RAID AEREI SAUDITI UCCIDONO ALMENO OTTO PESCATORI IN YEMEN
Oggi due raid aerei della coalizione guidata dall'Arabia Saudita hanno colpito altrettanti pescherecci al largo della costa di al-Kadha, nel distretto di Dhubab, nella provincia sudoccidentale yemenita di Taiz, vicino allo stretto di Bab el-Mandeb. Almeno otto pescatori sono stati uccisi.
Il ministero della Sanità con sede a Sanaa ha riferito che il primo attacco ha centrato una barca all'ancora vicino alla riva e il secondo ha colpito i pescatori sopravvissuti mentre cercavano di fuggire su un'altra imbarcazione, uccidendoli. Il ministero dell'Agricoltura e della Pesca del governo guidato da Ansar Allah ha parlato di crimine contro i civili, respingendo le accuse della coalizione secondo cui le barche sarebbero state usate per il contrabbando di armi.
Fonte: Antiwar.com
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Oggi due raid aerei della coalizione guidata dall'Arabia Saudita hanno colpito altrettanti pescherecci al largo della costa di al-Kadha, nel distretto di Dhubab, nella provincia sudoccidentale yemenita di Taiz, vicino allo stretto di Bab el-Mandeb. Almeno otto pescatori sono stati uccisi.
Il ministero della Sanità con sede a Sanaa ha riferito che il primo attacco ha centrato una barca all'ancora vicino alla riva e il secondo ha colpito i pescatori sopravvissuti mentre cercavano di fuggire su un'altra imbarcazione, uccidendoli. Il ministero dell'Agricoltura e della Pesca del governo guidato da Ansar Allah ha parlato di crimine contro i civili, respingendo le accuse della coalizione secondo cui le barche sarebbero state usate per il contrabbando di armi.
Fonte: Antiwar.com
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RINVIO DELLE REGOLE UE SUL METANO, IL NO DI OLTRE 50 ORGANIZZAZIONI
La Commissione europea ha annunciato una proposta di rinvio del Regolamento UE sul metano per i combustibili fossili importati. Contro il rinvio si è schierata una coalizione di oltre 50 organizzazioni, che nei giorni scorsi ha avvertito come posticipare le norme non risolva i problemi di sicurezza energetica e di caro energia in Europa.
Le organizzazioni sostengono che il Regolamento non è all'origine dell'attuale crisi dei prezzi dell'energia né delle interruzioni dell'approvvigionamento. La proposta di rinvio riguarda le norme applicate alle importazioni di combustibili fossili nel mercato europeo.
Fonte: Terra Nuova
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La Commissione europea ha annunciato una proposta di rinvio del Regolamento UE sul metano per i combustibili fossili importati. Contro il rinvio si è schierata una coalizione di oltre 50 organizzazioni, che nei giorni scorsi ha avvertito come posticipare le norme non risolva i problemi di sicurezza energetica e di caro energia in Europa.
Le organizzazioni sostengono che il Regolamento non è all'origine dell'attuale crisi dei prezzi dell'energia né delle interruzioni dell'approvvigionamento. La proposta di rinvio riguarda le norme applicate alle importazioni di combustibili fossili nel mercato europeo.
Fonte: Terra Nuova
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ITALIA, NASCE IL MOVIMENTO 17 OTTOBRE: PIAZZE OGNI SABATO SUI CANALI TELEGRAM
In Italia è nato il "Movimento 17 ottobre", dal nome della giornata di devastazioni e saccheggi che ne ha segnato l'esordio. La galassia, che le questure di mezza Italia seguono per l'imprevedibilità dei suoi giovani adepti, si coordina su Telegram e annuncia una mobilitazione permanente ogni sabato, da Milano a Bologna, Torino, Roma, Firenze, Padova, Genova e Bari, fino alla caduta del governo.
Sui canali gli organizzatori diffondono consigli pratici per gli assalti a negozi e supermercati: accecare le videocamere con puntatori laser, fumogeni o torce, segnarsi il numero di un legale sul braccio, presidiare i luoghi di fermo. Precisano che la legalità non è tra i loro parametri e prendono le distanze da "Italia in piazza", giudicandola troppo liberale.
L'organizzazione tattica delle piazze è affidata a gruppi Signal da aprire solo il giorno della manifestazione e cancellare subito dopo, per decentralizzare la rete e renderla difficile da reprimere.
Fonte: Libero
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In Italia è nato il "Movimento 17 ottobre", dal nome della giornata di devastazioni e saccheggi che ne ha segnato l'esordio. La galassia, che le questure di mezza Italia seguono per l'imprevedibilità dei suoi giovani adepti, si coordina su Telegram e annuncia una mobilitazione permanente ogni sabato, da Milano a Bologna, Torino, Roma, Firenze, Padova, Genova e Bari, fino alla caduta del governo.
Sui canali gli organizzatori diffondono consigli pratici per gli assalti a negozi e supermercati: accecare le videocamere con puntatori laser, fumogeni o torce, segnarsi il numero di un legale sul braccio, presidiare i luoghi di fermo. Precisano che la legalità non è tra i loro parametri e prendono le distanze da "Italia in piazza", giudicandola troppo liberale.
L'organizzazione tattica delle piazze è affidata a gruppi Signal da aprire solo il giorno della manifestazione e cancellare subito dopo, per decentralizzare la rete e renderla difficile da reprimere.
Fonte: Libero
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MANOVRA, IPOTESI DI ALZARE LA SOGLIA IVA DEI FORFETTARI
In Italia è al vaglio nella manovra di bilancio, in attesa di approdare in Consiglio dei ministri, l'ipotesi di superare gli 85mila euro di volume d'affari come linea oltre la quale le partite Iva in regime forfettario tornano a dover applicare l'Iva. La misura, sostenuta dalla Lega, puntare a separare il trattamento fiscale sul reddito da quello sull'Iva.
Il costo dell'operazione resta un vincolo. Il precedente innalzamento da 65mila a 85mila euro, scattato nel 2023, ha prodotto minori entrate superiori alle attese: la Corte dei conti ha indicato circa 495 milioni nel 2024 e 315 milioni nel 2025.
A fine 2026 scade inoltre l'aumento da 30mila a 35mila euro del reddito annuo che permette a dipendenti e pensionati con una seconda attività di accedere al forfettario: senza proroga la soglia torna a 30mila euro.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia è al vaglio nella manovra di bilancio, in attesa di approdare in Consiglio dei ministri, l'ipotesi di superare gli 85mila euro di volume d'affari come linea oltre la quale le partite Iva in regime forfettario tornano a dover applicare l'Iva. La misura, sostenuta dalla Lega, puntare a separare il trattamento fiscale sul reddito da quello sull'Iva.
Il costo dell'operazione resta un vincolo. Il precedente innalzamento da 65mila a 85mila euro, scattato nel 2023, ha prodotto minori entrate superiori alle attese: la Corte dei conti ha indicato circa 495 milioni nel 2024 e 315 milioni nel 2025.
A fine 2026 scade inoltre l'aumento da 30mila a 35mila euro del reddito annuo che permette a dipendenti e pensionati con una seconda attività di accedere al forfettario: senza proroga la soglia torna a 30mila euro.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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TRUMP SOSTIENE NETANYAHU PRIMA DELLE ELEZIONI ISRAELIANE
In Israele, a una settimana dalle elezioni parlamentari del 27 ottobre, il presidente statunitense Donald Trump ha espresso ieri il proprio sostegno alla rielezione del premier Benjamin Netanyahu. In un messaggio rivolto «al grande popolo di Israele», Trump ha definito Netanyahu «grande premier guerriero» e partner di pace, citando la partecipazione israeliana agli attacchi congiunti contro l'Iran a febbraio.
Netanyahu è accusato di crimini di guerra e contro l'umanità a Gaza ed è ricercato dalla Corte penale internazionale. Il sostegno di Trump non garantisce un vantaggio elettorale: i sondaggi indicano che nessun candidato ha un percorso chiaro al governo, e il premier israeliano viene scelto attraverso la formazione di coalizioni in parlamento, non con voto popolare diretto.
Fonte: Tehran Times
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In Israele, a una settimana dalle elezioni parlamentari del 27 ottobre, il presidente statunitense Donald Trump ha espresso ieri il proprio sostegno alla rielezione del premier Benjamin Netanyahu. In un messaggio rivolto «al grande popolo di Israele», Trump ha definito Netanyahu «grande premier guerriero» e partner di pace, citando la partecipazione israeliana agli attacchi congiunti contro l'Iran a febbraio.
Netanyahu è accusato di crimini di guerra e contro l'umanità a Gaza ed è ricercato dalla Corte penale internazionale. Il sostegno di Trump non garantisce un vantaggio elettorale: i sondaggi indicano che nessun candidato ha un percorso chiaro al governo, e il premier israeliano viene scelto attraverso la formazione di coalizioni in parlamento, non con voto popolare diretto.
Fonte: Tehran Times
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PARIGI, 343 FERMATI NEI DISORDINI DEL FINE SETTIMANA
In Francia il fine settimana appena trascorso è stato segnato da assalti a negozi e devastazioni di vetrine: 343 giovani sono stati fermati e portati in questura, 49 arrestati e 50 denunciati. Il bilancio più pesante è quello di domenica, quando i fermati sono stati 271, tra cui 220 minorenni.
Per undici degli arrestati è stato chiesto il carcere. Il premier Sébastien Lecornu ha annunciato lo sblocco di un fondo di sostegno per i negozianti, mentre il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha presentato le dimissioni, respinte dal presidente Emmanuel Macron. Su una piattaforma di raccolta fondi sono intanto arrivati oltre 125.000 euro.
Fonte: La Verità
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In Francia il fine settimana appena trascorso è stato segnato da assalti a negozi e devastazioni di vetrine: 343 giovani sono stati fermati e portati in questura, 49 arrestati e 50 denunciati. Il bilancio più pesante è quello di domenica, quando i fermati sono stati 271, tra cui 220 minorenni.
Per undici degli arrestati è stato chiesto il carcere. Il premier Sébastien Lecornu ha annunciato lo sblocco di un fondo di sostegno per i negozianti, mentre il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha presentato le dimissioni, respinte dal presidente Emmanuel Macron. Su una piattaforma di raccolta fondi sono intanto arrivati oltre 125.000 euro.
Fonte: La Verità
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CROSETTO RICONDUCE LE PROTESTE DI MILANO ALLA GUERRA IBRIDA, SALVINI NEGA LA REGIA RUSSA
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha ricondotto a una «guerra ibrida» le proteste e gli scontri degli ultimi giorni a Milano e in altre città italiane. Intervenendo ieri a Roma al Defense procurement forum, ha indicato tra gli strumenti usati TikTok, social e YouTube e ha parlato di una «controeducazione» ricevuta dai giovani, estranea a famiglia e scuola, che li avvicinerebbe a valori in conflitto con le regole democratiche.
Sempre ieri, a Milano, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha escluso una regia russa dietro i disordini, definendo «cose strambe» le ipotesi circolate. Ha chiesto un patto per proteggere il capoluogo lombardo, ha osservato che molti partecipanti provengono da province vicine e ha sostenuto che non si debba più concedere Piazza Duomo.
Fonte: Dagospia
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Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha ricondotto a una «guerra ibrida» le proteste e gli scontri degli ultimi giorni a Milano e in altre città italiane. Intervenendo ieri a Roma al Defense procurement forum, ha indicato tra gli strumenti usati TikTok, social e YouTube e ha parlato di una «controeducazione» ricevuta dai giovani, estranea a famiglia e scuola, che li avvicinerebbe a valori in conflitto con le regole democratiche.
Sempre ieri, a Milano, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha escluso una regia russa dietro i disordini, definendo «cose strambe» le ipotesi circolate. Ha chiesto un patto per proteggere il capoluogo lombardo, ha osservato che molti partecipanti provengono da province vicine e ha sostenuto che non si debba più concedere Piazza Duomo.
Fonte: Dagospia
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KALLAS ACCUSA GLI USA, WITKOFF INCONTRA ZELENSKY A OSLO
L'alta rappresentante dell'Unione europea Kaja Kallas ha accusato ieri i negoziatori statunitensi di cercare da quasi due anni di spingere l'Ucraina alla resa, parlando davanti al Parlamento europeo. La dichiarazione arriva mentre Washington ha interrotto la condivisione di intelligence con Kyiv e dopo che il presidente Donald Trump ha firmato un'esenzione che blocca l'entrata in vigore delle sanzioni alla Russia previste dalla legge Graham; la Casa Bianca chiede inoltre a Zelensky di fermare subito gli attacchi con droni contro impianti energetici russi.
Nella stessa giornata l'inviato statunitense Steve Witkoff e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si sono incontrati a Oslo, con il premier norvegese Jonas Gahr Støre come ospite e mediatore. Il segretario di Stato Marco Rubio ha definito scandalose le accuse europee.
Fonte: ZeroHedge
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L'alta rappresentante dell'Unione europea Kaja Kallas ha accusato ieri i negoziatori statunitensi di cercare da quasi due anni di spingere l'Ucraina alla resa, parlando davanti al Parlamento europeo. La dichiarazione arriva mentre Washington ha interrotto la condivisione di intelligence con Kyiv e dopo che il presidente Donald Trump ha firmato un'esenzione che blocca l'entrata in vigore delle sanzioni alla Russia previste dalla legge Graham; la Casa Bianca chiede inoltre a Zelensky di fermare subito gli attacchi con droni contro impianti energetici russi.
Nella stessa giornata l'inviato statunitense Steve Witkoff e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si sono incontrati a Oslo, con il premier norvegese Jonas Gahr Støre come ospite e mediatore. Il segretario di Stato Marco Rubio ha definito scandalose le accuse europee.
Fonte: ZeroHedge
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I TERMINI SEGRETI DELL'ACCORDO USA-VENEZUELA SUL PETROLIO
L'amministrazione Trump ha firmato a fine agosto un accordo di partenariato strategico con la società petrolifera venezuelana North American Blue Energy Partners, guidata dall'imprenditore Alejandro Betancourt, per l'accesso alle riserve di greggio del Venezuela. Il testo di 18 pagine è classificato come documento governativo «sensibile» e contiene una clausola di riservatezza.
L'intesa assegna agli Stati Uniti il 35% della società madre registrata a Barbados, un consiglio di amministrazione di sette membri a maggioranza statunitense per 15 anni e il diritto di acquistare il 20% del petrolio a 30 dollari al barile. Washington ha priorità sul resto della produzione per 50 anni; le controversie vanno discusse davanti al tribunale federale del Texas settentrionale.
A firmare sono stati il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, Betancourt e Orlando Alvarado, dirigente di altre imprese dell'imprenditore. Il testo non garantisce esplicitamente il pagamento di royalty a Caracas.
Fonte: ProPublica
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L'amministrazione Trump ha firmato a fine agosto un accordo di partenariato strategico con la società petrolifera venezuelana North American Blue Energy Partners, guidata dall'imprenditore Alejandro Betancourt, per l'accesso alle riserve di greggio del Venezuela. Il testo di 18 pagine è classificato come documento governativo «sensibile» e contiene una clausola di riservatezza.
L'intesa assegna agli Stati Uniti il 35% della società madre registrata a Barbados, un consiglio di amministrazione di sette membri a maggioranza statunitense per 15 anni e il diritto di acquistare il 20% del petrolio a 30 dollari al barile. Washington ha priorità sul resto della produzione per 50 anni; le controversie vanno discusse davanti al tribunale federale del Texas settentrionale.
A firmare sono stati il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, Betancourt e Orlando Alvarado, dirigente di altre imprese dell'imprenditore. Il testo non garantisce esplicitamente il pagamento di royalty a Caracas.
Fonte: ProPublica
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EPSTEIN, BARAK E THIEL: I DOCUMENTI SUI LEGAMI CON PALANTIR
Dall'archivio del finanziere statunitense Jeffrey Epstein emerge il suo ruolo di tramite tra l'ex primo ministro israeliano Ehud Barak e Peter Thiel, cofondatore della società statunitense di sorveglianza Palantir. Tra il 2014 e il 2015 Epstein indirizzò circa quaranta milioni di dollari verso i fondi speculativi di Thiel, mentre dai messaggi con Barak risulta l'obiettivo di quest'ultimo di ottenere un seggio nel consiglio di amministrazione dell'azienda.
Oggi Palantir fornisce all'esercito israeliano tecnologie di intelligenza artificiale impiegate a Gaza, dove secondo un ingegnere della società i dati di movimento dei telefoni cellulari sono stati analizzati per costruire modelli predittivi poi applicati anche al sistema sanitario britannico e a scenari di emergenza negli Stati Uniti. Ad aprile 2026 l'azienda ha pubblicato un manifesto che descrive il mondo come un campo di battaglia permanente.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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Dall'archivio del finanziere statunitense Jeffrey Epstein emerge il suo ruolo di tramite tra l'ex primo ministro israeliano Ehud Barak e Peter Thiel, cofondatore della società statunitense di sorveglianza Palantir. Tra il 2014 e il 2015 Epstein indirizzò circa quaranta milioni di dollari verso i fondi speculativi di Thiel, mentre dai messaggi con Barak risulta l'obiettivo di quest'ultimo di ottenere un seggio nel consiglio di amministrazione dell'azienda.
Oggi Palantir fornisce all'esercito israeliano tecnologie di intelligenza artificiale impiegate a Gaza, dove secondo un ingegnere della società i dati di movimento dei telefoni cellulari sono stati analizzati per costruire modelli predittivi poi applicati anche al sistema sanitario britannico e a scenari di emergenza negli Stati Uniti. Ad aprile 2026 l'azienda ha pubblicato un manifesto che descrive il mondo come un campo di battaglia permanente.
Fonte: Giorgio Bianchi Photojournalist
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ITALIA, DECRETO SU CORTEI E MINORI: PENE DA 4 A 12 ANNI PER I GRUPPI VIOLENTI
Il Consiglio dei ministri italiano ha varato ieri un decreto che introduce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione e prevede pene da 4 a 12 anni per chi organizza o promuove la formazione di gruppi violenti, anche con strumenti informatici. Lo ha indicato il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il testo comprende anche una stretta sui minori.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha collegato il provvedimento all'obiettivo di impedire che le immagini delle violenze diventino un modello da imitare, facendo riferimento al fermo preventivo. Nel governo, secondo quanto emerso durante la riunione, erano state espresse posizioni diverse tra i ministri.
Fonte: Corriere della Sera
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Il Consiglio dei ministri italiano ha varato ieri un decreto che introduce il reato di partecipazione violenta a una manifestazione e prevede pene da 4 a 12 anni per chi organizza o promuove la formazione di gruppi violenti, anche con strumenti informatici. Lo ha indicato il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il testo comprende anche una stretta sui minori.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha collegato il provvedimento all'obiettivo di impedire che le immagini delle violenze diventino un modello da imitare, facendo riferimento al fermo preventivo. Nel governo, secondo quanto emerso durante la riunione, erano state espresse posizioni diverse tra i ministri.
Fonte: Corriere della Sera
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VANNACCI: LE VIOLENZE DI MILANO SONO TERRORISMO, SERVE IL PUGNO DURO
Il leader del partito italiano Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha definito «terrorismo» le violenze delle scorse giornate a Milano, parlando ieri in videocollegamento con una conferenza stampa a Roma. L'ex generale ha presentato la riforma del partito sull'ordine pubblico: pene pecuniarie per risarcire i danni, più poteri alle forze dell'ordine, scudo legale per gli agenti e revoca della cittadinanza ai non italiani che delinquono.
Vannacci si è detto favorevole al fermo preventivo per i minorenni coinvolti nelle manifestazioni, misura prevista dal governo, sostenendo che il suo partito l'aveva già proposta. Futuro Nazionale valuterà se votare i provvedimenti dell'esecutivo, a condizione che siano strutturali.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di «guerra ibrida» evocando il ruolo di una potenza estera senza fare nomi; Matteo Salvini ha negato una regia dietro i disordini.
Fonte: Dagospia
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Il leader del partito italiano Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha definito «terrorismo» le violenze delle scorse giornate a Milano, parlando ieri in videocollegamento con una conferenza stampa a Roma. L'ex generale ha presentato la riforma del partito sull'ordine pubblico: pene pecuniarie per risarcire i danni, più poteri alle forze dell'ordine, scudo legale per gli agenti e revoca della cittadinanza ai non italiani che delinquono.
Vannacci si è detto favorevole al fermo preventivo per i minorenni coinvolti nelle manifestazioni, misura prevista dal governo, sostenendo che il suo partito l'aveva già proposta. Futuro Nazionale valuterà se votare i provvedimenti dell'esecutivo, a condizione che siano strutturali.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di «guerra ibrida» evocando il ruolo di una potenza estera senza fare nomi; Matteo Salvini ha negato una regia dietro i disordini.
Fonte: Dagospia
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CROSETTO RICONDUCE I DISORDINI DI MILANO ALLA GUERRA IBRIDA SUI SOCIAL
In Italia il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricondotto oggi i disordini dei ragazzini a Milano e in altre città a una «guerra ibrida» condotta contro l'Occidente attraverso TikTok, YouTube e i social network. Non ha fatto il nome della Russia. Il vicepremier Matteo Salvini ha preso le distanze, definendo «cose strambe» l'ipotesi e dicendo di temere l'estremismo islamico più dei russi.
Nelle stesse ore il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia conduce da tempo una guerra ibrida contro l'Europa, comprese Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania, tramite televisioni, media, Internet e social. Ieri la parlamentare del Pd Lia Quartapelle aveva chiesto di capire chi c'è dietro le manifestazioni convocate via social.
Fonte: Blondet & Friends
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In Italia il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricondotto oggi i disordini dei ragazzini a Milano e in altre città a una «guerra ibrida» condotta contro l'Occidente attraverso TikTok, YouTube e i social network. Non ha fatto il nome della Russia. Il vicepremier Matteo Salvini ha preso le distanze, definendo «cose strambe» l'ipotesi e dicendo di temere l'estremismo islamico più dei russi.
Nelle stesse ore il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia conduce da tempo una guerra ibrida contro l'Europa, comprese Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania, tramite televisioni, media, Internet e social. Ieri la parlamentare del Pd Lia Quartapelle aveva chiesto di capire chi c'è dietro le manifestazioni convocate via social.
Fonte: Blondet & Friends
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ITALIA, NUOVO REATO PER LA PARTECIPAZIONE VIOLENTA ALLE MANIFESTAZIONI
Il Consiglio dei ministri italiano ha approvato oggi un decreto Sicurezza che introduce il reato di «partecipazione violenta a una manifestazione», punito con la reclusione fino a cinque anni e una multa fino a ventimila euro. Il provvedimento arriva dopo i saccheggi e gli scontri che domenica 18 ottobre hanno attraversato Milano, dove le forze dell'ordine hanno accompagnato in questura 271 persone ed eseguito 32 arresti, impiegando idranti e lacrimogeni.
Il decreto si aggiunge ad altri interventi varati nel corso della legislatura, tra cui il decreto-legge 23 del febbraio 2026, convertito nella legge 54, che aveva ampliato gli strumenti preventivi e le ipotesi di arresto in flagranza differita per i danneggiamenti commessi durante le manifestazioni. Il codice penale punisce già devastazione e saccheggio con pene da otto a quindici anni.
Fonte: Il Primato Nazionale
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Il Consiglio dei ministri italiano ha approvato oggi un decreto Sicurezza che introduce il reato di «partecipazione violenta a una manifestazione», punito con la reclusione fino a cinque anni e una multa fino a ventimila euro. Il provvedimento arriva dopo i saccheggi e gli scontri che domenica 18 ottobre hanno attraversato Milano, dove le forze dell'ordine hanno accompagnato in questura 271 persone ed eseguito 32 arresti, impiegando idranti e lacrimogeni.
Il decreto si aggiunge ad altri interventi varati nel corso della legislatura, tra cui il decreto-legge 23 del febbraio 2026, convertito nella legge 54, che aveva ampliato gli strumenti preventivi e le ipotesi di arresto in flagranza differita per i danneggiamenti commessi durante le manifestazioni. Il codice penale punisce già devastazione e saccheggio con pene da otto a quindici anni.
Fonte: Il Primato Nazionale
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DECRETO SICUREZZA, ARRESTO POSSIBILE ANCHE FUORI DALLA FLAGRANZA
Il Consiglio dei ministri italiano ha approvato oggi un decreto sicurezza in otto articoli che modifica il codice di procedura penale e introduce l'arresto differito oltre la flagranza. Il ministro Matteo Salvini ha dichiarato che il provvedimento scatterà anche dopo la commissione dei reati, se gli autori vengono individuati dalle telecamere.
Il testo prevede inoltre un nuovo reato, l'articolo 420-bis del codice penale, annunciato dalla presidente del Consiglio: chi durante un corteo si unisce a un gruppo di cinque o più persone, anche occasionalmente, usando bastoni, mazze o altri oggetti contundenti è perseguibile.
La stesura ha richiesto diverse riunioni tecniche a Palazzo Chigi, presiedute dal sottosegretario Alfredo Mantovano, e un confronto serrato con il Quirinale.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Il Consiglio dei ministri italiano ha approvato oggi un decreto sicurezza in otto articoli che modifica il codice di procedura penale e introduce l'arresto differito oltre la flagranza. Il ministro Matteo Salvini ha dichiarato che il provvedimento scatterà anche dopo la commissione dei reati, se gli autori vengono individuati dalle telecamere.
Il testo prevede inoltre un nuovo reato, l'articolo 420-bis del codice penale, annunciato dalla presidente del Consiglio: chi durante un corteo si unisce a un gruppo di cinque o più persone, anche occasionalmente, usando bastoni, mazze o altri oggetti contundenti è perseguibile.
La stesura ha richiesto diverse riunioni tecniche a Palazzo Chigi, presiedute dal sottosegretario Alfredo Mantovano, e un confronto serrato con il Quirinale.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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PECHINO NON COMMENTA L'IPOTESI DI VERTICE A TRE CON TRUMP E PUTIN
La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato di non avere «alcuna informazione da fornire» sull'ipotesi di un incontro tra Xi Jinping, Vladimir Putin e Donald Trump a margine del vertice Apec, in programma a Shenzhen il 18 e 19 novembre. La proposta è stata lanciata da Putin e accettata da Trump, che ha legato la partecipazione al tema della denuclearizzazione aggiungendo che si discuterebbe anche di commercio.
Pechino ha finora respinto i negoziati a tre sul controllo degli armamenti nucleari, proponendo invece un accordo di non primo utilizzo tra i Paesi dotati di armi atomiche. La Cina ospiterà l'Apec per la prima volta in dodici anni.
Fonte: InsideOver
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La portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato di non avere «alcuna informazione da fornire» sull'ipotesi di un incontro tra Xi Jinping, Vladimir Putin e Donald Trump a margine del vertice Apec, in programma a Shenzhen il 18 e 19 novembre. La proposta è stata lanciata da Putin e accettata da Trump, che ha legato la partecipazione al tema della denuclearizzazione aggiungendo che si discuterebbe anche di commercio.
Pechino ha finora respinto i negoziati a tre sul controllo degli armamenti nucleari, proponendo invece un accordo di non primo utilizzo tra i Paesi dotati di armi atomiche. La Cina ospiterà l'Apec per la prima volta in dodici anni.
Fonte: InsideOver
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ATTACCHI RUSSI SULL'UCRAINA NELLA NOTTE DI OGGI
Nella notte di oggi l'Ucraina è stata colpita da nuovi attacchi russi mentre sono in corso i negoziati. A Kiev un drone ha danneggiato un'infrastruttura di trasporto nel distretto di Solomyansky provocando un incendio; colpiti anche un magazzino a Desnyansky e un complesso di garage a Svyatoshinsky. Esplosioni sono state segnalate vicino a Lutsk, nella regione di Volyn, e a Dnipropetrovsk, Poltava, Uman e Zhovkva. La sera di ieri un attacco ha raggiunto il centro commerciale Epicenter a Pervomaisk, nella regione di Mykolaiv.
Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha incontrato a Oslo rappresentanti degli Stati Uniti e di Paesi europei per discutere le garanzie di sicurezza per Kiev. Ha annunciato la ripresa dei dati di intelligence americana per l'allerta missilistica; Starlink e Starshield dovrebbero tornare operativi per le forze armate ucraine entro 48 ore. L'inviato statunitense Steve Witkoff ha annunciato l'avvio di colloqui in Russia.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Nella notte di oggi l'Ucraina è stata colpita da nuovi attacchi russi mentre sono in corso i negoziati. A Kiev un drone ha danneggiato un'infrastruttura di trasporto nel distretto di Solomyansky provocando un incendio; colpiti anche un magazzino a Desnyansky e un complesso di garage a Svyatoshinsky. Esplosioni sono state segnalate vicino a Lutsk, nella regione di Volyn, e a Dnipropetrovsk, Poltava, Uman e Zhovkva. La sera di ieri un attacco ha raggiunto il centro commerciale Epicenter a Pervomaisk, nella regione di Mykolaiv.
Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha incontrato a Oslo rappresentanti degli Stati Uniti e di Paesi europei per discutere le garanzie di sicurezza per Kiev. Ha annunciato la ripresa dei dati di intelligence americana per l'allerta missilistica; Starlink e Starshield dovrebbero tornare operativi per le forze armate ucraine entro 48 ore. L'inviato statunitense Steve Witkoff ha annunciato l'avvio di colloqui in Russia.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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TRIBUNALE USA: OPM HA VIOLATO LA PRIVACY ACT CON DOGE
Un tribunale federale di New York ha stabilito ieri, 20 ottobre, che l'Office of Personnel Management (OPM), l'agenzia statunitense che gestisce i dati dei dipendenti federali, ha violato la legge sulla privacy divulgando a funzionari del DOGE i fascicoli personali di milioni di lavoratori pubblici. La sentenza di summary judgment della giudice Denise Cote ha accertato la violazione di due disposizioni del Privacy Act del 1974: quella che limita lo scambio di dati personali tra agenzie e quella che impone di tutelarne sicurezza e riservatezza.
La divulgazione era iniziata a gennaio 2025 verso il servizio DOGE, allora guidato da Elon Musk. La corte ha escluso che l'accesso ampio e accelerato sia stato motivato da un'agenda di modernizzazione. Nel frattempo molti agenti DOGE hanno lasciato il governo e l'OPM ha revocato loro l'accesso alle banche dati. La corte deciderà in seguito le misure riparatorie.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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Un tribunale federale di New York ha stabilito ieri, 20 ottobre, che l'Office of Personnel Management (OPM), l'agenzia statunitense che gestisce i dati dei dipendenti federali, ha violato la legge sulla privacy divulgando a funzionari del DOGE i fascicoli personali di milioni di lavoratori pubblici. La sentenza di summary judgment della giudice Denise Cote ha accertato la violazione di due disposizioni del Privacy Act del 1974: quella che limita lo scambio di dati personali tra agenzie e quella che impone di tutelarne sicurezza e riservatezza.
La divulgazione era iniziata a gennaio 2025 verso il servizio DOGE, allora guidato da Elon Musk. La corte ha escluso che l'accesso ampio e accelerato sia stato motivato da un'agenda di modernizzazione. Nel frattempo molti agenti DOGE hanno lasciato il governo e l'OPM ha revocato loro l'accesso alle banche dati. La corte deciderà in seguito le misure riparatorie.
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