IN ITALIA UN FRONTE TRASVERSALE CONTRO LE ARMI A KIEV E IL RIARMO EUROPEO
Roma, 21 settembre 2026. In Italia prende forma un fronte politico trasversale contrario all'invio di armi all'Ucraina e all'aumento della capacità militare europea. Al raduno Nova, il 91,7% degli iscritti al Movimento 5 Stelle ha approvato la linea contraria alla prosecuzione delle forniture a Kiev, il 94,1% ha bocciato il piano europeo di riarmo e il 91,8% l'aumento delle spese per la difesa.
Giuseppe Conte porterà questa piattaforma al confronto con il resto del centrosinistra, dove il Pd di Elly Schlein continua a sostenere l'aiuto a Kyiv e una difesa comune europea. Su posizioni convergenti, per ragioni opposte, è Roberto Vannacci, che contesta le risorse destinate all'Ucraina e definisce la difesa comune uno strumento con cui Bruxelles vorrebbe «ingoiare la sovranità nazionale».
Fonte: Il Primato Nazionale — https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/italia-partito-disarmo-ucraina-europa-difesa-329104/
— @anotherworldnetwork
Roma, 21 settembre 2026. In Italia prende forma un fronte politico trasversale contrario all'invio di armi all'Ucraina e all'aumento della capacità militare europea. Al raduno Nova, il 91,7% degli iscritti al Movimento 5 Stelle ha approvato la linea contraria alla prosecuzione delle forniture a Kiev, il 94,1% ha bocciato il piano europeo di riarmo e il 91,8% l'aumento delle spese per la difesa.
Giuseppe Conte porterà questa piattaforma al confronto con il resto del centrosinistra, dove il Pd di Elly Schlein continua a sostenere l'aiuto a Kyiv e una difesa comune europea. Su posizioni convergenti, per ragioni opposte, è Roberto Vannacci, che contesta le risorse destinate all'Ucraina e definisce la difesa comune uno strumento con cui Bruxelles vorrebbe «ingoiare la sovranità nazionale».
Fonte: Il Primato Nazionale — https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/italia-partito-disarmo-ucraina-europa-difesa-329104/
— @anotherworldnetwork
EVONIK ANNUNCIA IL TAGLIO DI 3.200 POSTI DI LAVORO
Il gruppo chimico tedesco Evonik ha annunciato il 22 settembre 2026 il taglio di 3.200 posti di lavoro. L'azienda intende ridistribuire nuove mansioni in sei siti in Germania. La società punta alla crescita in Asia e nelle Americhe.
Non è la prima tornata di tagli. Il piano prevede una riorganizzazione delle attività e riguarda il personale dell'azienda. Il gruppo ha sede in Germania e opera nel settore chimico a livello internazionale.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/politik/deutschland/evonik-kuendigt-abbau-von-3-200-stellen-an-a5616331.html
— @anotherworldnetwork
Il gruppo chimico tedesco Evonik ha annunciato il 22 settembre 2026 il taglio di 3.200 posti di lavoro. L'azienda intende ridistribuire nuove mansioni in sei siti in Germania. La società punta alla crescita in Asia e nelle Americhe.
Non è la prima tornata di tagli. Il piano prevede una riorganizzazione delle attività e riguarda il personale dell'azienda. Il gruppo ha sede in Germania e opera nel settore chimico a livello internazionale.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/politik/deutschland/evonik-kuendigt-abbau-von-3-200-stellen-an-a5616331.html
— @anotherworldnetwork
L'ESQUILINO A ROMA È IL DECIMO QUARTIERE PIÙ COOL DEL MONDO PER TIME OUT
L'Esquilino, rione di Roma, è decimo nella classifica dei quartieri più cool del mondo stilata dalla rivista britannica Time Out e diffusa il 22 settembre 2026. È l'unica zona italiana selezionata. In testa c'è Jongno 3-ga, a Seul, seguito dall'Ocean District di Rabat e dal Neos Kosmos di Atene.
Il rione viene descritto come il cuore multietnico e cosmopolita della Capitale, a due passi dalla stazione Termini. I palazzi ottocenteschi, i portici, piazza Vittorio Emanuele II e le basiliche antiche convivono con mercati rionali, botteghe artigiane, antiquari e ristoranti internazionali, insieme a concerti jazz e cinema all'aperto.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/roma/esquilino-nella-top-10-mondiale-dei-quartieri-piu-cool-secondo-time-out.html
— @anotherworldnetwork
L'Esquilino, rione di Roma, è decimo nella classifica dei quartieri più cool del mondo stilata dalla rivista britannica Time Out e diffusa il 22 settembre 2026. È l'unica zona italiana selezionata. In testa c'è Jongno 3-ga, a Seul, seguito dall'Ocean District di Rabat e dal Neos Kosmos di Atene.
Il rione viene descritto come il cuore multietnico e cosmopolita della Capitale, a due passi dalla stazione Termini. I palazzi ottocenteschi, i portici, piazza Vittorio Emanuele II e le basiliche antiche convivono con mercati rionali, botteghe artigiane, antiquari e ristoranti internazionali, insieme a concerti jazz e cinema all'aperto.
Fonte: Affaritaliani — https://www.affaritaliani.it/roma/esquilino-nella-top-10-mondiale-dei-quartieri-piu-cool-secondo-time-out.html
— @anotherworldnetwork
🤣1
IRAN, L'IRGC AVVERTE: NUOVO ATTACCO SCATENEREBBE RISPOSTA DIVERSA
In Iran, il portavoce del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC), il generale Hossein Mohebbi, ha avvertito in dichiarazioni rese note il 21 settembre 2026 che Teheran è pronta a una guerra prolungata. Un nuovo attacco statunitense o israeliano contro il Paese, ha detto, provocherebbe una risposta militare sostanzialmente diversa.
Mohebbi ha spiegato che il conflitto in corso non è concluso, ma attraversa fasi diverse della stessa guerra. In caso di nuova aggressione, ha aggiunto, cambierebbe la geografia del conflitto, verrebbero impiegate nuove armi e sarebbero colpiti obiettivi diversi. Ha precisato che alcune armi strategiche non sono ancora state usate e potrebbero esserlo se necessario.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530269/Iran-is-prepared-for-a-protracted-war-IRGC
— @anotherworldnetwork
In Iran, il portavoce del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC), il generale Hossein Mohebbi, ha avvertito in dichiarazioni rese note il 21 settembre 2026 che Teheran è pronta a una guerra prolungata. Un nuovo attacco statunitense o israeliano contro il Paese, ha detto, provocherebbe una risposta militare sostanzialmente diversa.
Mohebbi ha spiegato che il conflitto in corso non è concluso, ma attraversa fasi diverse della stessa guerra. In caso di nuova aggressione, ha aggiunto, cambierebbe la geografia del conflitto, verrebbero impiegate nuove armi e sarebbero colpiti obiettivi diversi. Ha precisato che alcune armi strategiche non sono ancora state usate e potrebbero esserlo se necessario.
Fonte: Tehran Times — https://www.tehrantimes.com/news/530269/Iran-is-prepared-for-a-protracted-war-IRGC
— @anotherworldnetwork
🤣1
STATI UNITI, L'INCHIESTA FBI SULLA SENATRICE COLLINS SI FERMA CON IL RITORNO DI TRUMP
Alla fine del 2019 il capo del super PAC della senatrice repubblicana del Maine Susan Collins, Scott Reed, chiese 500.000 dollari a tre dirigenti della società di difesa hawaiana Navatek, a Washington. L'amministratore delegato di Navatek, Martin Kao, versò 150.000 dollari tramite una società fantasma e nel 2022 fu incriminato per contributi illeciti.
Nel 2024 Kao raccontò all'FBI i dettagli dell'operazione: contratti federali garantiti in cambio di donazioni. Gli agenti chiesero ai loro superiori di aprire un'inchiesta che coinvolgeva esponenti di entrambi i partiti.
Con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca le squadre anticorruzione di FBI e Dipartimento di Giustizia sono state smantellate e l'indagine è stata chiusa. Collins nega ogni illecito e l'FBI sostiene di non aver trovato nulla a suo carico.
Fonte: ProPublica — https://www.propublica.org/article/fbi-susan-collins-navatek-campaign-donations-investigation
— @anotherworldnetwork
Alla fine del 2019 il capo del super PAC della senatrice repubblicana del Maine Susan Collins, Scott Reed, chiese 500.000 dollari a tre dirigenti della società di difesa hawaiana Navatek, a Washington. L'amministratore delegato di Navatek, Martin Kao, versò 150.000 dollari tramite una società fantasma e nel 2022 fu incriminato per contributi illeciti.
Nel 2024 Kao raccontò all'FBI i dettagli dell'operazione: contratti federali garantiti in cambio di donazioni. Gli agenti chiesero ai loro superiori di aprire un'inchiesta che coinvolgeva esponenti di entrambi i partiti.
Con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca le squadre anticorruzione di FBI e Dipartimento di Giustizia sono state smantellate e l'indagine è stata chiusa. Collins nega ogni illecito e l'FBI sostiene di non aver trovato nulla a suo carico.
Fonte: ProPublica — https://www.propublica.org/article/fbi-susan-collins-navatek-campaign-donations-investigation
— @anotherworldnetwork
BEN-GVIR PROPONE L'EMIGRAZIONE VOLONTARIA DEGLI ABITANTI DI GAZA
Israele. Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha proposto agli abitanti della Striscia di Gaza di abbandonare volontariamente le proprie abitazioni ed emigrare altrove. La proposta è stata diffusa il 21 settembre 2026.
Ben-Gvir ha affermato di voler incentivare un'emigrazione volontaria e non un'espulsione, sostenendo che per alcuni residenti le condizioni di vita sono precarie. Il trasferimento, ha aggiunto, garantirebbe maggiore sicurezza a Israele e permetterebbe di salvare vite.
Il ministro ha indicato Gaza come possibile area di sviluppo immobiliare e fascia costiera strategica, dove costruire insediamenti, e ha chiesto alla comunità internazionale di prendere atto della soluzione.
Fonte: Occhi sul Mondo — https://www.occhisulmondo.info/2026/09/21/israele-emigrazione-volontaria-da-gaza/
— @anotherworldnetwork
Israele. Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha proposto agli abitanti della Striscia di Gaza di abbandonare volontariamente le proprie abitazioni ed emigrare altrove. La proposta è stata diffusa il 21 settembre 2026.
Ben-Gvir ha affermato di voler incentivare un'emigrazione volontaria e non un'espulsione, sostenendo che per alcuni residenti le condizioni di vita sono precarie. Il trasferimento, ha aggiunto, garantirebbe maggiore sicurezza a Israele e permetterebbe di salvare vite.
Il ministro ha indicato Gaza come possibile area di sviluppo immobiliare e fascia costiera strategica, dove costruire insediamenti, e ha chiesto alla comunità internazionale di prendere atto della soluzione.
Fonte: Occhi sul Mondo — https://www.occhisulmondo.info/2026/09/21/israele-emigrazione-volontaria-da-gaza/
— @anotherworldnetwork
NUOVO TARIFFARIO SANITARIO: AUMENTI SU VISITE ED ESAMI IN ITALIA
In Italia, da oggi 21 settembre 2026 entra in vigore il nuovo tariffario nazionale che aggiorna 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici dell’assistenza protesica. L’aumento medio è del 5,8%.
Molte prime visite passano da 25 a 26 euro, la cardiologica con elettrocardiogramma da 33,60 a 38 euro, il prelievo venoso da 3,80 a 4,30 euro. Il ticket ordinario non può superare 36,15 euro per ricetta.
Per le strutture private accreditate le Regioni pagano circa il 4% in più, ma il fondo non aumenta: in Piemonte la Regione non può incrementare il plafond, fermo a 698 milioni, con il rischio di meno prestazioni. Giovedì prossimo a Torino l’Aiop discute la linea sul rinnovo del contratto, in scadenza a fine dicembre.
Fonte: Lo Spiffero — http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=102633
— @anotherworldnetwork
In Italia, da oggi 21 settembre 2026 entra in vigore il nuovo tariffario nazionale che aggiorna 448 prestazioni di specialistica ambulatoriale e 222 codici dell’assistenza protesica. L’aumento medio è del 5,8%.
Molte prime visite passano da 25 a 26 euro, la cardiologica con elettrocardiogramma da 33,60 a 38 euro, il prelievo venoso da 3,80 a 4,30 euro. Il ticket ordinario non può superare 36,15 euro per ricetta.
Per le strutture private accreditate le Regioni pagano circa il 4% in più, ma il fondo non aumenta: in Piemonte la Regione non può incrementare il plafond, fermo a 698 milioni, con il rischio di meno prestazioni. Giovedì prossimo a Torino l’Aiop discute la linea sul rinnovo del contratto, in scadenza a fine dicembre.
Fonte: Lo Spiffero — http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=102633
— @anotherworldnetwork
🤬2
BERLINO, IL SUCCESSO DELLA LINKE RIACCENDE IL DIBATTITO SULLA SOCIALIZZAZIONE DEGLI ALLOGGI
A Berlino, in Germania, il successo elettorale del partito di sinistra Die Linke potrebbe riaccendere il dibattito sulla socializzazione dei grandi patrimoni immobiliari privati. L'iniziativa 'Deutsche Wohnen & Co. enteignen' chiede l'attuazione del referendum del settembre 2021, non ancora attuato.
A maggio 2022 l'iniziativa aveva manifestato davanti al municipio di Berlino. Il governo federale tedesco pianifica possibili contromisure per contrastare l'espropriazione. La questione è tornata di attualità a settembre 2026.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/politik/deutschland/berlin-wahl-belebt-debatte-ueber-vergesellschaftung-von-wohnungen-a5615628.html
— @anotherworldnetwork
A Berlino, in Germania, il successo elettorale del partito di sinistra Die Linke potrebbe riaccendere il dibattito sulla socializzazione dei grandi patrimoni immobiliari privati. L'iniziativa 'Deutsche Wohnen & Co. enteignen' chiede l'attuazione del referendum del settembre 2021, non ancora attuato.
A maggio 2022 l'iniziativa aveva manifestato davanti al municipio di Berlino. Il governo federale tedesco pianifica possibili contromisure per contrastare l'espropriazione. La questione è tornata di attualità a settembre 2026.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/politik/deutschland/berlin-wahl-belebt-debatte-ueber-vergesellschaftung-von-wohnungen-a5615628.html
— @anotherworldnetwork
USA, IN ARRIVO SANZIONI ALLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE
L'amministrazione statunitense di Donald Trump sta preparando sanzioni estese contro la Corte penale internazionale (CPI), che potrebbero essere finalizzate già durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York.
Le misure colpirebbero la Corte nel suo complesso e vieterebbero la maggior parte delle transazioni con l'istituzione dopo un periodo transitorio di sei o sette mesi, escludendola di fatto dalle operazioni in dollari e da buona parte del sistema finanziario internazionale.
La decisione risponde ai mandati di arresto emessi nel 2024 contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'allora ministro della Difesa Yoav Gallant. Washington ha già sanzionato metà dei 18 giudici e gran parte della dirigenza della CPI.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/news/trumps-sweeping-icc-sanctions-over-netanyahu-arrest-warrant-are-imminent-reports
— @anotherworldnetwork
L'amministrazione statunitense di Donald Trump sta preparando sanzioni estese contro la Corte penale internazionale (CPI), che potrebbero essere finalizzate già durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite in corso a New York.
Le misure colpirebbero la Corte nel suo complesso e vieterebbero la maggior parte delle transazioni con l'istituzione dopo un periodo transitorio di sei o sette mesi, escludendola di fatto dalle operazioni in dollari e da buona parte del sistema finanziario internazionale.
La decisione risponde ai mandati di arresto emessi nel 2024 contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l'allora ministro della Difesa Yoav Gallant. Washington ha già sanzionato metà dei 18 giudici e gran parte della dirigenza della CPI.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/news/trumps-sweeping-icc-sanctions-over-netanyahu-arrest-warrant-are-imminent-reports
— @anotherworldnetwork
LA COMMISSIONE EUROPEA METTE UN VARCO ALL'INGRESSO DI INTERNET. E MELONI MUTA
Fuori di casa non sei obbligato a portare documenti. Su internet, secondo Bruxelles, le cose stanno cambiando. Il varco è per tutti.
In Italia puoi uscire di casa senza documenti. Nessuno può fermarti per strada e chiederti chi sei. È un diritto civile elementare, così elementare che quasi non ci pensiamo più.
Su internet, secondo la Commissione europea, non funziona così.
Il KIDS Act impone la verifica dell'età per accedere ai social network. Per sapere se un bambino ha meno di 13 anni devi sapere quanti anni hanno tutti. Ogni utente. Nessuno escluso. Il testo parla di prove a conoscenza zero, di sistemi che non vedono il documento. Ma la promessa dura solo fino al varco: dopo, la piattaforma sa che dietro il tuo profilo c'è una persona reale, con un'età certificata. La garanzia che sei umano e identificabile è il prodotto più prezioso che il mercato pubblicitario potesse desiderare. Il regolamento glielo consegna e lo chiama protezione dei minori.
Nel frattempo il sistema di raccomandazione è rimasto dov'era. La pubblicità comportamentale è rimasta dov'era. La macchina che trasforma l'attenzione dei tuoi figli in fatturato è rimasta esattamente dov'era. Cambiano le età. La struttura non si tocca.
Ciò che si sta costruendo è un'infrastruttura di identificazione di massa con una giustificazione che nessuno può contestare senza sembrare nemico dei bambini. Fornitori certificati, intermediari, portafoglio europeo di identità digitale: il gettone d'identità diventa la chiave di accesso al web. L'anonimato — che non è un privilegio, è la condizione normale di chiunque cammini per strada — viene smontato pezzo per pezzo, regolamento dopo regolamento, sempre per una "buona ragione".
Nel frattempo il Governo degli italioti resta muto.
👉 https://anotherworld.network/2026/09/kids-act-verifica-eta-sorveglianza
@anotherworldnetwork
Fuori di casa non sei obbligato a portare documenti. Su internet, secondo Bruxelles, le cose stanno cambiando. Il varco è per tutti.
In Italia puoi uscire di casa senza documenti. Nessuno può fermarti per strada e chiederti chi sei. È un diritto civile elementare, così elementare che quasi non ci pensiamo più.
Su internet, secondo la Commissione europea, non funziona così.
Il KIDS Act impone la verifica dell'età per accedere ai social network. Per sapere se un bambino ha meno di 13 anni devi sapere quanti anni hanno tutti. Ogni utente. Nessuno escluso. Il testo parla di prove a conoscenza zero, di sistemi che non vedono il documento. Ma la promessa dura solo fino al varco: dopo, la piattaforma sa che dietro il tuo profilo c'è una persona reale, con un'età certificata. La garanzia che sei umano e identificabile è il prodotto più prezioso che il mercato pubblicitario potesse desiderare. Il regolamento glielo consegna e lo chiama protezione dei minori.
Nel frattempo il sistema di raccomandazione è rimasto dov'era. La pubblicità comportamentale è rimasta dov'era. La macchina che trasforma l'attenzione dei tuoi figli in fatturato è rimasta esattamente dov'era. Cambiano le età. La struttura non si tocca.
Ciò che si sta costruendo è un'infrastruttura di identificazione di massa con una giustificazione che nessuno può contestare senza sembrare nemico dei bambini. Fornitori certificati, intermediari, portafoglio europeo di identità digitale: il gettone d'identità diventa la chiave di accesso al web. L'anonimato — che non è un privilegio, è la condizione normale di chiunque cammini per strada — viene smontato pezzo per pezzo, regolamento dopo regolamento, sempre per una "buona ragione".
Nel frattempo il Governo degli italioti resta muto.
👉 https://anotherworld.network/2026/09/kids-act-verifica-eta-sorveglianza
@anotherworldnetwork
AnotherWorld.network
KIDS Act, la tutela dei minori costruisce la sorveglianza
Bruxelles vieta i social sotto i 13 anni e impone la verifica dell'età a tutti. Il modello di business dell'attenzione resta intatto.
PETIZIONE CONTRO PINK, AMBASCIATRICE DI UNICEF USA
Oltre 160.000 persone, tra cui l'attore Javier Bardem, hanno firmato una petizione che chiede la rimozione della cantante statunitense Pink dal ruolo di ambasciatrice di UNICEF USA. La campagna è promossa dal gruppo Swifties Against Genocide, secondo cui i commenti di Pink hanno marginalizzato la preoccupazione per i bambini palestinesi.
La polemica risale al 4 settembre, quando Pink ha ricondiviso sui social un post che definiva false le accuse di genocidio dei palestinesi pronunciate dal rapper Macklemore durante un concerto di Ed Sheeran al MetLife Stadium, nel New Jersey. Macklemore era poi stato escluso dal tour.
Pink, che ha rivendicato il proprio ruolo decennale di ambasciatrice per mostrare attenzione verso i bambini, non ha commentato la petizione; non hanno risposto alle richieste di commento nemmeno UNICEF e Change.org. I promotori sostengono che gli ambasciatori dell'organizzazione debbano mantenere neutralità e compassione verso i minori di Gaza.
Fonte: The Intercept — https://theintercept.com/2026/09/22/pink-macklemore-palestine-israel-unicef/
— @anotherworldnetwork
Oltre 160.000 persone, tra cui l'attore Javier Bardem, hanno firmato una petizione che chiede la rimozione della cantante statunitense Pink dal ruolo di ambasciatrice di UNICEF USA. La campagna è promossa dal gruppo Swifties Against Genocide, secondo cui i commenti di Pink hanno marginalizzato la preoccupazione per i bambini palestinesi.
La polemica risale al 4 settembre, quando Pink ha ricondiviso sui social un post che definiva false le accuse di genocidio dei palestinesi pronunciate dal rapper Macklemore durante un concerto di Ed Sheeran al MetLife Stadium, nel New Jersey. Macklemore era poi stato escluso dal tour.
Pink, che ha rivendicato il proprio ruolo decennale di ambasciatrice per mostrare attenzione verso i bambini, non ha commentato la petizione; non hanno risposto alle richieste di commento nemmeno UNICEF e Change.org. I promotori sostengono che gli ambasciatori dell'organizzazione debbano mantenere neutralità e compassione verso i minori di Gaza.
Fonte: The Intercept — https://theintercept.com/2026/09/22/pink-macklemore-palestine-israel-unicef/
— @anotherworldnetwork
CAMERA DI COMMERCIO UE: EXPORT CINESE INSOSTENIBILE, NESSUN RIENTRO
La Camera di commercio dell'Unione europea lancia un allarme sul boom delle esportazioni cinesi, definito insostenibile. A settembre 2026, l'istituzione evidenzia un forte deficit commerciale e pratiche sleali da parte di Pechino, mentre il consumo interno cinese resta debole. La Camera ha anche sondato i suoi membri sui controlli alle esportazioni.
Bruxelles minaccia dure contromisure contro il corso attuale, ma non si intravede una fine dell'ondata export cinese. L'allarme riguarda l'intera economia europea.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/politik/ausland/eu-handelskammer-chinas-exportboom-nicht-tragbar-dennoch-kein-ende-in-sicht-a5616405.html
— @anotherworldnetwork
La Camera di commercio dell'Unione europea lancia un allarme sul boom delle esportazioni cinesi, definito insostenibile. A settembre 2026, l'istituzione evidenzia un forte deficit commerciale e pratiche sleali da parte di Pechino, mentre il consumo interno cinese resta debole. La Camera ha anche sondato i suoi membri sui controlli alle esportazioni.
Bruxelles minaccia dure contromisure contro il corso attuale, ma non si intravede una fine dell'ondata export cinese. L'allarme riguarda l'intera economia europea.
Fonte: The Epoch Times (DE) — https://www.epochtimes.de/politik/ausland/eu-handelskammer-chinas-exportboom-nicht-tragbar-dennoch-kein-ende-in-sicht-a5616405.html
— @anotherworldnetwork
PAGAMENTI BIOMETRICI, IN EUROPA TRE TRANSAZIONI E-COMMERCE SU CINQUE SONO TOKENIZZATE
In Europa, nel 2026 Mastercard ha dichiarato che tre transazioni e-commerce su cinque sono tokenizzate, con la biometria usata come fattore di autenticazione in wallet e app su smartphone e wearable.
In Polonia, dal 2024 l'azienda ha attivato un pilot del Biometric Checkout Program in cinque negozi Empik, basato su iride e volto; nel 2025 Autopay ha annunciato HandGo, sistema di pagamento con il palmo della mano.
Negli Stati Uniti il 2026 ha segnato la dismissione dei servizi retail di Amazon One, con cancellazione automatica dei dati degli utenti. In Uruguay, Mastercard ha esteso il Biometric Checkout Program con un pilot lanciato nel 2024 presso Red Expres, tramite palmo.
Fonte: Agenda Digitale — https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/pagamenti-digitali/pagamenti-biometrici-il-corpo-diventa-la-chiave-chi-controlla-i-dati/
— @anotherworldnetwork
In Europa, nel 2026 Mastercard ha dichiarato che tre transazioni e-commerce su cinque sono tokenizzate, con la biometria usata come fattore di autenticazione in wallet e app su smartphone e wearable.
In Polonia, dal 2024 l'azienda ha attivato un pilot del Biometric Checkout Program in cinque negozi Empik, basato su iride e volto; nel 2025 Autopay ha annunciato HandGo, sistema di pagamento con il palmo della mano.
Negli Stati Uniti il 2026 ha segnato la dismissione dei servizi retail di Amazon One, con cancellazione automatica dei dati degli utenti. In Uruguay, Mastercard ha esteso il Biometric Checkout Program con un pilot lanciato nel 2024 presso Red Expres, tramite palmo.
Fonte: Agenda Digitale — https://www.agendadigitale.eu/cittadinanza-digitale/pagamenti-digitali/pagamenti-biometrici-il-corpo-diventa-la-chiave-chi-controlla-i-dati/
— @anotherworldnetwork
GIORDANIA, SAFADI: GLI AIUTI PER GAZA SCADONO NEI MAGAZZINI
Il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi ha dichiarato lunedì a New York che gli aiuti umanitari destinati alla Striscia di Gaza stanno scadendo nei magazzini perché Israele ne impedisce l'ingresso nel territorio. L'intervento è avvenuto in un seminario su diplomazia umanitaria e rispetto del diritto internazionale umanitario, organizzato da Unione europea e Irlanda e sostenuto da Giordania, Unione africana, Brasile e Canada.
Safadi ha affermato che oltre due milioni di palestinesi a Gaza continuano a subire gravi privazioni, privati di cibo e medicine non per mancanza di aiuti disponibili ma perché Israele ne blocca l'ingresso. Ha chiesto alle istituzioni internazionali di usare con maggiore efficacia i meccanismi giuridici previsti contro le violazioni del diritto umanitario, a Gaza come in altri conflitti, e ha invocato responsabilità per chi viola tali norme, ammonendo contro l'assuefazione della comunità internazionale.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260922-jordan-fm-says-gaza-aid-is-expiring-in-warehouses-as-israel-restricts-entry/
— @anotherworldnetwork
Il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi ha dichiarato lunedì a New York che gli aiuti umanitari destinati alla Striscia di Gaza stanno scadendo nei magazzini perché Israele ne impedisce l'ingresso nel territorio. L'intervento è avvenuto in un seminario su diplomazia umanitaria e rispetto del diritto internazionale umanitario, organizzato da Unione europea e Irlanda e sostenuto da Giordania, Unione africana, Brasile e Canada.
Safadi ha affermato che oltre due milioni di palestinesi a Gaza continuano a subire gravi privazioni, privati di cibo e medicine non per mancanza di aiuti disponibili ma perché Israele ne blocca l'ingresso. Ha chiesto alle istituzioni internazionali di usare con maggiore efficacia i meccanismi giuridici previsti contro le violazioni del diritto umanitario, a Gaza come in altri conflitti, e ha invocato responsabilità per chi viola tali norme, ammonendo contro l'assuefazione della comunità internazionale.
Fonte: Middle East Monitor — https://www.middleeastmonitor.com/20260922-jordan-fm-says-gaza-aid-is-expiring-in-warehouses-as-israel-restricts-entry/
— @anotherworldnetwork
INCOGNI UNLIMITED ESTENDE LA RIMOZIONE DEI DATI PERSONALI A OLTRE 420 DATA BROKER
Il servizio Incogni ha reso disponibile il piano Unlimited per la rimozione automatizzata dei dati personali dal web. L'annuncio è del 22 settembre 2026. Il piano copre oltre 420 data broker e aggiunge più di 3.000 siti tramite richieste personalizzate illimitate.
L'utente crea un profilo e autorizza Incogni ad agire per suo conto. Il sistema gestisce la rimozione di più indirizzi email, numeri di telefono e indirizzi, ripetendo le operazioni nel tempo. Le richieste personalizzate si effettuano segnalando il link del sito interessato.
Il costo è di 23,98 euro al mese con fatturazione mensile, oppure 11,99 euro al mese con fatturazione annuale (143,88 euro all'anno). Sono inclusi assistenza telefonica e chat 24/7, report mensili e garanzia di rimborso entro 30 giorni.
Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/cultura-cyber/incogni-unlimited-cancella-dati-personali-dal-web/
— @anotherworldnetwork
Il servizio Incogni ha reso disponibile il piano Unlimited per la rimozione automatizzata dei dati personali dal web. L'annuncio è del 22 settembre 2026. Il piano copre oltre 420 data broker e aggiunge più di 3.000 siti tramite richieste personalizzate illimitate.
L'utente crea un profilo e autorizza Incogni ad agire per suo conto. Il sistema gestisce la rimozione di più indirizzi email, numeri di telefono e indirizzi, ripetendo le operazioni nel tempo. Le richieste personalizzate si effettuano segnalando il link del sito interessato.
Il costo è di 23,98 euro al mese con fatturazione mensile, oppure 11,99 euro al mese con fatturazione annuale (143,88 euro all'anno). Sono inclusi assistenza telefonica e chat 24/7, report mensili e garanzia di rimborso entro 30 giorni.
Fonte: Cybersecurity360 — https://www.cybersecurity360.it/cultura-cyber/incogni-unlimited-cancella-dati-personali-dal-web/
— @anotherworldnetwork
LA CPI NON REVOCA I MANDATI DI ARRESTO PER NETANYAHU E GALANT
La procura della Corte penale internazionale (CPI), con sede all'Aia, non ha revocato i mandati di arresto contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa Yoav Galant, nonostante le sanzioni statunitensi contro la corte. La posizione è stata resa nota il 21 settembre 2026 dalla procuratrice facente funzioni Nazhat Shameem Khan, che ha precisato che l'ufficio non ha compiuto passi per ritirare i mandati e che le indagini proseguono.
I mandati erano stati emessi il 21 novembre 2024 per presunti crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi almeno dall'8 ottobre 2023 al 20 maggio 2024 in Palestina, inclusa la Striscia di Gaza. Il 6 febbraio 2025 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva imposto sanzioni alla CPI, accusandola di azioni illegali contro Washington e i suoi alleati, tra cui Israele.
Fonte: TASS — https://tass.com/world/2190761
— @anotherworldnetwork
La procura della Corte penale internazionale (CPI), con sede all'Aia, non ha revocato i mandati di arresto contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l'ex ministro della Difesa Yoav Galant, nonostante le sanzioni statunitensi contro la corte. La posizione è stata resa nota il 21 settembre 2026 dalla procuratrice facente funzioni Nazhat Shameem Khan, che ha precisato che l'ufficio non ha compiuto passi per ritirare i mandati e che le indagini proseguono.
I mandati erano stati emessi il 21 novembre 2024 per presunti crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi almeno dall'8 ottobre 2023 al 20 maggio 2024 in Palestina, inclusa la Striscia di Gaza. Il 6 febbraio 2025 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva imposto sanzioni alla CPI, accusandola di azioni illegali contro Washington e i suoi alleati, tra cui Israele.
Fonte: TASS — https://tass.com/world/2190761
— @anotherworldnetwork
VOCI SU UN ATTACCO FALSE FLAG UCRAINO E SULL'ARTICOLO 5 DELLA NATO
Il 21 settembre 2026 circolano sui social media voci su un presunto attacco "false flag" che l'Ucraina, con l'aiuto di Israele, starebbe preparando contro uno o più paesi della NATO per invocare l'articolo 5 dell'Alleanza. All'origine delle voci c'è un carico non identificato di equipaggiamento militare, forse repliche o armi russe, imbarcato di recente su un aereo ucraino An-124 all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Il giornalista ucraino Dmytro Gordon, vicino al presidente Volodymyr Zelensky, ha detto in televisione che nei prossimi giorni accadrà qualcosa che darà "ali" al paese, senza specificare di cosa si tratti.
Il ministro della Difesa estone Martin Herem ha affermato che l'Estonia è in grado di combattere la Russia da sola, di distruggerne le infrastrutture e che la Russia deve dissolversi in più stati indipendenti.
Fonte: Blondet & Friends — https://www.maurizioblondet.it/israele-aiuta-zelenski-a-scatenare-lart-5/
— @anotherworldnetwork
Il 21 settembre 2026 circolano sui social media voci su un presunto attacco "false flag" che l'Ucraina, con l'aiuto di Israele, starebbe preparando contro uno o più paesi della NATO per invocare l'articolo 5 dell'Alleanza. All'origine delle voci c'è un carico non identificato di equipaggiamento militare, forse repliche o armi russe, imbarcato di recente su un aereo ucraino An-124 all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Il giornalista ucraino Dmytro Gordon, vicino al presidente Volodymyr Zelensky, ha detto in televisione che nei prossimi giorni accadrà qualcosa che darà "ali" al paese, senza specificare di cosa si tratti.
Il ministro della Difesa estone Martin Herem ha affermato che l'Estonia è in grado di combattere la Russia da sola, di distruggerne le infrastrutture e che la Russia deve dissolversi in più stati indipendenti.
Fonte: Blondet & Friends — https://www.maurizioblondet.it/israele-aiuta-zelenski-a-scatenare-lart-5/
— @anotherworldnetwork
MIRAFIORI, DUE SETTIMANE DI CASSA INTEGRAZIONE SULLA LINEA DELLA 500
A Torino, nello stabilimento Stellantis di Mirafiori, la direzione ha comunicato alle rappresentanze sindacali due settimane di cassa integrazione: dal 19 al 30 ottobre si fermano le Carrozzerie, la linea della 500 elettrica e ibrida, con 1.074 lavoratori coinvolti, 934 operai e 140 impiegati.
L'azienda collega lo stop alle difficoltà del mercato automobilistico europeo, al costo dell'energia in Italia e alle prescrizioni normative Ue. Nel primo semestre del 2026 dalle linee torinesi erano uscite 36.048 vetture, contro le 15.315 dell'anno precedente, un aumento dovuto alla 500 ibrida.
La Uilm chiede di affiancare alla 500 un secondo modello per garantire continuità produttiva e saturare gli impianti, in vista degli investimenti previsti per il 2030.
Fonte: Lo Spiffero — http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=102663
— @anotherworldnetwork
A Torino, nello stabilimento Stellantis di Mirafiori, la direzione ha comunicato alle rappresentanze sindacali due settimane di cassa integrazione: dal 19 al 30 ottobre si fermano le Carrozzerie, la linea della 500 elettrica e ibrida, con 1.074 lavoratori coinvolti, 934 operai e 140 impiegati.
L'azienda collega lo stop alle difficoltà del mercato automobilistico europeo, al costo dell'energia in Italia e alle prescrizioni normative Ue. Nel primo semestre del 2026 dalle linee torinesi erano uscite 36.048 vetture, contro le 15.315 dell'anno precedente, un aumento dovuto alla 500 ibrida.
La Uilm chiede di affiancare alla 500 un secondo modello per garantire continuità produttiva e saturare gli impianti, in vista degli investimenti previsti per il 2030.
Fonte: Lo Spiffero — http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=102663
— @anotherworldnetwork
REGNO UNITO, FRANCIA E CANADA VIETANO IL COMMERCIO CON GLI INSEDIAMENTI IN CISGIORDANIA
All'inizio di settembre 2026 Regno Unito, Francia e Canada hanno vietato il commercio con gli insediamenti ebraici in Cisgiordania, aggiungendosi a Spagna, Irlanda e ad altri Paesi che avevano adottato la misura in precedenza. I divieti si richiamano al parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del 2024, che ha giudicato illegale la presenza israeliana nei territori palestinesi occupati.
Israele ha reagito vietando l'ingresso in tutti i territori sotto il suo controllo a 11 deputati britannici e disponendo la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme. L'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, ha condannato la violenza dei coloni definendola un atto di terrorismo, ma ha criticato il boicottaggio europeo.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/opinion/israel-west-bank-settlers-trade-ban-boycott
— @anotherworldnetwork
All'inizio di settembre 2026 Regno Unito, Francia e Canada hanno vietato il commercio con gli insediamenti ebraici in Cisgiordania, aggiungendosi a Spagna, Irlanda e ad altri Paesi che avevano adottato la misura in precedenza. I divieti si richiamano al parere consultivo della Corte internazionale di giustizia del 2024, che ha giudicato illegale la presenza israeliana nei territori palestinesi occupati.
Israele ha reagito vietando l'ingresso in tutti i territori sotto il suo controllo a 11 deputati britannici e disponendo la chiusura del consolato britannico a Gerusalemme. L'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, ha condannato la violenza dei coloni definendola un atto di terrorismo, ma ha criticato il boicottaggio europeo.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/opinion/israel-west-bank-settlers-trade-ban-boycott
— @anotherworldnetwork
IRAN E RUSSIA RAFFORZANO LA COOPERAZIONE MEDIATICA IN SENO ALL'OANA
A Mosca, in occasione del forum dell'Organizzazione delle agenzie di stampa dell'Asia-Pacifico (OANA) dedicato al suo 65° anniversario, l'ambasciatore iraniano Kazem Jalali ha definito la cooperazione mediatica tra Iran e Russia un passo importante per rafforzare la diplomazia dei media e contrastare un flusso informativo a senso unico.
La dichiarazione è stata diffusa il 22 settembre dal canale Telegram dell'ambasciata iraniana, in concomitanza con il forum in corso nella capitale russa. L'OANA riunisce 41 agenzie di stampa di 33 Paesi; l'agenzia russa TASS organizza l'incontro e detiene la presidenza dell'organizzazione fino al 2028.
Il direttore generale di TASS Andrey Kondrashov è presidente dell'OANA, mentre il vicedirettore generale Marat Abulkhatin ne è segretario generale.
Fonte: TASS — https://tass.com/world/2191045
— @anotherworldnetwork
A Mosca, in occasione del forum dell'Organizzazione delle agenzie di stampa dell'Asia-Pacifico (OANA) dedicato al suo 65° anniversario, l'ambasciatore iraniano Kazem Jalali ha definito la cooperazione mediatica tra Iran e Russia un passo importante per rafforzare la diplomazia dei media e contrastare un flusso informativo a senso unico.
La dichiarazione è stata diffusa il 22 settembre dal canale Telegram dell'ambasciata iraniana, in concomitanza con il forum in corso nella capitale russa. L'OANA riunisce 41 agenzie di stampa di 33 Paesi; l'agenzia russa TASS organizza l'incontro e detiene la presidenza dell'organizzazione fino al 2028.
Il direttore generale di TASS Andrey Kondrashov è presidente dell'OANA, mentre il vicedirettore generale Marat Abulkhatin ne è segretario generale.
Fonte: TASS — https://tass.com/world/2191045
— @anotherworldnetwork
TURKISH AIRLINES, AJET E PEGASUS CANCELLANO I VOLI DA E PER L'IRAN
Le compagnie aeree turche Turkish Airlines, AJet e Pegasus hanno cancellato i voli da e per l'Iran dal 21 settembre 2026. Le sanzioni del Tesoro statunitense sul settore aeronautico iraniano hanno costretto i vettori a sospendere i collegamenti: sui siti di Turkish Airlines e AJet non ci sono voli per l'Iran fino a marzo 2027, mentre Pegasus li ha rimossi dal sistema di prenotazione. Le restrizioni colpiscono anche gli aerei Airbus per i componenti di produzione americana.
Da lunedì 21 settembre, Mahan Air è l'unica compagnia iraniana a cui è vietato volare verso la Turchia; le altre restano operative. Nel fine settimana la Turchia ha revocato la licenza bancaria alla banca iraniana Bank Mellat, dopo che la scorsa settimana l'autorità di regolamentazione aveva rilevato Golden Global Investment Bank in seguito a sanzioni statunitensi.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/news/turkish-airlines-pegasus-and-ajet-cancel-iran-flights-us-sanctions-bite
— @anotherworldnetwork
Le compagnie aeree turche Turkish Airlines, AJet e Pegasus hanno cancellato i voli da e per l'Iran dal 21 settembre 2026. Le sanzioni del Tesoro statunitense sul settore aeronautico iraniano hanno costretto i vettori a sospendere i collegamenti: sui siti di Turkish Airlines e AJet non ci sono voli per l'Iran fino a marzo 2027, mentre Pegasus li ha rimossi dal sistema di prenotazione. Le restrizioni colpiscono anche gli aerei Airbus per i componenti di produzione americana.
Da lunedì 21 settembre, Mahan Air è l'unica compagnia iraniana a cui è vietato volare verso la Turchia; le altre restano operative. Nel fine settimana la Turchia ha revocato la licenza bancaria alla banca iraniana Bank Mellat, dopo che la scorsa settimana l'autorità di regolamentazione aveva rilevato Golden Global Investment Bank in seguito a sanzioni statunitensi.
Fonte: Middle East Eye — https://www.middleeasteye.net/news/turkish-airlines-pegasus-and-ajet-cancel-iran-flights-us-sanctions-bite
— @anotherworldnetwork