WITKOFF CONSEGNA A PUTIN IL DOSSIER EUROPEO SULL'UCRAINA
L'inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha portato al presidente russo Vladimir Putin un pacchetto di documenti sull'Ucraina preparato con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, il premier norvegese Jonas Gahr Støre, il presidente finlandese Alexander Stubb e inviati di Francia, Regno Unito, Germania, Polonia, Unione europea e Nato. Jared Kushner ha partecipato in video.
L'elenco, pubblicato dai partecipanti stessi, prevede garanzie di sicurezza per Kiev con una clausola simile all'articolo 5 della Nato, un cessate il fuoco parziale su infrastrutture energetiche e alimentari, una moratoria dei combattimenti nel Mar Nero per ripristinare le forniture di grano, un piano di prosperità post-bellico e un vertice trilaterale tra Putin, Trump e Zelenskyy. Le questioni territoriali sarebbero affrontate solo dai leader.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato ieri che Mosca valuterà le proposte solo se economicamente e finanziariamente vantaggiose, senza concessioni politiche.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
L'inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha portato al presidente russo Vladimir Putin un pacchetto di documenti sull'Ucraina preparato con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, il premier norvegese Jonas Gahr Støre, il presidente finlandese Alexander Stubb e inviati di Francia, Regno Unito, Germania, Polonia, Unione europea e Nato. Jared Kushner ha partecipato in video.
L'elenco, pubblicato dai partecipanti stessi, prevede garanzie di sicurezza per Kiev con una clausola simile all'articolo 5 della Nato, un cessate il fuoco parziale su infrastrutture energetiche e alimentari, una moratoria dei combattimenti nel Mar Nero per ripristinare le forniture di grano, un piano di prosperità post-bellico e un vertice trilaterale tra Putin, Trump e Zelenskyy. Le questioni territoriali sarebbero affrontate solo dai leader.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato ieri che Mosca valuterà le proposte solo se economicamente e finanziariamente vantaggiose, senza concessioni politiche.
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NEL DECRETO LEGGE L'IMPUTABILITÀ SEMPRE DA 14 ANNI
In Italia il contenuto del disegno di legge governativo presentato a luglio è transitato nel decreto-legge: chi ha tra i 14 e i 18 anni è sempre imputabile, fino a prova contraria. Lo ha spiegato oggi in conferenza stampa il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, precisando che la presunzione di capacità di intendere e di volere ha efficacia immediata.
Il provvedimento prevede pene da quattro a dodici anni di carcere per chi organizza o promuove online la formazione di gruppi, e da due a cinque anni con multa da 10mila a 20mila euro per chi partecipa compromettendo la sicurezza, con aumenti se si agisce a volto coperto o contro infrastrutture energetiche e di telecomunicazioni.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il contenuto del disegno di legge governativo presentato a luglio è transitato nel decreto-legge: chi ha tra i 14 e i 18 anni è sempre imputabile, fino a prova contraria. Lo ha spiegato oggi in conferenza stampa il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, precisando che la presunzione di capacità di intendere e di volere ha efficacia immediata.
Il provvedimento prevede pene da quattro a dodici anni di carcere per chi organizza o promuove online la formazione di gruppi, e da due a cinque anni con multa da 10mila a 20mila euro per chi partecipa compromettendo la sicurezza, con aumenti se si agisce a volto coperto o contro infrastrutture energetiche e di telecomunicazioni.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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MATVIYENKO: TOGLIERE LE SANZIONI SUL GASOLIO RUSSO AIUTEREBBE IL MERCATO
La presidente del Consiglio della Federazione, la camera alta del parlamento russo, Valentina Matviyenko, ha giudicato corretta la proposta del presidente statunitense Donald Trump di revocare le sanzioni sulle forniture di gasolio provenienti dalla Russia. Parlando ieri ai giornalisti ad Abakan, in Russia, ha affermato che la misura contribuirebbe a stabilizzare il mercato dei carburanti e a fermare la crescita dei prezzi.
Secondo Matviyenko, la questione non riguarda soltanto le forniture destinate agli Stati Uniti, ma la possibilità per la Russia di rientrare nel mercato energetico globale, dove il suo peso è rilevante. Il provvedimento, ha aggiunto, avvantaggerebbe i consumatori americani di gasolio e carburanti e la stessa Russia.
Fonte: TASS
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La presidente del Consiglio della Federazione, la camera alta del parlamento russo, Valentina Matviyenko, ha giudicato corretta la proposta del presidente statunitense Donald Trump di revocare le sanzioni sulle forniture di gasolio provenienti dalla Russia. Parlando ieri ai giornalisti ad Abakan, in Russia, ha affermato che la misura contribuirebbe a stabilizzare il mercato dei carburanti e a fermare la crescita dei prezzi.
Secondo Matviyenko, la questione non riguarda soltanto le forniture destinate agli Stati Uniti, ma la possibilità per la Russia di rientrare nel mercato energetico globale, dove il suo peso è rilevante. Il provvedimento, ha aggiunto, avvantaggerebbe i consumatori americani di gasolio e carburanti e la stessa Russia.
Fonte: TASS
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MELONI ANNUNCIA UN NUOVO REATO PER LE MANIFESTAZIONI VIOLENTE
In Italia la premier Giorgia Meloni ha illustrato oggi con un video un nuovo decreto sicurezza in otto articoli, che entrerà in vigore dopo la firma del capo dello Stato. Il provvedimento introduce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione: chi in un corteo si unisce a un gruppo di almeno cinque persone e lancia pietre o altri oggetti rischia da 2 a 5 anni di reclusione e una multa fino a 20mila euro, con pene aumentate se il volto è coperto o qualcuno resta ferito. Da 4 a 12 anni per chi organizza gruppi violenti.
Il decreto interviene anche sulle lesioni ad agenti, che diventano procedibili d'ufficio, e prevede che i genitori dei minorenni paghino i danni causati. Il Quirinale ha giudicato impraticabile l'ipotesi di attribuire poteri di polizia giudiziaria ai militari inviati nelle città. L'ottavo decreto sicurezza è atteso prima del 24 ottobre.
Fonte: Il Resto del Carlino
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In Italia la premier Giorgia Meloni ha illustrato oggi con un video un nuovo decreto sicurezza in otto articoli, che entrerà in vigore dopo la firma del capo dello Stato. Il provvedimento introduce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione: chi in un corteo si unisce a un gruppo di almeno cinque persone e lancia pietre o altri oggetti rischia da 2 a 5 anni di reclusione e una multa fino a 20mila euro, con pene aumentate se il volto è coperto o qualcuno resta ferito. Da 4 a 12 anni per chi organizza gruppi violenti.
Il decreto interviene anche sulle lesioni ad agenti, che diventano procedibili d'ufficio, e prevede che i genitori dei minorenni paghino i danni causati. Il Quirinale ha giudicato impraticabile l'ipotesi di attribuire poteri di polizia giudiziaria ai militari inviati nelle città. L'ottavo decreto sicurezza è atteso prima del 24 ottobre.
Fonte: Il Resto del Carlino
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L'UNRWA AVVERTE SULL'EMERGENZA INVERNALE A GAZA
In un'intervista a Berlino il 12 ottobre, il responsabile facente funzioni dell'Unrwa Christian Saunders ha avvertito che a Gaza la situazione umanitaria è molto seria con l'inverno alle porte. Ha chiesto alla Germania e agli altri Paesi europei di aumentare la pressione sul governo israeliano per rimuovere le restrizioni agli aiuti umanitari e consentire la ricostruzione.
Ha aggiunto che oltre il 90% della popolazione vive in tende, sotto teli di plastica o in case semidistrutte; solo il 3% del territorio è coltivabile. L'agenzia assiste più di 1,7 milioni di palestinesi a Gaza, con un deficit di circa 70 milioni di dollari che rischia di ridurre servizi e personale.
Fonte: Middle East Monitor
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In un'intervista a Berlino il 12 ottobre, il responsabile facente funzioni dell'Unrwa Christian Saunders ha avvertito che a Gaza la situazione umanitaria è molto seria con l'inverno alle porte. Ha chiesto alla Germania e agli altri Paesi europei di aumentare la pressione sul governo israeliano per rimuovere le restrizioni agli aiuti umanitari e consentire la ricostruzione.
Ha aggiunto che oltre il 90% della popolazione vive in tende, sotto teli di plastica o in case semidistrutte; solo il 3% del territorio è coltivabile. L'agenzia assiste più di 1,7 milioni di palestinesi a Gaza, con un deficit di circa 70 milioni di dollari che rischia di ridurre servizi e personale.
Fonte: Middle East Monitor
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TAJANI: CONTRIBUTI ALLA MANOVRA DA TUTTO IL MONDO FINANZIARIO, ANCHE CDP
In Italia il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, leader di Forza Italia, ha dichiarato oggi che il governo lavora per ottenere contributi volontari alle coperture della manovra da tutto il mondo finanziario, non soltanto da banche e assicurazioni. Tajani ha indicato che dovrebbero essere coinvolte anche Cassa Depositi e Prestiti e altre realtà. La presa di posizione arriva all'indomani del vertice sulla manovra tra la premier Giorgia Meloni, gli alleati e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Il vicepremier ha ribadito la contrarietà a una tassazione degli extraprofitti, sostenendo che non esistono. L'obiettivo è coprire i 5 miliardi previsti nel Documento programmatico di bilancio; sul tavolo c'è anche un confronto con le società energetiche. Cdp non ha commentato.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, leader di Forza Italia, ha dichiarato oggi che il governo lavora per ottenere contributi volontari alle coperture della manovra da tutto il mondo finanziario, non soltanto da banche e assicurazioni. Tajani ha indicato che dovrebbero essere coinvolte anche Cassa Depositi e Prestiti e altre realtà. La presa di posizione arriva all'indomani del vertice sulla manovra tra la premier Giorgia Meloni, gli alleati e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Il vicepremier ha ribadito la contrarietà a una tassazione degli extraprofitti, sostenendo che non esistono. L'obiettivo è coprire i 5 miliardi previsti nel Documento programmatico di bilancio; sul tavolo c'è anche un confronto con le società energetiche. Cdp non ha commentato.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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IN ITALIA BRACCIO DI FERRO SUI POTERI DI POLIZIA AI MILITARI
In Italia prosegue oggi il confronto tra governo e Quirinale sull'estensione dei poteri di polizia ai militari. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto all'esecutivo di non legiferare sull'onda dei fatti di cronaca, anche gravi, e di valutare ogni scelta con un'analisi approfondita.
La premier Giorgia Meloni ha illustrato le nuove misure. Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è detto favorevole, mentre il titolare dell'Interno Matteo Piantedosi ha espresso perplessità. A Milano i soldati saranno impiegati in pattuglioni misti con le forze dell'ordine, con vigilanza sui siti sensibili.
Fonte: Corriere della Sera
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In Italia prosegue oggi il confronto tra governo e Quirinale sull'estensione dei poteri di polizia ai militari. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto all'esecutivo di non legiferare sull'onda dei fatti di cronaca, anche gravi, e di valutare ogni scelta con un'analisi approfondita.
La premier Giorgia Meloni ha illustrato le nuove misure. Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è detto favorevole, mentre il titolare dell'Interno Matteo Piantedosi ha espresso perplessità. A Milano i soldati saranno impiegati in pattuglioni misti con le forze dell'ordine, con vigilanza sui siti sensibili.
Fonte: Corriere della Sera
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HEGSETH IN ISRAELE, INCONTRO CON NETANYAHU NELLA BASE DI OVDA
Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha compiuto l'altro ieri, lunedì 19 ottobre, una visita a sorpresa in Israele, dove ha incontrato il primo ministro Benjamin Netanyahu nella base aerea di Ovda, nel sud del Paese. La struttura ospita aerei rifornitori e caccia statunitensi.
Il viaggio è stato gestito con un certo riserbo: il Pentagono non ha commentato subito e l'amministrazione Trump è rimasta in silenzio, mentre i media israeliani hanno riferito dell'incontro. La visita ha alimentato le speculazioni su un possibile nuovo round di scontri con l'Iran.
Fonte: ZeroHedge
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Il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha compiuto l'altro ieri, lunedì 19 ottobre, una visita a sorpresa in Israele, dove ha incontrato il primo ministro Benjamin Netanyahu nella base aerea di Ovda, nel sud del Paese. La struttura ospita aerei rifornitori e caccia statunitensi.
Il viaggio è stato gestito con un certo riserbo: il Pentagono non ha commentato subito e l'amministrazione Trump è rimasta in silenzio, mentre i media israeliani hanno riferito dell'incontro. La visita ha alimentato le speculazioni su un possibile nuovo round di scontri con l'Iran.
Fonte: ZeroHedge
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IN COMMISSIONE COVID L'ESPERTA ISS CITA DATI SU MIOCARDITI E PROTEINA P53
Ieri in Italia, in sede di Commissione parlamentare Covid, la dottoressa Loredana Frasca, esperta dell'Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato dati di farmacovigilanza attiva a livello internazionale sui vaccini a modRNA contro il Covid, Comirnaty di Pfizer/BioNTech e Spikevax di Moderna. Secondo quanto esposto, tali inoculazioni provocherebbero miocardite e pericardite nei giovani fino a un caso ogni 660 somministrazioni.
L'esperta ha inoltre indicato che queste sostanze inibirebbero la proteina p53, che svolge funzione anti-oncogena. Nel corso dell'audizione è stato rilevato che una miocardite lascia sempre una cicatrice nel tessuto cardiaco, con possibili conseguenze anche a distanza di anni.
Fonte: RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
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Ieri in Italia, in sede di Commissione parlamentare Covid, la dottoressa Loredana Frasca, esperta dell'Istituto Superiore di Sanità, ha illustrato dati di farmacovigilanza attiva a livello internazionale sui vaccini a modRNA contro il Covid, Comirnaty di Pfizer/BioNTech e Spikevax di Moderna. Secondo quanto esposto, tali inoculazioni provocherebbero miocardite e pericardite nei giovani fino a un caso ogni 660 somministrazioni.
L'esperta ha inoltre indicato che queste sostanze inibirebbero la proteina p53, che svolge funzione anti-oncogena. Nel corso dell'audizione è stato rilevato che una miocardite lascia sempre una cicatrice nel tessuto cardiaco, con possibili conseguenze anche a distanza di anni.
Fonte: RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
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HSBC RIVEDE L'INVESTIMENTO DEL FONDO ISLAMICO IN PALANTIR
La banca britannica HSBC rivedrà l'investimento del suo fondo islamico Islamic Global Equity Index Fund nella società tecnologica statunitense Palantir. La decisione, annunciata oggi, arriva dopo le preoccupazioni sollevate dal fondo pensione britannico Nest, che conta circa 40.000 iscritti nel fondo islamico di HSBC.
Nel primo semestre 2026 il fondo aveva acquistato azioni Palantir per 38 milioni di dollari. HSBC ha dichiarato che prenderà sul serio le sollecitazioni dei clienti e valuterà la questione con consulenti esperti indipendenti, per verificare se l'approccio corrisponde ancora alle aspettative degli investitori.
Fonte: Middle East Eye
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La banca britannica HSBC rivedrà l'investimento del suo fondo islamico Islamic Global Equity Index Fund nella società tecnologica statunitense Palantir. La decisione, annunciata oggi, arriva dopo le preoccupazioni sollevate dal fondo pensione britannico Nest, che conta circa 40.000 iscritti nel fondo islamico di HSBC.
Nel primo semestre 2026 il fondo aveva acquistato azioni Palantir per 38 milioni di dollari. HSBC ha dichiarato che prenderà sul serio le sollecitazioni dei clienti e valuterà la questione con consulenti esperti indipendenti, per verificare se l'approccio corrisponde ancora alle aspettative degli investitori.
Fonte: Middle East Eye
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LA PIENA DI RUIDOSO ERA STATA PREVISTA DAI MODELLI IDRAULICI
A Ruidoso, località turistica del New Mexico, negli Stati Uniti, le perizie idrauliche commissionate da autorità statali e locali avevano previsto gravi inondazioni nella valle del Rio Ruidoso già prima dell'estate 2025. L'8 luglio 2025 una piena ha travolto il Riverview RV Park e ucciso tre persone, tra cui due bambini di una famiglia di El Paso, in Texas.
Il villaggio aveva puntato sulla stagione turistica e sulla riapertura dell'ippodromo, finanziata con 16 milioni di dollari pubblici, mentre i lavori sui ponti a monte restavano fermi. Cinque soccorritori, sentiti in forma anonima, sostengono che la tragedia si poteva evitare; il sindaco Lynn Crawford e il capo dei vigili del fuoco Cade Hall hanno dichiarato di aver fatto tutto il possibile.
Lo stato ha ottenuto 249 milioni di dollari per un programma di riacquisto delle proprietà nelle aree a rischio.
Fonte: ProPublica
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A Ruidoso, località turistica del New Mexico, negli Stati Uniti, le perizie idrauliche commissionate da autorità statali e locali avevano previsto gravi inondazioni nella valle del Rio Ruidoso già prima dell'estate 2025. L'8 luglio 2025 una piena ha travolto il Riverview RV Park e ucciso tre persone, tra cui due bambini di una famiglia di El Paso, in Texas.
Il villaggio aveva puntato sulla stagione turistica e sulla riapertura dell'ippodromo, finanziata con 16 milioni di dollari pubblici, mentre i lavori sui ponti a monte restavano fermi. Cinque soccorritori, sentiti in forma anonima, sostengono che la tragedia si poteva evitare; il sindaco Lynn Crawford e il capo dei vigili del fuoco Cade Hall hanno dichiarato di aver fatto tutto il possibile.
Lo stato ha ottenuto 249 milioni di dollari per un programma di riacquisto delle proprietà nelle aree a rischio.
Fonte: ProPublica
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KALLAS: GLI USA SPINGONO KIEV VERSO LA RESA DA QUASI DUE ANNI
La responsabile della politica estera dell'Unione europea, l'estone Kaja Kallas, ha dichiarato oggi che i negoziatori statunitensi hanno spinto per quasi due anni l'Ucraina verso la resa, senza che Kiev abbia ceduto alle condizioni poste da Vladimir Putin. A permettere all'Ucraina di resistere, ha aggiunto, è il sostegno europeo.
Secondo Kallas, se la Russia presenta richieste massimaliste, anche l'Europa deve esporre le proprie per bilanciare le trattative. L'Ue deve essere presente al tavolo dei negoziati su tutte le questioni di interesse russo, comprese le eventuali revoche delle sanzioni. "Non abbiamo altra scelta", ha affermato.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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La responsabile della politica estera dell'Unione europea, l'estone Kaja Kallas, ha dichiarato oggi che i negoziatori statunitensi hanno spinto per quasi due anni l'Ucraina verso la resa, senza che Kiev abbia ceduto alle condizioni poste da Vladimir Putin. A permettere all'Ucraina di resistere, ha aggiunto, è il sostegno europeo.
Secondo Kallas, se la Russia presenta richieste massimaliste, anche l'Europa deve esporre le proprie per bilanciare le trattative. L'Ue deve essere presente al tavolo dei negoziati su tutte le questioni di interesse russo, comprese le eventuali revoche delle sanzioni. "Non abbiamo altra scelta", ha affermato.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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L'UNGHERIA SMANTELLA IL SISTEMA DI ORBÁN
Dopo la sconfitta elettorale di Viktor Orbán alle elezioni del 12 aprile, il governo ungherese guidato dal primo ministro Péter Magyar, leader del partito Tisza, ha avviato a Budapest una serie di riforme per smantellare le strutture costruite in sedici anni di potere Fidesz.
Tra le misure varate figurano un'agenzia incaricata di individuare e recuperare i beni pubblici sottratti agli oligarchi vicini a Fidesz e cinque commissioni parlamentari d'inchiesta sulla corruzione. L'esecutivo ha inoltre interrotto i sussidi pubblicitari alla stampa filo-governativa e annunciato modifiche costituzionali per rimuovere il capo dello Stato e i vertici della magistratura.
L'obiettivo è sbloccare i 16 miliardi di fondi europei congelati da Bruxelles. Restano i dubbi espressi da alcuni analisti ungheresi sulla rapidità e sulla profondità del cambiamento.
Fonte: The Nation
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Dopo la sconfitta elettorale di Viktor Orbán alle elezioni del 12 aprile, il governo ungherese guidato dal primo ministro Péter Magyar, leader del partito Tisza, ha avviato a Budapest una serie di riforme per smantellare le strutture costruite in sedici anni di potere Fidesz.
Tra le misure varate figurano un'agenzia incaricata di individuare e recuperare i beni pubblici sottratti agli oligarchi vicini a Fidesz e cinque commissioni parlamentari d'inchiesta sulla corruzione. L'esecutivo ha inoltre interrotto i sussidi pubblicitari alla stampa filo-governativa e annunciato modifiche costituzionali per rimuovere il capo dello Stato e i vertici della magistratura.
L'obiettivo è sbloccare i 16 miliardi di fondi europei congelati da Bruxelles. Restano i dubbi espressi da alcuni analisti ungheresi sulla rapidità e sulla profondità del cambiamento.
Fonte: The Nation
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LA COMMISSIONE SVEDESE SUI SÁMI CHIEDE SCUSE E RISARCIMENTI
In Svezia la Commissione per la verità sul popolo Sámi ha presentato il 30 settembre a Östersund il suo rapporto, che chiede scuse ufficiali, risarcimenti e misure di riparazione nazionali per le ingiustizie subite dalla comunità indigena. Alla presentazione, nell'aula dell'università di Mid Sweden, hanno assistito centinaia di Sámi arrivati da tutto il Sápmi.
Il rapporto riguarda le politiche di assimilazione condotte dallo Stato, che fino al Novecento hanno vietato lingua, religione e pratiche culturali. La Norvegia ha chiesto scusa lo scorso anno dopo i lavori della propria commissione, mentre in Finlandia la commissione ha pubblicato le sue conclusioni nel dicembre 2025.
Il rapporto è ora nelle mani del nuovo governo, atteso dopo le elezioni del 13 settembre. Restano le pressioni sulle terre del Sápmi: miniere, parchi eolici, infrastrutture e turismo riducono gli spazi della pastorizia delle renne.
Fonte: Inter Press Service
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In Svezia la Commissione per la verità sul popolo Sámi ha presentato il 30 settembre a Östersund il suo rapporto, che chiede scuse ufficiali, risarcimenti e misure di riparazione nazionali per le ingiustizie subite dalla comunità indigena. Alla presentazione, nell'aula dell'università di Mid Sweden, hanno assistito centinaia di Sámi arrivati da tutto il Sápmi.
Il rapporto riguarda le politiche di assimilazione condotte dallo Stato, che fino al Novecento hanno vietato lingua, religione e pratiche culturali. La Norvegia ha chiesto scusa lo scorso anno dopo i lavori della propria commissione, mentre in Finlandia la commissione ha pubblicato le sue conclusioni nel dicembre 2025.
Il rapporto è ora nelle mani del nuovo governo, atteso dopo le elezioni del 13 settembre. Restano le pressioni sulle terre del Sápmi: miniere, parchi eolici, infrastrutture e turismo riducono gli spazi della pastorizia delle renne.
Fonte: Inter Press Service
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SUDAN: VOLONTARI SEPPELLISCONO OLTRE 600 CORPI A BARA
Nel Nord Kordofan, in Sudan, 50 volontari hanno raccolto e sepolto oltre 600 corpi nella città di Bara e nei villaggi vicini, lungo la strada per el-Obeid. Il recupero, reso noto oggi, è ancora in corso. Testimoni locali attribuiscono la maggior parte delle uccisioni ad attacchi di rappresaglia delle Forze di supporto rapido (RSF). Tra le vittime ci sono civili e combattenti; i corpi erano rimasti per mesi all’aperto, alcuni scheletriti, dopo i combattimenti di luglio che hanno riportato l’area sotto il controllo dell’esercito sudanese. I volontari parlano di circa 200 fosse comuni e di centinaia di altri corpi ancora insepolti. L’accumulo di resti ha favorito la diffusione di malattie; servono carburante, guanti, mascherine e sacche mortuarie.
Fonte: Middle East Eye
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Nel Nord Kordofan, in Sudan, 50 volontari hanno raccolto e sepolto oltre 600 corpi nella città di Bara e nei villaggi vicini, lungo la strada per el-Obeid. Il recupero, reso noto oggi, è ancora in corso. Testimoni locali attribuiscono la maggior parte delle uccisioni ad attacchi di rappresaglia delle Forze di supporto rapido (RSF). Tra le vittime ci sono civili e combattenti; i corpi erano rimasti per mesi all’aperto, alcuni scheletriti, dopo i combattimenti di luglio che hanno riportato l’area sotto il controllo dell’esercito sudanese. I volontari parlano di circa 200 fosse comuni e di centinaia di altri corpi ancora insepolti. L’accumulo di resti ha favorito la diffusione di malattie; servono carburante, guanti, mascherine e sacche mortuarie.
Fonte: Middle East Eye
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IL GOVERNO ITALIANO CHIUDE IL DECRETO SICUREZZA SENZA POTERI DI POLIZIA AI MILITARI
Oggi a Roma il governo italiano ha definito l'ottavo decreto sicurezza negando ai militari i compiti di polizia giudiziaria. Lo stop è arrivato dal Quirinale dopo un braccio di ferro con Palazzo Chigi andato avanti fino all'ultimo, prima di un Consiglio dei ministri rapido. A Milano saranno inviati 500 militari, quasi tutti paracadutisti della Folgore.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è detto deluso e preoccupato, chiedendo di spiegare quali compiti resteranno all'esercito. Sulla posizione del presidente Mattarella si erano schierati il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani, mentre i sindacati di polizia chiedevano più investimenti e non l'impiego dei militari.
Fonte: Corriere della Sera
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Oggi a Roma il governo italiano ha definito l'ottavo decreto sicurezza negando ai militari i compiti di polizia giudiziaria. Lo stop è arrivato dal Quirinale dopo un braccio di ferro con Palazzo Chigi andato avanti fino all'ultimo, prima di un Consiglio dei ministri rapido. A Milano saranno inviati 500 militari, quasi tutti paracadutisti della Folgore.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è detto deluso e preoccupato, chiedendo di spiegare quali compiti resteranno all'esercito. Sulla posizione del presidente Mattarella si erano schierati il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani, mentre i sindacati di polizia chiedevano più investimenti e non l'impiego dei militari.
Fonte: Corriere della Sera
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IL GAS EUROPEO SUPERA I 90 EURO, AI MASSIMI DAL 2022
In Europa il prezzo di riferimento del gas naturale, il TTF, ha superato ieri mattina quota 90 euro per megawattora, il livello più alto dalla fine del 2022. Lo riferiscono le quotazioni di mercato mentre resta tesa la situazione nello Stretto di Hormuz, dove si sono intensificati gli attacchi alle navi.
Goldman Sachs, ricorda l'analisi, aveva indicato ad agosto che i prezzi europei sarebbero dovuti salire per attrarre carichi di gas liquefatto destinati all'Asia. In una nota diffusa ieri gli analisti Daan Struyven e Samantha Dart prevedono un ritorno a 70 euro per megawattora entro fine anno, ma segnalano rischi al rialzo fino a 150 euro in caso di export di Gnl dal Golfo a un quarto del normale e di un inverno più rigido.
Fonte: ZeroHedge
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In Europa il prezzo di riferimento del gas naturale, il TTF, ha superato ieri mattina quota 90 euro per megawattora, il livello più alto dalla fine del 2022. Lo riferiscono le quotazioni di mercato mentre resta tesa la situazione nello Stretto di Hormuz, dove si sono intensificati gli attacchi alle navi.
Goldman Sachs, ricorda l'analisi, aveva indicato ad agosto che i prezzi europei sarebbero dovuti salire per attrarre carichi di gas liquefatto destinati all'Asia. In una nota diffusa ieri gli analisti Daan Struyven e Samantha Dart prevedono un ritorno a 70 euro per megawattora entro fine anno, ma segnalano rischi al rialzo fino a 150 euro in caso di export di Gnl dal Golfo a un quarto del normale e di un inverno più rigido.
Fonte: ZeroHedge
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SCUOLA, IN ITALIA ALLO STUDIO UNA CARTA WELFARE PER IL PERSONALE
Oggi in Italia il ministero dell’Istruzione e del Merito sta valutando una nuova carta welfare per il personale scolastico, una platea di circa 1,2 milioni di lavoratori. L’ipotesi si inserisce tra gli aiuti selettivi anti-crisi che il governo potrebbe varare con la manovra 2027.
La misura è subordinata all’interlocuzione con Bruxelles. I tecnici del dicastero pensano a una terza fase del piano di welfare avviato nell’ottobre 2023 dal ministro Giuseppe Valditara, che ha portato prima a convenzioni con enti e associazioni e poi a un portale per offerte commerciali su beni e servizi a prezzi vantaggiosi.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Oggi in Italia il ministero dell’Istruzione e del Merito sta valutando una nuova carta welfare per il personale scolastico, una platea di circa 1,2 milioni di lavoratori. L’ipotesi si inserisce tra gli aiuti selettivi anti-crisi che il governo potrebbe varare con la manovra 2027.
La misura è subordinata all’interlocuzione con Bruxelles. I tecnici del dicastero pensano a una terza fase del piano di welfare avviato nell’ottobre 2023 dal ministro Giuseppe Valditara, che ha portato prima a convenzioni con enti e associazioni e poi a un portale per offerte commerciali su beni e servizi a prezzi vantaggiosi.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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LUPI PROPONE CEDOLARE SECCA AL 5% SUGLI AFFITTI A CANONE CONCORDATO
Il leader di Noi moderati Maurizio Lupi, deputato italiano, propone oggi una cedolare secca al 5% per chi affitta a lungo termine una casa a canone concordato e al 2% per chi la affitta ai giovani, insieme all'azzeramento delle tasse sotto i 30 anni. Sul fronte famiglia chiede di portare da tre a sei mesi il congedo parentale all'80% e di istituire un libretto previdenziale per i nuovi nati.
Sulla casa a Milano Lupi invita a non scaricare le responsabilità tra sindaco e governo: la città, afferma, ha risorse proprie e investimenti miliardari che avrebbero dovuto restituire qualcosa alle periferie. Non servono tre anni di attesa, sostiene, ma interventi immediati sugli affitti.
Fonte: Corriere della Sera
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Il leader di Noi moderati Maurizio Lupi, deputato italiano, propone oggi una cedolare secca al 5% per chi affitta a lungo termine una casa a canone concordato e al 2% per chi la affitta ai giovani, insieme all'azzeramento delle tasse sotto i 30 anni. Sul fronte famiglia chiede di portare da tre a sei mesi il congedo parentale all'80% e di istituire un libretto previdenziale per i nuovi nati.
Sulla casa a Milano Lupi invita a non scaricare le responsabilità tra sindaco e governo: la città, afferma, ha risorse proprie e investimenti miliardari che avrebbero dovuto restituire qualcosa alle periferie. Non servono tre anni di attesa, sostiene, ma interventi immediati sugli affitti.
Fonte: Corriere della Sera
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BOLIVIA, CRISI ENERGETICA E CARENZA DI CARBURANTI DOPO IL CROLLO DEL GAS
La Bolivia affronta una grave carenza di carburanti e una crisi economica legata al calo delle riserve e delle esportazioni di gas naturale. Le riserve accertate ammontano ad aprile a circa 3,7 trilioni di piedi cubi e le esportazioni sono scese di quasi il 60% nell'ultimo decennio, mentre il gas copre ancora circa il 70% del mix elettrico del Paese sudamericano.
A settembre il Congresso boliviano ha approvato un prestito da 1,9 miliardi di dollari dal Fondo monetario internazionale, il cui consiglio esecutivo ha dato il via libera il 2 ottobre; l'intesa richiede tagli ai sussidi sui carburanti e alla spesa pubblica. Il governo ha già aumentato i prezzi e prevede di eliminare ulteriori sussidi alla benzina dall'inizio del prossimo anno. Il prestito dovrebbe sbloccare fino a 4 miliardi di dollari da Banca mondiale e altri finanziatori.
Le misure rischiano di far salire il costo della vita: la riduzione dei sussidi dello scorso dicembre aveva provocato proteste con richieste di dimissioni del presidente Rodrigo Paz, seguite a febbraio da nuovi disordini per la benzina di scarsa qualità e tra giugno e luglio da blocchi stradali.
Fonte: ZeroHedge
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La Bolivia affronta una grave carenza di carburanti e una crisi economica legata al calo delle riserve e delle esportazioni di gas naturale. Le riserve accertate ammontano ad aprile a circa 3,7 trilioni di piedi cubi e le esportazioni sono scese di quasi il 60% nell'ultimo decennio, mentre il gas copre ancora circa il 70% del mix elettrico del Paese sudamericano.
A settembre il Congresso boliviano ha approvato un prestito da 1,9 miliardi di dollari dal Fondo monetario internazionale, il cui consiglio esecutivo ha dato il via libera il 2 ottobre; l'intesa richiede tagli ai sussidi sui carburanti e alla spesa pubblica. Il governo ha già aumentato i prezzi e prevede di eliminare ulteriori sussidi alla benzina dall'inizio del prossimo anno. Il prestito dovrebbe sbloccare fino a 4 miliardi di dollari da Banca mondiale e altri finanziatori.
Le misure rischiano di far salire il costo della vita: la riduzione dei sussidi dello scorso dicembre aveva provocato proteste con richieste di dimissioni del presidente Rodrigo Paz, seguite a febbraio da nuovi disordini per la benzina di scarsa qualità e tra giugno e luglio da blocchi stradali.
Fonte: ZeroHedge
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