IL CAPO DELL'INTELLIGENCE USA AVVERTE SULLO SPIONAGGIO TRAMITE L'IA
Negli Stati Uniti il direttore dell'intelligence nazionale Jay Clayton ha messo in guardia l'amministrazione Trump e le aziende americane contro lo spionaggio straniero favorito dalla diffusione dell'intelligenza artificiale. In un'intervista a CNBC di venerdì scorso, Clayton, che guida la Super Intelligence Force voluta dalla Casa Bianca, ha spiegato che lo spionaggio commerciale e quello sponsorizzato da Stati sono una minaccia concreta per il Paese.
Il capo dell'intelligence ha indicato Cina, Russia, Iran e Corea del Nord tra gli attori con capacità tecniche rilevanti, sostenendo la necessità di mantenere un vantaggio nello sviluppo dell'IA e di rafforzare le infrastrutture digitali, dalle reti idriche ed elettriche alla difesa. La task force presidenziale ha tenuto la sua prima riunione alla Casa Bianca il giorno precedente, dando seguito all'accordo volontario firmato il 29 settembre da Donald Trump con esponenti dell'industria tecnologica.
Fonte: ZeroHedge
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Negli Stati Uniti il direttore dell'intelligence nazionale Jay Clayton ha messo in guardia l'amministrazione Trump e le aziende americane contro lo spionaggio straniero favorito dalla diffusione dell'intelligenza artificiale. In un'intervista a CNBC di venerdì scorso, Clayton, che guida la Super Intelligence Force voluta dalla Casa Bianca, ha spiegato che lo spionaggio commerciale e quello sponsorizzato da Stati sono una minaccia concreta per il Paese.
Il capo dell'intelligence ha indicato Cina, Russia, Iran e Corea del Nord tra gli attori con capacità tecniche rilevanti, sostenendo la necessità di mantenere un vantaggio nello sviluppo dell'IA e di rafforzare le infrastrutture digitali, dalle reti idriche ed elettriche alla difesa. La task force presidenziale ha tenuto la sua prima riunione alla Casa Bianca il giorno precedente, dando seguito all'accordo volontario firmato il 29 settembre da Donald Trump con esponenti dell'industria tecnologica.
Fonte: ZeroHedge
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ITALIA, IL GOVERNO CONTRO I BLOCCHI DEI CAMIONISTI: CONTROLLI E 71 DENUNCE
In Italia il ministero dell'Interno ha autorizzato controlli a tappeto sui blocchi degli autotrasportatori, in corso da giorni per il caro energia: sono stati identificati 1.339 camionisti, con 71 persone denunciate e oltre 242 sanzioni amministrative. Ieri sera il ministro Matteo Piantedosi ha convocato in collegamento prefetti e questori delle province interessate per sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha parlato di dialogo con chi lavora e soffre per i rincari, ma di nessuna tolleranza verso la criminalità, citando aggressioni, pneumatici tagliati e minacce a chi effettua le consegne. I sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, denunciano ripercussioni sugli approvvigionamenti alimentari al Sud e chiedono di anticipare l'incontro con le categorie, fissato al 27 ottobre.
Oggi il Consiglio dei ministri esaminerà un decreto legge con interventi a sostegno dell'autotrasporto e risorse aggiuntive per l'agricoltura.
Fonte: Libero
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In Italia il ministero dell'Interno ha autorizzato controlli a tappeto sui blocchi degli autotrasportatori, in corso da giorni per il caro energia: sono stati identificati 1.339 camionisti, con 71 persone denunciate e oltre 242 sanzioni amministrative. Ieri sera il ministro Matteo Piantedosi ha convocato in collegamento prefetti e questori delle province interessate per sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali.
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha parlato di dialogo con chi lavora e soffre per i rincari, ma di nessuna tolleranza verso la criminalità, citando aggressioni, pneumatici tagliati e minacce a chi effettua le consegne. I sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, denunciano ripercussioni sugli approvvigionamenti alimentari al Sud e chiedono di anticipare l'incontro con le categorie, fissato al 27 ottobre.
Oggi il Consiglio dei ministri esaminerà un decreto legge con interventi a sostegno dell'autotrasporto e risorse aggiuntive per l'agricoltura.
Fonte: Libero
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UN PARLAMENTARE FINLANDESE: L'UE RESTA FUORI DAL NEGOZIATO SULL'UCRAINA
Il parlamentare finlandese Armando Mema, dell'Alleanza per la Libertà, ha scritto nei giorni scorsi su X che la leadership dell'Unione europea è in difficoltà perché rimane esclusa dal negoziato sull'Ucraina, senza alcun ruolo. Secondo il politico, la responsabile della politica estera Ue Kaja Kallas accusa i diplomatici statunitensi di voler spingere Kiev alla resa cercando il dialogo con la Russia.
Mema aggiunge che mentre gli Stati Uniti valutano un accordo da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Ucraina, Bruxelles insiste su nuove sanzioni contro la Russia e punta ad aumentare le forniture di armi a Kiev.
Fonte: TASS
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Il parlamentare finlandese Armando Mema, dell'Alleanza per la Libertà, ha scritto nei giorni scorsi su X che la leadership dell'Unione europea è in difficoltà perché rimane esclusa dal negoziato sull'Ucraina, senza alcun ruolo. Secondo il politico, la responsabile della politica estera Ue Kaja Kallas accusa i diplomatici statunitensi di voler spingere Kiev alla resa cercando il dialogo con la Russia.
Mema aggiunge che mentre gli Stati Uniti valutano un accordo da 800 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Ucraina, Bruxelles insiste su nuove sanzioni contro la Russia e punta ad aumentare le forniture di armi a Kiev.
Fonte: TASS
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LUNEDÌ DECINE DI CACCIA ISRAELIANI VICINO AL CONFINE IRANIANO
Israele ha fatto volare decine di caccia vicino al confine iraniano lunedì, attraverso lo spazio aereo siriano e iracheno. Il percorso era compatibile con possibili attacchi contro l'Iran. Israele ha avvisato gli Stati Uniti in anticipo e l'operazione è stata descritta come una dimostrazione di forza per dissuadere Teheran prima delle elezioni della Knesset del 27 ottobre. Funzionari statunitensi hanno espresso l'impressione che Israele sperasse in una reazione iraniana.
Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto di aver incaricato l'IDF e il Mossad di rovesciare il regime iraniano.
Fonte: Antiwar.com
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Israele ha fatto volare decine di caccia vicino al confine iraniano lunedì, attraverso lo spazio aereo siriano e iracheno. Il percorso era compatibile con possibili attacchi contro l'Iran. Israele ha avvisato gli Stati Uniti in anticipo e l'operazione è stata descritta come una dimostrazione di forza per dissuadere Teheran prima delle elezioni della Knesset del 27 ottobre. Funzionari statunitensi hanno espresso l'impressione che Israele sperasse in una reazione iraniana.
Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto di aver incaricato l'IDF e il Mossad di rovesciare il regime iraniano.
Fonte: Antiwar.com
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MARCIA A LECCO DOPO LE VOCI SU PRESUNTI ASSALTI
Ieri a Lecco, in Italia, un gruppo di autodefiniti "uomini forti", in prevalenza frequentatori di palestre, ha sfilato in centro cantando l'inno nazionale con il braccio teso. Il centro cittadino era deserto, con le serrande dei negozi abbassate, molti studenti assenti da scuola e diverse ragazzine chiuse in casa dai genitori. Nessun "maranza" è stato avvistato.
L'iniziativa, annunciata sui social come "Marcia su Lecco", è stata convocata dopo la diffusione di notizie false secondo cui il 20 ottobre la città sarebbe stata presa di mira per compiere stupri e saccheggiare i negozi.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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Ieri a Lecco, in Italia, un gruppo di autodefiniti "uomini forti", in prevalenza frequentatori di palestre, ha sfilato in centro cantando l'inno nazionale con il braccio teso. Il centro cittadino era deserto, con le serrande dei negozi abbassate, molti studenti assenti da scuola e diverse ragazzine chiuse in casa dai genitori. Nessun "maranza" è stato avvistato.
L'iniziativa, annunciata sui social come "Marcia su Lecco", è stata convocata dopo la diffusione di notizie false secondo cui il 20 ottobre la città sarebbe stata presa di mira per compiere stupri e saccheggiare i negozi.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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SALA APPROVA L'INVIO DI 500 MILITARI A MILANO
A Milano il sindaco Beppe Sala ha approvato oggi l'invio di cinquecento militari in città deciso dal governo, pur sostenendo che la repressione da sola non basti. L'annuncio chiude la polemica con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che lo aveva definito «radical chic» dopo le critiche di Sala alla carenza di forze dell'ordine durante gli scontri.
Sul fronte opposto resta la distanza tra il ministro della Difesa Guido Crosetto, che accusa la Russia di guerra ibrida, e il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, che dichiara di non vedere regie occulte. Il sindaco di Bologna Matteo Lepore rilancia l'invito al governo a convocare i sindaci delle grandi città, già formulato in una lettera a Palazzo Chigi.
Fonte: Il Resto del Carlino
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A Milano il sindaco Beppe Sala ha approvato oggi l'invio di cinquecento militari in città deciso dal governo, pur sostenendo che la repressione da sola non basti. L'annuncio chiude la polemica con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che lo aveva definito «radical chic» dopo le critiche di Sala alla carenza di forze dell'ordine durante gli scontri.
Sul fronte opposto resta la distanza tra il ministro della Difesa Guido Crosetto, che accusa la Russia di guerra ibrida, e il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, che dichiara di non vedere regie occulte. Il sindaco di Bologna Matteo Lepore rilancia l'invito al governo a convocare i sindaci delle grandi città, già formulato in una lettera a Palazzo Chigi.
Fonte: Il Resto del Carlino
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TRUMP: UN VERTICE CON RUSSIA E CINA SULLA DENUCLEARIZZAZIONE
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato oggi che un eventuale incontro a tre con il presidente russo Vladimir Putin e il leader cinese Xi Jinping dovrebbe affrontare, tra gli altri temi, la denuclearizzazione. Trump ha risposto alle domande dei giornalisti alla Joint Base Andrews, base militare vicino a Washington.
Interrogato sul dossier ucraino nell'ambito del possibile vertice, il presidente statunitense ha risposto che il colloquio non riguarda soltanto quella questione. Ha poi aggiunto che Washington vuole anche chiudere la guerra, senza precisare a quale conflitto si riferisse, e che la Russia finora è stata coinvolta in misura minima rispetto all'Iran.
Fonte: TASS
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato oggi che un eventuale incontro a tre con il presidente russo Vladimir Putin e il leader cinese Xi Jinping dovrebbe affrontare, tra gli altri temi, la denuclearizzazione. Trump ha risposto alle domande dei giornalisti alla Joint Base Andrews, base militare vicino a Washington.
Interrogato sul dossier ucraino nell'ambito del possibile vertice, il presidente statunitense ha risposto che il colloquio non riguarda soltanto quella questione. Ha poi aggiunto che Washington vuole anche chiudere la guerra, senza precisare a quale conflitto si riferisse, e che la Russia finora è stata coinvolta in misura minima rispetto all'Iran.
Fonte: TASS
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SUDAN: L'INVIATO ONU PARLA DI PIÙ SFORZI DIPLOMATICI NONOSTANTE I COMBATTIMENTI
In Sudan la guerra civile prosegue, ma l'inviato personale del segretario generale dell'Onu per il Sudan, Pekka Haavisto, ha dichiarato ieri a Ginevra che gli sforzi diplomatici sono in aumento. Ha parlato dopo la sesta riunione consultiva sul Sudan, due giorni di lavori co-organizzati da Onu e Svizzera con rappresentanti di 21 Paesi e cinque istituzioni internazionali.
Haavisto ha indicato un maggiore coinvolgimento internazionale con gli attori politici sudanesi e una visita a Khartoum in settembre. L'Onu sta esplorando due misure di fiducia: possibili scambi di prigionieri di guerra e detenuti, civili e militari, e l'accesso agli esami per gli studenti indipendentemente da dove vivono. Ha avvertito che alcune parti in Sudan credono ancora in una vittoria militare, mentre la comunità internazionale sostiene che non esiste una soluzione militare.
Fonte: Middle East Monitor
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In Sudan la guerra civile prosegue, ma l'inviato personale del segretario generale dell'Onu per il Sudan, Pekka Haavisto, ha dichiarato ieri a Ginevra che gli sforzi diplomatici sono in aumento. Ha parlato dopo la sesta riunione consultiva sul Sudan, due giorni di lavori co-organizzati da Onu e Svizzera con rappresentanti di 21 Paesi e cinque istituzioni internazionali.
Haavisto ha indicato un maggiore coinvolgimento internazionale con gli attori politici sudanesi e una visita a Khartoum in settembre. L'Onu sta esplorando due misure di fiducia: possibili scambi di prigionieri di guerra e detenuti, civili e militari, e l'accesso agli esami per gli studenti indipendentemente da dove vivono. Ha avvertito che alcune parti in Sudan credono ancora in una vittoria militare, mentre la comunità internazionale sostiene che non esiste una soluzione militare.
Fonte: Middle East Monitor
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INVIATI USA PIANIFICANO COLLOQUI A OSLO SU UCRAINA E RUSSIA
Gli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Witkoff e Kushner, stanno pianificando un nuovo ciclo di colloqui di pace sull'Ucraina, atteso questa settimana a Oslo. Nella capitale norvegese sono previsti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Witkoff e rappresentanti di Norvegia, Regno Unito, Francia, Germania, Polonia, Unione europea e NATO.
Dopo Oslo, Witkoff intende recarsi in Russia per incontrare Vladimir Putin. Tra i temi sul tavolo, oltre alla guerra, la possibile liberazione di Stephen Hubbard, 73enne statunitense detenuto in Russia e condannato per attività mercenaria e servizio nelle forze armate ucraine.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Gli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Witkoff e Kushner, stanno pianificando un nuovo ciclo di colloqui di pace sull'Ucraina, atteso questa settimana a Oslo. Nella capitale norvegese sono previsti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Witkoff e rappresentanti di Norvegia, Regno Unito, Francia, Germania, Polonia, Unione europea e NATO.
Dopo Oslo, Witkoff intende recarsi in Russia per incontrare Vladimir Putin. Tra i temi sul tavolo, oltre alla guerra, la possibile liberazione di Stephen Hubbard, 73enne statunitense detenuto in Russia e condannato per attività mercenaria e servizio nelle forze armate ucraine.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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L'IRAN CONSERVA L'ARSENALE, MOSCA LO RIFORNISCE
Il 9 ottobre funzionari occidentali hanno indicato che le fabbriche iraniane di missili e droni hanno superato otto mesi di bombardamenti statunitensi e israeliani. Teheran conserva scorte consistenti di missili balistici e armi antinave e può rifornirsi in fretta; Mosca le fornirebbe missili via Mar Caspio, rotta non coperta dal blocco navale statunitense nel Golfo.
La Casa Bianca respinge questa ricostruzione: la portavoce Anna Kelly afferma che l'operazione Epic Fury ha distrutto lo scudo convenzionale costruito da Teheran attorno al suo programma nucleare.
La guerra era iniziata il 28 febbraio con attacchi congiunti di Israele e Stati Uniti; una tregua ha retto dall'8 aprile, mentre un secondo cessate il fuoco è saltato l'8 luglio.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il 9 ottobre funzionari occidentali hanno indicato che le fabbriche iraniane di missili e droni hanno superato otto mesi di bombardamenti statunitensi e israeliani. Teheran conserva scorte consistenti di missili balistici e armi antinave e può rifornirsi in fretta; Mosca le fornirebbe missili via Mar Caspio, rotta non coperta dal blocco navale statunitense nel Golfo.
La Casa Bianca respinge questa ricostruzione: la portavoce Anna Kelly afferma che l'operazione Epic Fury ha distrutto lo scudo convenzionale costruito da Teheran attorno al suo programma nucleare.
La guerra era iniziata il 28 febbraio con attacchi congiunti di Israele e Stati Uniti; una tregua ha retto dall'8 aprile, mentre un secondo cessate il fuoco è saltato l'8 luglio.
Fonte: Modern Diplomacy
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USA E ISRAELE PREPARANO NUOVI ATTACCHI ALL'IRAN
Gli eserciti di Stati Uniti e Israele hanno elaborato piani per nuovi attacchi contro l'Iran, dopo le elezioni di metà mandato americane. Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth ha incontrato in Israele il primo ministro Benjamin Netanyahu proprio per discutere di nuovi attacchi, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi.
Lunedì scorso, 19 ottobre, decine di caccia israeliani hanno sorvolato la Siria e l'Iraq fino a raggiungere il confine con l'Iran.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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Gli eserciti di Stati Uniti e Israele hanno elaborato piani per nuovi attacchi contro l'Iran, dopo le elezioni di metà mandato americane. Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth ha incontrato in Israele il primo ministro Benjamin Netanyahu proprio per discutere di nuovi attacchi, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi.
Lunedì scorso, 19 ottobre, decine di caccia israeliani hanno sorvolato la Siria e l'Iraq fino a raggiungere il confine con l'Iran.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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BANGLADESH, IL CONTO ECONOMICO DEL CLIMA RESTA FUORI DAL CONTEGGIO
Il Bangladesh non dispone oggi di un sistema annuale e complessivo per calcolare i danni economici provocati dal clima. Le perdite — raccolti, salute, giornate di lavoro, interruzioni di attività, redditi familiari — vengono registrate separatamente, e una parte consistente del conto resta invisibile.
Stime della Banca mondiale indicano che i cicloni tropicali costano al Paese circa un miliardo di dollari l'anno e che un'alluvione grave potrebbe tagliare il Pil fino al 9%. Il caldo estremo è una voce crescente: nel 2024 ha causato circa 250 milioni di giornate lavorative perse, con un danno stimato tra 1,33 e 1,78 miliardi di dollari, pari allo 0,3-0,4% del Pil. Entro il 2050 fino a 13,3 milioni di persone potrebbero diventare migranti interni per pressioni su agricoltura, acqua e terre.
Fonte: Inter Press Service
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Il Bangladesh non dispone oggi di un sistema annuale e complessivo per calcolare i danni economici provocati dal clima. Le perdite — raccolti, salute, giornate di lavoro, interruzioni di attività, redditi familiari — vengono registrate separatamente, e una parte consistente del conto resta invisibile.
Stime della Banca mondiale indicano che i cicloni tropicali costano al Paese circa un miliardo di dollari l'anno e che un'alluvione grave potrebbe tagliare il Pil fino al 9%. Il caldo estremo è una voce crescente: nel 2024 ha causato circa 250 milioni di giornate lavorative perse, con un danno stimato tra 1,33 e 1,78 miliardi di dollari, pari allo 0,3-0,4% del Pil. Entro il 2050 fino a 13,3 milioni di persone potrebbero diventare migranti interni per pressioni su agricoltura, acqua e terre.
Fonte: Inter Press Service
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PAPA LEONE XIV SENTE ZELENSKY E CHIEDE UNA TREGUA UMANITARIA A OLESHKY
Papa Leone XIV ha telefonato l'altro ieri al presidente ucraino Volodymyr Zelensky per sollecitare una tregua umanitaria a Oleshky, città della regione di Kherson sotto controllo russo. La Santa Sede ha fatto sapere che il pontefice ha richiamato la grave situazione della città, citando la stessa richiesta già presentata al presidente russo Vladimir Putin, contattato mentre era ricoverato al Gemelli dopo un intervento al polmone.
Oleshky si trova sulla riva sinistra del Dnipro, a nove chilometri da Kherson, in mano agli ucraini. Circa duemila abitanti sono bloccati in città e ridotti alla fame; i due eserciti si bombardano con i droni e i campi intorno sono minati. Mosca e Kiev si attribuiscono a vicenda la responsabilità della crisi.
Fonte: Corriere della Sera
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Papa Leone XIV ha telefonato l'altro ieri al presidente ucraino Volodymyr Zelensky per sollecitare una tregua umanitaria a Oleshky, città della regione di Kherson sotto controllo russo. La Santa Sede ha fatto sapere che il pontefice ha richiamato la grave situazione della città, citando la stessa richiesta già presentata al presidente russo Vladimir Putin, contattato mentre era ricoverato al Gemelli dopo un intervento al polmone.
Oleshky si trova sulla riva sinistra del Dnipro, a nove chilometri da Kherson, in mano agli ucraini. Circa duemila abitanti sono bloccati in città e ridotti alla fame; i due eserciti si bombardano con i droni e i campi intorno sono minati. Mosca e Kiev si attribuiscono a vicenda la responsabilità della crisi.
Fonte: Corriere della Sera
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IN FRANCIA CENTINAIA DI MIGLIAIA IN PIAZZA, SCIOPERO GENERALE IL 5 NOVEMBRE
Cinque giorni fa, il 17 ottobre, centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in tutta la Francia. La mobilitazione, nata nelle scuole superiori, ha riunito settori diversi della società attorno al tema del potere d'acquisto, fuori dai tradizionali contesti sindacali e politici. Il governo ha risposto con un numero di fermi mai raggiunto dall'inizio delle proteste studentesche e con un coprifuoco parziale; le circostanze di alcuni decessi restano da chiarire.
Per il 5 novembre è stata indetta una giornata di mobilitazione interprofessionale. Olivier Besancenot, tra i leader del Npa francese, ha dichiarato che la sfida è il passaggio di testimone alla classe lavoratrice: senza il suo ruolo attivo, ha aggiunto, la rivolta non diventerà coscienza di classe.
Fonte: Jacobin Italia
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Cinque giorni fa, il 17 ottobre, centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza in tutta la Francia. La mobilitazione, nata nelle scuole superiori, ha riunito settori diversi della società attorno al tema del potere d'acquisto, fuori dai tradizionali contesti sindacali e politici. Il governo ha risposto con un numero di fermi mai raggiunto dall'inizio delle proteste studentesche e con un coprifuoco parziale; le circostanze di alcuni decessi restano da chiarire.
Per il 5 novembre è stata indetta una giornata di mobilitazione interprofessionale. Olivier Besancenot, tra i leader del Npa francese, ha dichiarato che la sfida è il passaggio di testimone alla classe lavoratrice: senza il suo ruolo attivo, ha aggiunto, la rivolta non diventerà coscienza di classe.
Fonte: Jacobin Italia
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IL PROGETTO GRAZIA RITROVATA PORTA DELEDDA DA REBECCU A NEW YORK
Il progetto Grazia Ritrovata, ideato e diretto da Valeria Orani, attraversa fino a dicembre Rebeccu, villaggio medievale nel territorio di Bonorva, e altri comuni del Meilogu, in Sardegna, a cent’anni dal Nobel di Grazia Deledda. Rientra nella stagione culturale Rebeccu Arte 2026 e unisce lettura, traduzione, arti performative e storie degli abitanti.
Lo scorso 19 ottobre a Bonorva Martha Witt ha condotto un laboratorio di scrittura a partire dai testi della scrittrice. Dal 28 al 30 ottobre Nalini Vidoolah Mootoosamy guiderà Con parole mie, con la partecipazione di Sonita Sarker, su lingue e biografie.
Il percorso proseguirà a New York il 10 dicembre con un symposium al Martin E. Segal Theatre Center del CUNY Graduate Center e l’11 dicembre con la proiezione di Quasi Grazia alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University.
Fonte: Minima&Moralia
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Il progetto Grazia Ritrovata, ideato e diretto da Valeria Orani, attraversa fino a dicembre Rebeccu, villaggio medievale nel territorio di Bonorva, e altri comuni del Meilogu, in Sardegna, a cent’anni dal Nobel di Grazia Deledda. Rientra nella stagione culturale Rebeccu Arte 2026 e unisce lettura, traduzione, arti performative e storie degli abitanti.
Lo scorso 19 ottobre a Bonorva Martha Witt ha condotto un laboratorio di scrittura a partire dai testi della scrittrice. Dal 28 al 30 ottobre Nalini Vidoolah Mootoosamy guiderà Con parole mie, con la partecipazione di Sonita Sarker, su lingue e biografie.
Il percorso proseguirà a New York il 10 dicembre con un symposium al Martin E. Segal Theatre Center del CUNY Graduate Center e l’11 dicembre con la proiezione di Quasi Grazia alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University.
Fonte: Minima&Moralia
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SVIZZERA, I COMMERCIANTI DI CAFFÈ PUNTANO SU ROTTE ALTERNATIVE
In Svizzera, i membri della Swiss Coffee Traders Association (SCTA), che rappresentano oltre metà del caffè scambiato nel mondo, hanno indicato la guerra come principale preoccupazione e la flessibilità con rotte alternative come priorità. L'indicazione emerge dal forum annuale dell'associazione, tenuto il 1° ottobre.
La chiusura dello Stretto di Hormuz da febbraio ha spinto i vettori a deviare le navi. Per il caffè proveniente dal Vietnam verso l'Europa, la rotta via Capo di Buona Speranza allunga i tempi di circa 20 giorni e comporta maggiori costi di carburante e supplementi.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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In Svizzera, i membri della Swiss Coffee Traders Association (SCTA), che rappresentano oltre metà del caffè scambiato nel mondo, hanno indicato la guerra come principale preoccupazione e la flessibilità con rotte alternative come priorità. L'indicazione emerge dal forum annuale dell'associazione, tenuto il 1° ottobre.
La chiusura dello Stretto di Hormuz da febbraio ha spinto i vettori a deviare le navi. Per il caffè proveniente dal Vietnam verso l'Europa, la rotta via Capo di Buona Speranza allunga i tempi di circa 20 giorni e comporta maggiori costi di carburante e supplementi.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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AUTOTRASPORTO, IL GOVERNO CONVOCA IL CONSIGLIO DEI MINISTRI SUL BLOCCO DELL'A1
In Italia, dopo il blocco dell'autostrada A1 Milano-Napoli all'altezza del nodo con la A30 Caserta-Salerno, ieri mattina gli autotrasportatori in protesta hanno causato code fino a 3 chilometri tra Caserta Nord e il bivio con la A30 e di 2 chilometri tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord in direzione Roma.
Davanti all'aggravarsi della situazione, ieri sera il governo ha convocato per oggi alle 12 un consiglio dei ministri che approverà un decreto legge con interventi a sostegno dell'autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato le rappresentanze della categoria, confermando lo sblocco di 430 milioni già stanziati e un'intesa per il ripristino della circolazione.
Fonte: Corriere della Sera
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In Italia, dopo il blocco dell'autostrada A1 Milano-Napoli all'altezza del nodo con la A30 Caserta-Salerno, ieri mattina gli autotrasportatori in protesta hanno causato code fino a 3 chilometri tra Caserta Nord e il bivio con la A30 e di 2 chilometri tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord in direzione Roma.
Davanti all'aggravarsi della situazione, ieri sera il governo ha convocato per oggi alle 12 un consiglio dei ministri che approverà un decreto legge con interventi a sostegno dell'autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato le rappresentanze della categoria, confermando lo sblocco di 430 milioni già stanziati e un'intesa per il ripristino della circolazione.
Fonte: Corriere della Sera
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SONDAGGIO USA, MAGGIORANZE IN SEI STATI CHIAVE CONTRO L'INVIO DI BOMBE A ISRAELE
Negli Stati Uniti, un sondaggio dell'Institute for Middle East Understanding (IMEU) condotto dalla società di analisi YouGov e diffuso ieri rileva che in sei stati chiave — Georgia, Iowa, Maine, Carolina del Nord, Ohio e Texas — la maggioranza degli elettori probabili approva misure del Senato per bloccare il trasferimento di bombe a Israele. In Maine il 65% si dice favorevole e il 22% contrario, in Ohio il dato è 57%-31%, in Georgia 55%-28%.
Tra i 3.200 intervistati tra fine settembre e metà ottobre, maggioranze o pluralità consistenti si dichiarano favorevoli a tagliare i 3,3 miliardi di dollari annui di armi statunitensi a Israele. In tutti e sei gli stati la quota che ritiene la guerra in Iran più vantaggiosa per Israele supera quella che indica gli Stati Uniti. I sei stati sono considerati decisivi per il controllo del Senato nelle elezioni di midterm del 3 novembre.
Fonte: Responsible Statecraft
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Negli Stati Uniti, un sondaggio dell'Institute for Middle East Understanding (IMEU) condotto dalla società di analisi YouGov e diffuso ieri rileva che in sei stati chiave — Georgia, Iowa, Maine, Carolina del Nord, Ohio e Texas — la maggioranza degli elettori probabili approva misure del Senato per bloccare il trasferimento di bombe a Israele. In Maine il 65% si dice favorevole e il 22% contrario, in Ohio il dato è 57%-31%, in Georgia 55%-28%.
Tra i 3.200 intervistati tra fine settembre e metà ottobre, maggioranze o pluralità consistenti si dichiarano favorevoli a tagliare i 3,3 miliardi di dollari annui di armi statunitensi a Israele. In tutti e sei gli stati la quota che ritiene la guerra in Iran più vantaggiosa per Israele supera quella che indica gli Stati Uniti. I sei stati sono considerati decisivi per il controllo del Senato nelle elezioni di midterm del 3 novembre.
Fonte: Responsible Statecraft
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IL DIPARTIMENTO DELL'ISTRUZIONE USA RIDUCE LE INDAGINI SUI DIRITTI CIVILI
Negli Stati Uniti l'Office for Civil Rights del Dipartimento dell'Istruzione, sotto l'amministrazione Trump, ha ridotto drasticamente le indagini su scuole e università tra il 20 gennaio 2025 e il luglio 2026. I dati interni diffusi oggi indicano circa 100 nuove indagini al mese, contro una media di 310 nel 2024.
Su oltre 200 denunce per violenza sessuale, l'ufficio ha avviato 29 indagini e ha riscontrato violazioni in un solo caso. Ha inoltre aperto 172 indagini per presunta discriminazione contro uomini e 104 per discriminazione contro donne.
Nello stesso periodo ha chiuso quasi 17.000 casi, per lo più archiviandoli, e meno di 700 delle indagini avviate dall'amministrazione si sono concluse con un accertamento di illecito.
Fonte: ProPublica
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Negli Stati Uniti l'Office for Civil Rights del Dipartimento dell'Istruzione, sotto l'amministrazione Trump, ha ridotto drasticamente le indagini su scuole e università tra il 20 gennaio 2025 e il luglio 2026. I dati interni diffusi oggi indicano circa 100 nuove indagini al mese, contro una media di 310 nel 2024.
Su oltre 200 denunce per violenza sessuale, l'ufficio ha avviato 29 indagini e ha riscontrato violazioni in un solo caso. Ha inoltre aperto 172 indagini per presunta discriminazione contro uomini e 104 per discriminazione contro donne.
Nello stesso periodo ha chiuso quasi 17.000 casi, per lo più archiviandoli, e meno di 700 delle indagini avviate dall'amministrazione si sono concluse con un accertamento di illecito.
Fonte: ProPublica
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