NEL 1914 KAUTSKY PREVISE LA COOPERAZIONE TRA LE POTENZE
Sei settimane dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale, nel 1914, il teorico socialista tedesco Karl Kautsky pubblicò sulla rivista Die Neue Zeit il saggio «Der Imperialismus», noto in inglese come «Ultraimperialismo». Kautsky sosteneva che le principali potenze, nonostante il conflitto in corso, si stavano muovendo non verso una guerra senza fine ma verso una cooperazione pacifica.
La tesi apparve presto inverosimile, mentre la guerra consumava un'intera generazione. Nel dibattito socialista il saggio è rimasto soprattutto come termine di paragone negativo rispetto a «L'imperialismo, fase suprema del capitalismo» di Vladimir Lenin.
Fonte: Jacobin
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Sei settimane dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale, nel 1914, il teorico socialista tedesco Karl Kautsky pubblicò sulla rivista Die Neue Zeit il saggio «Der Imperialismus», noto in inglese come «Ultraimperialismo». Kautsky sosteneva che le principali potenze, nonostante il conflitto in corso, si stavano muovendo non verso una guerra senza fine ma verso una cooperazione pacifica.
La tesi apparve presto inverosimile, mentre la guerra consumava un'intera generazione. Nel dibattito socialista il saggio è rimasto soprattutto come termine di paragone negativo rispetto a «L'imperialismo, fase suprema del capitalismo» di Vladimir Lenin.
Fonte: Jacobin
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MESSICO, SALARI MINIMI REALI SU DEL 153 PER CENTO IN OTTO ANNI
In Messico il partito di governo Morena, con la presidente Claudia Sheinbaum, ha aumentato il salario minimo reale del 153 per cento in otto anni. L'intesa è stata negoziata con i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese nella Commissione nazionale dei salari minimi (Conasami), non imposta per decreto.
Nello stesso periodo la quota dei salari sul reddito nazionale è salita di sette punti percentuali, mentre quella dei profitti è scesa di otto. I salari medi reali sono aumentati del 44 per cento e 11 milioni di lavoratori sono usciti dalla soglia di povertà; la disoccupazione è scesa dal 3,3 al 2,6 per cento.
La crescita annua del Pil è però calata dall'1,6 per cento delle amministrazioni precedenti (2000-2018) allo 0,7 per cento sotto Morena.
Fonte: The Nation
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In Messico il partito di governo Morena, con la presidente Claudia Sheinbaum, ha aumentato il salario minimo reale del 153 per cento in otto anni. L'intesa è stata negoziata con i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese nella Commissione nazionale dei salari minimi (Conasami), non imposta per decreto.
Nello stesso periodo la quota dei salari sul reddito nazionale è salita di sette punti percentuali, mentre quella dei profitti è scesa di otto. I salari medi reali sono aumentati del 44 per cento e 11 milioni di lavoratori sono usciti dalla soglia di povertà; la disoccupazione è scesa dal 3,3 al 2,6 per cento.
La crescita annua del Pil è però calata dall'1,6 per cento delle amministrazioni precedenti (2000-2018) allo 0,7 per cento sotto Morena.
Fonte: The Nation
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REGNO UNITO, DIVIETO DI IMPORTAZIONI DAGLI INSEDIAMENTI ILLEGALI IN CISGIORDANIA
Nel Regno Unito il governo del primo ministro Andy Burnham ha annunciato il divieto di importazioni dagli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania e misure per interrompere il sostegno finanziario, edilizio e dei servizi britannico alle colonie. Alla recente conferenza del Partito laburista il ministro degli Esteri Ed Miliband ha dichiarato che l'esecutivo intende accompagnare le parole con i fatti, annunciando anche il blocco di circa 50 nuove licenze di esportazione di armi.
La svolta si aggiunge alle misure varate dal governo di Keir Starmer: la ripresa dei finanziamenti all'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi nel luglio 2024, la sospensione di circa 30 licenze di export nel settembre dello stesso anno e il riconoscimento dello Stato di Palestina nel settembre 2025. Le parti britanniche del caccia F-35 restano esenti dalle restrizioni, a tre anni dall'inizio della guerra a Gaza nell'ottobre 2023.
Fonte: Anadolu Agency
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Nel Regno Unito il governo del primo ministro Andy Burnham ha annunciato il divieto di importazioni dagli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania e misure per interrompere il sostegno finanziario, edilizio e dei servizi britannico alle colonie. Alla recente conferenza del Partito laburista il ministro degli Esteri Ed Miliband ha dichiarato che l'esecutivo intende accompagnare le parole con i fatti, annunciando anche il blocco di circa 50 nuove licenze di esportazione di armi.
La svolta si aggiunge alle misure varate dal governo di Keir Starmer: la ripresa dei finanziamenti all'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi nel luglio 2024, la sospensione di circa 30 licenze di export nel settembre dello stesso anno e il riconoscimento dello Stato di Palestina nel settembre 2025. Le parti britanniche del caccia F-35 restano esenti dalle restrizioni, a tre anni dall'inizio della guerra a Gaza nell'ottobre 2023.
Fonte: Anadolu Agency
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UE, I VENTISETTE VERSO UN'INTESA SUI DATI PER L'ADDESTRAMENTO DELL'IA
I rappresentanti dei 27 Stati membri dell'Unione europea discutono mercoledì il Data Omnibus, il pacchetto che modifica il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) e la direttiva ePrivacy. L'obiettivo è un'intesa che apra il negoziato con il Parlamento europeo.
Il punto più contestato riguarda l'addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale sui dati personali: il testo prevede che le aziende non debbano chiedere il consenso e possano invocare il legittimo interesse. Organizzazioni come noyb ed Edri parlano di autorizzazione generalizzata; Spagna, Bulgaria, Lettonia ed Estonia chiedono che l'uso di dati reali resti giustificato.
Circa una settimana fa la Germania ha bloccato una votazione, proponendo di escludere dall'ambito del Gdpr alcune imprese, organizzazioni no profit e privati. Al Parlamento europeo le relatrici Marina Kaljurand (S&D) e Aura Salla (Ppe) esaminano oltre 1500 emendamenti; la posizione dell'assemblea è attesa per febbraio.
Fonte: Netzpolitik.org
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I rappresentanti dei 27 Stati membri dell'Unione europea discutono mercoledì il Data Omnibus, il pacchetto che modifica il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) e la direttiva ePrivacy. L'obiettivo è un'intesa che apra il negoziato con il Parlamento europeo.
Il punto più contestato riguarda l'addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale sui dati personali: il testo prevede che le aziende non debbano chiedere il consenso e possano invocare il legittimo interesse. Organizzazioni come noyb ed Edri parlano di autorizzazione generalizzata; Spagna, Bulgaria, Lettonia ed Estonia chiedono che l'uso di dati reali resti giustificato.
Circa una settimana fa la Germania ha bloccato una votazione, proponendo di escludere dall'ambito del Gdpr alcune imprese, organizzazioni no profit e privati. Al Parlamento europeo le relatrici Marina Kaljurand (S&D) e Aura Salla (Ppe) esaminano oltre 1500 emendamenti; la posizione dell'assemblea è attesa per febbraio.
Fonte: Netzpolitik.org
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OFFENSIVA SAUDITA SU LARGA SCALA IN YEMEN
Il 5 ottobre 2026 l'Arabia Saudita e il governo yemenita hanno annunciato un'offensiva su larga scala in Yemen contro gli Houthi. L'operazione, con supporto aereo, punta a conquistare Mokha, Taiz e la capitale Sana'a.
Nella stessa giornata, a Riad, un vertice tra Arabia Saudita, Pakistan e Turchia ha discusso il supporto militare e una proposta di dialogo politico con gli Houthi. Gli Houthi smentiscono la 'liberazione' di Mokha, dello Stretto di Bab el-Mandeb e di Taiz annunciata dal governo yemenita, definendo le conquiste immaginarie.
Fonte: InsideOver
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Il 5 ottobre 2026 l'Arabia Saudita e il governo yemenita hanno annunciato un'offensiva su larga scala in Yemen contro gli Houthi. L'operazione, con supporto aereo, punta a conquistare Mokha, Taiz e la capitale Sana'a.
Nella stessa giornata, a Riad, un vertice tra Arabia Saudita, Pakistan e Turchia ha discusso il supporto militare e una proposta di dialogo politico con gli Houthi. Gli Houthi smentiscono la 'liberazione' di Mokha, dello Stretto di Bab el-Mandeb e di Taiz annunciata dal governo yemenita, definendo le conquiste immaginarie.
Fonte: InsideOver
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ISRAELE FINANZIA LA «GUERRA COGNITIVA» SULLE PIATTAFORME DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Israele sta destinando ingenti fondi a operazioni di «guerra cognitiva» finalizzate a manipolare le risposte delle piattaforme di intelligenza artificiale. L'attività è in corso all'inizio di ottobre 2026 e si basa su un ricorso massiccio a chatbot.
Il lobbying tradizionale non è più ritenuto sufficiente, e le risorse vengono quindi dirottate verso questo tipo di intervento, che ha per obiettivo i contenuti generati dagli assistenti automatici.
Fonte: +972 Magazine
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Israele sta destinando ingenti fondi a operazioni di «guerra cognitiva» finalizzate a manipolare le risposte delle piattaforme di intelligenza artificiale. L'attività è in corso all'inizio di ottobre 2026 e si basa su un ricorso massiccio a chatbot.
Il lobbying tradizionale non è più ritenuto sufficiente, e le risorse vengono quindi dirottate verso questo tipo di intervento, che ha per obiettivo i contenuti generati dagli assistenti automatici.
Fonte: +972 Magazine
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L'ITALIA È TRA I 13 PAESI UE CHE NON HANNO RECEPITO LA DIRETTIVA ANTI SLAPP
L'Italia è tra i tredici Paesi dell'Unione europea che non hanno ancora recepito la direttiva anti SLAPP, che tutela giornalisti e attivisti dalle cause intimidatorie, ed è sotto procedura d'infrazione per aver mancato la scadenza del 6 maggio.
A inizio ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un testo definitivo, non ancora reso pubblico. Le modifiche rispetto alla bozza provvisoria di luglio sarebbero poche.
In parallelo il parlamento bulgaro ha approvato una legge che va oltre i requisiti minimi di Bruxelles, estendendola anche alle SLAPP nazionali e ai procedimenti già avviati; Francia, Belgio, Polonia e Paesi Bassi avevano già legiferato in questa direzione. Le associazioni italiane chiedono che anche il testo nazionale copra le SLAPP domestiche, il 90% delle azioni vessatorie, e i procedimenti amministrativi e penali.
Fonte: Lettera22
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L'Italia è tra i tredici Paesi dell'Unione europea che non hanno ancora recepito la direttiva anti SLAPP, che tutela giornalisti e attivisti dalle cause intimidatorie, ed è sotto procedura d'infrazione per aver mancato la scadenza del 6 maggio.
A inizio ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato un testo definitivo, non ancora reso pubblico. Le modifiche rispetto alla bozza provvisoria di luglio sarebbero poche.
In parallelo il parlamento bulgaro ha approvato una legge che va oltre i requisiti minimi di Bruxelles, estendendola anche alle SLAPP nazionali e ai procedimenti già avviati; Francia, Belgio, Polonia e Paesi Bassi avevano già legiferato in questa direzione. Le associazioni italiane chiedono che anche il testo nazionale copra le SLAPP domestiche, il 90% delle azioni vessatorie, e i procedimenti amministrativi e penali.
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EDAN ALEXANDER NON ERA CITTADINO STATUNITENSE
Edan Alexander, soldato israeliano preso in ostaggio a Gaza nell'ottobre 2023, è stato liberato l'11 maggio 2025. L'amministrazione Trump aveva negoziato direttamente con Hamas la sua uscita dalla Striscia, presentandolo come l'ultimo cittadino americano detenuto. Alexander non era però cittadino statunitense: era residente permanente legale negli Usa, nato a Tel Aviv e cresciuto nel New Jersey.
Nell'estate 2025 ha presentato domanda di naturalizzazione al Dipartimento di Stato. Nel 2022 si era recato in Israele per arruolarsi nelle Forze di difesa israeliane e non è tornato nel New Jersey fino al maggio 2025. Dopo la liberazione, ha annunciato che sarebbe tornato in Israele per riprendere servizio nell'esercito.
Fonte: Scheerpost
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Edan Alexander, soldato israeliano preso in ostaggio a Gaza nell'ottobre 2023, è stato liberato l'11 maggio 2025. L'amministrazione Trump aveva negoziato direttamente con Hamas la sua uscita dalla Striscia, presentandolo come l'ultimo cittadino americano detenuto. Alexander non era però cittadino statunitense: era residente permanente legale negli Usa, nato a Tel Aviv e cresciuto nel New Jersey.
Nell'estate 2025 ha presentato domanda di naturalizzazione al Dipartimento di Stato. Nel 2022 si era recato in Israele per arruolarsi nelle Forze di difesa israeliane e non è tornato nel New Jersey fino al maggio 2025. Dopo la liberazione, ha annunciato che sarebbe tornato in Israele per riprendere servizio nell'esercito.
Fonte: Scheerpost
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QUASI 12.000 LIBRI VIETATI NELLE SCUOLE STATUNITENSI
Negli Stati Uniti le scuole hanno rimosso quasi 12.000 libri nell'anno scolastico 2025-2026, per oltre 7.300 titoli distinti: il numero più alto mai registrato. Il conteggio è contenuto in un rapporto diffuso lunedì 5 ottobre 2026. Il Texas da solo totalizza più di 8.100 divieti, circa tre quarti del dato nazionale e oltre il doppio della Florida, seconda con più di 3.200.
L'impennata texana è collegata alla legge statale SB 13, approvata nel 2025, che vieta un'ampia serie di libri ritenuti osceni o indecenti. Le autorità del Texas si sono servite dell'intelligenza artificiale per stilare le liste dei titoli da bandire, indicando in diversi casi libri già vietati altrove.
Il titolo più colpito è il romanzo per giovani adulti Sold di Patricia McCormick; tra gli autori, il più bandito è Stephen King.
Fonte: Consortium News
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Negli Stati Uniti le scuole hanno rimosso quasi 12.000 libri nell'anno scolastico 2025-2026, per oltre 7.300 titoli distinti: il numero più alto mai registrato. Il conteggio è contenuto in un rapporto diffuso lunedì 5 ottobre 2026. Il Texas da solo totalizza più di 8.100 divieti, circa tre quarti del dato nazionale e oltre il doppio della Florida, seconda con più di 3.200.
L'impennata texana è collegata alla legge statale SB 13, approvata nel 2025, che vieta un'ampia serie di libri ritenuti osceni o indecenti. Le autorità del Texas si sono servite dell'intelligenza artificiale per stilare le liste dei titoli da bandire, indicando in diversi casi libri già vietati altrove.
Il titolo più colpito è il romanzo per giovani adulti Sold di Patricia McCormick; tra gli autori, il più bandito è Stephen King.
Fonte: Consortium News
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DUE NON PROFIT USA LEGATE ALL'RSS INDIANO RICEVONO MILIONI DA FONDI DONATORI ANONIMI
Due organizzazioni non profit con sede a Houston, in Texas — la Ekal Vidyalaya Foundation of USA e la Sewa International — presentano legami passati e attuali con il Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS), l'organizzazione di volontariato nazionalista indù indiana considerata la matrice ideologica del Bharatiya Janata Party al governo in India.
Tra il 2020 e il 2024 le due non profit hanno ricevuto almeno 24,4 milioni di dollari da 34 enti che gestiscono fondi donatori (DAF), strumenti che permettono ai donatori di restare anonimi. La cifra corrisponde al 20,7 per cento dei 117,8 milioni di dollari in contributi e sovvenzioni dichiarati dalle due organizzazioni nello stesso periodo.
La maggior parte delle erogazioni è stata destinata a progetti in India e nel Sud asiatico.
Fonte: Bellingcat
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Due organizzazioni non profit con sede a Houston, in Texas — la Ekal Vidyalaya Foundation of USA e la Sewa International — presentano legami passati e attuali con il Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS), l'organizzazione di volontariato nazionalista indù indiana considerata la matrice ideologica del Bharatiya Janata Party al governo in India.
Tra il 2020 e il 2024 le due non profit hanno ricevuto almeno 24,4 milioni di dollari da 34 enti che gestiscono fondi donatori (DAF), strumenti che permettono ai donatori di restare anonimi. La cifra corrisponde al 20,7 per cento dei 117,8 milioni di dollari in contributi e sovvenzioni dichiarati dalle due organizzazioni nello stesso periodo.
La maggior parte delle erogazioni è stata destinata a progetti in India e nel Sud asiatico.
Fonte: Bellingcat
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«È IL CAPITALISMO, BELLEZZA!», IL NUOVO SAGGIO DI GIOVANNI SEMI
In Italia è uscito il nuovo saggio di Giovanni Semi, «È il capitalismo, bellezza!», diffuso il 6 ottobre 2026. Il volume analizza il rapporto tra estetica e capitalismo contemporaneo e il modo in cui immagini e atmosfere contribuiscono a definire ciò che una società considera normale, desiderabile o inevitabile.
Semi riprende da Jacques Rancière il concetto di «regime estetico», la logica di percezione che stabilisce che cosa può essere percepito e chi è autorizzato ad attribuirgli un significato pubblico. Tra i casi considerati nel libro figurano i rendering immobiliari, che introducono nel presente quartieri non ancora costruiti, l'arredo urbano ostile, i murales finanziati e i centri storici trasformati in scenografie.
Fonte: Il Primato Nazionale
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In Italia è uscito il nuovo saggio di Giovanni Semi, «È il capitalismo, bellezza!», diffuso il 6 ottobre 2026. Il volume analizza il rapporto tra estetica e capitalismo contemporaneo e il modo in cui immagini e atmosfere contribuiscono a definire ciò che una società considera normale, desiderabile o inevitabile.
Semi riprende da Jacques Rancière il concetto di «regime estetico», la logica di percezione che stabilisce che cosa può essere percepito e chi è autorizzato ad attribuirgli un significato pubblico. Tra i casi considerati nel libro figurano i rendering immobiliari, che introducono nel presente quartieri non ancora costruiti, l'arredo urbano ostile, i murales finanziati e i centri storici trasformati in scenografie.
Fonte: Il Primato Nazionale
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MISSILI ANTINAVE USA VERSO L'ISOLA GIAPPONESE DI YONAGUNI
I Marine statunitensi schiereranno un sistema missilistico antinave sull'isola giapponese di Yonaguni, la più occidentale dell'arcipelago nipponico, a 68 miglia dalla costa di Taiwan. Lo schieramento, reso noto dall'Ufficio della Difesa di Okinawa il 1 ottobre, rientra nell'esercitazione congiunta nippo-statunitense Keen Sword.
Il sistema, denominato Nmesis (Navy-Marine Expeditionary Ship Interdiction System), ha una gittata di circa 115 miglia, sufficiente a raggiungere le navi in navigazione lungo la costa orientale di Taiwan. Insieme ad esso sarà dispiegato il Maidas, sistema di difesa aerea terrestre in uso ai reparti dei Marine.
Fonte: Antiwar.com
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I Marine statunitensi schiereranno un sistema missilistico antinave sull'isola giapponese di Yonaguni, la più occidentale dell'arcipelago nipponico, a 68 miglia dalla costa di Taiwan. Lo schieramento, reso noto dall'Ufficio della Difesa di Okinawa il 1 ottobre, rientra nell'esercitazione congiunta nippo-statunitense Keen Sword.
Il sistema, denominato Nmesis (Navy-Marine Expeditionary Ship Interdiction System), ha una gittata di circa 115 miglia, sufficiente a raggiungere le navi in navigazione lungo la costa orientale di Taiwan. Insieme ad esso sarà dispiegato il Maidas, sistema di difesa aerea terrestre in uso ai reparti dei Marine.
Fonte: Antiwar.com
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L'INVIATO DELLA MALESIA A TEHERAN CONDANNA LA GUERRA USA-ISRAELE CONTRO L'IRAN
A Teheran il capo della missione diplomatica della Malaysia in Iran ha esposto le ragioni della condanna del suo Paese per la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Il diplomatico ha parlato prima di presentare formalmente le credenziali come ambasciatore.
L'intervista si è svolta il 6 ottobre 2026 nella capitale iraniana. Nel corso del colloquio l'inviato ha anche indicato gli obiettivi che intende perseguire durante il suo mandato.
Fonte: Tehran Times
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A Teheran il capo della missione diplomatica della Malaysia in Iran ha esposto le ragioni della condanna del suo Paese per la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Il diplomatico ha parlato prima di presentare formalmente le credenziali come ambasciatore.
L'intervista si è svolta il 6 ottobre 2026 nella capitale iraniana. Nel corso del colloquio l'inviato ha anche indicato gli obiettivi che intende perseguire durante il suo mandato.
Fonte: Tehran Times
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NOBEL PER LA FISICA, UN GRUPPO DI GINEVRA NELLA COLLABORAZIONE ICECUBE
Il Nobel per la fisica assegnato quest'anno al fisico di origine belga Francis Halzen ha un legame svizzero, reso noto il 6 ottobre 2026: il gruppo di ricerca dell'Università di Ginevra guidato dalla fisica Teresa Montaruli fa parte della collaborazione internazionale IceCube, l'esperimento per cui Halzen è stato premiato.
I ricercatori ginevrini lavorano con i dati del grande rivelatore, impiegato per indagare tra l'altro l'origine dei neutrini ad alta energia. IceCube individua queste particelle seguendo le tracce luminose prodotte dalle loro rare interazioni con il ghiaccio antartico.
Poiché i neutrini interagiscono poco con ciò che li circonda, possono raggiungere la Terra da distanze enormi quasi senza ostacoli, aprendo un nuovo campo di osservazione dell'astrofisica delle alte energie.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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Il Nobel per la fisica assegnato quest'anno al fisico di origine belga Francis Halzen ha un legame svizzero, reso noto il 6 ottobre 2026: il gruppo di ricerca dell'Università di Ginevra guidato dalla fisica Teresa Montaruli fa parte della collaborazione internazionale IceCube, l'esperimento per cui Halzen è stato premiato.
I ricercatori ginevrini lavorano con i dati del grande rivelatore, impiegato per indagare tra l'altro l'origine dei neutrini ad alta energia. IceCube individua queste particelle seguendo le tracce luminose prodotte dalle loro rare interazioni con il ghiaccio antartico.
Poiché i neutrini interagiscono poco con ciò che li circonda, possono raggiungere la Terra da distanze enormi quasi senza ostacoli, aprendo un nuovo campo di osservazione dell'astrofisica delle alte energie.
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MOSCA CONDANNA IL 27ESIMO PACCHETTO DI SANZIONI GIAPPONESE E ANNUNCIA CONTROMISURE
La Russia ha condannato il 27esimo pacchetto di sanzioni varato dal Giappone, definendolo illegittimo, e ha annunciato contromisure proporzionate, concentrate su settori di interesse giapponese. La condanna è arrivata lunedì dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Tokyo aveva reso note le misure il 2 ottobre: il pacchetto colpisce 33 entità giuridiche, nove persone fisiche e alcune società con sede all'estero. Per la prima volta, le restrizioni riguardano anche il settore marittimo.
Fonte: CGTN World
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La Russia ha condannato il 27esimo pacchetto di sanzioni varato dal Giappone, definendolo illegittimo, e ha annunciato contromisure proporzionate, concentrate su settori di interesse giapponese. La condanna è arrivata lunedì dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Tokyo aveva reso note le misure il 2 ottobre: il pacchetto colpisce 33 entità giuridiche, nove persone fisiche e alcune società con sede all'estero. Per la prima volta, le restrizioni riguardano anche il settore marittimo.
Fonte: CGTN World
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USA, 38 MILIARDI DI DOLLARI PER LE OPERAZIONI MILITARI CONTRO L'IRAN
Negli Stati Uniti, il Congressional Budget Office stima che il costo diretto delle operazioni di combattimento statunitensi contro l'Iran abbia raggiunto circa 38 miliardi di dollari al 1° agosto 2026. La cifra include la sostituzione di munizioni e mezzi perduti, le ore di volo aggiuntive, le operazioni militari e il maggior costo dei carburanti; non comprende le spese sostenute da altre agenzie federali né le conseguenze economiche di lungo periodo.
Secondo una stima dei membri democratici del Joint Economic Committee, dall'inizio del conflitto le famiglie americane hanno speso 71,5 miliardi di dollari in più per la benzina, circa 604 dollari per nucleo familiare. Un sondaggio Quinnipiac di giugno 2026 rilevava che il 60 per cento degli elettori statunitensi riteneva l'azione militare non valesse il suo costo, contro il 34 per cento; un rilevamento Reuters/Ipsos indicava che solo il 25 per cento la giudicava valida.
Fonte: Tehran Times
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Negli Stati Uniti, il Congressional Budget Office stima che il costo diretto delle operazioni di combattimento statunitensi contro l'Iran abbia raggiunto circa 38 miliardi di dollari al 1° agosto 2026. La cifra include la sostituzione di munizioni e mezzi perduti, le ore di volo aggiuntive, le operazioni militari e il maggior costo dei carburanti; non comprende le spese sostenute da altre agenzie federali né le conseguenze economiche di lungo periodo.
Secondo una stima dei membri democratici del Joint Economic Committee, dall'inizio del conflitto le famiglie americane hanno speso 71,5 miliardi di dollari in più per la benzina, circa 604 dollari per nucleo familiare. Un sondaggio Quinnipiac di giugno 2026 rilevava che il 60 per cento degli elettori statunitensi riteneva l'azione militare non valesse il suo costo, contro il 34 per cento; un rilevamento Reuters/Ipsos indicava che solo il 25 per cento la giudicava valida.
Fonte: Tehran Times
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ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI SULLA GESTIONE DELLO STADIO OLIMPICO DI TORINO
A Torino, un esposto sulla gestione dello Stadio Olimpico Grande Torino è stato reso noto il 6 ottobre 2026. A presentarlo alla Procura regionale della Corte dei Conti sono gli avvocati Paolo Rendina e Pierluigi Marengo, che chiedono di verificare un possibile danno erariale. La concessione decennale al Torino Fc è scaduta il 30 giugno 2025 ed è stata prorogata senza una nuova gara.
L'esposto chiede di confrontare il canone di 500mila euro l'anno, pagato dalla società di Urbano Cairo, con il valore dell'impianto e con canoni come i 2,2 milioni annui dello stadio Ferraris di Genova. Sono richiesti accertamenti anche su proroghe, accordi per i concerti, manutenzioni straordinarie e rimborsi per la viabilità.
Fonte: Lo Spiffero
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A Torino, un esposto sulla gestione dello Stadio Olimpico Grande Torino è stato reso noto il 6 ottobre 2026. A presentarlo alla Procura regionale della Corte dei Conti sono gli avvocati Paolo Rendina e Pierluigi Marengo, che chiedono di verificare un possibile danno erariale. La concessione decennale al Torino Fc è scaduta il 30 giugno 2025 ed è stata prorogata senza una nuova gara.
L'esposto chiede di confrontare il canone di 500mila euro l'anno, pagato dalla società di Urbano Cairo, con il valore dell'impianto e con canoni come i 2,2 milioni annui dello stadio Ferraris di Genova. Sono richiesti accertamenti anche su proroghe, accordi per i concerti, manutenzioni straordinarie e rimborsi per la viabilità.
Fonte: Lo Spiffero
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IN YEMEN GLI HOUTHI CONTROLLANO LA COSTA DEL MAR ROSSO E BAB AL-MANDEB
In Yemen il movimento Ansar Allah, noto come Houthi, ha completato a settembre la conquista della costa del Mar Rosso e dello stretto strategico di Bab al-Mandeb. Il gruppo, espressione della minoranza sciita zaydita, governa dalla guerra civile iniziata nel 2014 le aree più popolate del Paese, compresa la capitale Sanaa.
A luglio gli Houthi avevano annunciato un proprio blocco navale contro l'Arabia Saudita, in risposta all'assedio e alla ripresa dei bombardamenti sauditi sul Paese. Dal 2015 Riad guida una coalizione di Stati arabi sostenuta dagli Stati Uniti contro il movimento yemenita. La tregua raggiunta nel 2022 con il governo yemenita appoggiato dai sauditi non ha portato alla revoca del blocco.
Fonte: Scheerpost
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In Yemen il movimento Ansar Allah, noto come Houthi, ha completato a settembre la conquista della costa del Mar Rosso e dello stretto strategico di Bab al-Mandeb. Il gruppo, espressione della minoranza sciita zaydita, governa dalla guerra civile iniziata nel 2014 le aree più popolate del Paese, compresa la capitale Sanaa.
A luglio gli Houthi avevano annunciato un proprio blocco navale contro l'Arabia Saudita, in risposta all'assedio e alla ripresa dei bombardamenti sauditi sul Paese. Dal 2015 Riad guida una coalizione di Stati arabi sostenuta dagli Stati Uniti contro il movimento yemenita. La tregua raggiunta nel 2022 con il governo yemenita appoggiato dai sauditi non ha portato alla revoca del blocco.
Fonte: Scheerpost
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GAZA, UCCISO IL FIGLIO DEL DIRETTORE DELLA SANITÀ MUNIR AL-BURSH
A Gaza, il 19 settembre un attacco di droni israeliani ha ucciso Basir al-Bursh, figlio maggiore di Munir al-Bursh, direttore generale del ministero della Sanità della Striscia. Il padre ha raccontato di essersi trovato accanto al figlio poco prima che uscisse dalla tenda a ovest del campo profughi di Jabaliya.
Munir al-Bursh è tra i medici palestinesi diventati punto di riferimento per la documentazione della guerra. Secondo l'OMS, dal 2023 sono stati uccisi più di 1.700 operatori sanitari, con almeno 920 attacchi a strutture sanitarie. Circa 1,7 milioni di persone restano sfollate.
A New York, intanto, si è tenuta l'81esima sessione dell'Assemblea generale dell'Onu; il premier israeliano Benjamin Netanyahu è intervenuto il 24 settembre, mentre diverse delegazioni lasciavano l'aula.
Fonte: Consortium News
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A Gaza, il 19 settembre un attacco di droni israeliani ha ucciso Basir al-Bursh, figlio maggiore di Munir al-Bursh, direttore generale del ministero della Sanità della Striscia. Il padre ha raccontato di essersi trovato accanto al figlio poco prima che uscisse dalla tenda a ovest del campo profughi di Jabaliya.
Munir al-Bursh è tra i medici palestinesi diventati punto di riferimento per la documentazione della guerra. Secondo l'OMS, dal 2023 sono stati uccisi più di 1.700 operatori sanitari, con almeno 920 attacchi a strutture sanitarie. Circa 1,7 milioni di persone restano sfollate.
A New York, intanto, si è tenuta l'81esima sessione dell'Assemblea generale dell'Onu; il premier israeliano Benjamin Netanyahu è intervenuto il 24 settembre, mentre diverse delegazioni lasciavano l'aula.
Fonte: Consortium News
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