MISIANI ATTACCA L'ESECUTIVO SU ISTAT, CRESCITA E SALARIO MINIMO
In Italia, il 23 settembre 2026 il responsabile Economia e Finanza del Pd, Antonio Misiani, definisce inaccettabile l'attacco del governo all'Istat e accusa l'esecutivo di Giorgia Meloni di non saper rilanciare l'economia. Sostiene che i dati dell'istituto sono verificati da Eurostat e non possono essere contestati quando sono negativi.
Misiani rileva che il Paese cresce poco oltre lo zero nonostante i 200 miliardi del Pnrr e, dal 2024, meno della media europea. Critica la priorità data al riequilibrio dei conti, con pressione fiscale record e tagli a servizi essenziali come la sanità, e definisce mance e mancette misure come il bollo auto.
Indica tre priorità: interventi strutturali sull'energia, investimenti e politica industriale, e una legge sul salario minimo con rafforzamento della contrattazione collettiva. Sul salario minimo rivendica convergenza con il M5s e ne fa un punto chiave del programma elettorale.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/economia/italia-in-deficit-misiani-pd-meloni-pensa-a-mance-e-mancette-ma-leconomia-non-cresce-la-nostra-battaglia-sara-il-salario-minimo.html
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In Italia, il 23 settembre 2026 il responsabile Economia e Finanza del Pd, Antonio Misiani, definisce inaccettabile l'attacco del governo all'Istat e accusa l'esecutivo di Giorgia Meloni di non saper rilanciare l'economia. Sostiene che i dati dell'istituto sono verificati da Eurostat e non possono essere contestati quando sono negativi.
Misiani rileva che il Paese cresce poco oltre lo zero nonostante i 200 miliardi del Pnrr e, dal 2024, meno della media europea. Critica la priorità data al riequilibrio dei conti, con pressione fiscale record e tagli a servizi essenziali come la sanità, e definisce mance e mancette misure come il bollo auto.
Indica tre priorità: interventi strutturali sull'energia, investimenti e politica industriale, e una legge sul salario minimo con rafforzamento della contrattazione collettiva. Sul salario minimo rivendica convergenza con il M5s e ne fa un punto chiave del programma elettorale.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/economia/italia-in-deficit-misiani-pd-meloni-pensa-a-mance-e-mancette-ma-leconomia-non-cresce-la-nostra-battaglia-sara-il-salario-minimo.html
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SCUOLA, LE CIRCOLARI FIRMATE DA MATTARELLA NEL 1989 E NEL 1990 SUL LIMITE DI ALUNNI STRANIERI PER CLASSE
In Italia il dibattito sul tetto agli alunni stranieri per classe ha riportato al centro due circolari firmate da Sergio Mattarella quando era ministro dell'Istruzione, nel 1989 e nel 1990.
La prima, datata 8 settembre 1989, indicava come didatticamente proficuo inserire gli stranieri in una stessa classe, senza superare le quattro-cinque unità, lasciando ai singoli istituti la scelta finale. La seconda, del 26 luglio 1990, prevedeva di raggruppare alunni dello stesso gruppo linguistico entro un massimo di cinque per classe, per agevolarne l'integrazione linguistica con gli alunni italiani.
La polemica politica è nata da una dichiarazione di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, che ha ricordato l'attività del presidente della Repubblica quando era ministro dell'Istruzione.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/politica/scuola-mattarella-e-le-circolari-del-1989-90-sul-limite-di-stranieri-per-classe-ecco-che-cosa-dicevano.html
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In Italia il dibattito sul tetto agli alunni stranieri per classe ha riportato al centro due circolari firmate da Sergio Mattarella quando era ministro dell'Istruzione, nel 1989 e nel 1990.
La prima, datata 8 settembre 1989, indicava come didatticamente proficuo inserire gli stranieri in una stessa classe, senza superare le quattro-cinque unità, lasciando ai singoli istituti la scelta finale. La seconda, del 26 luglio 1990, prevedeva di raggruppare alunni dello stesso gruppo linguistico entro un massimo di cinque per classe, per agevolarne l'integrazione linguistica con gli alunni italiani.
La polemica politica è nata da una dichiarazione di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, che ha ricordato l'attività del presidente della Repubblica quando era ministro dell'Istruzione.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/politica/scuola-mattarella-e-le-circolari-del-1989-90-sul-limite-di-stranieri-per-classe-ecco-che-cosa-dicevano.html
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TURCHIA, CAPACITÀ ELETTRICA DOPPIA RISPETTO AL PICCO DI DOMANDA
La Turchia dispone di quasi 127 GW di capacità elettrica installata, a fronte di un picco di domanda estiva di circa 60,4 GW raggiunto a luglio 2025. Alla fine di agosto 2026 le fonti rinnovabili costituivano circa il 62% della capacità installata, ma nel 2025 carbone e gas hanno coperto insieme quasi il 57% della generazione elettrica.
Nel 2025 il Paese ha prodotto 362,9 TWh e consumato 360,9 TWh. La differenza tra capacità e produzione effettiva dipende dalla disponibilità degli impianti nelle ore di punta: il solare cala la sera, l'eolico dipende dal meteo e l'idroelettrico dai livelli d'acqua.
Il piano energetico nazionale prevede consumi di 455,3 TWh nel 2030 e 510,5 TWh nel 2035. La Turchia ospiterà la COP31 ad Antalya a novembre 2026, con priorità dichiarate su reti, accumulo e flessibilità.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-turkiyes-electricity-paradox-more-capacity-than-peak-demand-but-what-comes-next/
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La Turchia dispone di quasi 127 GW di capacità elettrica installata, a fronte di un picco di domanda estiva di circa 60,4 GW raggiunto a luglio 2025. Alla fine di agosto 2026 le fonti rinnovabili costituivano circa il 62% della capacità installata, ma nel 2025 carbone e gas hanno coperto insieme quasi il 57% della generazione elettrica.
Nel 2025 il Paese ha prodotto 362,9 TWh e consumato 360,9 TWh. La differenza tra capacità e produzione effettiva dipende dalla disponibilità degli impianti nelle ore di punta: il solare cala la sera, l'eolico dipende dal meteo e l'idroelettrico dai livelli d'acqua.
Il piano energetico nazionale prevede consumi di 455,3 TWh nel 2030 e 510,5 TWh nel 2035. La Turchia ospiterà la COP31 ad Antalya a novembre 2026, con priorità dichiarate su reti, accumulo e flessibilità.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-turkiyes-electricity-paradox-more-capacity-than-peak-demand-but-what-comes-next/
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CONSULENTE DI BANCA DIGITALE A GIUDIZIO PER UNA TRUFFA DA OLTRE 180MILA EURO
Una consulente di Banca Widiba, la banca digitale del gruppo Montepaschi, è stata rinviata a giudizio a Roma con l'accusa di aver sottratto 182.851 euro a una cliente, un'avvocata. Secondo l'accusa Stefania D'Ambrosio, 70 anni, avrebbe ottenuto il rilascio di due bancomat e una carta di credito a nome della donna, prelevando il denaro agli sportelli automatici tra settembre 2019 e ottobre 2022.
Il gup del Tribunale di Roma l'ha rinviata a giudizio; il marito, Stefano Curti, 72 anni, consulente assicurativo e finanziario, è stato condannato a 200 ore di lavori di pubblica utilità. Dovrà comparire in aula il 2 dicembre con accuse che includono accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e falsità.
Gli ammanchi sono emersi dopo che una funzionaria ha notato movimentazioni anomale e convocato la cliente. Cliente e banca si sono costituite parte civile.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/roma/maxi-truffa-in-banca-consulente-sottrae-180mila-euro-a-una-cliente.html
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Una consulente di Banca Widiba, la banca digitale del gruppo Montepaschi, è stata rinviata a giudizio a Roma con l'accusa di aver sottratto 182.851 euro a una cliente, un'avvocata. Secondo l'accusa Stefania D'Ambrosio, 70 anni, avrebbe ottenuto il rilascio di due bancomat e una carta di credito a nome della donna, prelevando il denaro agli sportelli automatici tra settembre 2019 e ottobre 2022.
Il gup del Tribunale di Roma l'ha rinviata a giudizio; il marito, Stefano Curti, 72 anni, consulente assicurativo e finanziario, è stato condannato a 200 ore di lavori di pubblica utilità. Dovrà comparire in aula il 2 dicembre con accuse che includono accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e falsità.
Gli ammanchi sono emersi dopo che una funzionaria ha notato movimentazioni anomale e convocato la cliente. Cliente e banca si sono costituite parte civile.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/roma/maxi-truffa-in-banca-consulente-sottrae-180mila-euro-a-una-cliente.html
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L'AFRICA CORPS RUSSA USA UN DRONE KAMIKAZE IN MALI, MENTRE I PRESTITI CINESI IN AFRICA CROLLANO
Il 22 settembre 2026 l'Africa Corps russo, il corpo statale che ha assorbito il gruppo Wagner dopo la rivolta del 2023, ha lanciato un drone kamikaze Molniya contro combattenti legati ad al-Qaeda che assediavano la sua posizione vicino a Dioura, nella regione maliana di Mopti. Nel solo mese di settembre l'offensiva è costata 13 vittime tra russi e maliani.
Sullo sfondo, i prestiti cinesi all'Africa sono scesi dai 28,8 miliardi di dollari del picco 2016 a 2,1 miliardi nel 2024, su sei progetti in Angola, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Senegal ed Egitto. L'Africa Corps opera invece in Mali, Burkina Faso, Niger, Repubblica Centrafricana, Libia e Sudan: due insiemi di Paesi quasi senza sovrapposizioni.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/the-two-vacuums-whos-really-replacing-china-in-africa/
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Il 22 settembre 2026 l'Africa Corps russo, il corpo statale che ha assorbito il gruppo Wagner dopo la rivolta del 2023, ha lanciato un drone kamikaze Molniya contro combattenti legati ad al-Qaeda che assediavano la sua posizione vicino a Dioura, nella regione maliana di Mopti. Nel solo mese di settembre l'offensiva è costata 13 vittime tra russi e maliani.
Sullo sfondo, i prestiti cinesi all'Africa sono scesi dai 28,8 miliardi di dollari del picco 2016 a 2,1 miliardi nel 2024, su sei progetti in Angola, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Senegal ed Egitto. L'Africa Corps opera invece in Mali, Burkina Faso, Niger, Repubblica Centrafricana, Libia e Sudan: due insiemi di Paesi quasi senza sovrapposizioni.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/the-two-vacuums-whos-really-replacing-china-in-africa/
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PARLAMENTARI BRITANNICI: LE BANCHE EVITINO I FINANZIAMENTI AL PROGETTO E1
Un gruppo di parlamentari britannici, riuniti nel gruppo interpartitico Britain-Palestine, ha invitato martedì a fine settembre 2026 banche e istituzioni finanziarie a evitare nuovi impegni legati al progetto di insediamento israeliano E1, in Cisgiordania. Nella lettera si citano rischi legali, reputazionali e di sanzioni.
La richiesta segue l'annuncio, due settimane prima, del ministro degli Esteri britannico Ed Miliband: un divieto totale di commercio con gli insediamenti illegali e nuove sanzioni per chi li costruisce. La legislazione necessaria potrebbe richiedere da sei a nove mesi.
E1 prevede migliaia di case in Cisgiordania occupata: il governo israeliano ha aperto le offerte per due gare fino a 3.400 abitazioni, oltre 1.300 delle quali in una gara che chiude il 25 ottobre, due giorni prima delle elezioni israeliane.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-british-banks-urged-to-avoid-financing-israeli-settlements-ahead-of-uk-trade-ban/
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Un gruppo di parlamentari britannici, riuniti nel gruppo interpartitico Britain-Palestine, ha invitato martedì a fine settembre 2026 banche e istituzioni finanziarie a evitare nuovi impegni legati al progetto di insediamento israeliano E1, in Cisgiordania. Nella lettera si citano rischi legali, reputazionali e di sanzioni.
La richiesta segue l'annuncio, due settimane prima, del ministro degli Esteri britannico Ed Miliband: un divieto totale di commercio con gli insediamenti illegali e nuove sanzioni per chi li costruisce. La legislazione necessaria potrebbe richiedere da sei a nove mesi.
E1 prevede migliaia di case in Cisgiordania occupata: il governo israeliano ha aperto le offerte per due gare fino a 3.400 abitazioni, oltre 1.300 delle quali in una gara che chiude il 25 ottobre, due giorni prima delle elezioni israeliane.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-british-banks-urged-to-avoid-financing-israeli-settlements-ahead-of-uk-trade-ban/
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GLI USA INVITANO PUTIN AL G20 DI MIAMI, MOSCA RIFIUTA LA PAUSA DEI COMBATTIMENTI
Gli Stati Uniti hanno invitato il presidente russo Vladimir Putin al vertice del G20 in programma a dicembre a Miami, negli Stati Uniti. L'annuncio è arrivato il 23 settembre 2026 dal segretario di Stato americano Marco Rubio.
Nello stesso giorno la Russia ha respinto l'ipotesi di una pausa nei combattimenti. L'invito riguarda il vertice dei capi di Stato e di governo delle maggiori economie mondiali, che si terrà nella città della Florida.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/kurznachrichten/23-09-2026-felssturz-an-der-zugspitze-washington-prueft-exportstopp-fuer-diesel-aktivisten-seilen-sich-an-cdu-zentrale-in-berlin-ab-a5617291.html
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Gli Stati Uniti hanno invitato il presidente russo Vladimir Putin al vertice del G20 in programma a dicembre a Miami, negli Stati Uniti. L'annuncio è arrivato il 23 settembre 2026 dal segretario di Stato americano Marco Rubio.
Nello stesso giorno la Russia ha respinto l'ipotesi di una pausa nei combattimenti. L'invito riguarda il vertice dei capi di Stato e di governo delle maggiori economie mondiali, che si terrà nella città della Florida.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/kurznachrichten/23-09-2026-felssturz-an-der-zugspitze-washington-prueft-exportstopp-fuer-diesel-aktivisten-seilen-sich-an-cdu-zentrale-in-berlin-ab-a5617291.html
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ONU, I LEADER ARABI DENUNCIANO LA GUERRA CONTRO L'IRAN E GLI ATTACCHI ISRAELIANI
A New York, il 23 settembre 2026, nel secondo giorno dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, i leader arabi e musulmani hanno concentrato i loro interventi sulla guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e sugli attacchi israeliani in Siria e a Gaza.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha risposto al discorso di Donald Trump, che aveva minacciato di annientare l'Iran, negando che Teheran sponsorizzi il terrorismo e rivendicando il diritto a un programma nucleare civile. Il presidente siriano Ahmad al-Sharaa ha denunciato 500 raid aerei e oltre 1.200 incursioni israeliane nel suo Paese, chiedendo il rispetto dell'accordo del 1974 sul Golan.
Il re di Giordania Abdullah II e il capo del Consiglio presidenziale libico Mohamed al-Menfi hanno accusato Israele di progetti espansionistici nella regione.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/news/un-general-assembly-2026-arab-and-muslim-leaders-denounce-militarism-engulfing-region
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A New York, il 23 settembre 2026, nel secondo giorno dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, i leader arabi e musulmani hanno concentrato i loro interventi sulla guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e sugli attacchi israeliani in Siria e a Gaza.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha risposto al discorso di Donald Trump, che aveva minacciato di annientare l'Iran, negando che Teheran sponsorizzi il terrorismo e rivendicando il diritto a un programma nucleare civile. Il presidente siriano Ahmad al-Sharaa ha denunciato 500 raid aerei e oltre 1.200 incursioni israeliane nel suo Paese, chiedendo il rispetto dell'accordo del 1974 sul Golan.
Il re di Giordania Abdullah II e il capo del Consiglio presidenziale libico Mohamed al-Menfi hanno accusato Israele di progetti espansionistici nella regione.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/news/un-general-assembly-2026-arab-and-muslim-leaders-denounce-militarism-engulfing-region
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L'ESERCITO USA ASSEGNA A UNA CONTROLLATA DI PALANTIR 48,1 MILIONI PER LE MUNIZIONI
L'esercito degli Stati Uniti ha assegnato a una controllata di Palantir Technologies un contratto da 48,1 milioni di dollari per sviluppare software che migliori il monitoraggio e la gestione delle munizioni. L'annuncio è di settembre 2026.
Il nuovo sistema consoliderà nove piattaforme legacy e permetterà ai soldati di seguire le munizioni lungo tutto il ciclo di vita: pianificazione, produzione, approvvigionamento, stoccaggio, sorveglianza, distribuzione, impiego e dismissione finale. Userà tecnologia commerciale low-code e no-code.
Palantir svilupperà il software in 12 mesi e fornirà supporto per altri cinque anni. L'azienda ha vinto una selezione in tre fasi durata sei settimane. L'esercito punta a ritirare i sistemi obsoleti e migliorare l'audit readiness.
Fonte: Defense News — https://www.defensenews.com/news/your-army/2026/09/24/army-awards-palantir-481m-to-modernize-ammo-management/
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L'esercito degli Stati Uniti ha assegnato a una controllata di Palantir Technologies un contratto da 48,1 milioni di dollari per sviluppare software che migliori il monitoraggio e la gestione delle munizioni. L'annuncio è di settembre 2026.
Il nuovo sistema consoliderà nove piattaforme legacy e permetterà ai soldati di seguire le munizioni lungo tutto il ciclo di vita: pianificazione, produzione, approvvigionamento, stoccaggio, sorveglianza, distribuzione, impiego e dismissione finale. Userà tecnologia commerciale low-code e no-code.
Palantir svilupperà il software in 12 mesi e fornirà supporto per altri cinque anni. L'azienda ha vinto una selezione in tre fasi durata sei settimane. L'esercito punta a ritirare i sistemi obsoleti e migliorare l'audit readiness.
Fonte: Defense News — https://www.defensenews.com/news/your-army/2026/09/24/army-awards-palantir-481m-to-modernize-ammo-management/
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TRUMP DICE CHE LA GUERRA CON L'IRAN FINIRÀ SUBITO DOPO IL VOTO DI NOVEMBRE
Gli Stati Uniti sono impegnati dal 28 febbraio in una guerra contro l'Iran avviata insieme a Israele. Il presidente statunitense Donald Trump ha ammesso il 9 settembre che Teheran continua a resistere, attribuendo la determinazione iraniana alle elezioni di metà mandato del 3 novembre: subito dopo il voto, ha detto, la guerra finirà e i prezzi del petrolio caleranno.
L'Iran tiene chiuso lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio e del gas liquefatto mondiali: il Brent è salito a 109 dollari al barile. L'11 settembre l'Arabia Saudita ha fermato l'oleodotto est-ovest, danneggiato da un attacco di droni che Riad attribuisce a gruppi paramilitari iracheni.
Trump ha finora evitato un nuovo confronto con gli Houthi, nonostante il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman gli abbia chiesto di colpire il movimento yemenita.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-has-trumps-failure-to-bomb-iran-into-capitulation-backfired-prompting-netanyahu-and-mbs-to-pull-washington-in-the-opposite-direction/
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Gli Stati Uniti sono impegnati dal 28 febbraio in una guerra contro l'Iran avviata insieme a Israele. Il presidente statunitense Donald Trump ha ammesso il 9 settembre che Teheran continua a resistere, attribuendo la determinazione iraniana alle elezioni di metà mandato del 3 novembre: subito dopo il voto, ha detto, la guerra finirà e i prezzi del petrolio caleranno.
L'Iran tiene chiuso lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio e del gas liquefatto mondiali: il Brent è salito a 109 dollari al barile. L'11 settembre l'Arabia Saudita ha fermato l'oleodotto est-ovest, danneggiato da un attacco di droni che Riad attribuisce a gruppi paramilitari iracheni.
Trump ha finora evitato un nuovo confronto con gli Houthi, nonostante il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman gli abbia chiesto di colpire il movimento yemenita.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-has-trumps-failure-to-bomb-iran-into-capitulation-backfired-prompting-netanyahu-and-mbs-to-pull-washington-in-the-opposite-direction/
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IL BOARD OF PEACE PRESENTA UN PIANO DA 2,45 MILIARDI DI DOLLARI PER GAZA
Il Board of Peace, l'organismo internazionale per Gaza creato a gennaio nell'ambito del piano del presidente statunitense Donald Trump, che lo presiede, illustra mercoledì un programma semestrale da 2,45 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'enclave dopo la guerra.
Il progetto, articolato in 66 interventi, raccoglie un anno di contributi dei 28 membri del Board e del governo tecnocratico palestinese. Prevede finanziamenti per alloggi temporanei, rimozione delle macerie, riparazione degli ospedali, sostegno alla ripresa economica e dispiegamento di una forza di sicurezza multinazionale.
L'iniziativa, sostenuta dalla risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha il compito di accompagnare la transizione di Gaza su governance, sicurezza e ricostruzione. Nel territorio circa il 90 per cento delle infrastrutture risulta danneggiato o distrutto.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-board-of-peace-to-unveil-2-45b-gaza-recovery-plan-report/
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Il Board of Peace, l'organismo internazionale per Gaza creato a gennaio nell'ambito del piano del presidente statunitense Donald Trump, che lo presiede, illustra mercoledì un programma semestrale da 2,45 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'enclave dopo la guerra.
Il progetto, articolato in 66 interventi, raccoglie un anno di contributi dei 28 membri del Board e del governo tecnocratico palestinese. Prevede finanziamenti per alloggi temporanei, rimozione delle macerie, riparazione degli ospedali, sostegno alla ripresa economica e dispiegamento di una forza di sicurezza multinazionale.
L'iniziativa, sostenuta dalla risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha il compito di accompagnare la transizione di Gaza su governance, sicurezza e ricostruzione. Nel territorio circa il 90 per cento delle infrastrutture risulta danneggiato o distrutto.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-board-of-peace-to-unveil-2-45b-gaza-recovery-plan-report/
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IL SENATO ITALIANO APPROVA LA LEGGE DELEGA SUL NUCLEARE
Il Senato italiano ha approvato in via definitiva una legge delega sul nucleare. La notizia è del 24 settembre 2026. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di «scelta coraggiosa e di buon senso», per più sicurezza energetica e meno dipendenza dall'estero. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin indica il 2033-2034 come orizzonte per le prime centrali.
La legge affida al governo la nuova disciplina: programma nazionale, autorizzazioni, sicurezza, gestione di combustibile e rifiuti radioattivi. Non equivale all'autorizzazione della prima centrale: servono decreti, scelte tecnologiche, investimenti e confronto con i territori.
Il costo dell'energia resta il nodo. Nel 2024 il prezzo dell'elettricità per i clienti industriali italiani era superiore del 24 per cento alla media dell'area euro. A maggio 2025 Enel, Ansaldo Energia e Leonardo hanno costituito Nuclitalia per studiare gli Small Modular Reactors.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/il-ritorno-del-nucleare-la-sfida-italiana-tra-bollette-sicurezza-e-industria/
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Il Senato italiano ha approvato in via definitiva una legge delega sul nucleare. La notizia è del 24 settembre 2026. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di «scelta coraggiosa e di buon senso», per più sicurezza energetica e meno dipendenza dall'estero. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin indica il 2033-2034 come orizzonte per le prime centrali.
La legge affida al governo la nuova disciplina: programma nazionale, autorizzazioni, sicurezza, gestione di combustibile e rifiuti radioattivi. Non equivale all'autorizzazione della prima centrale: servono decreti, scelte tecnologiche, investimenti e confronto con i territori.
Il costo dell'energia resta il nodo. Nel 2024 il prezzo dell'elettricità per i clienti industriali italiani era superiore del 24 per cento alla media dell'area euro. A maggio 2025 Enel, Ansaldo Energia e Leonardo hanno costituito Nuclitalia per studiare gli Small Modular Reactors.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/il-ritorno-del-nucleare-la-sfida-italiana-tra-bollette-sicurezza-e-industria/
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USA E CINA SI CONTENDONO LA SUPREMAZIA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il 23 settembre 2026 la corsa alla supremazia tecnologica tra Stati Uniti e Cina segna il conflitto di fine civiltà. L'intelligenza artificiale porta a compimento la civiltà tecnica occidentale, mentre l'ascesa dell'oriente cinese insidia un primato costruito sull'esportazione della tecnica.
Alla creazione artistica, alla scrittura, all'analisi giuridica e alla decisione si sostituisce l'elaborazione statistica dei detriti culturali del passato. Stati, mercati e grandi infrastrutture dipendono da una trama artificiale impossibile da disattivare senza un collasso immediato.
A elaborare l'ideologia di questa fase sono imprenditori statunitensi della Silicon Valley: Elon Musk, Bill Gates, Peter Thiel, Alex Karp, Sam Altman, con l'accelerazionismo che travalica gli Stati e le regole democratiche, mentre in Cina avanza il neo confucianesimo.
Fonte: Blondet & Friends — https://www.maurizioblondet.it/l-algoritmo-faustiano-parte-ii/
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Il 23 settembre 2026 la corsa alla supremazia tecnologica tra Stati Uniti e Cina segna il conflitto di fine civiltà. L'intelligenza artificiale porta a compimento la civiltà tecnica occidentale, mentre l'ascesa dell'oriente cinese insidia un primato costruito sull'esportazione della tecnica.
Alla creazione artistica, alla scrittura, all'analisi giuridica e alla decisione si sostituisce l'elaborazione statistica dei detriti culturali del passato. Stati, mercati e grandi infrastrutture dipendono da una trama artificiale impossibile da disattivare senza un collasso immediato.
A elaborare l'ideologia di questa fase sono imprenditori statunitensi della Silicon Valley: Elon Musk, Bill Gates, Peter Thiel, Alex Karp, Sam Altman, con l'accelerazionismo che travalica gli Stati e le regole democratiche, mentre in Cina avanza il neo confucianesimo.
Fonte: Blondet & Friends — https://www.maurizioblondet.it/l-algoritmo-faustiano-parte-ii/
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IL DOCUMENTARIO ISRAELIANO NAZA VINCE IL PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA A VENEZIA
Il documentario israeliano Naza, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha ottenuto il premio speciale della giuria della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La proiezione si è chiusa con venticinque minuti di applausi, l'ovazione più lunga nella storia della manifestazione.
La pellicola raccoglie testimonianze anonime di appartenenti alle forze armate israeliane (IDF) su uccisioni e violenze ai danni di civili palestinesi a Gaza. I due registi sono già stati criticati in Israele per il film.
Il caso arriva dopo La voce di Hind Rajab, presentato l'anno precedente, e No Other Land, premiato agli Oscar nel 2025.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/politica/andiamo-a-vedere-naza-ma-anche-palestine36.html
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Il documentario israeliano Naza, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha ottenuto il premio speciale della giuria della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La proiezione si è chiusa con venticinque minuti di applausi, l'ovazione più lunga nella storia della manifestazione.
La pellicola raccoglie testimonianze anonime di appartenenti alle forze armate israeliane (IDF) su uccisioni e violenze ai danni di civili palestinesi a Gaza. I due registi sono già stati criticati in Israele per il film.
Il caso arriva dopo La voce di Hind Rajab, presentato l'anno precedente, e No Other Land, premiato agli Oscar nel 2025.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/politica/andiamo-a-vedere-naza-ma-anche-palestine36.html
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L'IA POTREBBE RIDURRE IL DEBITO DI STATI UNITI E REGNO UNITO
Un'indagine dell'economista Ezra Karger, della Federal Reserve di Chicago, stima che l'intelligenza artificiale possa aggiungere circa 0,5 punti percentuali alla crescita annuale del Pil statunitense fino al 2031; gli economisti intervistati si attestano su circa 0,1 punti. Le valutazioni, diffuse il 24 settembre 2026, riguardano Stati Uniti e Regno Unito.
Negli Usa il Congressional Budget Office prevede un debito federale vicino al 120% del Pil nel 2036: con un contributo di 0,5 punti la quota potrebbe scendere sotto il 111%. Nel Regno Unito l'Office for Budget Responsibility prevede un debito attorno al 95% del Pil nel 2031, che potrebbe calare a circa l'89%.
Il vantaggio fiscale dipende dalla distribuzione dei guadagni: se l'automazione riduce l'occupazione, la spesa per il sostegno sociale può erodere le entrate aggiuntive.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/ai-could-help-governments-escape-their-debt-trap-but-theres-a-catch/
— @anotherworldnetwork
Un'indagine dell'economista Ezra Karger, della Federal Reserve di Chicago, stima che l'intelligenza artificiale possa aggiungere circa 0,5 punti percentuali alla crescita annuale del Pil statunitense fino al 2031; gli economisti intervistati si attestano su circa 0,1 punti. Le valutazioni, diffuse il 24 settembre 2026, riguardano Stati Uniti e Regno Unito.
Negli Usa il Congressional Budget Office prevede un debito federale vicino al 120% del Pil nel 2036: con un contributo di 0,5 punti la quota potrebbe scendere sotto il 111%. Nel Regno Unito l'Office for Budget Responsibility prevede un debito attorno al 95% del Pil nel 2031, che potrebbe calare a circa l'89%.
Il vantaggio fiscale dipende dalla distribuzione dei guadagni: se l'automazione riduce l'occupazione, la spesa per il sostegno sociale può erodere le entrate aggiuntive.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/ai-could-help-governments-escape-their-debt-trap-but-theres-a-catch/
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RANSOMWARE, THE GENTLEMEN TRA I PRIMI TRE GRUPPI MONDIALI NEL 2026
A livello globale, il gruppo ransomware The Gentlemen, identificato a metà 2025 e intensificatosi all'inizio del 2026, è diventato uno dei tre principali attori per numero di annunci di vittime sul proprio Data Leak Site nel dark web nel primo trimestre 2026. Nel 2025 l'America Latina ha registrato la percentuale più alta di aziende colpite (8,13%), seguita da Asia-Pacifico (7,89%) e Africa (7,62%).
Il gruppo non ha un settore preferito: industria manifatturiera, servizi IT, sanità, finanza e infrastrutture critiche sono tutti esposti. La minaccia è più diffusa di quanto mostrino le statistiche ufficiali, perché gli attacchi si svolgono in più fasi e solo la distribuzione del file eseguibile di crittografia viene classificata come crypto-ransomware. Se l'attacco viene bloccato prima, l'evento è registrato come altra tipologia.
Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/ransomware/lera-degli-hacker-gentlemen-perche-la-lotta-al-ransomware-richiede-nuove-strategie-difensive/
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A livello globale, il gruppo ransomware The Gentlemen, identificato a metà 2025 e intensificatosi all'inizio del 2026, è diventato uno dei tre principali attori per numero di annunci di vittime sul proprio Data Leak Site nel dark web nel primo trimestre 2026. Nel 2025 l'America Latina ha registrato la percentuale più alta di aziende colpite (8,13%), seguita da Asia-Pacifico (7,89%) e Africa (7,62%).
Il gruppo non ha un settore preferito: industria manifatturiera, servizi IT, sanità, finanza e infrastrutture critiche sono tutti esposti. La minaccia è più diffusa di quanto mostrino le statistiche ufficiali, perché gli attacchi si svolgono in più fasi e solo la distribuzione del file eseguibile di crittografia viene classificata come crypto-ransomware. Se l'attacco viene bloccato prima, l'evento è registrato come altra tipologia.
Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/ransomware/lera-degli-hacker-gentlemen-perche-la-lotta-al-ransomware-richiede-nuove-strategie-difensive/
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ALLARME SU DRONI RUSSI CONTRO ITALIA FRANCIA E SPAGNA SENZA CONFERME UFFICIALI
Il 24 settembre 2026 un'indiscrezione anonima attribuita ad ambienti vicini al ministero della Difesa lituano ha indicato presunti piani russi di attacchi con droni contro Italia, Francia e Spagna. Secondo questa versione, Mosca userebbe droni lanciati dal mare e nascosti in container mercantili.
L'allarme non trova però conferme ufficiali. Un rapporto dell'intelligence estone ha indicato che la Russia non intende attaccare militarmente l'Estonia o altri Stati della Nato nel prossimo anno. La Nato ha comunicato che gli alleati non sono stati informati di nuova intelligence su un attacco russo imminente e non ha modificato la valutazione della minaccia.
Un funzionario dell'Alleanza ha dichiarato che al momento non si vede una minaccia imminente, aggiungendo che non si può essere ingenui o compiacenti. L'eco mediatica ha puntato sui toni allarmistici, mentre le smentite sono rimaste in secondo piano.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/media-e-potere/italia-e-spagna-nel-mirino-dei-droni-russi-i-media-ci-sguazzano-peccato-che-sia-una-balla.html
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Il 24 settembre 2026 un'indiscrezione anonima attribuita ad ambienti vicini al ministero della Difesa lituano ha indicato presunti piani russi di attacchi con droni contro Italia, Francia e Spagna. Secondo questa versione, Mosca userebbe droni lanciati dal mare e nascosti in container mercantili.
L'allarme non trova però conferme ufficiali. Un rapporto dell'intelligence estone ha indicato che la Russia non intende attaccare militarmente l'Estonia o altri Stati della Nato nel prossimo anno. La Nato ha comunicato che gli alleati non sono stati informati di nuova intelligence su un attacco russo imminente e non ha modificato la valutazione della minaccia.
Un funzionario dell'Alleanza ha dichiarato che al momento non si vede una minaccia imminente, aggiungendo che non si può essere ingenui o compiacenti. L'eco mediatica ha puntato sui toni allarmistici, mentre le smentite sono rimaste in secondo piano.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/media-e-potere/italia-e-spagna-nel-mirino-dei-droni-russi-i-media-ci-sguazzano-peccato-che-sia-una-balla.html
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SERIE A, SEGNALI DI CAMBIAMENTO TATTICO NEL CALCIO ITALIANO
In Italia, a settembre 2026, il calcio resta in crisi: sono dodici anni che la nazionale non si qualifica ai Mondiali e sedici dall'ultima Champions League vinta da un club italiano. Tuttavia, in questo avvio di Serie A emergono nuovi modelli di gioco.
Roma e Inter guidano la classifica, con Cagliari e Frosinone in zona Europa. Allenatori come Gasperini (Roma), Pisacane (Cagliari), Chivu (Inter) e Alvini (Frosinone) puntano su pressing aggressivo, verticalità e intensità, riducendo il possesso palla.
I dati mostrano un calo dei falli fischiati, da 25 a 22,5 a partita, con più tempo effettivo. Il Frosinone di Alvini è primo per pressing offensivo.
Fonte: Il Primato Nazionale — https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/verticale-coraggioso-maschio-la-risposta-italiana-al-calcio-italiano-329171/
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In Italia, a settembre 2026, il calcio resta in crisi: sono dodici anni che la nazionale non si qualifica ai Mondiali e sedici dall'ultima Champions League vinta da un club italiano. Tuttavia, in questo avvio di Serie A emergono nuovi modelli di gioco.
Roma e Inter guidano la classifica, con Cagliari e Frosinone in zona Europa. Allenatori come Gasperini (Roma), Pisacane (Cagliari), Chivu (Inter) e Alvini (Frosinone) puntano su pressing aggressivo, verticalità e intensità, riducendo il possesso palla.
I dati mostrano un calo dei falli fischiati, da 25 a 22,5 a partita, con più tempo effettivo. Il Frosinone di Alvini è primo per pressing offensivo.
Fonte: Il Primato Nazionale — https://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/verticale-coraggioso-maschio-la-risposta-italiana-al-calcio-italiano-329171/
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RUSSIA E UCRAINA VERSO DRONI DA GUERRA COMPLETAMENTE AUTONOMI
Russia e Ucraina spingono il conflitto iniziato nel febbraio 2022 verso droni capaci di scegliere e colpire bersagli senza intervento umano. Entrambi hanno schierato droni semiautonomi con funzioni di intelligenza artificiale per riconoscere obiettivi, navigare e guidarsi nella fase finale dell'attacco. A novembre 2025 un drone ucraino con guida assistita da AI ha colpito un probabile carro armato russo dopo la perdita del collegamento con l'operatore.
All'inizio del 2025 la Russia ha schierato almeno un modello completamente autonomo, il V2U, dotato di un piccolo computer per il software decisionale; le versioni recuperate a fine 2025 non avevano più sistemi di comunicazione esterna.
In luglio un drone russo ha colpito una stazione di servizio a Zaporizhzhia, uccidendo tre civili: l'operatore aveva scelto l'area, il software il punto finale. L'Ucraina punta su moduli AI per droni e altre piattaforme.
Fonte: Asia Times — https://asiatimes.com/2026/09/ukraine-war-speeding-lethal-race-toward-fully-autonomous-drones/
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Russia e Ucraina spingono il conflitto iniziato nel febbraio 2022 verso droni capaci di scegliere e colpire bersagli senza intervento umano. Entrambi hanno schierato droni semiautonomi con funzioni di intelligenza artificiale per riconoscere obiettivi, navigare e guidarsi nella fase finale dell'attacco. A novembre 2025 un drone ucraino con guida assistita da AI ha colpito un probabile carro armato russo dopo la perdita del collegamento con l'operatore.
All'inizio del 2025 la Russia ha schierato almeno un modello completamente autonomo, il V2U, dotato di un piccolo computer per il software decisionale; le versioni recuperate a fine 2025 non avevano più sistemi di comunicazione esterna.
In luglio un drone russo ha colpito una stazione di servizio a Zaporizhzhia, uccidendo tre civili: l'operatore aveva scelto l'area, il software il punto finale. L'Ucraina punta su moduli AI per droni e altre piattaforme.
Fonte: Asia Times — https://asiatimes.com/2026/09/ukraine-war-speeding-lethal-race-toward-fully-autonomous-drones/
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LAVROV ACCUSA L'OCCIDENTE ALL'ONU, KIEV CHIEDE IL CESSATE IL FUOCO
Al Consiglio di sicurezza dell'Onu, a New York, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha ripercorso il 23 settembre la versione di Mosca sulle cause della guerra in Ucraina, accusando Stati Uniti, Europa e Nato di aver ignorato gli accordi di Minsk e respinto le proposte russe di sicurezza. Ha aggiunto che Mosca non sospenderà l'operazione militare durante eventuali negoziati.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha chiesto un cessate il fuoco immediato e incondizionato, affermando che quattordici dei quindici membri del Consiglio lo appoggiano e che solo la Russia lo blocca. L'ambasciatore statunitense all'Onu Mike Waltz ha detto che la guerra non ha una soluzione militare e che Washington è pronta a mediare colloqui trilaterali, mentre il capo della diplomazia britannica Ed Miliband ha confermato il sostegno a Kiev.
Fonte: Consortium News — https://consortiumnews.com/2026/09/23/what-lavrov-told-the-un-security-council/
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Al Consiglio di sicurezza dell'Onu, a New York, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha ripercorso il 23 settembre la versione di Mosca sulle cause della guerra in Ucraina, accusando Stati Uniti, Europa e Nato di aver ignorato gli accordi di Minsk e respinto le proposte russe di sicurezza. Ha aggiunto che Mosca non sospenderà l'operazione militare durante eventuali negoziati.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha chiesto un cessate il fuoco immediato e incondizionato, affermando che quattordici dei quindici membri del Consiglio lo appoggiano e che solo la Russia lo blocca. L'ambasciatore statunitense all'Onu Mike Waltz ha detto che la guerra non ha una soluzione militare e che Washington è pronta a mediare colloqui trilaterali, mentre il capo della diplomazia britannica Ed Miliband ha confermato il sostegno a Kiev.
Fonte: Consortium News — https://consortiumnews.com/2026/09/23/what-lavrov-told-the-un-security-council/
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AL VIA A TEHERAN LA SETTIMANA DEL CINEMA DEI PAESI ECO
A Teheran è in corso l'ECO Film Week, rassegna di quattro giorni organizzata dall'Istituto Culturale dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica (ECO). L'evento, inaugurato lunedì nella sede dell'Istituto, riunisce film di Iran, Tagikistan, Pakistan, Azerbaigian, Turchia e Kazakistan.
All'apertura hanno partecipato il direttore esecutivo dell'Istituto, Mehrdad Rakhshandeh, e il responsabile dell'Organizzazione del Cinema iraniana, Raed Faridzadeh. Il programma è cominciato con il film iraniano "Whisper My Name" di Rasoul Sadrameli, vincitore del premio come miglior film al Fajr Film Festival 2025.
Le proiezioni proseguono fino al 24 settembre, affiancate da una mostra di poster dei Paesi membri.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530219/ECO-Film-Week-brings-diverse-regional-cinema-to-Tehran
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A Teheran è in corso l'ECO Film Week, rassegna di quattro giorni organizzata dall'Istituto Culturale dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica (ECO). L'evento, inaugurato lunedì nella sede dell'Istituto, riunisce film di Iran, Tagikistan, Pakistan, Azerbaigian, Turchia e Kazakistan.
All'apertura hanno partecipato il direttore esecutivo dell'Istituto, Mehrdad Rakhshandeh, e il responsabile dell'Organizzazione del Cinema iraniana, Raed Faridzadeh. Il programma è cominciato con il film iraniano "Whisper My Name" di Rasoul Sadrameli, vincitore del premio come miglior film al Fajr Film Festival 2025.
Le proiezioni proseguono fino al 24 settembre, affiancate da una mostra di poster dei Paesi membri.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530219/ECO-Film-Week-brings-diverse-regional-cinema-to-Tehran
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