TRUMP DIFENDE IL DIESEL RUSSO E INSISTE SUL CESSATE IL FUOCO ENERGETICO
Il presidente statunitense Donald Trump ha difeso ieri alla Casa Bianca la decisione di autorizzare l'importazione di diesel russo e ha sostenuto che tra Kyiv e Mosca è in vigore un cessate il fuoco energetico, non confermato dalle due parti. L'altro ieri Trump aveva annunciato l'accordo; Mosca non ha confermato e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che la proposta era una novità per lui. Droni russi hanno colpito una centrale elettrica a Kyiv e impianti energetici a Kharkiv.
Zelensky ha detto ieri che l'Ucraina è pronta a fermare gli attacchi alle raffinerie russe se Mosca cessa i colpi sulle infrastrutture energetiche ucraine. Il Dipartimento del Tesoro Usa ha autorizzato le transazioni sul diesel russo fino al 7 aprile 2027; l'amministrazione prevede l'importazione di 300mila tonnellate. Sette senatori bipartisan hanno chiesto di revocare la misura.
Fonte: OilPrice.com
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Il presidente statunitense Donald Trump ha difeso ieri alla Casa Bianca la decisione di autorizzare l'importazione di diesel russo e ha sostenuto che tra Kyiv e Mosca è in vigore un cessate il fuoco energetico, non confermato dalle due parti. L'altro ieri Trump aveva annunciato l'accordo; Mosca non ha confermato e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che la proposta era una novità per lui. Droni russi hanno colpito una centrale elettrica a Kyiv e impianti energetici a Kharkiv.
Zelensky ha detto ieri che l'Ucraina è pronta a fermare gli attacchi alle raffinerie russe se Mosca cessa i colpi sulle infrastrutture energetiche ucraine. Il Dipartimento del Tesoro Usa ha autorizzato le transazioni sul diesel russo fino al 7 aprile 2027; l'amministrazione prevede l'importazione di 300mila tonnellate. Sette senatori bipartisan hanno chiesto di revocare la misura.
Fonte: OilPrice.com
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NETANYAHU CHIEDE INDAGINI PENALI SUI PARTECIPANTI DEL DOCUMENTARIO NAZA
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto l'altro ieri, 11 ottobre, al capo di stato maggiore Eyal Zamir, al capo dello Shin Bet David Zini e alla procuratrice generale Gali Baharav-Miara un'indagine penale sui partecipanti al documentario NAZA, per presunti reati di sicurezza delle informazioni, diffamazione e danno agli interessi diplomatici e di sicurezza di Israele.
Il premier ha chiesto ai tre funzionari di identificare tutti i coinvolti nel film, diretto dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, che ricostruisce i sistemi di intelligenza artificiale usati dall'esercito a Gaza attraverso le testimonianze di 24 anonimi membri di apparati militari e di intelligence. Netanyahu accusa il documentario di aver divulgato informazioni riservate dell'unità 8200.
Netanyahu è in campagna per le elezioni del 27 ottobre, dove cerca un settimo mandato.
Fonte: Middle East Eye
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha chiesto l'altro ieri, 11 ottobre, al capo di stato maggiore Eyal Zamir, al capo dello Shin Bet David Zini e alla procuratrice generale Gali Baharav-Miara un'indagine penale sui partecipanti al documentario NAZA, per presunti reati di sicurezza delle informazioni, diffamazione e danno agli interessi diplomatici e di sicurezza di Israele.
Il premier ha chiesto ai tre funzionari di identificare tutti i coinvolti nel film, diretto dai registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor, che ricostruisce i sistemi di intelligenza artificiale usati dall'esercito a Gaza attraverso le testimonianze di 24 anonimi membri di apparati militari e di intelligence. Netanyahu accusa il documentario di aver divulgato informazioni riservate dell'unità 8200.
Netanyahu è in campagna per le elezioni del 27 ottobre, dove cerca un settimo mandato.
Fonte: Middle East Eye
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PORSCHE TAGLIA 9.000 POSTI ENTRO IL 2035
L'azienda automobilistica tedesca Porsche prevede di tagliare 9.000 posti di lavoro entro il 2035, circa un quinto dell'organico totale. È il primo intervento pesante sulla propria forza lavoro, inserito in una nuova strategia che punta ad abbassare il punto di pareggio sotto le 200.000 unità, contro le quasi 310.000 auto prodotte nel 2024.
Il piano prevede meno vetture, prezzi più alti con un obiettivo di aumento del 20% e un focus sulle personalizzazioni, sul modello Ferrari. Il dietrofront sull'elettrico e il ritorno a motori a combustione e ibridi è costato miliardi in svalutazioni e anni di vantaggio competitivo.
Fonte: Italia Oggi
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L'azienda automobilistica tedesca Porsche prevede di tagliare 9.000 posti di lavoro entro il 2035, circa un quinto dell'organico totale. È il primo intervento pesante sulla propria forza lavoro, inserito in una nuova strategia che punta ad abbassare il punto di pareggio sotto le 200.000 unità, contro le quasi 310.000 auto prodotte nel 2024.
Il piano prevede meno vetture, prezzi più alti con un obiettivo di aumento del 20% e un focus sulle personalizzazioni, sul modello Ferrari. Il dietrofront sull'elettrico e il ritorno a motori a combustione e ibridi è costato miliardi in svalutazioni e anni di vantaggio competitivo.
Fonte: Italia Oggi
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MOSCA ANNUNCIA OLTRE 260.000 DRONI UCRAINI ABBATTUTI DALL'INIZIO DELLA GUERRA
Il ministero della Difesa russo ha reso noto oggi che dall'inizio dell'operazione militare in Ucraina le sue forze hanno distrutto oltre 260.000 droni ucraini, oltre a 674 aerei e 284 elicotteri.
Nel bilancio delle ultime 24 ore, il ministero indica circa 1.285 perdite tra i militari ucraini su tutte le linee del fronte e l'abbattimento di 883 droni. I combattimenti hanno riguardato le regioni di Kharkov e Sumy, il Donetsk e il Zaporizhzhia.
Nel Donetsk, reparti russi hanno preso il controllo di 286 edifici nella località di Dobropolye.
Fonte: TASS
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Il ministero della Difesa russo ha reso noto oggi che dall'inizio dell'operazione militare in Ucraina le sue forze hanno distrutto oltre 260.000 droni ucraini, oltre a 674 aerei e 284 elicotteri.
Nel bilancio delle ultime 24 ore, il ministero indica circa 1.285 perdite tra i militari ucraini su tutte le linee del fronte e l'abbattimento di 883 droni. I combattimenti hanno riguardato le regioni di Kharkov e Sumy, il Donetsk e il Zaporizhzhia.
Nel Donetsk, reparti russi hanno preso il controllo di 286 edifici nella località di Dobropolye.
Fonte: TASS
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LA POLIZIA DI AMBURGO VUOLE PERQUISIRE LA REDAZIONE DI DIE ZEIT
La procura e la polizia criminale di Amburgo si sono presentate ieri nella redazione del settimanale tedesco Die Zeit con un decreto di perquisizione. L'obiettivo era acquisire le registrazioni originali di un podcast dedicato al processo Block-Delling in corso presso il tribunale regionale della città.
Die Zeit ha evitato la perquisizione consegnando spontaneamente il materiale, sigillato e sotto protesta. La testata contesta il provvedimento, annuncia ricorso e chiede che i dati non vengano utilizzati prima di una decisione giudiziaria. Rivendica il diritto dei giornalisti a non rivelare le fonti e il divieto di sequestro del materiale di ricerca.
Fonte: Netzpolitik.org
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La procura e la polizia criminale di Amburgo si sono presentate ieri nella redazione del settimanale tedesco Die Zeit con un decreto di perquisizione. L'obiettivo era acquisire le registrazioni originali di un podcast dedicato al processo Block-Delling in corso presso il tribunale regionale della città.
Die Zeit ha evitato la perquisizione consegnando spontaneamente il materiale, sigillato e sotto protesta. La testata contesta il provvedimento, annuncia ricorso e chiede che i dati non vengano utilizzati prima di una decisione giudiziaria. Rivendica il diritto dei giornalisti a non rivelare le fonti e il divieto di sequestro del materiale di ricerca.
Fonte: Netzpolitik.org
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LA FLORIDA CITA IN GIUDIZIO PFIZER E IL CEO BOURLA SUL VACCINO COVID
Lo Stato americano della Florida ha intentato causa ieri, 12 ottobre, contro l'azienda farmaceutica Pfizer e il suo amministratore delegato Albert Bourla. L'accusa è di aver definito sicuro il vaccino contro il Covid mentre venivano nascosti i casi di infiammazione cardiaca. L'azione si basa sulla legge della Florida sulla tutela dei consumatori ed è promossa dal procuratore generale dello Stato, James Uthmeier.
La denuncia chiede 10.000 dollari per ogni violazione contestata e la restituzione degli utili.
Bourla dovrà comparire di persona nei Paesi Bassi entro 21 giorni. Il 16 novembre è prevista la risposta a una richiesta di mandamus contro il Dipartimento della Difesa statunitense, la FDA e il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani.
Fonte: Sa Defenza Channel
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Lo Stato americano della Florida ha intentato causa ieri, 12 ottobre, contro l'azienda farmaceutica Pfizer e il suo amministratore delegato Albert Bourla. L'accusa è di aver definito sicuro il vaccino contro il Covid mentre venivano nascosti i casi di infiammazione cardiaca. L'azione si basa sulla legge della Florida sulla tutela dei consumatori ed è promossa dal procuratore generale dello Stato, James Uthmeier.
La denuncia chiede 10.000 dollari per ogni violazione contestata e la restituzione degli utili.
Bourla dovrà comparire di persona nei Paesi Bassi entro 21 giorni. Il 16 novembre è prevista la risposta a una richiesta di mandamus contro il Dipartimento della Difesa statunitense, la FDA e il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani.
Fonte: Sa Defenza Channel
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PORSCHE PRESENTA LA STRATEGIA 'SPORTWAGENSCHMIEDE'35
L'azienda automobilistica tedesca Porsche ha presentato la scorsa settimana la strategia 'Sportwagenschmiede'35. Il piano arriva in un momento di declino strutturale per il gruppo, con una transizione elettrica in difficoltà e un mercato cinese in contrazione. Il management ha illustrato le linee guida per i prossimi anni.
La strategia coinvolge bilanci, produzione e occupazione, segnando per la prima volta un impatto così marcato sui posti di lavoro. La casa tedesca deve affrontare il calo delle vendite in Cina e la concorrenza nel settore delle auto elettriche.
Fonte: Italia Oggi
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L'azienda automobilistica tedesca Porsche ha presentato la scorsa settimana la strategia 'Sportwagenschmiede'35. Il piano arriva in un momento di declino strutturale per il gruppo, con una transizione elettrica in difficoltà e un mercato cinese in contrazione. Il management ha illustrato le linee guida per i prossimi anni.
La strategia coinvolge bilanci, produzione e occupazione, segnando per la prima volta un impatto così marcato sui posti di lavoro. La casa tedesca deve affrontare il calo delle vendite in Cina e la concorrenza nel settore delle auto elettriche.
Fonte: Italia Oggi
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HOUTHI ATTACCANO RIAD, TRUMP VALUTA INTERVENTO IN YEMEN
In Yemen, i ribelli Houthi (Ansar Allah) hanno attaccato nei giorni scorsi la capitale saudita Riad. Sabato un missile sull'aeroporto di Riad ha ucciso almeno 12 persone e ne ha ferite oltre 300: è l'attacco più letale sul suolo saudita in oltre un decennio.
L'escalation segue la conquista da parte degli Houthi di aree chiave lungo la costa yemenita del Mar Rosso nelle ultime settimane, con la ritirata del governo riconosciuto a livello internazionale sostenuto dall'Arabia Saudita e il controllo dello stretto di Bab al-Mandab. Il presidente statunitense Donald Trump sta valutando se unirsi all'Arabia Saudita nella lotta contro gli Houthi.
Fonte: Democracy Now!
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In Yemen, i ribelli Houthi (Ansar Allah) hanno attaccato nei giorni scorsi la capitale saudita Riad. Sabato un missile sull'aeroporto di Riad ha ucciso almeno 12 persone e ne ha ferite oltre 300: è l'attacco più letale sul suolo saudita in oltre un decennio.
L'escalation segue la conquista da parte degli Houthi di aree chiave lungo la costa yemenita del Mar Rosso nelle ultime settimane, con la ritirata del governo riconosciuto a livello internazionale sostenuto dall'Arabia Saudita e il controllo dello stretto di Bab al-Mandab. Il presidente statunitense Donald Trump sta valutando se unirsi all'Arabia Saudita nella lotta contro gli Houthi.
Fonte: Democracy Now!
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GALLOWAY: L'AGGRESSIONE OCCIDENTALE CONTRO LA RUSSIA PUNTA ANCHE ALLA CINA
A Pechino, oggi, il leader del Workers Party of Britain, George Galloway, ha sostenuto che l'aggressione dell'Occidente alla Russia, condotta dalla NATO usando l'Ucraina come proxy, è rivolta anche contro la Cina. Parlando al Centro culturale russo nella capitale cinese, ha affermato che il bersaglio è il mondo emergente, dai BRICS all'OCS al Sud globale, che contesta l'assetto unipolare.
Galloway ha aggiunto che Pechino, pur non essendo parte del conflitto ucraino, sa che le stesse forze che vogliono indebolire e smembrare la Russia nutrono ambizioni analoghe nei suoi confronti. Ha inoltre affermato che la Russia è ormai vicina alla vittoria e che l'Unione europea si trova a un bivio sul percorso da seguire.
Fonte: TASS
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A Pechino, oggi, il leader del Workers Party of Britain, George Galloway, ha sostenuto che l'aggressione dell'Occidente alla Russia, condotta dalla NATO usando l'Ucraina come proxy, è rivolta anche contro la Cina. Parlando al Centro culturale russo nella capitale cinese, ha affermato che il bersaglio è il mondo emergente, dai BRICS all'OCS al Sud globale, che contesta l'assetto unipolare.
Galloway ha aggiunto che Pechino, pur non essendo parte del conflitto ucraino, sa che le stesse forze che vogliono indebolire e smembrare la Russia nutrono ambizioni analoghe nei suoi confronti. Ha inoltre affermato che la Russia è ormai vicina alla vittoria e che l'Unione europea si trova a un bivio sul percorso da seguire.
Fonte: TASS
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COMMISSIONE UE, PROPOSTA DI TAGLI PER 90 MILIARDI AL BILANCIO
La Commissione europea ha proposto un nuovo quadro finanziario che taglia circa 90 miliardi alle risorse rispetto al periodo 2021-2027. Restano 565 miliardi, pari a 20,7 miliardi in sette anni per i 27 Stati membri, meno di 3 miliardi all'anno.
Per le aree rurali (giovani imprese, ricerca, lotta allo spopolamento) è prevista una riserva del 10% delle risorse non vincolate, circa 49 miliardi. All'agricoltura, nella prima ipotesi, mancano circa 90 miliardi; nella seconda il calo è del 9,8% rispetto alle dotazioni precedenti, circa 38 miliardi.
Fonte: La Verità
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La Commissione europea ha proposto un nuovo quadro finanziario che taglia circa 90 miliardi alle risorse rispetto al periodo 2021-2027. Restano 565 miliardi, pari a 20,7 miliardi in sette anni per i 27 Stati membri, meno di 3 miliardi all'anno.
Per le aree rurali (giovani imprese, ricerca, lotta allo spopolamento) è prevista una riserva del 10% delle risorse non vincolate, circa 49 miliardi. All'agricoltura, nella prima ipotesi, mancano circa 90 miliardi; nella seconda il calo è del 9,8% rispetto alle dotazioni precedenti, circa 38 miliardi.
Fonte: La Verità
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IL DIVIETO UE DEI MOTORI DI RICERCA FACCIALE RESTA SENZA APPLICAZIONE IN GERMANIA
In Germania il motore di ricerca facciale PimEyes continua a essere attivo e a offrire abbonamenti mensili da 32,90 euro, nonostante il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale vieti dal 2 febbraio 2025 i sistemi che creano database di riconoscimento facciale estraendo senza criterio immagini dal web. L'azienda, fondata in Polonia e oggi con sede a Dubai, è passata a un imprenditore georgiano.
La vigilanza è affidata alla Bundesnetzagentur, designata autorità competente dal governo tedesco solo nell'estate 2026. L'agenzia non si esprime sui procedimenti in corso e finora non ha avviato verifiche d'ufficio su PimEyes.
Berlino, intanto, vuole consentire a polizia federale e Bundeskriminalamt di usare strumenti simili per cercare indagati e testimoni, sostenendo che il divieto europeo non si applichi quando l'estrazione dei dati non avviene tramite sistemi di IA.
Fonte: Netzpolitik.org
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In Germania il motore di ricerca facciale PimEyes continua a essere attivo e a offrire abbonamenti mensili da 32,90 euro, nonostante il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale vieti dal 2 febbraio 2025 i sistemi che creano database di riconoscimento facciale estraendo senza criterio immagini dal web. L'azienda, fondata in Polonia e oggi con sede a Dubai, è passata a un imprenditore georgiano.
La vigilanza è affidata alla Bundesnetzagentur, designata autorità competente dal governo tedesco solo nell'estate 2026. L'agenzia non si esprime sui procedimenti in corso e finora non ha avviato verifiche d'ufficio su PimEyes.
Berlino, intanto, vuole consentire a polizia federale e Bundeskriminalamt di usare strumenti simili per cercare indagati e testimoni, sostenendo che il divieto europeo non si applichi quando l'estrazione dei dati non avviene tramite sistemi di IA.
Fonte: Netzpolitik.org
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FRANCIA SEQUESTRA PETROLIERA DELLA FLOTTA OMBRA RUSSA, MOSCA PARLA DI PIRATERIA
La Francia ha sequestrato nei giorni scorsi una petroliera ritenuta parte della "flotta ombra" russa, che evade le sanzioni occidentali. Mosca ha definito l'azione "pirateria". La nave, chiamata DF Peak e in precedenza Kaliningrad, è la quinta unità legata alla Russia sequestrata da Parigi dal 2024.
I funzionari francesi avevano dubbi sulla registrazione e l'hanno ispezionata, inviandola all'isola di Riunione per ulteriori controlli. L'ambasciata russa in Francia ha denunciato il sequestro come una violazione del diritto internazionale e ha espresso preoccupazione per la nazionalità dell'equipaggio, sottolineando che Parigi non ha informato Mosca. Il presidente Emmanuel Macron ha affermato che la Francia è impegnata a combattere la flotta ombra a livello globale, sostenendo che la petroliera trasportava carburante illegalmente.
Fonte: Modern Diplomacy
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La Francia ha sequestrato nei giorni scorsi una petroliera ritenuta parte della "flotta ombra" russa, che evade le sanzioni occidentali. Mosca ha definito l'azione "pirateria". La nave, chiamata DF Peak e in precedenza Kaliningrad, è la quinta unità legata alla Russia sequestrata da Parigi dal 2024.
I funzionari francesi avevano dubbi sulla registrazione e l'hanno ispezionata, inviandola all'isola di Riunione per ulteriori controlli. L'ambasciata russa in Francia ha denunciato il sequestro come una violazione del diritto internazionale e ha espresso preoccupazione per la nazionalità dell'equipaggio, sottolineando che Parigi non ha informato Mosca. Il presidente Emmanuel Macron ha affermato che la Francia è impegnata a combattere la flotta ombra a livello globale, sostenendo che la petroliera trasportava carburante illegalmente.
Fonte: Modern Diplomacy
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IL GIAPPONE TORNA AD ACQUISTARE GREGGIO MEDIORIENTALE SENZA PASSARE DA HORMUZ
Le raffinerie e gli armatori giapponesi stanno tornando ad approvvigionarsi di greggio in Medio Oriente, evitando però il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz. Le petroliere di proprietà giapponese o dirette verso il Giappone stanno rientrando nelle acque del Golfo dell'Oman, al largo dell'Oman e di Fujairah, per partecipare a trasferimenti nave-nave (ship-to-ship) del greggio.
Dall'inizio della guerra con l'Iran, circa sette mesi fa, le navi legate al Giappone avevano evitato la regione, rifornendosi con trasferimenti al largo dell'India o nel Sud-est asiatico. Le prime operazioni di questo tipo nel Golfo dell'Oman con carichi destinati al Giappone risalgono ad agosto e sono aumentate nei mesi successivi.
La Mitsui OSK Lines, maggiore operatore mondiale di petroliere, prevede che le interruzioni nello Stretto di Hormuz dureranno più a lungo del previsto e che non ci sarà una normalizzazione entro la fine dell'anno.
Fonte: OilPrice.com
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Le raffinerie e gli armatori giapponesi stanno tornando ad approvvigionarsi di greggio in Medio Oriente, evitando però il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz. Le petroliere di proprietà giapponese o dirette verso il Giappone stanno rientrando nelle acque del Golfo dell'Oman, al largo dell'Oman e di Fujairah, per partecipare a trasferimenti nave-nave (ship-to-ship) del greggio.
Dall'inizio della guerra con l'Iran, circa sette mesi fa, le navi legate al Giappone avevano evitato la regione, rifornendosi con trasferimenti al largo dell'India o nel Sud-est asiatico. Le prime operazioni di questo tipo nel Golfo dell'Oman con carichi destinati al Giappone risalgono ad agosto e sono aumentate nei mesi successivi.
La Mitsui OSK Lines, maggiore operatore mondiale di petroliere, prevede che le interruzioni nello Stretto di Hormuz dureranno più a lungo del previsto e che non ci sarà una normalizzazione entro la fine dell'anno.
Fonte: OilPrice.com
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FINANZIARIA ITALIANA SOSPESA AL VIA LIBERA UE SU ENERGIA E DIFESA
In Italia la legge di Bilancio resta sospesa in attesa dell'autorizzazione del Consiglio Ue sulla clausola per energia e difesa. La Commissione europea ha valutato positivamente la richiesta italiana, ma manca il via libera del Consiglio. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti non esclude uno slittamento rispetto al 20 ottobre e parla di «un piano B, un piano C e un piano D».
Lo spazio richiesto vale circa 28,8 miliardi nel 2027-28, vincolati a energia e difesa. Secondo Giorgetti la credibilità finanziaria è una risorsa da preservare e la flessibilità va usata senza intaccare la fiducia dei mercati.
Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani si è dichiarato contrario alle tasse sugli extraprofitti.
Fonte: Il Resto del Carlino
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In Italia la legge di Bilancio resta sospesa in attesa dell'autorizzazione del Consiglio Ue sulla clausola per energia e difesa. La Commissione europea ha valutato positivamente la richiesta italiana, ma manca il via libera del Consiglio. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti non esclude uno slittamento rispetto al 20 ottobre e parla di «un piano B, un piano C e un piano D».
Lo spazio richiesto vale circa 28,8 miliardi nel 2027-28, vincolati a energia e difesa. Secondo Giorgetti la credibilità finanziaria è una risorsa da preservare e la flessibilità va usata senza intaccare la fiducia dei mercati.
Il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani si è dichiarato contrario alle tasse sugli extraprofitti.
Fonte: Il Resto del Carlino
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WARM SPRINGS, LA COMUNITÀ INDIGENA SI ORGANIZZA DOPO L'INCENDIO BENCH
La comunità indigena delle Confederated Tribes of Warm Springs, nell'Oregon centro-settentrionale, sta ancora affrontando le conseguenze dell'incendio Bench, che tra luglio e agosto ha bruciato oltre 60.000 acri della riserva. Oggi la riserva è in fase di recupero e deve fare i conti con una crisi idrica e infrastrutture obsolete.
Durante l'emergenza, mentre le risorse antincendio in Oregon erano sotto pressione, organizzatori cresciuti nella riserva hanno raccolto quasi 35.000 dollari entro fine luglio per distribuire acqua, prodotti igienici e altri beni. Alcuni hanno scavato linee tagliafuoco per proteggere case e famiglie, nonostante i rischi segnalati dalle autorità.
Il 27 luglio le autorità tribali hanno emesso un ordine di conservazione dell'acqua e un avviso di bollitura per parti della comunità. Molte famiglie non hanno mezzi per raggiungere i punti di distribuzione e dipendono dagli aiuti mutualistici.
Fonte: Scheerpost
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La comunità indigena delle Confederated Tribes of Warm Springs, nell'Oregon centro-settentrionale, sta ancora affrontando le conseguenze dell'incendio Bench, che tra luglio e agosto ha bruciato oltre 60.000 acri della riserva. Oggi la riserva è in fase di recupero e deve fare i conti con una crisi idrica e infrastrutture obsolete.
Durante l'emergenza, mentre le risorse antincendio in Oregon erano sotto pressione, organizzatori cresciuti nella riserva hanno raccolto quasi 35.000 dollari entro fine luglio per distribuire acqua, prodotti igienici e altri beni. Alcuni hanno scavato linee tagliafuoco per proteggere case e famiglie, nonostante i rischi segnalati dalle autorità.
Il 27 luglio le autorità tribali hanno emesso un ordine di conservazione dell'acqua e un avviso di bollitura per parti della comunità. Molte famiglie non hanno mezzi per raggiungere i punti di distribuzione e dipendono dagli aiuti mutualistici.
Fonte: Scheerpost
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MELONI AD ASSOLOMBARDA, LETTERA ALL'UE SULLA COMPETITIVITÀ CON MERZ
Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiana, è intervenuta ieri a Milano all'assemblea di Assolombarda, l'associazione degli industriali lombardi guidata da Alvise Biffi. Nella stessa giornata Palazzo Chigi ha reso nota una lettera sulla competitività inviata al presidente del Consiglio Ue António Costa, messa a punto con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Davanti agli imprenditori riuniti al teatro Dal Verme, la premier ha annunciato che dirà all'Unione europea cosa non funziona su energia e flessibilità, definendo la crescita «ancora debole». Il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, ha ringraziato la presidente del Consiglio nel suo intervento.
Fonte: Corriere della Sera
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Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiana, è intervenuta ieri a Milano all'assemblea di Assolombarda, l'associazione degli industriali lombardi guidata da Alvise Biffi. Nella stessa giornata Palazzo Chigi ha reso nota una lettera sulla competitività inviata al presidente del Consiglio Ue António Costa, messa a punto con il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Davanti agli imprenditori riuniti al teatro Dal Verme, la premier ha annunciato che dirà all'Unione europea cosa non funziona su energia e flessibilità, definendo la crescita «ancora debole». Il presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, ha ringraziato la presidente del Consiglio nel suo intervento.
Fonte: Corriere della Sera
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IN ITALIA INDEBITAMENTO NETTO AL 3,2% DEL PIL NEL SECONDO TRIMESTRE 2026
In Italia l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è salito al 3,2% del Pil nel secondo trimestre 2026, dal 2,7% del trimestre precedente: nei primi sei mesi dell'anno il valore cumulato è del 2,9%. I dati trimestrali destagionalizzati sui principali indicatori di finanza pubblica sono stati diffusi dall'Istat il 5 ottobre.
La Corte dei Conti segnala revisioni al rialzo dell'indebitamento netto rispetto alle previsioni del Documento di finanza pubblica, pari a circa due decimi di Pil, con la spesa per interessi salita dal 4,1% al 4,2% del Pil e quella per investimenti dal 3,8% al 4,0%. Sul debito pubblico l'istituzione rileva una dinamica in affanno, con i Paesi più indebitati esposti alla pressione dei mercati.
In audizione, il presidente del Cnel Renato Brunetta ha sostenuto che il nuovo Patto di stabilità va interpretato e non applicato in modo automatico, con una flessibilità concordata a livello europeo.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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In Italia l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è salito al 3,2% del Pil nel secondo trimestre 2026, dal 2,7% del trimestre precedente: nei primi sei mesi dell'anno il valore cumulato è del 2,9%. I dati trimestrali destagionalizzati sui principali indicatori di finanza pubblica sono stati diffusi dall'Istat il 5 ottobre.
La Corte dei Conti segnala revisioni al rialzo dell'indebitamento netto rispetto alle previsioni del Documento di finanza pubblica, pari a circa due decimi di Pil, con la spesa per interessi salita dal 4,1% al 4,2% del Pil e quella per investimenti dal 3,8% al 4,0%. Sul debito pubblico l'istituzione rileva una dinamica in affanno, con i Paesi più indebitati esposti alla pressione dei mercati.
In audizione, il presidente del Cnel Renato Brunetta ha sostenuto che il nuovo Patto di stabilità va interpretato e non applicato in modo automatico, con una flessibilità concordata a livello europeo.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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UE, TAGLI AI FONDI AGRICOLI PER GLI AIUTI A KIEV E IL RIARMO
Nell'Unione europea i fondi previsti per l'agricoltura verrebbero ridotti, con la stessa cifra destinata agli aiuti all'Ucraina. Il piano lascia agli Stati membri libertà di gestione su diverse voci: il fondo pesca, che valeva 5,6 miliardi, i fondi di coesione per le aree svantaggiate, lo sviluppo rurale, il controllo delle frontiere e la sicurezza.
Sul riarmo europeo è intervenuto l'ex presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, intervistato da Luca Telese nel programma In Onda: ha detto di escludere che l'Italia possa tirarsi indietro, aggiungendo che è molto complicato che un Paese vada frontalmente contro l'orientamento europeo.
Fonte: La Verità
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Nell'Unione europea i fondi previsti per l'agricoltura verrebbero ridotti, con la stessa cifra destinata agli aiuti all'Ucraina. Il piano lascia agli Stati membri libertà di gestione su diverse voci: il fondo pesca, che valeva 5,6 miliardi, i fondi di coesione per le aree svantaggiate, lo sviluppo rurale, il controllo delle frontiere e la sicurezza.
Sul riarmo europeo è intervenuto l'ex presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, intervistato da Luca Telese nel programma In Onda: ha detto di escludere che l'Italia possa tirarsi indietro, aggiungendo che è molto complicato che un Paese vada frontalmente contro l'orientamento europeo.
Fonte: La Verità
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L'EX COMANDANTE UCRAINO SYRSKY ACCUSA L'EX MINISTRO FEDOROV SULLA GESTIONE DEL BILANCIO MILITARE
L'ex comandante delle forze armate ucraine, Syrsky, ha accusato in un'intervista diffusa oggi l'ex ministro della difesa Mykhailo Fedorov di una gestione impropria del bilancio militare. Secondo Syrsky, il ministero acquistava armamenti in base ai propri programmi e non alle esigenze dello Stato Maggiore: alcune categorie di equipaggiamento arrivavano con largo anticipo, altre quasi senza fondi.
Le unità militari ricevevano circa la metà dei droni necessari, carenza che Syrsky collega alla distribuzione dei finanziamenti e ai ritardi nelle consegne. A settembre aveva dichiarato che nella prima metà del 2026 l'approvvigionamento dell'esercito, compresi i proiettili per l'artiglieria, copriva solo il 15-20% del fabbisogno.
Dall'intervista emerge una divergenza dentro il comando ucraino su chi debba definire la struttura degli acquisti: lo Stato Maggiore, in base alle richieste delle truppe, o il ministero della Difesa, in base ai propri programmi.
Fonte: Saker Italia
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L'ex comandante delle forze armate ucraine, Syrsky, ha accusato in un'intervista diffusa oggi l'ex ministro della difesa Mykhailo Fedorov di una gestione impropria del bilancio militare. Secondo Syrsky, il ministero acquistava armamenti in base ai propri programmi e non alle esigenze dello Stato Maggiore: alcune categorie di equipaggiamento arrivavano con largo anticipo, altre quasi senza fondi.
Le unità militari ricevevano circa la metà dei droni necessari, carenza che Syrsky collega alla distribuzione dei finanziamenti e ai ritardi nelle consegne. A settembre aveva dichiarato che nella prima metà del 2026 l'approvvigionamento dell'esercito, compresi i proiettili per l'artiglieria, copriva solo il 15-20% del fabbisogno.
Dall'intervista emerge una divergenza dentro il comando ucraino su chi debba definire la struttura degli acquisti: lo Stato Maggiore, in base alle richieste delle truppe, o il ministero della Difesa, in base ai propri programmi.
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