D’Entrèves, uno dei più grandi interpreti dello Stato, previde con largo anticipo un fatto che oggi pare evidente: non è più pensabile uno Stato al centro di tutto in un contesto internazionale che lo ha declassato a singolo anello, seppur importante, della lunga catena del governo reale della società, del mercato, della finanza.

Ed un potere centralizzato non è nemmeno strutturalmente in grado di avere l’autorevolezza di chiamare le autonomie territoriali alla corresponsabilità nel governare il paese, se con queste si sviluppa un’inconcludente dialettica fatta di imposizioni, commissariamenti, ostilità ed infine contrapposizione.

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Pubblicato nel 1991, “Wild Swans – Three daughters of China” è la biografia della famiglia dell’autrice: attraverso tre generazioni il racconto della Cina dal tramonto imperiale fino agli anni ‘70, quelli dell’apertura.


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È ora che le persone dotate di un privilegio inizino ad ascoltare chi è oppresso, chi subisce l’impatto dei loro comportamenti.

Se l’impatto di determinate parole e azioni continua a perpetrare l’oppressione e a discriminare, allora delle buone intenzioni non ci importa nulla.

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Per quanto riguarda lo spettacolo invece – e Zalone più in generale, dato che questa mise en scène si ripete ogni volta che produce qualcosa – la questione è molto più semplice: in attesa che anche in Italia nasca un comico con il talento e le capacità di Ricky Gervais, George Carlin o Dave Chappelle, non vedo perché uno non possa continuare a ridere alle battute di Zalone (senza prenderlo, o prendersi, troppo sul serio) facendosi della sua comicità un po’ l’idea che vuole.

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Fino a pochi anni fa se ti permettevi di dire “sindaca” o “ministra” si rabbuiava il cielo e pioveva sangue. Oggi invece abbiamo addirittura #UnaDonnaPresidente… solo come hashtag mi raccomando!

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Puntiamo ad attirare tanti movimenti e liste civiche che si stanno formando per le prossime elezioni amministrative, oltre che associazioni attive nei territori.

Soprattutto nei più piccoli centri, nelle province e nelle aree interne la politica ormai è gestita da liste civiche o da una maionese impazzita di partiti

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A fronte di un sempre più diffuso ricorso alle moderne tecnologie per la commissione di reati, l’UE è intervenuta proponendo nuove regole volte ad armonizzare la disciplina relativa alle prove elettroniche in materia penale.

Cosa prevedono queste nuove misure?

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Lontana dal fare i conti con la Storia, ancora oggi l’Italia guarda al 1992- 1994 in maniera manichea. Chi erige monumenti ai magistrati; e chi accusa questi di eversione.

Ma la colpa non può essere solo della politica, della magistratura, dei corrotti, dei corruttori. È anche degli indifferenti.

Perché oggi, al pari del 1922, del 1948, del 1994, come scrisse Antonio Gramsci, «il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri».

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Kurt Happy Zouma è un calciatore francese che gioca nel West Ham, conosciuto per i cinque trofei vinti nella sua esperienza al Chelsea terminata quest’estate. Nell’ultima settimana è diventato popolare anche agli occhi di chi non segue la Premier League e addirittura dei profani del calcio.

Il Sun infatti ha ripreso un disgustoso video già postato dal fratello su Snapchat in cui maltrattava il suo gatto.

La reazione del mondo del calcio (e non solo) è stata durissima.

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Quella vinta vent’anni fa da Bradbury fu la prima medaglia d’oro australiana nella storia delle Olimpiadi Invernali.

Sicuramente fu una delle più incredibili e fortunate vittorie della storia olimpica.

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Il 15 febbraio la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum abrogativo di iniziativa popolare sull’omicidio del consenziente. Si tratta di una materia eticamente e giuridicamente complessa, che ha sollevato forti consensi nell’opinione pubblica, ma è stata quasi completamente ignorata nel dibattito politico. 


Immediata è stata l’indignazione nei confronti della Corte, tacciata soprattutto di aver posto questioni valoriali davanti al diritto dei cittadini di esprimere la propria volontà tramite il voto.

A ben vedere, però, si tratta di una questione giuridica e giuridica è stata la valutazione della Consulta. 

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Ma quindi, in Italia, è possibile o no legalizzare la cannabis tramite referendum?

E il referendum presentato nel 2021 a tal fine, sul quale da poco la Corte costituzionale si è espressa negandone l’ammissibilità, avrebbe potuto realizzare quella che sempre di più ci sembra un’utopia in questa disgraziata Repubblica?

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Nemmeno il tempo di dirlo che i progressisti cominciano a gridare allo scandalo e ad additare la Corte politicizzata come nemica.

Quella Corte Costituzionale che il 24 ottobre 2018, in riferimento al caso Cappato-Dj Fabo, aveva chiesto alle Camere di legiferare sul fine vita per colmare il vuoto legislativo.

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All’inizio dell’anno è uscito Matrix Resurrections, il quarto capitolo della saga ideata dalle sorelle Wachowski.

A discapito di un’accoglienza piuttosto tiepida da parte di critica e pubblico, Matrix Resurrections si rivela un sequel coraggioso e interessante, per quanto assolutamente non necessario.

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“I francesi non hanno più bisogno di finanziare la propaganda immigrazionista e woke di France Inter, che non esita a insultare le persone non allineate” tuona zelante Éric Zemmour, ex tribuno televisivo, oggi lanciatosi a capofitto nella corsa all’Eliseo. “Restituiremo ai francesi 2,8 miliardi di canone televisivo” lo segue a ruota Marine Le Pen.

Da qualche mese, l’avversione alla radiotelevisione pubblica sembra essere infatti diventata lo sport nazionale prediletto dai candidati della destra d’Oltralpe, galvanizzati dal “sogno” di una privatizzazione dei media audiovisivi controllati dallo Stato.

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Putin ha espresso in maniera politicamente forte l’interpretazione tradizionale che il Cremlino dà dei propri rapporti con Kiev.

Sicuramente gli ucraini vedono il loro rapporto con la Russia in tutt’altro modo e ciò deve essere accettato (anche se i russi faticano moltissimo a farlo), ma si tratta di questioni che storicamente e culturalmente possono essere discusse.

Usare questa rivendicazione storico-culturale in questo contesto serve sostanzialmente a legittimare l’invasione di un paese indipendente, riconosciuto come tale dalla comunità internazionale.

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Benché sembri regnare una generale concordia, scavando un po’ più a fondo emergono tutte le ambiguità di coloro che apparentemente condannano Putin ma, implicitamente, lo giustificano, perché fanno propria la sua stessa e distorta narrativa.

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Tutto nasce da una serie prodotta dallo studio privato Kvartal 95 a Kyiv.

Ritratto di un presidente atipico, che da attore è diventato un vero e proprio “Servo del Popolo”.

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Le terre ucraine sono state, nel corso della storia, controllate da qualcuno.

Una nazione ucraina, però, esiste e, anche se solo a fine Novecento, è riuscita a far corrispondere ad essa uno Stato indipendente.

Putin non lo ha ancora accettato: l’Ucraina è roba loro, il giardino di casa. Questo è solo in parte vero: queste terre hanno una storia dopo la Rus di Kiev che non coincide solo con l’Impero russo.

Terre difficili, di una complessità che deve essere compresa, rispettata e difesa.

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Il dramma della guerra in Ucraina rappresenta uno spartiacque per la storia dell’Unione Europea.

Già nel corso della pandemia aveva cominciato a prendere piede una nuova narrazione del progetto europeo, non limitato all’economia monetaria e finanziaria ma orientato alla definizione di un’autonomia strategica nello scacchiere geopolitico.

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Sette banche russe saranno tagliate fuori dalla rete dei pagamenti SWIFT.

Tra questa anche la Bank Rossiya: la “banca personale di Putin”, coinvolta nello scandalo finanziario Pandora Papers, storicamente molto legata agli oligarchi e che controlla gran parte dei media russi.

Al momento sono state risparmiate Gazprombank e Sberbank.

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