ERDOGAN CONDANNA LE ARMI NELLO SPAZIO ALLA CONFERENZA DI ANTALYA
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha condannato la corsa agli armamenti nello spazio, intervenendo lunedì alla 77esima Conferenza astronautica internazionale (IAC) di Antalya, nel sud della Turchia. Davanti a diplomatici e rappresentanti delle agenzie spaziali ha definito sbagliato inviare armi in orbita o trasformare lo spazio in un terreno di competizione militare, indicandolo come una minaccia diretta al futuro comune dell'umanità.
Erdogan è il primo leader della Nato a condannare la militarizzazione dello spazio, dopo che gli Stati Uniti hanno ammesso il mese scorso di aver collocato un'arma in orbita terrestre. Il segretario dell'Aeronautica statunitense Troy Meink ha confermato il dispiegamento per contrastare minacce in evoluzione, senza precisare quando l'arma sia stata messa in orbita né le sue capacità.
Fonte: Middle East Eye
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha condannato la corsa agli armamenti nello spazio, intervenendo lunedì alla 77esima Conferenza astronautica internazionale (IAC) di Antalya, nel sud della Turchia. Davanti a diplomatici e rappresentanti delle agenzie spaziali ha definito sbagliato inviare armi in orbita o trasformare lo spazio in un terreno di competizione militare, indicandolo come una minaccia diretta al futuro comune dell'umanità.
Erdogan è il primo leader della Nato a condannare la militarizzazione dello spazio, dopo che gli Stati Uniti hanno ammesso il mese scorso di aver collocato un'arma in orbita terrestre. Il segretario dell'Aeronautica statunitense Troy Meink ha confermato il dispiegamento per contrastare minacce in evoluzione, senza precisare quando l'arma sia stata messa in orbita né le sue capacità.
Fonte: Middle East Eye
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YEMEN, GLI HOUTHI AVANZANO A TAIZ E VERSO AL-TURBAH
In Yemen, nella mattinata del 6 ottobre, le forze houthi sono avanzate nell'area di Al-Turbah in direzione di Quds e Al-Ahkum, accerchiando le forze governative.
Nella provincia di Taiz gli houthi sono avanzati verso Al-Masrakh e Al-Aqroud e a nord di Yafras.
Sono stati lanciati attacchi con missili e droni contro Marib, l'asse di Bab al-Mandab e l'Arabia Saudita. Raid aerei hanno colpito postazioni houthi a Saada, Al-Hudaydah, Taiz e Hajjah.
Fonte: Saker Italia
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In Yemen, nella mattinata del 6 ottobre, le forze houthi sono avanzate nell'area di Al-Turbah in direzione di Quds e Al-Ahkum, accerchiando le forze governative.
Nella provincia di Taiz gli houthi sono avanzati verso Al-Masrakh e Al-Aqroud e a nord di Yafras.
Sono stati lanciati attacchi con missili e droni contro Marib, l'asse di Bab al-Mandab e l'Arabia Saudita. Raid aerei hanno colpito postazioni houthi a Saada, Al-Hudaydah, Taiz e Hajjah.
Fonte: Saker Italia
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CARNEY SI È PREPARATO AL RISCHIO ESTREMO DI UN'AZIONE MILITARE USA CONTRO IL CANADA
Il primo ministro canadese Mark Carney ha detto di aver preparato il Paese, nell'ultimo anno, all'ipotesi remota ma non impossibile che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ordini un'azione militare contro il Canada. In un'intervista rilasciata il mese scorso ha legato la preoccupazione alle minacce di Trump di fare del Canada il 51esimo Stato americano.
Timothy Sayle, docente dell'Università di Toronto, giudica fondato il timore: la probabilità è molto bassa, ha spiegato, ma non nulla, e l'incursione statunitense in Venezuela e le pressioni sulla Groenlandia hanno spinto gli alleati a riconsiderare i rischi.
A Washington l'ammiraglio Samuel J. Paparo, comandante del Comando del Pacifico, ha respinto l'ipotesi. Vincent Rigby, ex consigliere canadese per la sicurezza nazionale, l'ha descritta come uno scenario a probabilità molto bassa e impatto molto alto.
Fonte: Tehran Times
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Il primo ministro canadese Mark Carney ha detto di aver preparato il Paese, nell'ultimo anno, all'ipotesi remota ma non impossibile che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ordini un'azione militare contro il Canada. In un'intervista rilasciata il mese scorso ha legato la preoccupazione alle minacce di Trump di fare del Canada il 51esimo Stato americano.
Timothy Sayle, docente dell'Università di Toronto, giudica fondato il timore: la probabilità è molto bassa, ha spiegato, ma non nulla, e l'incursione statunitense in Venezuela e le pressioni sulla Groenlandia hanno spinto gli alleati a riconsiderare i rischi.
A Washington l'ammiraglio Samuel J. Paparo, comandante del Comando del Pacifico, ha respinto l'ipotesi. Vincent Rigby, ex consigliere canadese per la sicurezza nazionale, l'ha descritta come uno scenario a probabilità molto bassa e impatto molto alto.
Fonte: Tehran Times
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REPORT ISRAELIANI SETTIMANALI SULLE MANIFESTAZIONI PRO PALESTINA NEL MONDO
Il Ministero israeliano per gli Affari della Diaspora pubblica report settimanali che catalogano manifestazioni di sostegno alla Palestina. I documenti del J-SOC, National Center for Combating Antisemitism, registrano luogo, coordinate, distanza da ambasciate e consolati israeliani, organizzatori e follower, con un livello di rischio; molte iniziative, descritte come proteste per i diritti palestinesi o contro la guerra, sono classificate «anti-Israele».
Tra i casi, il 9 luglio 2026 a Toronto una protesta per il medico palestinese Hussam Abu Safiya è geolocalizzata a 0,65 chilometri dal consolato israeliano; il 10 agosto 2026 a New York una manifestazione per il giornalista Anas Al-Sharif, ucciso a Gaza, è classificata ad alto rischio. I report coprono periodi tra il 9 luglio e il 17 settembre 2026, con pubblicazioni speciali per il 7 ottobre 2026; la pratica prosegue almeno dal 2024.
Fonte: InsideOver
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Il Ministero israeliano per gli Affari della Diaspora pubblica report settimanali che catalogano manifestazioni di sostegno alla Palestina. I documenti del J-SOC, National Center for Combating Antisemitism, registrano luogo, coordinate, distanza da ambasciate e consolati israeliani, organizzatori e follower, con un livello di rischio; molte iniziative, descritte come proteste per i diritti palestinesi o contro la guerra, sono classificate «anti-Israele».
Tra i casi, il 9 luglio 2026 a Toronto una protesta per il medico palestinese Hussam Abu Safiya è geolocalizzata a 0,65 chilometri dal consolato israeliano; il 10 agosto 2026 a New York una manifestazione per il giornalista Anas Al-Sharif, ucciso a Gaza, è classificata ad alto rischio. I report coprono periodi tra il 9 luglio e il 17 settembre 2026, con pubblicazioni speciali per il 7 ottobre 2026; la pratica prosegue almeno dal 2024.
Fonte: InsideOver
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SFRUTTAMENTO DIFFUSO TRA I LAVORATORI DEL SISTEMA ALIMENTARE MONDIALE
Un rapporto dell'IPES-Food, panel internazionale di esperti sui sistemi alimentari sostenibili, diffuso il 6 ottobre 2026 denuncia che il sistema alimentare globale sfrutta più lavoratori di qualsiasi altro settore. Oltre 1,4 miliardi di persone lavorano nella filiera del cibo, il più grande datore di lavoro al mondo.
Il rapporto indica che lo sfruttamento non è accidentale ma radicato in un modello che mantiene basso il costo del lavoro. Migranti, donne, rifugiati e lavoratori razzializzati sono indirizzati verso le condizioni peggiori, tra salari bassi, furti salariali, lavoro forzato, discriminazione, violenze sessuali e pericoli sul lavoro.
Il cambiamento climatico aggrava la situazione: il caldo estremo mette a rischio la salute dei lavoratori agricoli. Il rapporto chiede standard lavorativi completi, salari dignitosi e il diritto alla contrattazione collettiva.
Fonte: Inter Press Service
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Un rapporto dell'IPES-Food, panel internazionale di esperti sui sistemi alimentari sostenibili, diffuso il 6 ottobre 2026 denuncia che il sistema alimentare globale sfrutta più lavoratori di qualsiasi altro settore. Oltre 1,4 miliardi di persone lavorano nella filiera del cibo, il più grande datore di lavoro al mondo.
Il rapporto indica che lo sfruttamento non è accidentale ma radicato in un modello che mantiene basso il costo del lavoro. Migranti, donne, rifugiati e lavoratori razzializzati sono indirizzati verso le condizioni peggiori, tra salari bassi, furti salariali, lavoro forzato, discriminazione, violenze sessuali e pericoli sul lavoro.
Il cambiamento climatico aggrava la situazione: il caldo estremo mette a rischio la salute dei lavoratori agricoli. Il rapporto chiede standard lavorativi completi, salari dignitosi e il diritto alla contrattazione collettiva.
Fonte: Inter Press Service
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CPEC 2.0, PAKISTAN E CINA VERSO INDUSTRIA, MINIERE E TECNOLOGIA
La seconda fase del Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC 2.0) sposta l'attenzione dalle grandi infrastrutture verso industria, agricoltura, miniere, tecnologia, sviluppo verde e investimenti tra imprese. Il cambio di scala amplia i legami economici tra i due Paesi, ma modifica anche la natura della sicurezza: le grandi opere si possono proteggere dietro perimetri fissi, le zone industriali, le miniere e le attività commerciali diffuse no.
In Pakistan gli attacchi contro il personale cinese sono proseguiti. Nel marzo 2024 un attentato suicida vicino a Besham, nel Khyber Pakhtunkhwa, ha ucciso cinque cittadini cinesi impiegati nel progetto idroelettrico di Dasu e il loro autista pakistano; nell'ottobre 2024 due cinesi sono morti in un attacco vicino all'aeroporto di Karachi. In Balochistan, dove si trova il porto di Gwadar, opera da anni un'insurrezione separatista.
Fonte: Asia Times
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La seconda fase del Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC 2.0) sposta l'attenzione dalle grandi infrastrutture verso industria, agricoltura, miniere, tecnologia, sviluppo verde e investimenti tra imprese. Il cambio di scala amplia i legami economici tra i due Paesi, ma modifica anche la natura della sicurezza: le grandi opere si possono proteggere dietro perimetri fissi, le zone industriali, le miniere e le attività commerciali diffuse no.
In Pakistan gli attacchi contro il personale cinese sono proseguiti. Nel marzo 2024 un attentato suicida vicino a Besham, nel Khyber Pakhtunkhwa, ha ucciso cinque cittadini cinesi impiegati nel progetto idroelettrico di Dasu e il loro autista pakistano; nell'ottobre 2024 due cinesi sono morti in un attacco vicino all'aeroporto di Karachi. In Balochistan, dove si trova il porto di Gwadar, opera da anni un'insurrezione separatista.
Fonte: Asia Times
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IN GERMANIA I DATI DI LOCALIZZAZIONE DEI CELLULARI ESPONGONO I FEDELI
Più di un milione di dati di geolocalizzazione di telefoni cellulari riferiti a luoghi di culto cristiani, musulmani ed ebraici in Germania è contenuto in archivi di anteprima gratuiti messi in vendita da intermediari commerciali. Le ricerche sono state rese note il 6 ottobre 2026. I dati, raccolti per finalità pubblicitarie, ricostruiscono gli spostamenti anche a pochi metri di distanza e conducono a indirizzi privati, negozi e scuole ebraiche.
Esperti avvertono del rischio di discriminazione e di violenza a sfondo religioso. Il Bundesamt für Verfassungsschutz, l'agenzia tedesca per la sicurezza interna, segnala che per le persone già a rischio aumenta la probabilità di essere bersaglio di spionaggio, minacce o aggressioni fisiche. Rappresentanti di organizzazioni religiose chiedono maggiore tutela e la fine del commercio di questi dati.
Fonte: Netzpolitik.org
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Più di un milione di dati di geolocalizzazione di telefoni cellulari riferiti a luoghi di culto cristiani, musulmani ed ebraici in Germania è contenuto in archivi di anteprima gratuiti messi in vendita da intermediari commerciali. Le ricerche sono state rese note il 6 ottobre 2026. I dati, raccolti per finalità pubblicitarie, ricostruiscono gli spostamenti anche a pochi metri di distanza e conducono a indirizzi privati, negozi e scuole ebraiche.
Esperti avvertono del rischio di discriminazione e di violenza a sfondo religioso. Il Bundesamt für Verfassungsschutz, l'agenzia tedesca per la sicurezza interna, segnala che per le persone già a rischio aumenta la probabilità di essere bersaglio di spionaggio, minacce o aggressioni fisiche. Rappresentanti di organizzazioni religiose chiedono maggiore tutela e la fine del commercio di questi dati.
Fonte: Netzpolitik.org
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MIRAFIORI CRESCE DEL 151% MA TORNA LA CASSA INTEGRAZIONE
Nello stabilimento Stellantis di Mirafiori, a Torino, nei primi nove mesi del 2026 sono state prodotte 46.323 vetture, contro le 18.450 dello stesso periodo del 2025: un aumento del 151,1%, il più alto tra gli stabilimenti italiani di assemblaggio auto.
Nel terzo trimestre la produzione ha però rallentato per fermi per mancanza di materiali e domanda inferiore alle attese. Per ottobre Stellantis ha chiesto due settimane di cassa integrazione e l'obiettivo di circa 100mila vetture nel 2026 appare irraggiungibile: la Fim-Cisl stima un anno attorno alle 60mila unità.
La Fim chiede a Stellantis un secondo modello per Mirafiori, dove si producono solo le due versioni della 500. Nei primi nove mesi del 2026 la produzione italiana di Stellantis ha raggiunto 340.745 veicoli, in aumento del 28,3%.
Fonte: Lo Spiffero
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Nello stabilimento Stellantis di Mirafiori, a Torino, nei primi nove mesi del 2026 sono state prodotte 46.323 vetture, contro le 18.450 dello stesso periodo del 2025: un aumento del 151,1%, il più alto tra gli stabilimenti italiani di assemblaggio auto.
Nel terzo trimestre la produzione ha però rallentato per fermi per mancanza di materiali e domanda inferiore alle attese. Per ottobre Stellantis ha chiesto due settimane di cassa integrazione e l'obiettivo di circa 100mila vetture nel 2026 appare irraggiungibile: la Fim-Cisl stima un anno attorno alle 60mila unità.
La Fim chiede a Stellantis un secondo modello per Mirafiori, dove si producono solo le due versioni della 500. Nei primi nove mesi del 2026 la produzione italiana di Stellantis ha raggiunto 340.745 veicoli, in aumento del 28,3%.
Fonte: Lo Spiffero
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LA CINA AVANZA SU BATTERIE, SOLARE E DRONI OLTRE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE
La Cina sta ampliando il proprio vantaggio tecnologico ben oltre l'intelligenza artificiale. Nel 2024 gli investitori cinesi hanno destinato quasi mille miliardi di dollari alla capacità produttiva nell'energia pulita, tra rinnovabili, reti elettriche e stoccaggio. Il Paese produce il 70% dei veicoli elettrici mondiali, l'80-85% dei pannelli solari fotovoltaici e oltre il 75% delle batterie.
I dati del dicembre 2025 del Critical Technology Tracker dell'Australian Strategic Policy Institute collocano la Cina in testa alla ricerca in quasi il 90% delle tecnologie chiave, tra cui energia nucleare, biologia sintetica e piccoli satelliti. A dicembre 2025 la Federal Communications Commission statunitense ha escluso dal mercato americano i nuovi droni e componenti di fabbricazione estera; la cinese DJI, con sede a Shenzhen, detiene oltre il 70% del mercato mondiale dei droni di consumo.
Fonte: Rest of World
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La Cina sta ampliando il proprio vantaggio tecnologico ben oltre l'intelligenza artificiale. Nel 2024 gli investitori cinesi hanno destinato quasi mille miliardi di dollari alla capacità produttiva nell'energia pulita, tra rinnovabili, reti elettriche e stoccaggio. Il Paese produce il 70% dei veicoli elettrici mondiali, l'80-85% dei pannelli solari fotovoltaici e oltre il 75% delle batterie.
I dati del dicembre 2025 del Critical Technology Tracker dell'Australian Strategic Policy Institute collocano la Cina in testa alla ricerca in quasi il 90% delle tecnologie chiave, tra cui energia nucleare, biologia sintetica e piccoli satelliti. A dicembre 2025 la Federal Communications Commission statunitense ha escluso dal mercato americano i nuovi droni e componenti di fabbricazione estera; la cinese DJI, con sede a Shenzhen, detiene oltre il 70% del mercato mondiale dei droni di consumo.
Fonte: Rest of World
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LE SOTTOSTAZIONI DA 750 KV E LE CONSEGUENZE DEGLI ATTACCHI SULLA RETE
La sottostazione elettrica da 750 kV è il primo nodo della catena che porta l'energia dalle centrali nucleari al consumatore. La rete funziona in modo chiuso: se un nodo viene perso, il carico viene reindirizzato sulle linee adiacenti. Quando la capacità non basta, le linee vengono disattivate e l'interruzione di corrente si propaga a cascata, in modo graduale. Una parte dei consumatori può restare alimentata da centrali termoelettriche locali e da altre fonti di generazione rimaste intatte.
Il caso preso a riferimento è quello di Kiev, in Ucraina. Lo schema, riferito al 5 ottobre 2026 e basato su dati pubblici, è indicativo: la topologia reale della rete è più complessa.
Fonte: Saker Italia
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La sottostazione elettrica da 750 kV è il primo nodo della catena che porta l'energia dalle centrali nucleari al consumatore. La rete funziona in modo chiuso: se un nodo viene perso, il carico viene reindirizzato sulle linee adiacenti. Quando la capacità non basta, le linee vengono disattivate e l'interruzione di corrente si propaga a cascata, in modo graduale. Una parte dei consumatori può restare alimentata da centrali termoelettriche locali e da altre fonti di generazione rimaste intatte.
Il caso preso a riferimento è quello di Kiev, in Ucraina. Lo schema, riferito al 5 ottobre 2026 e basato su dati pubblici, è indicativo: la topologia reale della rete è più complessa.
Fonte: Saker Italia
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LA CRESCITA DEL SUDEST ASIATICO DIPENDE DALLA SPESA TECNOLOGICA USA
La crescita del Sudest asiatico dipende sempre più dalla spesa delle grandi aziende tecnologiche statunitensi nei data center. I beni legati all'intelligenza artificiale valgono oltre il 70% della crescita delle esportazioni di Vietnam, Malaysia, Thailandia e Filippine, mentre le altre voci restano deboli. Sei economie della regione hanno esportato hardware per l'IA per 1.400 miliardi di dollari in dodici mesi, in gran parte assorbito dagli investimenti di pochi colossi americani, pari a circa il 6% del Pil statunitense.
La Banca Mondiale ha alzato le stime per l'area. In Corea del Sud le esportazioni sono salite dell'83,5% a settembre, a un record di 120,9 miliardi di dollari, metà dei quali in semiconduttori; due produttori di chip valgono il 43% dell'indice Kospi.
Le banche centrali della regione imposteranno i tassi su previsioni legate agli orientamenti societari americani.
Fonte: Asia Times
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La crescita del Sudest asiatico dipende sempre più dalla spesa delle grandi aziende tecnologiche statunitensi nei data center. I beni legati all'intelligenza artificiale valgono oltre il 70% della crescita delle esportazioni di Vietnam, Malaysia, Thailandia e Filippine, mentre le altre voci restano deboli. Sei economie della regione hanno esportato hardware per l'IA per 1.400 miliardi di dollari in dodici mesi, in gran parte assorbito dagli investimenti di pochi colossi americani, pari a circa il 6% del Pil statunitense.
La Banca Mondiale ha alzato le stime per l'area. In Corea del Sud le esportazioni sono salite dell'83,5% a settembre, a un record di 120,9 miliardi di dollari, metà dei quali in semiconduttori; due produttori di chip valgono il 43% dell'indice Kospi.
Le banche centrali della regione imposteranno i tassi su previsioni legate agli orientamenti societari americani.
Fonte: Asia Times
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RISSA NEL PARLAMENTO ARMENO TRA DEPUTATI DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
In Armenia, nell'aula del parlamento, i deputati sono tornati ad azzuffarsi il 6 ottobre 2026. Lo scontro è iniziato dopo l'intervento di Edgar Kazaryan, del partito Armenia Forte, che ha accusato il presidente dell'assemblea, Ruben Rubinyan, di appropriazione indebita di fondi pubblici.
Rubinyan ha interrotto il microfono di Kazaryan dichiarando che il suo intervento era fuori dall'ordine del giorno. Dallo scambio verbale tra i deputati del partito di governo Accordo Civico e i parlamentari dell'opposizione si è passati alla rissa.
La colluttazione si è poi spostata nel corridoio. La sicurezza è riuscita a separare le parti solo al secondo tentativo.
Fonte: Saker Italia
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In Armenia, nell'aula del parlamento, i deputati sono tornati ad azzuffarsi il 6 ottobre 2026. Lo scontro è iniziato dopo l'intervento di Edgar Kazaryan, del partito Armenia Forte, che ha accusato il presidente dell'assemblea, Ruben Rubinyan, di appropriazione indebita di fondi pubblici.
Rubinyan ha interrotto il microfono di Kazaryan dichiarando che il suo intervento era fuori dall'ordine del giorno. Dallo scambio verbale tra i deputati del partito di governo Accordo Civico e i parlamentari dell'opposizione si è passati alla rissa.
La colluttazione si è poi spostata nel corridoio. La sicurezza è riuscita a separare le parti solo al secondo tentativo.
Fonte: Saker Italia
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ITALIA, NEL 2025 CONSUMI DI PELLET OLTRE 3 MILIONI DI TONNELLATE
In Italia i consumi di pellet hanno superato i 3 milioni di tonnellate nel 2025. È quanto emerge dai dati preliminari presentati da AIEL, l'associazione italiana delle energie agroforestali, a Progetto Fuoco 2026.
Il rapporto statistico dell'associazione registra una crescita della quota del pellet sui consumi di biomasse legnose, passata dall'8% del 2010 al 21% del 2021.
Il pellet è un combustibile rinnovabile utilizzato in stufe che possono essere programmate e gestite anche da remoto.
Fonte: Il Primato Nazionale
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In Italia i consumi di pellet hanno superato i 3 milioni di tonnellate nel 2025. È quanto emerge dai dati preliminari presentati da AIEL, l'associazione italiana delle energie agroforestali, a Progetto Fuoco 2026.
Il rapporto statistico dell'associazione registra una crescita della quota del pellet sui consumi di biomasse legnose, passata dall'8% del 2010 al 21% del 2021.
Il pellet è un combustibile rinnovabile utilizzato in stufe che possono essere programmate e gestite anche da remoto.
Fonte: Il Primato Nazionale
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IN SVIZZERA CAMPAGNA PER IL NO ALL'INIZIATIVA SUI FUOCHI D'ARTIFICIO
Un comitato trasversale svizzero ha lanciato la campagna per il "No" all'iniziativa popolare "Per una limitazione dei fuochi d'artificio", che sarà sottoposta a votazione in Svizzera il 29 novembre. Del comitato fanno parte, tra gli altri, rappresentanti dell'Unione democratica di centro, del Partito di Centro e dell'associazione svizzera delle imprese.
L'iniziativa chiede di vietare a livello nazionale la vendita e l'uso dei fuochi d'artificio che fanno rumore. Gli oppositori sostengono che servono regole mirate e non un divieto generale: cantoni e comuni, argomentano, possono già imporre limiti di orario e di luogo, richiedere permessi e vietare i fuochi in situazioni di pericolo.
Secondo il comitato, un divieto esteso avrebbe conseguenze negative sulle celebrazioni private e locali.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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Un comitato trasversale svizzero ha lanciato la campagna per il "No" all'iniziativa popolare "Per una limitazione dei fuochi d'artificio", che sarà sottoposta a votazione in Svizzera il 29 novembre. Del comitato fanno parte, tra gli altri, rappresentanti dell'Unione democratica di centro, del Partito di Centro e dell'associazione svizzera delle imprese.
L'iniziativa chiede di vietare a livello nazionale la vendita e l'uso dei fuochi d'artificio che fanno rumore. Gli oppositori sostengono che servono regole mirate e non un divieto generale: cantoni e comuni, argomentano, possono già imporre limiti di orario e di luogo, richiedere permessi e vietare i fuochi in situazioni di pericolo.
Secondo il comitato, un divieto esteso avrebbe conseguenze negative sulle celebrazioni private e locali.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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CYBERTECH EUROPE 2026 A ROMA SU AI, RESILIENZA E INFRASTRUTTURE CRITICHE
Il Cybertech Europe 2026 si svolge a Roma il 13 e 14 ottobre 2026, al Convention Center La Nuvola. La manifestazione riunisce istituzioni, autorità cyber e imprese per discutere la cyber security europea, con focus su intelligenza artificiale, resilienza digitale, infrastrutture critiche, Zero Trust, quantum e sistemi autonomi.
L'agenda collega strategia cyber, collaborazione pubblico-privato, sovranità digitale, cloud sovrano e sviluppi normativi. Affronta inoltre AI applicata alla sicurezza e sicurezza applicata all'AI, governance, automazione, gestione del rischio, AI agentica, identità umane e non umane, sicurezza OT, supply chain, cyber defence, geopolitica e sicurezza nazionale.
Tra i relatori annunciati figurano Roberto Viola della DG CONNECT, Nunzia Ciardi dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Ivano Gabrielli della Polizia Postale e Anssi Kärkkäinen del National Cyber Security Centre finlandese, con rappresentanti di ENISA e European Defence Agency.
Fonte: Cybersecurity360
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Il Cybertech Europe 2026 si svolge a Roma il 13 e 14 ottobre 2026, al Convention Center La Nuvola. La manifestazione riunisce istituzioni, autorità cyber e imprese per discutere la cyber security europea, con focus su intelligenza artificiale, resilienza digitale, infrastrutture critiche, Zero Trust, quantum e sistemi autonomi.
L'agenda collega strategia cyber, collaborazione pubblico-privato, sovranità digitale, cloud sovrano e sviluppi normativi. Affronta inoltre AI applicata alla sicurezza e sicurezza applicata all'AI, governance, automazione, gestione del rischio, AI agentica, identità umane e non umane, sicurezza OT, supply chain, cyber defence, geopolitica e sicurezza nazionale.
Tra i relatori annunciati figurano Roberto Viola della DG CONNECT, Nunzia Ciardi dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Ivano Gabrielli della Polizia Postale e Anssi Kärkkäinen del National Cyber Security Centre finlandese, con rappresentanti di ENISA e European Defence Agency.
Fonte: Cybersecurity360
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DEMENZA, PROIEZIONI VERSO 150 MILIONI DI CASI NEL 2050
L'Organizzazione mondiale della sanità stima che nel 2021 vivessero con una demenza circa 57 milioni di persone nel mondo e che la malattia abbia causato quasi due milioni di decessi. Con quasi dieci milioni di nuovi casi l'anno, le proiezioni indicano circa 107 milioni di pazienti nel 2026 e oltre 150 milioni nel 2050, per effetto dell'invecchiamento della popolazione.
La demenza è la settima causa di morte a livello mondiale e una delle principali fonti di disabilità tra gli anziani; la malattia di Alzheimer copre il 60-70% dei casi. Le donne sono colpite in modo sproporzionato: sono circa due terzi dei decessi e forniscono circa il 70% dell'assistenza informale.
L'età è il principale fattore di rischio e i Paesi con popolazioni più anziane, come Giappone, Germania, Italia e Grecia, registrano tassi più elevati. Non esiste una cura, ma fino al 45% del rischio potrebbe essere prevenuto o ritardato.
Fonte: Inter Press Service
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L'Organizzazione mondiale della sanità stima che nel 2021 vivessero con una demenza circa 57 milioni di persone nel mondo e che la malattia abbia causato quasi due milioni di decessi. Con quasi dieci milioni di nuovi casi l'anno, le proiezioni indicano circa 107 milioni di pazienti nel 2026 e oltre 150 milioni nel 2050, per effetto dell'invecchiamento della popolazione.
La demenza è la settima causa di morte a livello mondiale e una delle principali fonti di disabilità tra gli anziani; la malattia di Alzheimer copre il 60-70% dei casi. Le donne sono colpite in modo sproporzionato: sono circa due terzi dei decessi e forniscono circa il 70% dell'assistenza informale.
L'età è il principale fattore di rischio e i Paesi con popolazioni più anziane, come Giappone, Germania, Italia e Grecia, registrano tassi più elevati. Non esiste una cura, ma fino al 45% del rischio potrebbe essere prevenuto o ritardato.
Fonte: Inter Press Service
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STATI UNITI, UN GRUPPO PUNTA A ELETTORE CANDIDATI PRO-TRANS
Negli Stati Uniti, Tyler Hack ha fondato il Christopher Street Project, l'unico gruppo d'azione politica attivo dedicato esclusivamente a eleggere candidati favorevoli ai diritti delle persone trans. L'organizzazione addestra i candidati su messaggi efficaci e chiede conto ai politici delle loro posizioni.
A settembre 2026, Hack ha sostenuto la campagna del senatore uscente del Massachusetts Ed Markey, che ha vinto le primarie democratiche contro il rappresentante Seth Moulton. Quest'ultimo aveva rilasciato dichiarazioni sulle atlete trans.
In vista delle elezioni di midterm, il gruppo sostiene candidati come Peggy Flanagan in Minnesota e Abdul El-Sayed in Michigan, per dimostrare che i democratici possono vincere senza rinunciare ai diritti trans.
Fonte: The Nation
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Negli Stati Uniti, Tyler Hack ha fondato il Christopher Street Project, l'unico gruppo d'azione politica attivo dedicato esclusivamente a eleggere candidati favorevoli ai diritti delle persone trans. L'organizzazione addestra i candidati su messaggi efficaci e chiede conto ai politici delle loro posizioni.
A settembre 2026, Hack ha sostenuto la campagna del senatore uscente del Massachusetts Ed Markey, che ha vinto le primarie democratiche contro il rappresentante Seth Moulton. Quest'ultimo aveva rilasciato dichiarazioni sulle atlete trans.
In vista delle elezioni di midterm, il gruppo sostiene candidati come Peggy Flanagan in Minnesota e Abdul El-Sayed in Michigan, per dimostrare che i democratici possono vincere senza rinunciare ai diritti trans.
Fonte: The Nation
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LA FRANCIA TESTA UN NUOVO MISSILE NUCLEARE CON UN LANCIO DA SOTTOMARINO SENZA TESTATA
Le forze armate francesi hanno effettuato il lancio di prova di un nuovo missile nucleare. Il test si è svolto il 6 ottobre 2026 ed è stato condotto da un sottomarino.
Il lancio è avvenuto senza testata bellica. A precisarlo sono stati il Palazzo dell'Eliseo e il ministero delle forze armate francese, che hanno indicato le modalità della prova.
La prova rientra nell'attività delle forze armate del Paese.
Fonte: Saker Italia
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Le forze armate francesi hanno effettuato il lancio di prova di un nuovo missile nucleare. Il test si è svolto il 6 ottobre 2026 ed è stato condotto da un sottomarino.
Il lancio è avvenuto senza testata bellica. A precisarlo sono stati il Palazzo dell'Eliseo e il ministero delle forze armate francese, che hanno indicato le modalità della prova.
La prova rientra nell'attività delle forze armate del Paese.
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