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L'ESERCITO BRITANNICO SPERIMENTA LA CAVALLERIA NEL CONFLITTO MODERNO

L'esercito britannico sta studiando un ritorno dei cavalli nelle operazioni militari. Lo scorso mese reparti di cavalleria, tra cui Royal Horse Guards e 1st Dragoons, hanno condotto esercitazioni nei boschi attorno all'accademia di Sandhurst e a Longmoor, chiuse da una prova di movimento e ricognizione a cavallo durata 24 ore.

I soldati hanno testato ricognizione a cavallo, mobilità su terreni difficili, occultamento, sostegno logistico e benessere degli animali, con reti mimetiche adattate a copertura dei cavalli. Gli animali risultano più difficili da individuare per i sensori termici che guidano droni e munizioni e possono attraversare aree boscose impervie dove i veicoli hanno difficoltà.

Anche Francia, Estonia e Finlandia stanno valutando il potenziale tattico dell'impiego dei cavalli.

Fonte: InsideOver

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SÁNCHEZ: LA GUERRA CONTRO L'IRAN È COSTATA ALL'EUROPA OLTRE 100 MILIARDI DI EURO

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha affermato che la guerra contro l'Iran è costata agli europei più di 100 miliardi di euro, pari a circa 112 miliardi di dollari. In un messaggio pubblicato l'altro ieri su X, il premier ha sostenuto che chi si era espresso contro il conflitto aveva ragione a prevederne le conseguenze e che alla fine sono i cittadini comuni a pagare il conto.

Sánchez ha quindi chiesto di porre fine al conflitto. Le sue dichiarazioni riflettono le preoccupazioni in Europa per le ricadute economiche della guerra, in particolare sui costi dell'energia, sui bilanci delle famiglie e sulla competitività delle imprese.

Fonte: Tehran Times

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SCIOPERO PORTUALE INTERNAZIONALE IL 30 OTTOBRE CONTRO ARMI E MILITARIZZAZIONE

La rete internazionale Ports in Action, che riunisce sindacati portuali di Francia, Grecia, Paesi Baschi, Turchia, Marocco, Italia e India, ha indetto per il prossimo 30 ottobre una giornata di mobilitazione e sciopero contro il traffico di armi e per fermare la militarizzazione e l’automazione degli scali portuali.

I porti coinvolti rappresentano il 40% della movimentazione di container del Mediterraneo, circa 3 milioni di teu, e includono scali come Tangeri, Pireo, Genova, Gioia Tauro e Mersin.

Fonte: Terra Nuova

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MOSCA: ARMI USA CONSEGNATE A KIEV FINITE AI PARAMILITARI DEL SUDAN

Yulia Zhdánova, che guida la delegazione russa ai negoziati di Vienna sulla sicurezza militare e il controllo degli armamenti, ha dichiarato al Forum di cooperazione sulla sicurezza dell'Osce che le armi fornite dagli Stati Uniti all'Ucraina sono finite nelle mani delle Forze di supporto rapido (Far), il gruppo paramilitare che combatte in Sudan.

Zhdánova ha affermato che l'esercito sudanese ha recuperato armi in un'operazione vicino alla città di Bara, tra cui lanciagranate automatiche MK19, anticarro M72 e lanciatori AT4 di fabbricazione svedese. Dai numeri di serie risulterebbe una cessione gratuita a Kiev nel dicembre 2024 dalle riserve del dipartimento militare statunitense. A inizio agosto il Pentagono aveva avviato un'indagine sui casi di uso di armi occidentali da parte delle Far.

Il Sudan è teatro dall'aprile 2023 di una guerra civile tra forze armate e paramilitari, che secondo stime Onu ha causato oltre 150.000 morti.

Fonte: Occhi sul Mondo

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COLONI ATTACCANO DIPLOMATICI EUROPEI IN CISGIORDANIA

Ieri, 17 ottobre, a Taybeh, villaggio cristiano della Cisgiordania a nord-est di Ramallah, un gruppo di coloni israeliani mascherati ha circondato e attaccato i veicoli di una delegazione di diplomatici francesi, belgi e polacchi durante la raccolta delle olive. Secondo la radio dell'esercito israeliano gli aggressori erano sette, una decina secondo l'ANSA. Nel gruppo c'erano il console francese a Gerusalemme e il sindaco francese Bernard Baudoux.

I coloni, arrivati in quad e armati di bastoni, hanno preteso i documenti, tirato pietre e sfondato il finestrino di un'auto del consolato belga; un video mostra un diplomatico a terra. La polizia ha aperto un'indagine dopo la diffusione delle immagini. Sempre ieri a Ma'in, a sud di Hebron, la Mezzaluna Rossa ha soccorso sei feriti, tra cui quattro donne e un bambino.

Fonte: InsideOver

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AUTOTRASPORTATORI ITALIANI MINACCIANO LO STOP, CONVOCATI AL MINISTERO

In Italia gli autotrasportatori hanno minacciato di bloccare il Paese per il caro carburante; la protesta è seguita alla convocazione del ministero competente. Il governo lavora sul fronte degli aiuti di Stato per contenere i costi delle imprese, mentre a Bruxelles resta aperto il dossier sulla correzione del sistema Ets, le norme sulle emissioni: Italia, Grecia e il gruppo di Visegrad chiedono di ammorbidirlo, Germania e paesi nordici si oppongono.

Ieri sera, intanto, la Casa Bianca ha replicato alle critiche della presidente del Consiglio italiana, che aveva definito rischioso l'accordo tra Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin sul diesel: per un portavoce l'intesa è «ottima» e farà scendere i prezzi.

Fonte: Il Resto del Carlino

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IL GOVERNO BRITANNICO MODIFICA LA LEGGE SULL'EREDITÀ DEI TROUBLES

Il governo britannico ha presentato un disegno di legge per gestire l'eredità dei Troubles, il conflitto nordirlandese. Le ultime modifiche al testo mettono i soldati britannici al riparo dal rischio di essere processati per fatti commessi durante il conflitto.

Al suo primo viaggio in Irlanda del Nord, il primo ministro Andy Burnham ha dichiarato che un referendum sull'unificazione dell'isola è «fuori discussione». Il 29 settembre la commissione che autorizza le parate pubbliche ha dato il via a una marcia dell'Orange Order lungo la Garvaghy Road, a Portadown: i residenti hanno bloccato la strada durante la notte.

Fonte: Jacobin

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PRESTAZIONI AGLI EXTRACOMUNITARI, IN ITALIA STIMA DI 5 MILIARDI L'ANNO

In Italia le prestazioni sociali destinate a lavoratori dipendenti e pensionati extracomunitari valgono circa 5 miliardi di euro l'anno. È la stima costruita sui dati del sedicesimo Rapporto annuale del ministero del Lavoro sugli stranieri non comunitari, applicando alle platee indicate le spese medie dell'Inps. La voce principale è la Naspi, circa 3,2 miliardi, pari al 18% dei 17,9 miliardi complessivi; seguono le pensioni assistenziali, circa 1,3 miliardi per 180.781 prestazioni (il 4,1% del totale), la cassa integrazione con circa 0,25 miliardi e maternità, congedo parentale e assegno al nucleo familiare con circa 0,3 miliardi.

Sul fronte dei beneficiari, i lavoratori dipendenti extracomunitari sono 2.954, il 6,4% del totale, e i pensionati 4.651, lo 0,8%. Le nazionalità più rappresentate sono Albania e Marocco.

Fonte: La Verità

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IL PREMIER LETTONE CHIEDE ALL'UE LO STOP AI VISTI TURISTICI AI RUSSI

Il primo ministro lettone Andris Kulbergs ha invitato oggi i Paesi dell'Unione europea a smettere di rilasciare visti turistici ai cittadini russi, motivando la richiesta con il contrasto delle minacce ibride attribuite a Mosca.

In un'intervista, Kulbergs ha criticato gli Stati che continuano ad accogliere turisti russi per vantaggio economico e ha chiesto ai partner europei una posizione più rigida.

La politica dei visti dello spazio Schengen è regolata da norme comuni, ma i singoli Stati membri mantengono ampi poteri nell'esame delle domande dei cittadini russi: un divieto a livello europeo richiederebbe una decisione separata dell'UE.

Fonte: IR-PRESS (IT)

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AGENTE FERITO AL VOLTO IN UN'OPERAZIONE NEI BOSCHI DELLA DROGA A COMO

A Como un agente di polizia è stato ferito al volto oggi durante un'operazione nei boschi della droga. Il poliziotto è stato colpito mentre le forze dell'ordine erano impegnate nella zona.

A Padova un uomo di nazionalità pakistana è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata su un tredicenne, avvenuta in un bar. Gli agenti, intervenuti con la Squadra mobile e le volanti, hanno trovato sul pavimento tracce di polvere bianca risultata cocaina. L'uomo, che risiede in Emilia-Romagna e ha precedenti, è in carcere; il questore Marco Odorisio ha disposto la revoca del permesso di soggiorno.

Fonte: La Verità

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PROTESTE E SACCHEGGI A MILANO, BOLOGNA E TORINO

Oggi, 18 ottobre 2026, le città italiane di Milano, Bologna e Torino sono state attraversate da vaste proteste degenerate in scontri con la polizia. I manifestanti hanno acceso fuochi, saccheggiato negozi e compiuto atti di vandalismo. Esplosioni sono state udite in un popolare centro commerciale e nelle strade.

Le forze di polizia stanno usando idranti e gas lacrimogeni. Almeno 60 persone sono rimaste ferite negli scontri tra manifestanti e agenti.

Fonte: GUERRA IRAN-USA-ISRAELE

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FEDERBIO CHIEDE DI ACCELERARE LA TRANSIZIONE AGROECOLOGICA

La presidente di FederBio, Maria Grazia Mammuccini, ha chiesto ieri di accelerare la transizione agroecologica, indicando nei pesticidi un rischio per la salute dei lavoratori agricoli e delle comunità e un fattore di impoverimento dei suoli. L'organizzazione italiana cita una revisione pubblicata su Frontiers in Public Health: oltre 400 milioni di casi annui di avvelenamento acuto involontario da pesticidi tra i lavoratori agricoli e quasi 11.000 decessi, senza contare 84 milioni di bambini impiegati nei campi. FederBio chiede il bando globale dei pesticidi altamente pericolosi e alternative più sicure. Sostiene inoltre che il biologico sia più resiliente al clima e capace di mantenere rese competitive: sperimentazioni di lungo periodo indicano emissioni di gas serra inferiori del 44% e una maggiore ritenzione idrica.

Fonte: Terra Nuova

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L'IRAN ACCUSA USA E ISRAELE DI DANNEGGIARE GLI ECOSISTEMI

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato l'altro ieri, 16 ottobre, al vertice dei leader della COP17 a Yerevan, in Armenia, che la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran sta danneggiando gravemente gli ecosistemi del Paese. Ha chiesto meccanismi internazionali per la tutela della biodiversità, sostenendo che i conflitti distruggono foreste, terre fertili, zone umide e risorse idriche e che le armi rilasciano sostanze chimiche pericolose e metalli pesanti nell'ambiente.

Alla conferenza, in programma nella capitale armena dal 19 al 30 ottobre, sono intervenuti anche i presidenti di Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, e del Kirghizistan, Sadyr Japarov. Il primo ha chiesto che gli impegni ambientali si traducano in risultati concreti, indicando desertificazione e scarsità d'acqua tra le minacce allo sviluppo; il secondo ha espresso sostegno alla piattaforma di Yerevan sugli ecosistemi montani e delle acque dolci.

Fonte: Anadolu Agency

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L'IRGC AVVERTE GLI USA: A UN ERRORE RISPOSTA CON IL «PADRE DELLE BOMBE»

Il vice coordinatore del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC), il generale Mohammad Reza Naqdi, ha avvertito oggi gli Stati Uniti contro qualsiasi errore di valutazione militare contro l'Iran. Parlando a Sari, nel nord dell'Iran, a una manifestazione pubblica, il generale ha detto che a un eventuale ricorso statunitense alla «madre di tutte le bombe» Teheran risponderebbe con il «padre delle bombe», mettendo a rischio tutti gli asset americani.

Naqdi ha fatto riferimento alle recenti minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di impiegare il GBU-43/B contro l'Iran, definendole un segno di stanchezza di Washington. Ha poi affermato che un'escalation metterebbe in pericolo gli investimenti e le attività economiche statunitensi nella regione, comprese aziende tecnologiche, di intelligenza artificiale e petrolifere.

Fonte: Tehran Times

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TRUMP APPOGGIA NETANYAHU PRIMA DEL VOTO ISRAELIANO

Il presidente statunitense Donald Trump ha espresso oggi il suo pieno sostegno al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in vista delle elezioni in Israele, previste tra meno di dieci giorni. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social e rivolto agli israeliani, Trump ha definito Netanyahu determinato e capace di reggere la pressione, affermando che nessun altro candidato sarebbe la scelta giusta per il Paese.

Netanyahu ha ringraziato pubblicamente Trump per il sostegno. Intanto i sondaggi indicano un equilibrio tra la coalizione del premier e il blocco di opposizione guidato dall'ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot: una rilevazione pubblicata oggi assegna a entrambi 51 seggi, sotto i 61 necessari per la maggioranza parlamentare. Il voto è fissato per il 27 ottobre.

Fonte: Middle East Eye

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