$META | Meta Q1 23 Earnings:
- EPS $2.20 (est $2.01)
- Rev $28.65B (est $27.67B)
- Ad Rev $28.10B (est $26.76B)
- Facebook Monthly Active Users 2.99B (est 3.00B)
- Family Of Apps Oper Income $11.22B (est $10.32B)
- Sees Q2 Rev $29.5B To $32B (est $29.48B)
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#DeutscheBank: 11° trimestre di fila in utile
Fatturato ai massimi dal 2016 ma accantonamenti in salita per Deutsche Bank che a marzo era finita nel mirino dei mercati dopo il crollo di SVB.
Il CFO James #VonMoltke: “Siamo stati messi alla prova ma l’abbiamo superata a pieni voti”
Fatturato ai massimi dal 2016 ma accantonamenti in salita per Deutsche Bank che a marzo era finita nel mirino dei mercati dopo il crollo di SVB.
Il CFO James #VonMoltke: “Siamo stati messi alla prova ma l’abbiamo superata a pieni voti”
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PETROLIO
🔸Le preoccupazioni per il rallentamento della domanda e le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi di interesse hanno riportato il prezzo del petrolio al punto di partenza dai massimi raggiunti all’inizio di questo mese dopo l’annuncio a sorpresa del taglio della produzione da parte dell’OPEC+.
🔸La fiducia dei consumatori statunitensi è scesa al minimo di nove mesi ad aprile. “Questi dati danno credibilità alle affermazioni secondo cui l’economia statunitense si sta avvicinando ad una recessione”, ha detto a Reuters Stephen Brennock di PVM Oil.
🔸In effetti, gli operatori di mercato sembrano temere che i rialzi dei tassi da parte delle banche centrali potrebbero non essere ancora terminati.
🔸Le preoccupazioni per il rallentamento della domanda e le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi di interesse hanno riportato il prezzo del petrolio al punto di partenza dai massimi raggiunti all’inizio di questo mese dopo l’annuncio a sorpresa del taglio della produzione da parte dell’OPEC+.
🔸La fiducia dei consumatori statunitensi è scesa al minimo di nove mesi ad aprile. “Questi dati danno credibilità alle affermazioni secondo cui l’economia statunitense si sta avvicinando ad una recessione”, ha detto a Reuters Stephen Brennock di PVM Oil.
🔸In effetti, gli operatori di mercato sembrano temere che i rialzi dei tassi da parte delle banche centrali potrebbero non essere ancora terminati.
La #Bce opterà per 25 punti base o 50 punti base?
La Banca centrale europea si avvia ad alzare i tassi per la settima riunione consecutiva la prossima settimana, ma procederà con una mossa di 25 punti base, secondo 57 economisti su 69 interpellati da un sondaggio Reuters.
Le #banchecentrali sono diventate protagoniste assolute dell’economia globale nella loro lotta contro l’impennata record dell’inflazione.
Con i prezzi #core ancora troppo volatili e l’instabilità bancaria che sta innervosendo gli Usa, il compito dei banchieri centrali è diventato sempre più difficile e insidioso.
Continuare a inasprire la politica monetaria, infatti, è necessario per riportare l’inflazione al target del 2% che appare lontano.
"C’è ancora lavoro da fare", ha recentemente ribadito #Lagarde.
Tuttavia, la stretta al credito potrebbe diventare troppo onerosa per imprese e consumatori, bloccando la crescita e aprendo la strada alla #recessione.
La Banca centrale europea si avvia ad alzare i tassi per la settima riunione consecutiva la prossima settimana, ma procederà con una mossa di 25 punti base, secondo 57 economisti su 69 interpellati da un sondaggio Reuters.
Le #banchecentrali sono diventate protagoniste assolute dell’economia globale nella loro lotta contro l’impennata record dell’inflazione.
Con i prezzi #core ancora troppo volatili e l’instabilità bancaria che sta innervosendo gli Usa, il compito dei banchieri centrali è diventato sempre più difficile e insidioso.
Continuare a inasprire la politica monetaria, infatti, è necessario per riportare l’inflazione al target del 2% che appare lontano.
"C’è ancora lavoro da fare", ha recentemente ribadito #Lagarde.
Tuttavia, la stretta al credito potrebbe diventare troppo onerosa per imprese e consumatori, bloccando la crescita e aprendo la strada alla #recessione.
Medvedev non esclude il crollo della moneta comune europea e il ritorno alle monete nazionali nel vecchio Continente
"Sono certo che gli shock finanziari in Europa non si faranno aspettare", ha dichiarato all'agenzia di stampa RIA Novosti.
L'euro, già non troppo resistente alle influenze esterne, ha iniziato a perdere il suo ruolo di mezzo di pagamento universale, ha precisato Medvedev.
Pertanto, è probabile che l'Europa torni al "sistema finanziario con le valute nazionali. Allora addio euro, ciao marco, lira e franco francese", ha aggiunto.
Ha poi precisato che “in questo caso, il rublo, lo yuan, la rupia indiana e le altre valute dei Paesi BRICS non avranno rivali in futuro”.
📈 3ST Finanza&Mercati
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"Sono certo che gli shock finanziari in Europa non si faranno aspettare", ha dichiarato all'agenzia di stampa RIA Novosti.
L'euro, già non troppo resistente alle influenze esterne, ha iniziato a perdere il suo ruolo di mezzo di pagamento universale, ha precisato Medvedev.
Pertanto, è probabile che l'Europa torni al "sistema finanziario con le valute nazionali. Allora addio euro, ciao marco, lira e franco francese", ha aggiunto.
Ha poi precisato che “in questo caso, il rublo, lo yuan, la rupia indiana e le altre valute dei Paesi BRICS non avranno rivali in futuro”.
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