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TRE DATA CENTER METTONO A RISCHIO I PIANI CLIMATICI DI NEW MEXICO E EL PASO

Oggi nel sud del New Mexico e a El Paso, in Texas, sono in costruzione tre grandi data center: il Project Jupiter di Oracle, un impianto di Meta e un terzo previsto nella base militare di Fort Bliss. Ogni sito avrà una propria centrale elettrica: insieme, le centrali di Project Jupiter e Meta potrebbero emettere fino a 10 milioni di tonnellate di gas serra l'anno.

I piani climatici delle due aree, costati milioni di dollari, non avevano considerato l'arrivo di queste strutture. Le contee hanno concesso incentivi fiscali per attrarre gli investimenti, ma le emissioni rischiano di annullare gli obiettivi di riduzione.

Fonte: ProPublica

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MEDICI RUSSI ACCUSATI DI TORTURE E NEGLIGENZA NEI CONFRONTI DEI DETENUTI UCRAINI

In Ucraina, una ricerca del Centro per le libertà civili, basata su testimonianze di 16 persone liberate dalla prigionia russa, documenta che il personale medico nelle strutture di detenzione russe ha negato cure necessarie e, in casi documentati, ha partecipato a torture e maltrattamenti.

Oggi più di 90 organizzazioni e istituzioni ucraine hanno chiesto all'Organizzazione mondiale della sanità di rispondere alla negazione sistematica delle cure e al coinvolgimento dei medici nelle torture. L'appello sollecita un monitoraggio internazionale delle carceri, anche con il Comitato internazionale della Croce Rossa e le Nazioni Unite, e chiede di documentare gli abusi, identificare i responsabili e garantire l'evacuazione medica dei prigionieri più gravi.

Fonte: Inter Press Service

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MOSCA: L'UE HA COMPRATO ENERGIA RUSSA PER 320,7 MILIARDI DI DOLLARI DAL 2022

Il vice premier russo Aleksandr Novak ha dichiarato l'altro ieri, in un'intervista al programma Vesti, che dal 2022 l'Unione europea ha acquistato risorse energetiche russe per 320,7 miliardi di dollari, di cui 21,3 miliardi nei primi nove mesi del 2026. Mosca rivendica la continuità delle forniture nonostante le sanzioni, grazie alle eccezioni in vigore.

Ieri la Commissione europea ha contestato i calcoli, sostenendo che il Cremlino ha gonfiato le cifre. Il portavoce Anna-Kaisa Itkonen ha confermato un calo della dipendenza dalla Russia, dal 42-45% del 2022 al 12% attuale. L'energia russa continua comunque ad arrivare in Europa, direttamente soprattutto in Slovacchia e Ungheria e indirettamente tramite Paesi terzi come India e Turchia, che raffinano e rivendono il greggio.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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INAIL, 2.652 DOMANDE DI BORSA DI STUDIO PER I SUPERSTITI DELLE VITTIME SUL LAVORO

L'Inail ha registrato 2.652 domande di borsa di studio presentate dai superstiti delle vittime di incidenti sul lavoro, per quasi 13 milioni di euro richiesti a fronte di una disponibilità annua di 26 milioni. Il monitoraggio dell'istituto italiano è aggiornato al 6 ottobre.

La misura, voluta dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, sostiene il percorso scolastico dalla scuola primaria fino all'università.

Sul fronte delle imprese sono previsti circa 350 milioni di riduzioni tariffarie e 600 milioni per investimenti in sicurezza. La Relazione annuale dell'Inail riporta circa 600mila denunce, in aumento dell'1,2%, e un calo del 3,3% di quelle con esito mortale: diminuiscono gli infortuni mortali in azienda e aumentano quelli nel tragitto casa-lavoro.

Fonte: Italia Oggi

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PAPA LEONE OPERATO AL GEMELLI PER UN ADENOCARCINOMA POLMONARE

Il Papa Leone è stato operato ieri a Roma, al Policlinico Gemelli: l'intervento di chirurgia toracica ha previsto l'asportazione del lobo inferiore del polmone destro. È quanto riferisce la Santa Sede in un bollettino diffuso alle 22 di ieri, dopo una prima comunicazione diramata due ore prima.

L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata dagli esami pre-operatori. L'operazione, eseguita con tecnica videoassistita e durata circa tre ore, è riuscita e non ha presentato complicanze; il Pontefice è rientrato in stanza, dove lo attendevano il segretario e le suore della famiglia pontificia. Il bollettino è firmato dal medico personale Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora, che ha eseguito l'intervento.

Fonte: Corriere della Sera

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TRUMP ATTACCA GLI HOUTHI E ACCUSA L'IRAN

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato ieri gli Houthi per i raid contro l'Arabia Saudita, accusando l'Iran di averli probabilmente sollecitati.

In un post su Truth Social, Trump ha sostenuto che il movimento yemenita cerca deliberatamente di far salire i prezzi del petrolio in vista del voto negli Usa. Ha aggiunto che gli Houthi si stanno comportando molto male e che pensava avessero imparato la lezione un anno fa, quando furono bombardati pesantemente.

«Sarò qui anche dopo le elezioni e non dimenticherò mai», ha avvertito.

Fonte: Ultim'ora Televideo

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MALDIVE, IL GOVERNO VUOLE VENDERE RESIDENZA AI GRANDI PATRIMONI SU ISOLE ARTIFICIALI

Oggi il governo delle Maldive, guidato dal presidente Mohamed Muizzu, sta portando avanti un piano per attrarre grandi patrimoni stranieri con residenze e immobili di lusso su isole artificiali. Il programma Maldives Pearl Residence offrirà la residenza in cambio di un investimento minimo non ancora annunciato; il progetto Project Ayla, da 790 milioni di dollari, prevede 25 isole e isolotti artificiali nell'atollo di Noonu. Il Paese, con l'ottavo debito pubblico più alto al mondo in rapporto al PIL, stima oltre un miliardo di dollari di afflussi dal programma.

Nella zona economica speciale gli stranieri potranno ottenere locazioni di 99 anni e usufruire di banche offshore con beneficiari effettivi non divulgabili. Esperti e opposizione segnalano rischi di riciclaggio e scarsa trasparenza; il governo assicura controlli e un quadro normativo ancora in definizione.

Fonte: OCCRP

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IL RE DI SPAGNA RIAFFERMA LA SOVRANITÀ SU CEUTA E MELILLA

Il re di Spagna Filippo VI ha ribadito ieri, durante una visita a Ceuta e Melilla, che le due città spagnole in Nord Africa, rivendicate dal Marocco, sono parte integrante della Spagna e che la loro sovranità e integrità territoriale non sono negoziabili.

È la prima visita di un monarca spagnolo nelle due città dal 2007, quando Juan Carlos vi si recò suscitando una crisi diplomatica con Rabat. Filippo VI ha anche sottolineato l'importanza di mantenere buoni rapporti di vicinato con il Marocco, dopo il massiccio afflusso di migranti a Ceuta lo scorso luglio.

La visita avviene a meno di sette settimane dalle elezioni anticipate del 29 novembre, con l'immigrazione attesa al centro della campagna elettorale.

Fonte: Middle East Monitor

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IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA IL DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI BILANCIO

Il governo italiano ha approvato ieri sera, nel Consiglio dei ministri, il Documento programmatico di bilancio (Dpb), una sintesi con i dati e le proiezioni principali che sarà inviata a Bruxelles nelle prossime ore. Lo schema con le voci di spesa e di entrata della legge di Bilancio non è ancora disponibile: per conoscere misure e coperture occorrerà attendere. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, non ha partecipato alla conferenza stampa al termine della riunione.

Il Consiglio dei ministri ha anche approvato i disegni di legge per completare l'iter dell'Autonomia differenziata, richiesta da Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto. Il ministro per gli Affari regionali ha rivendicato il risultato come una battaglia della Lega. Nell'ordine del giorno era inizialmente comparso un riferimento all'illustrazione dello schema di bilancio 2027-2029, poi corretto da Palazzo Chigi per un errore materiale.

Fonte: Corriere della Sera

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L'IRAN HA RICOSTRUITO GRAN PARTE DEI MISSILI BALISTICI, ISRAELE ALZA L'ALLERTA

Funzionari della sicurezza israeliani hanno valutato oggi che l'Iran ha ricostruito una parte significativa del proprio arsenale di missili balistici e lo sta ampliando, in vista di possibili nuovi scontri con Stati Uniti e Israele nelle prossime settimane. Israele ha intanto innalzato il livello di allerta.

Le valutazioni indicano che la crisi economica iraniana, il calo delle entrate e il blocco navale statunitense dei porti potrebbero spingere Teheran verso un'offensiva per rompere l'assedio. Il capo della sicurezza iraniana Mohsen Rezaei ha minacciato di colpire infrastrutture tecnologiche legate agli Usa, per un valore di oltre 2.000 miliardi di dollari, in caso di nuovi attacchi. Il presidente americano Donald Trump ha escluso nuovi raid prima delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, mantenendo il blocco navale.

Fonte: ZeroHedge

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ATTACCHI RUSSI A KIEV, LA CITTÀ SENZA ELETTRICITÀ E ACQUA

Oggi, 14 ottobre 2026, la Russia ha condotto pesanti attacchi contro Kiev, in Ucraina. La capitale è rimasta senza elettricità e senza acqua, mentre gli impianti energetici sono in fiamme.

Gli attacchi hanno colpito la sottostazione di Kyivska, la centrale termoelettrica n. 5 di Kiev, la centrale termoelettrica di Trypilska e altre infrastrutture energetiche nella regione di Kiev. Missili balistici hanno preso di mira anche la sottostazione di Nalyvaykivka, che assicura il collegamento tra la centrale nucleare di Rivne e Kiev.

Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶

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NETANYAHU AMMETTE VISITA DI KAMEL IN ISRAELE PRIMA DEL 7 OTTOBRE 2023

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ammesso ieri che l'ex capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel ha visitato Israele undici giorni prima dell'attacco del 7 ottobre 2023. In un'intervista, Netanyahu ha confermato che un aereo egiziano era atterrato in Israele prima dell'attacco.

Netanyahu ha chiesto un'indagine per sapere chi abbia incontrato Kamel durante la visita, durata circa 59 minuti. Ha detto di voler conoscere la verità e ha accusato il «deep state». Ha anche invitato le agenzie di sicurezza a esaminare filmati e registrazioni. Netanyahu ha precisato di trovarsi a una cerimonia in memoria di soldati israeliani al momento della visita.

Fonte: Middle East Monitor

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IN BILICO IL TAGLIO IRPEF SUL CETO MEDIO NELLA MANOVRA 2027

In Italia è in bilico l'aumento da 50mila a 60mila euro del secondo scaglione Irpef, con aliquota al 33%, previsto nella manovra di bilancio per il 2027. Servono circa 2,7 miliardi di copertura. Ieri il governo ha lasciato circolare le voci di un ripensamento per mancanza di risorse.

Il taglio riguarderebbe circa un milione di contribuenti nella fascia tra 50mila e 60mila euro, oggi tassati al 43%, con risparmi da 100 a mille euro l'anno. A questi si aggiungono 2,3 milioni di beneficiari indiretti con redditi superiori a 60mila euro, salvo soglie oltre le quali lo sconto si azzera.

La premier Giorgia Meloni, il viceministro dell'Economia Maurizio Leo e il ministro Giancarlo Giorgetti, quest'ultimo il 23 settembre al question time alla Camera, avevano indicato il taglio come priorità.

Fonte: Corriere della Sera

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GIORGETTI ILLUSTRA IN PARLAMENTO LA MANOVRA DA 28,8 MILIARDI

In Italia, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato oggi in Parlamento, a Palazzo Madama, i numeri della prossima finanziaria. Sul biennio 2027-2028 sono previsti 28,8 miliardi di euro: lo 0,3% del Pil per l'energia e un altro 0,3% per la difesa. Circa 14 miliardi saranno usati subito, nel quadro del Dpfp che per il 2026 stima una crescita dell'1% e un deficit al 2,9%.

Giorgetti ha spiegato che le trattative con Bruxelles non sono concluse e che il voto delle Camere serve ad aumentare il peso negoziale dell'Italia. L'obiettivo è ottenere margini di spesa aggiuntivi senza usare la parola flessibilità. Se il negoziato fallisse, i 28,8 miliardi finirebbero tutti a deficit. Il ministro ha anche segnalato l'instabilità del mercato del debito sovrano.

Fonte: Il Resto del Carlino

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OPEC TAGLIA LE STIME SULLA CRESCITA DELLA DOMANDA DI PETROLIO PER IL 2026

L'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) ha rivisto al ribasso, nel rapporto mensile diffuso ieri, la previsione di crescita della domanda mondiale di petrolio per il 2026: l'aumento è atteso a 0,2 milioni di barili al giorno, per una domanda complessiva di 105,72 milioni di barili al giorno.

Un mese prima l'organizzazione indicava una crescita di 0,4 milioni di barili al giorno. Il calo di circa 0,2 milioni è atteso nei Paesi OCSE, mentre quelli non OCSE dovrebbero registrare un aumento di 0,4 milioni di barili al giorno.

Per il 2027 l'OPEC ha invece alzato le stime: la domanda globale dovrebbe crescere di 2,6 milioni di barili al giorno, con un incremento di 0,5 milioni nei Paesi OCSE e di circa 2 milioni nei Paesi non OCSE.

Fonte: TASS

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GOVERNO ITALIANO, MANOVRA RINVIATA A FINE OTTOBRE

Oggi a Palazzo Chigi, a Roma, il Consiglio dei ministri italiano ha rinviato l'approvazione della manovra alla fine di ottobre, forse al 23 o qualche giorno dopo. Il rinvio è legato alla trattativa con l'Europa: il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha invitato alla prudenza in attesa di risposte.

Nella stessa seduta il governo ha approvato il Documento di finanza pubblica. Restano sospese le misure sul taglio dell'Irpef per il ceto medio, richieste da Forza Italia, e quelle sulle pensioni e le quattordicesime. I ministri di Fratelli d'Italia hanno spiegato che ogni anticipazione è inutile fino a quando non arriveranno risposte chiare da Bruxelles.

Fonte: Corriere della Sera

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NETANYAHU E TRUMP DISCUTONO UN POSSIBILE ATTACCO CONGIUNTO ALL'IRAN

Nelle ultime settimane, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha informato il presidente statunitense Donald Trump di quelli che ha definito sviluppi pericolosi nel programma nucleare iraniano. I due hanno discusso la possibilità di lanciare un attacco militare congiunto contro l'Iran prima delle elezioni israeliane. Gli eserciti di Stati Uniti e Israele hanno aumentato i livelli di allerta e le preparazioni militari. Non è chiaro se Trump e Netanyahu abbiano preso una decisione definitiva o fissato una data per l'operazione.

Fonte: Middle East Monitor

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IN ITALIA IL GETTITO DA FISCAL DRAG NON APRE LA STRADA A NUOVE SPESE

In Italia il gettito prodotto dal fiscal drag, l'aumento delle imposte sui redditi dovuto all'inflazione, non genera coperture per spese aggiuntive. L'Irpef aggiuntiva entra nei tendenziali di finanza pubblica, cioè nei livelli di deficit e debito a legislazione vigente calcolati dal Dpfp che le Camere hanno approvato ieri insieme alla relazione sullo scostamento. Da lì arriva una parte dell'aumento del gettito delle imposte dirette, atteso in crescita del 9,3% tra quest'anno e il 2029.

Il dibattito si inserisce in un quadro di prezzi in risalita: a settembre 2026 l'inflazione italiana ha superato la soglia del 4% annuo, spinta dai rincari dei beni energetici, in particolare dei derivati del petrolio, legati al conflitto tra Stati Uniti e Iran.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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PENSIONI, TENSIONE NELLA MAGGIORANZA ITALIANA SULL'INDICIZZAZIONE

In Italia oggi il capitolo pensioni della legge di Bilancio fa salire la tensione nella maggioranza e spinge il governo a frenare le richieste dei partiti. C'è intanto da far fronte all'adeguamento degli assegni all'inflazione, che potrebbe costare fino a 15 miliardi.

L'ipotesi è di tornare a un sistema meno generoso di indicizzazione, passando dall'adeguamento per fasce a quello sull'intero importo. Oggi l'assegno è rivalutato al 100% fino a 4 volte il minimo (2.447 euro), al 90% tra 4 e 5 volte e al 75% sopra.

La Lega chiede la possibilità di lasciare il lavoro a 64 anni con assegno calcolato interamente col metodo contributivo e il blocco dell'adeguamento dell'età pensionabile alla speranza di vita. Forza Italia punta all'aumento delle pensioni minime (611,85 euro al mese) e a zero tasse sulle tredicesime.

Fonte: Corriere della Sera

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PESKOV: ZELENSKY NON VUOLE FERMARE LA GUERRA

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha dichiarato l'altro ieri all'agenzia russa Ria Novosti che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non sta dimostrando alcuna volontà di fermare il conflitto. È questa, ha aggiunto, la ragione per cui il presidente statunitense Donald Trump sostiene che l'Ucraina abbia bisogno di un nuovo presidente.

Peskov ha spiegato che Zelensky deve prendere decisioni molto importanti e molto difficili per porre fine alla guerra: o si assume questa responsabilità e dimostra volontà politica, ha detto, oppure no. Le dichiarazioni sono state rilasciate a Mosca l'altroieri, 12 ottobre.

Fonte: Ultim'ora Televideo

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IL CREMLINO: ARMI NUCLEARI PROBABILMENTE FUORI DALL'AGENDA DEL POSSIBILE VERTICE PUTIN-TRUMP-XI

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato oggi a Mosca che le armi nucleari difficilmente saranno all'ordine del giorno di un eventuale incontro trilaterale tra i presidenti di Russia, Stati Uniti e Cina, Vladimir Putin, Donald Trump e Xi Jinping, in occasione di un vertice in Cina.

Peskov ha spiegato che la Cina ritiene le proprie capacità nucleari attualmente non comparabili a quelle di Russia e Stati Uniti, e non vede argomenti da discutere. Mosca rispetta questa posizione.

Fonte: TASS

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