Another World
110 subscribers
1.19K photos
50 videos
639 links
united for freedom
anotherworld.network
Download Telegram
L'ESERCITO USA PRODURRÀ TESTATE PER I DRONI DI ERIC SCHMIDT

Lo stabilimento di munizioni McAlester dell'esercito statunitense, nell'Oklahoma sud-orientale, produrrà testate per i droni della Perennial Autonomy, l'azienda dell'ex amministratore delegato di Google Eric Schmidt. La notizia è del 7 ottobre 2026: la struttura ha avviato la partnership con una cerimonia di taglio del nastro e costruirà, caricherà e consegnerà le testate dei droni, senza che siano stati resi noti volumi, calendario, valore dell'accordo o i modelli destinati a portarle.

Alla Perennial era stato assegnato in precedenza un contratto triennale dalla task force contro i droni JIATF-401 del Dipartimento della Guerra statunitense, con un tetto di 500 milioni di dollari per i sistemi Merops, Bumblebee e Hornet. L'intercettore Merops, pensato per contrastare i droni d'attacco russi Shahed, costa circa 15.000 dollari e ha completato oltre 4.000 intercettazioni in Ucraina.

Fonte: ZeroHedge

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
LA CINA MOBILITA LA STORIA DELLA GUERRA CONTRO IL GIAPPONE

La Cina usa la memoria della seconda guerra mondiale per fare pressione diplomatica sul Giappone. Durante la sua visita a Washington, il presidente cinese Xi Jinping ha rievocato la lotta comune di cinesi e americani contro gli «aggressori militaristi giapponesi», omettendo l'alleanza postbellica tra Stati Uniti e Giappone. La premier giapponese Takaichi Sanae e Donald Trump si erano incontrati a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.

Pechino ha intrecciato le dichiarazioni di Takaichi su Taiwan e il riarmo giapponese. A fine settembre il ministro degli Esteri Wang Yi ha collegato l'incontro con l'ex ministro Iwaya Takeshi all'anniversario del processo di Tokyo. Takaichi ha chiesto all'Onu di eliminare la clausola sugli «Stati nemici», difesa dal vice ambasciatore cinese Sun Lei.

Trump ha poi telefonato a Takaichi per assicurarle di non aver parteggiato per il leader cinese. Al 7 ottobre 2026 il confronto resta aperto.

Fonte: Asia Times

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
IL PENTAGONO ISTITUISCE UN COMANDO PER LA GUERRA AUTONOMA

Il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha avviato la creazione di un comando dedicato alla guerra autonoma e con sistemi senza equipaggio. Lo ha reso noto il Pentagono il 30 settembre, con un memorandum del Segretario alla Guerra Pete Hegseth: il nuovo Autonomous Warfare Command (AUTOWARCOM) avrà livello "quattro stelle", autorità pari a quella di una forza armata, personale, budget e competenze proprie in materia di acquisizioni, e l'obiettivo di diventare operativo dal primo ottobre 2027.

Il comando dovrà coordinare droni, robotica, intelligenza artificiale e piattaforme d'arma autonome in tutte le forze armate statunitensi, accelerandone acquisizione e dispiegamento. Se il Congresso lo approverà, diventerà il dodicesimo comando delle forze armate, dopo la creazione della Space Force nel 2019. Hegseth ha indicato nell'esperienza del conflitto tra Russia e Ucraina la ragione della scelta.

Il percorso verso l'AUTOWARCOM sarà guidato dal Project Agincourt, affidato al responsabile del portafoglio per i sistemi senza pilota, mentre il Project Meridian coinvolgerà il responsabile tecnologico del Pentagono e il settore privato. Non è ancora definito il rapporto del nuovo comando con l'industria, dove le start up assumono un ruolo crescente nei sistemi autonomi.

Fonte: InsideOver

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
L'IRAN AVVERTE USA E ISRAELE SU UN NUOVO ATTACCO

In Iran, martedì 6 ottobre, il portavoce del ministero della Difesa Reza Talaei-Nik ha dichiarato che un nuovo attacco statunitense o israeliano riceverebbe una risposta decisa e causerebbe perdite più pesanti agli avversari. Ha aggiunto che gli obiettivi di una eventuale rappresaglia sono già individuati e preparati, e che le forze armate dispongono di missili e droni più avanzati, oltre a sistemi antiaerei, navali e terrestri aggiornati.

Talaei-Nik ha detto che la capacità produttiva di armi, equipaggiamenti e munizioni è cresciuta di 2,5 volte rispetto ai livelli precedenti alla guerra iniziata il 28 febbraio, con alcuni tipi di armamenti più che triplicati e oltre 1.000 sistemi nella capacità produttiva del ministero e della rete di partner.

Ha inoltre affermato che la cooperazione militare con Russia e Cina non si è fermata né ridotta, e in alcuni ambiti si è intensificata.

Fonte: Middle East Monitor

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
CINA SOSPENDE LE LICENZE PER L'EXPORT DI PRODOTTI RAFFINATI, PREZZI IN RIALZO IN ASIA

Il ministero del Commercio cinese ha sospeso il rilascio di licenze per l'esportazione di prodotti raffinati, provocando l'annullamento di carichi previsti per ottobre 2026 da parte di diverse società statali.

Pechino mira a proteggere il mercato interno, con scorte di diesel ai minimi dal 2015 e domanda stagionale in aumento per il raccolto.

A Singapore i margini di raffinazione sono aumentati: il 1° ottobre i differenziali del carburante per aviazione sono raddoppiati. Le esportazioni cinesi di prodotti raffinati avevano toccato un record di 1,1 milioni di barili al giorno a settembre, dirette soprattutto verso Singapore, Malaysia e Australia.

Fonte: OilPrice.com

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
ITALIA, APPELLO AL GOVERNO CONTRO LA COERCIZIONE DIGITALE

In Italia un appello chiede al governo e ai due rami del parlamento di inserire nella legge fondamentale il diritto a un'esistenza priva di coercizione digitale. La richiesta è stata diffusa il 7 ottobre 2026.

L'appello richiama l'articolo 3 della Costituzione e fa riferimento all'accesso a un numero crescente di servizi di base, che richiede login, registrazioni online o il download di un'App. Tra le infrastrutture pubbliche citate figurano Inps, ferrovie, uffici postali, assistenza medica e scuole.

Tra i soggetti indicati come penalizzati ci sono chi rifiuta la tecnologizzazione per scelte di vita, etiche, religiose o filosofiche, ma anche chi per età o disponibilità economiche non dispone degli strumenti o delle competenze necessarie. La richiesta chiede che i diritti fondamentali non dipendano dall'uso di Internet, di uno smartphone o di una determinata App.

Fonte: Sa Defenza Channel

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
LA SVIZZERA VOTA IL 29 NOVEMBRE SULL'ALLENTAMENTO DELLE ESPORTAZIONI DI ARMI

Gli elettori svizzeri decideranno il 29 novembre se allentare le regole sull'esportazione di materiale bellico. La riforma, approvata dal Parlamento nel dicembre 2025, prevede un trattamento speciale per i Paesi considerati partner stretti con norme di export simili — diciannove Stati europei, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Argentina — e abolisce le dichiarazioni che vietano la riesportazione.

Il testo è sostenuto dal governo e dalla maggioranza di destra e centro-destra, oltre che dall'industria degli armamenti. A promuovere il referendum è un'alleanza che comprende il Partito socialista, i Verdi, il Partito evangelico e il Gruppo per una Svizzera senza esercito. La legge attuale vieta le esportazioni verso i Paesi coinvolti in conflitti armati.

Fonte: SWI swissinfo.ch

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
PAKISTAN, SAUDITI E TURCHI VERSO L'ATTUAZIONE DEL PATTO DI DIFESA DELLA MECCA

Il 7 agosto 2026, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif hanno firmato alla Mecca, in Arabia Saudita, un accordo trilaterale di difesa. Al 6 ottobre 2026, Pakistan, Arabia Saudita e Turchia risultano avviati verso l'attuazione pratica del patto, con il dispiegamento rapido di forze e capacità militari nel regno saudita.

Il patto è stato presentato come strumento di deterrenza e sicurezza collettiva. Nel 2015 il parlamento pakistano aveva rifiutato all'unanimità di inviare truppe, aerei e navi in Yemen su richiesta saudita, distinguendo la difesa del territorio saudita dalla partecipazione alle guerre di Riad.

Fonte: Middle East Monitor

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
IL GREGGIO DEL GOLFO PERSICO RISALE ALL'81% DEI LIVELLI PRE-GUERRA

A settembre 2026 le esportazioni di greggio dal Golfo Persico hanno raggiunto l'81% dei livelli precedenti la guerra, secondo i dati delle società di analisi Kpler e Vortexa. Il dato esclude l'Iran, le cui esportazioni sono scese a zero. La ripresa è trainata dall'Arabia Saudita, passata da 4,2 milioni di barili al giorno in agosto a circa 6,6 milioni a settembre, compensando i cali degli altri produttori della regione.

Greggio, condensati e gas di petrolio liquefatto hanno totalizzato in media 19,2 milioni di barili al giorno, contro 23,6 milioni prima della guerra. I dati riguardano Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Iraq, Qatar, Oman e Bahrein. Kpler stima per il solo greggio 18,6 milioni di barili al giorno, con punte oltre i livelli pre-guerra tra il 27 e il 29 settembre.

Vortexa segnala che i flussi di carburanti restano al 60% dei livelli precedenti il conflitto, quando erano in media 7,3 milioni di barili al giorno, e che la tenuta dei ritmi di settembre nel lungo periodo non è certa.

Fonte: OilPrice.com

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
BRASILE, FLÁVIO BOLSONARO AVANTI AL PRIMO TURNO E FAVORITO AL BALLOTTAGGIO DEL 25 OTTOBRE

In Brasile, al primo turno delle elezioni presidenziali, il senatore di destra Flávio Bolsonaro ha preceduto il presidente Luiz Inácio Lula da Silva con il 47% dei voti validi contro il 45,2%. I due si affronteranno nel ballottaggio del 25 ottobre.

L'indice di riferimento brasiliano Ibovespa ha superato lunedì per la prima volta quota 200.000 punti, con il maggiore guadagno giornaliero in oltre sei anni, mentre il real si è rafforzato. Martedì la banca svizzera UBS ha ospitato la società di consulenza politica brasiliana Ideia Big Data, che assegna a Flávio Bolsonaro l'85% di probabilità di vittoria e una proiezione del 52% contro il 48%.

Fonte: ZeroHedge

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
LA RUSSIA PRONTA A CONCEDERE UN PRESTITO DA UN MILIARDO DI DOLLARI ALL'IRAN

La Russia ha completato i preparativi per concedere all'Iran un prestito da un miliardo di dollari, con i fondi pronti al trasferimento non appena Teheran fornirà i dati del conto bancario. La notizia è stata diffusa martedì 6 ottobre 2026.

L'operazione è bloccata dalle divergenze tra gli organi di governo iraniani su come impiegare la somma: l'Organizzazione per la pianificazione e il bilancio la vuole destinare all'importazione di veicoli, il ministero del Petrolio all'acquisto di attrezzature per l'industria petrolifera e il ministero dell'Agricoltura all'importazione di beni essenziali. Non essendo stata presa una decisione definitiva, il governo non ha ancora comunicato le coordinate bancarie.

Il prestito era stato annunciato a giugno come prima tranche di un finanziamento russo previsto da 20 miliardi di dollari.

Fonte: Middle East Monitor

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
LO YEMEN RIACCENDE IL FRONTE DEL MAR ROSSO: HOUTHI COLPISCONO AEROPORTI IN YEMEN E IN ARABIA SAUDITA

In Yemen il conflitto è tornato a intensificarsi all'inizio di ottobre 2026. Le forze del governo yemenino, sostenute dall'aviazione della coalizione guidata dall'Arabia Saudita, hanno lanciato una controffensiva lungo la costa del Mar Rosso, riprendendo territori conquistati dagli Houthi il mese scorso vicino alla città di Mocha e allo stretto di Bab el-Mandeb.

Gli Houthi, schierati con l'Iran, hanno risposto con missili balistici e droni contro l'aeroporto internazionale di Aden: un ordigno è caduto vicino alla pista poco prima dell'arrivo di un volo dal Cairo, poi dirottato a Gedda. La coalizione saudita ha intercettato un missile a nord di Riad, mentre gli Houthi hanno rivendicato attacchi contro gli aeroporti di Riad e Abha e una base militare a Khamis Mushait.

Lo stretto di Bab el-Mandeb resta un passaggio cruciale per il traffico marittimo internazionale.

Fonte: Modern Diplomacy

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
SMOTRICH CHIEDE L'ANNESSIONE DEL SUD DEL LIBANO

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha ribadito in dichiarazioni pubbliche di inizio ottobre 2026 la richiesta di annettere gran parte del Libano meridionale, definendo la perdita di territori una «pena» per i nemici di Israele. Ha detto che Gaza e il Libano «saranno nostri» e che la «pulizia completa» in corso in territorio libanese lascerà gli abitanti del sud senza un luogo dove tornare.

L'invasione israeliana del Libano meridionale è iniziata a inizio marzo: sette mesi dopo l'esercito avanza ancora, demolendo villaggi a maggioranza sciita, abitazioni, terreni agricoli e tunnel sotterranei. Funzionari libanesi starebbero preparando una proposta di ritiro israeliano per fasi, ma i negoziatori israeliani hanno finora respinto ogni intesa che preveda il ritiro completo delle truppe di terra o un cessate il fuoco.

Fonte: Antiwar.com

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
TRUMP A COMIZIO IN NEBRASKA: «LASCIATE CHE COLPISCANO LOS ANGELES E SAN DIEGO»

In un comizio di metà mandato a Grand Island, in Nebraska, all'inizio di ottobre 2026, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che l'Iran «potrebbe colpire una città» e ha aggiunto: «Lasciate che colpiscano Los Angeles, lasciate che colpiscano San Diego», definendo la guerra un piccolo prezzo da pagare. Il video ha suscitato polemiche.

Il governatore della California Gavin Newsom ha attaccato le sue parole; la sindaca di Los Angeles Karen Bass ha chiesto una ritrattazione e le scuse. Anche il repubblicano Jim Desmond, candidato a un seggio alla Camera in California, ha preso le distanze.

Il giorno dopo, martedì, la Casa Bianca ha replicato tramite il direttore della comunicazione Steven Cheung: Trump, ha spiegato, intendeva dire che le città statunitensi sarebbero state minacciate se l'Iran avesse avuto armi nucleari.

Fonte: ZeroHedge

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
IPO, WALL STREET FRENA QUATTRO MESI DOPO IL DEBUTTO DI SPACEX

A inizio ottobre, negli Stati Uniti il mercato delle nuove quotazioni in Borsa ha perso slancio quattro mesi dopo il debutto a giugno di SpaceX, valutata 75 miliardi di dollari. Dopo la quotazione dell'azienda di Elon Musk hanno rinviato l'offerta pubblica il produttore di anelli intelligenti Oura, la società di data center SB Energy, la catena di stazioni di servizio EG Group e l'azienda nucleare Holtec.

Tra le cause, la domanda tiepida degli investitori e i timori sulle valutazioni nel settore dell'intelligenza artificiale. Anche OpenAI e Anthropic hanno frenato le procedure di quotazione: Anthropic è attesa a metà novembre, OpenAI ha spostato il debutto al 2027.

Il rallentamento non riguarda solo gli Stati Uniti: nel Regno Unito si contano sette quotazioni dall'inizio dell'anno, mentre la società di pagamenti africana Airtel Money ha confermato il debutto a Londra per il 14 ottobre.

Fonte: OilPrice.com

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
ETIOPIA: RAID AEREI E ARTIGLIERIA NEL TIGRAY, ALMENO 17 MORTI

In Etiopia, nella regione settentrionale del Tigray, il governo federale e il Fronte di liberazione del popolo del Tigray (TPLF) si scontrano da quasi due settimane. Lunedì 5 ottobre 2026, l'artiglieria ha colpito la zona di Mai Tsebri e raid aerei hanno provocato vittime ad Adwa e Sheraro. Il bilancio complessivo è di almeno 17 morti.

Le truppe federali hanno recentemente preso il controllo di Mekelle, capoluogo regionale, dove i servizi hanno iniziato a tornare alla normalità. Il TPLF, principale gruppo politico locale, mira a rimuovere il primo ministro Abiy Ahmed. Gli scontri si sono intensificati dal 23 settembre.

L'Etiopia accusa Eritrea, Sudan ed Egitto di sostenere i ribelli; i tre Paesi negano. Le relazioni diplomatiche con l'Eritrea sono state interrotte. Gli Stati Uniti hanno avvertito Addis Abeba e Asmara contro un'escalation.

Fonte: Modern Diplomacy

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
ATTACCO AEREO SAUDITA IN YEMEN UCCIDE UNA FAMIGLIA DI SEI PERSONE

Un attacco aereo saudita ha colpito una casa nella provincia settentrionale yemenita di Hajjah martedì 6 ottobre, uccidendo una famiglia di sei persone, tra cui quattro bambini di età compresa tra i tre e gli otto anni. Una bambina di sei anni è rimasta ferita. La notizia è stata diffusa dal ministero della Sanità del governo yemenita guidato da Ansar Allah.

Nello stesso giorno un raid saudita nel distretto di Salah, nella provincia di Taiz, ha ferito un bambino e due adulti. Il portavoce delle forze armate yemenite Yahya Saree ha dichiarato che nelle ultime 24 ore l'aviazione saudita ha condotto 66 attacchi aerei e missilistici contro aree civili in sei governatorati, portando il totale a 1.642 dall'inizio dell'escalation.

Fonte: Antiwar.com

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork
STATI UNITI, L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE GONFIA LE FATTURE OSPEDALIERE DI 942 MILIONI

Negli Stati Uniti, un rapporto della Blue Cross Blue Shield Association stima che tra il 2023 e il 2025 l'uso di strumenti di intelligenza artificiale per redigere le cartelle cliniche abbia aumentato i rimborsi ospedalieri di 942 milioni di dollari. Gli assicuratori sostengono che i software spingono a classificare i pazienti come più gravi, con conseguente crescita delle fatture.

L'American Hospital Association respinge le accuse: l'aumento dipende dall'invecchiamento della popolazione, dalla maggiore complessità dei casi e da una più accurata annotazione delle diagnosi secondarie. Gli ospedali negano qualsiasi fatturazione scorretta.

Lo scontro tra assicurazioni e strutture sanitarie ricade sui cittadini, con premi e franchigie più alti.

Fonte: Scenari Economici

— L'informazione che non ti cerca. @anotherworldnetwork