LA GERMANIA RINUNCIA AL GAS RUSSO E LE SUE INDUSTRIE ENERGIVORE CROLLANO DEL 20%
In Germania la produzione delle industrie a forte consumo di energia — acciaio, cemento, vetro, carta, chimica e raffinazione — è scesa del 20% negli ultimi sei anni. Il calo segue la decisione di interrompere le importazioni di gas russo dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022, sostituito con gas naturale liquefatto statunitense, più costoso perché liquefatto e trasportato via nave.
Nel 2021 il gas russo copriva il 55% delle importazioni tedesche, ora è azzerato; la quota statunitense sul gas europeo è passata dal 5% al 26%. La disoccupazione in Germania è cresciuta del 30% dal 2020, ai massimi da oltre un decennio. Tra le aziende statunitensi che hanno ampliato le forniture all'Europa figurano Cheniere, Venture Global, EQT, Chevron ed ExxonMobil.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/23/germany-de-industrialised-itself-for-ukraine-and-trumps-oil-donors-profited/
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In Germania la produzione delle industrie a forte consumo di energia — acciaio, cemento, vetro, carta, chimica e raffinazione — è scesa del 20% negli ultimi sei anni. Il calo segue la decisione di interrompere le importazioni di gas russo dopo l'invasione dell'Ucraina nel 2022, sostituito con gas naturale liquefatto statunitense, più costoso perché liquefatto e trasportato via nave.
Nel 2021 il gas russo copriva il 55% delle importazioni tedesche, ora è azzerato; la quota statunitense sul gas europeo è passata dal 5% al 26%. La disoccupazione in Germania è cresciuta del 30% dal 2020, ai massimi da oltre un decennio. Tra le aziende statunitensi che hanno ampliato le forniture all'Europa figurano Cheniere, Venture Global, EQT, Chevron ed ExxonMobil.
Fonte: Scheerpost — https://scheerpost.com/2026/09/23/germany-de-industrialised-itself-for-ukraine-and-trumps-oil-donors-profited/
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SCHLEIN RIVENDICA SANGUE EBRAICO E CRITICA IL DDL ANTISEMITISMO
In Italia, il 23 settembre 2026 la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, è al centro di polemiche per una dichiarazione in cui afferma di essere «l'unica leader italiana che ha sangue ebraico». Schlein ha ricordato di essere andata con il padre a Leopoli, in Ucraina, a cercare parenti.
Nella stessa dichiarazione, Schlein sostiene che il disegno di legge sull'antisemitismo proposto dal centrodestra e condiviso da parte del centrosinistra non sta in piedi dal punto di vista giuridico. L'espressione «sangue ebraico» ha suscitato critiche perché evoca una concezione razziale, mentre il riferimento al piano giuridico è contestato da chi ritiene che la questione sia politica.
Fonte: La Fionda — https://www.lafionda.org/2026/09/23/il-sangue-nelle-vene-e-i-neuroni-evaporati-della-schlein/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-sangue-nelle-vene-e-i-neuroni-evaporati-della-schlein
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In Italia, il 23 settembre 2026 la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, è al centro di polemiche per una dichiarazione in cui afferma di essere «l'unica leader italiana che ha sangue ebraico». Schlein ha ricordato di essere andata con il padre a Leopoli, in Ucraina, a cercare parenti.
Nella stessa dichiarazione, Schlein sostiene che il disegno di legge sull'antisemitismo proposto dal centrodestra e condiviso da parte del centrosinistra non sta in piedi dal punto di vista giuridico. L'espressione «sangue ebraico» ha suscitato critiche perché evoca una concezione razziale, mentre il riferimento al piano giuridico è contestato da chi ritiene che la questione sia politica.
Fonte: La Fionda — https://www.lafionda.org/2026/09/23/il-sangue-nelle-vene-e-i-neuroni-evaporati-della-schlein/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=il-sangue-nelle-vene-e-i-neuroni-evaporati-della-schlein
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L'IRAN COLPISCE BASI USA IN GIORDANIA E NAVI NELLO STRETTO DI HORMUZ
La Guardia rivoluzionaria iraniana (IRGC) ha condotto un nuovo attacco con missili balistici contro quella che ha indicato come una base militare statunitense in Giordania, l'ultimo di una serie di azioni contro obiettivi americani che il comando centrale statunitense non riconosce più. Le forze navali dei Pasdaran colpiscono ogni giorno, in media, da due a tre petroliere nello Stretto di Hormuz. A fine settembre 2026 gli attacchi non trovano spazio nei media tradizionali.
Il Pentagono è accusato di aver nascosto la morte di alcuni militari statunitensi: fonti a conoscenza dei dati sulle perdite parlano di quattro o cinque decessi non registrati pubblicamente. Sul piano interno, il prezzo della benzina pesa sulle famiglie lavoratrici e un sondaggio Reuters/Ipsos diffuso lunedì rileva che solo il 17% dei cittadini statunitensi si dice soddisfatto della gestione economica federale.
Fonte: MintPress News — https://www.mintpressnews.com/iran-launches-surprise-attacks-on-us-bases-as-trump-covers-up-soldier-casualties/291178/
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La Guardia rivoluzionaria iraniana (IRGC) ha condotto un nuovo attacco con missili balistici contro quella che ha indicato come una base militare statunitense in Giordania, l'ultimo di una serie di azioni contro obiettivi americani che il comando centrale statunitense non riconosce più. Le forze navali dei Pasdaran colpiscono ogni giorno, in media, da due a tre petroliere nello Stretto di Hormuz. A fine settembre 2026 gli attacchi non trovano spazio nei media tradizionali.
Il Pentagono è accusato di aver nascosto la morte di alcuni militari statunitensi: fonti a conoscenza dei dati sulle perdite parlano di quattro o cinque decessi non registrati pubblicamente. Sul piano interno, il prezzo della benzina pesa sulle famiglie lavoratrici e un sondaggio Reuters/Ipsos diffuso lunedì rileva che solo il 17% dei cittadini statunitensi si dice soddisfatto della gestione economica federale.
Fonte: MintPress News — https://www.mintpressnews.com/iran-launches-surprise-attacks-on-us-bases-as-trump-covers-up-soldier-casualties/291178/
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TRUMP BLOCCA A NEW YORK LA CESSIONE DELLE CHAGOS A MAURITIUS
A New York, durante il vertice alle Nazioni Unite di settembre 2026, il presidente americano Donald Trump ha bocciato il piano britannico di cedere la sovranità delle isole Chagos a Mauritius. Nel primo incontro bilaterale con il premier britannico Andy Burnham, Trump ha definito l'intesa un errore ridicolo e strategicamente disastroso per l'Occidente. L'accordo vale 35 miliardi di sterline e riguarda la base strategica di Diego Garcia.
Burnham, poche ore prima, aveva rassicurato telefonicamente il premier mauriziano Navin Ramgoolam che Londra avrebbe fatto l'impossibile per ratificare il trattato. Davanti ai cronisti ha poi annuito alle critiche di Trump. Senza il sostegno militare e politico di Washington, l'accordo non ha gambe. Il leader di Reform UK, Nigel Farage, ha fatto pressione sull'amministrazione americana per bloccare l'intesa.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/scontro-a-new-york-sulle-chagos-trump-stoppa-la-cessione-e-burnham-incassa-il-colpo/
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A New York, durante il vertice alle Nazioni Unite di settembre 2026, il presidente americano Donald Trump ha bocciato il piano britannico di cedere la sovranità delle isole Chagos a Mauritius. Nel primo incontro bilaterale con il premier britannico Andy Burnham, Trump ha definito l'intesa un errore ridicolo e strategicamente disastroso per l'Occidente. L'accordo vale 35 miliardi di sterline e riguarda la base strategica di Diego Garcia.
Burnham, poche ore prima, aveva rassicurato telefonicamente il premier mauriziano Navin Ramgoolam che Londra avrebbe fatto l'impossibile per ratificare il trattato. Davanti ai cronisti ha poi annuito alle critiche di Trump. Senza il sostegno militare e politico di Washington, l'accordo non ha gambe. Il leader di Reform UK, Nigel Farage, ha fatto pressione sull'amministrazione americana per bloccare l'intesa.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/scontro-a-new-york-sulle-chagos-trump-stoppa-la-cessione-e-burnham-incassa-il-colpo/
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PEZESHKIAN PARLA ALL'ASSEMBLEA GENERALE DELL'ONU
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è intervenuto mercoledì 23 settembre all'81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York.
Nel discorso il capo di Stato della Repubblica islamica ha illustrato le posizioni di Teheran sulla guerra con gli Stati Uniti e sulle tensioni regionali, oltre che sulla diplomazia e sul programma nucleare iraniano, presentato come pacifico.
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite tiene la sessione annuale a settembre, con la partecipazione dei rappresentanti degli Stati membri.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/photo/530358/Iranian-president-addresses-UN-General-Assembly
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Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è intervenuto mercoledì 23 settembre all'81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York.
Nel discorso il capo di Stato della Repubblica islamica ha illustrato le posizioni di Teheran sulla guerra con gli Stati Uniti e sulle tensioni regionali, oltre che sulla diplomazia e sul programma nucleare iraniano, presentato come pacifico.
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite tiene la sessione annuale a settembre, con la partecipazione dei rappresentanti degli Stati membri.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/photo/530358/Iranian-president-addresses-UN-General-Assembly
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GLI HOUTHI MINACCIANO RAPPRESAGLIE CONTRO GLI USA IN YEMEN
In Yemen il movimento Ansar Allah, noto come Houthi, ha ammonito gli Stati Uniti contro un intervento militare diretto nella guerra saudita nel Paese. In dichiarazioni diffuse il 23 settembre 2026, il consigliere militare Abed Mohammed al-Thawr ha affermato che qualsiasi interesse americano nella regione sarà considerato un obiettivo e che lo stretto di Bab el-Mandeb verrà chiuso completamente alle navi statunitensi.
La tregua tra Washington e Ansar Allah, concordata nel maggio 2025 dopo una campagna di bombardamenti statunitensi durata circa un mese e mezzo, resta in vigore secondo entrambe le parti. Il blocco attuale imposto dagli Houthi riguarda soltanto l'Arabia Saudita.
Gli Stati Uniti forniscono a Riad intelligence e supporto per gli attacchi aerei, senza finora intervenire direttamente: il presidente Trump aveva ordinato al Pentagono di preparare raid dopo un colloquio con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, annullando poi la decisione.
Fonte: Antiwar.com — https://news.antiwar.com/2026/09/23/ansar-allah-warns-us-against-direct-military-intervention-in-yemen-war
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In Yemen il movimento Ansar Allah, noto come Houthi, ha ammonito gli Stati Uniti contro un intervento militare diretto nella guerra saudita nel Paese. In dichiarazioni diffuse il 23 settembre 2026, il consigliere militare Abed Mohammed al-Thawr ha affermato che qualsiasi interesse americano nella regione sarà considerato un obiettivo e che lo stretto di Bab el-Mandeb verrà chiuso completamente alle navi statunitensi.
La tregua tra Washington e Ansar Allah, concordata nel maggio 2025 dopo una campagna di bombardamenti statunitensi durata circa un mese e mezzo, resta in vigore secondo entrambe le parti. Il blocco attuale imposto dagli Houthi riguarda soltanto l'Arabia Saudita.
Gli Stati Uniti forniscono a Riad intelligence e supporto per gli attacchi aerei, senza finora intervenire direttamente: il presidente Trump aveva ordinato al Pentagono di preparare raid dopo un colloquio con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, annullando poi la decisione.
Fonte: Antiwar.com — https://news.antiwar.com/2026/09/23/ansar-allah-warns-us-against-direct-military-intervention-in-yemen-war
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ARAGHCHI INCONTRA GLI OMOLOGHI A MARGINE DELL'ASSEMBLEA GENERALE ONU
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha tenuto una serie di colloqui bilaterali a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il 23 settembre 2026. Ha incontrato i colleghi di Svizzera, Iraq, Paesi Bassi, Italia, Francia, Austria, Azerbaigian e Belarus, oltre all'alta rappresentante Ue Kaja Kallas.
Con i ministri europei Araghchi ha contestato i doppi standard verso gli sviluppi regionali e l'azione militare statunitense e israeliana contro l'Iran. All'Italia ha rivolto l'avvertimento che ospitare basi militari statunitensi e cooperare a preparativi o atti di aggressione contro Teheran configurerebbe complicità.
Araghchi ha chiesto alla comunità internazionale di chiamare gli Stati Uniti a rispondere delle violazioni del diritto internazionale e ha indicato nella fine delle azioni statunitensi la condizione per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, dove Iran e Oman hanno concordato rotte sicure per il traffico commerciale.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530354/Araghchi-holds-extensive-diplomatic-talks-on-UNGA-sidelines
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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha tenuto una serie di colloqui bilaterali a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, il 23 settembre 2026. Ha incontrato i colleghi di Svizzera, Iraq, Paesi Bassi, Italia, Francia, Austria, Azerbaigian e Belarus, oltre all'alta rappresentante Ue Kaja Kallas.
Con i ministri europei Araghchi ha contestato i doppi standard verso gli sviluppi regionali e l'azione militare statunitense e israeliana contro l'Iran. All'Italia ha rivolto l'avvertimento che ospitare basi militari statunitensi e cooperare a preparativi o atti di aggressione contro Teheran configurerebbe complicità.
Araghchi ha chiesto alla comunità internazionale di chiamare gli Stati Uniti a rispondere delle violazioni del diritto internazionale e ha indicato nella fine delle azioni statunitensi la condizione per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, dove Iran e Oman hanno concordato rotte sicure per il traffico commerciale.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530354/Araghchi-holds-extensive-diplomatic-talks-on-UNGA-sidelines
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MISIANI ATTACCA L'ESECUTIVO SU ISTAT, CRESCITA E SALARIO MINIMO
In Italia, il 23 settembre 2026 il responsabile Economia e Finanza del Pd, Antonio Misiani, definisce inaccettabile l'attacco del governo all'Istat e accusa l'esecutivo di Giorgia Meloni di non saper rilanciare l'economia. Sostiene che i dati dell'istituto sono verificati da Eurostat e non possono essere contestati quando sono negativi.
Misiani rileva che il Paese cresce poco oltre lo zero nonostante i 200 miliardi del Pnrr e, dal 2024, meno della media europea. Critica la priorità data al riequilibrio dei conti, con pressione fiscale record e tagli a servizi essenziali come la sanità, e definisce mance e mancette misure come il bollo auto.
Indica tre priorità: interventi strutturali sull'energia, investimenti e politica industriale, e una legge sul salario minimo con rafforzamento della contrattazione collettiva. Sul salario minimo rivendica convergenza con il M5s e ne fa un punto chiave del programma elettorale.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/economia/italia-in-deficit-misiani-pd-meloni-pensa-a-mance-e-mancette-ma-leconomia-non-cresce-la-nostra-battaglia-sara-il-salario-minimo.html
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In Italia, il 23 settembre 2026 il responsabile Economia e Finanza del Pd, Antonio Misiani, definisce inaccettabile l'attacco del governo all'Istat e accusa l'esecutivo di Giorgia Meloni di non saper rilanciare l'economia. Sostiene che i dati dell'istituto sono verificati da Eurostat e non possono essere contestati quando sono negativi.
Misiani rileva che il Paese cresce poco oltre lo zero nonostante i 200 miliardi del Pnrr e, dal 2024, meno della media europea. Critica la priorità data al riequilibrio dei conti, con pressione fiscale record e tagli a servizi essenziali come la sanità, e definisce mance e mancette misure come il bollo auto.
Indica tre priorità: interventi strutturali sull'energia, investimenti e politica industriale, e una legge sul salario minimo con rafforzamento della contrattazione collettiva. Sul salario minimo rivendica convergenza con il M5s e ne fa un punto chiave del programma elettorale.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/economia/italia-in-deficit-misiani-pd-meloni-pensa-a-mance-e-mancette-ma-leconomia-non-cresce-la-nostra-battaglia-sara-il-salario-minimo.html
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SCUOLA, LE CIRCOLARI FIRMATE DA MATTARELLA NEL 1989 E NEL 1990 SUL LIMITE DI ALUNNI STRANIERI PER CLASSE
In Italia il dibattito sul tetto agli alunni stranieri per classe ha riportato al centro due circolari firmate da Sergio Mattarella quando era ministro dell'Istruzione, nel 1989 e nel 1990.
La prima, datata 8 settembre 1989, indicava come didatticamente proficuo inserire gli stranieri in una stessa classe, senza superare le quattro-cinque unità, lasciando ai singoli istituti la scelta finale. La seconda, del 26 luglio 1990, prevedeva di raggruppare alunni dello stesso gruppo linguistico entro un massimo di cinque per classe, per agevolarne l'integrazione linguistica con gli alunni italiani.
La polemica politica è nata da una dichiarazione di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, che ha ricordato l'attività del presidente della Repubblica quando era ministro dell'Istruzione.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/politica/scuola-mattarella-e-le-circolari-del-1989-90-sul-limite-di-stranieri-per-classe-ecco-che-cosa-dicevano.html
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In Italia il dibattito sul tetto agli alunni stranieri per classe ha riportato al centro due circolari firmate da Sergio Mattarella quando era ministro dell'Istruzione, nel 1989 e nel 1990.
La prima, datata 8 settembre 1989, indicava come didatticamente proficuo inserire gli stranieri in una stessa classe, senza superare le quattro-cinque unità, lasciando ai singoli istituti la scelta finale. La seconda, del 26 luglio 1990, prevedeva di raggruppare alunni dello stesso gruppo linguistico entro un massimo di cinque per classe, per agevolarne l'integrazione linguistica con gli alunni italiani.
La polemica politica è nata da una dichiarazione di Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, che ha ricordato l'attività del presidente della Repubblica quando era ministro dell'Istruzione.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/politica/scuola-mattarella-e-le-circolari-del-1989-90-sul-limite-di-stranieri-per-classe-ecco-che-cosa-dicevano.html
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TURCHIA, CAPACITÀ ELETTRICA DOPPIA RISPETTO AL PICCO DI DOMANDA
La Turchia dispone di quasi 127 GW di capacità elettrica installata, a fronte di un picco di domanda estiva di circa 60,4 GW raggiunto a luglio 2025. Alla fine di agosto 2026 le fonti rinnovabili costituivano circa il 62% della capacità installata, ma nel 2025 carbone e gas hanno coperto insieme quasi il 57% della generazione elettrica.
Nel 2025 il Paese ha prodotto 362,9 TWh e consumato 360,9 TWh. La differenza tra capacità e produzione effettiva dipende dalla disponibilità degli impianti nelle ore di punta: il solare cala la sera, l'eolico dipende dal meteo e l'idroelettrico dai livelli d'acqua.
Il piano energetico nazionale prevede consumi di 455,3 TWh nel 2030 e 510,5 TWh nel 2035. La Turchia ospiterà la COP31 ad Antalya a novembre 2026, con priorità dichiarate su reti, accumulo e flessibilità.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-turkiyes-electricity-paradox-more-capacity-than-peak-demand-but-what-comes-next/
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La Turchia dispone di quasi 127 GW di capacità elettrica installata, a fronte di un picco di domanda estiva di circa 60,4 GW raggiunto a luglio 2025. Alla fine di agosto 2026 le fonti rinnovabili costituivano circa il 62% della capacità installata, ma nel 2025 carbone e gas hanno coperto insieme quasi il 57% della generazione elettrica.
Nel 2025 il Paese ha prodotto 362,9 TWh e consumato 360,9 TWh. La differenza tra capacità e produzione effettiva dipende dalla disponibilità degli impianti nelle ore di punta: il solare cala la sera, l'eolico dipende dal meteo e l'idroelettrico dai livelli d'acqua.
Il piano energetico nazionale prevede consumi di 455,3 TWh nel 2030 e 510,5 TWh nel 2035. La Turchia ospiterà la COP31 ad Antalya a novembre 2026, con priorità dichiarate su reti, accumulo e flessibilità.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-turkiyes-electricity-paradox-more-capacity-than-peak-demand-but-what-comes-next/
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CONSULENTE DI BANCA DIGITALE A GIUDIZIO PER UNA TRUFFA DA OLTRE 180MILA EURO
Una consulente di Banca Widiba, la banca digitale del gruppo Montepaschi, è stata rinviata a giudizio a Roma con l'accusa di aver sottratto 182.851 euro a una cliente, un'avvocata. Secondo l'accusa Stefania D'Ambrosio, 70 anni, avrebbe ottenuto il rilascio di due bancomat e una carta di credito a nome della donna, prelevando il denaro agli sportelli automatici tra settembre 2019 e ottobre 2022.
Il gup del Tribunale di Roma l'ha rinviata a giudizio; il marito, Stefano Curti, 72 anni, consulente assicurativo e finanziario, è stato condannato a 200 ore di lavori di pubblica utilità. Dovrà comparire in aula il 2 dicembre con accuse che includono accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e falsità.
Gli ammanchi sono emersi dopo che una funzionaria ha notato movimentazioni anomale e convocato la cliente. Cliente e banca si sono costituite parte civile.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/roma/maxi-truffa-in-banca-consulente-sottrae-180mila-euro-a-una-cliente.html
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Una consulente di Banca Widiba, la banca digitale del gruppo Montepaschi, è stata rinviata a giudizio a Roma con l'accusa di aver sottratto 182.851 euro a una cliente, un'avvocata. Secondo l'accusa Stefania D'Ambrosio, 70 anni, avrebbe ottenuto il rilascio di due bancomat e una carta di credito a nome della donna, prelevando il denaro agli sportelli automatici tra settembre 2019 e ottobre 2022.
Il gup del Tribunale di Roma l'ha rinviata a giudizio; il marito, Stefano Curti, 72 anni, consulente assicurativo e finanziario, è stato condannato a 200 ore di lavori di pubblica utilità. Dovrà comparire in aula il 2 dicembre con accuse che includono accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e falsità.
Gli ammanchi sono emersi dopo che una funzionaria ha notato movimentazioni anomale e convocato la cliente. Cliente e banca si sono costituite parte civile.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/roma/maxi-truffa-in-banca-consulente-sottrae-180mila-euro-a-una-cliente.html
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L'AFRICA CORPS RUSSA USA UN DRONE KAMIKAZE IN MALI, MENTRE I PRESTITI CINESI IN AFRICA CROLLANO
Il 22 settembre 2026 l'Africa Corps russo, il corpo statale che ha assorbito il gruppo Wagner dopo la rivolta del 2023, ha lanciato un drone kamikaze Molniya contro combattenti legati ad al-Qaeda che assediavano la sua posizione vicino a Dioura, nella regione maliana di Mopti. Nel solo mese di settembre l'offensiva è costata 13 vittime tra russi e maliani.
Sullo sfondo, i prestiti cinesi all'Africa sono scesi dai 28,8 miliardi di dollari del picco 2016 a 2,1 miliardi nel 2024, su sei progetti in Angola, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Senegal ed Egitto. L'Africa Corps opera invece in Mali, Burkina Faso, Niger, Repubblica Centrafricana, Libia e Sudan: due insiemi di Paesi quasi senza sovrapposizioni.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/the-two-vacuums-whos-really-replacing-china-in-africa/
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Il 22 settembre 2026 l'Africa Corps russo, il corpo statale che ha assorbito il gruppo Wagner dopo la rivolta del 2023, ha lanciato un drone kamikaze Molniya contro combattenti legati ad al-Qaeda che assediavano la sua posizione vicino a Dioura, nella regione maliana di Mopti. Nel solo mese di settembre l'offensiva è costata 13 vittime tra russi e maliani.
Sullo sfondo, i prestiti cinesi all'Africa sono scesi dai 28,8 miliardi di dollari del picco 2016 a 2,1 miliardi nel 2024, su sei progetti in Angola, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Senegal ed Egitto. L'Africa Corps opera invece in Mali, Burkina Faso, Niger, Repubblica Centrafricana, Libia e Sudan: due insiemi di Paesi quasi senza sovrapposizioni.
Fonte: Modern Diplomacy — https://moderndiplomacy.eu/2026/09/24/the-two-vacuums-whos-really-replacing-china-in-africa/
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PARLAMENTARI BRITANNICI: LE BANCHE EVITINO I FINANZIAMENTI AL PROGETTO E1
Un gruppo di parlamentari britannici, riuniti nel gruppo interpartitico Britain-Palestine, ha invitato martedì a fine settembre 2026 banche e istituzioni finanziarie a evitare nuovi impegni legati al progetto di insediamento israeliano E1, in Cisgiordania. Nella lettera si citano rischi legali, reputazionali e di sanzioni.
La richiesta segue l'annuncio, due settimane prima, del ministro degli Esteri britannico Ed Miliband: un divieto totale di commercio con gli insediamenti illegali e nuove sanzioni per chi li costruisce. La legislazione necessaria potrebbe richiedere da sei a nove mesi.
E1 prevede migliaia di case in Cisgiordania occupata: il governo israeliano ha aperto le offerte per due gare fino a 3.400 abitazioni, oltre 1.300 delle quali in una gara che chiude il 25 ottobre, due giorni prima delle elezioni israeliane.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-british-banks-urged-to-avoid-financing-israeli-settlements-ahead-of-uk-trade-ban/
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Un gruppo di parlamentari britannici, riuniti nel gruppo interpartitico Britain-Palestine, ha invitato martedì a fine settembre 2026 banche e istituzioni finanziarie a evitare nuovi impegni legati al progetto di insediamento israeliano E1, in Cisgiordania. Nella lettera si citano rischi legali, reputazionali e di sanzioni.
La richiesta segue l'annuncio, due settimane prima, del ministro degli Esteri britannico Ed Miliband: un divieto totale di commercio con gli insediamenti illegali e nuove sanzioni per chi li costruisce. La legislazione necessaria potrebbe richiedere da sei a nove mesi.
E1 prevede migliaia di case in Cisgiordania occupata: il governo israeliano ha aperto le offerte per due gare fino a 3.400 abitazioni, oltre 1.300 delle quali in una gara che chiude il 25 ottobre, due giorni prima delle elezioni israeliane.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-british-banks-urged-to-avoid-financing-israeli-settlements-ahead-of-uk-trade-ban/
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GLI USA INVITANO PUTIN AL G20 DI MIAMI, MOSCA RIFIUTA LA PAUSA DEI COMBATTIMENTI
Gli Stati Uniti hanno invitato il presidente russo Vladimir Putin al vertice del G20 in programma a dicembre a Miami, negli Stati Uniti. L'annuncio è arrivato il 23 settembre 2026 dal segretario di Stato americano Marco Rubio.
Nello stesso giorno la Russia ha respinto l'ipotesi di una pausa nei combattimenti. L'invito riguarda il vertice dei capi di Stato e di governo delle maggiori economie mondiali, che si terrà nella città della Florida.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/kurznachrichten/23-09-2026-felssturz-an-der-zugspitze-washington-prueft-exportstopp-fuer-diesel-aktivisten-seilen-sich-an-cdu-zentrale-in-berlin-ab-a5617291.html
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Gli Stati Uniti hanno invitato il presidente russo Vladimir Putin al vertice del G20 in programma a dicembre a Miami, negli Stati Uniti. L'annuncio è arrivato il 23 settembre 2026 dal segretario di Stato americano Marco Rubio.
Nello stesso giorno la Russia ha respinto l'ipotesi di una pausa nei combattimenti. L'invito riguarda il vertice dei capi di Stato e di governo delle maggiori economie mondiali, che si terrà nella città della Florida.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/kurznachrichten/23-09-2026-felssturz-an-der-zugspitze-washington-prueft-exportstopp-fuer-diesel-aktivisten-seilen-sich-an-cdu-zentrale-in-berlin-ab-a5617291.html
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ONU, I LEADER ARABI DENUNCIANO LA GUERRA CONTRO L'IRAN E GLI ATTACCHI ISRAELIANI
A New York, il 23 settembre 2026, nel secondo giorno dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, i leader arabi e musulmani hanno concentrato i loro interventi sulla guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e sugli attacchi israeliani in Siria e a Gaza.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha risposto al discorso di Donald Trump, che aveva minacciato di annientare l'Iran, negando che Teheran sponsorizzi il terrorismo e rivendicando il diritto a un programma nucleare civile. Il presidente siriano Ahmad al-Sharaa ha denunciato 500 raid aerei e oltre 1.200 incursioni israeliane nel suo Paese, chiedendo il rispetto dell'accordo del 1974 sul Golan.
Il re di Giordania Abdullah II e il capo del Consiglio presidenziale libico Mohamed al-Menfi hanno accusato Israele di progetti espansionistici nella regione.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/news/un-general-assembly-2026-arab-and-muslim-leaders-denounce-militarism-engulfing-region
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A New York, il 23 settembre 2026, nel secondo giorno dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, i leader arabi e musulmani hanno concentrato i loro interventi sulla guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran e sugli attacchi israeliani in Siria e a Gaza.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha risposto al discorso di Donald Trump, che aveva minacciato di annientare l'Iran, negando che Teheran sponsorizzi il terrorismo e rivendicando il diritto a un programma nucleare civile. Il presidente siriano Ahmad al-Sharaa ha denunciato 500 raid aerei e oltre 1.200 incursioni israeliane nel suo Paese, chiedendo il rispetto dell'accordo del 1974 sul Golan.
Il re di Giordania Abdullah II e il capo del Consiglio presidenziale libico Mohamed al-Menfi hanno accusato Israele di progetti espansionistici nella regione.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/news/un-general-assembly-2026-arab-and-muslim-leaders-denounce-militarism-engulfing-region
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L'ESERCITO USA ASSEGNA A UNA CONTROLLATA DI PALANTIR 48,1 MILIONI PER LE MUNIZIONI
L'esercito degli Stati Uniti ha assegnato a una controllata di Palantir Technologies un contratto da 48,1 milioni di dollari per sviluppare software che migliori il monitoraggio e la gestione delle munizioni. L'annuncio è di settembre 2026.
Il nuovo sistema consoliderà nove piattaforme legacy e permetterà ai soldati di seguire le munizioni lungo tutto il ciclo di vita: pianificazione, produzione, approvvigionamento, stoccaggio, sorveglianza, distribuzione, impiego e dismissione finale. Userà tecnologia commerciale low-code e no-code.
Palantir svilupperà il software in 12 mesi e fornirà supporto per altri cinque anni. L'azienda ha vinto una selezione in tre fasi durata sei settimane. L'esercito punta a ritirare i sistemi obsoleti e migliorare l'audit readiness.
Fonte: Defense News — https://www.defensenews.com/news/your-army/2026/09/24/army-awards-palantir-481m-to-modernize-ammo-management/
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L'esercito degli Stati Uniti ha assegnato a una controllata di Palantir Technologies un contratto da 48,1 milioni di dollari per sviluppare software che migliori il monitoraggio e la gestione delle munizioni. L'annuncio è di settembre 2026.
Il nuovo sistema consoliderà nove piattaforme legacy e permetterà ai soldati di seguire le munizioni lungo tutto il ciclo di vita: pianificazione, produzione, approvvigionamento, stoccaggio, sorveglianza, distribuzione, impiego e dismissione finale. Userà tecnologia commerciale low-code e no-code.
Palantir svilupperà il software in 12 mesi e fornirà supporto per altri cinque anni. L'azienda ha vinto una selezione in tre fasi durata sei settimane. L'esercito punta a ritirare i sistemi obsoleti e migliorare l'audit readiness.
Fonte: Defense News — https://www.defensenews.com/news/your-army/2026/09/24/army-awards-palantir-481m-to-modernize-ammo-management/
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TRUMP DICE CHE LA GUERRA CON L'IRAN FINIRÀ SUBITO DOPO IL VOTO DI NOVEMBRE
Gli Stati Uniti sono impegnati dal 28 febbraio in una guerra contro l'Iran avviata insieme a Israele. Il presidente statunitense Donald Trump ha ammesso il 9 settembre che Teheran continua a resistere, attribuendo la determinazione iraniana alle elezioni di metà mandato del 3 novembre: subito dopo il voto, ha detto, la guerra finirà e i prezzi del petrolio caleranno.
L'Iran tiene chiuso lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio e del gas liquefatto mondiali: il Brent è salito a 109 dollari al barile. L'11 settembre l'Arabia Saudita ha fermato l'oleodotto est-ovest, danneggiato da un attacco di droni che Riad attribuisce a gruppi paramilitari iracheni.
Trump ha finora evitato un nuovo confronto con gli Houthi, nonostante il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman gli abbia chiesto di colpire il movimento yemenita.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-has-trumps-failure-to-bomb-iran-into-capitulation-backfired-prompting-netanyahu-and-mbs-to-pull-washington-in-the-opposite-direction/
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Gli Stati Uniti sono impegnati dal 28 febbraio in una guerra contro l'Iran avviata insieme a Israele. Il presidente statunitense Donald Trump ha ammesso il 9 settembre che Teheran continua a resistere, attribuendo la determinazione iraniana alle elezioni di metà mandato del 3 novembre: subito dopo il voto, ha detto, la guerra finirà e i prezzi del petrolio caleranno.
L'Iran tiene chiuso lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio e del gas liquefatto mondiali: il Brent è salito a 109 dollari al barile. L'11 settembre l'Arabia Saudita ha fermato l'oleodotto est-ovest, danneggiato da un attacco di droni che Riad attribuisce a gruppi paramilitari iracheni.
Trump ha finora evitato un nuovo confronto con gli Houthi, nonostante il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman gli abbia chiesto di colpire il movimento yemenita.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-has-trumps-failure-to-bomb-iran-into-capitulation-backfired-prompting-netanyahu-and-mbs-to-pull-washington-in-the-opposite-direction/
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IL BOARD OF PEACE PRESENTA UN PIANO DA 2,45 MILIARDI DI DOLLARI PER GAZA
Il Board of Peace, l'organismo internazionale per Gaza creato a gennaio nell'ambito del piano del presidente statunitense Donald Trump, che lo presiede, illustra mercoledì un programma semestrale da 2,45 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'enclave dopo la guerra.
Il progetto, articolato in 66 interventi, raccoglie un anno di contributi dei 28 membri del Board e del governo tecnocratico palestinese. Prevede finanziamenti per alloggi temporanei, rimozione delle macerie, riparazione degli ospedali, sostegno alla ripresa economica e dispiegamento di una forza di sicurezza multinazionale.
L'iniziativa, sostenuta dalla risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha il compito di accompagnare la transizione di Gaza su governance, sicurezza e ricostruzione. Nel territorio circa il 90 per cento delle infrastrutture risulta danneggiato o distrutto.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-board-of-peace-to-unveil-2-45b-gaza-recovery-plan-report/
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Il Board of Peace, l'organismo internazionale per Gaza creato a gennaio nell'ambito del piano del presidente statunitense Donald Trump, che lo presiede, illustra mercoledì un programma semestrale da 2,45 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'enclave dopo la guerra.
Il progetto, articolato in 66 interventi, raccoglie un anno di contributi dei 28 membri del Board e del governo tecnocratico palestinese. Prevede finanziamenti per alloggi temporanei, rimozione delle macerie, riparazione degli ospedali, sostegno alla ripresa economica e dispiegamento di una forza di sicurezza multinazionale.
L'iniziativa, sostenuta dalla risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ha il compito di accompagnare la transizione di Gaza su governance, sicurezza e ricostruzione. Nel territorio circa il 90 per cento delle infrastrutture risulta danneggiato o distrutto.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260923-board-of-peace-to-unveil-2-45b-gaza-recovery-plan-report/
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IL SENATO ITALIANO APPROVA LA LEGGE DELEGA SUL NUCLEARE
Il Senato italiano ha approvato in via definitiva una legge delega sul nucleare. La notizia è del 24 settembre 2026. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di «scelta coraggiosa e di buon senso», per più sicurezza energetica e meno dipendenza dall'estero. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin indica il 2033-2034 come orizzonte per le prime centrali.
La legge affida al governo la nuova disciplina: programma nazionale, autorizzazioni, sicurezza, gestione di combustibile e rifiuti radioattivi. Non equivale all'autorizzazione della prima centrale: servono decreti, scelte tecnologiche, investimenti e confronto con i territori.
Il costo dell'energia resta il nodo. Nel 2024 il prezzo dell'elettricità per i clienti industriali italiani era superiore del 24 per cento alla media dell'area euro. A maggio 2025 Enel, Ansaldo Energia e Leonardo hanno costituito Nuclitalia per studiare gli Small Modular Reactors.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/il-ritorno-del-nucleare-la-sfida-italiana-tra-bollette-sicurezza-e-industria/
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Il Senato italiano ha approvato in via definitiva una legge delega sul nucleare. La notizia è del 24 settembre 2026. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di «scelta coraggiosa e di buon senso», per più sicurezza energetica e meno dipendenza dall'estero. Il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin indica il 2033-2034 come orizzonte per le prime centrali.
La legge affida al governo la nuova disciplina: programma nazionale, autorizzazioni, sicurezza, gestione di combustibile e rifiuti radioattivi. Non equivale all'autorizzazione della prima centrale: servono decreti, scelte tecnologiche, investimenti e confronto con i territori.
Il costo dell'energia resta il nodo. Nel 2024 il prezzo dell'elettricità per i clienti industriali italiani era superiore del 24 per cento alla media dell'area euro. A maggio 2025 Enel, Ansaldo Energia e Leonardo hanno costituito Nuclitalia per studiare gli Small Modular Reactors.
Fonte: Scenari Economici — https://scenarieconomici.it/il-ritorno-del-nucleare-la-sfida-italiana-tra-bollette-sicurezza-e-industria/
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USA E CINA SI CONTENDONO LA SUPREMAZIA DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il 23 settembre 2026 la corsa alla supremazia tecnologica tra Stati Uniti e Cina segna il conflitto di fine civiltà. L'intelligenza artificiale porta a compimento la civiltà tecnica occidentale, mentre l'ascesa dell'oriente cinese insidia un primato costruito sull'esportazione della tecnica.
Alla creazione artistica, alla scrittura, all'analisi giuridica e alla decisione si sostituisce l'elaborazione statistica dei detriti culturali del passato. Stati, mercati e grandi infrastrutture dipendono da una trama artificiale impossibile da disattivare senza un collasso immediato.
A elaborare l'ideologia di questa fase sono imprenditori statunitensi della Silicon Valley: Elon Musk, Bill Gates, Peter Thiel, Alex Karp, Sam Altman, con l'accelerazionismo che travalica gli Stati e le regole democratiche, mentre in Cina avanza il neo confucianesimo.
Fonte: Blondet & Friends — https://www.maurizioblondet.it/l-algoritmo-faustiano-parte-ii/
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Il 23 settembre 2026 la corsa alla supremazia tecnologica tra Stati Uniti e Cina segna il conflitto di fine civiltà. L'intelligenza artificiale porta a compimento la civiltà tecnica occidentale, mentre l'ascesa dell'oriente cinese insidia un primato costruito sull'esportazione della tecnica.
Alla creazione artistica, alla scrittura, all'analisi giuridica e alla decisione si sostituisce l'elaborazione statistica dei detriti culturali del passato. Stati, mercati e grandi infrastrutture dipendono da una trama artificiale impossibile da disattivare senza un collasso immediato.
A elaborare l'ideologia di questa fase sono imprenditori statunitensi della Silicon Valley: Elon Musk, Bill Gates, Peter Thiel, Alex Karp, Sam Altman, con l'accelerazionismo che travalica gli Stati e le regole democratiche, mentre in Cina avanza il neo confucianesimo.
Fonte: Blondet & Friends — https://www.maurizioblondet.it/l-algoritmo-faustiano-parte-ii/
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IL DOCUMENTARIO ISRAELIANO NAZA VINCE IL PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA A VENEZIA
Il documentario israeliano Naza, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha ottenuto il premio speciale della giuria della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La proiezione si è chiusa con venticinque minuti di applausi, l'ovazione più lunga nella storia della manifestazione.
La pellicola raccoglie testimonianze anonime di appartenenti alle forze armate israeliane (IDF) su uccisioni e violenze ai danni di civili palestinesi a Gaza. I due registi sono già stati criticati in Israele per il film.
Il caso arriva dopo La voce di Hind Rajab, presentato l'anno precedente, e No Other Land, premiato agli Oscar nel 2025.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/politica/andiamo-a-vedere-naza-ma-anche-palestine36.html
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Il documentario israeliano Naza, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha ottenuto il premio speciale della giuria della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La proiezione si è chiusa con venticinque minuti di applausi, l'ovazione più lunga nella storia della manifestazione.
La pellicola raccoglie testimonianze anonime di appartenenti alle forze armate israeliane (IDF) su uccisioni e violenze ai danni di civili palestinesi a Gaza. I due registi sono già stati criticati in Israele per il film.
Il caso arriva dopo La voce di Hind Rajab, presentato l'anno precedente, e No Other Land, premiato agli Oscar nel 2025.
Fonte: InsideOver — https://it.insideover.com/politica/andiamo-a-vedere-naza-ma-anche-palestine36.html
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