LA COMMISSIONE SVEDESE SUI SÁMI CHIEDE SCUSE E RISARCIMENTI
In Svezia la Commissione per la verità sul popolo Sámi ha presentato il 30 settembre a Östersund il suo rapporto, che chiede scuse ufficiali, risarcimenti e misure di riparazione nazionali per le ingiustizie subite dalla comunità indigena. Alla presentazione, nell'aula dell'università di Mid Sweden, hanno assistito centinaia di Sámi arrivati da tutto il Sápmi.
Il rapporto riguarda le politiche di assimilazione condotte dallo Stato, che fino al Novecento hanno vietato lingua, religione e pratiche culturali. La Norvegia ha chiesto scusa lo scorso anno dopo i lavori della propria commissione, mentre in Finlandia la commissione ha pubblicato le sue conclusioni nel dicembre 2025.
Il rapporto è ora nelle mani del nuovo governo, atteso dopo le elezioni del 13 settembre. Restano le pressioni sulle terre del Sápmi: miniere, parchi eolici, infrastrutture e turismo riducono gli spazi della pastorizia delle renne.
Fonte: Inter Press Service
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In Svezia la Commissione per la verità sul popolo Sámi ha presentato il 30 settembre a Östersund il suo rapporto, che chiede scuse ufficiali, risarcimenti e misure di riparazione nazionali per le ingiustizie subite dalla comunità indigena. Alla presentazione, nell'aula dell'università di Mid Sweden, hanno assistito centinaia di Sámi arrivati da tutto il Sápmi.
Il rapporto riguarda le politiche di assimilazione condotte dallo Stato, che fino al Novecento hanno vietato lingua, religione e pratiche culturali. La Norvegia ha chiesto scusa lo scorso anno dopo i lavori della propria commissione, mentre in Finlandia la commissione ha pubblicato le sue conclusioni nel dicembre 2025.
Il rapporto è ora nelle mani del nuovo governo, atteso dopo le elezioni del 13 settembre. Restano le pressioni sulle terre del Sápmi: miniere, parchi eolici, infrastrutture e turismo riducono gli spazi della pastorizia delle renne.
Fonte: Inter Press Service
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SUDAN: VOLONTARI SEPPELLISCONO OLTRE 600 CORPI A BARA
Nel Nord Kordofan, in Sudan, 50 volontari hanno raccolto e sepolto oltre 600 corpi nella città di Bara e nei villaggi vicini, lungo la strada per el-Obeid. Il recupero, reso noto oggi, è ancora in corso. Testimoni locali attribuiscono la maggior parte delle uccisioni ad attacchi di rappresaglia delle Forze di supporto rapido (RSF). Tra le vittime ci sono civili e combattenti; i corpi erano rimasti per mesi all’aperto, alcuni scheletriti, dopo i combattimenti di luglio che hanno riportato l’area sotto il controllo dell’esercito sudanese. I volontari parlano di circa 200 fosse comuni e di centinaia di altri corpi ancora insepolti. L’accumulo di resti ha favorito la diffusione di malattie; servono carburante, guanti, mascherine e sacche mortuarie.
Fonte: Middle East Eye
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Nel Nord Kordofan, in Sudan, 50 volontari hanno raccolto e sepolto oltre 600 corpi nella città di Bara e nei villaggi vicini, lungo la strada per el-Obeid. Il recupero, reso noto oggi, è ancora in corso. Testimoni locali attribuiscono la maggior parte delle uccisioni ad attacchi di rappresaglia delle Forze di supporto rapido (RSF). Tra le vittime ci sono civili e combattenti; i corpi erano rimasti per mesi all’aperto, alcuni scheletriti, dopo i combattimenti di luglio che hanno riportato l’area sotto il controllo dell’esercito sudanese. I volontari parlano di circa 200 fosse comuni e di centinaia di altri corpi ancora insepolti. L’accumulo di resti ha favorito la diffusione di malattie; servono carburante, guanti, mascherine e sacche mortuarie.
Fonte: Middle East Eye
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IL GOVERNO ITALIANO CHIUDE IL DECRETO SICUREZZA SENZA POTERI DI POLIZIA AI MILITARI
Oggi a Roma il governo italiano ha definito l'ottavo decreto sicurezza negando ai militari i compiti di polizia giudiziaria. Lo stop è arrivato dal Quirinale dopo un braccio di ferro con Palazzo Chigi andato avanti fino all'ultimo, prima di un Consiglio dei ministri rapido. A Milano saranno inviati 500 militari, quasi tutti paracadutisti della Folgore.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è detto deluso e preoccupato, chiedendo di spiegare quali compiti resteranno all'esercito. Sulla posizione del presidente Mattarella si erano schierati il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani, mentre i sindacati di polizia chiedevano più investimenti e non l'impiego dei militari.
Fonte: Corriere della Sera
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Oggi a Roma il governo italiano ha definito l'ottavo decreto sicurezza negando ai militari i compiti di polizia giudiziaria. Lo stop è arrivato dal Quirinale dopo un braccio di ferro con Palazzo Chigi andato avanti fino all'ultimo, prima di un Consiglio dei ministri rapido. A Milano saranno inviati 500 militari, quasi tutti paracadutisti della Folgore.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è detto deluso e preoccupato, chiedendo di spiegare quali compiti resteranno all'esercito. Sulla posizione del presidente Mattarella si erano schierati il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani, mentre i sindacati di polizia chiedevano più investimenti e non l'impiego dei militari.
Fonte: Corriere della Sera
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IL GAS EUROPEO SUPERA I 90 EURO, AI MASSIMI DAL 2022
In Europa il prezzo di riferimento del gas naturale, il TTF, ha superato ieri mattina quota 90 euro per megawattora, il livello più alto dalla fine del 2022. Lo riferiscono le quotazioni di mercato mentre resta tesa la situazione nello Stretto di Hormuz, dove si sono intensificati gli attacchi alle navi.
Goldman Sachs, ricorda l'analisi, aveva indicato ad agosto che i prezzi europei sarebbero dovuti salire per attrarre carichi di gas liquefatto destinati all'Asia. In una nota diffusa ieri gli analisti Daan Struyven e Samantha Dart prevedono un ritorno a 70 euro per megawattora entro fine anno, ma segnalano rischi al rialzo fino a 150 euro in caso di export di Gnl dal Golfo a un quarto del normale e di un inverno più rigido.
Fonte: ZeroHedge
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In Europa il prezzo di riferimento del gas naturale, il TTF, ha superato ieri mattina quota 90 euro per megawattora, il livello più alto dalla fine del 2022. Lo riferiscono le quotazioni di mercato mentre resta tesa la situazione nello Stretto di Hormuz, dove si sono intensificati gli attacchi alle navi.
Goldman Sachs, ricorda l'analisi, aveva indicato ad agosto che i prezzi europei sarebbero dovuti salire per attrarre carichi di gas liquefatto destinati all'Asia. In una nota diffusa ieri gli analisti Daan Struyven e Samantha Dart prevedono un ritorno a 70 euro per megawattora entro fine anno, ma segnalano rischi al rialzo fino a 150 euro in caso di export di Gnl dal Golfo a un quarto del normale e di un inverno più rigido.
Fonte: ZeroHedge
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SCUOLA, IN ITALIA ALLO STUDIO UNA CARTA WELFARE PER IL PERSONALE
Oggi in Italia il ministero dell’Istruzione e del Merito sta valutando una nuova carta welfare per il personale scolastico, una platea di circa 1,2 milioni di lavoratori. L’ipotesi si inserisce tra gli aiuti selettivi anti-crisi che il governo potrebbe varare con la manovra 2027.
La misura è subordinata all’interlocuzione con Bruxelles. I tecnici del dicastero pensano a una terza fase del piano di welfare avviato nell’ottobre 2023 dal ministro Giuseppe Valditara, che ha portato prima a convenzioni con enti e associazioni e poi a un portale per offerte commerciali su beni e servizi a prezzi vantaggiosi.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Oggi in Italia il ministero dell’Istruzione e del Merito sta valutando una nuova carta welfare per il personale scolastico, una platea di circa 1,2 milioni di lavoratori. L’ipotesi si inserisce tra gli aiuti selettivi anti-crisi che il governo potrebbe varare con la manovra 2027.
La misura è subordinata all’interlocuzione con Bruxelles. I tecnici del dicastero pensano a una terza fase del piano di welfare avviato nell’ottobre 2023 dal ministro Giuseppe Valditara, che ha portato prima a convenzioni con enti e associazioni e poi a un portale per offerte commerciali su beni e servizi a prezzi vantaggiosi.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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LUPI PROPONE CEDOLARE SECCA AL 5% SUGLI AFFITTI A CANONE CONCORDATO
Il leader di Noi moderati Maurizio Lupi, deputato italiano, propone oggi una cedolare secca al 5% per chi affitta a lungo termine una casa a canone concordato e al 2% per chi la affitta ai giovani, insieme all'azzeramento delle tasse sotto i 30 anni. Sul fronte famiglia chiede di portare da tre a sei mesi il congedo parentale all'80% e di istituire un libretto previdenziale per i nuovi nati.
Sulla casa a Milano Lupi invita a non scaricare le responsabilità tra sindaco e governo: la città, afferma, ha risorse proprie e investimenti miliardari che avrebbero dovuto restituire qualcosa alle periferie. Non servono tre anni di attesa, sostiene, ma interventi immediati sugli affitti.
Fonte: Corriere della Sera
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Il leader di Noi moderati Maurizio Lupi, deputato italiano, propone oggi una cedolare secca al 5% per chi affitta a lungo termine una casa a canone concordato e al 2% per chi la affitta ai giovani, insieme all'azzeramento delle tasse sotto i 30 anni. Sul fronte famiglia chiede di portare da tre a sei mesi il congedo parentale all'80% e di istituire un libretto previdenziale per i nuovi nati.
Sulla casa a Milano Lupi invita a non scaricare le responsabilità tra sindaco e governo: la città, afferma, ha risorse proprie e investimenti miliardari che avrebbero dovuto restituire qualcosa alle periferie. Non servono tre anni di attesa, sostiene, ma interventi immediati sugli affitti.
Fonte: Corriere della Sera
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BOLIVIA, CRISI ENERGETICA E CARENZA DI CARBURANTI DOPO IL CROLLO DEL GAS
La Bolivia affronta una grave carenza di carburanti e una crisi economica legata al calo delle riserve e delle esportazioni di gas naturale. Le riserve accertate ammontano ad aprile a circa 3,7 trilioni di piedi cubi e le esportazioni sono scese di quasi il 60% nell'ultimo decennio, mentre il gas copre ancora circa il 70% del mix elettrico del Paese sudamericano.
A settembre il Congresso boliviano ha approvato un prestito da 1,9 miliardi di dollari dal Fondo monetario internazionale, il cui consiglio esecutivo ha dato il via libera il 2 ottobre; l'intesa richiede tagli ai sussidi sui carburanti e alla spesa pubblica. Il governo ha già aumentato i prezzi e prevede di eliminare ulteriori sussidi alla benzina dall'inizio del prossimo anno. Il prestito dovrebbe sbloccare fino a 4 miliardi di dollari da Banca mondiale e altri finanziatori.
Le misure rischiano di far salire il costo della vita: la riduzione dei sussidi dello scorso dicembre aveva provocato proteste con richieste di dimissioni del presidente Rodrigo Paz, seguite a febbraio da nuovi disordini per la benzina di scarsa qualità e tra giugno e luglio da blocchi stradali.
Fonte: ZeroHedge
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La Bolivia affronta una grave carenza di carburanti e una crisi economica legata al calo delle riserve e delle esportazioni di gas naturale. Le riserve accertate ammontano ad aprile a circa 3,7 trilioni di piedi cubi e le esportazioni sono scese di quasi il 60% nell'ultimo decennio, mentre il gas copre ancora circa il 70% del mix elettrico del Paese sudamericano.
A settembre il Congresso boliviano ha approvato un prestito da 1,9 miliardi di dollari dal Fondo monetario internazionale, il cui consiglio esecutivo ha dato il via libera il 2 ottobre; l'intesa richiede tagli ai sussidi sui carburanti e alla spesa pubblica. Il governo ha già aumentato i prezzi e prevede di eliminare ulteriori sussidi alla benzina dall'inizio del prossimo anno. Il prestito dovrebbe sbloccare fino a 4 miliardi di dollari da Banca mondiale e altri finanziatori.
Le misure rischiano di far salire il costo della vita: la riduzione dei sussidi dello scorso dicembre aveva provocato proteste con richieste di dimissioni del presidente Rodrigo Paz, seguite a febbraio da nuovi disordini per la benzina di scarsa qualità e tra giugno e luglio da blocchi stradali.
Fonte: ZeroHedge
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PARTE DOMANI DALLA RUSSIA LA PRIMA PETROLIERA DI GASOLIO VERSO GLI USA
La prima petroliera russa carica di gasolio destinata agli Stati Uniti partirà domani, 22 ottobre, dalla Russia. Lo ha annunciato il vice primo ministro Aleksandr Novak, precisando che la nave ha una capacità di 40mila tonnellate.
La partenza segue la revoca per sei mesi delle sanzioni decisa dal presidente statunitense Donald Trump, arrivata dopo una conversazione telefonica con l'omologo russo Vladimir Putin. Novak ha aggiunto che seguiranno altre spedizioni e che Mosca intende soddisfare le richieste statunitensi nei limiti delle proprie possibilità.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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La prima petroliera russa carica di gasolio destinata agli Stati Uniti partirà domani, 22 ottobre, dalla Russia. Lo ha annunciato il vice primo ministro Aleksandr Novak, precisando che la nave ha una capacità di 40mila tonnellate.
La partenza segue la revoca per sei mesi delle sanzioni decisa dal presidente statunitense Donald Trump, arrivata dopo una conversazione telefonica con l'omologo russo Vladimir Putin. Novak ha aggiunto che seguiranno altre spedizioni e che Mosca intende soddisfare le richieste statunitensi nei limiti delle proprie possibilità.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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BRASILE, BALLOTTAGGIO FRA FLÁVIO BOLSONARO E LULA
In Brasile domenica 25 ottobre si tiene il secondo turno delle elezioni presidenziali: Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair, sfida il presidente uscente Lula da Silva, che ha governato il Paese dal 2003 al 2010 ed è tornato alla guida dell'esecutivo. Il ballottaggio arriva dopo una campagna segnata dai temi economici e sociali.
Il 16 ottobre il Congresso brasiliano ha approvato un emendamento costituzionale che riduce la settimana lavorativa da sei a cinque giorni, con l'istituzione di un orario di 40 ore entro 14 mesi e senza perdita di retribuzione. La coalizione di Flávio Bolsonaro si era opposta alla riforma per mesi; il senatore ha votato a favore solo all'ultimo momento.
Fonte: The Nation
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In Brasile domenica 25 ottobre si tiene il secondo turno delle elezioni presidenziali: Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair, sfida il presidente uscente Lula da Silva, che ha governato il Paese dal 2003 al 2010 ed è tornato alla guida dell'esecutivo. Il ballottaggio arriva dopo una campagna segnata dai temi economici e sociali.
Il 16 ottobre il Congresso brasiliano ha approvato un emendamento costituzionale che riduce la settimana lavorativa da sei a cinque giorni, con l'istituzione di un orario di 40 ore entro 14 mesi e senza perdita di retribuzione. La coalizione di Flávio Bolsonaro si era opposta alla riforma per mesi; il senatore ha votato a favore solo all'ultimo momento.
Fonte: The Nation
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LA RUSSIA ANNUNCIA COLPI A KIEV, DEPOSITI DI MISSILI E UN DATA CENTER
La Russia ha lanciato nella notte tra il 18 e il 19 ottobre un attacco massiccio contro obiettivi in Ucraina con armi di precisione terrestri e droni a lungo raggio, ha annunciato il ministero della Difesa russo. Secondo il dicastero sono stati colpiti impianti dell'industria difensiva, depositi di missili da crociera e droni e un data center della Datagroup a Kiev, oltre a un hub logistico di Fire Point, all'azienda Khimvolokno e al deposito di locomotive della capitale.
Sono stati colpiti anche la Planeta Plastik a Irpen, nella regione di Kiev, e una nave cargo a 130 chilometri a sud-ovest di Odessa. La governatrice Natalya Zabolotnaya ha riferito interruzioni di elettricità e acqua a Vinnitsa e nella regione circostante; blackout segnalati anche in parti della regione di Rovno.
Fonte: TASS
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La Russia ha lanciato nella notte tra il 18 e il 19 ottobre un attacco massiccio contro obiettivi in Ucraina con armi di precisione terrestri e droni a lungo raggio, ha annunciato il ministero della Difesa russo. Secondo il dicastero sono stati colpiti impianti dell'industria difensiva, depositi di missili da crociera e droni e un data center della Datagroup a Kiev, oltre a un hub logistico di Fire Point, all'azienda Khimvolokno e al deposito di locomotive della capitale.
Sono stati colpiti anche la Planeta Plastik a Irpen, nella regione di Kiev, e una nave cargo a 130 chilometri a sud-ovest di Odessa. La governatrice Natalya Zabolotnaya ha riferito interruzioni di elettricità e acqua a Vinnitsa e nella regione circostante; blackout segnalati anche in parti della regione di Rovno.
Fonte: TASS
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PONTE SULLO STRETTO, LA PROCURA DI ROMA ACQUISISCE ATTI SU TRE INDAGATI
In Italia, la Procura di Roma ha disposto l'acquisizione di documentazione nell'ambito delle indagini sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. L'ordine di esibizione, eseguito dai Carabinieri del Ros, riguarda il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Dipe/Cipess, la società Stretto di Messina S.p.A. e il Consorzio Eurolink.
Il provvedimento, eseguito oggi, serve a ottenere le carte già predisposte e inviate alla Corte dei Conti. Nel fascicolo risultano tre indagati per corruzione: l'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Miele, l'ex avvocato e consigliere della Stretto di Messina Saccomanno e l'imprenditore Virgilio.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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In Italia, la Procura di Roma ha disposto l'acquisizione di documentazione nell'ambito delle indagini sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. L'ordine di esibizione, eseguito dai Carabinieri del Ros, riguarda il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Dipe/Cipess, la società Stretto di Messina S.p.A. e il Consorzio Eurolink.
Il provvedimento, eseguito oggi, serve a ottenere le carte già predisposte e inviate alla Corte dei Conti. Nel fascicolo risultano tre indagati per corruzione: l'ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Miele, l'ex avvocato e consigliere della Stretto di Messina Saccomanno e l'imprenditore Virgilio.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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L'EUROPA VALUTA NUOVI POTERI PER ABBATTERE I DRONI SULLE INFRASTRUTTURE CRITICHE
Francia, Germania, Austria e Polonia stanno valutando o hanno già adottato norme che consentono a società di energia e gestori di infrastrutture critiche di difendersi dagli attacchi con droni. Il parlamento francese ha approvato in agosto una legge che permette a operatori autorizzati e appaltatori di rilevare, disturbare e abbattere droni vicino a siti designati; Parigi punta ad attrezzare una lista ampliata di siti sensibili entro il 2027.
In Germania le operazioni antidrone restano di competenza della polizia, ma il ministero dell'Interno sta esaminando come coinvolgere legalmente i gestori. In settembre l'Austria ha annunciato piani analoghi, mentre la Polonia ha già schierato sistemi e formato unità di sicurezza autorizzate a distruggere o assumere il controllo dei droni.
Restano dubbi sulle responsabilità per eventuali danni collaterali. Il timore è che attacchi a infrastrutture energetiche lascino al buio milioni di persone, come accade spesso in Ucraina dopo i raid russi.
Fonte: Defense News
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Francia, Germania, Austria e Polonia stanno valutando o hanno già adottato norme che consentono a società di energia e gestori di infrastrutture critiche di difendersi dagli attacchi con droni. Il parlamento francese ha approvato in agosto una legge che permette a operatori autorizzati e appaltatori di rilevare, disturbare e abbattere droni vicino a siti designati; Parigi punta ad attrezzare una lista ampliata di siti sensibili entro il 2027.
In Germania le operazioni antidrone restano di competenza della polizia, ma il ministero dell'Interno sta esaminando come coinvolgere legalmente i gestori. In settembre l'Austria ha annunciato piani analoghi, mentre la Polonia ha già schierato sistemi e formato unità di sicurezza autorizzate a distruggere o assumere il controllo dei droni.
Restano dubbi sulle responsabilità per eventuali danni collaterali. Il timore è che attacchi a infrastrutture energetiche lascino al buio milioni di persone, come accade spesso in Ucraina dopo i raid russi.
Fonte: Defense News
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CROSETTO: GLI SCONTRI DI MILANO SONO IL PUNTO FINALE DI UNA GUERRA IBRIDA SUI SOCIAL
Oggi a Roma, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha definito i recenti scontri di Milano «il punto finale» di una guerra ibrida condotta contro l’Occidente attraverso piattaforme come TikTok e YouTube. Intervenendo al Defence Procurement Forum, conferenza dedicata agli investimenti militari, ha sostenuto che alcuni Stati raccolgono sui social dati sufficienti a comprendere e influenzare le giovani generazioni più delle loro famiglie.
L’intelligenza artificiale, ha aggiunto, ha accentuato questa capacità. Crosetto ha parlato di una «contro-educazione» che modifica il rapporto dei giovani con le norme democratiche e ha precisato che il fenomeno riguarda l’intera gioventù italiana, non solo quella di origine immigrata.
Ha inoltre affermato che l’amplificazione di contenuti selezionati consente a uno Stato di diffondere disinformazione e alimentare tensioni sociali.
Fonte: Laura Ru
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Oggi a Roma, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha definito i recenti scontri di Milano «il punto finale» di una guerra ibrida condotta contro l’Occidente attraverso piattaforme come TikTok e YouTube. Intervenendo al Defence Procurement Forum, conferenza dedicata agli investimenti militari, ha sostenuto che alcuni Stati raccolgono sui social dati sufficienti a comprendere e influenzare le giovani generazioni più delle loro famiglie.
L’intelligenza artificiale, ha aggiunto, ha accentuato questa capacità. Crosetto ha parlato di una «contro-educazione» che modifica il rapporto dei giovani con le norme democratiche e ha precisato che il fenomeno riguarda l’intera gioventù italiana, non solo quella di origine immigrata.
Ha inoltre affermato che l’amplificazione di contenuti selezionati consente a uno Stato di diffondere disinformazione e alimentare tensioni sociali.
Fonte: Laura Ru
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L'UE CONFERMA IL NO ALLE TRIVELLAZIONI NELL'ARTICO
La Commissione europea ha ribadito ieri, martedì 20 ottobre, la contrarietà dell'Unione alle nuove trivellazioni petrolifere e gasifere nell'Artico. La nuova strategia per la regione chiede di lasciare nel sottosuolo le riserve di petrolio, carbone e gas e di bloccare gli sviluppi che minacciano l'ecosistema artico.
Rispetto al 2021, Bruxelles rinuncia però all'impegno a perseguire un divieto giuridico internazionale e a rifiutare gli acquisti da quei giacimenti: convincere altri Paesi a cooperare è diventato più difficile, ammette un funzionario UE.
La decisione arriva mentre gli stoccaggi di gas dell'Unione si fermavano al 74% il 14 ottobre, contro una media quinquennale dell'86%, e la settimana scorsa il prezzo di riferimento olandese TTF ha toccato 86,03 euro per megawattora. La Norvegia, primo fornitore di gas dell'Europa, ha chiesto a Bruxelles di rivedere la posizione.
Fonte: OilPrice.com
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La Commissione europea ha ribadito ieri, martedì 20 ottobre, la contrarietà dell'Unione alle nuove trivellazioni petrolifere e gasifere nell'Artico. La nuova strategia per la regione chiede di lasciare nel sottosuolo le riserve di petrolio, carbone e gas e di bloccare gli sviluppi che minacciano l'ecosistema artico.
Rispetto al 2021, Bruxelles rinuncia però all'impegno a perseguire un divieto giuridico internazionale e a rifiutare gli acquisti da quei giacimenti: convincere altri Paesi a cooperare è diventato più difficile, ammette un funzionario UE.
La decisione arriva mentre gli stoccaggi di gas dell'Unione si fermavano al 74% il 14 ottobre, contro una media quinquennale dell'86%, e la settimana scorsa il prezzo di riferimento olandese TTF ha toccato 86,03 euro per megawattora. La Norvegia, primo fornitore di gas dell'Europa, ha chiesto a Bruxelles di rivedere la posizione.
Fonte: OilPrice.com
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MANDATO DI ARRESTO IN FLORIDA CONTRO RAÚL CASTRO
Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha annunciato il 19 ottobre che un giudice, Ariana Fajardo Orshan, ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Raúl Castro Ruz, leader storico della rivoluzione cubana. L'accusa è di cospirazione per omicidio di primo grado in relazione all'abbattimento, il 24 febbraio 1996, di due piccoli aerei dell'organizzazione Hermanos al Rescate, con base a Miami, secondo l'accusa avvenuto in acque internazionali.
I velivoli, secondo la ricostruzione, furono abbattuti dall'aviazione cubana. Le accuse contro Castro e altre cinque persone erano già state presentate il 20 maggio scorso dal Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti.
Fonte: Occhi sul Mondo
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Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha annunciato il 19 ottobre che un giudice, Ariana Fajardo Orshan, ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Raúl Castro Ruz, leader storico della rivoluzione cubana. L'accusa è di cospirazione per omicidio di primo grado in relazione all'abbattimento, il 24 febbraio 1996, di due piccoli aerei dell'organizzazione Hermanos al Rescate, con base a Miami, secondo l'accusa avvenuto in acque internazionali.
I velivoli, secondo la ricostruzione, furono abbattuti dall'aviazione cubana. Le accuse contro Castro e altre cinque persone erano già state presentate il 20 maggio scorso dal Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti.
Fonte: Occhi sul Mondo
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ALBANIA, SCONTRI A TIRANA NELLE PROTESTE CONTRO IL GOVERNO RAMA
In Albania le manifestazioni contro il governo del primo ministro Edi Rama vanno avanti da oltre quattro mesi. A Tirana le proteste guidate dagli studenti, che chiedono le dimissioni del premier, sono affrontate dal 13 ottobre con proiettili di gomma, idranti e gas lacrimogeni: al 18 ottobre il ministero della Salute albanese contava 272 feriti, tra cui 169 agenti.
Il movimento, chiamato Rivoluzione dei fenicotteri, era nato a maggio a Zvernec, vicino a Valona, dopo la chiusura con filo spinato di un tratto di costa destinato a un progetto turistico di lusso. Le contestazioni si sono poi estese al resto del Paese e alla diaspora. A Valona le opposizioni riguardano anche il nuovo Museo ebraico albanese, allestito nell'edificio del Museo etnografico.
Fonte: Middle East Eye
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In Albania le manifestazioni contro il governo del primo ministro Edi Rama vanno avanti da oltre quattro mesi. A Tirana le proteste guidate dagli studenti, che chiedono le dimissioni del premier, sono affrontate dal 13 ottobre con proiettili di gomma, idranti e gas lacrimogeni: al 18 ottobre il ministero della Salute albanese contava 272 feriti, tra cui 169 agenti.
Il movimento, chiamato Rivoluzione dei fenicotteri, era nato a maggio a Zvernec, vicino a Valona, dopo la chiusura con filo spinato di un tratto di costa destinato a un progetto turistico di lusso. Le contestazioni si sono poi estese al resto del Paese e alla diaspora. A Valona le opposizioni riguardano anche il nuovo Museo ebraico albanese, allestito nell'edificio del Museo etnografico.
Fonte: Middle East Eye
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INTESA SANPAOLO: L'OPAS SU MPS HA VALORE DI SICUREZZA NAZIONALE
In Italia, il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina è intervenuto oggi al Forum di Coldiretti sul risparmio degli italiani, stimato in circa 6.400 miliardi di euro tra famiglie e imprese. Ha indicato in questo patrimonio, accompagnato da un basso indebitamento, un punto di forza del Paese.
Messina ha poi collegato il tema alla partita bancaria: l'Opas su Mps, ha detto, ha un valore di sicurezza nazionale. Ha assicurato tutele per il territorio di Siena e il mantenimento del marchio, oltre alla garanzia dell'indipendenza assoluta di Generali.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia, il ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina è intervenuto oggi al Forum di Coldiretti sul risparmio degli italiani, stimato in circa 6.400 miliardi di euro tra famiglie e imprese. Ha indicato in questo patrimonio, accompagnato da un basso indebitamento, un punto di forza del Paese.
Messina ha poi collegato il tema alla partita bancaria: l'Opas su Mps, ha detto, ha un valore di sicurezza nazionale. Ha assicurato tutele per il territorio di Siena e il mantenimento del marchio, oltre alla garanzia dell'indipendenza assoluta di Generali.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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PUTIN E WITKOFF CONCLUDONO L'INCONTRO A SAN PIETROBURGO
Si è concluso oggi a San Pietroburgo l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff, iniziato intorno alle 11:55 ora di Mosca e durato circa tre ore. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Al centro dei colloqui la questione ucraina, ma anche un possibile incontro tra i leader di Russia e Stati Uniti in Cina, la situazione nel Golfo Persico, un accordo sul diesel e la decisione di Putin di liberare il cittadino statunitense Stephen Hubbard. Per la parte russa erano presenti anche il consigliere del Cremlino Yury Ushakov e l'inviato speciale Kirill Dmitriev.
L'inviato statunitense Jared Kushner non ha partecipato di persona per malattia, dopo aver già saltato ieri i colloqui di Witkoff con Vladimir Zelensky a Oslo, e si è collegato a distanza.
Fonte: TASS
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Si è concluso oggi a San Pietroburgo l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato speciale statunitense Steve Witkoff, iniziato intorno alle 11:55 ora di Mosca e durato circa tre ore. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Al centro dei colloqui la questione ucraina, ma anche un possibile incontro tra i leader di Russia e Stati Uniti in Cina, la situazione nel Golfo Persico, un accordo sul diesel e la decisione di Putin di liberare il cittadino statunitense Stephen Hubbard. Per la parte russa erano presenti anche il consigliere del Cremlino Yury Ushakov e l'inviato speciale Kirill Dmitriev.
L'inviato statunitense Jared Kushner non ha partecipato di persona per malattia, dopo aver già saltato ieri i colloqui di Witkoff con Vladimir Zelensky a Oslo, e si è collegato a distanza.
Fonte: TASS
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TRUMP CHIEDE DI ESPELLERE I RIVOLTOSI DA ITALIA E FRANCIA
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto oggi di allontanare dal Paese i responsabili delle rivolte, citando anche l'Italia e la Francia. Ha affermato che episodi come quelli francesi si verificano in Italia su scala minore e che il fenomeno resta latente, pronto a riemergere.
Trump ha definito queste persone insorti e ha sostenuto che non basta limitarsi a dire che non se ne accoglieranno altre: vanno mandate fuori. La dichiarazione riguarda le rivolte in Italia e in Francia e chiede l'espulsione dei responsabili.
Fonte: Il Resto del Carlino
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto oggi di allontanare dal Paese i responsabili delle rivolte, citando anche l'Italia e la Francia. Ha affermato che episodi come quelli francesi si verificano in Italia su scala minore e che il fenomeno resta latente, pronto a riemergere.
Trump ha definito queste persone insorti e ha sostenuto che non basta limitarsi a dire che non se ne accoglieranno altre: vanno mandate fuori. La dichiarazione riguarda le rivolte in Italia e in Francia e chiede l'espulsione dei responsabili.
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