Domenica 20 marzo, alle 17:00 ora italiana, il tour del presidente ucraino Zelensky presso i parlamenti (e le opinioni pubbliche) dei Paesi democratici che sostengono la causa ucraina ha fatto tappa alla Knesset, il parlamento monocamerale dello Stato di Israele.

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“L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione Europea”.

Parole significative ed importanti di Draghi.

I Trattati prevedono però un’estesa e complessa procedura ai fini dell’ingresso di un nuovo Stato.

È davvero possibile, dunque, un accesso immediato?

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Dalla Coppa del Mondo per club ai beni congelati: il Chelsea di Abramovich è storia.

La deadline per la presentazione delle offerte era fissata per il 18 marzo. Qualcuno parlava di 200 acquirenti interessati, per ora si conosce il nome di 6 investitori.

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Poco più di un secolo fa, a Roanoke in Virginia, nasceva una donna di origine afroamericana. Dopo la morte di sua madre nel 1924, fu mandata a vivere a Clover, nella casa costruita dal nonno e dagli altri lavoratori neri della piantagione di tabacco nella quale lei stessa avrebbe poi lavorato. Della vita di questa donna, che morì all’età di 31 anni, non ci sarebbe molto altro da raccontare. Se non che le sue cellule sono “immortali”.

Si chiamava Henrietta Lacks, ma la scienza la conosce come “HeLa“.

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Chi avrebbe scommesso un anno fa che l’Italia avrebbe vinto gli europei? Pochi ottimisti.

Chi avrebbe scommesso lo scorso Agosto che non avremmo partecipato ai Mondiali in Qatar? Pochi pessimisti.

Eppure eccoci qui.

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I meme, da fenomeno di nicchia, si sono trasformati sempre più in una strategia politica per arrivare alle menti dei più giovani.

Ne abbiamo parlato con il fondatore della pagina “Società Aperta”.

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“Dei sondaggi non ci si può fidare”. “I dati possono dire quello che gli si vuol far dire”. “I sondaggi non prevedono mai correttamente il futuro”. Come dimenticare, infine, il celebre: “e allora la media del pollo?”

Lorenzo Pregliasco, co-fondatore e direttore di YouTrend, ha scritto un libro (Benedetti sondaggi: Leggere dati, capire il presente”; add editore; 2022) che offre gli strumenti ai lettori per superare i luoghi comuni.

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Siamo abituati a dividere le persone in buoni e cattivi, a tagliare i temi con l’accetta e a vedere tutto ciò che ci succede attorno in bianco e nero.

Ci perdiamo continuamente la meraviglia delle sfumature e ora, santiddio!, nell’unico momento in cui la realtà è davvero in bianco e nero, perché la guerra soffoca lo sfolgorio dei colori, insomma, proprio adesso, quelle sfumature le cerchiamo, tentando di comprendere le ragioni di uno spietato criminale.

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Dopo più di cento giorni senza pioggia il Nord Italia può sperare di mettere fine alla siccità.

Ma perché si possano limitarne gli effetti negativi serviranno piogge moderate e costanti, uno scenario che diventa sempre meno probabile in un futuro di riscaldamento globale carico di implicazioni per gli ecosistemi e l’agricoltura.

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È USCITO IL NOSTRO PRIMO PODCAST

Il punto sulla settimana che va concludendosi e un anticipo di quella che si annuncia: La Minestra degli Esteri è servita.

Alla base dell’idea, una domanda: perché non portare al nostro pubblico, ogni settimana, giornali poco citati nelle rassegne stampa nostrane, notizie accantonate dai nostri media, realtà condannate all’opinionismo strampalato?

👉🏻 https://open.spotify.com/show/1bcIJR3VVYjPmNSW6IPeHx
COMUNICARE IL NUCLEARE

Su questo si dovrebbe investire: non dipingere il nucleare come la panacea tutta rose e fiori che non è, ma aprirsi a un dialogo informato e onesto, che metta a confronto il rischio di dotarsi di un’industria energetica nucleare col rischio di non farlo, che renda conto delle responsabilità passate e riconosca la dignità del cittadino, nell’interesse del quale l’industria energetica dovrebbe orientarsi.

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Israele è di nuovo vittima del terrorismo palestinese.

Undici sono i morti soltanto nelle ultime due settimane, numerose le località colpite: Beer Sheba, nel deserto del Negev; Hadera, sulla costa; Bnei Brak e Ramat Gan, nell’area metropolitana di Tel Aviv (per citare soltanto le città in cui ci sono state vittime).

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Cosa si cela dietro alla decisione di invadere uno Stato sovrano? Si possono attribuire “colpe”all’Occidente? Che tipologia di stato-nazione è l’Ucraina e quanto il suo carattere multietnico ha influenzato lo scoppio di una guerra?

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Juventus - Inter è stata la dimostrazione che il calcio è una sintesi perfetta della vita: quando la sfiga (o il c**o) ci si mette di mezzo, c’è poco da fare.

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L’ipocrisia aleggia dietro a una facciata di umanitarismo eretta dall’oggi al domani da paesi che, storicamente, si sono sempre dimostrati ostili a ogni misura di accoglienza.

Dobbiamo essere consapevoli che la distinzione strumentale tra profughi veri e finti non sia altro che l’ennesima mossa politica che deve, da una parte, assecondare l’opinione pubblica favorevole al sostegno al popolo ucraino in fuga dalle bombe e, dall’altra, salvarsi la faccia e mantenere un minimo di credibilità dopo anni di intensissima propaganda anti-migranti.

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Nella serata di domenica, Viktor Orbán è stato riconfermato a capo del governo di Budapest per il suo quarto mandato consecutivo. Questo significa che per i prossimi 4 anni continuerà a essere un problema per l’UE.

Orbán esce, però, sconfitto dal referendum consultivo sulla legge “anti-Lgbtq”, che non raggiunge il quorum.

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LA SFIDA DEL GRANO E ALTRE COSE INDISPENSABILI

La crisi alimentare raccontata da Le Figaro. Germania: la chiamavano locomotiva, invece era un calesse. La Francia al voto e un racconto su Orbàn.

La Minestra degli Esteri è servita e si ascolta qui 👇🏻
https://open.spotify.com/episode/4Ml4tCzIBIfNr3EAeCHz0y?si=ZdspEVgOTTqickZichyHpw
Se vi piace lo scontro epico “Juve dominante e padrona contro Inter proletaria ed intensa” vi invito a non leggere questo articolo.

Queste righe parleranno del fallimento acclarato di Allegri e di un’ Inter che sembra Balto: sa solo quello che non è.

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Per la giustizia del Burkina Faso, il suo ex-presidente Blaise Compaoré ha avuto un ruolo primario nell’assassinio del suo amico e predecessore Thomas Sankara.
Il leggendario Che Guevara Africano è simbolo della liberazione dei Paesi africani dalla stretta dell’imperialismo occidentale, nonché principale sostenitore del Movimento Panafricano.

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Abbiamo oggi paura di chiedere a gran voce un superamento della legge 194, per non correre il rischio di compiere pericolosi passi indietro.

Ma a così tanti anni di distanza, e a fronte degli effetti negativi che una tale legislazione ha avuto, far prevalere i propri timori significa sacrificare l’esperienza abortiva di troppe donne in Italia, costrette ad affrontare obiettori di coscienza, stigma e violenze psicofisiche

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Nel 2015 con Europhonica registravamo puntate di un’ora a settimana.

Con Antonio però già nel 2018 pensavamo di trasformare il programma in un formato podcast. Pillole più concentrate da mettere su piattaforme come spotify.

Come risposta, ci dissero che su spotify si ascolta solo musica e non podcast. Antonio era già molto avanti coi tempi e la scelta di promuovere oggi un podcast che parla del futuro delle generazioni europee è la continuazione naturale del suo sogno.

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