{kam} SMARTONNO
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Osservatorio sul cyber-dominio.

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Che cos'è il #fingerprinting e quanto dobbiamo preoccuparcene
Con il progressivo accantonamento dei cookies gli inserzionisti ricorrono a questa tecnica per tracciare gli utenti online, che è ancora più infida e su cui per il momento non viene fatto abbastanza

https://www.wired.it/article/fingerprinting-cosa-e-tracciamento/
#UK: la fine della libertà di parola on line.
L’Online Safety Bill è un incubo autoritario

Dopotutto, non sono #Facebook, Twitter o #Google a produrre i contenuti “dannosi” che il governo vuole eliminare. Siamo noi, gli utenti dei social media, i cittadini deplorevoli e indisciplinati, che diciamo cose che i nostri politici preferirebbero non dicessimo. È la nostra capacità di esprimerci che sarà ridotta da questa legislazione, non la loro. Ed è per questo che questo disegno di legge è così preoccupante.

Come se Big Tech non fosse abbastanza censore, l’Online Safety Bill aggiunge un ulteriore incentivo alla censura. Le aziende non vorranno certo rischiare multe per proteggere la libera espressione. Il disegno di legge significa che le #piattaforme, di fronte a contenuti che potrebbero pericolosamente avvicinarsi a ciò che è considerato pericoloso, lo censureranno prima, e poi faranno domande. (Una legge simile in Germania, che incoraggiava Big Tech a censurare in modo più proattivo, ha finito per censurare addirittura uno dei ministri del governo che ha spinto la legge).

Eppure, nonostante ciò, con sorprendente faccia tosta, Dorries ha persino cercato di presentare il suo nuovo regime di censura digitale come una vittoria per la libertà di parola. “Facebook e altri non saranno più in grado di silenziare arbitrariamente gli utenti con un click del mouse, senza dare spiegazioni o senza permettere alcun accesso al ricorso”, ha scritto questa settimana sul Telegraph.

Questo perché il disegno di legge consentirà al governo di definire cosa è pericoloso, piuttosto che a #BigTech. Ma questo non impedisce che questa sia comunque definibile come censura. Inoltre, la responsabilità di attuare la censura è ancora di Big Tech – e il disegno di legge non potrebbe essere più chiaro. Questa è né più né meno che #censura statale, affidata a una società privata.

https://visionetv.it/uk-la-fine-della-liberta-di-parola-on-line-lonline-safety-bill-e-un-incubo-autoritario/
👉 “ASCOLTATI” TRAMITE IL MICROFONO DEL NOSTRO SMARTPHONE? LA RICERCA DELL’UNIVERSITÀ DEL WISCONSIN

Secondo uno studio dell’Università del Wisconsin-Madison negli Stati Uniti, alcune aziende di Big Tech starebbero raccogliendo dati audio dai dispositivi elettronici come smartphone e tablet degli utenti anche con la funzione microfono disattivata.
Cassandra Crossing 499
Le teste che non rotolano

Una tempesta perfetta ha colpito i sistemi informatici della PP.AA.; perché tutto tace e non ci sono conseguenze?

una delle ragioni per cui ci troviamo in questa situazione; perché i cittadini di un paese che pretende di essere tra i Grandi, pur colpiti da gravi disservizi che semplicemente non devono avvenire mai, non afferrano, metaforicamente, i forconi e cominciano a ricercare e pungolare i responsabili.

Anche in questo caso, proprio loro, i principali danneggiati, si fanno “complici” del velo che ha coperto tutta la faccenda, ed ancora una volta si rassegnano, sperando che non ricapiti, od almeno non a loro

Fino alla prossima volta…

Marco Calamari

https://www.lealternative.net/2022/04/07/le-teste-che-non-rotolano/
G Suite diventa a pagamento

Dopo aver coccolato molti utenti per oltre un decennio, #Google obbliga tutte le aziende che ancora hanno un account G Suite al passaggio a pagamento su Google Workspace. Se non sapete di cosa stiamo parlando, vi racconteremo tutto come sempre. Intanto la notizia è che G Suite diventa a pagamento.

https://www.lealternative.net/2022/04/11/g-suite-diventa-a-pagamento-ecco-le-alternative/

@smartonno
Cassandra Crossing 499
Le teste che non rotolano

Una tempesta perfetta ha colpito i sistemi informatici della PP.AA.; perché tutto tace e non ci sono conseguenze?

una delle ragioni per cui ci troviamo in questa situazione; perché i cittadini di un paese che pretende di essere tra i Grandi, pur colpiti da gravi disservizi che semplicemente non devono avvenire mai, non afferrano, metaforicamente, i forconi e cominciano a ricercare e pungolare i responsabili.

Anche in questo caso, proprio loro, i principali danneggiati, si fanno “complici” del velo che ha coperto tutta la faccenda, ed ancora una volta si rassegnano, sperando che non ricapiti, od almeno non a loro

Fino alla prossima volta…

Marco Calamari

https://www.lealternative.net/2022/04/07/le-teste-che-non-rotolano/
G Suite diventa a pagamento

Dopo aver coccolato molti utenti per oltre un decennio, #Google obbliga tutte le aziende che ancora hanno un account G Suite al passaggio a pagamento su Google Workspace. Se non sapete di cosa stiamo parlando, vi racconteremo tutto come sempre. Intanto la notizia è che G Suite diventa a pagamento.

https://www.lealternative.net/2022/04/11/g-suite-diventa-a-pagamento-ecco-le-alternative/

@smartonno
Chat control, la Commissione europea presenta un progetto di legge per la lotta contro la pornografia infantile.

arriva la stretta dell’Ue su servizi di posta elettronica e messaggistica

#privacy #sorveglianza #SmartGrid

https://www.ilsussidiario.net/news/chat-control-oggi-progetto-di-legge-ue-controllo-totale-dei-messaggi-per/2339118/

“Con i suoi piani per violare la crittografia sicura, la Commissione europea sta mettendo a rischio la sicurezza generale delle nostre comunicazioni private e delle reti pubbliche, dei segreti commerciali e di stato per soddisfare i desideri di sorveglianza a breve termine. Aprire la porta ai servizi di intelligence stranieri e agli hacker è completamente irresponsabile. Per fermare il chat control, la comunità della rete deve farsi sentire”

per il tuo bene @smartonno
[Audioregistrazione] Avviso ai naviganti

Il 5 maggio si è tenuto in Boccaccio il quarto appuntamento di Labyrinthus 2.0, in cui sono intervenuti Alessandro Isidoro Re e i compagni del collettivo UNIT hacklab di Milano. Si è parlato soprattutto di NFT e Metaverso, per intensi 150 minuti (2 ore e mezza!). Il successo della serata ci induce a proseguire nel percorso di Labyrinthus e a breve daremo comunicazione dei prossimi appuntamenti in arrivo, ma intanto vi lasciamo con la possibilità di ascoltarvi la registrazione della serata, ringraziando nuovamente chi è intervenuto per la passione e la competenza dimostrata sul tema!