza economica e alla cooperazione militare si aggiunge ora la tecnologia: l'iniziativa "Smart Police", sostenuta da Pechino, introduce strumenti digitali usati anche contro le voci critiche. Esperti della Carnegie Endowment for International Peace segnalavano già nel 2022 tecnologie di sorveglianza cinesi in oltre 50 Paesi, esportate lungo la cosiddetta Digital Silk Road.
Il tema è tra quelli sul tavolo della visita di Xi Jinping negli Stati Uniti, questa settimana, a settembre 2026.
Fonte: Asia Times — https://asiatimes.com/2026/09/cambodia-an-early-warning-of-chinas-ai-surveillance-exports/
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IN ITALIA AUMENTANO LE CONTESTAZIONI AI PROFESSIONISTI, PESANO LE POLIZZE RC
In Italia consulenti, architetti, geometri e periti segnalano un aumento delle contestazioni formali: un commercialista di Milano è passato da due contestazioni in vent'anni di attività a quattro nell'ultimo triennio. Tra le cause, la normativa che impone a molte categorie ordinistiche una copertura di responsabilità civile, con sanzioni disciplinari per chi ne è privo, e clienti più pronti a chiedere i danni.
Le polizze vanno però tarate sul mestiere specifico, su massimali, esclusioni, franchigie e retroattività: sceglierle solo in base al premio più basso lascia a carico del professionista risarcimento e spese legali. A settembre 2026 bandi, gare e clienti aziendali richiedono sempre più spesso di dimostrare una copertura RC attiva e adeguata al valore dell'incarico.
Fonte: Il Primato Nazionale — https://www.ilprimatonazionale.it/miscellanea/rc-professionale-perche-nel-2026-e-un-investimento-non-una-spesa-329177/
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In Italia consulenti, architetti, geometri e periti segnalano un aumento delle contestazioni formali: un commercialista di Milano è passato da due contestazioni in vent'anni di attività a quattro nell'ultimo triennio. Tra le cause, la normativa che impone a molte categorie ordinistiche una copertura di responsabilità civile, con sanzioni disciplinari per chi ne è privo, e clienti più pronti a chiedere i danni.
Le polizze vanno però tarate sul mestiere specifico, su massimali, esclusioni, franchigie e retroattività: sceglierle solo in base al premio più basso lascia a carico del professionista risarcimento e spese legali. A settembre 2026 bandi, gare e clienti aziendali richiedono sempre più spesso di dimostrare una copertura RC attiva e adeguata al valore dell'incarico.
Fonte: Il Primato Nazionale — https://www.ilprimatonazionale.it/miscellanea/rc-professionale-perche-nel-2026-e-un-investimento-non-una-spesa-329177/
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AGENTI AI PER I CONSUMATORI: CONTRATTI, ACQUISTI E NUOVE DIPENDENZE
I consumatori possono delegare a nuovi agenti di intelligenza artificiale la lettura di contratti, il confronto di offerte, la compilazione di moduli, l'effettuazione di acquisti e la gestione di reclami o recessi. Il consumatore resta titolare di diritti e obblighi, ma parte delle attività per scegliere, contrattare ed esercitare le tutele passa alla tecnologia.
Alcune asimmetrie informative si riducono, ma emergono nuove forme di dipendenza. Diventa decisivo capire per conto di chi agisca davvero l'agente. Al 24 settembre 2026, la questione riguarda trasparenza, tracciabilità, sicurezza e controllo sulle decisioni delegate con effetti giuridici.
Fonte: Agenda Digitale — https://www.agendadigitale.eu/documenti/lai-legge-i-contratti-per-noi-opportunita-e-rischi-della-delega/
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I consumatori possono delegare a nuovi agenti di intelligenza artificiale la lettura di contratti, il confronto di offerte, la compilazione di moduli, l'effettuazione di acquisti e la gestione di reclami o recessi. Il consumatore resta titolare di diritti e obblighi, ma parte delle attività per scegliere, contrattare ed esercitare le tutele passa alla tecnologia.
Alcune asimmetrie informative si riducono, ma emergono nuove forme di dipendenza. Diventa decisivo capire per conto di chi agisca davvero l'agente. Al 24 settembre 2026, la questione riguarda trasparenza, tracciabilità, sicurezza e controllo sulle decisioni delegate con effetti giuridici.
Fonte: Agenda Digitale — https://www.agendadigitale.eu/documenti/lai-legge-i-contratti-per-noi-opportunita-e-rischi-della-delega/
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IL VATICANO METTE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL CENTRO DEL PONTIFICATO DI LEONE XIV
Il Vaticano ha posto l'intelligenza artificiale tra le priorità del pontificato di Leone XIV, chiedendo regole internazionali per governare una tecnologia che, avverte, può trasformare la società più rapidamente di quanto governi e istituzioni riescano a controllarla. Il papa lega lo sviluppo dell'IA al rispetto della dignità umana, della pace e del bene comune.
La preoccupazione riguarda anche la sicurezza internazionale: Leone XIV ha messo in guardia dai rischi posti da armi sempre più autonome e difficili da controllare. La Santa Sede affronta il tema da anni; il primo documento del pontificato, diffuso in maggio, chiedeva norme internazionali contro disinformazione e conflitti.
Nella visita in Francia di settembre il papa è atteso a Parigi per un intervento all'UNESCO su IA, dignità umana e cooperazione internazionale. A settembre la conferenza episcopale statunitense ha inoltre annunciato la creazione di una task force dedicata all'intelligenza artificiale.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/pope-leo-puts-ai-risk-at-the-heart-of-his-papacy-as-global-fears-grow/
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Il Vaticano ha posto l'intelligenza artificiale tra le priorità del pontificato di Leone XIV, chiedendo regole internazionali per governare una tecnologia che, avverte, può trasformare la società più rapidamente di quanto governi e istituzioni riescano a controllarla. Il papa lega lo sviluppo dell'IA al rispetto della dignità umana, della pace e del bene comune.
La preoccupazione riguarda anche la sicurezza internazionale: Leone XIV ha messo in guardia dai rischi posti da armi sempre più autonome e difficili da controllare. La Santa Sede affronta il tema da anni; il primo documento del pontificato, diffuso in maggio, chiedeva norme internazionali contro disinformazione e conflitti.
Nella visita in Francia di settembre il papa è atteso a Parigi per un intervento all'UNESCO su IA, dignità umana e cooperazione internazionale. A settembre la conferenza episcopale statunitense ha inoltre annunciato la creazione di una task force dedicata all'intelligenza artificiale.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/pope-leo-puts-ai-risk-at-the-heart-of-his-papacy-as-global-fears-grow/
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BANCOMAT ENTRA NELLA SPERIMENTAZIONE IT-WALLET SUI PAGAMENTI
Bancomat, uno dei principali circuiti di pagamento italiani, ha annunciato il 24 settembre il proprio ingresso nella sperimentazione IT-Wallet promossa dal Centro Studi dell'Associazione Prestatori Servizi di Pagamento. L'obiettivo è individuare applicazioni concrete dell'identità digitale nel settore dei pagamenti.
Il lavoro riguarderà soprattutto l'identificazione e l'autenticazione degli utenti: Bancomat valuterà se credenziali digitali e attestati elettronici possano essere impiegati nei suoi servizi e nei rapporti tra clienti, portafogli digitali e operatori. Il Centro Studi APSP definirà e testerà i casi d'uso.
Si tratta di una fase di studio e test: nessuna nuova funzione è annunciata per carte, app o sportelli automatici. L'iniziativa rientra nell'apertura di IT-Wallet agli operatori privati, avviata con l'ambiente di test per le imprese aperto a maggio, e nel raccordo con l'European Digital Identity Wallet previsto dal quadro europeo eIDAS.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/bancomat-entra-nella-sperimentazione-it-wallet-lidentita-digitale-arriva-alla-prova-dei-pagamenti/
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Bancomat, uno dei principali circuiti di pagamento italiani, ha annunciato il 24 settembre il proprio ingresso nella sperimentazione IT-Wallet promossa dal Centro Studi dell'Associazione Prestatori Servizi di Pagamento. L'obiettivo è individuare applicazioni concrete dell'identità digitale nel settore dei pagamenti.
Il lavoro riguarderà soprattutto l'identificazione e l'autenticazione degli utenti: Bancomat valuterà se credenziali digitali e attestati elettronici possano essere impiegati nei suoi servizi e nei rapporti tra clienti, portafogli digitali e operatori. Il Centro Studi APSP definirà e testerà i casi d'uso.
Si tratta di una fase di studio e test: nessuna nuova funzione è annunciata per carte, app o sportelli automatici. L'iniziativa rientra nell'apertura di IT-Wallet agli operatori privati, avviata con l'ambiente di test per le imprese aperto a maggio, e nel raccordo con l'European Digital Identity Wallet previsto dal quadro europeo eIDAS.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/bancomat-entra-nella-sperimentazione-it-wallet-lidentita-digitale-arriva-alla-prova-dei-pagamenti/
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USA, LA FUSIONE PARAMOUNT-WARNER CONSEGNEREBBE I MEDIA AGLI ELLISON
Negli Stati Uniti la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery, società madre di CNN, HBO e Warner Bros. Pictures, procede verso l'approvazione. A settembre 2026 spetta alla giudice federale Araceli Martinez-Olguin approvare il decreto di consenso che chiude un caso antitrust avviato da alcuni procuratori generali statali; la giudice ha sollevato dubbi sulle basi fattuali e giuridiche dell'intesa.
L'operazione, da 111 miliardi di dollari, consegnerebbe a Larry Ellison, fondatore di Oracle e appaltatore militare, e al figlio David il controllo di una quota rilevante dell'informazione e dell'intrattenimento statunitensi. David Ellison aveva già rilevato CBS e Paramount attraverso Skydance, in un'operazione agevolata dal presidente Donald Trump.
Fonte: The Intercept — https://theintercept.com/2026/09/23/paramount-warner-bros-merger-ellisons-surveillance/
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Negli Stati Uniti la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery, società madre di CNN, HBO e Warner Bros. Pictures, procede verso l'approvazione. A settembre 2026 spetta alla giudice federale Araceli Martinez-Olguin approvare il decreto di consenso che chiude un caso antitrust avviato da alcuni procuratori generali statali; la giudice ha sollevato dubbi sulle basi fattuali e giuridiche dell'intesa.
L'operazione, da 111 miliardi di dollari, consegnerebbe a Larry Ellison, fondatore di Oracle e appaltatore militare, e al figlio David il controllo di una quota rilevante dell'informazione e dell'intrattenimento statunitensi. David Ellison aveva già rilevato CBS e Paramount attraverso Skydance, in un'operazione agevolata dal presidente Donald Trump.
Fonte: The Intercept — https://theintercept.com/2026/09/23/paramount-warner-bros-merger-ellisons-surveillance/
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BOLIVIA, L'EX CONSIGLIERE DI PAZ ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO
Dopo l'arresto di Fernando Cerimedo, il presidente boliviano Rodrigo Paz cerca di prendere le distanze dal suo ex consigliere. Cerimedo, stratega di campagne elettorali della destra latinoamericana, è detenuto in Bolivia dal 18 agosto 2026 con l'accusa di aver ingaggiato sicari per uccidere l'ex compagna Nadia Beller, sopravvissuta a tre colpi d'arma da fuoco.
Cerimedo aveva un ufficio accanto a quello di Paz nel Palacio Quemado e controllava l'accesso al presidente; fu consigliere nella campagna che nel 2025 pose fine a due decenni di governo del MAS.
Arrestato all'aeroporto di Santa Cruz mentre tentava di raggiungere Buenos Aires, ha visto Paz pubblicare un video in cui nega che abbia agito in veste ufficiale. La deputata Claudia Herbas ha parlato di insabbiamento dei fatti.
Fonte: Drop Site News — https://www.dropsitenews.com/p/fernando-cerimedo-rodrigo-paz-trump-rubio
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Dopo l'arresto di Fernando Cerimedo, il presidente boliviano Rodrigo Paz cerca di prendere le distanze dal suo ex consigliere. Cerimedo, stratega di campagne elettorali della destra latinoamericana, è detenuto in Bolivia dal 18 agosto 2026 con l'accusa di aver ingaggiato sicari per uccidere l'ex compagna Nadia Beller, sopravvissuta a tre colpi d'arma da fuoco.
Cerimedo aveva un ufficio accanto a quello di Paz nel Palacio Quemado e controllava l'accesso al presidente; fu consigliere nella campagna che nel 2025 pose fine a due decenni di governo del MAS.
Arrestato all'aeroporto di Santa Cruz mentre tentava di raggiungere Buenos Aires, ha visto Paz pubblicare un video in cui nega che abbia agito in veste ufficiale. La deputata Claudia Herbas ha parlato di insabbiamento dei fatti.
Fonte: Drop Site News — https://www.dropsitenews.com/p/fernando-cerimedo-rodrigo-paz-trump-rubio
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RUSSIA E CINA SOSTENGONO L'IRAN CONTRO GLI STATI UNITI
A fine settembre 2026 la Russia sostiene l'Iran con intelligence satellitare sui movimenti di truppe, navi e aerei statunitensi, usata da Teheran per colpire basi USA in Giordania e Arabia Saudita. Mosca ha aiutato l'Iran a ricostituire circa il 60 per cento dei droni perduti e il corridoio «Caspian Express» è diventato una delle principali vie logistiche.
La Cina, e forse la Russia, vende a Teheran missili antiaerei spalleggiabili; motori cinesi alimentano i droni russi inviati in Iran. Pechino ha chiuso un accordo per missili antinave supersonici con gittata fino a 290 chilometri, fornisce precursori chimici e materiali dual-use per il programma balistico e ha dato all'Iran accesso al sistema di navigazione Beidou.
Pechino e Mosca mirano a indebolire gli Stati Uniti, logorarli nel Golfo e ridurre il sostegno a Ucraina e Taiwan.
Fonte: The Diplomat — https://thediplomat.com/2026/09/the-china-russia-factor-in-the-iran-war/
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A fine settembre 2026 la Russia sostiene l'Iran con intelligence satellitare sui movimenti di truppe, navi e aerei statunitensi, usata da Teheran per colpire basi USA in Giordania e Arabia Saudita. Mosca ha aiutato l'Iran a ricostituire circa il 60 per cento dei droni perduti e il corridoio «Caspian Express» è diventato una delle principali vie logistiche.
La Cina, e forse la Russia, vende a Teheran missili antiaerei spalleggiabili; motori cinesi alimentano i droni russi inviati in Iran. Pechino ha chiuso un accordo per missili antinave supersonici con gittata fino a 290 chilometri, fornisce precursori chimici e materiali dual-use per il programma balistico e ha dato all'Iran accesso al sistema di navigazione Beidou.
Pechino e Mosca mirano a indebolire gli Stati Uniti, logorarli nel Golfo e ridurre il sostegno a Ucraina e Taiwan.
Fonte: The Diplomat — https://thediplomat.com/2026/09/the-china-russia-factor-in-the-iran-war/
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