L'AIE: LA STRETTA SUL DIESEL DURERÀ FINO A METÀ 2027
La penuria globale di gasolio e diesel è destinata a protrarsi fino alla metà del prossimo anno. È la stima dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) nel rapporto mensile sul mercato petrolifero diffuso questa settimana: nel terzo trimestre del 2026 i mercati di gasolio e diesel si sono irrigiditi in controtendenza, per le prolungate interruzioni delle attività di raffinazione in Medio Oriente e in Russia, che il resto del mondo non riesce a compensare.
Le esportazioni globali di diesel sono calate di 700.000 barili al giorno a settembre rispetto a un anno prima: la perdita di 1,3 milioni di barili al giorno da Russia e Medio Oriente è stata solo in parte compensata da altre fonti. I prezzi, pur sotto i massimi storici di settembre, restano quasi doppi rispetto a quelli del greggio e ai livelli precedenti alla crisi. L'aumento si riflette sui costi del trasporto merci e sull'inflazione statunitense, salita al 3,7% su base annua a settembre.
Fonte: OilPrice.com
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
La penuria globale di gasolio e diesel è destinata a protrarsi fino alla metà del prossimo anno. È la stima dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) nel rapporto mensile sul mercato petrolifero diffuso questa settimana: nel terzo trimestre del 2026 i mercati di gasolio e diesel si sono irrigiditi in controtendenza, per le prolungate interruzioni delle attività di raffinazione in Medio Oriente e in Russia, che il resto del mondo non riesce a compensare.
Le esportazioni globali di diesel sono calate di 700.000 barili al giorno a settembre rispetto a un anno prima: la perdita di 1,3 milioni di barili al giorno da Russia e Medio Oriente è stata solo in parte compensata da altre fonti. I prezzi, pur sotto i massimi storici di settembre, restano quasi doppi rispetto a quelli del greggio e ai livelli precedenti alla crisi. L'aumento si riflette sui costi del trasporto merci e sull'inflazione statunitense, salita al 3,7% su base annua a settembre.
Fonte: OilPrice.com
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SCONTRO NELL'UE SU ENERGIA ED ETS, ITALIA E VISEGRAD CHIEDONO NUOVI RINVII
Oggi i capi di Stato e di governo dell'Unione europea hanno affrontato al Consiglio europeo lo shock energetico, con un confronto acceso sul mercato delle emissioni. Italia e paesi di Visegrád chiedono di allentare il ruolo dell'ETS e un ulteriore rinvio dell'ETS2; Danimarca, Svezia e Finlandia difendono lo strumento, anche in ragione degli investimenti già realizzati nelle rinnovabili.
Da quando è scoppiato il conflitto contro l'Iran, la fattura europea per petrolio e gas è aumentata di 100 miliardi di euro. L'Italia negozia con la Commissione europea il cosiddetto decreto-bollette, per ridurre il price setting sul gas e far ricadere l'effetto anche sulle bollette elettriche.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Oggi i capi di Stato e di governo dell'Unione europea hanno affrontato al Consiglio europeo lo shock energetico, con un confronto acceso sul mercato delle emissioni. Italia e paesi di Visegrád chiedono di allentare il ruolo dell'ETS e un ulteriore rinvio dell'ETS2; Danimarca, Svezia e Finlandia difendono lo strumento, anche in ragione degli investimenti già realizzati nelle rinnovabili.
Da quando è scoppiato il conflitto contro l'Iran, la fattura europea per petrolio e gas è aumentata di 100 miliardi di euro. L'Italia negozia con la Commissione europea il cosiddetto decreto-bollette, per ridurre il price setting sul gas e far ricadere l'effetto anche sulle bollette elettriche.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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EMERGENZA CARBURANTI IN CALABRIA E PUGLIA
In Italia la maggior parte delle stazioni di servizio di Calabria e Puglia ha esaurito le scorte di benzina e diesel. L'emergenza è scoppiata oggi ed è legata all'interruzione della catena logistica provocata dalle proteste per la vertenza Ilva davanti alla raffineria di Taranto, hub per l'approvvigionamento di Puglia, Basilicata e Calabria. Il blocco dei varchi d'accesso ai camion cisterna ha fermato i flussi.
Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha parlato di un fermo nazionale del settore.
Fonte: Italia Oggi
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In Italia la maggior parte delle stazioni di servizio di Calabria e Puglia ha esaurito le scorte di benzina e diesel. L'emergenza è scoppiata oggi ed è legata all'interruzione della catena logistica provocata dalle proteste per la vertenza Ilva davanti alla raffineria di Taranto, hub per l'approvvigionamento di Puglia, Basilicata e Calabria. Il blocco dei varchi d'accesso ai camion cisterna ha fermato i flussi.
Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha parlato di un fermo nazionale del settore.
Fonte: Italia Oggi
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VERTICE UE A BRUXELLES, ZELENSKIY CHIEDE FONDI E DIFESA AEREA
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy partecipa oggi a Bruxelles al vertice dei leader dell'Unione europea, che si preparano a ribadire il sostegno a Kiev. Al centro delle discussioni ci sono le esigenze militari immediate dell'Ucraina, i finanziamenti per il resto del 2026 e le preparazioni per il 2027.
Zelenskiy ha detto che Kiev vuole porre fine alla guerra ma non vede segnali da Mosca. Il presidente statunitense Donald Trump ha criticato gli attacchi ucraini contro raffinerie russe, mentre resta l'incertezza sugli aiuti americani. Kiev ha concordato con i partner europei un piano per coprire un deficit di 27 miliardi di dollari nel 2026, ma resta un vuoto di 32,6 miliardi per il 2027.
Attacchi russi hanno ucciso tre persone a Kharkiv e lasciato circa 370.000 senza elettricità nella regione di Volyn.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy partecipa oggi a Bruxelles al vertice dei leader dell'Unione europea, che si preparano a ribadire il sostegno a Kiev. Al centro delle discussioni ci sono le esigenze militari immediate dell'Ucraina, i finanziamenti per il resto del 2026 e le preparazioni per il 2027.
Zelenskiy ha detto che Kiev vuole porre fine alla guerra ma non vede segnali da Mosca. Il presidente statunitense Donald Trump ha criticato gli attacchi ucraini contro raffinerie russe, mentre resta l'incertezza sugli aiuti americani. Kiev ha concordato con i partner europei un piano per coprire un deficit di 27 miliardi di dollari nel 2026, ma resta un vuoto di 32,6 miliardi per il 2027.
Attacchi russi hanno ucciso tre persone a Kharkiv e lasciato circa 370.000 senza elettricità nella regione di Volyn.
Fonte: Modern Diplomacy
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IN FRANCIA CENTINAIA DI MIGLIAIA IN PIAZZA IL 6 OTTOBRE, PROTESTE ANCHE IN ITALIA, SPAGNA E GERMANIA
Il 6 ottobre, dieci giorni fa, in Francia centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza: alla protesta degli studenti si sono progressivamente uniti gli insegnanti e altri settori sociali. Le manifestazioni proseguono in questi giorni.
Mobilitazioni più contenute si sono svolte anche in Spagna, Germania e Italia, con la partecipazione di studenti, insegnanti, lavoratori e diverse categorie professionali.
Le richieste sono differenziate: i liceali chiedono più insegnanti e edifici scolastici migliori, gli universitari l'abolizione della selezione in ingresso, gli agricoltori reddito e dignità del lavoro, gli automobilisti prezzi del carburante più bassi, i lavoratori migliori condizioni e tutela del potere d'acquisto.
Fonte: La Fionda
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Il 6 ottobre, dieci giorni fa, in Francia centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza: alla protesta degli studenti si sono progressivamente uniti gli insegnanti e altri settori sociali. Le manifestazioni proseguono in questi giorni.
Mobilitazioni più contenute si sono svolte anche in Spagna, Germania e Italia, con la partecipazione di studenti, insegnanti, lavoratori e diverse categorie professionali.
Le richieste sono differenziate: i liceali chiedono più insegnanti e edifici scolastici migliori, gli universitari l'abolizione della selezione in ingresso, gli agricoltori reddito e dignità del lavoro, gli automobilisti prezzi del carburante più bassi, i lavoratori migliori condizioni e tutela del potere d'acquisto.
Fonte: La Fionda
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L'IRAN HA COLPITO 84 OBIETTIVI INFRASTRUTTURALI NEL GOLFO CON 135 ATTACCHI
Dall'avvio dei bombardamenti statunitensi e israeliani contro l'Iran, il 28 febbraio, Teheran e le forze alleate hanno condotto almeno 135 attacchi con droni e missili contro 84 obiettivi infrastrutturali nella regione del Golfo. Tra i bersagli ricorrenti figurano i sistemi di trasporto petrolifero di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il complesso Ras Laffan per il gas naturale liquefatto in Qatar e le infrastrutture petrolifere saudite utilizzate per aggirare lo Stretto di Hormuz.
A Fujairah le esportazioni di carburante raffinato si sono praticamente fermate per un mese dopo un attacco iraniano a maggio. I governi del Golfo hanno ripetutamente minimizzato i danni, attribuendoli alla caduta di detriti derivanti da intercettazioni riuscite.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Dall'avvio dei bombardamenti statunitensi e israeliani contro l'Iran, il 28 febbraio, Teheran e le forze alleate hanno condotto almeno 135 attacchi con droni e missili contro 84 obiettivi infrastrutturali nella regione del Golfo. Tra i bersagli ricorrenti figurano i sistemi di trasporto petrolifero di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il complesso Ras Laffan per il gas naturale liquefatto in Qatar e le infrastrutture petrolifere saudite utilizzate per aggirare lo Stretto di Hormuz.
A Fujairah le esportazioni di carburante raffinato si sono praticamente fermate per un mese dopo un attacco iraniano a maggio. I governi del Golfo hanno ripetutamente minimizzato i danni, attribuendoli alla caduta di detriti derivanti da intercettazioni riuscite.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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CARO CARBURANTE, STAZIONI A SECCO E PROTESTE NEL SUD ITALIA
In Puglia, Calabria e Sicilia numerose stazioni di servizio sono senza benzina e diesel, mentre gli autotrasportatori minacciano blocchi stradali contro il caro carburante. A Taranto gli operai dell'ex Ilva presidiano da due giorni i cancelli della raffineria Eni e le strade che portano allo stabilimento, impedendo alle autocisterne di uscire; con loro ci sono autotrasportatori pugliesi e olivicoltori. Gli aeroporti di Brindisi e Bari sono a secco.
Unatras e Conftrasporto chiedono al governo di convocare subito le associazioni e di ridurre il costo del carburante, minacciando un fermo totale del Paese.
Ieri il commissario europeo all'Energia ha dichiarato che l'inverno sarà molto difficile per imprese e cittadini a causa degli elevati prezzi dell'energia, e che i governi possono erogare sussidi temporanei e mirati.
Fonte: La Verità
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In Puglia, Calabria e Sicilia numerose stazioni di servizio sono senza benzina e diesel, mentre gli autotrasportatori minacciano blocchi stradali contro il caro carburante. A Taranto gli operai dell'ex Ilva presidiano da due giorni i cancelli della raffineria Eni e le strade che portano allo stabilimento, impedendo alle autocisterne di uscire; con loro ci sono autotrasportatori pugliesi e olivicoltori. Gli aeroporti di Brindisi e Bari sono a secco.
Unatras e Conftrasporto chiedono al governo di convocare subito le associazioni e di ridurre il costo del carburante, minacciando un fermo totale del Paese.
Ieri il commissario europeo all'Energia ha dichiarato che l'inverno sarà molto difficile per imprese e cittadini a causa degli elevati prezzi dell'energia, e che i governi possono erogare sussidi temporanei e mirati.
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LA RETE CONTRO I DATA CENTER CHIEDE LO STOP ALLE NUOVE COSTRUZIONI
La Rete nazionale dei comitati Stop Data Center ha presentato una moratoria per bloccare la costruzione di nuovi data center in Italia. La richiesta arriva dopo la prima manifestazione nazionale contro queste strutture, organizzata sei giorni fa, sabato 10 ottobre, a Milano.
Sotto Palazzo Marino si sono radunate circa un migliaio di persone: militanti dei comitati cittadini, sindacalisti di Cgil e Usb, esponenti di centri sociali e rappresentanti politici. La protesta intreccia questioni di pianificazione urbana, impatto ecologico e ricadute sul mercato del lavoro.
Fonte: MicroMega
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La Rete nazionale dei comitati Stop Data Center ha presentato una moratoria per bloccare la costruzione di nuovi data center in Italia. La richiesta arriva dopo la prima manifestazione nazionale contro queste strutture, organizzata sei giorni fa, sabato 10 ottobre, a Milano.
Sotto Palazzo Marino si sono radunate circa un migliaio di persone: militanti dei comitati cittadini, sindacalisti di Cgil e Usb, esponenti di centri sociali e rappresentanti politici. La protesta intreccia questioni di pianificazione urbana, impatto ecologico e ricadute sul mercato del lavoro.
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IL DPB NON PREVEDE IL TAGLIO IRPEF PER IL CETO MEDIO
Il Documento programmatico di bilancio inviato dall'Italia a Bruxelles non contiene al momento i margini per il taglio dell'Irpef al ceto medio. La manovra è attesa in Consiglio dei ministri alla fine della prossima settimana, mentre i partiti di maggioranza preparano le loro richieste.
Il leader di Forza Italia Antonio Tajani propone di ridurre l'aliquota al 33% fino a 60mila euro, una no tax area per i giovani e la detrazione delle spese sanitarie nell'anno in cui vengono sostenute. Il vicepremier Matteo Salvini punta a usare i 5 miliardi da banche e settore finanziario per superare la legge Fornero e ad alzare il tetto della flat tax da 85 a 100mila euro.
Il ministro per le Imprese Adolfo Urso ha chiesto al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti le risorse per rendere strutturale il piano Transizione 5.0.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Il Documento programmatico di bilancio inviato dall'Italia a Bruxelles non contiene al momento i margini per il taglio dell'Irpef al ceto medio. La manovra è attesa in Consiglio dei ministri alla fine della prossima settimana, mentre i partiti di maggioranza preparano le loro richieste.
Il leader di Forza Italia Antonio Tajani propone di ridurre l'aliquota al 33% fino a 60mila euro, una no tax area per i giovani e la detrazione delle spese sanitarie nell'anno in cui vengono sostenute. Il vicepremier Matteo Salvini punta a usare i 5 miliardi da banche e settore finanziario per superare la legge Fornero e ad alzare il tetto della flat tax da 85 a 100mila euro.
Il ministro per le Imprese Adolfo Urso ha chiesto al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti le risorse per rendere strutturale il piano Transizione 5.0.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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NEL PUBBLICO IMPIEGO ITALIANO IL TASSO DI SINDACALIZZAZIONE SALE AL 51%
In Italia il tasso di sindacalizzazione nel pubblico impiego ha raggiunto il 51% nel 2025, in crescita rispetto al 47% del 2012. Il settore conta 3,4 milioni di lavoratori, circa un quinto dei dipendenti del Paese, dove il tasso generale è stimato tra il 25% e il 30%.
La crescita è trainata dalla sanità, passata dal 51,5% al 57,8%, e da scuola e università, dal 51,3% al 57,3%. Calano invece le funzioni centrali, al 42,5%, e gli enti locali, al 28,8%. Tra il 2021 e il 2024 gli iscritti ai sindacati del comparto sono aumentati di 119 mila unità.
Cgil, Cisl e Uil restano le sigle più rappresentative, con il 62,9% degli iscritti contro il 68,8% del 2012, mentre guadagnano peso i sindacati corporativi. L'affluenza alle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie si è mantenuta stabile, dal 67,2% al 66,3%.
Fonte: Jacobin Italia
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In Italia il tasso di sindacalizzazione nel pubblico impiego ha raggiunto il 51% nel 2025, in crescita rispetto al 47% del 2012. Il settore conta 3,4 milioni di lavoratori, circa un quinto dei dipendenti del Paese, dove il tasso generale è stimato tra il 25% e il 30%.
La crescita è trainata dalla sanità, passata dal 51,5% al 57,8%, e da scuola e università, dal 51,3% al 57,3%. Calano invece le funzioni centrali, al 42,5%, e gli enti locali, al 28,8%. Tra il 2021 e il 2024 gli iscritti ai sindacati del comparto sono aumentati di 119 mila unità.
Cgil, Cisl e Uil restano le sigle più rappresentative, con il 62,9% degli iscritti contro il 68,8% del 2012, mentre guadagnano peso i sindacati corporativi. L'affluenza alle elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie si è mantenuta stabile, dal 67,2% al 66,3%.
Fonte: Jacobin Italia
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LA CINA SI DICE PRONTA AL DIALOGO CON L'UE SUGLI SQUILIBRI ECONOMICI
Il ministro delle Finanze cinese Lan Foan ha incontrato oggi a Bangkok il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, la presidente della Bce Christine Lagarde e il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis. Pechino ha indicato la propria disponibilità a cooperare con l'Unione europea sugli squilibri economici globali, definiti dal ministero delle Finanze cinese una questione strutturale complessa, sempre più condizionata da tensioni geopolitiche e politiche protezionistiche. Il colloquio si è concentrato sul governo dell'economia mondiale e sul coordinamento delle politiche macroeconomiche.
L'incontro arriva una settimana dopo l'intesa tra Cina e Ue per limitare le esportazioni cinesi di veicoli ibridi nel blocco. Bruxelles punta a ridurre il disavanzo commerciale con la Cina, che nel 2025 ha raggiunto i 360 miliardi di euro, mentre Pechino intende preservare l'accesso al mercato europeo. Non risulta raggiunta un'intesa sulle cause degli squilibri.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il ministro delle Finanze cinese Lan Foan ha incontrato oggi a Bangkok il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, la presidente della Bce Christine Lagarde e il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis. Pechino ha indicato la propria disponibilità a cooperare con l'Unione europea sugli squilibri economici globali, definiti dal ministero delle Finanze cinese una questione strutturale complessa, sempre più condizionata da tensioni geopolitiche e politiche protezionistiche. Il colloquio si è concentrato sul governo dell'economia mondiale e sul coordinamento delle politiche macroeconomiche.
L'incontro arriva una settimana dopo l'intesa tra Cina e Ue per limitare le esportazioni cinesi di veicoli ibridi nel blocco. Bruxelles punta a ridurre il disavanzo commerciale con la Cina, che nel 2025 ha raggiunto i 360 miliardi di euro, mentre Pechino intende preservare l'accesso al mercato europeo. Non risulta raggiunta un'intesa sulle cause degli squilibri.
Fonte: Modern Diplomacy
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