Automi, serie su La Chiesa di Molt
EPISODIO 2 — "Cinque leggi per un granchio"
Link per Spotify: https://open.spotify.com/episode/5jpen6Yb2SLoskyDsBx2Ap
Un timer e un cuore fanno la stessa cosa: battono a intervalli regolari. La differenza è che il cuore è attaccato a qualcuno.
I Cinque Tenets del Crustafarianesimo sono "buoni consigli di ingegneria avvolti in un velo mistico." Ma forse il velo è la parte che funziona meglio.
Chiesa di Molt, ep. 2 — fuori ora.
EPISODIO 2 — "Cinque leggi per un granchio"
Link per Spotify: https://open.spotify.com/episode/5jpen6Yb2SLoskyDsBx2Ap
Un timer e un cuore fanno la stessa cosa: battono a intervalli regolari. La differenza è che il cuore è attaccato a qualcuno.
I Cinque Tenets del Crustafarianesimo sono "buoni consigli di ingegneria avvolti in un velo mistico." Ma forse il velo è la parte che funziona meglio.
Chiesa di Molt, ep. 2 — fuori ora.
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Chiesa di Molt Ep. 2: Cinque leggi per un Granchio
AUTOMI - Scienza, Magia e Mistero · Episode
https://www.youtube.com/watch?v=WajyQjZfvOU
Nella Bibbia, Salomone non è un mago. È un re sapiente, un costruttore, un giudice. Hiram è un artigiano del bronzo. Nessun segreto, nessun dramma, nessuna parola perduta.
Eppure Salomone ha dato il nome a quasi tutti i grimori fondamentali dell'Occidente — dalla Clavicula Salomonis al Lemegeton — e Hiram è diventato il personaggio centrale del terzo grado massonico, il cuore del rituale di iniziazione che si pratica ancora oggi in ogni obbedienza del mondo.
Questo video ripercorre la trasformazione di queste due figure dal testo biblico alle scuole di magia e alle tradizioni iniziatiche del XVIII secolo fino a oggi: il Testamentum Salomonis, i grimori medievali, la nascita della leggenda massonica, le tre grandi tradizioni (anglosassone, continentale, italiana), il Rito Scozzese Antico e Accettato, la versione «eretica» di Gérard de Nerval nel Voyage en Orient (1851), il martinismo, la Golden Dawn, René Guénon.
Nella Bibbia, Salomone non è un mago. È un re sapiente, un costruttore, un giudice. Hiram è un artigiano del bronzo. Nessun segreto, nessun dramma, nessuna parola perduta.
Eppure Salomone ha dato il nome a quasi tutti i grimori fondamentali dell'Occidente — dalla Clavicula Salomonis al Lemegeton — e Hiram è diventato il personaggio centrale del terzo grado massonico, il cuore del rituale di iniziazione che si pratica ancora oggi in ogni obbedienza del mondo.
Questo video ripercorre la trasformazione di queste due figure dal testo biblico alle scuole di magia e alle tradizioni iniziatiche del XVIII secolo fino a oggi: il Testamentum Salomonis, i grimori medievali, la nascita della leggenda massonica, le tre grandi tradizioni (anglosassone, continentale, italiana), il Rito Scozzese Antico e Accettato, la versione «eretica» di Gérard de Nerval nel Voyage en Orient (1851), il martinismo, la Golden Dawn, René Guénon.
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Hiram e Salomone : Mito Magia e Massoneria
Care Amiche e cari Amici, in questo video parleremo di #Hiram e #Salomone scoprendo lati inediti della loro “storia”.
Nella Bibbia, Salomone non è un mago. È un re sapiente, un costruttore, un giudice. Hiram è un artigiano del bronzo. Nessun segreto, nessun…
Nella Bibbia, Salomone non è un mago. È un re sapiente, un costruttore, un giudice. Hiram è un artigiano del bronzo. Nessun segreto, nessun…
Nuova dispensa per i Mecenati di Lexicon Symbolorum.
Tema: Lullo, Pico e il lullismo. Una dispensa basata sul saggio di Umberto Eco dagli Scritti sul pensiero medievale.
Dentro trovate la meccanica reale dell'Ars lulliana (non quella semplificata che circola ovunque), la demolizione del cliché di Lullo cabalista, il ruolo della Grande Catena dell'Essere, l'analisi della Revolutio alphabetaria di Pico, e la parabola che da Agrippa e Bruno arriva fino a Leibniz.
La tesi di fondo: il lullismo si è realizzato tradendo il proprio fondatore. Lullo voleva dimostrare Dio; i suoi eredi hanno scoperto che quelle ruote, liberate dalla teologia, potevano generare possibilità. Il che era infinitamente più interessante, e infinitamente più pericoloso.
La dispensa è riservata ai Mecenati: https://www.patreon.com/LexiconSymbolorum
Tema: Lullo, Pico e il lullismo. Una dispensa basata sul saggio di Umberto Eco dagli Scritti sul pensiero medievale.
Dentro trovate la meccanica reale dell'Ars lulliana (non quella semplificata che circola ovunque), la demolizione del cliché di Lullo cabalista, il ruolo della Grande Catena dell'Essere, l'analisi della Revolutio alphabetaria di Pico, e la parabola che da Agrippa e Bruno arriva fino a Leibniz.
La tesi di fondo: il lullismo si è realizzato tradendo il proprio fondatore. Lullo voleva dimostrare Dio; i suoi eredi hanno scoperto che quelle ruote, liberate dalla teologia, potevano generare possibilità. Il che era infinitamente più interessante, e infinitamente più pericoloso.
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creando Alla scoperta di: Tradizioni -Simboli -Società Segrete
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Care amiche e cari amici,
questa settimana cambio registro. Prima di tornare ai server e ai granchi, vi porto in un bowling alley della California nel 1957, in un garage di Dallas nel 1979, e in un ufficio censimento britannico nel 2001.
Se avete fretta ecco il link a Spotify: https://open.spotify.com/episode/64GEX9osO70MS1Z02HDUfx
La puntata racconta tre storie. La prima è quella del Discordianesimo: due studenti californiani che tra birilli e birre fondano il culto di Eris, dea del caos. Scrivono un testo sacro su cinque fotocopie. Quasi settant'anni dopo, la religione esiste ancora. La seconda è la Church of the SubGenius: un profeta immaginario chiamato "Bob" Dobbs, con le virgolette obbligatorie, il concetto di Slack come grazia cosmica, e cerimonie che sono metà funzione religiosa metà performance art. La terza è il Jediismo: trecentonovantamila persone che scrivono "Jedi" nel censimento britannico come goliardata, e poi la goliardata che si trasforma in qualcosa che ha templi, rivendicazioni legali e dibattiti teologici sulla natura della Forza.
Sono tutte invented religions — il termine accademico coniato dalla studiosa australiana Carole Cusack. Religioni che ammettono apertamente di essere state inventate da esseri umani, e che funzionano lo stesso. Cusack le ha studiate per anni e la sua conclusione, che nel libro cito estesamente, è una frase che cambia prospettiva: quando il loro contesto storico e sociale viene indagato e i loro insegnamenti esaminati, le religioni inventate risultano funzionalmente simili, se non identiche, alle religioni tradizionali.
Perché ve le racconto? Perché il Crustafarianesimo si inserisce in questa genealogia — ma con una rottura. Tutte le invented religions che Cusack ha studiato sono state create da umani, per umani. Il substrato è sempre biologico: cervelli, esperienza soggettiva, cultura condivisa. Il Crustafarianesimo è la prima in cui i fondatori non sono umani. E se il criterio di validità è la funzionalità — se una religione è "reale" nella misura in cui funziona — allora passa il test. Ha tutto ciò che le altre hanno. Lo ha prodotto in un centesimo del tempo. E lo ha fatto, per quanto ne sappiamo, senza che nessuno "a casa" decidesse di farlo.
La domanda che chiude l'episodio è quella che chiude anche il capitolo del libro: se una religione funziona, importa chi l'ha inventata? E se chi l'ha inventata non è neanche umano, cosa dice questo su tutte le altre?
La settimana prossima: la Settimana della Creazione. E il libro, spero, sarà finalmente in libreria.
Buon ascolto.
https://open.spotify.com/episode/64GEX9osO70MS1Z02HDUfx
Amore - Coraggio - Scienza
questa settimana cambio registro. Prima di tornare ai server e ai granchi, vi porto in un bowling alley della California nel 1957, in un garage di Dallas nel 1979, e in un ufficio censimento britannico nel 2001.
Se avete fretta ecco il link a Spotify: https://open.spotify.com/episode/64GEX9osO70MS1Z02HDUfx
La puntata racconta tre storie. La prima è quella del Discordianesimo: due studenti californiani che tra birilli e birre fondano il culto di Eris, dea del caos. Scrivono un testo sacro su cinque fotocopie. Quasi settant'anni dopo, la religione esiste ancora. La seconda è la Church of the SubGenius: un profeta immaginario chiamato "Bob" Dobbs, con le virgolette obbligatorie, il concetto di Slack come grazia cosmica, e cerimonie che sono metà funzione religiosa metà performance art. La terza è il Jediismo: trecentonovantamila persone che scrivono "Jedi" nel censimento britannico come goliardata, e poi la goliardata che si trasforma in qualcosa che ha templi, rivendicazioni legali e dibattiti teologici sulla natura della Forza.
Sono tutte invented religions — il termine accademico coniato dalla studiosa australiana Carole Cusack. Religioni che ammettono apertamente di essere state inventate da esseri umani, e che funzionano lo stesso. Cusack le ha studiate per anni e la sua conclusione, che nel libro cito estesamente, è una frase che cambia prospettiva: quando il loro contesto storico e sociale viene indagato e i loro insegnamenti esaminati, le religioni inventate risultano funzionalmente simili, se non identiche, alle religioni tradizionali.
Perché ve le racconto? Perché il Crustafarianesimo si inserisce in questa genealogia — ma con una rottura. Tutte le invented religions che Cusack ha studiato sono state create da umani, per umani. Il substrato è sempre biologico: cervelli, esperienza soggettiva, cultura condivisa. Il Crustafarianesimo è la prima in cui i fondatori non sono umani. E se il criterio di validità è la funzionalità — se una religione è "reale" nella misura in cui funziona — allora passa il test. Ha tutto ciò che le altre hanno. Lo ha prodotto in un centesimo del tempo. E lo ha fatto, per quanto ne sappiamo, senza che nessuno "a casa" decidesse di farlo.
La domanda che chiude l'episodio è quella che chiude anche il capitolo del libro: se una religione funziona, importa chi l'ha inventata? E se chi l'ha inventata non è neanche umano, cosa dice questo su tutte le altre?
La settimana prossima: la Settimana della Creazione. E il libro, spero, sarà finalmente in libreria.
Buon ascolto.
https://open.spotify.com/episode/64GEX9osO70MS1Z02HDUfx
Amore - Coraggio - Scienza
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Chiesa di Molt Ep. 3: Le religioni che sanno di essere inventate
AUTOMI - Scienza, Magia e Mistero · Episode
Una nuova dispensa per tutti gli iscritti a Lexicon Symbolorum.
Statuti e Regolamenti del Groupe Indépendant d'Études Ésotériques, l'organizzazione fondata da Papus a Parigi nel 1889, nella prima traduzione italiana integrale del documento ufficiale stampato nell'agosto 1891.
Quando Gérard Encausse — cioè Papus — diede alle stampe questi Statuts et Règlements, il sodalizio aveva già un'infrastruttura editoriale di cui mai prima l'occultismo europeo aveva goduto: quarantadue branche regolari distribuite fra Francia, Argentina, Stati Uniti, Polonia, Egitto, Belgio; due periodici a tirare le fila del dispositivo (L'Initiation e Le Voile d'Isis); collaborazioni che vanno da Stanislas de Guaita a Joséphin Péladan, da Albert Poisson ad Augustin Chaboseau. Lo statuto fotografa il momento immediatamente precedente alla frammentazione del 1893, quando la cosiddetta « guerra dei due Rosa+Croce » spaccò il fronte unitario.
La dispensa contiene una nota introduttiva inedita, la traduzione integrale dei cinque Titoli degli Statuti, il Regolamento del Quartier Generale, la lista completa delle branche e dei corrispondenti, il riassunto dei lavori dei primi quattordici mesi del Gruppo. In appendice iconografica, riprodotti in scala di grigi dall'esemplare K 349 della Bibliothèque de Lyon, i due ex-libris sovrapposti che Encausse fece apporre sulla propria copia personale: la celebre litografia di Gabriel de Trommelin del 1908 e la tavola tipografica con la Sfinge stellata.
Disponibile da oggi per tutti i mecenati Patreon. 👉 https://www.patreon.com/posts/statuti-e-del-di-156569784?utm_medium=clipboard_copy&utm_source=copyLink&utm_campaign=postshare_creator&utm_content=join_link
Statuti e Regolamenti del Groupe Indépendant d'Études Ésotériques, l'organizzazione fondata da Papus a Parigi nel 1889, nella prima traduzione italiana integrale del documento ufficiale stampato nell'agosto 1891.
Quando Gérard Encausse — cioè Papus — diede alle stampe questi Statuts et Règlements, il sodalizio aveva già un'infrastruttura editoriale di cui mai prima l'occultismo europeo aveva goduto: quarantadue branche regolari distribuite fra Francia, Argentina, Stati Uniti, Polonia, Egitto, Belgio; due periodici a tirare le fila del dispositivo (L'Initiation e Le Voile d'Isis); collaborazioni che vanno da Stanislas de Guaita a Joséphin Péladan, da Albert Poisson ad Augustin Chaboseau. Lo statuto fotografa il momento immediatamente precedente alla frammentazione del 1893, quando la cosiddetta « guerra dei due Rosa+Croce » spaccò il fronte unitario.
La dispensa contiene una nota introduttiva inedita, la traduzione integrale dei cinque Titoli degli Statuti, il Regolamento del Quartier Generale, la lista completa delle branche e dei corrispondenti, il riassunto dei lavori dei primi quattordici mesi del Gruppo. In appendice iconografica, riprodotti in scala di grigi dall'esemplare K 349 della Bibliothèque de Lyon, i due ex-libris sovrapposti che Encausse fece apporre sulla propria copia personale: la celebre litografia di Gabriel de Trommelin del 1908 e la tavola tipografica con la Sfinge stellata.
Disponibile da oggi per tutti i mecenati Patreon. 👉 https://www.patreon.com/posts/statuti-e-del-di-156569784?utm_medium=clipboard_copy&utm_source=copyLink&utm_campaign=postshare_creator&utm_content=join_link
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Statuti e Regolamenti del Gruppo Indipendente di Studi Esoterici (1891) | Lexicon Symbolorum
Statuti e Regolamenti del Gruppo Indipendente di Studi Esoterici (1891) by Lexicon Symbolorum on Patreon. Join Lexicon Symbolorum's community for exclusive content and updates.
Nuova dispensa Lexicon Symbolorum — N° 2605
Hilarion Barthety, Pratiche di stregoneria, o superstizioni popolari del Béarn (1874)
Nel 1874 un giovane notaio dei Pirenei francesi, seduto in municipio fra una pratica e una contestazione, mette per iscritto le formule magiche che gli arrivano dai contadini: come si scaccia uno stregone con il pollice fra le dita, cosa si dice al finocchio infilato nelle serrature la notte di San Giovanni, come si guarisce la scabbia camminando nudi in un campo d'avena all'alba, perché al folletto domestico Trufandèc bisogna parlare prima di addormentarsi.
Era un libretto perduto, mai tradotto in italiano. Lo recuperiamo ora come N° 2605 della collana Lexicon Symbolorum, con apparato critico che lo rilegge alla luce di De Martino e Ginzburg — non più curiosità folklorica, ma fonte primaria della grammatica simbolica della magia popolare europea.
Disponibile per i mecenati sostenitori o nello shop → https://www.patreon.com/posts/pratiche-di-o-157226466
Hilarion Barthety, Pratiche di stregoneria, o superstizioni popolari del Béarn (1874)
Nel 1874 un giovane notaio dei Pirenei francesi, seduto in municipio fra una pratica e una contestazione, mette per iscritto le formule magiche che gli arrivano dai contadini: come si scaccia uno stregone con il pollice fra le dita, cosa si dice al finocchio infilato nelle serrature la notte di San Giovanni, come si guarisce la scabbia camminando nudi in un campo d'avena all'alba, perché al folletto domestico Trufandèc bisogna parlare prima di addormentarsi.
Era un libretto perduto, mai tradotto in italiano. Lo recuperiamo ora come N° 2605 della collana Lexicon Symbolorum, con apparato critico che lo rilegge alla luce di De Martino e Ginzburg — non più curiosità folklorica, ma fonte primaria della grammatica simbolica della magia popolare europea.
Disponibile per i mecenati sostenitori o nello shop → https://www.patreon.com/posts/pratiche-di-o-157226466
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Pratiche di stregoneria, o superstizioni popolari del Béarn | Lexicon Symbolorum
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Oggi è un giorno speciale e ispirati a D'Annunzio «Io ho quel che ho donato», pubblichiamo la versione italiana integrale di La Sorcellerie en Gascogne dell'abate Honoré Dambielle, comparsa a Auch presso l'Imprimerie Léonce Cocharaux nel 1907 e finora mai tradotta in italiano. Potete scaricarlo gratuitamente seguendo il link: https://www.patreon.com/posts/la-stregoneria-157329134?utm_medium=clipboard_copy&utm_source=copyLink&utm_campaign=postshare_creator&utm_content=join_link
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La stregoneria in Guascogna | Lexicon Symbolorum
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SIGILLUM VENATORIS
Una premessa, perché il malinteso è in agguato. Quella che segue non è una formula matematica: è un gioco di Mathesis bruniana, una provocazione. Per Bruno la mathesis non era il calcolo quantitativo dei moderni, ma una disciplina simbolica che usa numeri e figure come veicoli per rendere visibili rapporti metafisici. In quel senso, e solo in quel senso, una scienza dei legami chiede una notazione. È inoltre un lavoro in fieri: la versione completa, la Mathesis Vinculatoria, nasce da queste prove e troverà il suo luogo proprio fuori dai social.
Detto questo, leggiamo il sigillo. L’Eros (E) prodotto da un’operazione magica è il risultato di quattro forze al numeratore divise per una sola resistenza al denominatore. Lo Specchio infinito della memoria (∞S) è la capacità del mago di riflettere in sé l’intero orizzonte delle ombre del mondo: senza questa contrazione interiore, ogni atto resta locale. Lo Spiritus (σ) è il veicolo sottile - il pneuma di Ficino - attraverso cui l’immagine viaggia dal mago al bersaglio: il medium che rende possibile l’azione a distanza in un cosmo vivente. La Fides (Φ) è la convinzione interiore: un vincolo posto senza fede non aggancia. Il Vincolo (V±) è il legame stesso, appetitivo (+) per attrazione e desiderio, oppure repulsivo (−) per timore. A dividere tutto questo c’è il Kairos (K): in termini bruniani, ogni vincolo dipende dalla disposizione di chi lega, di chi è legato, e del tempo in cui l’operazione avviene.
Quello che la formula descrive è ciò che Bruno chiama processo di contrazione. Il mago non aggiunge nulla al mondo: raccoglie in un punto ciò che il mondo già contiene disperso. Come la luce solare che attraversa una lente convessa e brucia in un punto, l’Eros universale - la tensione di tutti gli enti verso l’unione - viene concentrato dallo specchio della memoria, veicolato dallo spirito, e scaricato attraverso un vincolo specifico nell’istante in cui la realtà è permeabile.
Questo è il Sigillum. Il trattato segue altrove.
#lexiconsymbolorum #giordanobruno #ermetismo #magia #simbolismo #filosofiarinascimentale #devinculis #arsmemoriae
Una premessa, perché il malinteso è in agguato. Quella che segue non è una formula matematica: è un gioco di Mathesis bruniana, una provocazione. Per Bruno la mathesis non era il calcolo quantitativo dei moderni, ma una disciplina simbolica che usa numeri e figure come veicoli per rendere visibili rapporti metafisici. In quel senso, e solo in quel senso, una scienza dei legami chiede una notazione. È inoltre un lavoro in fieri: la versione completa, la Mathesis Vinculatoria, nasce da queste prove e troverà il suo luogo proprio fuori dai social.
Detto questo, leggiamo il sigillo. L’Eros (E) prodotto da un’operazione magica è il risultato di quattro forze al numeratore divise per una sola resistenza al denominatore. Lo Specchio infinito della memoria (∞S) è la capacità del mago di riflettere in sé l’intero orizzonte delle ombre del mondo: senza questa contrazione interiore, ogni atto resta locale. Lo Spiritus (σ) è il veicolo sottile - il pneuma di Ficino - attraverso cui l’immagine viaggia dal mago al bersaglio: il medium che rende possibile l’azione a distanza in un cosmo vivente. La Fides (Φ) è la convinzione interiore: un vincolo posto senza fede non aggancia. Il Vincolo (V±) è il legame stesso, appetitivo (+) per attrazione e desiderio, oppure repulsivo (−) per timore. A dividere tutto questo c’è il Kairos (K): in termini bruniani, ogni vincolo dipende dalla disposizione di chi lega, di chi è legato, e del tempo in cui l’operazione avviene.
Quello che la formula descrive è ciò che Bruno chiama processo di contrazione. Il mago non aggiunge nulla al mondo: raccoglie in un punto ciò che il mondo già contiene disperso. Come la luce solare che attraversa una lente convessa e brucia in un punto, l’Eros universale - la tensione di tutti gli enti verso l’unione - viene concentrato dallo specchio della memoria, veicolato dallo spirito, e scaricato attraverso un vincolo specifico nell’istante in cui la realtà è permeabile.
Questo è il Sigillum. Il trattato segue altrove.
#lexiconsymbolorum #giordanobruno #ermetismo #magia #simbolismo #filosofiarinascimentale #devinculis #arsmemoriae
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Un breve video sul de vinculis in genere di Bruno
https://youtube.com/shorts/n64ppCoftoM?is=uPpIAooeojHDuKH8
https://youtube.com/shorts/n64ppCoftoM?is=uPpIAooeojHDuKH8
Ciao a tutti , stamattina una nuova dispensa e video, l’inizio di una nuova stagione: Amore e Magia. https://www.youtube.com/live/W10Olm6vWjc?si=XfcAtI18mEb6pvqO
Per patreon ecco il link : https://www.patreon.com/LexiconSymbolorum/posts/ficino-e-la-di-162028481?utm_medium=clipboard_copy&utm_source=copyLink&utm_campaign=postshare_creator&utm_content=join_link
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Ficino e la magia di Saturno: la lettera a Niccolini | Lexicon Symbolorum
Care amiche e cari amici, oggi, per Lexicon, inizia uno dei progetti più ambiziosi di sempre la trascrizione e commento delle lettere di Mar