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GRETA THUNBERG A NAPOLI ACCUSA IL GOVERNO ITALIANO SU ISRAELE E MIGRANTI

A Napoli, nell'ex base Nato di Bagnoli, Greta Thunberg e Francesca Albanese sono intervenute al Marea Village dei movimenti napoletani davanti a oltre mille persone. Thunberg ha accusato il governo italiano di complicità con Israele e di deumanizzazione dei migranti che attraversano il Mediterraneo, presentando il manifesto della protesta del 24 ottobre contro il nuovo Cpr da costruire a Castel Volturno, in Campania.

Albanese ha definito il premio Nobel per la pace alla giurista sudafricana Navi Pillay un riconoscimento a chi ha detto no al genocidio di Gaza. Ha poi chiesto a Italia e altri Paesi di interrompere le forniture di armi a Israele, sostenendo che le istituzioni non recepiscono l'urgenza di rispettare questo obbligo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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POLONIA, FERMATO UN UOMO PER IL PRESUNTO PIANO DI ATTENTATO A TUSK

In Polonia i servizi di sicurezza indagano su un presunto piano di attentato contro il primo ministro Donald Tusk e il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz. La polizia aveva ricevuto informazioni su una possibile aggressione ai due esponenti del governo; l'11 ottobre 2026 un uomo è stato fermato.

Le autorità hanno convocato una riunione d'emergenza tra polizia, Servizio di protezione dello Stato e Agenzia di sicurezza interna. Il portavoce dei servizi, Jacek Dobrzyński, ha dichiarato che le minacce sono prese molto sul serio e che la probabilità che venissero messe in atto era ritenuta alta.

Non è stato reso noto se il fermato abbia legami con attori statali. Tusk aveva avvertito a settembre che la Russia potrebbe intensificare gli attacchi ibridi contro i Paesi europei che sostengono l'Ucraina; Mosca ha respinto le accuse.

Fonte: ZeroHedge

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FRANCIA, RIFIUTATO IL CARICO DI COMPONENTI MILITARI PER ELBIT SU UN VOLO AIR FRANCE

In Francia i lavoratori di una società di movimentazione merci si sono rifiutati di caricare su un volo Air France, l'AF966 diretto a Tel Aviv, una partita di componenti meccanici per veicoli militari destinata a Elbit Systems Land, controllata del maggiore produttore di armi israeliano.
Secondo i sindacati Cgt, Sud Aérien e Solidaires, il produttore francese Mijno e lo spedizioniere Dsv avrebbero riprenotato il carico su un volo El Al previsto per il 27 febbraio, e le organizzazioni chiedono alle autorità di bloccarlo. Air France nega che la spedizione sia mai stata prenotata sui suoi aerei.
Il ministero degli Esteri francese assicura che l'export militare verso Israele è ammesso solo per uso difensivo o per la riesportazione verso paesi terzi. Il caso si inserisce nelle iniziative di boicottaggio dei prodotti dell'azienda israeliana Teva promosse da medici e attivisti in diversi Paesi europei.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

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ISRAELE, KATZ MINACCIA DI SFOLLARE UN MILIONE DI GAZANI IN CASO DI RAPIMENTO

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che, se anche un solo soldato o civile israeliano venisse rapito, la città di Gaza sarebbe evacuata verso sud insieme al suo milione di residenti. La dichiarazione è stata resa il 22 settembre.

Nella Striscia di Gaza la guerra e le distruzioni proseguono. Il 16 settembre il crollo dell'edificio Al-Sadah, a Tal al-Hawa, ha provocato 21 morti, tra cui 12 bambini e cinque donne, e 45 feriti: vi abitavano circa 80 sfollati. Il 24 settembre il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha segnalato che medicinali essenziali, diagnostica, attrezzature e carburante restano in forte carenza.

Fonte: Scheerpost

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SUDAN SOTTO PRESSIONE ALL'OPCW PER PRESUNTE ARMI CHIMICHE

Sudan è sotto pressione internazionale per le accuse di uso di armi chimiche a base di cloro durante la guerra civile. La questione è stata sollevata alla 113esima sessione del Consiglio esecutivo dell'OPCW, all'Aja dal 6 al 9 ottobre 2026.

Stati Uniti, Germania, Belgio, Australia, Finlandia, Regno Unito e Unione europea sono intervenuti sulle accuse. La direttrice generale dell'OPCW, Sabrina Dallafior, ha detto che il Segretariato tecnico continua a monitorare le segnalazioni e ha invitato gli Stati membri a condividere informazioni.

Le dichiarazioni seguono le inchieste del New York Times e del Washington Post del 5 settembre, che riferiscono prove di sviluppo, stoccaggio e uso di munizioni al cloro da parte delle Forze armate sudanesi contro le Forze di supporto rapido. Il portavoce militare sudanese ha respinto le conclusioni definendole infondate e minacciando azioni legali.

Fonte: Modern Diplomacy

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NEW YORK, MAMDANI CANCELLA LITTLE ITALY: TRUMP MINACCIA TAGLIO DI 8 MILIARDI

A New York, il sindaco Zohran Mamdani ha escluso Little Italy dalla mappa ufficiale dei quartieri etnici e non ha partecipato alle parate del Columbus Day. La comunità italoamericana e l'Italian Caucus del City Council hanno criticato la decisione.

Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha minacciato di congelare 8 miliardi di dollari di fondi federali per sicurezza, scuole e sanità se la città non reinserisce Little Italy e non rispetta l'eredità italiana. La minaccia è stata lanciata durante la commemorazione del Columbus Day alla Casa Bianca, a ottobre 2026.

La mappa municipale, pubblicata nel 2023, includeva altre enclavi etniche ma ometteva Little Italy. L'amministrazione ha dichiarato che l'elenco sarà aggiornato.

Fonte: Scenari Economici

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INDONESIA APRE 116 BLOCCHI A PETROLIO E GAS E PUNTA AL 35% DI RINNOVABILI

A ottobre 2026 l'Indonesia si colloca tra i paesi con maggiore potenziale energetico al mondo e ha migliorato il quadro normativo per gli sviluppatori internazionali nel settore upstream di petrolio e gas e nelle rinnovabili. Il governo ha aperto 116 nuovi blocchi petroliferi e di gas agli investitori globali e ha fissato un obiettivo di mix energetico al 35% da fonti rinnovabili entro il 2035, contro il 18% attuale.

Il potenziale tecnico rinnovabile del paese è stimato in 3.686 GW, con centinaia di siti adatti a impianti solari, eolici e idroelettrici. Le riserve accertate di petrolio e gas ammontano a 2,33 miliardi di barili e 34,8 Tcf. Le principali compagnie energetiche internazionali stanno firmando accordi e impegnando capitali nel paese.

Fonte: The Diplomat

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TRUMP ANNUNCIA CESSATE IL FUOCO ENERGETICO TRA RUSSIA E UCRAINA

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato domenica 11 ottobre 2026 un cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina, efficace immediatamente. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha detto di attendere maggiori dettagli e di non aver ricevuto comunicazioni da Mosca.

Trump ha chiesto a Kiev di fermare gli attacchi alle raffinerie russe, mentre i prezzi del diesel aumentano. Su Truth Social ha scritto che entrambe le nazioni hanno accettato il cessate il fuoco. Zelenskiy ha replicato che l'Ucraina sostiene l'intesa solo se anche la Russia la rispetta, chiedendo garanzie reali. Un simile cessate il fuoco annunciato a settembre non era mai stato confermato.

Fonte: Modern Diplomacy

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USA MINACCIA DI TAGLIARE LE ARMI A KYIV PER GLI ATTACCHI A IMPIANTI ENERGETICI RUSSI

Gli Stati Uniti minacciano di bloccare il sistema di approvvigionamento con cui forniscono armi all'Ucraina, per spingere Kyiv a interrompere gli attacchi contro infrastrutture energetiche russe. La questione è stata resa nota l'11 ottobre 2026.

Funzionari europei hanno riferito che Washington sta contattando governi europei e Kyiv per discutere la fine di questi attacchi. Gli Stati Uniti hanno anche segnalato possibili tagli alla condivisione di informazioni di intelligence e al meccanismo di acquisto delle armi per l'Ucraina. I funzionari della difesa statunitensi stanno contattando vari leader europei.

La mossa segue l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump di un «cessate il fuoco energetico» tra Russia e Ucraina, da lui definito immediatamente efficace, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha detto di attendere ancora i dettagli dell'accordo.

Fonte: Modern Diplomacy

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IRAN, DOPO GLI ATTACCHI SI RIAPRE IL DIBATTITO SUL NUCLEARE

In Iran il dibattito sulla revisione della dottrina nucleare e sulla permanenza nel Trattato di non proliferazione (NPT) è passato dai margini al centro della scena pubblica, dopo due attacchi statunitensi e israeliani contro il Paese.

La guida suprema Ali Khamenei è stato ucciso il 28 febbraio 2026 in un raid a Teheran; il successore Mojtaba Khamenei non ha ancora preso posizione sulla fatwa che vieta produzione, stoccaggio e uso di armi atomiche. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato che la posizione iraniana non subirà cambiamenti significativi, precisando però che ogni decisione spetta alla nuova guida.

Oltre settanta deputati hanno chiesto per iscritto al presidente e al Consiglio supremo di sicurezza una reinterpretazione della fatwa in chiave di deterrenza; il 9 ottobre a Teheran un religioso ha affermato davanti ai fedeli che il programma nucleare appartiene alla nazione iraniana.

Fonte: Tehran Times

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STADLER SI AGGIUDICA UN ORDINE DA 300 MILIONI DI FRANCHI IN ARABIA SAUDITA

Il costruttore ferroviario svizzero Stadler Rail ha ricevuto un secondo ordine da Saudi Arabian Railways (SAR), l'azienda ferroviaria saudita. L'opzione prevista dal contratto firmato due anni fa, del valore di circa 600 milioni di franchi, è stata esercitata: dieci nuovi treni Intercity per 300 milioni di franchi. L'annuncio è stato diffuso venerdì 9 ottobre.

L'ordine raddoppia a 20 il numero dei convogli sviluppati appositamente per l'Arabia Saudita. I treni, lunghi circa 175 metri e capaci di circa 320 passeggeri, collegheranno Riad, Hofuf, Abkaik e Dammam sulla linea est-ovest. La produzione avverrà in gran parte negli stabilimenti svizzeri, con le casse delle carrozze motrici provenienti dallo stabilimento di Valencia, in Spagna. Il servizio passeggeri commerciale è previsto nella seconda metà del 2029.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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NESTLÉ RADDOPPIA A 2 MILIARDI DI DOLLARI GLI INVESTIMENTI IN MESSICO

Nestlé porta a 2 miliardi di dollari i propri investimenti in Messico, il doppio rispetto al miliardo annunciato all'inizio del 2025. L'annuncio è arrivato dalla presidente messicana Claudia Sheinbaum, che ha reso nota la decisione dopo un incontro con l'amministratore delegato del gruppo alimentare svizzero, Philipp Navratil. La spesa sarà distribuita nell'arco del mandato di sei anni del governo in carica.

I fondi aggiuntivi serviranno ad ampliare l'attività dell'azienda nel Paese. Tra i progetti figura un nuovo centro di distribuzione a Zumpango, a nord di Città del Messico.

Nestlé prevede inoltre interventi a sostegno dell'agricoltura locale tra il 2028 e il 2030, con la fornitura di 70.000 piante di caffè e il supporto a 2.000 coltivatori nello stato di Veracruz.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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LARAN BUSINESS, SOCIETÀ DI EX CINQUESTELLE, APRE UNA FILIALE A KIEV

Laran Business, società di consulenza per la difesa fondata nel 2020 dall'ex deputato del Movimento 5 Stelle Massimo Artini, ha aperto il 13 marzo 2026 una filiale a Kiev. Tra i nove ex del M5S coinvolti c'è anche l'ex sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

Iscritta ad AIAD, l'associazione di Confindustria del settore della difesa, la società dichiara di non produrre né intermediare armi. Una presentazione aziendale indica una licenza di esportazione per sistemi aeronautici, protezioni e software. In Italia i ricavi sono cresciuti da 56 mila euro nel 2022 a 492 mila nel 2024.

Nel marzo 2015 Artini, allora vicepresidente della Commissione Difesa, aveva firmato una risoluzione che impegnava il governo a opporsi all'invio di armi a Kiev in sede UE e NATO.

Fonte: Sa Defenza Channel

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LETTONIA AVVIA L'ESPULSIONE DEL GIORNALISTA LEONID RAGOZIN

La ministra degli Esteri lettone Baiba Braže ha annunciato il 6 ottobre l'avvio della procedura per revocare i documenti e allontanare dal Paese il giornalista russo Leonid Ragozin, dichiarandolo persona non grata. La Lettonia è uno Stato membro dell'Unione europea.

Ragozin, cittadino russo, ha collaborato con la Bbc, Bloomberg, Politico, Newsweek, Al Jazeera e The Guardian. Il provvedimento si fonda su informazioni raccolte dalle autorità competenti lettoni, il cui contenuto non è stato reso pubblico: non è quindi chiaro di cosa sia accusato concretamente.

Il giornalista ha scritto su X di trovarsi di fronte alla minaccia di una punizione extragiudiziale per aver espresso le proprie opinioni e analisi, sostenendo che lo status di persona non grata serve a negargli giustizia nel sistema giudiziario.

Fonte: InsideOver

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ANSARALLAH ROMPE IL BLOCCO AEREO SAUDITA SULLO YEMEN

Una delegazione degli Ansarallah, il movimento yemenita, ha volato da Sanaa a Teheran per partecipare ai funerali del leader della Rivoluzione islamica Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in un raid aereo congiunto statunitense e israeliano sul suo ufficio. Al rientro l'aereo è stato costretto ad atterrare all'aeroporto di Hodeidah, dopo che jet sauditi avevano bombardato lo scalo di Sanaa. Il viaggio ha segnato l'avvio di una nuova fase nel confronto con il blocco aereo imposto dall'Arabia Saudita allo Yemen.

Sul terreno, gli Ansarallah hanno esteso il controllo lungo la costa occidentale del Mar Rosso oltre Mokha, fino a un punto dello stretto di Bab al-Mandab e all'isola che vi si trova di fronte.

Fonte: Tehran Times

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NUOVO ATTACCO ALL'AEROPORTO DI RIYADH, SCALO CHIUSO

Un proiettile ha colpito domenica 11 ottobre un terminal passeggeri dell'aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh, in Arabia Saudita, provocando un incendio e feriti. La coalizione a guida saudita attiva in Yemen ha parlato di un ordigno non identificato e ha riferito che le difese aeree hanno intercettato anche un missile. L'autorità saudita per l'aviazione civile ha confermato le lesioni senza indicare cifre e ha annunciato la verifica della sicurezza delle strutture.

L'attacco segue quello di sabato sullo stesso scalo, che ha ucciso almeno 12 persone e ne ha ferite più di 300. L'aeroporto è rimasto chiuso domenica, con la chiusura prorogata fino alle 21 GMT.

Il portavoce militare Houthi Yahya Saree ha rinnovato l'avvertimento a compagnie aeree, lavoratori e viaggiatori a non usare aeroporti e spazio aereo sauditi, escludendo da possibili attacchi gli scali di Mecca e Medina.

Fonte: Middle East Eye

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ZELENSKY PRONTO AL VOTO IN UCRAINA CON UN CESSATE IL FUOCO DI 60 GIORNI

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato domenica 11 ottobre 2026 che in Ucraina si terranno elezioni se il presidente russo Vladimir Putin accetta un cessate il fuoco di 60 giorni. In un'intervista ha chiesto che a Putin venga richiesto un armistizio totale di due mesi, al termine del quale gli ucraini sarebbero chiamati alle urne.

La dichiarazione segue le parole del presidente statunitense Donald Trump, che sabato aveva affermato che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo leader capace di chiudere un accordo con la Russia. Il mandato di Zelensky è scaduto nel maggio 2024; le elezioni non si sono tenute perché la costituzione ucraina le vieta durante la legge marziale, in vigore dall'invasione russa.

Zelensky ha anche criticato l'accordo annunciato da Trump sull'importazione di diesel russo negli Stati Uniti.

Fonte: Antiwar.com

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ROCHE PRESENTA DATI POSITIVI SUL FARMACO VAMIKIBART CONTRO L'EDEMA MACULARE

La casa farmaceutica svizzera Roche, con sede a Basilea, ha presentato dati positivi sul vamikibart, trattamento sperimentale per l'edema maculare associato a uveite, una condizione in cui l'infiammazione causa gonfiore nella macula. I risultati, annunciati sabato al congresso annuale dell'American Academy of Ophthalmology a New Orleans, negli Stati Uniti, mostrano miglioramenti sostenuti della vista e riduzione del gonfiore retinico in 52 settimane.

I dati provengono da due studi identici di fase III: una percentuale maggiore di pazienti trattati con vamikibart ha registrato un miglioramento della vista rispetto al gruppo di controllo, e circa due terzi non hanno avuto bisogno di ulteriori iniezioni dopo la fase iniziale. Il farmaco non è ancora approvato. L'agenzia statunitense FDA ha accettato la domanda di Roche e dovrebbe decidere entro luglio 2027; domande sono state presentate anche in Unione europea, Cina e Giappone.

Fonte: SWI swissinfo.ch

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