Mi sono sempre chiesto che cosa che porti un nuova persona a sentirsi piano piano sempre più parte del gruppo, sempre più coinvolta, partecipe e attiva.
Ecco come funziona il senso di appartenenza, spiegato semplice semplice.
https://www.alessiofattorini.it/come-funziona-il-senso-di-appartenenza-spiegato-semplice/
Ecco come funziona il senso di appartenenza, spiegato semplice semplice.
https://www.alessiofattorini.it/come-funziona-il-senso-di-appartenenza-spiegato-semplice/
Alessio Fattorini
Come funziona il senso di appartenenza, spiegato semplice - Alessio Fattorini
Che cosa che porta un nuova persona a sentirsi piano piano sempre più parte del gruppo**
Sempre più spesso vedo un po’ di confusione tra chi scambia un pubblico per una community.
Hai presente i classici messaggi nei negozi che indicano “Iscriviti alla nostra community”? Mentre è solo una carta fedeltà o una newsletter di annunci pubblicitari.
Ti avverto, community e pubblico sono due campionati completamente diversi e vanno giocati con regole ad hoc.
Confondere l’uno con l’altro, oltre ad essere un grosso errore strategico, rischia di far fallire il tuo progetto di community
Ne ho già parlato tempo fa, ma sono voluto ritornare sullo stesso tema.
https://www.alessiofattorini.it/in-che-direzione-sono-girate-le-tue-sedie/
Hai presente i classici messaggi nei negozi che indicano “Iscriviti alla nostra community”? Mentre è solo una carta fedeltà o una newsletter di annunci pubblicitari.
Ti avverto, community e pubblico sono due campionati completamente diversi e vanno giocati con regole ad hoc.
Confondere l’uno con l’altro, oltre ad essere un grosso errore strategico, rischia di far fallire il tuo progetto di community
Ne ho già parlato tempo fa, ma sono voluto ritornare sullo stesso tema.
https://www.alessiofattorini.it/in-che-direzione-sono-girate-le-tue-sedie/
Alessio Fattorini
In che direzione sono girate le tue sedie? - Alessio Fattorini
Perché la differenza tra pubblico e community è così importante
Quando faccio la solita domanda "perché non partecipi alla community"? La risposta è spesso Non mi sento pronto. Pensando che per partecipare è necessario essere "pronti" o dei "super esperti".
Non è assolutamente vero.
Quello che cerco di far capire alle persone è che si contribuisce alla community non solo dando risposte, ma anche facendo domande!
Il problema è che dobbiamo cambiare il modo in cui vediamo le domande. Ho scritto due cose qui sotto..
https://www.alessiofattorini.it/fare-domande-inesperti/
Non è assolutamente vero.
Quello che cerco di far capire alle persone è che si contribuisce alla community non solo dando risposte, ma anche facendo domande!
Il problema è che dobbiamo cambiare il modo in cui vediamo le domande. Ho scritto due cose qui sotto..
https://www.alessiofattorini.it/fare-domande-inesperti/
Alessio Fattorini
Fare domande non significa essere inesperti - Alessio Fattorini
Non è necessario essere dei guru per contribuire alla community
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5 abitudini quotidiane per costruire una community
1. Scrivi un post per educare, intrattenere o generare dibattito
2. Scrivi almeno 3 commenti di qualità in post esistenti
3. Scrivi un messaggio privato o una mail a 3 persone, senza chiedere nulla. Solo per rimanere in contatto
4. Introduci 3 persone ad altre 3. (anche solo menzionandole)
5. Prenditi del tempo libero, fai silenzio, esci per una passeggiata.
p.s. il post è ispirato da uno scritto simile di D.Spinks
1. Scrivi un post per educare, intrattenere o generare dibattito
2. Scrivi almeno 3 commenti di qualità in post esistenti
3. Scrivi un messaggio privato o una mail a 3 persone, senza chiedere nulla. Solo per rimanere in contatto
4. Introduci 3 persone ad altre 3. (anche solo menzionandole)
5. Prenditi del tempo libero, fai silenzio, esci per una passeggiata.
p.s. il post è ispirato da uno scritto simile di D.Spinks
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Io faccio comunicazione e community, capire le persone è il mio lavoro e devo confidarti che è molto difficile. Non penso di esserne capace, seppure cerco di sforzarmi quotidianamente.
Per me l’empatia è una qualità essenziale, sia sul lato mano che professionale, perché tutti noi abbiamo a che fare con l’altro in qualche modo.
https://www.alessiofattorini.it/come-essere-empatici/
Per me l’empatia è una qualità essenziale, sia sul lato mano che professionale, perché tutti noi abbiamo a che fare con l’altro in qualche modo.
https://www.alessiofattorini.it/come-essere-empatici/
Alessio Fattorini
Come essere empatici - Alessio Fattorini
La qualità più importante per chi lavora con le community
Domani esce la puntata della prossima newsletter.. piena di link e risorse. Se non lo hai ancora fatto iscriviti:
https://alessiofattorini.substack.com/
https://alessiofattorini.substack.com/
Substack
L'arte della community | Alessio Fattorini | Substack
La newsletter settimanale sull’intersezione tra community, lavoro in team e second brain. Click to read L'arte della community, by Alessio Fattorini, a Substack publication with hundreds of subscribers.
Ormai le aziende sono tutte uguali, comunicano tutte allo stesso modo e non sanno dare quel di "più" che le persone si aspettano.
Costruire una community ti porta invece completamente su un altro livello, perché significa concentrarsi completamente sulle persone, cercando di sviluppare qualcosa che le faccia sentire perennemente ascoltate.
p.s. se volete altri link e risorse iscrivetevi alla newsletter..
https://www.alessiofattorini.it/come-combattere-la-fast-foodification-dei-brand-con-la-community/
Costruire una community ti porta invece completamente su un altro livello, perché significa concentrarsi completamente sulle persone, cercando di sviluppare qualcosa che le faccia sentire perennemente ascoltate.
p.s. se volete altri link e risorse iscrivetevi alla newsletter..
https://www.alessiofattorini.it/come-combattere-la-fast-foodification-dei-brand-con-la-community/
Alessio Fattorini
Come combattere la fast-foodification dei brand con la community - Alessio Fattorini
E fare di questo il proprio vantaggio competitivo
Chi come me lavora con le community ha un forte bias cognitivo che potrebbe rivelarsi controproducente.
Pensiamo che i nuovi arrivati siano lì pronti per essere coinvolti, scrivere e far parte del gruppo.
Come se tutti pensassero: “Ah ma che bel posto” “Che belle persone” “Come mi piacerebbe partecipare” “Che bello essere coinvolta in…”
E quante volte ci rimaniamo male se non lo fanno? Perché non partecipano? Ma come? Entrano, guardano e se ne vanno? Dopo tutto il lavoro che ho fatto per coinvolgerli?
No, no e no. Toglitelo dalla testa.
Il motivo lo trovi nel articolo qui sotto
https://www.alessiofattorini.it/le-persone-non-entrano-in-community-per-partecipare/
Pensiamo che i nuovi arrivati siano lì pronti per essere coinvolti, scrivere e far parte del gruppo.
Come se tutti pensassero: “Ah ma che bel posto” “Che belle persone” “Come mi piacerebbe partecipare” “Che bello essere coinvolta in…”
E quante volte ci rimaniamo male se non lo fanno? Perché non partecipano? Ma come? Entrano, guardano e se ne vanno? Dopo tutto il lavoro che ho fatto per coinvolgerli?
No, no e no. Toglitelo dalla testa.
Il motivo lo trovi nel articolo qui sotto
https://www.alessiofattorini.it/le-persone-non-entrano-in-community-per-partecipare/
Alessio Fattorini
Le persone non entrano in community per partecipare - Alessio Fattorini
Ma solo per risolvere un loro problema! Quindi se sbagli i tempi è un bel casino
Sto leggendo un fantastico libro, si chiama Sapiens di Yuval Harari.
E c'è un concetto che mi ha colpito fortemente: il fatto che i miti condivisi conferiscono all'uomo una capacità senza precedenti che nessun altro genere animale possiede
Solo li Homo Sapiens infatti sono in grado di parlare di intere categorie di cose che non hanno mai visto toccato o odorato.
Nell'articolo qui sotto spiego perché questa cosa è importante per chi costruisce comunità, e come usarlo nel concreto.
https://www.alessiofattorini.it/perche-i-miti-condivisi-creano-comunita/
E c'è un concetto che mi ha colpito fortemente: il fatto che i miti condivisi conferiscono all'uomo una capacità senza precedenti che nessun altro genere animale possiede
Solo li Homo Sapiens infatti sono in grado di parlare di intere categorie di cose che non hanno mai visto toccato o odorato.
Nell'articolo qui sotto spiego perché questa cosa è importante per chi costruisce comunità, e come usarlo nel concreto.
https://www.alessiofattorini.it/perche-i-miti-condivisi-creano-comunita/
Alessio Fattorini
Perché i miti condivisi creano comunità - Alessio Fattorini
Perché i miti conferiscono all'uomo una capacità senza precedenti che nessun altro genere animale possiede
p.s. domani esce la mia newsletter (ultima dell'anno) e parliamo di second brain! 👉 https://alessiofattorini.substack.com/
Substack
L'arte della community | Alessio Fattorini | Substack
La newsletter settimanale sull’intersezione tra community, lavoro in team e second brain. Click to read L'arte della community, by Alessio Fattorini, a Substack publication with hundreds of subscribers.
L'anno scorso ho ri-iniziato a giocare a beach volley, dopo 15 anni che non toccavo un pallone. Ma è successa una cosa assurda.
Pur avendo giocato tanti anni a pallavolo, mi sono reso conto che il beach è completamente un altro sport e il problema è che non ho più neanche le stesse capacità fisiche e tecniche di allora.
🛑 Mi sentivo un emerito incapace.
Ma non è solo questo che sentivo bruciare come una ferita: ricominciare significava fare brutta figura, fare la parte di quello che non sa fare nulla, prendere l'ultimo posto.
Questo mi ha fatto fare una piccola riflessione
https://alessiofattorini.substack.com/p/accettare-di-non-essere-capaci
Pur avendo giocato tanti anni a pallavolo, mi sono reso conto che il beach è completamente un altro sport e il problema è che non ho più neanche le stesse capacità fisiche e tecniche di allora.
🛑 Mi sentivo un emerito incapace.
Ma non è solo questo che sentivo bruciare come una ferita: ricominciare significava fare brutta figura, fare la parte di quello che non sa fare nulla, prendere l'ultimo posto.
Questo mi ha fatto fare una piccola riflessione
https://alessiofattorini.substack.com/p/accettare-di-non-essere-capaci
L'arte della community
Accettare di non essere capaci
Anche quando fa male e brucia come una ferita aperta
COME EVITARE DI SCRIVERE COME UN ROBOT
Essere personali e autentici quando si scrive non è facile, significa far percepire che dietro uno scritto c'è una persona reale e non un automa.
Non sono un esperto #copywriter, ma nel tempo ho raccolto alcune piccole regoline che mi dò sempre quando scrivo un qualsiasi contenuto per la mia community, newsletter o social.
✔ Scrivi come parli. Non usare la terminologia da marketer o da persona del settore. Fallo come sei solito fare, come una persona vera. Elimina tutte le frasi finte e stereotipate. Fallo come se stessi scrivendo un messaggio a un amico per organizzare una serata o il pomeriggio con bimbi.
✔ Le prime righe sono fondamentali. Fai una promessa a chi ti legge, cosa imparerà? Perché è importante saperlo? Qual’è il beneficio che ne trae dal tuo articolo? Dillo subito. Non essere generico, quando leggo quello che scrivi voglio subito capire dove stai andando a parare.
✔ Crea un ritmo. Dai discontinuità al tuo testo. Alterna frasi brevi a frasi lunghe, ogni sentenza deve collegarsi all’altra, in modo fluido. Non avere fretta. Non è necessario inserire tutti i tuoi pensieri in un'unica frase. Dicono che scrivere sia come fare musica. Dai ritmo, spezza, non essere monotono.
✔ Fai scendere nell’imbuto. Prima riga, seconda riga. L’obiettivo della prima linea è portare chi legge alla seconda, la seconda alla terza e così via. Deve essere una discesa fluida senza intoppi. Il titolo che fa aprire la mail, la prima riga che ti spinge a leggere e avanti e avanti fino al saluto finale.
✔ Usa pronomi. Io, tu, noi. Hai capito bene, usa la prima persona. E’ così che si parla.
✔ Fai venire fuori la tua personalità. Riempi i tuoi contenuti con esempi reali. Fai emergere le tue esperienze, qualcosa che puoi raccontare solo tu e non altri. Non parlare “solo in teoria”. Evita immagini patinate e prese da stock online, carica foto dal tuo cellulare tratte dalla vita vera. Fai capire a chi ti legge che sei reale e non finto.
✔ Usa le emozioni. Racconta le tue, cosa hai provato in quella situazione che stai raccontando? Mettiti a nudo, scegli metafore vivide. Se un amico ti ha dato una delusione bruciante, dillo. Se hai dovuto affrontare un fallimento raccontalo. Mi raccomando, non togliere le rughe! Ci hai messo una vita a fartele. (cit. Anna Magnani)
Essere personali e autentici quando si scrive non è facile, significa far percepire che dietro uno scritto c'è una persona reale e non un automa.
Non sono un esperto #copywriter, ma nel tempo ho raccolto alcune piccole regoline che mi dò sempre quando scrivo un qualsiasi contenuto per la mia community, newsletter o social.
✔ Scrivi come parli. Non usare la terminologia da marketer o da persona del settore. Fallo come sei solito fare, come una persona vera. Elimina tutte le frasi finte e stereotipate. Fallo come se stessi scrivendo un messaggio a un amico per organizzare una serata o il pomeriggio con bimbi.
✔ Le prime righe sono fondamentali. Fai una promessa a chi ti legge, cosa imparerà? Perché è importante saperlo? Qual’è il beneficio che ne trae dal tuo articolo? Dillo subito. Non essere generico, quando leggo quello che scrivi voglio subito capire dove stai andando a parare.
✔ Crea un ritmo. Dai discontinuità al tuo testo. Alterna frasi brevi a frasi lunghe, ogni sentenza deve collegarsi all’altra, in modo fluido. Non avere fretta. Non è necessario inserire tutti i tuoi pensieri in un'unica frase. Dicono che scrivere sia come fare musica. Dai ritmo, spezza, non essere monotono.
✔ Fai scendere nell’imbuto. Prima riga, seconda riga. L’obiettivo della prima linea è portare chi legge alla seconda, la seconda alla terza e così via. Deve essere una discesa fluida senza intoppi. Il titolo che fa aprire la mail, la prima riga che ti spinge a leggere e avanti e avanti fino al saluto finale.
✔ Usa pronomi. Io, tu, noi. Hai capito bene, usa la prima persona. E’ così che si parla.
✔ Fai venire fuori la tua personalità. Riempi i tuoi contenuti con esempi reali. Fai emergere le tue esperienze, qualcosa che puoi raccontare solo tu e non altri. Non parlare “solo in teoria”. Evita immagini patinate e prese da stock online, carica foto dal tuo cellulare tratte dalla vita vera. Fai capire a chi ti legge che sei reale e non finto.
✔ Usa le emozioni. Racconta le tue, cosa hai provato in quella situazione che stai raccontando? Mettiti a nudo, scegli metafore vivide. Se un amico ti ha dato una delusione bruciante, dillo. Se hai dovuto affrontare un fallimento raccontalo. Mi raccomando, non togliere le rughe! Ci hai messo una vita a fartele. (cit. Anna Magnani)
🎼 Come facevano i Beatles a creare canzoni così indimenticabili?
In un documentario il mitico produttore Rick Rubin ha posto questa domanda a McCartney per capire quale fosse il segreto di tale successo.
Racconta Paul:
🚌 "Passavamo molto tempo sui bus durante le trasferte, così strimpellavamo qualche canzone. Se veniva fuori qualcosa di buono, dovevamo trovare il modo di memorizzarla. Non c'erano registratori a cassette o qualsiasi altro strumento di registrazione, quindi quando ci veniva un'idea dovevamo ricordarcela fino al momento in cui entravamo in sala prove"
Così iniziarono a realizzare che anche un limite come questo poteva rivelarsi una buona cosa.
⏳ "Se domani la dimentichiamo, non è buona abbastanza" si dicevano tra loro.
🎸 Racconta ancora Paul "Come possiamo aspettarci che il pubblico se la ricordi? Se non ci riusciamo noi che l'abbiamo scritta solo ieri? Nel tempo abbiamo capito che avevamo scritto canzoni memorabili non perché volevamo che fossero così ma solo perché avevamo bisogno di ricordarcele. Era un motivo molo pratico"
Questa cosa è veramente bellissima, e mi fa fare alcune riflessioni sul mio processo creativo.
💥 La noia può rivelarsi un'ottima cosa
Il tempo non è mai veramente sprecato ma può al contrario stimolare nuove idee.
Come dice Mara Gancitano di Tlon
> Abbiamo sviluppato una tolleranza minima per la noia, la vediamo come qualcosa da combattere, come un freno, e invece è essenziale al nostro processo creativo (e al nostro cervello!)
💥 Usa il tempo come filtro.
Se ti dimentichi le cose vuol dire che non erano abbastanza memorabili. Probabilmente molte canzoni dei Beatles non hai mai visto la luce e sono finite nel cestino proprio perché non riuscivano a ricordarle. Se un'idea ti torna continuamente in mente, forse è quella giusta.
💥 Fai con quello che hai.
Molto spesso la creatività viene fuori dalle costrizioni, proprio perché non puoi registrare ti forza a fare canzoni migliori. Paul diceva "in verità lo facevamo per noi, perché altrimenti non ce le ricordavamo". Un grosso limite diventa il trampolino di lancio per una hit.
In un documentario il mitico produttore Rick Rubin ha posto questa domanda a McCartney per capire quale fosse il segreto di tale successo.
Racconta Paul:
🚌 "Passavamo molto tempo sui bus durante le trasferte, così strimpellavamo qualche canzone. Se veniva fuori qualcosa di buono, dovevamo trovare il modo di memorizzarla. Non c'erano registratori a cassette o qualsiasi altro strumento di registrazione, quindi quando ci veniva un'idea dovevamo ricordarcela fino al momento in cui entravamo in sala prove"
Così iniziarono a realizzare che anche un limite come questo poteva rivelarsi una buona cosa.
⏳ "Se domani la dimentichiamo, non è buona abbastanza" si dicevano tra loro.
🎸 Racconta ancora Paul "Come possiamo aspettarci che il pubblico se la ricordi? Se non ci riusciamo noi che l'abbiamo scritta solo ieri? Nel tempo abbiamo capito che avevamo scritto canzoni memorabili non perché volevamo che fossero così ma solo perché avevamo bisogno di ricordarcele. Era un motivo molo pratico"
Questa cosa è veramente bellissima, e mi fa fare alcune riflessioni sul mio processo creativo.
💥 La noia può rivelarsi un'ottima cosa
Il tempo non è mai veramente sprecato ma può al contrario stimolare nuove idee.
Come dice Mara Gancitano di Tlon
> Abbiamo sviluppato una tolleranza minima per la noia, la vediamo come qualcosa da combattere, come un freno, e invece è essenziale al nostro processo creativo (e al nostro cervello!)
💥 Usa il tempo come filtro.
Se ti dimentichi le cose vuol dire che non erano abbastanza memorabili. Probabilmente molte canzoni dei Beatles non hai mai visto la luce e sono finite nel cestino proprio perché non riuscivano a ricordarle. Se un'idea ti torna continuamente in mente, forse è quella giusta.
💥 Fai con quello che hai.
Molto spesso la creatività viene fuori dalle costrizioni, proprio perché non puoi registrare ti forza a fare canzoni migliori. Paul diceva "in verità lo facevamo per noi, perché altrimenti non ce le ricordavamo". Un grosso limite diventa il trampolino di lancio per una hit.
L'arte della community is OUT
Ogni sabato alle 8:30 nella tua casella di posta
https://alessiofattorini.substack.com/p/le-relazioni-autentiche-si-costruiscono
Ogni sabato alle 8:30 nella tua casella di posta
https://alessiofattorini.substack.com/p/le-relazioni-autentiche-si-costruiscono
L'arte della community
Le relazioni autentiche si costruiscono solo in piccoli gruppi
E perché è fondamentale capirlo se ti occupi di community
Se vuoi migliorare il tuo prodotto non ti basta solo scrivere codice ma servono le persone.
💡 Costruire una #community attorno al progetto è diventato indispensabile, perché significa collezionare feedback, creare use case, raccogliere suggerimenti alla documentazione e nel caso del #OpenSource anche contributi diretti al codice.
Quando ho iniziato 8 anni fa sono partito da qui, da una community open source orientata al prodotto e nel tempo ho raccolto un sacco di best practices per farla funzionare al meglio:
- creare un piccolo gruppo di ambassadors
- attivare procedure per coinvolgere chi non è attivo
- strutturare una cultura sana
- fare in modo che chiunque possa contribuire
e tanto altro
🚨 Parlerò di tutto questo il 10-11 Novembre alla #SFSCON di Bolzano, uno dei più grandi eventi dedicato al Free Software in Italia.
💡 Costruire una #community attorno al progetto è diventato indispensabile, perché significa collezionare feedback, creare use case, raccogliere suggerimenti alla documentazione e nel caso del #OpenSource anche contributi diretti al codice.
Quando ho iniziato 8 anni fa sono partito da qui, da una community open source orientata al prodotto e nel tempo ho raccolto un sacco di best practices per farla funzionare al meglio:
- creare un piccolo gruppo di ambassadors
- attivare procedure per coinvolgere chi non è attivo
- strutturare una cultura sana
- fare in modo che chiunque possa contribuire
e tanto altro
🚨 Parlerò di tutto questo il 10-11 Novembre alla #SFSCON di Bolzano, uno dei più grandi eventi dedicato al Free Software in Italia.
E’ possibile costruire una azienda producendo solo software Open Source? Esiste un modello di business sostenibile in Italia?
Nella mia azienda Nethesis in questi vent’anni abbiamo creato un canale di 540 partner, 30k clienti, 40 dipendenti e quasi 5 Milioni di fatturato, tutto con codice Open Source.
La domanda che mi fanno sempre è "ma come riuscite a rendere tutto questo sostenibile?" 💰
I più diretti invece mi chiedono “ma come fate i soldi”? 😂
📌 Martedì e mercoledì prossimo sarà al #opensourceweek a Roma e durante il mio speech per la prima volta cercherò di mettere insieme tutti i pezzi di questo puzzle: dai vantaggi tecnologici, all’ottimizzazione del nostro processo di sviluppo, alla co-creazione del progetto insieme alla #community internazionale.
Proverò a spiegare come siamo riusciti a convertire il codice in servizio, come abbiamo trasformato la nostra passione per l’Open in un #business fiorente, mettendo sempre al centro la collaborazione e il desiderio di fare qualcosa di grande.
Nella mia azienda Nethesis in questi vent’anni abbiamo creato un canale di 540 partner, 30k clienti, 40 dipendenti e quasi 5 Milioni di fatturato, tutto con codice Open Source.
La domanda che mi fanno sempre è "ma come riuscite a rendere tutto questo sostenibile?" 💰
I più diretti invece mi chiedono “ma come fate i soldi”? 😂
📌 Martedì e mercoledì prossimo sarà al #opensourceweek a Roma e durante il mio speech per la prima volta cercherò di mettere insieme tutti i pezzi di questo puzzle: dai vantaggi tecnologici, all’ottimizzazione del nostro processo di sviluppo, alla co-creazione del progetto insieme alla #community internazionale.
Proverò a spiegare come siamo riusciti a convertire il codice in servizio, come abbiamo trasformato la nostra passione per l’Open in un #business fiorente, mettendo sempre al centro la collaborazione e il desiderio di fare qualcosa di grande.
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Come ci si sente ad essere ospite di uno dei principali podcast italiani sulla creatività?
Tutto nasce qualche mese fa con il mitico Federico Favot che mi scrive "Che ne dici di un DAILY con te che ci parli del tema "community"? hashtag#daidaidai
Scherzi? Un onore. Proviamoci!
Per cui ci siamo messi giù ad organizzare una puntata che potesse dare ad un "creativo/a" gli strumenti minimi per costruire una propria hashtag#community
✔ Quali sono i vantaggi?
✔ Da dove partire?
✔ Di cosa parlare?
✔ Quali errori evitare?
Sono venuti fuori 18 minuti veramente divertenti con tantissimi esempi concreti legati ad una hashtag#community di cui faccio parte da tempo: quella di Hacking Creativity Podcast.
Che allo stesso tempo è un fantastico caso di successo di una comunità creata intorno a due instancabili content creator.
📌 Per cui se vuoi sapere "Come creare una community da zero, Creativity Edition" trovi il link nel primo commento 👇
https://open.spotify.com/episode/3AezfJpEArS3cCx6xfjeVg?si=618ced4de2c54254
Tutto nasce qualche mese fa con il mitico Federico Favot che mi scrive "Che ne dici di un DAILY con te che ci parli del tema "community"? hashtag#daidaidai
Scherzi? Un onore. Proviamoci!
Per cui ci siamo messi giù ad organizzare una puntata che potesse dare ad un "creativo/a" gli strumenti minimi per costruire una propria hashtag#community
✔ Quali sono i vantaggi?
✔ Da dove partire?
✔ Di cosa parlare?
✔ Quali errori evitare?
Sono venuti fuori 18 minuti veramente divertenti con tantissimi esempi concreti legati ad una hashtag#community di cui faccio parte da tempo: quella di Hacking Creativity Podcast.
Che allo stesso tempo è un fantastico caso di successo di una comunità creata intorno a due instancabili content creator.
📌 Per cui se vuoi sapere "Come creare una community da zero, Creativity Edition" trovi il link nel primo commento 👇
https://open.spotify.com/episode/3AezfJpEArS3cCx6xfjeVg?si=618ced4de2c54254