IL CAPO DI STATO MAGGIORE BRITANNICO PARLA DI SACRIFICI PER DIFESA E SICUREZZA
Nel Regno Unito il generale Roly Walker, capo di Stato maggiore, ha affermato che i politici «cercheranno di spiegare ai nostri cittadini che devono acconsentire ai sacrifici per dare priorità alla difesa e alla sicurezza». La dichiarazione non indica tempi né modalità dei sacrifici richiesti ai cittadini.
Il intervento del vertice militare britannico fissa la difesa e la sicurezza come priorità dichiarata, senza che siano state precisate le misure concrete a cui i cittadini sarebbero chiamati a consentire.
Fonte: Sa Defenza Channel
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Nel Regno Unito il generale Roly Walker, capo di Stato maggiore, ha affermato che i politici «cercheranno di spiegare ai nostri cittadini che devono acconsentire ai sacrifici per dare priorità alla difesa e alla sicurezza». La dichiarazione non indica tempi né modalità dei sacrifici richiesti ai cittadini.
Il intervento del vertice militare britannico fissa la difesa e la sicurezza come priorità dichiarata, senza che siano state precisate le misure concrete a cui i cittadini sarebbero chiamati a consentire.
Fonte: Sa Defenza Channel
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IN FRANCIA MANIFESTAZIONI E SCONTRI, OLTRE 2.000 ARRESTI
In Francia studentesse e studenti si sono uniti l'altro ieri, sabato 17 ottobre, alle manifestazioni contro il caro vita promosse dai "gilet gialli", in un'escalation della crisi sociale del Paese. Secondo gli organizzatori fino a 800.000 persone hanno riempito le strade di città grandi e piccole, da Parigi a Limoges, dove è stato incendiato il municipio. Nel corso degli scontri sono stati segnalati oltre 2.000 arresti; solo nella capitale, ieri, 500 persone erano ancora in custodia di polizia.
Ieri sera il presidente Emmanuel Macron, in un discorso televisivo, ha attribuito i disordini a "gruppi di ultranichilisti di sinistra" e a "delinquenti", senza annunciare misure di rilievo e indicando che i prefetti potranno valutare divieti più severi di manifestazione.
Fonte: The Nation
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In Francia studentesse e studenti si sono uniti l'altro ieri, sabato 17 ottobre, alle manifestazioni contro il caro vita promosse dai "gilet gialli", in un'escalation della crisi sociale del Paese. Secondo gli organizzatori fino a 800.000 persone hanno riempito le strade di città grandi e piccole, da Parigi a Limoges, dove è stato incendiato il municipio. Nel corso degli scontri sono stati segnalati oltre 2.000 arresti; solo nella capitale, ieri, 500 persone erano ancora in custodia di polizia.
Ieri sera il presidente Emmanuel Macron, in un discorso televisivo, ha attribuito i disordini a "gruppi di ultranichilisti di sinistra" e a "delinquenti", senza annunciare misure di rilievo e indicando che i prefetti potranno valutare divieti più severi di manifestazione.
Fonte: The Nation
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A BANGKOK VERTICE FMI-BANCA MONDIALE E ASSEMBLEA DEI MOVIMENTI SOCIALI
La scorsa settimana a Bangkok si sono svolti due appuntamenti paralleli. Dentro il Queen Sirikit Convention Center più di 15.000 tra ministri delle finanze, governatori delle banche centrali e amministratori delegati delle maggiori banche e imprese mondiali hanno partecipato alle riunioni annuali di Fondo monetario internazionale e Banca mondiale, dedicate a crescita, inflazione e spesa pubblica. Nessun comunicato è stato concordato nelle commissioni ministeriali.
Fuori dal centro congressi, centinaia di movimenti sociali e organizzazioni della società civile hanno tenuto la People's Assembly, con oltre 50 sessioni di lavoro su alternative economiche. Le due istituzioni hanno indicato la finanza privata, con garanzie pubbliche, come motore dello sviluppo. Il rapporto World Economic Outlook stima una crescita globale del 3,1% per il 2026, trainata dagli investimenti in intelligenza artificiale.
Si sono tenute proteste a Bangkok e in oltre 150 città di 38 Paesi, tra cui Argentina, Congo, Germania, India, Nigeria, Pakistan, Filippine, Uganda e Regno Unito.
Fonte: Inter Press Service
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La scorsa settimana a Bangkok si sono svolti due appuntamenti paralleli. Dentro il Queen Sirikit Convention Center più di 15.000 tra ministri delle finanze, governatori delle banche centrali e amministratori delegati delle maggiori banche e imprese mondiali hanno partecipato alle riunioni annuali di Fondo monetario internazionale e Banca mondiale, dedicate a crescita, inflazione e spesa pubblica. Nessun comunicato è stato concordato nelle commissioni ministeriali.
Fuori dal centro congressi, centinaia di movimenti sociali e organizzazioni della società civile hanno tenuto la People's Assembly, con oltre 50 sessioni di lavoro su alternative economiche. Le due istituzioni hanno indicato la finanza privata, con garanzie pubbliche, come motore dello sviluppo. Il rapporto World Economic Outlook stima una crescita globale del 3,1% per il 2026, trainata dagli investimenti in intelligenza artificiale.
Si sono tenute proteste a Bangkok e in oltre 150 città di 38 Paesi, tra cui Argentina, Congo, Germania, India, Nigeria, Pakistan, Filippine, Uganda e Regno Unito.
Fonte: Inter Press Service
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L'IPCC DICHIARA IMPLAUSIBILE LO SCENARIO CLIMATICO RCP8.5
I gruppi di modellazione collegati al settimo ciclo di rapporti dell'Ipcc (Cmip7) hanno dichiarato implausibile lo scenario climatico Rcp8.5, la proiezione di un riscaldamento tra 4 e 5 °C entro fine secolo che per oltre un decennio ha dominato il dibattito pubblico. La decisione, annunciata alcuni mesi fa, è motivata con gli sviluppi tecnologici, economici e politici: il calo dei costi delle rinnovabili e le politiche climatiche adottate rendono irrealizzabile la traiettoria di emissioni più alta.
Formulato nei primi anni 2010, Rcp8.5 indicava 8,5 watt per metro quadrato di forzante radiativo aggiuntivo al 2100 e serviva come stress test per i modelli, non come previsione probabilistica. Secondo diversi studiosi è stato poi comunicato come scenario inerziale, alimentando allarme e polarizzazione politica.
Fonte: Rivista Energia
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I gruppi di modellazione collegati al settimo ciclo di rapporti dell'Ipcc (Cmip7) hanno dichiarato implausibile lo scenario climatico Rcp8.5, la proiezione di un riscaldamento tra 4 e 5 °C entro fine secolo che per oltre un decennio ha dominato il dibattito pubblico. La decisione, annunciata alcuni mesi fa, è motivata con gli sviluppi tecnologici, economici e politici: il calo dei costi delle rinnovabili e le politiche climatiche adottate rendono irrealizzabile la traiettoria di emissioni più alta.
Formulato nei primi anni 2010, Rcp8.5 indicava 8,5 watt per metro quadrato di forzante radiativo aggiuntivo al 2100 e serviva come stress test per i modelli, non come previsione probabilistica. Secondo diversi studiosi è stato poi comunicato come scenario inerziale, alimentando allarme e polarizzazione politica.
Fonte: Rivista Energia
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BURNHAM ANNUNCIA ALL'ONU UN CENTRO CONTRO LA DISINFORMAZIONE
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato alle Nazioni Unite, nelle scorse settimane, la creazione di un Centro nazionale per la difesa dell'informazione, incaricato di individuare, attribuire e interrompere gli attacchi informativi condotti da Stati ostili. Il progetto, ha spiegato, riguarda soprattutto la Russia, e Londra si è detta pronta a mettere le proprie competenze a disposizione di altri Paesi europei per proteggerli dalle campagne del Cremlino.
L'iniziativa riprende le accuse di interferenza russa nel referendum sulla Brexit del 2016, quando l'emittente RT pubblicò articoli contrari all'Unione europea. Il capo del servizio di sicurezza interno MI5, Ken McCallum, ha rilevato che la disinformazione russa non è stata né sofisticata né efficace.
Fonte: Consortium News
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Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato alle Nazioni Unite, nelle scorse settimane, la creazione di un Centro nazionale per la difesa dell'informazione, incaricato di individuare, attribuire e interrompere gli attacchi informativi condotti da Stati ostili. Il progetto, ha spiegato, riguarda soprattutto la Russia, e Londra si è detta pronta a mettere le proprie competenze a disposizione di altri Paesi europei per proteggerli dalle campagne del Cremlino.
L'iniziativa riprende le accuse di interferenza russa nel referendum sulla Brexit del 2016, quando l'emittente RT pubblicò articoli contrari all'Unione europea. Il capo del servizio di sicurezza interno MI5, Ken McCallum, ha rilevato che la disinformazione russa non è stata né sofisticata né efficace.
Fonte: Consortium News
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IL PARLAMENTO EGIZIANO VOTA SULL'INTERVENTO A FAVORE DELL'ARABIA SAUDITA
Il parlamento egiziano voterà la prossima settimana una proposta che consentirebbe alle forze armate di assistere l'Arabia Saudita contro gli attacchi degli Houthi yemeniti, su richiesta di Riyadh. Il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha ribadito il sostegno al regno saudita e la volontà di proteggere i vicini del Golfo.
Il Cairo ha finora evitato un coinvolgimento militare diretto nel conflitto legato ai raid aerei statunitensi e israeliani contro l'Iran, iniziati a febbraio. Con l'intensificarsi degli attacchi Houthi, Sisi e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman hanno discusso della sicurezza della navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb.
L'Egitto dispone di uno degli eserciti più numerosi del mondo arabo; secondo gli analisti l'invio di truppe nello Yemen è improbabile, più probabile un sostegno navale e di difesa aerea.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il parlamento egiziano voterà la prossima settimana una proposta che consentirebbe alle forze armate di assistere l'Arabia Saudita contro gli attacchi degli Houthi yemeniti, su richiesta di Riyadh. Il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha ribadito il sostegno al regno saudita e la volontà di proteggere i vicini del Golfo.
Il Cairo ha finora evitato un coinvolgimento militare diretto nel conflitto legato ai raid aerei statunitensi e israeliani contro l'Iran, iniziati a febbraio. Con l'intensificarsi degli attacchi Houthi, Sisi e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman hanno discusso della sicurezza della navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb.
L'Egitto dispone di uno degli eserciti più numerosi del mondo arabo; secondo gli analisti l'invio di truppe nello Yemen è improbabile, più probabile un sostegno navale e di difesa aerea.
Fonte: Modern Diplomacy
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ISRAELE, LA MAPPA DI NETANYAHU CON RSF E SEPARATISTI
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha mostrato ieri, 18 ottobre, una mappa del Medio Oriente allargato durante una presentazione sulla sicurezza nazionale. Nel documento Israele e gli Emirati Arabi Uniti compaiono nello stesso schieramento delle Rapid Support Forces, i paramilitari sudanesi accusati di genocidio in Darfur che controllano il sud-ovest del Sudan.
La mappa, che riporta il logo dell'istituto tedesco Friedrich-Ebert-Stiftung, indica come alleati anche Grecia, Etiopia e parte dell'India, il governo dell'est della Libia guidato da Khalifa Haftar e il Consiglio di transizione del Sud Arabia nello Yemen. Egitto e Giordania non risultano allineati a Israele.
L'esposizione accompagnava la nuova dottrina di sicurezza, che dà priorità alla prevenzione e all'offensiva, con attacchi preventivi e zone cuscinetto ai confini.
Fonte: Middle East Eye
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha mostrato ieri, 18 ottobre, una mappa del Medio Oriente allargato durante una presentazione sulla sicurezza nazionale. Nel documento Israele e gli Emirati Arabi Uniti compaiono nello stesso schieramento delle Rapid Support Forces, i paramilitari sudanesi accusati di genocidio in Darfur che controllano il sud-ovest del Sudan.
La mappa, che riporta il logo dell'istituto tedesco Friedrich-Ebert-Stiftung, indica come alleati anche Grecia, Etiopia e parte dell'India, il governo dell'est della Libia guidato da Khalifa Haftar e il Consiglio di transizione del Sud Arabia nello Yemen. Egitto e Giordania non risultano allineati a Israele.
L'esposizione accompagnava la nuova dottrina di sicurezza, che dà priorità alla prevenzione e all'offensiva, con attacchi preventivi e zone cuscinetto ai confini.
Fonte: Middle East Eye
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CALIFORNIA, AL VOTO IL 3 NOVEMBRE LA TASSA SUI MILIARDARI
In California il 3 novembre gli elettori si esprimeranno sulla Proposition 40, un’imposta una tantum del 5% sul patrimonio netto dei circa 200 miliardari residenti nello Stato, con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026. La misura, annunciata lo scorso ottobre dagli economisti Emmanuel Saez e Robert Reich e dal sindacato SEIU United Healthcare Workers West, dovrebbe generare circa 100 miliardi di dollari in cinque anni.
Il 90% delle entrate servirebbe a compensare i tagli federali ai programmi Medicaid previsti dal One Big Beautiful Bill Act dell’amministrazione Trump; il resto andrebbe a scuole e assistenza alimentare. Il governatore Gavin Newsom ha condannato la proposta e sostenuto la concorrente Proposition 42, che vieta nuove tasse sul patrimonio. I promotori stanno facendo campagna porta a porta in tutto lo Stato.
Fonte: Scheerpost
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In California il 3 novembre gli elettori si esprimeranno sulla Proposition 40, un’imposta una tantum del 5% sul patrimonio netto dei circa 200 miliardari residenti nello Stato, con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026. La misura, annunciata lo scorso ottobre dagli economisti Emmanuel Saez e Robert Reich e dal sindacato SEIU United Healthcare Workers West, dovrebbe generare circa 100 miliardi di dollari in cinque anni.
Il 90% delle entrate servirebbe a compensare i tagli federali ai programmi Medicaid previsti dal One Big Beautiful Bill Act dell’amministrazione Trump; il resto andrebbe a scuole e assistenza alimentare. Il governatore Gavin Newsom ha condannato la proposta e sostenuto la concorrente Proposition 42, che vieta nuove tasse sul patrimonio. I promotori stanno facendo campagna porta a porta in tutto lo Stato.
Fonte: Scheerpost
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RAPINE E SACCHEGGI A MILANO
Una serie di rapine e saccheggi ha interessato Milano, in Italia. Il capoluogo lombardo è la città indicata come capitale mondiale della moda e ospita numerose attività legate all'abbigliamento e al commercio di lusso.
Gli episodi hanno riguardato il territorio cittadino e si sono ripetuti nel tempo. Milano è il principale centro economico italiano.
Fonte: Saker Italia
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Una serie di rapine e saccheggi ha interessato Milano, in Italia. Il capoluogo lombardo è la città indicata come capitale mondiale della moda e ospita numerose attività legate all'abbigliamento e al commercio di lusso.
Gli episodi hanno riguardato il territorio cittadino e si sono ripetuti nel tempo. Milano è il principale centro economico italiano.
Fonte: Saker Italia
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DISCRIMINAZIONE CONTRO I TERREIROS AFROBRASILIANI NEL RIO GRANDE DO SUL DOPO LE ALLUVIONI
In Brasile, nello stato del Rio Grande do Sul, uno studio dell’Università federale del Rio Grande do Sul e del Consiglio dei popoli di terreiro, reso noto oggi, documenta le discriminazioni subite dalle comunità religiose afrobrasiliane durante e dopo le alluvioni del 2024. Su 711 terreiros censiti, il 94,1% ha riportato danni strutturali e oltre la metà è stato distrutto. Le interviste a 241 leader indicano che più dell’80% ha subito danni emotivi o sfollamento forzato; il 3,5% dei luoghi di culto ha chiuso definitivamente. Il 70,8% dei leader ha denunciato razzismo religioso da vicini, autorità, polizia e altri gruppi. I ricercatori rilevano che molti terreiros sono stati relegati in aree periferiche trascurate dalla pianificazione urbana, aumentando la vulnerabilità a nuovi eventi climatici estremi; da agosto quasi 100 hanno segnalato danni.
Fonte: Inter Press Service
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In Brasile, nello stato del Rio Grande do Sul, uno studio dell’Università federale del Rio Grande do Sul e del Consiglio dei popoli di terreiro, reso noto oggi, documenta le discriminazioni subite dalle comunità religiose afrobrasiliane durante e dopo le alluvioni del 2024. Su 711 terreiros censiti, il 94,1% ha riportato danni strutturali e oltre la metà è stato distrutto. Le interviste a 241 leader indicano che più dell’80% ha subito danni emotivi o sfollamento forzato; il 3,5% dei luoghi di culto ha chiuso definitivamente. Il 70,8% dei leader ha denunciato razzismo religioso da vicini, autorità, polizia e altri gruppi. I ricercatori rilevano che molti terreiros sono stati relegati in aree periferiche trascurate dalla pianificazione urbana, aumentando la vulnerabilità a nuovi eventi climatici estremi; da agosto quasi 100 hanno segnalato danni.
Fonte: Inter Press Service
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ARAGHCHI AVVERTE NETANYAHU CONTRO UNA NUOVA GUERRA CON L'IRAN
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu contro un nuovo conflitto con l'Iran. Araghchi ha affermato che Teheran è uscita più forte dallo scontro precedente e ha ancora conti in sospeso con Israele.
In un messaggio pubblico, il capo della diplomazia iraniana ha accusato Netanyahu di spingere Washington verso un'altra guerra per evitare conseguenze legali, indipendentemente dai costi per Israele e Stati Uniti. L'avvertimento arriva in risposta alle dichiarazioni del premier israeliano contro l'Iran.
Fonte: Tehran Times
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Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu contro un nuovo conflitto con l'Iran. Araghchi ha affermato che Teheran è uscita più forte dallo scontro precedente e ha ancora conti in sospeso con Israele.
In un messaggio pubblico, il capo della diplomazia iraniana ha accusato Netanyahu di spingere Washington verso un'altra guerra per evitare conseguenze legali, indipendentemente dai costi per Israele e Stati Uniti. L'avvertimento arriva in risposta alle dichiarazioni del premier israeliano contro l'Iran.
Fonte: Tehran Times
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IL PROGRAMMA ALIMENTARE DELL’ONU TAGLIA GLI AIUTI A GAZA
A Gaza, il Programma alimentare mondiale dell’Onu (Wfp) ha annunciato oggi che ridurrà drasticamente gli aiuti per mancanza di fondi. Le persone sostenute con cibo e contanti scenderanno da 1,6 milioni a 1,5 milioni; le razioni alimentari saranno dimezzate e i pasti caldi passeranno da 250.000 a 150.000 al giorno. Nelle aree difficili da raggiungere, vicino alla linea di controllo militare israeliana, i pasti caldi arriveranno a giorni alterni.
L’agenzia ha detto di dover ridurre anche l’assistenza in Cisgiordania e di aver bisogno di 450 milioni di dollari per mantenere le operazioni nei prossimi sei mesi. L’annuncio è arrivato mentre Israele proseguiva gli attacchi nella Striscia; il ministero della Salute di Gaza ha riferito almeno quattro morti e 22 feriti nelle ultime 24 ore.
Fonte: Antiwar.com
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A Gaza, il Programma alimentare mondiale dell’Onu (Wfp) ha annunciato oggi che ridurrà drasticamente gli aiuti per mancanza di fondi. Le persone sostenute con cibo e contanti scenderanno da 1,6 milioni a 1,5 milioni; le razioni alimentari saranno dimezzate e i pasti caldi passeranno da 250.000 a 150.000 al giorno. Nelle aree difficili da raggiungere, vicino alla linea di controllo militare israeliana, i pasti caldi arriveranno a giorni alterni.
L’agenzia ha detto di dover ridurre anche l’assistenza in Cisgiordania e di aver bisogno di 450 milioni di dollari per mantenere le operazioni nei prossimi sei mesi. L’annuncio è arrivato mentre Israele proseguiva gli attacchi nella Striscia; il ministero della Salute di Gaza ha riferito almeno quattro morti e 22 feriti nelle ultime 24 ore.
Fonte: Antiwar.com
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CINA PROPONE CONTROLLI SULL'EXPORT DI TECNOLOGIE SOLARI AVANZATE
La Cina, attraverso i ministeri del Commercio e della Scienza e Tecnologia, ha proposto di sottoporre a controlli l’export di 40 tecnologie nei settori intelligenza artificiale, biomedicina e produzione solare. Quattordici sarebbero vietate all’esportazione e 26 richiederebbero una licenza; la consultazione pubblica resta aperta fino al 15 novembre. Tra le tecnologie vietate ci sono quelle per produrre moduli fotovoltaici perovskiti e tandem.
La misura potrebbe complicare i piani dell’imprenditore statunitense Elon Musk e di SpaceX di espandere la produzione di energia solare nello spazio per il calcolo AI. I prodotti realizzati con le tecnologie controllate potrebbero comunque essere esportati: le celle perovskiti resterebbero acquistabili dalla Cina, ma non le attrezzature per produrle.
Fonte: Asia Times
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La Cina, attraverso i ministeri del Commercio e della Scienza e Tecnologia, ha proposto di sottoporre a controlli l’export di 40 tecnologie nei settori intelligenza artificiale, biomedicina e produzione solare. Quattordici sarebbero vietate all’esportazione e 26 richiederebbero una licenza; la consultazione pubblica resta aperta fino al 15 novembre. Tra le tecnologie vietate ci sono quelle per produrre moduli fotovoltaici perovskiti e tandem.
La misura potrebbe complicare i piani dell’imprenditore statunitense Elon Musk e di SpaceX di espandere la produzione di energia solare nello spazio per il calcolo AI. I prodotti realizzati con le tecnologie controllate potrebbero comunque essere esportati: le celle perovskiti resterebbero acquistabili dalla Cina, ma non le attrezzature per produrle.
Fonte: Asia Times
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CROSETTO: PUTIN NON SI FERMERÀ ALL'UCRAINA
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha dichiarato in un'intervista alla Bbc che il presidente russo Vladimir Putin «non si fermerà all'Ucraina» e che l'Europa deve «prepararsi ad altre follie». A sostegno della sua tesi ha indicato la quota del bilancio russo ormai investita in armi e spese militari, chiedendosi cosa farebbe Putin con un milione e mezzo di soldati se la guerra finisse domani.
Crosetto ha inoltre sostenuto che a frenare il sostegno dei popoli europei agli aiuti a Kiev sarebbe la «disinformazione russa», con narrazioni volte a indebolire il clima politico ostile a Mosca.
Fonte: Arianna Editrice
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Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha dichiarato in un'intervista alla Bbc che il presidente russo Vladimir Putin «non si fermerà all'Ucraina» e che l'Europa deve «prepararsi ad altre follie». A sostegno della sua tesi ha indicato la quota del bilancio russo ormai investita in armi e spese militari, chiedendosi cosa farebbe Putin con un milione e mezzo di soldati se la guerra finisse domani.
Crosetto ha inoltre sostenuto che a frenare il sostegno dei popoli europei agli aiuti a Kiev sarebbe la «disinformazione russa», con narrazioni volte a indebolire il clima politico ostile a Mosca.
Fonte: Arianna Editrice
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NETANYAHU DIFFONDE UN VIDEO DI UNA TELEFONATA CON TRUMP DOPO L'APPOGGIO ELETTORALE
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha diffuso oggi un video di una telefonata con il presidente statunitense Donald Trump, dopo che quest'ultimo lo ha sostenuto in vista delle elezioni israeliane del 27 ottobre. Nella conversazione Trump gli ha detto di volerlo al proprio fianco e lo ha definito un guerriero trattato ingiustamente.
Nel post su Truth Social con cui ha annunciato l'appoggio, Trump ha prospettato che gli Stati Uniti possano dover «finire il lavoro» contro l'Iran senza l'aiuto di Israele se Netanyahu non resterà primo ministro. Nella telefonata i due hanno fatto riferimento alla guerra con l'Iran.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha reagito ieri, sostenendo che Netanyahu sta portando l'America verso un'altra guerra per evitare il carcere.
Fonte: Antiwar.com
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha diffuso oggi un video di una telefonata con il presidente statunitense Donald Trump, dopo che quest'ultimo lo ha sostenuto in vista delle elezioni israeliane del 27 ottobre. Nella conversazione Trump gli ha detto di volerlo al proprio fianco e lo ha definito un guerriero trattato ingiustamente.
Nel post su Truth Social con cui ha annunciato l'appoggio, Trump ha prospettato che gli Stati Uniti possano dover «finire il lavoro» contro l'Iran senza l'aiuto di Israele se Netanyahu non resterà primo ministro. Nella telefonata i due hanno fatto riferimento alla guerra con l'Iran.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha reagito ieri, sostenendo che Netanyahu sta portando l'America verso un'altra guerra per evitare il carcere.
Fonte: Antiwar.com
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UN AEREO DEL GOVERNO EMIRATINO ATTERRA A TEHRAN PER LA SECONDA VOLTA IN 48 ORE
Un Boeing 737 di Royal Jet, compagnia charter privata controllata dal governo degli Emirati Arabi Uniti, è atterrato oggi a Tehran provenendo da Abu Dhabi. È la seconda volta in pochi giorni: lo stesso velivolo, usato per trasportare alti funzionari emiratini, aveva compiuto la tratta sabato, secondo analisti di intelligence open source.
I voli avvengono mentre cresce il rischio di una ripresa su larga scala del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il Dipartimento di Stato americano ha diffuso ieri un avviso ai cittadini statunitensi nella regione, invitandoli a seguire le informazioni sugli aeroporti e a preparare piani alternativi.
Nella giornata di oggi è previsto anche l'incontro a Tehran tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Fonte: Middle East Eye
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Un Boeing 737 di Royal Jet, compagnia charter privata controllata dal governo degli Emirati Arabi Uniti, è atterrato oggi a Tehran provenendo da Abu Dhabi. È la seconda volta in pochi giorni: lo stesso velivolo, usato per trasportare alti funzionari emiratini, aveva compiuto la tratta sabato, secondo analisti di intelligence open source.
I voli avvengono mentre cresce il rischio di una ripresa su larga scala del conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il Dipartimento di Stato americano ha diffuso ieri un avviso ai cittadini statunitensi nella regione, invitandoli a seguire le informazioni sugli aeroporti e a preparare piani alternativi.
Nella giornata di oggi è previsto anche l'incontro a Tehran tra il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Fonte: Middle East Eye
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PROTESTE IN OTTO PAESI EUROPEI CONTRO L'AUMENTO DEI PREZZI
Oggi, 19 ottobre 2026, in otto paesi europei sono in corso proteste contro l'aumento dei prezzi. Le mobilitazioni coinvolgono Francia, Italia, Belgio, Portogallo, Spagna, Grecia, Albania e Serbia, tra Europa occidentale, meridionale e Balcani.
Alla base del malcontento c'è il rincaro dei prezzi legato alla guerra tra Stati Uniti e Iran.
Le proteste si svolgono nella giornata odierna in tutti e otto i paesi interessati.
Fonte: Saker Italia
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Oggi, 19 ottobre 2026, in otto paesi europei sono in corso proteste contro l'aumento dei prezzi. Le mobilitazioni coinvolgono Francia, Italia, Belgio, Portogallo, Spagna, Grecia, Albania e Serbia, tra Europa occidentale, meridionale e Balcani.
Alla base del malcontento c'è il rincaro dei prezzi legato alla guerra tra Stati Uniti e Iran.
Le proteste si svolgono nella giornata odierna in tutti e otto i paesi interessati.
Fonte: Saker Italia
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HOUTHI ANNUNCIANO ATTACCHI IN ARABIA SAUDITA, ALLARME USA PER 12 PAESI
Ieri gli Houthi yemeniti hanno dichiarato di aver condotto attacchi contro obiettivi energetici, aeroportuali e militari in Arabia Saudita, tra cui una struttura Aramco a Yanbu, il giacimento Shaybah, l'aeroporto King Khalid a Riad e lo scalo di Abha. Il governo saudita non ha confermato i raid.
Il Dipartimento di Stato statunitense ha diffuso un avviso di viaggio per 12 Paesi del Medio Oriente, avvertendo che le ostilità possono estendersi rapidamente oltre l'area immediata e invitando a preparare piani di emergenza. L'avviso cita possibili cancellazioni di voli e chiusure dello spazio aereo.
Un consigliere della Guida suprema iraniana, Mohammad Mokhber, ha detto che Teheran colpirà nove Paesi se basi o impianti petrolchimici iraniani saranno attaccati di nuovo, senza indicarli.
Fonte: ZeroHedge
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Ieri gli Houthi yemeniti hanno dichiarato di aver condotto attacchi contro obiettivi energetici, aeroportuali e militari in Arabia Saudita, tra cui una struttura Aramco a Yanbu, il giacimento Shaybah, l'aeroporto King Khalid a Riad e lo scalo di Abha. Il governo saudita non ha confermato i raid.
Il Dipartimento di Stato statunitense ha diffuso un avviso di viaggio per 12 Paesi del Medio Oriente, avvertendo che le ostilità possono estendersi rapidamente oltre l'area immediata e invitando a preparare piani di emergenza. L'avviso cita possibili cancellazioni di voli e chiusure dello spazio aereo.
Un consigliere della Guida suprema iraniana, Mohammad Mokhber, ha detto che Teheran colpirà nove Paesi se basi o impianti petrolchimici iraniani saranno attaccati di nuovo, senza indicarli.
Fonte: ZeroHedge
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DUE TURCHI ARRESTATI IN GERMANIA PER L'INCENDIO DI UNA STAZIONE STARLINK IN POLONIA
Due cittadini turchi di 34 e 38 anni sono stati arrestati il 12 ottobre a Nürtingen, in Germania, su mandati d'arresto europei emessi su richiesta della Polonia. Sono accusati dell'incendio appiccato il 23 settembre alla stazione terrestre Starlink di Wola-Krobowska, in Polonia, circa 50 chilometri a sud di Varsavia: le fiamme hanno danneggiato l'alimentazione elettrica e il generatore di riserva. Si valuta l'estradizione verso la giustizia polacca.
Le indagini verificano l'ipotesi che i due siano legati a «I Dalton», gruppo criminale turco della cosiddetta mafia Gen-Z, e che abbiano agito su ordine dei servizi russi; non sono state presentate prove pubbliche di questo legame. Un terzo uomo, ritenuto l'autista, è stato fermato a Berlino, ma il suo coinvolgimento nell'incendio non è stato dimostrato.
Le autorità polacche ritengono che dietro l'atto ci siano i servizi segreti russi e lo definiscono guerra ibrida. La stazione è rilevante per le comunicazioni verso l'Ucraina, le cui forze armate utilizzano l'internet satellitare Starlink.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Due cittadini turchi di 34 e 38 anni sono stati arrestati il 12 ottobre a Nürtingen, in Germania, su mandati d'arresto europei emessi su richiesta della Polonia. Sono accusati dell'incendio appiccato il 23 settembre alla stazione terrestre Starlink di Wola-Krobowska, in Polonia, circa 50 chilometri a sud di Varsavia: le fiamme hanno danneggiato l'alimentazione elettrica e il generatore di riserva. Si valuta l'estradizione verso la giustizia polacca.
Le indagini verificano l'ipotesi che i due siano legati a «I Dalton», gruppo criminale turco della cosiddetta mafia Gen-Z, e che abbiano agito su ordine dei servizi russi; non sono state presentate prove pubbliche di questo legame. Un terzo uomo, ritenuto l'autista, è stato fermato a Berlino, ma il suo coinvolgimento nell'incendio non è stato dimostrato.
Le autorità polacche ritengono che dietro l'atto ci siano i servizi segreti russi e lo definiscono guerra ibrida. La stazione è rilevante per le comunicazioni verso l'Ucraina, le cui forze armate utilizzano l'internet satellitare Starlink.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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USA, L'EFF CHIEDE UN MANDATO PER LE BANCHE DATI DELLE TARGHE
Negli Stati Uniti l'Electronic Frontier Foundation chiede a tribunali e parlamenti statali di imporre alle polizie un mandato del giudice prima di consultare i dati conservati dai lettori automatici di targhe, i sistemi che fotografano le auto in transito. La richiesta arriva dopo che all'inizio di ottobre un giudice federale dell'Oklahoma ha riconosciuto che per quell'accesso serve un'autorizzazione giudiziaria.
A San Jose, in California, gli agenti hanno eseguito 261.711 ricerche negli archivi tra giugno 2024 e giugno 2025; a settembre il capo della polizia locale ha reso noto il licenziamento di un agente che aveva usato il sistema per localizzare una donna e passarne i dati a un cugino. L'organizzazione cita anche ricerche ufficialmente motivate con sigle come «LOL» o «idk».
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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Negli Stati Uniti l'Electronic Frontier Foundation chiede a tribunali e parlamenti statali di imporre alle polizie un mandato del giudice prima di consultare i dati conservati dai lettori automatici di targhe, i sistemi che fotografano le auto in transito. La richiesta arriva dopo che all'inizio di ottobre un giudice federale dell'Oklahoma ha riconosciuto che per quell'accesso serve un'autorizzazione giudiziaria.
A San Jose, in California, gli agenti hanno eseguito 261.711 ricerche negli archivi tra giugno 2024 e giugno 2025; a settembre il capo della polizia locale ha reso noto il licenziamento di un agente che aveva usato il sistema per localizzare una donna e passarne i dati a un cugino. L'organizzazione cita anche ricerche ufficialmente motivate con sigle come «LOL» o «idk».
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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IL CENTROSINISTRA ITALIANO SI DIVIDE SUL NUCLEARE
In Italia il tema del nucleare divide il centrosinistra. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha aperto all'atomo sostenendo che per raggiungere gli obiettivi serva un mix tra energie rinnovabili e nucleare, senza pregiudizi. Contro le sue posizioni si sono schierati Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs, che citano i costi elevati, i tempi lunghi di realizzazione, la gestione delle scorie e la volontà espressa dagli italiani con due referendum. Sul fronte opposto il parlamentare europeo del Pd Giorgio Gori chiede che anche il centrosinistra renda concreta la prospettiva del nucleare civile, mentre il vicepresidente dell'Emilia-Romagna Vincenzo Colla si dice disponibile a ospitare un impianto nella regione. Il governo ha approvato nei giorni scorsi un provvedimento sul nucleare.
Fonte: Italia Oggi
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In Italia il tema del nucleare divide il centrosinistra. Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha aperto all'atomo sostenendo che per raggiungere gli obiettivi serva un mix tra energie rinnovabili e nucleare, senza pregiudizi. Contro le sue posizioni si sono schierati Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs, che citano i costi elevati, i tempi lunghi di realizzazione, la gestione delle scorie e la volontà espressa dagli italiani con due referendum. Sul fronte opposto il parlamentare europeo del Pd Giorgio Gori chiede che anche il centrosinistra renda concreta la prospettiva del nucleare civile, mentre il vicepresidente dell'Emilia-Romagna Vincenzo Colla si dice disponibile a ospitare un impianto nella regione. Il governo ha approvato nei giorni scorsi un provvedimento sul nucleare.
Fonte: Italia Oggi
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