LA POLONIA NON EVACUA L'AMBASCIATA DA KIEV
La Polonia non intende evacuare la propria ambasciata a Kiev né modificarne l'attività. Il ministero degli Esteri polacco ha annunciato il 5 ottobre che l'operatività della sede diplomatica nella capitale ucraina resta invariata.
Il 3 ottobre il ministero degli Esteri russo aveva nuovamente messo in guardia i cittadini stranieri, compreso il personale delle missioni diplomatiche, dal soggiornare o recarsi in Ucraina. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che Mosca ha usato ogni mezzo per avvertire le ambasciate straniere a Kiev dei rischi legati alla loro permanenza: la decisione di continuare o meno l'attività spetta ora a quei Paesi.
Fonte: TASS
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La Polonia non intende evacuare la propria ambasciata a Kiev né modificarne l'attività. Il ministero degli Esteri polacco ha annunciato il 5 ottobre che l'operatività della sede diplomatica nella capitale ucraina resta invariata.
Il 3 ottobre il ministero degli Esteri russo aveva nuovamente messo in guardia i cittadini stranieri, compreso il personale delle missioni diplomatiche, dal soggiornare o recarsi in Ucraina. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che Mosca ha usato ogni mezzo per avvertire le ambasciate straniere a Kiev dei rischi legati alla loro permanenza: la decisione di continuare o meno l'attività spetta ora a quei Paesi.
Fonte: TASS
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IL PRESIDENTE IRANIANO: NESSUN NEGOZIATO CON CHI RICORRE AD ASSASSINI E MINACCE
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato lunedì 5 ottobre a Teheran che i negoziati non hanno senso con un nemico che ricorre ogni giorno ad assassinii, sanzioni, pressioni e minacce e non rispetta i propri impegni. Lo ha detto incontrando il ministro degli esteri armeno Ararat Mirzoyan, in visita nella capitale iraniana.
Pezeshkian ha accusato gli Stati Uniti di aver attaccato l'Iran tre volte dopo l'avvio di colloqui e di esercitare pressioni su accuse infondate, ribadendo la disponibilità iraniana al dialogo e alla verifica delle attività nucleari. Ha aggiunto che gli impianti sottoposti a controllo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica non devono essere colpiti.
Mirzoyan ha definito strategiche le relazioni con Teheran e ha assicurato che l'Armenia non consentirà che il proprio territorio venga usato contro l'Iran.
Fonte: Tehran Times
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Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato lunedì 5 ottobre a Teheran che i negoziati non hanno senso con un nemico che ricorre ogni giorno ad assassinii, sanzioni, pressioni e minacce e non rispetta i propri impegni. Lo ha detto incontrando il ministro degli esteri armeno Ararat Mirzoyan, in visita nella capitale iraniana.
Pezeshkian ha accusato gli Stati Uniti di aver attaccato l'Iran tre volte dopo l'avvio di colloqui e di esercitare pressioni su accuse infondate, ribadendo la disponibilità iraniana al dialogo e alla verifica delle attività nucleari. Ha aggiunto che gli impianti sottoposti a controllo dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica non devono essere colpiti.
Mirzoyan ha definito strategiche le relazioni con Teheran e ha assicurato che l'Armenia non consentirà che il proprio territorio venga usato contro l'Iran.
Fonte: Tehran Times
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IA, LE AZIENDE DELLA SILICON VALLEY SI RIVOLGONO AI TEOLOGI
Le aziende di intelligenza artificiale della Silicon Valley hanno avviato un confronto con teologi e autorità religiose. Il 19 maggio Anthropic ha annunciato colloqui con studiosi, esponenti del clero, filosofi ed esperti di etica di oltre quindici gruppi religiosi, per orientare l'addestramento e il comportamento del suo modello Claude. Il 30 settembre sono stati resi noti gli incontri del co-fondatore di Anthropic, Christopher Olah, con pensatori religiosi, tra cui il cardinale Blase Cupich. Nella 'costituzione' di Claude, l'azienda affronta l'incertezza su una possibile coscienza e status morale del modello. Il 3 ottobre Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha definito un 'vero problema di sicurezza' la tendenza ad attribuire all'IA una valenza religiosa o a delegarle il giudizio umano. L'azienda Gab AI sta intanto sviluppando il modello Arya per sostenere la moralità cristiana.
Fonte: Blondet & Friends
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Le aziende di intelligenza artificiale della Silicon Valley hanno avviato un confronto con teologi e autorità religiose. Il 19 maggio Anthropic ha annunciato colloqui con studiosi, esponenti del clero, filosofi ed esperti di etica di oltre quindici gruppi religiosi, per orientare l'addestramento e il comportamento del suo modello Claude. Il 30 settembre sono stati resi noti gli incontri del co-fondatore di Anthropic, Christopher Olah, con pensatori religiosi, tra cui il cardinale Blase Cupich. Nella 'costituzione' di Claude, l'azienda affronta l'incertezza su una possibile coscienza e status morale del modello. Il 3 ottobre Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha definito un 'vero problema di sicurezza' la tendenza ad attribuire all'IA una valenza religiosa o a delegarle il giudizio umano. L'azienda Gab AI sta intanto sviluppando il modello Arya per sostenere la moralità cristiana.
Fonte: Blondet & Friends
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L'INTELLIGENCE TEDESCA: MOSCA CONDUCE UNA GUERRA OMBRA CONTRO BERLINO
In Germania il direttore del servizio d'intelligence esterno (Bnd), Martin Jäger, ha dichiarato il 5 ottobre davanti al comitato parlamentare di controllo del Bundestag che la minaccia russa è «reale e presente». Mosca conduce una guerra ombra fatta di operazioni clandestine, sabotaggi e intimidazioni; Berlino attribuirà pubblicamente queste azioni al loro mandante, abbassando la soglia di risposta. Jäger ha citato il tentato attacco con un drone esplosivo all'aeroporto di Lipsia dello scorso agosto, su cui si indaga la pista russa. L'intelligence tedesca non rileva preparativi per un attacco su vasta scala alla Nato, ma il rischio di azioni limitate e provocazioni. Intanto Tallinn sposta la Prima Brigata da Tapa a Jõhvi, a circa cinquanta chilometri dal confine russo, e costruisce a Narva una struttura per duecento militari, fino a mille in caso di crisi.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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In Germania il direttore del servizio d'intelligence esterno (Bnd), Martin Jäger, ha dichiarato il 5 ottobre davanti al comitato parlamentare di controllo del Bundestag che la minaccia russa è «reale e presente». Mosca conduce una guerra ombra fatta di operazioni clandestine, sabotaggi e intimidazioni; Berlino attribuirà pubblicamente queste azioni al loro mandante, abbassando la soglia di risposta. Jäger ha citato il tentato attacco con un drone esplosivo all'aeroporto di Lipsia dello scorso agosto, su cui si indaga la pista russa. L'intelligence tedesca non rileva preparativi per un attacco su vasta scala alla Nato, ma il rischio di azioni limitate e provocazioni. Intanto Tallinn sposta la Prima Brigata da Tapa a Jõhvi, a circa cinquanta chilometri dal confine russo, e costruisce a Narva una struttura per duecento militari, fino a mille in caso di crisi.
Fonte: James Bond Archivi - Formiche.net
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MRAM EXPO 2026 A MUMBAI SU MANUTENZIONE E AFFIDABILITÀ INDUSTRIALE
In India, a Mumbai, dal 7 al 9 ottobre 2026 si svolge MRAM Expo 2026, esposizione dedicata alla manutenzione, all'affidabilità e alla gestione degli asset industriali. L'evento, organizzato da Virgo Communications & Exhibitions, si tiene alla Hall 2 del Bombay Exhibition Centre.
La tre giorni riunisce fornitori di tecnologia e professionisti del settore. Il 7 e l'8 ottobre è in programma una conferenza su strategie di asset management, manutenzione centrata sull'affidabilità, intelligenza artificiale e gemelli digitali. Dal 7 al 9 ottobre si tengono workshop tecnici su analisi delle vibrazioni, monitoraggio delle condizioni e modernizzazione degli impianti.
L'esposizione presenta oltre 1.000 prodotti e soluzioni, con aziende come ABB e Forbes Marshall.
Fonte: The Wire India
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In India, a Mumbai, dal 7 al 9 ottobre 2026 si svolge MRAM Expo 2026, esposizione dedicata alla manutenzione, all'affidabilità e alla gestione degli asset industriali. L'evento, organizzato da Virgo Communications & Exhibitions, si tiene alla Hall 2 del Bombay Exhibition Centre.
La tre giorni riunisce fornitori di tecnologia e professionisti del settore. Il 7 e l'8 ottobre è in programma una conferenza su strategie di asset management, manutenzione centrata sull'affidabilità, intelligenza artificiale e gemelli digitali. Dal 7 al 9 ottobre si tengono workshop tecnici su analisi delle vibrazioni, monitoraggio delle condizioni e modernizzazione degli impianti.
L'esposizione presenta oltre 1.000 prodotti e soluzioni, con aziende come ABB e Forbes Marshall.
Fonte: The Wire India
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SFOLLATI A KHAN YOUNIS CHIEDONO TENDE E AIUTI PRIMA DELL'INVERNO
Nel sud della Striscia di Gaza, a Khan Younis, decine di sfollati palestinesi hanno protestato sabato 3 ottobre 2026 nell'area di Fash Farsh. Hanno chiesto a organizzazioni internazionali e donatori tende, coperte, materiali per ripari, cibo e forniture mediche, denunciando carenze e la diminuzione degli aiuti umanitari sotto il blocco israeliano. I 35 campi dell'area ospitano 6.000 famiglie, circa 40.000 persone, con scorte insufficienti di tende, teli, pacchi alimentari e medicinali. Gli sfollati temono un inverno con piogge, freddo e vento forte, dopo che in passato tende allagate e crolli hanno causato vittime, tra cui bambini.
Fonte: Middle East Monitor
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Nel sud della Striscia di Gaza, a Khan Younis, decine di sfollati palestinesi hanno protestato sabato 3 ottobre 2026 nell'area di Fash Farsh. Hanno chiesto a organizzazioni internazionali e donatori tende, coperte, materiali per ripari, cibo e forniture mediche, denunciando carenze e la diminuzione degli aiuti umanitari sotto il blocco israeliano. I 35 campi dell'area ospitano 6.000 famiglie, circa 40.000 persone, con scorte insufficienti di tende, teli, pacchi alimentari e medicinali. Gli sfollati temono un inverno con piogge, freddo e vento forte, dopo che in passato tende allagate e crolli hanno causato vittime, tra cui bambini.
Fonte: Middle East Monitor
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PAKISTAN E TURCHIA SCHIERERANNO FORZE IN ARABIA SAUDITA
Pakistan e Turchia schiereranno proprie forze in Arabia Saudita nell'ambito del patto di difesa collettiva firmato ad agosto con Riad, noto come patto di Mecca. Lo prevede la dichiarazione congiunta diffusa a Riad al termine di un incontro tra i vertici dei tre paesi, a cui ha partecipato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman: attuazione immediata degli impegni di difesa collettiva e rapido dispiegamento delle forze concordate.
L'annuncio arriva mentre la guerra in Yemen si intensifica: i ribelli Houthi, noti anche come Ansar Allah, hanno guadagnato terreno e proseguono gli attacchi contro l'Arabia Saudita, che cerca maggiore sostegno internazionale. Non è chiaro quale ruolo avranno i contingenti turco e pakistano né se entreranno direttamente nel conflitto. All'inizio dell'anno il Pakistan aveva già inviato nel regno uno squadrone di aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.
Fonte: Antiwar.com
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Pakistan e Turchia schiereranno proprie forze in Arabia Saudita nell'ambito del patto di difesa collettiva firmato ad agosto con Riad, noto come patto di Mecca. Lo prevede la dichiarazione congiunta diffusa a Riad al termine di un incontro tra i vertici dei tre paesi, a cui ha partecipato il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman: attuazione immediata degli impegni di difesa collettiva e rapido dispiegamento delle forze concordate.
L'annuncio arriva mentre la guerra in Yemen si intensifica: i ribelli Houthi, noti anche come Ansar Allah, hanno guadagnato terreno e proseguono gli attacchi contro l'Arabia Saudita, che cerca maggiore sostegno internazionale. Non è chiaro quale ruolo avranno i contingenti turco e pakistano né se entreranno direttamente nel conflitto. All'inizio dell'anno il Pakistan aveva già inviato nel regno uno squadrone di aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea.
Fonte: Antiwar.com
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IL NOBEL PER LA PACE SARÀ ANNUNCIATO IL 9 OTTOBRE A OSLO
Il comitato norvegese per il Nobel annuncerà il 9 ottobre a Oslo il vincitore del premio per la pace 2026. Le candidature presentate sono 287: 208 persone e 79 organizzazioni. I nomi restano segreti per cinquant'anni e sono conservati all'Istituto Nobel norvegese di Oslo; solo alcuni proponenti hanno reso pubblici i propri candidati, tra cui il presidente statunitense Donald Trump, indicato dai leader di Cambogia, Israele e Pakistan.
Il comitato è formato da cinque membri nominati dal parlamento norvegese e decide di norma all'unanimità, altrimenti a maggioranza. La cerimonia di consegna si terrà il 10 dicembre al municipio di Oslo. Il riconoscimento comprende una medaglia d'oro, un diploma e 12 milioni di corone svedesi.
Fonte: Modern Diplomacy
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Il comitato norvegese per il Nobel annuncerà il 9 ottobre a Oslo il vincitore del premio per la pace 2026. Le candidature presentate sono 287: 208 persone e 79 organizzazioni. I nomi restano segreti per cinquant'anni e sono conservati all'Istituto Nobel norvegese di Oslo; solo alcuni proponenti hanno reso pubblici i propri candidati, tra cui il presidente statunitense Donald Trump, indicato dai leader di Cambogia, Israele e Pakistan.
Il comitato è formato da cinque membri nominati dal parlamento norvegese e decide di norma all'unanimità, altrimenti a maggioranza. La cerimonia di consegna si terrà il 10 dicembre al municipio di Oslo. Il riconoscimento comprende una medaglia d'oro, un diploma e 12 milioni di corone svedesi.
Fonte: Modern Diplomacy
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ISRAELE, NETANYAHU MINACCIA DI REVOCARE LA CITTADINANZA A CHI DIFFAMA I SOLDATI
In Israele il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato l'intenzione di promuovere una legge che permetta di revocare la cittadinanza a chi diffama i soldati israeliani, con sanzioni economiche più severe. La misura risponde al documentario NAZA, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor e basato su testimonianze anonime di militari e operatori dell'intelligence, secondo cui le morti di civili a Gaza venivano incorporate nelle decisioni di targeting. Netanyahu e l'esercito respingono le accuse.
Il film, al centro del dibattito israeliano all'inizio di ottobre 2026, chiama in causa istituzioni considerate prestigiose: unità di intelligence, Aeronautica e la cultura professionale che collega il servizio militare all'industria tecnologica. In un saggio del 2 ottobre l'accademico israeliano Sebastian Ben Daniel sostiene che la responsabilità non ricade soltanto sui politici dell'estrema destra.
A una proiezione uno spettatore ha accostato le testimonianze ai processi di Norimberga: una reazione del pubblico, non un giudizio giudiziario.
Fonte: Scheerpost
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In Israele il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato l'intenzione di promuovere una legge che permetta di revocare la cittadinanza a chi diffama i soldati israeliani, con sanzioni economiche più severe. La misura risponde al documentario NAZA, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor e basato su testimonianze anonime di militari e operatori dell'intelligence, secondo cui le morti di civili a Gaza venivano incorporate nelle decisioni di targeting. Netanyahu e l'esercito respingono le accuse.
Il film, al centro del dibattito israeliano all'inizio di ottobre 2026, chiama in causa istituzioni considerate prestigiose: unità di intelligence, Aeronautica e la cultura professionale che collega il servizio militare all'industria tecnologica. In un saggio del 2 ottobre l'accademico israeliano Sebastian Ben Daniel sostiene che la responsabilità non ricade soltanto sui politici dell'estrema destra.
A una proiezione uno spettatore ha accostato le testimonianze ai processi di Norimberga: una reazione del pubblico, non un giudizio giudiziario.
Fonte: Scheerpost
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IL PENTAGONO FINANZIA IL SOLARE SPAZIALE DI OVERVIEW ENERGY
Gli Stati Uniti puntano sull'energia solare dall'orbita. Il Dipartimento della Difesa ha firmato un contratto con l'azienda statunitense Overview Energy per progettare, costruire e testare un radiofaro di puntamento che permetta di trasmettere elettricità dallo spazio a impianti riceventi sulla Terra. La dimostrazione della tecnologia è prevista per il 2028, l'avvio della costellazione di satelliti in orbita geosincrona per il 2030.
La società, attiva da quattro anni, ha anche un accordo con Meta per fornire fino a un gigawatt di energia solare spaziale. Il progetto promette elettricità continua, senza l'intermittenza e il consumo di suolo dei parchi solari a terra, ma il sistema completo non è ancora stato dimostrato dall'orbita.
Fonte: Scenari Economici
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Gli Stati Uniti puntano sull'energia solare dall'orbita. Il Dipartimento della Difesa ha firmato un contratto con l'azienda statunitense Overview Energy per progettare, costruire e testare un radiofaro di puntamento che permetta di trasmettere elettricità dallo spazio a impianti riceventi sulla Terra. La dimostrazione della tecnologia è prevista per il 2028, l'avvio della costellazione di satelliti in orbita geosincrona per il 2030.
La società, attiva da quattro anni, ha anche un accordo con Meta per fornire fino a un gigawatt di energia solare spaziale. Il progetto promette elettricità continua, senza l'intermittenza e il consumo di suolo dei parchi solari a terra, ma il sistema completo non è ancora stato dimostrato dall'orbita.
Fonte: Scenari Economici
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L'ALTICA COLPISCE SEMENZAI E GIOVANI PIANTINE DI ORTO
L'altica, nota anche come pulce di terra, è un piccolo coleottero lungo circa 12 millimetri, di colore verde-bluastro scuro quasi nero con riflessi metallici. Negli orti e nei semenzai è dannosa soprattutto nelle prime fasi di sviluppo della pianta: provoca fallanze, la morte delle giovani piantine o una crescita stentata.
A fare danni sono gli adulti, che attaccano le foglie, in particolare i cotiledoni e le prime foglioline, lasciando rosure tondeggianti che rendono il lembo crivellato. Le larve vivono invece nel terreno vicino alle radici senza arrecare danni rilevanti. L'insetto è attivo soprattutto nelle ore più calde della giornata, mentre con freddo o pioggia resta nascosto tra le foglie, e si riconosce dai salti repentini che compie quando la vegetazione viene mossa.
Tra i rimedi naturali indicati figurano il macerato di assenzio, il cui uso ripetuto riduce la presenza o la dannosità del parassita, e la coltivazione di spinaci e insalate in prossimità delle piante attaccate, che svolge un'azione repellente.
Fonte: Terra Nuova
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L'altica, nota anche come pulce di terra, è un piccolo coleottero lungo circa 12 millimetri, di colore verde-bluastro scuro quasi nero con riflessi metallici. Negli orti e nei semenzai è dannosa soprattutto nelle prime fasi di sviluppo della pianta: provoca fallanze, la morte delle giovani piantine o una crescita stentata.
A fare danni sono gli adulti, che attaccano le foglie, in particolare i cotiledoni e le prime foglioline, lasciando rosure tondeggianti che rendono il lembo crivellato. Le larve vivono invece nel terreno vicino alle radici senza arrecare danni rilevanti. L'insetto è attivo soprattutto nelle ore più calde della giornata, mentre con freddo o pioggia resta nascosto tra le foglie, e si riconosce dai salti repentini che compie quando la vegetazione viene mossa.
Tra i rimedi naturali indicati figurano il macerato di assenzio, il cui uso ripetuto riduce la presenza o la dannosità del parassita, e la coltivazione di spinaci e insalate in prossimità delle piante attaccate, che svolge un'azione repellente.
Fonte: Terra Nuova
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BASILICATA, IL GOVERNO ACCELERA SULL'ESTRAZIONE DI PETROLIO
In Basilicata, in Italia, il governo ha approvato il decreto-legge 157/2026 per accelerare la ricerca e l'estrazione di idrocarburi sulla terraferma, nel territorio che ospita in Val d'Agri il maggiore giacimento petrolifero sulla terraferma d'Europa continentale.
L'articolo 2 stabilisce che, se la regione non si esprime entro 45 giorni su una richiesta di nuove attività estrattive, il consiglio dei ministri può nominare un commissario ad acta che decide al suo posto. Il testo segue le parole della presidente del consiglio Giorgia Meloni, che il 4 settembre a Bari aveva detto che non ha senso comprare petrolio in Qatar se lo si ha in Basilicata.
Dalla Basilicata arriva circa l'85 per cento del greggio italiano. I primi risultati del progetto LucAS, presentati a giugno, indicano in Val d'Agri 34 decessi in più all'anno rispetto alla media regionale.
Fonte: Lavialibera
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In Basilicata, in Italia, il governo ha approvato il decreto-legge 157/2026 per accelerare la ricerca e l'estrazione di idrocarburi sulla terraferma, nel territorio che ospita in Val d'Agri il maggiore giacimento petrolifero sulla terraferma d'Europa continentale.
L'articolo 2 stabilisce che, se la regione non si esprime entro 45 giorni su una richiesta di nuove attività estrattive, il consiglio dei ministri può nominare un commissario ad acta che decide al suo posto. Il testo segue le parole della presidente del consiglio Giorgia Meloni, che il 4 settembre a Bari aveva detto che non ha senso comprare petrolio in Qatar se lo si ha in Basilicata.
Dalla Basilicata arriva circa l'85 per cento del greggio italiano. I primi risultati del progetto LucAS, presentati a giugno, indicano in Val d'Agri 34 decessi in più all'anno rispetto alla media regionale.
Fonte: Lavialibera
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AUTISTI UBER CONTRO GLI ALGORITMI, LA BATTAGLIA PASSA DA GINEVRA
Da Ginevra l'associazione PersonalData.IO, fondata dal matematico Paul-Olivier Dehaye, aiuta autisti Uber di tutta Europa a ottenere i dati personali raccolti dalla piattaforma e a contestare gli algoritmi che stabiliscono tariffe e assegnazione delle corse. Il caso è nato in Francia con Brahim Ben Ali, ex autista Uber nell'area di Lille dal 2015 al 2019, che dopo aver organizzato proteste nel 2019 è stato disconnesso dalla piattaforma.
L'azienda statunitense ha ricevuto diverse sanzioni: 10 milioni di euro nel 2023, 290 milioni nel 2024 e quasi 825 milioni nell'estate 2026 dall'autorità olandese per la protezione dei dati, per la disattivazione automatizzata degli account. Worker Info Exchange International ha avviato un'azione collettiva nei Paesi Bassi per circa 240.000 autisti europei; Ben Ali ne segue una separata con circa 19.000 conducenti.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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Da Ginevra l'associazione PersonalData.IO, fondata dal matematico Paul-Olivier Dehaye, aiuta autisti Uber di tutta Europa a ottenere i dati personali raccolti dalla piattaforma e a contestare gli algoritmi che stabiliscono tariffe e assegnazione delle corse. Il caso è nato in Francia con Brahim Ben Ali, ex autista Uber nell'area di Lille dal 2015 al 2019, che dopo aver organizzato proteste nel 2019 è stato disconnesso dalla piattaforma.
L'azienda statunitense ha ricevuto diverse sanzioni: 10 milioni di euro nel 2023, 290 milioni nel 2024 e quasi 825 milioni nell'estate 2026 dall'autorità olandese per la protezione dei dati, per la disattivazione automatizzata degli account. Worker Info Exchange International ha avviato un'azione collettiva nei Paesi Bassi per circa 240.000 autisti europei; Ben Ali ne segue una separata con circa 19.000 conducenti.
Fonte: SWI swissinfo.ch
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IN SASSONIA-ANHALT L'AFD CONQUISTA LA PRESIDENZA DEL PARLAMENTO REGIONALE
A Magdeburgo, in Sassonia-Anhalt, l'AfD ha conquistato la presidenza del Landtag. La notizia è del 6 ottobre 2026. A ricoprire la carica sarà Tobias Rausch, 35 anni, imprenditore immobiliare e parlamentare dal 2016. Un accordo non ufficiale con l'alleanza di Sahra Wagenknecht (BSW) ha assegnato all'AfD la presidenza e al BSW una vicepresidenza.
La CDU, al governo del Land da 24 anni, si è astenuta; SPD, Verdi e Linke hanno votato contro. Il governatore uscente Sven Schulze ha parlato di opposizione costruttiva. A metà dicembre Ulrich Siegmund tenterà di farsi eleggere Ministro Presidente: all'AfD mancano tre voti per la maggioranza assoluta.
Fonte: Scenari Economici
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A Magdeburgo, in Sassonia-Anhalt, l'AfD ha conquistato la presidenza del Landtag. La notizia è del 6 ottobre 2026. A ricoprire la carica sarà Tobias Rausch, 35 anni, imprenditore immobiliare e parlamentare dal 2016. Un accordo non ufficiale con l'alleanza di Sahra Wagenknecht (BSW) ha assegnato all'AfD la presidenza e al BSW una vicepresidenza.
La CDU, al governo del Land da 24 anni, si è astenuta; SPD, Verdi e Linke hanno votato contro. Il governatore uscente Sven Schulze ha parlato di opposizione costruttiva. A metà dicembre Ulrich Siegmund tenterà di farsi eleggere Ministro Presidente: all'AfD mancano tre voti per la maggioranza assoluta.
Fonte: Scenari Economici
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LA VIRGINIA OCCIDENTALE RINUNCIA A OSPITARE UN CAMPUS NUCLEARE
La Virginia Occidentale, negli Stati Uniti, ha rinunciato a ospitare un Nuclear Lifecycle Innovation Campus. Il governatore Patrick Morrisey aveva firmato a inizio settembre un accordo esplorativo con il Dipartimento dell'Energia, candidando lo Stato come sesto concorrente. La proposta prevedeva stoccaggio temporaneo di combustibile esaurito e ricerca sullo smaltimento definitivo.
Il 25 settembre sono emersi i contenuti della proposta presentata. Diversi legislatori, tra cui il delegato Josh Holstein, hanno segnalato che i rappresentanti della contea di Boone ignoravano che la ex miniera di Hobet era tra i siti proposti. Il 27 settembre Morrisey ha dichiarato che la Virginia Occidentale non sarà un sito di stoccaggio di scorie nucleari.
Il 30 settembre, termine per la candidatura, il direttore dell'energia Nicholas Preservati ha comunicato al Dipartimento dell'Energia che lo Stato non era in grado di firmare l'accordo di ospitalità.
Fonte: ZeroHedge
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La Virginia Occidentale, negli Stati Uniti, ha rinunciato a ospitare un Nuclear Lifecycle Innovation Campus. Il governatore Patrick Morrisey aveva firmato a inizio settembre un accordo esplorativo con il Dipartimento dell'Energia, candidando lo Stato come sesto concorrente. La proposta prevedeva stoccaggio temporaneo di combustibile esaurito e ricerca sullo smaltimento definitivo.
Il 25 settembre sono emersi i contenuti della proposta presentata. Diversi legislatori, tra cui il delegato Josh Holstein, hanno segnalato che i rappresentanti della contea di Boone ignoravano che la ex miniera di Hobet era tra i siti proposti. Il 27 settembre Morrisey ha dichiarato che la Virginia Occidentale non sarà un sito di stoccaggio di scorie nucleari.
Il 30 settembre, termine per la candidatura, il direttore dell'energia Nicholas Preservati ha comunicato al Dipartimento dell'Energia che lo Stato non era in grado di firmare l'accordo di ospitalità.
Fonte: ZeroHedge
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SWITCHLABS PUNTA A 500 CAMION ELETTRICI PESANTI ENTRO LA FINE DELL'ANNO FISCALE 2027
SwitchLabs, piattaforma indiana di camion elettrici a noleggio per la logistica aziendale, ha reso noto il 5 ottobre 2026 di aver superato i 450 veicoli pesanti elettrici tra mezzi firmati, in consegna o in trattativa. La flotta operativa è passata da un solo camion nell'ottobre 2025 a 70 unità, con l'obiettivo di arrivare a 250 entro dicembre 2026 e a circa 500 alla fine dell'anno fiscale 2027.
Tra i clienti figurano Tata Steel, JSW Steel, UPL, Dalmia Cement e JK Lakshmi Cement, nei settori cemento, metalli e industriale. Sono stati assicurati impegni di leasing per oltre 250 camion con produttori e piattaforme di noleggio. Secondo l'azienda, una volta operativi i 450 mezzi eviteranno circa 50.000 tonnellate di CO2 equivalente.
Fonte: The Wire India
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SwitchLabs, piattaforma indiana di camion elettrici a noleggio per la logistica aziendale, ha reso noto il 5 ottobre 2026 di aver superato i 450 veicoli pesanti elettrici tra mezzi firmati, in consegna o in trattativa. La flotta operativa è passata da un solo camion nell'ottobre 2025 a 70 unità, con l'obiettivo di arrivare a 250 entro dicembre 2026 e a circa 500 alla fine dell'anno fiscale 2027.
Tra i clienti figurano Tata Steel, JSW Steel, UPL, Dalmia Cement e JK Lakshmi Cement, nei settori cemento, metalli e industriale. Sono stati assicurati impegni di leasing per oltre 250 camion con produttori e piattaforme di noleggio. Secondo l'azienda, una volta operativi i 450 mezzi eviteranno circa 50.000 tonnellate di CO2 equivalente.
Fonte: The Wire India
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LA CINA APRE UN AEROPORTO MILITARE A BAN KEUN, IN LAOS
La Cina ha aperto il 29 settembre il centro congiunto di supporto e addestramento Cina-Laos a Ban Keun, nella provincia di Vientiane, in Laos. La struttura dispone di una pista di 2.000 metri, taxiway, piazzali e hangar. È la terza installazione militare cinese all'estero, dopo Gibuti nel 2017 e il centro di Ream in Cambogia nell'aprile 2025, e la prima imperniata sul potere aereo.
Il sito dista meno di 170 km dalla base thailandese di Wing 23 a Udon Thani, dove in agosto caccia J-10C e J-11 e un aereo di allarme radar cinese hanno partecipato per undici giorni all'esercitazione Falcon Strike 2026. Il ministero della Difesa cinese ha assicurato che la struttura non è diretta contro terze parti. Il Laos ha una piccola aviazione militare e un forte debito verso Pechino.
Fonte: Modern Diplomacy
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La Cina ha aperto il 29 settembre il centro congiunto di supporto e addestramento Cina-Laos a Ban Keun, nella provincia di Vientiane, in Laos. La struttura dispone di una pista di 2.000 metri, taxiway, piazzali e hangar. È la terza installazione militare cinese all'estero, dopo Gibuti nel 2017 e il centro di Ream in Cambogia nell'aprile 2025, e la prima imperniata sul potere aereo.
Il sito dista meno di 170 km dalla base thailandese di Wing 23 a Udon Thani, dove in agosto caccia J-10C e J-11 e un aereo di allarme radar cinese hanno partecipato per undici giorni all'esercitazione Falcon Strike 2026. Il ministero della Difesa cinese ha assicurato che la struttura non è diretta contro terze parti. Il Laos ha una piccola aviazione militare e un forte debito verso Pechino.
Fonte: Modern Diplomacy
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USA, COREA DEL SUD E GIAPPONE, I NODI LOGISTICI DELLA DETERRENZA TRILATERALE
Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone hanno ampliato esercitazioni congiunte, condivisione in tempo reale dei dati di allerta missilistica e consultazioni ministeriali. A ottobre 2026 resta però scoperta la logistica di un conflitto prolungato: nessun comando congiunto, nessuna scorta unificata, risorse di difesa che restano sotto controllo nazionale.
Il punto più fragile è l'asse Seul-Tokyo. Entrambi hanno accordi di acquisizione e servizi incrociati con Washington — il Giappone anche con Australia, Regno Unito, Canada e Francia — ma tra Corea del Sud e Giappone non esiste alcun accordo logistico reciproco: manca un quadro legale per rifornimenti, munizioni e supporto medico.
Negli Stati Uniti la legge 10 USC 8680 limita la manutenzione delle navi da guerra con base in patria nei cantieri esteri. Seul richiede l'autorizzazione di presidente e parlamento perché navi o aerei giapponesi entrino nelle proprie acque o nel proprio spazio aereo; Tokyo resta vincolata dai limiti costituzionali all'autodifesa collettiva.
Fonte: Asia Times
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Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone hanno ampliato esercitazioni congiunte, condivisione in tempo reale dei dati di allerta missilistica e consultazioni ministeriali. A ottobre 2026 resta però scoperta la logistica di un conflitto prolungato: nessun comando congiunto, nessuna scorta unificata, risorse di difesa che restano sotto controllo nazionale.
Il punto più fragile è l'asse Seul-Tokyo. Entrambi hanno accordi di acquisizione e servizi incrociati con Washington — il Giappone anche con Australia, Regno Unito, Canada e Francia — ma tra Corea del Sud e Giappone non esiste alcun accordo logistico reciproco: manca un quadro legale per rifornimenti, munizioni e supporto medico.
Negli Stati Uniti la legge 10 USC 8680 limita la manutenzione delle navi da guerra con base in patria nei cantieri esteri. Seul richiede l'autorizzazione di presidente e parlamento perché navi o aerei giapponesi entrino nelle proprie acque o nel proprio spazio aereo; Tokyo resta vincolata dai limiti costituzionali all'autodifesa collettiva.
Fonte: Asia Times
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IL CREMLINO: L'OPERAZIONE MILITARE RUSSA PROSEGUE A PRESCINDERE DALLE AMBASCIATE A KIEV
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato il 5 ottobre a Mosca che l'operazione militare russa continua e che i militari russi proseguono il proprio lavoro, indipendentemente dalle decisioni dei Paesi stranieri sulle loro ambasciate a Kiev. Le scelte sulle missioni diplomatiche nella capitale ucraina spettano agli Stati che le mantengono, ha aggiunto nel corso di un briefing.
Interrogato sul fatto che i diplomatici europei stiano ignorando gli avvertimenti di Mosca, Peskov ha risposto affermativamente. La dichiarazione arriva mentre alcuni governi valutano se evacuare il personale diplomatico da Kiev.
Fonte: TASS
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Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato il 5 ottobre a Mosca che l'operazione militare russa continua e che i militari russi proseguono il proprio lavoro, indipendentemente dalle decisioni dei Paesi stranieri sulle loro ambasciate a Kiev. Le scelte sulle missioni diplomatiche nella capitale ucraina spettano agli Stati che le mantengono, ha aggiunto nel corso di un briefing.
Interrogato sul fatto che i diplomatici europei stiano ignorando gli avvertimenti di Mosca, Peskov ha risposto affermativamente. La dichiarazione arriva mentre alcuni governi valutano se evacuare il personale diplomatico da Kiev.
Fonte: TASS
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