#VQBChannel 🇮🇹
GIUSTIZIA È FATTA
La gip del Tribunale di #Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha disposto l'archiviazione dell'indagine per omicidio colposo a carico del luogotenente dei carabinieri, #Luciano_Masini, comandante della stazione di #Verucchio che la notte di capodanno uccise un 23enne egiziano, #Muhammad_Abdallah_Abd_H_mid_Sitta.
Accolta la richiesta della Procura di Rimini, che a giugno aveva chiuso le indagini arrivando alla conclusione che quella sera il carabiniere agì per legittima difesa: non ebbe alternative, fu costretto a sparare, per tutelare la propria incolumità e quindi uccise il giovane.
Secondo la ricostruzione della Procura, Sitta, armato di coltello, aveva già ferito quattro persone – due giovani di 18 anni e due anziani – prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
Quando il maresciallo Masini si trovò di fronte il giovane, cercò invano di fermarlo ma fu costretto ad aprire il fuoco.
#ThisIsNotForMe
#NonInMioNome
Per capire cosa succede nel mondo segui: t.me/VQBChannel
GIUSTIZIA È FATTA
La gip del Tribunale di #Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha disposto l'archiviazione dell'indagine per omicidio colposo a carico del luogotenente dei carabinieri, #Luciano_Masini, comandante della stazione di #Verucchio che la notte di capodanno uccise un 23enne egiziano, #Muhammad_Abdallah_Abd_H_mid_Sitta.
Accolta la richiesta della Procura di Rimini, che a giugno aveva chiuso le indagini arrivando alla conclusione che quella sera il carabiniere agì per legittima difesa: non ebbe alternative, fu costretto a sparare, per tutelare la propria incolumità e quindi uccise il giovane.
Secondo la ricostruzione della Procura, Sitta, armato di coltello, aveva già ferito quattro persone – due giovani di 18 anni e due anziani – prima dell’intervento delle forze dell’ordine.
Quando il maresciallo Masini si trovò di fronte il giovane, cercò invano di fermarlo ma fu costretto ad aprire il fuoco.
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