LANDINI ANNUNCIA LO SCIOPERO GENERALE E RILANCIA LA PATRIMONIALE
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha annunciato ieri a Roma, durante la manifestazione contro il governo, uno sciopero generale. Nel suo intervento ha attaccato la manovra economica e ha chiesto un contributo di solidarietà sui patrimoni netti da 2 milioni di euro, che secondo il sindacato varrebbe 25 miliardi. Landini ha poi replicato alle accuse sul sostegno economico agli studenti in protesta: ha spiegato che la Cgil destina da 20 anni contributi degli iscritti, registrati nei bilanci, e ha escluso l'uso di fondi pubblici.
Fonte: La Verità
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Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha annunciato ieri a Roma, durante la manifestazione contro il governo, uno sciopero generale. Nel suo intervento ha attaccato la manovra economica e ha chiesto un contributo di solidarietà sui patrimoni netti da 2 milioni di euro, che secondo il sindacato varrebbe 25 miliardi. Landini ha poi replicato alle accuse sul sostegno economico agli studenti in protesta: ha spiegato che la Cgil destina da 20 anni contributi degli iscritti, registrati nei bilanci, e ha escluso l'uso di fondi pubblici.
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IL SEGRETARIO USA HEGSETH AVVERTE L'IRAN: ACCORDO O DEVASTAZIONE
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato ieri, 17 ottobre, che l'Iran dovrà scegliere rapidamente tra rinunciare alle proprie ambizioni nucleari con un accordo o affrontare un'azione militare devastante. Parlando a cadetti e reclute dell'Università del Tennessee, negli Stati Uniti, Hegseth ha sostenuto che Teheran costruisce un ampio arsenale di missili convenzionali per scoraggiare interventi militari mentre persegue tali ambizioni.
Il segretario ha anche accusato l'Iran di finanziare gruppi come Hezbollah e gli Houthi in Yemen, e ha inserito la politica verso Teheran nella più ampia strategia del presidente Donald Trump per riaffermare la potenza americana, citando anche il Venezuela come partner strategico.
Fonte: Middle East Monitor
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Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato ieri, 17 ottobre, che l'Iran dovrà scegliere rapidamente tra rinunciare alle proprie ambizioni nucleari con un accordo o affrontare un'azione militare devastante. Parlando a cadetti e reclute dell'Università del Tennessee, negli Stati Uniti, Hegseth ha sostenuto che Teheran costruisce un ampio arsenale di missili convenzionali per scoraggiare interventi militari mentre persegue tali ambizioni.
Il segretario ha anche accusato l'Iran di finanziare gruppi come Hezbollah e gli Houthi in Yemen, e ha inserito la politica verso Teheran nella più ampia strategia del presidente Donald Trump per riaffermare la potenza americana, citando anche il Venezuela come partner strategico.
Fonte: Middle East Monitor
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IRRUZIONE NELLA CASA DI GRAMELLINI A TREVIGNANO ROMANO
La casa del giornalista Massimo Gramellini a Trevignano Romano, comune alle porte di Roma, è stata messa a soqquadro dai ladri: il giornalista del Corriere della Sera lo ha scoperto mercoledì mattina. I malviventi hanno forzato il cancello e rovistato in diverse stanze. Gramellini in quel momento non era nell'abitazione, si trovava a Roma.
Nulla è stato rubato. «Solo i libri potevano rubare e non li hanno presi. Però, proprio perché non c'era nulla, hanno spaccato tutto», ha detto il giornalista. A protezione dell'edificio è installato un sistema di videosorveglianza che non era in funzione. I carabinieri di Bracciano hanno svolto un sopralluogo per cercare indizi e indagano sulla vicenda.
Fonte: Dagospia
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La casa del giornalista Massimo Gramellini a Trevignano Romano, comune alle porte di Roma, è stata messa a soqquadro dai ladri: il giornalista del Corriere della Sera lo ha scoperto mercoledì mattina. I malviventi hanno forzato il cancello e rovistato in diverse stanze. Gramellini in quel momento non era nell'abitazione, si trovava a Roma.
Nulla è stato rubato. «Solo i libri potevano rubare e non li hanno presi. Però, proprio perché non c'era nulla, hanno spaccato tutto», ha detto il giornalista. A protezione dell'edificio è installato un sistema di videosorveglianza che non era in funzione. I carabinieri di Bracciano hanno svolto un sopralluogo per cercare indizi e indagano sulla vicenda.
Fonte: Dagospia
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L'INVIATO DEL CREMLINO DMITRIEV DEFINISCE «SCACCO MATTO» LA SITUAZIONE IN UCRAINA
Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo per la cooperazione economica con l'estero e capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, ha liquidato con una parola la situazione intorno all'Ucraina: «scacco matto». Il commento è stato pubblicato ieri, 17 ottobre.
L'uscita è arrivata sotto un post dell'osservatore politico britannico David Vance, secondo cui il presidente statunitense Donald Trump non consentirebbe più a Volodymyr Zelensky di proseguire le ostilità con un costo elevato per il resto del mondo. Vance aveva anche scritto che Bruxelles e Kiev guardano con crescente preoccupazione all'approccio di Trump al conflitto.
Fonte: TASS
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Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo per la cooperazione economica con l'estero e capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, ha liquidato con una parola la situazione intorno all'Ucraina: «scacco matto». Il commento è stato pubblicato ieri, 17 ottobre.
L'uscita è arrivata sotto un post dell'osservatore politico britannico David Vance, secondo cui il presidente statunitense Donald Trump non consentirebbe più a Volodymyr Zelensky di proseguire le ostilità con un costo elevato per il resto del mondo. Vance aveva anche scritto che Bruxelles e Kiev guardano con crescente preoccupazione all'approccio di Trump al conflitto.
Fonte: TASS
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LA RUSSIA ANNUNCIA L'ABBATTIMENTO DI 644 DRONI UCRAINI
Il ministero della Difesa russo ha annunciato venerdì che 644 droni ucraini sono stati intercettati su 26 regioni del Paese e sulla Crimea. Tra giovedì notte e venerdì quasi 100 velivoli senza pilota sono stati abbattuti in direzione di Mosca, secondo le autorità locali.
Fonti russe indicano tra gli obiettivi colpiti un data center della società tecnologica Yandex a Vladimir. Intanto il presidente statunitense Donald Trump, in un'intervista a Newsmax, ha definito «una vergogna» gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, sostenendo che contribuiscono ad alzare il prezzo del petrolio.
Sul fronte opposto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che il 16 ottobre oltre 15 grandi impianti di produzione e trasmissione elettrica sono stati attaccati in diverse regioni dell'Ucraina.
Fonte: ZeroHedge
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Il ministero della Difesa russo ha annunciato venerdì che 644 droni ucraini sono stati intercettati su 26 regioni del Paese e sulla Crimea. Tra giovedì notte e venerdì quasi 100 velivoli senza pilota sono stati abbattuti in direzione di Mosca, secondo le autorità locali.
Fonti russe indicano tra gli obiettivi colpiti un data center della società tecnologica Yandex a Vladimir. Intanto il presidente statunitense Donald Trump, in un'intervista a Newsmax, ha definito «una vergogna» gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, sostenendo che contribuiscono ad alzare il prezzo del petrolio.
Sul fronte opposto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che il 16 ottobre oltre 15 grandi impianti di produzione e trasmissione elettrica sono stati attaccati in diverse regioni dell'Ucraina.
Fonte: ZeroHedge
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INPS: TRA I PENSIONATI EXTRA UE IL 18,7% HA MENO DI 60 ANNI
In Italia, al 31 dicembre 2025, il 3,2% delle pensioni Ivs risultava erogato a beneficiari con meno di 60 anni, quota che sale al 18,7% tra i cittadini di nazionalità extra Ue. È quanto emerge dai dati Inps sulle prestazioni vigenti a fine anno.
Per cittadinanza, il maggior numero di pensioni è percepito da ucraini (31.298), seguiti da albanesi (14.754), marocchini (13.758) e filippini (12.143). Le prestazioni assistenziali ai non comunitari sono 180.781, il 4,1% del totale di 4.417.761: il Nord-Est pesa per il 7,7%, con un picco del 9,3% in Emilia-Romagna. Le più numerose riguardano albanesi (37.509) e marocchini (26.671).
Fonte: La Verità
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In Italia, al 31 dicembre 2025, il 3,2% delle pensioni Ivs risultava erogato a beneficiari con meno di 60 anni, quota che sale al 18,7% tra i cittadini di nazionalità extra Ue. È quanto emerge dai dati Inps sulle prestazioni vigenti a fine anno.
Per cittadinanza, il maggior numero di pensioni è percepito da ucraini (31.298), seguiti da albanesi (14.754), marocchini (13.758) e filippini (12.143). Le prestazioni assistenziali ai non comunitari sono 180.781, il 4,1% del totale di 4.417.761: il Nord-Est pesa per il 7,7%, con un picco del 9,3% in Emilia-Romagna. Le più numerose riguardano albanesi (37.509) e marocchini (26.671).
Fonte: La Verità
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CARENZA DI GAS RENDE REDDITIZIE LE CENTRALI A CARBONE IN GERMANIA E POLONIA
In Germania e Polonia, dove si concentra la maggior parte della capacità a carbone ancora operativa o pronta come riserva in Europa, le centrali a carbone sono tornate redditizie quest'anno. Con l'avvicinarsi dell'inverno, la carenza globale di gas liquefatto e i prezzi del gas ai massimi dal 2022-2023 spingono la generazione a carbone, mentre le forniture di Gnl faticano a uscire dallo Stretto di Hormuz.
A ottobre, un indicatore della redditività della lignite in Germania è salito fino a 72 dollari (64 euro) per megawattora, da zero nello stesso periodo dell'anno scorso. L'Agenzia internazionale dell'energia prevede per il 2026 una domanda europea di carbone di 276 milioni di tonnellate, in calo da 292 milioni nel 2025 ma superiore alle attese.
Fonte: ZeroHedge
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In Germania e Polonia, dove si concentra la maggior parte della capacità a carbone ancora operativa o pronta come riserva in Europa, le centrali a carbone sono tornate redditizie quest'anno. Con l'avvicinarsi dell'inverno, la carenza globale di gas liquefatto e i prezzi del gas ai massimi dal 2022-2023 spingono la generazione a carbone, mentre le forniture di Gnl faticano a uscire dallo Stretto di Hormuz.
A ottobre, un indicatore della redditività della lignite in Germania è salito fino a 72 dollari (64 euro) per megawattora, da zero nello stesso periodo dell'anno scorso. L'Agenzia internazionale dell'energia prevede per il 2026 una domanda europea di carbone di 276 milioni di tonnellate, in calo da 292 milioni nel 2025 ma superiore alle attese.
Fonte: ZeroHedge
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SCONTRI A MILANO, NEGOZI SACCHEGGIATI E OLTRE 50 FERMATI
A Milano, in Italia, la manifestazione contro il caro vita di ieri si è trasformata in scontri con la polizia. Negozi della Galleria Vittorio Emanuele sono stati saccheggiati, un cantiere è stato incendiato, quattro agenti sono rimasti feriti e oltre cinquanta manifestanti, più della metà minorenni, sono stati fermati.
Le violenze sono cominciate in via Broletto, con una sassaiola contro il reparto mobile, e sono proseguite dopo lo scioglimento del corteo fino a dopo le 21, con bombe carta e fumogeni. Scontri anche a Torino e Bologna. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato gli episodi, chiedendo un rifiuto unanime della violenza.
Fonte: Libero
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A Milano, in Italia, la manifestazione contro il caro vita di ieri si è trasformata in scontri con la polizia. Negozi della Galleria Vittorio Emanuele sono stati saccheggiati, un cantiere è stato incendiato, quattro agenti sono rimasti feriti e oltre cinquanta manifestanti, più della metà minorenni, sono stati fermati.
Le violenze sono cominciate in via Broletto, con una sassaiola contro il reparto mobile, e sono proseguite dopo lo scioglimento del corteo fino a dopo le 21, con bombe carta e fumogeni. Scontri anche a Torino e Bologna. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato gli episodi, chiedendo un rifiuto unanime della violenza.
Fonte: Libero
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ARAGHCHI A BAGHDAD PER IL VERTICE OIC, OMAGGIO ALLA TOMBA DI SOLEIMANI
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a Baghdad per partecipare alla 52a sessione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC), ospitata in Iraq. Lo ha reso noto ieri la stampa italiana.
Al suo arrivo nella capitale irachena, Araghchi ha reso omaggio al comandante della Forza Quds delle Guardie della Rivoluzione Islamica Qasem Soleimani e all'ex capo delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene al-Muhandis, uccisi nel gennaio 2020 in un attacco aereo statunitense a Baghdad.
Il capo della diplomazia iraniana avrà incontri bilaterali con i suoi omologhi. Tra i temi principali del vertice figurano la sicurezza regionale, la guerra di Israele a Gaza e gli sviluppi in Cisgiordania.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a Baghdad per partecipare alla 52a sessione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC), ospitata in Iraq. Lo ha reso noto ieri la stampa italiana.
Al suo arrivo nella capitale irachena, Araghchi ha reso omaggio al comandante della Forza Quds delle Guardie della Rivoluzione Islamica Qasem Soleimani e all'ex capo delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene al-Muhandis, uccisi nel gennaio 2020 in un attacco aereo statunitense a Baghdad.
Il capo della diplomazia iraniana avrà incontri bilaterali con i suoi omologhi. Tra i temi principali del vertice figurano la sicurezza regionale, la guerra di Israele a Gaza e gli sviluppi in Cisgiordania.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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USA, IL TESORO AUTORIZZA IL DIESEL RUSSO, IL CONGRESSO CHIEDE L'ANNULLAMENTO
Negli Stati Uniti, Donald Trump ha ringraziato pubblicamente Vladimir Putin per l'approvazione di centinaia di migliaia di tonnellate di diesel russo. Nove giorni fa, il 9 ottobre, il Tesoro ha emesso la General License 135, un'esenzione di sei mesi dal divieto federale introdotto nel 2022 dopo l'invasione dell'Ucraina.
La decisione ha provocato una reazione immediata a Washington: quattro senatori repubblicani, Collins, Murkowski, Tillis e Curtis, si sono uniti ai democratici nel chiedere l'annullamento. Il provvedimento consente l'importazione di diesel russo mentre il prezzo del diesel negli Stati Uniti è salito a 6,28 dollari al gallone, contro 3,68 un anno prima.
Fonte: Modern Diplomacy
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Negli Stati Uniti, Donald Trump ha ringraziato pubblicamente Vladimir Putin per l'approvazione di centinaia di migliaia di tonnellate di diesel russo. Nove giorni fa, il 9 ottobre, il Tesoro ha emesso la General License 135, un'esenzione di sei mesi dal divieto federale introdotto nel 2022 dopo l'invasione dell'Ucraina.
La decisione ha provocato una reazione immediata a Washington: quattro senatori repubblicani, Collins, Murkowski, Tillis e Curtis, si sono uniti ai democratici nel chiedere l'annullamento. Il provvedimento consente l'importazione di diesel russo mentre il prezzo del diesel negli Stati Uniti è salito a 6,28 dollari al gallone, contro 3,68 un anno prima.
Fonte: Modern Diplomacy
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LANDINI ANNUNCIA LO SCIOPERO GENERALE PER IL 20 NOVEMBRE
Il segretario della Cgil Maurizio Landini ha annunciato ieri, nel corso di un comizio, uno sciopero generale dei lavoratori per il 20 novembre, facendo coincidere la data con lo sciopero internazionale degli studenti.
Nel suo intervento Landini ha esposto alcune priorità: un contributo di solidarietà dell'1% sui capitali sopra i due milioni di euro, da cui ricaverebbe 25 miliardi per welfare e sanità; l'eliminazione del fiscal drag; lo stop ai 14 miliardi per le armi e al Ponte sullo Stretto. Ha criticato le leggi sul lavoro varate negli ultimi anni, sia dalla destra sia dalla sinistra.
Al comizio erano presenti i leader delle opposizioni, tra cui Elly Schlein e Giuseppe Conte.
Fonte: Libero
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Il segretario della Cgil Maurizio Landini ha annunciato ieri, nel corso di un comizio, uno sciopero generale dei lavoratori per il 20 novembre, facendo coincidere la data con lo sciopero internazionale degli studenti.
Nel suo intervento Landini ha esposto alcune priorità: un contributo di solidarietà dell'1% sui capitali sopra i due milioni di euro, da cui ricaverebbe 25 miliardi per welfare e sanità; l'eliminazione del fiscal drag; lo stop ai 14 miliardi per le armi e al Ponte sullo Stretto. Ha criticato le leggi sul lavoro varate negli ultimi anni, sia dalla destra sia dalla sinistra.
Al comizio erano presenti i leader delle opposizioni, tra cui Elly Schlein e Giuseppe Conte.
Fonte: Libero
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IL GOVERNO ITALIANO PREPARA UNA MOZIONE PER TUTELARE LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE
Il governo italiano prepara una mozione di maggioranza per tutelare la Corte penale internazionale, dopo l'ultima mossa statunitense sul pacchetto di sanzioni noto come Graham. Il testo, a cui lavora il ministero degli Esteri con i capigruppo di maggioranza in commissione, punta a difendere l'autonomia e il ruolo degli organismi sovranazionali e non contiene attacchi diretti a Donald Trump.
Nei prossimi giorni il ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrerà alla Farnesina le aziende italiane del forum Italia-Russia. Sull'Ucraina, il decreto sulle armi non è ancora arrivato al Copasir e l'esecutivo guarda con scetticismo alla richiesta di 70 miliardi avanzata da Volodymyr Zelensky al Consiglio Ue, dopo i 90 miliardi di prestiti già stanziati.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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Il governo italiano prepara una mozione di maggioranza per tutelare la Corte penale internazionale, dopo l'ultima mossa statunitense sul pacchetto di sanzioni noto come Graham. Il testo, a cui lavora il ministero degli Esteri con i capigruppo di maggioranza in commissione, punta a difendere l'autonomia e il ruolo degli organismi sovranazionali e non contiene attacchi diretti a Donald Trump.
Nei prossimi giorni il ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrerà alla Farnesina le aziende italiane del forum Italia-Russia. Sull'Ucraina, il decreto sulle armi non è ancora arrivato al Copasir e l'esecutivo guarda con scetticismo alla richiesta di 70 miliardi avanzata da Volodymyr Zelensky al Consiglio Ue, dopo i 90 miliardi di prestiti già stanziati.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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TRUMP RINVIA LA DECISIONE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non aver ancora preso una decisione definitiva sulle nuove sanzioni e sui dazi alle esportazioni russe, il giorno dopo averne sospeso l'entrata in vigore. Lo ha riferito il segretario di Stato Marco Rubio, spiegando che l'amministrazione vuole fino a 60 giorni per valutare gli effetti economici delle misure, che sarebbero dovute scattare la prossima settimana.
Le sanzioni derivano dal Graham Act, pensato per fare pressione su Mosca per le sue azioni in Ucraina, e prevedono dazi anche sui beni dei Paesi che importano energia russa, tra cui l'India. La sospensione arriva mentre i prezzi dell'energia sono elevati e le forniture globali di petrolio risentono del conflitto con l'Iran. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha criticato la scelta, sostenendo che rafforza Vladimir Putin e prolunga la guerra.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non aver ancora preso una decisione definitiva sulle nuove sanzioni e sui dazi alle esportazioni russe, il giorno dopo averne sospeso l'entrata in vigore. Lo ha riferito il segretario di Stato Marco Rubio, spiegando che l'amministrazione vuole fino a 60 giorni per valutare gli effetti economici delle misure, che sarebbero dovute scattare la prossima settimana.
Le sanzioni derivano dal Graham Act, pensato per fare pressione su Mosca per le sue azioni in Ucraina, e prevedono dazi anche sui beni dei Paesi che importano energia russa, tra cui l'India. La sospensione arriva mentre i prezzi dell'energia sono elevati e le forniture globali di petrolio risentono del conflitto con l'Iran. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha criticato la scelta, sostenendo che rafforza Vladimir Putin e prolunga la guerra.
Fonte: Modern Diplomacy
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LA COMMISSIONE UE PRESENTA IL KIDS ACT SUI CONTROLLI DI ETÀ ONLINE
La Commissione europea ha presentato il Kids Act, un progetto di regolamento che introduce controlli di età per accedere a social network, piattaforme video, chatbot e negozi di app e giochi. Il testo prevede account riservati a chi ha superato una certa età e versioni per bambini di numerosi servizi, con verifiche basate su documenti d'identità o su stime biometriche del volto.
Il provvedimento passa ora all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio, chiamati a negoziare la propria posizione. A marzo oltre 400 studiosi di sicurezza informatica e privacy di 29 Paesi avevano chiesto in una lettera aperta di rinviare l'introduzione di sistemi simili, definendoli pericolosi e socialmente inaccettabili senza studi sui loro effetti. In Australia un divieto dei social media per gli under 16 è in vigore da dicembre 2025.
Fonte: Netzpolitik.org
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La Commissione europea ha presentato il Kids Act, un progetto di regolamento che introduce controlli di età per accedere a social network, piattaforme video, chatbot e negozi di app e giochi. Il testo prevede account riservati a chi ha superato una certa età e versioni per bambini di numerosi servizi, con verifiche basate su documenti d'identità o su stime biometriche del volto.
Il provvedimento passa ora all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio, chiamati a negoziare la propria posizione. A marzo oltre 400 studiosi di sicurezza informatica e privacy di 29 Paesi avevano chiesto in una lettera aperta di rinviare l'introduzione di sistemi simili, definendoli pericolosi e socialmente inaccettabili senza studi sui loro effetti. In Australia un divieto dei social media per gli under 16 è in vigore da dicembre 2025.
Fonte: Netzpolitik.org
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EUROPA, SCORTE DI GAS AI MINIMI E PREZZI IN SALITA VERSO L'INVERNO
L'Europa si prepara a un inverno con prezzi dell'energia elevati e scorte di gas ai minimi dal 2022. Il mese scorso gli stoccaggi erano pieni al 67% circa, contro una media stagionale dell'80%; la Germania è a circa metà e rischia di mancare l'obiettivo dell'80%. L'Ue avrebbe pagato finora quest'anno 100 miliardi di euro in più per petrolio e gas.
Il commissario europeo all'Energia Dan Jorgensen ha avvertito che i mesi invernali potrebbero essere difficili, pur escludendo problemi di approvvigionamento, e ha proposto di rinviare le regole sulle emissioni di metano per le importazioni. Il prezzo del gas è più che raddoppiato dallo scoppio della guerra guidata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran; tra settembre 2025 e settembre 2026 il petrolio è salito del 65%, il diesel del 45% e il jet fuel del 112%.
Fonte: OilPrice.com
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L'Europa si prepara a un inverno con prezzi dell'energia elevati e scorte di gas ai minimi dal 2022. Il mese scorso gli stoccaggi erano pieni al 67% circa, contro una media stagionale dell'80%; la Germania è a circa metà e rischia di mancare l'obiettivo dell'80%. L'Ue avrebbe pagato finora quest'anno 100 miliardi di euro in più per petrolio e gas.
Il commissario europeo all'Energia Dan Jorgensen ha avvertito che i mesi invernali potrebbero essere difficili, pur escludendo problemi di approvvigionamento, e ha proposto di rinviare le regole sulle emissioni di metano per le importazioni. Il prezzo del gas è più che raddoppiato dallo scoppio della guerra guidata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran; tra settembre 2025 e settembre 2026 il petrolio è salito del 65%, il diesel del 45% e il jet fuel del 112%.
Fonte: OilPrice.com
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L'ONU: OLTRE 230MILA SFOLLATI IN YEMEN DA AGOSTO
Le Nazioni Unite hanno reso noto giovedì che in Yemen più di 230.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case dall'inizio di agosto, a causa dei combattimenti tra gli Houthi e il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Il vice portavoce dell'ONU Farhan Haq ha riferito ai giornalisti i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, citando anche le segnalazioni dell'ufficio ONU per il coordinamento degli affari umanitari.
Nonostante le difficoltà, gli operatori umanitari hanno raggiunto oltre 152.000 persone con assistenza d'emergenza. L'ONU ha rinnovato l'appello a tutte le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario, a proteggere i civili e le infrastrutture civili e a garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli, compreso il passaggio di forniture, pazienti, ambulanze e personale medico.
Il conflitto yemenita è in corso dal 2014, quando gli Houthi conquistarono la capitale Sanaa e diverse province.
Fonte: Middle East Monitor
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Le Nazioni Unite hanno reso noto giovedì che in Yemen più di 230.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case dall'inizio di agosto, a causa dei combattimenti tra gli Houthi e il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Il vice portavoce dell'ONU Farhan Haq ha riferito ai giornalisti i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni, citando anche le segnalazioni dell'ufficio ONU per il coordinamento degli affari umanitari.
Nonostante le difficoltà, gli operatori umanitari hanno raggiunto oltre 152.000 persone con assistenza d'emergenza. L'ONU ha rinnovato l'appello a tutte le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario, a proteggere i civili e le infrastrutture civili e a garantire un accesso umanitario sicuro e senza ostacoli, compreso il passaggio di forniture, pazienti, ambulanze e personale medico.
Il conflitto yemenita è in corso dal 2014, quando gli Houthi conquistarono la capitale Sanaa e diverse province.
Fonte: Middle East Monitor
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SANTANCHÈ, IL M5S CHIEDE A LA RUSSA SANZIONI PER LE MINACCE IN AULA
Il Movimento 5 Stelle ha chiesto al presidente del Senato, Ignazio La Russa, di sanzionare Daniela Santanchè, senatrice di Fratelli d'Italia, per le frasi rivolte ai pentastellati durante la seduta d'aula del 7 ottobre a Palazzo Madama. Il capogruppo M5S Luca Pirondini ha denunciato in aula l'uscita della collega — «Dovete stare attenti, dovete stare molto attenti» — e poi scritto a La Russa invocando i provvedimenti previsti dal regolamento, ritenendo l'espressione oggettivamente intimidatoria. La Russa ha chiesto l'acquisizione dei video dell'intera seduta per rivedere la scena, anche al labiale, e accertare se ci sia stata una minaccia.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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Il Movimento 5 Stelle ha chiesto al presidente del Senato, Ignazio La Russa, di sanzionare Daniela Santanchè, senatrice di Fratelli d'Italia, per le frasi rivolte ai pentastellati durante la seduta d'aula del 7 ottobre a Palazzo Madama. Il capogruppo M5S Luca Pirondini ha denunciato in aula l'uscita della collega — «Dovete stare attenti, dovete stare molto attenti» — e poi scritto a La Russa invocando i provvedimenti previsti dal regolamento, ritenendo l'espressione oggettivamente intimidatoria. La Russa ha chiesto l'acquisizione dei video dell'intera seduta per rivedere la scena, anche al labiale, e accertare se ci sia stata una minaccia.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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INFLAZIONE USA, PREZZI AL CONSUMO AL 3,7% A SETTEMBRE
Negli Stati Uniti l'inflazione accelera: a settembre i prezzi al consumo sono cresciuti del 3,7% su base annua, dopo il 3,4% di agosto, oltre le previsioni. Il dato arriva durante il secondo mandato del presidente alla Casa Bianca, con il costo della vita al centro del dibattito politico.
Per le famiglie pesa soprattutto l'aumento cumulato: i prezzi dei beni di uso quotidiano sono saliti del 30% rispetto al 2020 e continuano a crescere. Tra le voci che aumentano più della media ci sono benzina e diesel, la manutenzione dell'auto, gli asili nido, la carne di manzo e il caffè. La spesa sanitaria non coperta dalle assicurazioni è cresciuta del 47% dal 2020.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Negli Stati Uniti l'inflazione accelera: a settembre i prezzi al consumo sono cresciuti del 3,7% su base annua, dopo il 3,4% di agosto, oltre le previsioni. Il dato arriva durante il secondo mandato del presidente alla Casa Bianca, con il costo della vita al centro del dibattito politico.
Per le famiglie pesa soprattutto l'aumento cumulato: i prezzi dei beni di uso quotidiano sono saliti del 30% rispetto al 2020 e continuano a crescere. Tra le voci che aumentano più della media ci sono benzina e diesel, la manutenzione dell'auto, gli asili nido, la carne di manzo e il caffè. La spesa sanitaria non coperta dalle assicurazioni è cresciuta del 47% dal 2020.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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CROSETTO: ENTRO FINE 2026 UN NUOVO PACCHETTO DI AIUTI A KIEV
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha dichiarato oggi alla Bbc che entro la fine del 2026 arriverà probabilmente un nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina. Finora l'Italia ne ha forniti 12, ha ricordato, sottolineando che la maggior parte dell'opinione pubblica è contraria agli aiuti.
Crosetto ha aggiunto che Vladimir Putin non si fermerà all'Ucraina e che Nato e Unione europea si stanno preparando, auspicando che «la follia non accada». Ha poi definito un grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti e ha giudicato senza senso una mossa analoga da parte degli Stati Uniti, che a suo dire rischierebbe di prolungare l'invasione russa su vasta scala invece di portare la pace.
Fonte: Ultim'ora Televideo
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha dichiarato oggi alla Bbc che entro la fine del 2026 arriverà probabilmente un nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina. Finora l'Italia ne ha forniti 12, ha ricordato, sottolineando che la maggior parte dell'opinione pubblica è contraria agli aiuti.
Crosetto ha aggiunto che Vladimir Putin non si fermerà all'Ucraina e che Nato e Unione europea si stanno preparando, auspicando che «la follia non accada». Ha poi definito un grave errore limitare a Kiev l'accesso ai satelliti e ha giudicato senza senso una mossa analoga da parte degli Stati Uniti, che a suo dire rischierebbe di prolungare l'invasione russa su vasta scala invece di portare la pace.
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IL CONSIGLIO DI STATO DÀ TORTO AL SINDACO DI GENOVA SULLE GARE D'APPALTO
Dopo il Tar, anche il Consiglio di Stato ha dato torto a Silvia Salis, sindaco di Genova, sulle gare d'appalto per il concertone di Capodanno nel capoluogo ligure. La decisione è stata resa nota ieri.
Per il primo cittadino ligure si tratta di una seconda sconfitta sul caso, dopo quella già incassata in primo grado davanti al tribunale amministrativo. Sulla vicenda è intervenuta anche Elly Schlein: la leader del Pd ha bacchettato la Salis, ribadendo quale sia il ruolo di ciascuna.
Fonte: La Verità
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Dopo il Tar, anche il Consiglio di Stato ha dato torto a Silvia Salis, sindaco di Genova, sulle gare d'appalto per il concertone di Capodanno nel capoluogo ligure. La decisione è stata resa nota ieri.
Per il primo cittadino ligure si tratta di una seconda sconfitta sul caso, dopo quella già incassata in primo grado davanti al tribunale amministrativo. Sulla vicenda è intervenuta anche Elly Schlein: la leader del Pd ha bacchettato la Salis, ribadendo quale sia il ruolo di ciascuna.
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