FRANCIA, DA NOVEMBRE ADDESTRAMENTO PILOTI UCRAINI SU CACCIA RAFALE
La Francia inizierà a novembre ad addestrare piloti ucraini sul caccia Rafale. L'annuncio è arrivato giovedì 8 ottobre 2026 a Parigi, durante un'audizione parlamentare sul bilancio della difesa, dalla ministra delle Forze armate Catherine Vautrin. Vautrin ha detto che le discussioni sulla componente di aviazione da combattimento per Kiev proseguono. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha parlato dell'avvio dell'addestramento dopo un confronto con Emmanuel Macron.
A luglio, Ucraina e Francia avevano concordato un piano che prevede l'acquisto di 16 Rafale con i relativi sistemi d'arma; i primi aerei dovrebbero volare nei cieli ucraini nel 2028 o 2029. I due Paesi lavorano anche a localizzare in Ucraina la produzione di missili e bombe aeree francesi.
Fonte: Defense News
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La Francia inizierà a novembre ad addestrare piloti ucraini sul caccia Rafale. L'annuncio è arrivato giovedì 8 ottobre 2026 a Parigi, durante un'audizione parlamentare sul bilancio della difesa, dalla ministra delle Forze armate Catherine Vautrin. Vautrin ha detto che le discussioni sulla componente di aviazione da combattimento per Kiev proseguono. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha parlato dell'avvio dell'addestramento dopo un confronto con Emmanuel Macron.
A luglio, Ucraina e Francia avevano concordato un piano che prevede l'acquisto di 16 Rafale con i relativi sistemi d'arma; i primi aerei dovrebbero volare nei cieli ucraini nel 2028 o 2029. I due Paesi lavorano anche a localizzare in Ucraina la produzione di missili e bombe aeree francesi.
Fonte: Defense News
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UNA NAVE DALLA CINA CON PALE EOLICHE ARRIVA DAVANTI A PORTO TORRES
Una nave cargo proveniente dalla Cina con a bordo grandi pale eoliche si trova in rada davanti a Porto Torres, in Sardegna. Il carico è destinato al progetto Alas della multinazionale tedesca RWE, tra i comuni di Ittiri e Villanova Monteleone.
L'impianto prevede dieci aerogeneratori da 6,6 megawatt ciascuno, per una potenza complessiva di 66 megawatt: otto a Ittiri e due a Villanova Monteleone. RWE ha annunciato l'avvio della costruzione il 26 febbraio 2026; l'entrata in esercizio è prevista nel 2027.
La nave è stata segnalata al largo della costa sarda l'8 ottobre 2026.
Fonte: Sa Defenza Channel
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Una nave cargo proveniente dalla Cina con a bordo grandi pale eoliche si trova in rada davanti a Porto Torres, in Sardegna. Il carico è destinato al progetto Alas della multinazionale tedesca RWE, tra i comuni di Ittiri e Villanova Monteleone.
L'impianto prevede dieci aerogeneratori da 6,6 megawatt ciascuno, per una potenza complessiva di 66 megawatt: otto a Ittiri e due a Villanova Monteleone. RWE ha annunciato l'avvio della costruzione il 26 febbraio 2026; l'entrata in esercizio è prevista nel 2027.
La nave è stata segnalata al largo della costa sarda l'8 ottobre 2026.
Fonte: Sa Defenza Channel
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IN FRANCIA ARRESTI E SCUOLE CHIUSE DOPO LE PROTESTE DEGLI STUDENTI
In Francia da fine settembre gli studenti delle scuole superiori bloccano gli istituti per protestare contro classi sovraffollate, orari troppo lunghi ed edifici degradati. Il movimento, esteso a università e lavoratori, ha incontrato la risposta della polizia, con gas lacrimogeni e cariche; diversi studenti sono rimasti feriti.
All'inizio di ottobre il primo ministro Sébastien Lecornu ha disposto la chiusura di tutte le scuole superiori fino alla fine della settimana. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha riferito al Parlamento 6.629 arresti dall'inizio delle proteste, circa l'85% dei quali riguarda minorenni, negando che si tratti di repressione.
Fonte: Jacobin
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In Francia da fine settembre gli studenti delle scuole superiori bloccano gli istituti per protestare contro classi sovraffollate, orari troppo lunghi ed edifici degradati. Il movimento, esteso a università e lavoratori, ha incontrato la risposta della polizia, con gas lacrimogeni e cariche; diversi studenti sono rimasti feriti.
All'inizio di ottobre il primo ministro Sébastien Lecornu ha disposto la chiusura di tutte le scuole superiori fino alla fine della settimana. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha riferito al Parlamento 6.629 arresti dall'inizio delle proteste, circa l'85% dei quali riguarda minorenni, negando che si tratti di repressione.
Fonte: Jacobin
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LE LEGGI SULLA VERIFICA DELL'ETÀ ONLINE ESCLUDONO CHI NON HA DOCUMENTI
Nell'ultimo anno è cresciuto nel mondo il ricorso a sistemi obbligatori di verifica dell'età per accedere ai social network e ad altri servizi digitali ad alto rischio. Le norme variano molto da Paese a Paese, ma spesso richiedono passaporto, patente o carta di credito per provare la propria identità.
Negli Stati Uniti circa 15 milioni di adulti non hanno la patente e 2,6 milioni sono privi di qualunque documento con foto; anche nel Regno Unito i controlli di età si basano su documenti che non tutti possiedono. A livello globale 850 milioni di persone non hanno un'identità riconosciuta, soprattutto in Africa subsahariana e Asia meridionale: donne, under 25, persone con istruzione primaria o inferiore e residenti nelle zone rurali risultano i più colpiti.
Chi non può dimostrare la propria età rischia di restare escluso da ampie parti di internet, con un accesso diseguale all'informazione e alla sfera pubblica digitale.
Fonte: Electronic Frontier Foundation
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Nell'ultimo anno è cresciuto nel mondo il ricorso a sistemi obbligatori di verifica dell'età per accedere ai social network e ad altri servizi digitali ad alto rischio. Le norme variano molto da Paese a Paese, ma spesso richiedono passaporto, patente o carta di credito per provare la propria identità.
Negli Stati Uniti circa 15 milioni di adulti non hanno la patente e 2,6 milioni sono privi di qualunque documento con foto; anche nel Regno Unito i controlli di età si basano su documenti che non tutti possiedono. A livello globale 850 milioni di persone non hanno un'identità riconosciuta, soprattutto in Africa subsahariana e Asia meridionale: donne, under 25, persone con istruzione primaria o inferiore e residenti nelle zone rurali risultano i più colpiti.
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Fonte: Electronic Frontier Foundation
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LA PROCURA DI ROMA CHIEDE L'ARCHIVIAZIONE PER L'ASSALTO ALLA SEDE DI PRO VITA
A Roma la procura della Repubblica ha chiesto l'archiviazione per i responsabili dell'assalto alla sede dell'associazione Pro Vita. Gli assalitori hanno spaccato una vetrina e lanciato all'interno dell'edificio una bottiglia incendiaria, che non ha prodotto danni rilevanti. La richiesta della pubblica accusa è stata resa nota l'8 ottobre 2026.
L'episodio ha avuto come obiettivo la sede dell'associazione Pro Vita nella capitale, e la decisione della procura riguarda chi vi ha preso parte.
Fonte: Arianna Editrice
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A Roma la procura della Repubblica ha chiesto l'archiviazione per i responsabili dell'assalto alla sede dell'associazione Pro Vita. Gli assalitori hanno spaccato una vetrina e lanciato all'interno dell'edificio una bottiglia incendiaria, che non ha prodotto danni rilevanti. La richiesta della pubblica accusa è stata resa nota l'8 ottobre 2026.
L'episodio ha avuto come obiettivo la sede dell'associazione Pro Vita nella capitale, e la decisione della procura riguarda chi vi ha preso parte.
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CONSIGLIERE AMBASCIATA USA A GERUSALEMME ACCUSATO DI MANIPOLARE DISPACCI SU ISRAELE
L'8 ottobre 2026 è stato reso noto che David Milstein, principale consigliere dell'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, ha soppresso, ritardato e riscritto dispacci diplomatici interni dell'ambasciata di Gerusalemme per proteggere il governo di Benjamin Netanyahu dalle critiche di Washington. Lo ha fatto dall'aprile 2025.
A fine marzo ha bloccato un allarme sulle espansioni in Cisgiordania, riscrivendo il testo come necessità umanitarie. Ha alterato rapporti su violenze e soppresso inchieste sulle uccisioni di nove palestinesi-americani. Ha inoltre editato dispacci sugli aiuti a Gaza per descriverli come successi. I dispacci settimanali della sezione affari palestinesi sono scesi a pochi al mese.
L'ambasciatore Huckabee ha respinto le accuse, definendole prive di fondamento. Il Dipartimento di Stato ha detto che il personale resta concentrato sulle priorità di politica estera.
Fonte: Anadolu Agency
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L'8 ottobre 2026 è stato reso noto che David Milstein, principale consigliere dell'ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, ha soppresso, ritardato e riscritto dispacci diplomatici interni dell'ambasciata di Gerusalemme per proteggere il governo di Benjamin Netanyahu dalle critiche di Washington. Lo ha fatto dall'aprile 2025.
A fine marzo ha bloccato un allarme sulle espansioni in Cisgiordania, riscrivendo il testo come necessità umanitarie. Ha alterato rapporti su violenze e soppresso inchieste sulle uccisioni di nove palestinesi-americani. Ha inoltre editato dispacci sugli aiuti a Gaza per descriverli come successi. I dispacci settimanali della sezione affari palestinesi sono scesi a pochi al mese.
L'ambasciatore Huckabee ha respinto le accuse, definendole prive di fondamento. Il Dipartimento di Stato ha detto che il personale resta concentrato sulle priorità di politica estera.
Fonte: Anadolu Agency
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RANUCCI DENUNCIA UN POSSIBILE CONDIZIONAMENTO SU REPORT
In Italia, l'ex conduttore della trasmissione Rai Report Sigfrido Ranucci è intervenuto l'8 febbraio 2026 su una presunta vicenda di pressioni sul programma. Commentando un articolo di stampa relativo a una mail inviata nel 2021 dall'ex deputato Italo Bocchino all'ex faccendiere Valter Lavitola, Ranucci ha parlato di un possibile tentativo di condizionamento di Report per il tramite di Lavitola.
Ranucci ha definito falso quanto riferito a proposito di una presunta società graziata da Report, precisando che l'intervista al centro della vicenda non è mai stata realizzata né registrata. Ha inoltre giudicato grave, se vero, il ruolo attribuito a Bocchino, indicato come direttore editoriale del Secolo d'Italia, organo di stampa di Fratelli d'Italia.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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In Italia, l'ex conduttore della trasmissione Rai Report Sigfrido Ranucci è intervenuto l'8 febbraio 2026 su una presunta vicenda di pressioni sul programma. Commentando un articolo di stampa relativo a una mail inviata nel 2021 dall'ex deputato Italo Bocchino all'ex faccendiere Valter Lavitola, Ranucci ha parlato di un possibile tentativo di condizionamento di Report per il tramite di Lavitola.
Ranucci ha definito falso quanto riferito a proposito di una presunta società graziata da Report, precisando che l'intervista al centro della vicenda non è mai stata realizzata né registrata. Ha inoltre giudicato grave, se vero, il ruolo attribuito a Bocchino, indicato come direttore editoriale del Secolo d'Italia, organo di stampa di Fratelli d'Italia.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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ANGOLA, PERDITE DI PETROLIO DAL BLOCCO 15 DA TREDICI ANNI
Al largo dell'Angola, nel Blocco 15, la piattaforma Kizomba A perde petrolio da tredici anni: un'analisi di immagini satellitari stima almeno 19 barili al giorno dispersi su circa tre chilometri quadrati, con primi segni di fuoriuscita dal 2003 e una perdita continua dal 2013. Il blocco è operato da ExxonMobil; tra i co-proprietari figurano Azule Energy, joint venture tra la britannica BP e l'italiana Eni, la norvegese Equinor e la statale angolana Sonangol.
Nelle province settentrionali di Zaire e Cabinda i residenti riferiscono reti da pesca intasate, colture rovinate e pesce contaminato; infermieri e un'ex responsabile sanitaria locale segnalano un aumento di infezioni cutanee, malattie gastrointestinali e casi di cancro. ExxonMobil sostiene che le ispezioni non hanno rilevato anomalie alle strutture e attribuisce le tracce a infiltrazioni naturali, mentre l'agenzia nazionale ANPG riporta volumi di sversamenti molto inferiori.
Fonte: Declassified UK
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Al largo dell'Angola, nel Blocco 15, la piattaforma Kizomba A perde petrolio da tredici anni: un'analisi di immagini satellitari stima almeno 19 barili al giorno dispersi su circa tre chilometri quadrati, con primi segni di fuoriuscita dal 2003 e una perdita continua dal 2013. Il blocco è operato da ExxonMobil; tra i co-proprietari figurano Azule Energy, joint venture tra la britannica BP e l'italiana Eni, la norvegese Equinor e la statale angolana Sonangol.
Nelle province settentrionali di Zaire e Cabinda i residenti riferiscono reti da pesca intasate, colture rovinate e pesce contaminato; infermieri e un'ex responsabile sanitaria locale segnalano un aumento di infezioni cutanee, malattie gastrointestinali e casi di cancro. ExxonMobil sostiene che le ispezioni non hanno rilevato anomalie alle strutture e attribuisce le tracce a infiltrazioni naturali, mentre l'agenzia nazionale ANPG riporta volumi di sversamenti molto inferiori.
Fonte: Declassified UK
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ATTIVISTA IRANIANO-AMERICANA INTERROMPE L'AUDIZIONE DEL SEGRETARIO AL TESORO USA
L'attivista iraniano-americana Isabella Javidan ha interrotto l'audizione del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent. La sua spiegazione è stata resa nota il 7 ottobre 2026. Javidan ha motivato il gesto con la volontà di contestare la politica di sanzioni di Washington contro l'Iran, sostenendo che danneggia i comuni cittadini iraniani.
L'episodio si è svolto negli Stati Uniti, durante la testimonianza di Bessent. L'attivista ha criticato le misure statunitensi contro l'Iran e ha rivendicato l'interruzione come forma di protesta.
Fonte: Tehran Times
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L'attivista iraniano-americana Isabella Javidan ha interrotto l'audizione del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent. La sua spiegazione è stata resa nota il 7 ottobre 2026. Javidan ha motivato il gesto con la volontà di contestare la politica di sanzioni di Washington contro l'Iran, sostenendo che danneggia i comuni cittadini iraniani.
L'episodio si è svolto negli Stati Uniti, durante la testimonianza di Bessent. L'attivista ha criticato le misure statunitensi contro l'Iran e ha rivendicato l'interruzione come forma di protesta.
Fonte: Tehran Times
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GLI USA VOGLIONO UN REATTORE NUCLEARE AL POLO SUD DELLA LUNA ENTRO IL 2030
Gli Stati Uniti puntano a costruire un reattore nucleare da portare sulla Luna e far atterrare al polo Sud entro dicembre 2030. La Nasa ha chiesto ai contractor di accelerare le procedure per la costruzione e di studiare lancio e atterraggio. L'alleanza tra Russia e Cina ha come scadenza il 2036.
A Washington si sostiene che i reattori verrebbero spenti durante il trasporto e accesi da remoto una volta posizionati, ma diversi esperti dubitano che il rischio di contaminazione sia nullo: un'esplosione in volo disperderebbe materiale radioattivo nell'atmosfera o negli oceani. Nel 2019 un missile da crociera russo a propulsione nucleare precipitò nel Mar Bianco; nel recupero morirono cinque persone, secondo il Dipartimento di Stato, mentre Mosca nega che il missile avesse un reattore.
Fonte: Dagospia
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Gli Stati Uniti puntano a costruire un reattore nucleare da portare sulla Luna e far atterrare al polo Sud entro dicembre 2030. La Nasa ha chiesto ai contractor di accelerare le procedure per la costruzione e di studiare lancio e atterraggio. L'alleanza tra Russia e Cina ha come scadenza il 2036.
A Washington si sostiene che i reattori verrebbero spenti durante il trasporto e accesi da remoto una volta posizionati, ma diversi esperti dubitano che il rischio di contaminazione sia nullo: un'esplosione in volo disperderebbe materiale radioattivo nell'atmosfera o negli oceani. Nel 2019 un missile da crociera russo a propulsione nucleare precipitò nel Mar Bianco; nel recupero morirono cinque persone, secondo il Dipartimento di Stato, mentre Mosca nega che il missile avesse un reattore.
Fonte: Dagospia
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DRONI UCRAINI COLPISCONO LA RAFFINERIA DI OMSK E UN DATA CENTER YANDEX
Nella notte di giovedì 8 ottobre 2026 droni ucraini a lungo raggio hanno colpito la raffineria di Omsk, in Siberia occidentale, a oltre 1.500 miglia dal confine ucraino. Il governatore regionale Vitaly Khotsenko ha dichiarato che diversi droni sono stati abbattuti dalla difesa aerea, ma uno ha raggiunto l'obiettivo. L'impianto, il più grande della Russia e di proprietà di Gazprom Neft, ha una capacità di circa 440.000 barili al giorno; immagini dei residenti mostrano incendi ed esplosioni nella zona.
Sempre nella notte, il gigante tecnologico russo Yandex ha riferito che il suo data center a Sasovo, nella regione di Ryazan, è stato attaccato e ha preso fuoco: è il primo attacco confermato a infrastrutture dati russe dall'invasione del 2022. Le azioni Yandex hanno perso oltre il 3,4% alla Borsa di Mosca.
Fonte: ZeroHedge
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Nella notte di giovedì 8 ottobre 2026 droni ucraini a lungo raggio hanno colpito la raffineria di Omsk, in Siberia occidentale, a oltre 1.500 miglia dal confine ucraino. Il governatore regionale Vitaly Khotsenko ha dichiarato che diversi droni sono stati abbattuti dalla difesa aerea, ma uno ha raggiunto l'obiettivo. L'impianto, il più grande della Russia e di proprietà di Gazprom Neft, ha una capacità di circa 440.000 barili al giorno; immagini dei residenti mostrano incendi ed esplosioni nella zona.
Sempre nella notte, il gigante tecnologico russo Yandex ha riferito che il suo data center a Sasovo, nella regione di Ryazan, è stato attaccato e ha preso fuoco: è il primo attacco confermato a infrastrutture dati russe dall'invasione del 2022. Le azioni Yandex hanno perso oltre il 3,4% alla Borsa di Mosca.
Fonte: ZeroHedge
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RUSSIA, INCENDIO IN DATA CENTER A RJAZAN: DISSERVIZI ALLA RETE E AI SERVIZI ONLINE
In Russia, un incendio scoppiato in un data center nella regione di Rjazan ha provocato un grave malfunzionamento della rete russa. Nella giornata del 9 ottobre 2026, i cittadini russi hanno segnalato problemi con Yandex Posta, il motore di ricerca, Cian, il sito delle ferrovie russe (RZD) e i portali delle autorità regionali. In una sola giornata, sono state registrate più di 2.500 segnalazioni da parte dei cittadini russi.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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In Russia, un incendio scoppiato in un data center nella regione di Rjazan ha provocato un grave malfunzionamento della rete russa. Nella giornata del 9 ottobre 2026, i cittadini russi hanno segnalato problemi con Yandex Posta, il motore di ricerca, Cian, il sito delle ferrovie russe (RZD) e i portali delle autorità regionali. In una sola giornata, sono state registrate più di 2.500 segnalazioni da parte dei cittadini russi.
Fonte: Giuseppe Masala Chili 🌶
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LA CAMERA APPROVA LA RIFORMA ELETTORALE
In Italia la riforma della legge elettorale è diventata legge. L'Aula della Camera dei deputati ha approvato il testo con 227 voti favorevoli e 164 contrari: è il terzo passaggio parlamentare, dopo le modifiche apportate dal Senato. L'approvazione è stata resa nota l'8 ottobre.
La nuova legge prevede il premio di maggioranza per chi supera il 42% dei voti e l'indicazione del candidato premier di coalizione. Il Senato ha introdotto le preferenze con i capilista bloccati e ha innalzato il numero di firme richieste ai partiti non presenti in Parlamento per presentarsi alle elezioni.
Fonte: Ultim'ora Televideo
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In Italia la riforma della legge elettorale è diventata legge. L'Aula della Camera dei deputati ha approvato il testo con 227 voti favorevoli e 164 contrari: è il terzo passaggio parlamentare, dopo le modifiche apportate dal Senato. L'approvazione è stata resa nota l'8 ottobre.
La nuova legge prevede il premio di maggioranza per chi supera il 42% dei voti e l'indicazione del candidato premier di coalizione. Il Senato ha introdotto le preferenze con i capilista bloccati e ha innalzato il numero di firme richieste ai partiti non presenti in Parlamento per presentarsi alle elezioni.
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LITUANIA, IL PARLAMENTO VOTA PER ABROGARE IL DIVIETO DI ARMI NUCLEARI
Il Seimas lituano ha votato per l'abrogazione dell'articolo 137 della Costituzione, come reso noto il 6 ottobre. La norma vieta il dispiegamento sul territorio nazionale di armi di distruzione di massa, comprese quelle nucleari, e la presenza di basi militari straniere. Il provvedimento ha ottenuto 106 voti favorevoli, 18 contrari e sei astenuti.
La risoluzione apre la strada a un eventuale stazionamento di armi nucleari in Lituania. Vilnius sta inoltre cercando di ottenere dagli Stati Uniti l'installazione di una base militare nel Paese.
Il voto avviene nel quadro del confronto tra la Lituania, membro di Unione europea e Nato, e la Russia. La regione russa di Kaliningrad, exclave separata dal resto del Paese, è al centro di misure restrittive Ue che limitano il transito via terra di alcune merci.
Fonte: TASS
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Il Seimas lituano ha votato per l'abrogazione dell'articolo 137 della Costituzione, come reso noto il 6 ottobre. La norma vieta il dispiegamento sul territorio nazionale di armi di distruzione di massa, comprese quelle nucleari, e la presenza di basi militari straniere. Il provvedimento ha ottenuto 106 voti favorevoli, 18 contrari e sei astenuti.
La risoluzione apre la strada a un eventuale stazionamento di armi nucleari in Lituania. Vilnius sta inoltre cercando di ottenere dagli Stati Uniti l'installazione di una base militare nel Paese.
Il voto avviene nel quadro del confronto tra la Lituania, membro di Unione europea e Nato, e la Russia. La regione russa di Kaliningrad, exclave separata dal resto del Paese, è al centro di misure restrittive Ue che limitano il transito via terra di alcune merci.
Fonte: TASS
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SCHIFANI NON SI DIMETTE, IL CENTRODESTRA LO SPINGE A RESISTERE
In Sicilia il presidente della Regione, Renato Schifani, non si dimetterà. Lo ha fatto sapere al leader di Forza Italia, Antonio Tajani, e al commissario regionale del partito, il deputato Nino Minardo, assicurando che non ci saranno colpi di testa nelle prossime ore.
La decisione, maturata a inizio ottobre 2026, segue la minaccia di un passo indietro fatta trapelare dal governatore dopo lo scontro interno a Forza Italia e l'inchiesta della procura di Palermo che ha coinvolto il suo consigliere Gaetano Armao, accusato di corruzione. Da Roma i partiti della coalizione hanno chiesto di resistere fino alla fine.
Sullo sfondo c'è il calendario elettorale: il centrodestra punta a portare la Sicilia alle urne in primavera, insieme alle amministrative, evitando un voto anticipato tra dicembre e gennaio. Forza Italia avrebbe già pronto il candidato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera.
Fonte: Dagospia
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In Sicilia il presidente della Regione, Renato Schifani, non si dimetterà. Lo ha fatto sapere al leader di Forza Italia, Antonio Tajani, e al commissario regionale del partito, il deputato Nino Minardo, assicurando che non ci saranno colpi di testa nelle prossime ore.
La decisione, maturata a inizio ottobre 2026, segue la minaccia di un passo indietro fatta trapelare dal governatore dopo lo scontro interno a Forza Italia e l'inchiesta della procura di Palermo che ha coinvolto il suo consigliere Gaetano Armao, accusato di corruzione. Da Roma i partiti della coalizione hanno chiesto di resistere fino alla fine.
Sullo sfondo c'è il calendario elettorale: il centrodestra punta a portare la Sicilia alle urne in primavera, insieme alle amministrative, evitando un voto anticipato tra dicembre e gennaio. Forza Italia avrebbe già pronto il candidato Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera.
Fonte: Dagospia
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RICERCHE SULL'IDROGENO, NUOVI METODI PER PRODURLO DA SOLE, AMMONIACA E SCARTI AGRICOLI
Un gruppo di scienziati della Oregon State University, negli Stati Uniti, ha pubblicato all'inizio di ottobre 2026 uno studio su un metodo per ricavare idrogeno verde dall'acqua usando soltanto la luce solare, grazie a una chimica a base di zolfo. La ricerca arriva in una fase di rinnovato interesse internazionale per l'idrogeno, dopo la crisi energetica globale di quest'anno.
Altri avanzamenti vanno nella stessa direzione: al MIT è stato sviluppato un processo elettrochimico che estrae idrogeno ad alta purezza dall'ammoniaca con un costo energetico molto inferiore al cracking tradizionale, che richiede temperature oltre i 500 gradi. Uno studio condotto in Cina ha invece usato zuccheri da scarti agricoli al posto dell'ossigeno, portando il costo dell'idrogeno verde a 1,54 dollari al chilogrammo.
Cresce anche l'attenzione per il cosiddetto idrogeno bianco, o geologico, da estrarre direttamente dalla crosta terrestre: la tecnologia per recuperarlo è ancora in sviluppo.
Fonte: OilPrice.com
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Un gruppo di scienziati della Oregon State University, negli Stati Uniti, ha pubblicato all'inizio di ottobre 2026 uno studio su un metodo per ricavare idrogeno verde dall'acqua usando soltanto la luce solare, grazie a una chimica a base di zolfo. La ricerca arriva in una fase di rinnovato interesse internazionale per l'idrogeno, dopo la crisi energetica globale di quest'anno.
Altri avanzamenti vanno nella stessa direzione: al MIT è stato sviluppato un processo elettrochimico che estrae idrogeno ad alta purezza dall'ammoniaca con un costo energetico molto inferiore al cracking tradizionale, che richiede temperature oltre i 500 gradi. Uno studio condotto in Cina ha invece usato zuccheri da scarti agricoli al posto dell'ossigeno, portando il costo dell'idrogeno verde a 1,54 dollari al chilogrammo.
Cresce anche l'attenzione per il cosiddetto idrogeno bianco, o geologico, da estrarre direttamente dalla crosta terrestre: la tecnologia per recuperarlo è ancora in sviluppo.
Fonte: OilPrice.com
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IL FONDO SANITARIO ITALIANO PERDE 18,8 MILIARDI IN TRE ANNI
In Italia il Fondo sanitario nazionale ha subito tra il 2023 e il 2026 una perdita di 18,8 miliardi di euro in termini reali. Il fondo è cresciuto nominalmente di 17,5 miliardi, passando da 125,4 miliardi del 2022 a 142,9 miliardi nel 2026, ma la sua quota sul Pil è scesa dal 6,27% del 2022 a circa il 6%, con il 6,14% nel 2026. I dati sono contenuti nel Nono Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale della Fondazione Gimbe, diffuso in ottobre 2026 e presentato alla Camera dei Deputati.
Per il prossimo triennio il fabbisogno sanitario potrebbe superare di 32,3 miliardi le risorse destinate al Fondo. Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica, approvato il 2 ottobre, prevede una spesa sanitaria in aumento in termini nominali ma stabile o in calo rispetto al Pil.
Fonte: Dagospia
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In Italia il Fondo sanitario nazionale ha subito tra il 2023 e il 2026 una perdita di 18,8 miliardi di euro in termini reali. Il fondo è cresciuto nominalmente di 17,5 miliardi, passando da 125,4 miliardi del 2022 a 142,9 miliardi nel 2026, ma la sua quota sul Pil è scesa dal 6,27% del 2022 a circa il 6%, con il 6,14% nel 2026. I dati sono contenuti nel Nono Rapporto sul Servizio Sanitario Nazionale della Fondazione Gimbe, diffuso in ottobre 2026 e presentato alla Camera dei Deputati.
Per il prossimo triennio il fabbisogno sanitario potrebbe superare di 32,3 miliardi le risorse destinate al Fondo. Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica, approvato il 2 ottobre, prevede una spesa sanitaria in aumento in termini nominali ma stabile o in calo rispetto al Pil.
Fonte: Dagospia
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