APPLAUSI DI PD E ITALIA VIVA A MELONI SULL'UCRAINA, CASO NEL PARTITO DEMOCRATICO
In Italia, durante le comunicazioni in aula della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'Ucraina, dai banchi del Pd e di Italia Viva sono arrivati applausi, letti come un segnale di distanza dalla linea della segretaria dem Elly Schlein, impegnata a sottolineare le convergenze con Giuseppe Conte.
Sulle candidature, il capogruppo al Senato Francesco Boccia ha detto, parlando della minoranza dem, che chi vuole misurarsi con le preferenze può candidarsi. Nel partito resta aperta la discussione se puntare su tutti i profili forti o evitare scontri interni; Pier Ferdinando Casini ha fatto sapere che non si ricandida, mentre Walter Verini ha annunciato un anno fa che non correrà di nuovo.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
In Italia, durante le comunicazioni in aula della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'Ucraina, dai banchi del Pd e di Italia Viva sono arrivati applausi, letti come un segnale di distanza dalla linea della segretaria dem Elly Schlein, impegnata a sottolineare le convergenze con Giuseppe Conte.
Sulle candidature, il capogruppo al Senato Francesco Boccia ha detto, parlando della minoranza dem, che chi vuole misurarsi con le preferenze può candidarsi. Nel partito resta aperta la discussione se puntare su tutti i profili forti o evitare scontri interni; Pier Ferdinando Casini ha fatto sapere che non si ricandida, mentre Walter Verini ha annunciato un anno fa che non correrà di nuovo.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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STELLANTIS PUNTA SU DONGFENG E LEAPMOTOR PER CRESCERE IN EUROPA
Al Salone dell'auto di Parigi, in Francia, il gruppo automobilistico Stellantis ha presentato modelli sviluppati anche grazie al contributo tecnologico dei partner cinesi. L'azienda ha rinnovato la joint venture con Dongfeng, del valore di circa un miliardo di euro, e dal 2023 collabora con Leapmotor.
A quest'ultima si deve il 63% della crescita europea del gruppo nel terzo trimestre, con 34mila consegne in più rispetto alle 54mila complessive. L'intesa con Dongfeng prevede la produzione a Wuhan, in Cina, di due fuoristrada Jeep e due Peugeot a energia alternativa a partire dal 2027.
Il responsabile tecnologie Ned Curic ha confermato l'apertura a nuove collaborazioni hi-tech con Dongfeng. L'amministratore delegato Antonio Filosa ha indicato che le partnership servono a mantenere aperti gli stabilimenti europei: i veicoli prodotti in Cina saranno esportati nel Sud-est asiatico, in Medio Oriente e in America Latina. Stellantis non prevede di ampliare le vendite in Cina.
Fonte: InsideOver
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Al Salone dell'auto di Parigi, in Francia, il gruppo automobilistico Stellantis ha presentato modelli sviluppati anche grazie al contributo tecnologico dei partner cinesi. L'azienda ha rinnovato la joint venture con Dongfeng, del valore di circa un miliardo di euro, e dal 2023 collabora con Leapmotor.
A quest'ultima si deve il 63% della crescita europea del gruppo nel terzo trimestre, con 34mila consegne in più rispetto alle 54mila complessive. L'intesa con Dongfeng prevede la produzione a Wuhan, in Cina, di due fuoristrada Jeep e due Peugeot a energia alternativa a partire dal 2027.
Il responsabile tecnologie Ned Curic ha confermato l'apertura a nuove collaborazioni hi-tech con Dongfeng. L'amministratore delegato Antonio Filosa ha indicato che le partnership servono a mantenere aperti gli stabilimenti europei: i veicoli prodotti in Cina saranno esportati nel Sud-est asiatico, in Medio Oriente e in America Latina. Stellantis non prevede di ampliare le vendite in Cina.
Fonte: InsideOver
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UN'INFERMIERA STATUNITENSE NEGA I MORTI DI COVID DEL 2020-21
Negli Stati Uniti l'infermiera di terapia intensiva Gail Macrae ha dichiarato che nel 2020 e nel 2021 nessun paziente è morto di Covid. Ha affermato che i decessi sono stati provocati dal Remdesivir e dai respiratori artificiali.
Ha aggiunto che gli ospedali erano occupati solo a metà e che ogni etichetta Covid garantiva un consistente bonus governativo, sostenendo che i pazienti arrivavano con influenza o polmonite e finivano nei sacchi mortuari dopo l'isolamento dai familiari e la somministrazione di farmaci sperimentali.
Fonte: Sa Defenza Channel
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Negli Stati Uniti l'infermiera di terapia intensiva Gail Macrae ha dichiarato che nel 2020 e nel 2021 nessun paziente è morto di Covid. Ha affermato che i decessi sono stati provocati dal Remdesivir e dai respiratori artificiali.
Ha aggiunto che gli ospedali erano occupati solo a metà e che ogni etichetta Covid garantiva un consistente bonus governativo, sostenendo che i pazienti arrivavano con influenza o polmonite e finivano nei sacchi mortuari dopo l'isolamento dai familiari e la somministrazione di farmaci sperimentali.
Fonte: Sa Defenza Channel
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IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA IL CALCOLO ISTAT SUGLI AUMENTI DEI MAGISTRATI
In Italia le retribuzioni dei magistrati, che rientrano nel personale in regime di diritto pubblico, vengono aggiornate ogni tre anni sulla base degli aumenti medi riconosciuti al pubblico impiego contrattualizzato. Il meccanismo di calcolo messo a punto dall'Istat è stato bocciato dal Consiglio di Stato: la base escludeva indennità che andavano invece incluse, non considerava il personale delle Autorità indipendenti, dove gli aumenti sono più consistenti, e con la media ponderata finiva per pesare di più su comparti numerosi ma con stipendi bassi, come scuola ed enti territoriali.
A luglio 2025 una serie di sentenze gemelle dei magistrati amministrativi aveva annullato il decreto di Palazzo Chigi che definiva gli aumenti 2018/20, e il contenzioso coinvolge ora il provvedimento successivo. L'esito apre la strada a conguagli che possono arrivare fino a 100mila euro a testa.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia le retribuzioni dei magistrati, che rientrano nel personale in regime di diritto pubblico, vengono aggiornate ogni tre anni sulla base degli aumenti medi riconosciuti al pubblico impiego contrattualizzato. Il meccanismo di calcolo messo a punto dall'Istat è stato bocciato dal Consiglio di Stato: la base escludeva indennità che andavano invece incluse, non considerava il personale delle Autorità indipendenti, dove gli aumenti sono più consistenti, e con la media ponderata finiva per pesare di più su comparti numerosi ma con stipendi bassi, come scuola ed enti territoriali.
A luglio 2025 una serie di sentenze gemelle dei magistrati amministrativi aveva annullato il decreto di Palazzo Chigi che definiva gli aumenti 2018/20, e il contenzioso coinvolge ora il provvedimento successivo. L'esito apre la strada a conguagli che possono arrivare fino a 100mila euro a testa.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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ATTACCO INFORMATICO AL MAGAZINE SVIZZERO REPUBLIK, RUBATI DATI DEGLI UTENTI
Il magazine online svizzero Republik è stato vittima di un attacco informatico. Ignoti hanno sfruttato una vulnerabilità di sicurezza in uno strumento di analisi, Metabase, come ha reso noto la testata stessa. L'accesso non autorizzato era in corso da agosto e si è concluso mercoledì mattina, quando lo strumento ha smesso di funzionare.
Secondo la dichiarazione pubblicata sul sito, la vulnerabilità era nota dal 6 agosto ma non sono state adottate per tempo le contromisure necessarie. Republik non sa chi sia dietro l'attacco, ma diversi indizi indicano un'ondata ampia e automatizzata.
Sono stati compromessi i dati di editori attivi, abbonati, destinatari di newsletter e tutti gli utenti passati: indirizzi email, nomi e, dove forniti, numeri di telefono, anno di nascita e genere. Nessun dato di carta di credito è trapelato. Giovedì la testata ha segnalato l'incidente all'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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Il magazine online svizzero Republik è stato vittima di un attacco informatico. Ignoti hanno sfruttato una vulnerabilità di sicurezza in uno strumento di analisi, Metabase, come ha reso noto la testata stessa. L'accesso non autorizzato era in corso da agosto e si è concluso mercoledì mattina, quando lo strumento ha smesso di funzionare.
Secondo la dichiarazione pubblicata sul sito, la vulnerabilità era nota dal 6 agosto ma non sono state adottate per tempo le contromisure necessarie. Republik non sa chi sia dietro l'attacco, ma diversi indizi indicano un'ondata ampia e automatizzata.
Sono stati compromessi i dati di editori attivi, abbonati, destinatari di newsletter e tutti gli utenti passati: indirizzi email, nomi e, dove forniti, numeri di telefono, anno di nascita e genere. Nessun dato di carta di credito è trapelato. Giovedì la testata ha segnalato l'incidente all'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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MERZ AL CONSIGLIO EUROPEO: GLI ASSET RUSSI RESTANO CONGELATI
Oggi al Consiglio europeo il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che gli asset russi congelati in Europa devono restare tali, bloccando la proposta statunitense di sbloccarne una parte e trasferirli in un veicolo finanziario supervisionato da Washington. I delegati europei avevano già respinto l'ipotesi.
Sul fronte degli aiuti a Kiev, Londra sarebbe pronta a inviare altri missili a lungo raggio Storm Shadow, mentre il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari che l'Italia invierà rapidamente all'Ucraina. Donald Trump starebbe valutando di allentare le sanzioni sulla 'flotta ombra'.
Fonte: Il Resto del Carlino
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Oggi al Consiglio europeo il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che gli asset russi congelati in Europa devono restare tali, bloccando la proposta statunitense di sbloccarne una parte e trasferirli in un veicolo finanziario supervisionato da Washington. I delegati europei avevano già respinto l'ipotesi.
Sul fronte degli aiuti a Kiev, Londra sarebbe pronta a inviare altri missili a lungo raggio Storm Shadow, mentre il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari che l'Italia invierà rapidamente all'Ucraina. Donald Trump starebbe valutando di allentare le sanzioni sulla 'flotta ombra'.
Fonte: Il Resto del Carlino
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L'AIE: LA STRETTA SUL DIESEL DURERÀ FINO A METÀ 2027
La penuria globale di gasolio e diesel è destinata a protrarsi fino alla metà del prossimo anno. È la stima dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) nel rapporto mensile sul mercato petrolifero diffuso questa settimana: nel terzo trimestre del 2026 i mercati di gasolio e diesel si sono irrigiditi in controtendenza, per le prolungate interruzioni delle attività di raffinazione in Medio Oriente e in Russia, che il resto del mondo non riesce a compensare.
Le esportazioni globali di diesel sono calate di 700.000 barili al giorno a settembre rispetto a un anno prima: la perdita di 1,3 milioni di barili al giorno da Russia e Medio Oriente è stata solo in parte compensata da altre fonti. I prezzi, pur sotto i massimi storici di settembre, restano quasi doppi rispetto a quelli del greggio e ai livelli precedenti alla crisi. L'aumento si riflette sui costi del trasporto merci e sull'inflazione statunitense, salita al 3,7% su base annua a settembre.
Fonte: OilPrice.com
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La penuria globale di gasolio e diesel è destinata a protrarsi fino alla metà del prossimo anno. È la stima dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) nel rapporto mensile sul mercato petrolifero diffuso questa settimana: nel terzo trimestre del 2026 i mercati di gasolio e diesel si sono irrigiditi in controtendenza, per le prolungate interruzioni delle attività di raffinazione in Medio Oriente e in Russia, che il resto del mondo non riesce a compensare.
Le esportazioni globali di diesel sono calate di 700.000 barili al giorno a settembre rispetto a un anno prima: la perdita di 1,3 milioni di barili al giorno da Russia e Medio Oriente è stata solo in parte compensata da altre fonti. I prezzi, pur sotto i massimi storici di settembre, restano quasi doppi rispetto a quelli del greggio e ai livelli precedenti alla crisi. L'aumento si riflette sui costi del trasporto merci e sull'inflazione statunitense, salita al 3,7% su base annua a settembre.
Fonte: OilPrice.com
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SCONTRO NELL'UE SU ENERGIA ED ETS, ITALIA E VISEGRAD CHIEDONO NUOVI RINVII
Oggi i capi di Stato e di governo dell'Unione europea hanno affrontato al Consiglio europeo lo shock energetico, con un confronto acceso sul mercato delle emissioni. Italia e paesi di Visegrád chiedono di allentare il ruolo dell'ETS e un ulteriore rinvio dell'ETS2; Danimarca, Svezia e Finlandia difendono lo strumento, anche in ragione degli investimenti già realizzati nelle rinnovabili.
Da quando è scoppiato il conflitto contro l'Iran, la fattura europea per petrolio e gas è aumentata di 100 miliardi di euro. L'Italia negozia con la Commissione europea il cosiddetto decreto-bollette, per ridurre il price setting sul gas e far ricadere l'effetto anche sulle bollette elettriche.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Oggi i capi di Stato e di governo dell'Unione europea hanno affrontato al Consiglio europeo lo shock energetico, con un confronto acceso sul mercato delle emissioni. Italia e paesi di Visegrád chiedono di allentare il ruolo dell'ETS e un ulteriore rinvio dell'ETS2; Danimarca, Svezia e Finlandia difendono lo strumento, anche in ragione degli investimenti già realizzati nelle rinnovabili.
Da quando è scoppiato il conflitto contro l'Iran, la fattura europea per petrolio e gas è aumentata di 100 miliardi di euro. L'Italia negozia con la Commissione europea il cosiddetto decreto-bollette, per ridurre il price setting sul gas e far ricadere l'effetto anche sulle bollette elettriche.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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EMERGENZA CARBURANTI IN CALABRIA E PUGLIA
In Italia la maggior parte delle stazioni di servizio di Calabria e Puglia ha esaurito le scorte di benzina e diesel. L'emergenza è scoppiata oggi ed è legata all'interruzione della catena logistica provocata dalle proteste per la vertenza Ilva davanti alla raffineria di Taranto, hub per l'approvvigionamento di Puglia, Basilicata e Calabria. Il blocco dei varchi d'accesso ai camion cisterna ha fermato i flussi.
Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha parlato di un fermo nazionale del settore.
Fonte: Italia Oggi
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In Italia la maggior parte delle stazioni di servizio di Calabria e Puglia ha esaurito le scorte di benzina e diesel. L'emergenza è scoppiata oggi ed è legata all'interruzione della catena logistica provocata dalle proteste per la vertenza Ilva davanti alla raffineria di Taranto, hub per l'approvvigionamento di Puglia, Basilicata e Calabria. Il blocco dei varchi d'accesso ai camion cisterna ha fermato i flussi.
Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha parlato di un fermo nazionale del settore.
Fonte: Italia Oggi
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VERTICE UE A BRUXELLES, ZELENSKIY CHIEDE FONDI E DIFESA AEREA
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy partecipa oggi a Bruxelles al vertice dei leader dell'Unione europea, che si preparano a ribadire il sostegno a Kiev. Al centro delle discussioni ci sono le esigenze militari immediate dell'Ucraina, i finanziamenti per il resto del 2026 e le preparazioni per il 2027.
Zelenskiy ha detto che Kiev vuole porre fine alla guerra ma non vede segnali da Mosca. Il presidente statunitense Donald Trump ha criticato gli attacchi ucraini contro raffinerie russe, mentre resta l'incertezza sugli aiuti americani. Kiev ha concordato con i partner europei un piano per coprire un deficit di 27 miliardi di dollari nel 2026, ma resta un vuoto di 32,6 miliardi per il 2027.
Attacchi russi hanno ucciso tre persone a Kharkiv e lasciato circa 370.000 senza elettricità nella regione di Volyn.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy partecipa oggi a Bruxelles al vertice dei leader dell'Unione europea, che si preparano a ribadire il sostegno a Kiev. Al centro delle discussioni ci sono le esigenze militari immediate dell'Ucraina, i finanziamenti per il resto del 2026 e le preparazioni per il 2027.
Zelenskiy ha detto che Kiev vuole porre fine alla guerra ma non vede segnali da Mosca. Il presidente statunitense Donald Trump ha criticato gli attacchi ucraini contro raffinerie russe, mentre resta l'incertezza sugli aiuti americani. Kiev ha concordato con i partner europei un piano per coprire un deficit di 27 miliardi di dollari nel 2026, ma resta un vuoto di 32,6 miliardi per il 2027.
Attacchi russi hanno ucciso tre persone a Kharkiv e lasciato circa 370.000 senza elettricità nella regione di Volyn.
Fonte: Modern Diplomacy
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IN FRANCIA CENTINAIA DI MIGLIAIA IN PIAZZA IL 6 OTTOBRE, PROTESTE ANCHE IN ITALIA, SPAGNA E GERMANIA
Il 6 ottobre, dieci giorni fa, in Francia centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza: alla protesta degli studenti si sono progressivamente uniti gli insegnanti e altri settori sociali. Le manifestazioni proseguono in questi giorni.
Mobilitazioni più contenute si sono svolte anche in Spagna, Germania e Italia, con la partecipazione di studenti, insegnanti, lavoratori e diverse categorie professionali.
Le richieste sono differenziate: i liceali chiedono più insegnanti e edifici scolastici migliori, gli universitari l'abolizione della selezione in ingresso, gli agricoltori reddito e dignità del lavoro, gli automobilisti prezzi del carburante più bassi, i lavoratori migliori condizioni e tutela del potere d'acquisto.
Fonte: La Fionda
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Il 6 ottobre, dieci giorni fa, in Francia centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza: alla protesta degli studenti si sono progressivamente uniti gli insegnanti e altri settori sociali. Le manifestazioni proseguono in questi giorni.
Mobilitazioni più contenute si sono svolte anche in Spagna, Germania e Italia, con la partecipazione di studenti, insegnanti, lavoratori e diverse categorie professionali.
Le richieste sono differenziate: i liceali chiedono più insegnanti e edifici scolastici migliori, gli universitari l'abolizione della selezione in ingresso, gli agricoltori reddito e dignità del lavoro, gli automobilisti prezzi del carburante più bassi, i lavoratori migliori condizioni e tutela del potere d'acquisto.
Fonte: La Fionda
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L'IRAN HA COLPITO 84 OBIETTIVI INFRASTRUTTURALI NEL GOLFO CON 135 ATTACCHI
Dall'avvio dei bombardamenti statunitensi e israeliani contro l'Iran, il 28 febbraio, Teheran e le forze alleate hanno condotto almeno 135 attacchi con droni e missili contro 84 obiettivi infrastrutturali nella regione del Golfo. Tra i bersagli ricorrenti figurano i sistemi di trasporto petrolifero di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il complesso Ras Laffan per il gas naturale liquefatto in Qatar e le infrastrutture petrolifere saudite utilizzate per aggirare lo Stretto di Hormuz.
A Fujairah le esportazioni di carburante raffinato si sono praticamente fermate per un mese dopo un attacco iraniano a maggio. I governi del Golfo hanno ripetutamente minimizzato i danni, attribuendoli alla caduta di detriti derivanti da intercettazioni riuscite.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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Dall'avvio dei bombardamenti statunitensi e israeliani contro l'Iran, il 28 febbraio, Teheran e le forze alleate hanno condotto almeno 135 attacchi con droni e missili contro 84 obiettivi infrastrutturali nella regione del Golfo. Tra i bersagli ricorrenti figurano i sistemi di trasporto petrolifero di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il complesso Ras Laffan per il gas naturale liquefatto in Qatar e le infrastrutture petrolifere saudite utilizzate per aggirare lo Stretto di Hormuz.
A Fujairah le esportazioni di carburante raffinato si sono praticamente fermate per un mese dopo un attacco iraniano a maggio. I governi del Golfo hanno ripetutamente minimizzato i danni, attribuendoli alla caduta di detriti derivanti da intercettazioni riuscite.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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