COMPONENTI CINESI NEI MISSILI DEGLI HOUTHI DELLO YEMEN
Gli Houthi dello Yemen, movimento noto anche come Ansarallah, stanno tentando di fabbricare missili balistici avanzati con componenti di origine cinese, ampliando la rete di approvvigionamento oltre i canali legati all'Iran. Un rapporto di Conflict Armament Research diffuso oggi indica che gli indizi provengono da due spedizioni intercettate nel 2025 ed esaminate dagli investigatori a luglio: tra le merci c'erano componenti metalliche su misura, alette per missili, parti per motori a razzo, attrezzature di test e materiali termoprotettivi.
L'insieme suggerisce un tentativo di produrre una versione del Kheibar Shekan iraniano, missile balistico a propellente solido per attacchi di precisione. I documenti di spedizione indicano un fornitore in Cina, il che non dimostra un flusso di armi gestito da Pechino, che dichiara di rispettare l'embargo. Resta incerto se la produzione sia già in corso e quanti missili siano stati realizzati.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Gli Houthi dello Yemen, movimento noto anche come Ansarallah, stanno tentando di fabbricare missili balistici avanzati con componenti di origine cinese, ampliando la rete di approvvigionamento oltre i canali legati all'Iran. Un rapporto di Conflict Armament Research diffuso oggi indica che gli indizi provengono da due spedizioni intercettate nel 2025 ed esaminate dagli investigatori a luglio: tra le merci c'erano componenti metalliche su misura, alette per missili, parti per motori a razzo, attrezzature di test e materiali termoprotettivi.
L'insieme suggerisce un tentativo di produrre una versione del Kheibar Shekan iraniano, missile balistico a propellente solido per attacchi di precisione. I documenti di spedizione indicano un fornitore in Cina, il che non dimostra un flusso di armi gestito da Pechino, che dichiara di rispettare l'embargo. Resta incerto se la produzione sia già in corso e quanti missili siano stati realizzati.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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LA CINA CHIEDE A ISRAELE DI FERMARE LE COLONIE IN CISGIORDANIA
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha chiesto ieri a Israele di fermare la «costruzione forzata» di insediamenti in Cisgiordania occupata e di riaprire completamente gli accessi alla Striscia di Gaza. L'incontro con il presidente israeliano Isaac Herzog si è svolto a Baku, in Azerbaigian, a margine del settimo vertice della CICA.
Wang ha definito tesa la situazione regionale e ha indicato come priorità urgente la riapertura degli accessi a Gaza, per evitare che due milioni di residenti affrontino un'ulteriore catastrofe umanitaria. Secondo Pechino, la questione palestinese è alla radice del conflitto in Medio Oriente e la soluzione dei due Stati resta la via corretta.
Sempre ieri, a Baku, Wang ha incontrato il ministro degli Esteri palestinese Varsen Aghabekian Shahin, ribadendo il sostegno cinese ai diritti nazionali palestinesi. Il 2027 segnerà il 35esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Israele.
Fonte: Middle East Monitor
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Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha chiesto ieri a Israele di fermare la «costruzione forzata» di insediamenti in Cisgiordania occupata e di riaprire completamente gli accessi alla Striscia di Gaza. L'incontro con il presidente israeliano Isaac Herzog si è svolto a Baku, in Azerbaigian, a margine del settimo vertice della CICA.
Wang ha definito tesa la situazione regionale e ha indicato come priorità urgente la riapertura degli accessi a Gaza, per evitare che due milioni di residenti affrontino un'ulteriore catastrofe umanitaria. Secondo Pechino, la questione palestinese è alla radice del conflitto in Medio Oriente e la soluzione dei due Stati resta la via corretta.
Sempre ieri, a Baku, Wang ha incontrato il ministro degli Esteri palestinese Varsen Aghabekian Shahin, ribadendo il sostegno cinese ai diritti nazionali palestinesi. Il 2027 segnerà il 35esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Israele.
Fonte: Middle East Monitor
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ASSALTI DI GRUPPI INCAPPUCCIATI A TRE SCUOLE DI TORINO
A Torino, ieri mattina, un gruppo di circa quaranta giovani con felpe col cappuccio, maschere e passamontagna ha preso di mira tre istituti superiori, il Colombatto, il Sella e il Bosso Monti, facendosi largo tra gli studenti con spranghe e mazze. All'esterno del Bosso Monti un carabiniere è stato colpito da un sampietrino; al Colombatto un professore e un collaboratore scolastico sono stati presi a calci e pugni. Dal Sella gli assalitori sono entrati anche nella vicina scuola primaria Ricardi di Netro, devastando le aule.
Un diciassettenne è stato arrestato per resistenza e denunciato per danneggiamento aggravato. Le indagini di Digos e carabinieri, coordinate dalla procura, hanno identificato finora una trentina di persone tra i sedici e i vent'anni. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha definito quanto accaduto «gravissimo».
Fonte: Dagospia
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A Torino, ieri mattina, un gruppo di circa quaranta giovani con felpe col cappuccio, maschere e passamontagna ha preso di mira tre istituti superiori, il Colombatto, il Sella e il Bosso Monti, facendosi largo tra gli studenti con spranghe e mazze. All'esterno del Bosso Monti un carabiniere è stato colpito da un sampietrino; al Colombatto un professore e un collaboratore scolastico sono stati presi a calci e pugni. Dal Sella gli assalitori sono entrati anche nella vicina scuola primaria Ricardi di Netro, devastando le aule.
Un diciassettenne è stato arrestato per resistenza e denunciato per danneggiamento aggravato. Le indagini di Digos e carabinieri, coordinate dalla procura, hanno identificato finora una trentina di persone tra i sedici e i vent'anni. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha definito quanto accaduto «gravissimo».
Fonte: Dagospia
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PATRUSHEV IN CINA PER COLLEGARE LA VIA DELLA SETA MARITTIMA AL CORRIDOIO ARTICO
Nel corso di una visita in Cina tra l'8 e il 13 ottobre, il consigliere del presidente russo Vladimir Putin, Nikolai Patrushev, ha discusso proposte per collegare la Via della Seta Marittima cinese al Corridoio di Trasporto Transartico russo. I colloqui hanno riguardato lo sviluppo di porti russi, lo scambio di tecnologie per l'automazione dei terminal container e la ricerca marittima congiunta.
Le proposte includono collegamenti diretti tra il porto di Yangshan a Shanghai e scali russi, investimenti nei terminal, cooperazione nella cantieristica e nella formazione marittima. Mosca punta a coinvolgere aziende cinesi nella Rotta del Mare del Nord e nei corridoi collegati.
Fonte: Asia Times
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Nel corso di una visita in Cina tra l'8 e il 13 ottobre, il consigliere del presidente russo Vladimir Putin, Nikolai Patrushev, ha discusso proposte per collegare la Via della Seta Marittima cinese al Corridoio di Trasporto Transartico russo. I colloqui hanno riguardato lo sviluppo di porti russi, lo scambio di tecnologie per l'automazione dei terminal container e la ricerca marittima congiunta.
Le proposte includono collegamenti diretti tra il porto di Yangshan a Shanghai e scali russi, investimenti nei terminal, cooperazione nella cantieristica e nella formazione marittima. Mosca punta a coinvolgere aziende cinesi nella Rotta del Mare del Nord e nei corridoi collegati.
Fonte: Asia Times
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LA RUSSIA PRENDE IL CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ LOCALI DI QUATTRO AZIENDE EUROPEE
La Russia ha assunto il controllo delle attività locali di quattro aziende europee: la francese Tarkett, la tedesca Menshen, la svedese Sverige International Holdings e la belga Ontex. Il provvedimento rientra in un decreto del presidente Vladimir Putin e, secondo il governo russo, è legato al ruolo dei Paesi europei nelle «espropriazioni illegali» di proprietà russe. La notizia è stata diffusa ieri, 16 ottobre.
L'amministrazione temporanea delle attività delle società europee è stata affidata a aziende russe poco note. Ontex, che impiega 350 persone in Russia, ha fatto sapere che valuterà azioni per proteggere i propri beni, mentre Tarkett ha riconosciuto di stare perdendo il controllo effettivo delle proprie operazioni nel Paese. Il mese scorso misure simili avevano riguardato Nestlè e i rivenditori Auchan e Metro.
Putin ha avvertito che il sequestro di beni occidentali comporta «alcuni svantaggi», senza fornire dettagli, e ha invitato le imprese russe a cercare finanziamenti locali. Il Cremlino ha aggiunto che le misure potrebbero essere revocate.
Fonte: Modern Diplomacy
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La Russia ha assunto il controllo delle attività locali di quattro aziende europee: la francese Tarkett, la tedesca Menshen, la svedese Sverige International Holdings e la belga Ontex. Il provvedimento rientra in un decreto del presidente Vladimir Putin e, secondo il governo russo, è legato al ruolo dei Paesi europei nelle «espropriazioni illegali» di proprietà russe. La notizia è stata diffusa ieri, 16 ottobre.
L'amministrazione temporanea delle attività delle società europee è stata affidata a aziende russe poco note. Ontex, che impiega 350 persone in Russia, ha fatto sapere che valuterà azioni per proteggere i propri beni, mentre Tarkett ha riconosciuto di stare perdendo il controllo effettivo delle proprie operazioni nel Paese. Il mese scorso misure simili avevano riguardato Nestlè e i rivenditori Auchan e Metro.
Putin ha avvertito che il sequestro di beni occidentali comporta «alcuni svantaggi», senza fornire dettagli, e ha invitato le imprese russe a cercare finanziamenti locali. Il Cremlino ha aggiunto che le misure potrebbero essere revocate.
Fonte: Modern Diplomacy
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PIANI MILITARI USA PREVEDONO LA «MADRE DI TUTTE LE BOMBE» CONTRO L'IRAN
Gli Stati Uniti hanno messo a punto piani di attacco contro l'Iran che potrebbero includere la GBU-43/B, la più grande bomba non nucleare dell'arsenale americano, nota come «madre di tutte le bombe». Le opzioni, emerse tre giorni fa, prevedono colpi contro infrastrutture energetiche e siti nucleari iraniani nel caso il presidente Donald Trump ordini la ripresa delle operazioni di combattimento.
L'altro ieri la Casa Bianca e il Pentagono sono stati indicati come pronti a impiegare l'ordigno su ordine del presidente. Non risulta alcuna decisione confermata di utilizzo.
Dubbi sarebbero emersi negli stessi ambienti militari statunitensi sull'efficacia dell'arma, che esplode in aria e ha capacità limitate contro obiettivi profondamente interrati.
Fonte: Tehran Times
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Gli Stati Uniti hanno messo a punto piani di attacco contro l'Iran che potrebbero includere la GBU-43/B, la più grande bomba non nucleare dell'arsenale americano, nota come «madre di tutte le bombe». Le opzioni, emerse tre giorni fa, prevedono colpi contro infrastrutture energetiche e siti nucleari iraniani nel caso il presidente Donald Trump ordini la ripresa delle operazioni di combattimento.
L'altro ieri la Casa Bianca e il Pentagono sono stati indicati come pronti a impiegare l'ordigno su ordine del presidente. Non risulta alcuna decisione confermata di utilizzo.
Dubbi sarebbero emersi negli stessi ambienti militari statunitensi sull'efficacia dell'arma, che esplode in aria e ha capacità limitate contro obiettivi profondamente interrati.
Fonte: Tehran Times
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ALFANO INDICATO PER ENI, ALTRI PORTAVOCE DEL GOVERNO ALLE PARTECIPATE
In Italia, Fabrizio Alfano, capo ufficio stampa di Giorgia Meloni, è indicato come principale candidato a un ruolo nella comunicazione di Eni nel 2027. Da Palazzo Chigi assicurano che non lascerà l’incarico prima della fine della legislatura. Alfano nega piani o accordi per un futuro inserimento: dice di far già parte del gruppo Eni, in aspettativa per l’incarico istituzionale.
Altri comunicatori si sono già mossi. Francesco Kamel, portavoce del ministro Matteo Piantedosi, prenderà servizio il primo novembre come direttore degli Affari istituzionali di Leonardo. Matteo Pandini è già alla guida della comunicazione di Enav, mentre Giuseppe Maria Sciortino è andato all’Ansfisa.
Fonte: Dagospia
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In Italia, Fabrizio Alfano, capo ufficio stampa di Giorgia Meloni, è indicato come principale candidato a un ruolo nella comunicazione di Eni nel 2027. Da Palazzo Chigi assicurano che non lascerà l’incarico prima della fine della legislatura. Alfano nega piani o accordi per un futuro inserimento: dice di far già parte del gruppo Eni, in aspettativa per l’incarico istituzionale.
Altri comunicatori si sono già mossi. Francesco Kamel, portavoce del ministro Matteo Piantedosi, prenderà servizio il primo novembre come direttore degli Affari istituzionali di Leonardo. Matteo Pandini è già alla guida della comunicazione di Enav, mentre Giuseppe Maria Sciortino è andato all’Ansfisa.
Fonte: Dagospia
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IL FMI: L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE RISCHIA DI ERODERE LE ENTRATE FISCALI
La direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, ha avvertito i ministri finanziari riuniti al summit dell'istituzione a Bangkok, ieri, che la diffusione dell'intelligenza artificiale potrebbe ridurre le basi imponibili in tutto il mondo. La tecnologia, ha detto, potrebbe incidere su circa il 60% dei posti di lavoro nei Paesi ricchi, comprimendo i redditi da lavoro.
Il Fondo chiede quindi riforme fiscali che spostino il gettito dal lavoro verso altre fonti, come la terra o gli investimenti, per finanziare infrastrutture e competenze e sostenere le persone più vulnerabili. Georgieva ha anche messo in guardia dal rischio di un calo dei prezzi azionari che si propagherebbe all'interno dell'ecosistema dell'AI.
Fonte: OilPrice.com
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La direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, ha avvertito i ministri finanziari riuniti al summit dell'istituzione a Bangkok, ieri, che la diffusione dell'intelligenza artificiale potrebbe ridurre le basi imponibili in tutto il mondo. La tecnologia, ha detto, potrebbe incidere su circa il 60% dei posti di lavoro nei Paesi ricchi, comprimendo i redditi da lavoro.
Il Fondo chiede quindi riforme fiscali che spostino il gettito dal lavoro verso altre fonti, come la terra o gli investimenti, per finanziare infrastrutture e competenze e sostenere le persone più vulnerabili. Georgieva ha anche messo in guardia dal rischio di un calo dei prezzi azionari che si propagherebbe all'interno dell'ecosistema dell'AI.
Fonte: OilPrice.com
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AIFA, BANDO DA 10,5 MILIONI PER LA FARMACOVIGILANZA ATTIVA
L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato il 29 settembre il bando per la selezione di un progetto nazionale di farmacovigilanza attiva, approvato dal consiglio di amministrazione dell'ente il 23 settembre.
Il progetto sarà finanziato con circa 10,5 milioni di euro prelevati dai Fondi di farmacovigilanza 2018-2022, in attuazione dell'accordo del 18 aprile 2024 tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.
La sorveglianza riguarda i pazienti di 65 anni e oltre affetti da più patologie e sottoposti a politerapia, categoria particolarmente esposta al rischio di reazioni avverse. L'obiettivo è rafforzare il sistema nazionale con un modello integrato di sorveglianza attiva e metodologie digitali.
Fonte: ALI - Avvocati Liberi
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L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato il 29 settembre il bando per la selezione di un progetto nazionale di farmacovigilanza attiva, approvato dal consiglio di amministrazione dell'ente il 23 settembre.
Il progetto sarà finanziato con circa 10,5 milioni di euro prelevati dai Fondi di farmacovigilanza 2018-2022, in attuazione dell'accordo del 18 aprile 2024 tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.
La sorveglianza riguarda i pazienti di 65 anni e oltre affetti da più patologie e sottoposti a politerapia, categoria particolarmente esposta al rischio di reazioni avverse. L'obiettivo è rafforzare il sistema nazionale con un modello integrato di sorveglianza attiva e metodologie digitali.
Fonte: ALI - Avvocati Liberi
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NIGERIA, ACCIAIO E NUCLEARE: I DOSSIER CON LA RUSSIA
La Nigeria punta a rilanciare il complesso siderurgico di Ajaokuta e la cooperazione nucleare con la Russia. L'acciaieria, sviluppata con l'assistenza sovietica e mai giunta alla piena produzione commerciale, è al centro di un memorandum firmato nel settembre 2024 con un consorzio che include la russa Tyazhpromexport, Novostal-M e la nigeriana Proforce Manufacturing, per riqualificare l'impianto e le miniere di ferro associate. Il ministero nigeriano dello Sviluppo dell'Acciaio ha poi avviato contatti con la Cina come partner alternativo, anche per le complicazioni legate alla guerra russo-ucraina.
Sul fronte nucleare, l'ambasciata nigeriana a Mosca conferma l'istituzione di un meccanismo di coordinamento congiunto con Rosatom su progettazione dei reattori, finanziamento, regolazione e formazione degli specialisti. Resta da tradurre questi quadri in progetti di costruzione finanziati.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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La Nigeria punta a rilanciare il complesso siderurgico di Ajaokuta e la cooperazione nucleare con la Russia. L'acciaieria, sviluppata con l'assistenza sovietica e mai giunta alla piena produzione commerciale, è al centro di un memorandum firmato nel settembre 2024 con un consorzio che include la russa Tyazhpromexport, Novostal-M e la nigeriana Proforce Manufacturing, per riqualificare l'impianto e le miniere di ferro associate. Il ministero nigeriano dello Sviluppo dell'Acciaio ha poi avviato contatti con la Cina come partner alternativo, anche per le complicazioni legate alla guerra russo-ucraina.
Sul fronte nucleare, l'ambasciata nigeriana a Mosca conferma l'istituzione di un meccanismo di coordinamento congiunto con Rosatom su progettazione dei reattori, finanziamento, regolazione e formazione degli specialisti. Resta da tradurre questi quadri in progetti di costruzione finanziati.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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INCHIESTA EUROPEA SUI CONTRATTI DEI GOVERNI CON PALANTIR
Un gruppo di giornalisti di 18 Paesi europei, coordinato dalla piattaforma investigativa Follow The Money, ha pubblicato questa settimana una ricognizione dei contratti tra governi europei e l'azienda statunitense Palantir, che fornisce software a forze armate, polizie e sistemi sanitari.
La somma degli accordi censiti arriva ad almeno 1,4 miliardi di euro. Tra i casi indicati figurano 25 milioni in Baden-Württemberg e 6,2 milioni in Italia; alcuni governi non rendono noti i costi sostenuti. In Spagna l'unico contratto con Palantir non dovrebbe essere rinnovato.
Fonte: Netzpolitik.org
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Un gruppo di giornalisti di 18 Paesi europei, coordinato dalla piattaforma investigativa Follow The Money, ha pubblicato questa settimana una ricognizione dei contratti tra governi europei e l'azienda statunitense Palantir, che fornisce software a forze armate, polizie e sistemi sanitari.
La somma degli accordi censiti arriva ad almeno 1,4 miliardi di euro. Tra i casi indicati figurano 25 milioni in Baden-Württemberg e 6,2 milioni in Italia; alcuni governi non rendono noti i costi sostenuti. In Spagna l'unico contratto con Palantir non dovrebbe essere rinnovato.
Fonte: Netzpolitik.org
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AL VIA TROVATU SUI NUOVI TESTI UNICI FISCALI
In Italia il ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibile ieri, sul sito delle Finanze, il software TrovaTu, realizzato con il partner tecnologico Sogei. Serve a individuare come e dove le vecchie norme fiscali sono state collocate negli otto Testi unici che entreranno in vigore il 1° gennaio 2027.
Lo strumento consente a contribuenti e professionisti di cercare il nuovo riferimento normativo partendo da quello vecchio, senza consultare lunghe tabelle di concordanza. La ricerca avviene in modalità self service.
Gli otto Testi unici riordinano 440 provvedimenti e raccolgono in modo organico le regole fiscali.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia il ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibile ieri, sul sito delle Finanze, il software TrovaTu, realizzato con il partner tecnologico Sogei. Serve a individuare come e dove le vecchie norme fiscali sono state collocate negli otto Testi unici che entreranno in vigore il 1° gennaio 2027.
Lo strumento consente a contribuenti e professionisti di cercare il nuovo riferimento normativo partendo da quello vecchio, senza consultare lunghe tabelle di concordanza. La ricerca avviene in modalità self service.
Gli otto Testi unici riordinano 440 provvedimenti e raccolgono in modo organico le regole fiscali.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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USA, ALLARME SULLE SCORTE DI MISSILI DIFENSIVI PRIMA DELLA GUERRA CON L'IRAN
Negli Stati Uniti, il generale Randy George, allora capo di stato maggiore dell'Esercito, aveva avvertito alla fine dello scorso dicembre – due mesi prima dell'inizio della guerra contro l'Iran – che le scorte di difesa missilistica erano a livelli critici e avrebbero potuto richiedere fino al 2030 per essere ricostituite. La valutazione, inserita nella pianificazione delle forze del Pentagono per l'anno fiscale 2027, indicava carenze di intercettori THAAD e missili Patriot.
Il deficit è stato attribuito ai trasferimenti di armi all'Ucraina, al sostegno militare a Israele e alla limitata capacità produttiva dell'industria. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha rimosso George ad aprile, mentre la guerra era in corso. Il Pentagono ha respinto le accuse di carenza: il portavoce Sean Parnell ha dichiarato che le affermazioni su penuria di munizioni sono false.
Fonte: Middle East Monitor
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Negli Stati Uniti, il generale Randy George, allora capo di stato maggiore dell'Esercito, aveva avvertito alla fine dello scorso dicembre – due mesi prima dell'inizio della guerra contro l'Iran – che le scorte di difesa missilistica erano a livelli critici e avrebbero potuto richiedere fino al 2030 per essere ricostituite. La valutazione, inserita nella pianificazione delle forze del Pentagono per l'anno fiscale 2027, indicava carenze di intercettori THAAD e missili Patriot.
Il deficit è stato attribuito ai trasferimenti di armi all'Ucraina, al sostegno militare a Israele e alla limitata capacità produttiva dell'industria. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha rimosso George ad aprile, mentre la guerra era in corso. Il Pentagono ha respinto le accuse di carenza: il portavoce Sean Parnell ha dichiarato che le affermazioni su penuria di munizioni sono false.
Fonte: Middle East Monitor
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COLOMBIA RITIRA L'ADESIONE AL RICORSO SUDAFRICANO ALLA CORTE DELL'AIA E APRE L'AMBASCIATA A GERUSALEMME
La Colombia ha ritirato la dichiarazione di intervento nel procedimento avviato dal Sudafrica davanti alla Corte internazionale di giustizia contro Israele per presunto genocidio. Il ministero degli Esteri colombiano, a Bogotá, ha confermato di aver informato la Corte del ritiro della dichiarazione depositata il 5 aprile 2024 ai sensi dell'articolo 63 dello Statuto. La decisione inverte la linea dell'ex presidente Gustavo Petro, che nel maggio 2024 aveva interrotto i rapporti diplomatici con Israele.
Mercoledì la Colombia ha inoltre aperto la propria ambasciata a Gerusalemme e ha ripristinato l'accordo di libero scambio con Israele, sospeso in precedenza. Il presidente Abelardo de la Espriella, in carica da agosto, ha ricevuto il ringraziamento del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar. Ex ambasciatori latinoamericani hanno criticato la svolta, che a loro giudizio allinea Bogotá alle posizioni di Washington.
Fonte: Middle East Monitor
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La Colombia ha ritirato la dichiarazione di intervento nel procedimento avviato dal Sudafrica davanti alla Corte internazionale di giustizia contro Israele per presunto genocidio. Il ministero degli Esteri colombiano, a Bogotá, ha confermato di aver informato la Corte del ritiro della dichiarazione depositata il 5 aprile 2024 ai sensi dell'articolo 63 dello Statuto. La decisione inverte la linea dell'ex presidente Gustavo Petro, che nel maggio 2024 aveva interrotto i rapporti diplomatici con Israele.
Mercoledì la Colombia ha inoltre aperto la propria ambasciata a Gerusalemme e ha ripristinato l'accordo di libero scambio con Israele, sospeso in precedenza. Il presidente Abelardo de la Espriella, in carica da agosto, ha ricevuto il ringraziamento del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar. Ex ambasciatori latinoamericani hanno criticato la svolta, che a loro giudizio allinea Bogotá alle posizioni di Washington.
Fonte: Middle East Monitor
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GIORGETTI: SULL'IRPEF SCELTA TRA MISURE MIRATE O GENERALIZZATE
In Italia, a pochi giorni dal consiglio dei ministri che esaminerà il disegno di legge di Bilancio, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato il bivio su cui si trova la manovra: «interventi selettivi o generalizzati». Parlando oggi da Bangkok, dove partecipa all'incontro annuale di Fondo monetario internazionale e Banca mondiale, il ministro ha elencato le opzioni sul tavolo: misure sulle retribuzioni dei giovani, interventi focalizzati sugli anziani oppure generalizzati sull'Irpef.
Giorgetti ha precisato che la decisione non spetterà solo a lui, ma sarà condivisa con partiti, vertici di maggioranza e presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sulle ipotesi di nuovi tagli all'Irpef resta la cautela già espressa dalla premier. In prospettiva, l'effetto del fiscal drag potrebbe rimettere in gioco sconti per il ceto medio, mentre appare in salita la strada per lo stop ai requisiti pensionistici.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia, a pochi giorni dal consiglio dei ministri che esaminerà il disegno di legge di Bilancio, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato il bivio su cui si trova la manovra: «interventi selettivi o generalizzati». Parlando oggi da Bangkok, dove partecipa all'incontro annuale di Fondo monetario internazionale e Banca mondiale, il ministro ha elencato le opzioni sul tavolo: misure sulle retribuzioni dei giovani, interventi focalizzati sugli anziani oppure generalizzati sull'Irpef.
Giorgetti ha precisato che la decisione non spetterà solo a lui, ma sarà condivisa con partiti, vertici di maggioranza e presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sulle ipotesi di nuovi tagli all'Irpef resta la cautela già espressa dalla premier. In prospettiva, l'effetto del fiscal drag potrebbe rimettere in gioco sconti per il ceto medio, mentre appare in salita la strada per lo stop ai requisiti pensionistici.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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INFLAZIONE AL 4,2% A SETTEMBRE, AUTOTRASPORTATORI IN PROTESTA NEL SUD ITALIA
In Italia l'Istat ha rilevato che a settembre l'inflazione è aumentata dello 0,7% e ha raggiunto il 4,2%, trainata soprattutto dai prezzi dell'energia e degli alimentari non lavorati. La rilevazione arriva mentre nel Sud del Paese sono in corso proteste degli autotrasportatori contro i costi.
I blocchi alle raffinerie di Taranto si sono conclusi ieri e hanno lasciato a secco molti distributori di benzina. Le mobilitazioni hanno portato alla chiusura di alcune uscite autostradali sulla A30 e di una corsia sulla A2 Salerno-Reggio Calabria.
Fonte: Dagospia
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In Italia l'Istat ha rilevato che a settembre l'inflazione è aumentata dello 0,7% e ha raggiunto il 4,2%, trainata soprattutto dai prezzi dell'energia e degli alimentari non lavorati. La rilevazione arriva mentre nel Sud del Paese sono in corso proteste degli autotrasportatori contro i costi.
I blocchi alle raffinerie di Taranto si sono conclusi ieri e hanno lasciato a secco molti distributori di benzina. Le mobilitazioni hanno portato alla chiusura di alcune uscite autostradali sulla A30 e di una corsia sulla A2 Salerno-Reggio Calabria.
Fonte: Dagospia
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