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IL GOVERNO ITALIANO SCHIERA 500 MILITARI A MILANO CONTRO LE PROTESTE

Il governo italiano ha deciso oggi l'invio di 500 militari a Milano con funzioni di polizia, nell'ambito delle misure contro le proteste di piazza. Lo riferisce un vertice di maggioranza svoltosi oggi, in cui è stato definito anche un pacchetto che comprende il fermo preventivo per i minorenni e una stretta sui blocchi stradali.

Tra le ipotesi allo studio figurano l'aggravante per i blocchi, il reato di associazione a delinquere per i manifestanti violenti e il prolungamento del fermo preventivo da dodici a ventiquattro ore. I sindacati di polizia contestano l'uso dei militari, chiedendo agenti formati. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha invitato a vigilare su soggetti inediti.

Fonte: Il Resto del Carlino

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DRONE UCRAINO CARICO DI ESPLOSIVO PRECIPITA IN LITUANIA E DANNEGGIA UN'AUTO

Un drone d'attacco ucraino carico di esplosivo è precipitato l'altro ieri nella regione lituana di Pasvalys, vicino al confine con la Lettonia, danneggiando un'automobile civile. Non si registrano feriti. Il primo ministro lituano Mindaugas Sinkevičius ha confermato l'episodio, precisando che il velivolo era entrato nello spazio aereo lituano provenendo dalla Polonia.

L'allerta aerea è scattata in diverse regioni e i caccia NATO incaricati della sorveglianza baltica sono decollati: i piloti hanno individuato il drone sui radar senza riuscire a identificarlo visivamente per il maltempo. Il ministro della Difesa Robertas Kaunas ha collegato il volo all'attacco ucraino contro San Pietroburgo, sostenendo che l'interferenza dei sistemi russi di guerra elettronica lo avrebbe fatto deviare. Kiev ha confermato di aver perso il contatto con un proprio velivolo e ha espresso rammarico.

Vilnius attribuisce alla Russia la responsabilità indiretta dell'accaduto e ha annunciato nuove indagini e una revisione delle procedure di difesa aerea.

Fonte: Sa Defenza Channel

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ZELENSKY: LE ELEZIONI IN UCRAINA NON SONO LA PRIORITÀ

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato oggi che le elezioni nel Paese non sono la priorità della società e che si terranno dopo la fine della guerra. Ha aggiunto che, con una tregua, dovranno poter votare anche i militari al fronte e gli ucraini all’estero.

Zelensky, che in agosto aveva definito le elezioni in tempo di guerra uno «tsunami», si è detto ora disponibile a organizzarle. Il suo rivale Valerij Zaluzhny è dato al 21%.

Fonte: Corriere della Sera

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TANZANIA ATTIVA IL PIANO DI EMERGENZA PER LE PIOGGE DI EL NIÑO

La Tanzania ha attivato un piano nazionale di emergenza e 13 direttive in vista della stagione delle piogge ottobre-dicembre, mentre l'Africa orientale si prepara a un El Niño molto intenso. Il governo tanzaniano ha chiesto di individuare le aree a rischio, allestire rifugi, liberare i canali di drenaggio e preparare soccorsi e misure sanitarie. Stima un fabbisogno potenziale di 730 miliardi di scellini tanzaniani; il bilancio 2026/27 ne prevede 10 miliardi per le attività del piano.

L'Organizzazione meteorologica mondiale prevede che El Niño si intensifichi verso la fine del 2026, con quasi il 100% di probabilità di persistere fino a febbraio 2027. Le piogge minacciano soprattutto i quartieri poveri di Dar es Salaam, come Tandale e Jangwani, dove i canali ostruiti si affiancano a latrine e scarichi. I Paesi della Comunità dell'Africa orientale preparano una posizione comune per la COP31 di Antalya, in Turchia, il mese prossimo, chiedendo più finanza climatica.

Fonte: Inter Press Service

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L'IRAN MINACCIA I CENTRI DATI USA NEL GOLFO

Dieci giorni fa, il 10 ottobre, il responsabile della sicurezza iraniano Mohsen Rezaei ha avvertito che i centri dati, le strutture di intelligenza artificiale e le infrastrutture di comunicazione legate agli Stati Uniti nel Golfo Persico potrebbero diventare obiettivi di attacco se Washington colpisse di nuovo l'Iran. Rezaei ha stimato il valore di questi asset in oltre 2.000 miliardi di dollari, precisando che Teheran non li ha ancora designati come bersagli.

L'avvertimento riguarda una regione dove Microsoft, Google e Amazon stanno investendo miliardi: 15,2 miliardi di dollari di Microsoft negli Emirati Arabi Uniti entro il 2029, un centro di intelligenza artificiale da 10 miliardi di Google Cloud con il fondo sovrano saudita e oltre 5,3 miliardi di Amazon in Arabia Saudita. Gran parte di queste infrastrutture è già operativa.

A marzo, durante la precedente guerra tra Stati Uniti e Iran, attacchi con droni avevano danneggiato due strutture di Amazon Web Services negli Emirati e una in Bahrein.

Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶

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IRAN AVVERTE USA: NUOVO BOMBARDAMENTO SCATENEREBBE CRISI ENERGETICA

In Iran, il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) ha avvertito ieri che un'eventuale ripresa dei bombardamenti statunitensi contro Teheran provocherebbe «una grave crisi energetica» mondiale. Il portavoce, il generale Hossein Mohebbi, ha sostenuto che Washington non avrebbe la capacità militare di aprire un nuovo conflitto, con basi nella regione disattivate e forze lontane, ma che le elezioni di midterm potrebbero spingerla a cercare risultati.

L'altro ieri il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva ammonito gli Stati Uniti contro un nuovo attacco, affermando che Teheran ha «lavori incompiuti» e accusando Israele di trascinare Washington in un altro conflitto. Il presidente Donald Trump ha detto di valutare la ripresa di una campagna di bombardamenti dopo le elezioni congressuali di novembre.

Fonte: ZeroHedge

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MAGISTRATI ONORARI, LETTERA AL GOVERNO SUI DIRITTI PREGRESSI

In Italia le associazioni rappresentative dei magistrati onorari del ruolo a esaurimento, circa 4.000 interessati, hanno inviato oggi una lettera al presidente del Consiglio, al ministro della Giustizia e a quello dell'Economia per chiedere la definizione dei diritti pregressi, compresa la tutela previdenziale e sanitaria, maturati negli anni in cui erano in servizio.

Le richieste si fondano sulla sentenza n. 71 del 2026 della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittima la rinuncia generalizzata ai diritti europei in materia di ferie retribuite, previdenza e assistenza imposta ai magistrati onorari in occasione della conferma, affidando al legislatore il compito di fissare i criteri per quantificarli economicamente.

La lettera apre la procedura di raffreddamento della vertenza e chiede una convocazione entro 15 giorni.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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HEGSETH INCONTRA SEGRETAMENTE NETANYAHU IN ISRAELE

Oggi in Israele il segretario alla Guerra statunitense Pete Hegseth ha incontrato segretamente il premier israeliano Benjamin Netanyahu alla base aerea di Ovda per discutere la ripresa di grandi operazioni di combattimento contro l'Iran, a otto giorni dalle elezioni israeliane. Le Forze di difesa israeliane hanno ordinato il congelamento delle ferie militari da giovedì e il più alto stato di allerta, con il personale del centro di comando portato a forza di guerra.

In Iran è stata segnalata un'allerta "Codice 100" per il personale governativo e militare, con un aumento dello stato di allerta combattiva. Le affermazioni non sono state verificate indipendentemente e non è chiaro se riflettano una minaccia imminente o preparativi precauzionali.

Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶

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IRAN, IL GREGGIO VIA MARE SI FERMA E IL TRAFFICO SI SPOSTA SULLE VIE DI TERRA

In Iran le esportazioni di greggio via mare sono scese a zero nella seconda settimana di settembre 2026 e restavano ferme ai primi di ottobre: circa 43 milioni di barili sono bloccati a ovest dello Stretto di Hormuz, mentre il blocco navale statunitense limita la navigazione.

Teheran sposta parte dei traffici sulle frontiere terrestri, verso Turchia e Pakistan, ma le rotte di terra non compensano le mancate entrate petrolifere. Al valico turco di Gürbulak i camion in attesa sono passati da circa 200 a 1.200, con code fino a 25 giorni.

La sospensione del traffico commerciale ai valichi pakistani di Gabd-Rimdan e Taftan ha lasciato centinaia di camion fermi; il ministero degli Esteri iraniano l'ha definita temporanea e tecnica.

Fonte: Middle East Monitor

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ATTACCHI DI DRONI UCRAINI SU SAN PIETROBURGO, UN MORTO E 15 FERITI

Nella notte dell'altro ieri un massiccio attacco di droni ucraini ha colpito San Pietroburgo e la regione di Leningrado, in Russia: incendi nel terminal petrolifero, nel deposito Ruchi, in magazzini industriali, nel centro logistico Ozon e nel data center VK. Un morto e 15 feriti.

L'altro ieri sera il presidente statunitense Donald Trump ha accusato Volodymyr Zelensky di non voler porre fine alla guerra, affermando che gli attacchi ucraini alle raffinerie russe danneggiano il mercato globale del diesel e gli agricoltori americani; ha motivato il rifiuto di nuove sanzioni alla Russia con i negoziati in corso.

A Kiev sono stati danneggiati impianti della metropolitana sulla riva sinistra del Dnipro e le stazioni Chernihivska e Lesnaya sono chiuse; blackout sono proseguiti nella regione di Odessa.

Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶

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IL GOVERNO ITALIANO DICE SÌ AL CONSIGLIO EUROPEO A ROMA NEL MARZO 2027

Il governo italiano ha accolto oggi la proposta del presidente del Consiglio europeo, António Costa, di tenere a Roma il Consiglio europeo di marzo 2027. Nella capitale italiana non si teneva un Consiglio europeo dal 2003.

La decisione dovrebbe essere adottata formalmente a Bruxelles nelle prossime settimane. Serve l'approvazione unanime degli Stati membri, attraverso il Consiglio Affari generali o il Comitato dei rappresentanti permanenti, secondo il regolamento interno del Consiglio.

Fonte: Corriere della Sera

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LA COREA DEL SUD RIDUCE IL PERSONALE DELL'AMBASCIATA A KIEV

La Corea del Sud ritirerà altro personale dalla propria ambasciata in Ucraina. Lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri sudcoreano, dopo che Kiev non ha dato una risposta «costruttiva» alle preoccupazioni di Seul. Il numero di diplomatici coinvolti non è stato precisato.

La disputa riguarda due soldati nordcoreani catturati dalle forze ucraine e trasferiti in Corea del Sud. All'inizio di questo mese Seul ha richiamato il proprio ambasciatore dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy aveva reso pubblica la vicenda all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, violando secondo Seul l'intesa sulla riservatezza a tutela dei militari e delle loro famiglie.

A Kiev resteranno un incaricato d'affari e il personale consolare. Il portavoce del ministero Park Doo-soon ha citato anche i continui attacchi aerei russi tra i fattori che rendono difficile la sicurezza dei diplomatici.

Fonte: Modern Diplomacy

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TAJANI ANNUNCIA 500 MILITARI IN PIÙ A MILANO

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato oggi a Roma, al Forum “Welfare, Italia”, che a Milano saranno inviati 500 militari in più, ai quali saranno attribuiti anche poteri di polizia giudiziaria. Parlando dei saccheggi nel capoluogo lombardo, ha indicato che saranno presi provvedimenti per rendere più difficile anche ai minori commettere reati; le decisioni sono attese dal Consiglio dei ministri di oggi.

Sulla manovra, Tajani ha sostenuto che il contributo debba arrivare da tutto il mondo finanziario, coinvolgendo anche Cassa Depositi e Prestiti.

Fonte: Ultim'ora Televideo

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L'IRAN RIPROPONE L'APERTURA DI HORMUZ ENTRO SEI GIORNI

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato ieri che l'offerta di Teheran sullo Stretto di Hormuz resta valida: se Washington accetterà le condizioni iraniane, il passaggio sarà riaperto entro sei giorni e i negoziati riprenderanno il settimo. Lo stretto, snodo delle rotte petrolifere verso i mercati asiatici, è al centro del conflitto tra Iran e Stati Uniti iniziato a febbraio.

Il presidente statunitense Donald Trump ha intanto affermato che gli Usa non attaccheranno l'Iran prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, confermando che il blocco resta in vigore. I dati dell'agenzia Kpler segnalano un forte calo dei transiti di greggio: quasi 20,8 milioni di barili l'8 ottobre, 2,9 milioni l'11 ottobre. L'International Maritime Organization conta 24 marinai morti nella zona da febbraio.

Fonte: Middle East Monitor

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IN SERBIA ALTRI TELEFONI INFETTATI CON PEGASUS PRIMA DEL VOTO

In Serbia, a cinque giorni dalle elezioni del 25 ottobre, si allarga il caso dello spyware Pegasus. Il Citizen Lab dell'Università di Toronto ha accertato che il telefono di Jelena Kontić, studentessa del movimento di protesta nato nel 2024 dopo il crollo della pensilina di Novi Sad, era infettato dal software spia. Ieri è emerso che anche il rettore dell'Università di Belgrado Vladan Djokic e l'ex procuratore Rade Bajic sono stati colpiti. Dall'inizio del 2026 altre 14 persone in Serbia sono state prese di mira.

Un gruppo di 29 eurodeputati ha chiesto alla Commissione europea di condizionare i progressi della Serbia verso l'Ue a un audit indipendente dei servizi di sicurezza. Cinque anni dopo le prime rivelazioni su Pegasus, l'Unione non ha ancora una legge comune che regoli gli spyware e tuteli le vittime.

Fonte: Lavialibera

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IL MARITO DI UNA MILITARE UCCISA IN KUWAIT CONTESTA VANCE SULLA GUERRA CONTRO L'IRAN

Negli Stati Uniti, durante un incontro pubblico televisivo tenuto sabato sera, Joey Amor, marito della sergente di prima classe Nicole Amor, 39 anni, ha affrontato il vicepresidente JD Vance sulla conduzione della guerra contro l'Iran. La militare era tra i sei soldati statunitensi del 103rd Sustainment Command uccisi in Kuwait da un attacco di droni iraniani. Amor ha parlato di «fallimenti fondamentali» e ha chiesto come l'amministrazione intenda chiamare alla responsabilità i vertici militari per la morte della moglie e degli altri soldati. Vance ha risposto che era «letteralmente la prima volta» che sentiva parlare di quelle criticità, ha accennato a errori nelle posizioni delle truppe e a tattiche riviste, e ha detto di non voler entrare nei dettagli per non fornire informazioni utili all'Iran.

Fonte: ZeroHedge

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ITALIA, VERTICE DI MAGGIORANZA SULLA LEGGE DI BILANCIO

In Italia il governo ha riunito oggi la maggioranza per selezionare le misure da inserire nella legge di bilancio. La dotazione è di 23,4 miliardi, di cui 14,4 da extra deficit autorizzato per energia e difesa: 7,2 miliardi andranno alla difesa nel 2027, con una quota destinata ad assunzioni ed equipaggiamenti delle forze dell'ordine.

Le priorità indicate al termine del confronto riguardano giovani, anziani, sanità, famiglie e costo dell'energia. Resta aperto il negoziato sul contributo di 5 miliardi da banche e assicurazioni, sul quale la premier ha chiesto cautela nei toni, mentre il taglio dell'Irpef al 33% per i redditi fino a 60mila euro non figura tra le voci prioritarie. Il vertice segue le devastazioni ai cortei di Milano, Torino e Bologna e la protesta dei tir contro il caro carburanti.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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TRASPORTATORI SICILIANI REVOCANO IL FERMO

Il Comitato dei trasportatori siciliani (Cts) ha revocato l'altro ieri, 18 ottobre, il fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura al governo. La decisione è arrivata dopo il confronto con il ministro dei Trasporti, Salvini, durante il quale è stata accolta quasi la totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa.

Salvini ha indicato nello sblocco di un miliardo di risorse una prima risposta e l'inizio di un percorso. Il 27 ottobre è prevista una verifica sui pagamenti.

Fonte: Ultim'ora Televideo

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DE LUCA: LA DEMOCRAZIA È A FINE CORSA, SERVONO DIECI ANNI DI LARGHE INTESE

In Italia la democrazia è arrivata a fine corsa: lo ha affermato oggi Vincenzo De Luca, intervenendo sul doppio mandato e sulla frammentazione politica del Paese. Secondo De Luca, le regole sul limite dei mandati valgono per chi è eletto direttamente dai cittadini ma non per deputati, senatori, sottosegretari, ministri, presidente della Repubblica e presidente del Consiglio. Il politico ha poi parlato di una crisi generale più profonda, che riguarda anche il rapporto tra cittadini e istituzioni.

De Luca ha sostenuto la necessità di un governo di larghe intese per dieci anni e di una ristrutturazione dello Stato simile alla Ricostruzione del dopoguerra, citando le riforme di giustizia, sanità, fisco e pubblica amministrazione come necessarie ma impossibili in Italia. Ha indicato tra le priorità l'autonomia energetica, idrica e informatica, e ha criticato la nascita di nuove formazioni politiche, definite strumenti per candidare personaggi in cerca di autore.

Fonte: Italia Oggi

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