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a cura di Davide Malacaria
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UCRAINA: I TRE NIET USA ALLA FINE DELLA GUERRA

Riproponiamo l'articolo di Ted Snider su The American Conservative del 16 agosto, pubblicandone ampi stralci.

"Il 25 febbraio, il giorno dopo l'inizio dell'invasione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ebbe a dichiarare di essere pronto ad abbandonare l'idea di far aderire l'Ucraina alla NATO".

Primo tentativo di pace: il primo, Zelensky

Così Zelensky: "Non abbiamo paura di parlare con la Russia. Non abbiamo paura di parlare delle garanzie di sicurezza per il nostro stato. Non abbiamo paura di parlare della possibilità di uno stato neutrale. Non siamo nella NATO adesso... Dobbiamo parlare della fine dell'invasione. Dobbiamo parlare di un cessate il fuoco".
Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, aveva confermato: "l'Ucraina vuole la pace ed è pronta per un negoziato con la Russia, anche sullo status neutrale in rapporto alla NATO". Interpellato dalla alla Reuters il 25 febbraio aveva detto: “Se i colloqui sono possibili, si devono fare. Se a Mosca dicono di voler negoziare, anche sullo status neutrale, non abbiamo timore di farlo. Possiamo parlare anche di questo".

"[...] Il 27 febbraio, a soli tre giorni dall'inizio della guerra, Russia e Ucraina hanno così annunciato che avrebbero tenuto dei colloqui in Bielorussia. La delegazione ucraina vi giungeva con la volontà di negoziare la neutralità. Infatti, Zelensky aveva dichiarato: 'Abbiamo concordato che la delegazione ucraina s'incontrerà con quella russa senza precondizioni'".
"Dopo il primo round negoziale, le due delegazioni tornarono in patria per consultazioni, dopo aver però già focalizzato i temi prioritari [dell'accordo]. A incoraggiare le aspettative, l'intesa per un secondo round [...] svolti in Bielorussia, al confine tra Bielorussia e Ucraina, il 3 marzo".

"Sebbene l'Ucraina fosse disposta a discutere la neutralità e 'la fine dell'invasione', gli Stati Uniti non lo erano affatto. Il 25 febbraio, lo stesso giorno in cui Zelensky aveva dichiarato di 'non aver paura di parlare con la Russia' e di 'non aver paura di parlare di neutralità del suo stato', il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price, in una conferenza stampa, dichiarava: '[...] Osserviamo che Mosca suggerisce l'avvio di contatti diplomatici mentre ha i fucili spianati e mentre i razzi, i mortai e l'artiglieria di Mosca prendono di mira il popolo ucraino. Questa non è vera diplomazia. Queste non sono le condizioni per una vera diplomazia'. Gli Stati Uniti hanno detto no ai colloqui con la Bielorussia", conclude Snider.

Leggi l’articolo su Piccole Note:
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PICCOLE NOTE: UNA SETTIMANA DI VACANZA

Piccole Note va in vacanza per una settimana. Presumibilmente, pur tenendoci aggiornati, non scriveremo ulteriori note, a meno di urgenze che ritenessimo improcrastinabili (è capitato, purtroppo, nel corso di altre ferie, anche perché agosto è da tempo una finestra di opportunità per scatenare il nervosismo geopolitico).

Un'occasione per tirare il fiato e per ringraziare i nostri lettori, il cui numero si è incrementato negli ultimi mesi in maniera che ci ha felicemente sorpreso. Siamo un piccolo sito, non nutriamo velleità superiori alle nostre forze, ma è di conforto vedere certa attenzione al nostro lavoro, come denotano anche le e-mail ricevute. Un aiuto a perseverare. Grazie, a presto.

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🌐🇷🇺BRICS E PRIGOZHIN: DI STORIA E CRONACA NERA

Al netto delle sciocchezze e delle manovre, l’assassinio di Prigozhin è stato un segnale alto e forte contro l’attivismo russo sulla scena mondiale. In particolare si voleva inviare un segnale ai Brics, che proprio in quel giorno annunciavano l’ingresso nel loro organismo di sei nuovi Paesi: Argentina, Egitto, Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Iran ed Etiopia.

Una vera e propria rivoluzione geopolitica, l’emergere plastico di un nuovo ordine mondiale alternativo a quello post ’89, che  consegna agli Usa l’egemonia globale. Peraltro, l’ingresso simultaneo di Riad, Il Cairo, Teheran e Abu Dhabi porta a compimento il nuovo corso del Medio oriente, iniziato alcuni mesi fa con la distensione tra i Paesi del Golfo e l’Iran.

Non solo, intervenendo online alla riunione, Putin aveva dichiarato che ormai la de-dollarizzazione nei Paesi Brics è “irreversibile”. Si può immaginare quanto tutto ciò abbia irritato l’Occidente, dal momento che il dollaro resta ancora l’arma più potente dell’Imperium tecno-finanziario.

La morte di Prigozhin, oltre che uno scopo geopolitico e militare aveva anche un obiettivo mediatico, quello di oscurare quanto avvenuto nella riunione dei Brics in Sudafrica, che in tal modo è passato in sordina…🇷🇺🌐

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🟥🇺🇦🇷🇺IGNATIUS: STALLO MA NIENTE CESSATE IL FUOCO

…Il punto è che gli obbiettivi di questa guerra sono divergenti. Le autorità di Kiev, almeno pubblicamente, hanno l’obiettivo di liberare l’Ucraina, la NATO quello di logorare la Russia, nulla importando che a tale scopo siano perse tante vite, evidentemente insignificanti….

…Insomma, il bagno di sangue registrato in questi mesi di attacchi infruttuosi non è sufficiente a placare la sete degli strateghi da poltrona dell’Impero…🇺🇦🇷🇺🟥

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🚨🇬🇦🇫🇷IL BACIO DI MACRON

…lo scorso marzo Macron era sbarcato...una visita che aveva suscitato le ire degli oppositori di Bongo, che lo avevano accusato di sostenere apertamente l’odiato presidente…

Una prossimità indebita denunciata, dopo il golpe, anche dal leader de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, il quale ha accusato Macron di non aver ascoltato i tanti segnali di allarme e di “aver nuovamente compromesso la Francia sostenendo l’insopportabile fino alla fine”, cioè Bongo; e aggiungendo, significativamente, che “il Gabon è finalmente riuscito a liberarsi del suo fantoccio presidenziale solo grazie all’intervento dei suoi militari […]. Gli africani stanno voltando pagina”...🇬🇦🇫🇷🚨

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🌐🇺🇸🇺🇦UCRAINA: LA REALTÀ NEGATA

…“Questi generali o ignorano le capacità della Russia di decimare la moltitudine di attacchi lanciati da 5 giugno, quando è iniziata la controffensiva, oppure mentono. Non vedo alternative. Le immagini dei carri armati Bradley, Striker e Marder in fiamme forniti dalla NATO sono ovunque su Internet. Le foto e i video non sono generati dall’intelligenza artificiale, ma questi generali ignorano tale realtà”...

...“Idem per le vittime ucraine. I social media sono pieni di foto e video di immensi cimiteri con file apparentemente infinite di bandiere ucraine che spuntano da tombe appena scavate”…🇺🇸🇺🇦🌐


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🔴 https://bit.ly/47YMaW0 🔴
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🚨🇮🇹🇫🇷DC-9 ITAVIA, COPERTURE INSANGUINATE

Ma si tratta di particolari che hanno importanza per la storia, quel che conta oggi sono le rivelazioni di Amato, non certo un kamikaze anti-atlantista, che oltre a parlare del crimine di Ustica ha accennato alle coperture postume dello stesso da parte dei circoli Nato.

Amato non dettaglia, ma sotto la voce coperture prima o poi si dovrebbero incasellare (e non avverrà) tutte le morti a oggi definite solo come “sospette” che hanno costellato l’inchiesta del giudice Rosario Priore. Dodici le vittime in questione, a iniziare dai due piloti delle Frecce tricolore uccisi nell’incidente aereo di Ramstein del 1988 (che fece anche 70 morti e oltre 400 feriti fra gli spettatori della manifestazione aerea), i cui velivoli, secondo Der Spiegel (e altri), sarebbero stati sabotati…🇮🇹🇫🇷🚨

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🔴SE NELLA NATO SI INIZIA A PARLARE DI UN ENDGAME

...THE GUARDIAN. “Recentemente, Stian Jenssen, direttore dell’ufficio privato del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha suggerito che i diplomatici occidentali stavano cominciando a prendere in considerazione la possibilità di offrire territori ucraini [alla Russia ndr] in cambio dell’adesione di Kiev alla NATO.

Il fatto di averlo detto pubblicamente potrebbe significare che si sia propensi ad accettare la possibilità di un accordo su Crimea e Donbass”...🔴

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🚨🇮🇹🇫🇷DC-9 ITAVIA, COPERTURE INSANGUINATE

Ma si tratta di particolari che hanno importanza per la storia, quel che conta oggi sono le rivelazioni di Amato, non certo un kamikaze anti-atlantista, che oltre a parlare del crimine di Ustica ha accennato alle coperture postume dello stesso da parte dei circoli Nato.

Amato non dettaglia, ma sotto la voce coperture prima o poi si dovrebbero incasellare (e non avverrà) tutte le morti a oggi definite solo come “sospette” che hanno costellato l’inchiesta del giudice Rosario Priore. Dodici le vittime in questione, a iniziare dai due piloti delle Frecce tricolore uccisi nell’incidente aereo di Ramstein del 1988 (che fece anche 70 morti e oltre 400 feriti fra gli spettatori della manifestazione aerea), i cui velivoli, secondo Der Spiegel (e altri), sarebbero stati sabotati…🇮🇹🇫🇷🚨

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🔴...E SE NELLA NATO SI INIZIA A PARLARE DI UN ENDGAME

...THE GUARDIAN. “Recentemente, Stian Jenssen, direttore dell’ufficio privato del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha suggerito che i diplomatici occidentali stavano cominciando a prendere in considerazione la possibilità di offrire territori ucraini [alla Russia ndr] in cambio dell’adesione di Kiev alla NATO.

Il fatto di averlo detto pubblicamente potrebbe significare che si sia propensi ad accettare la possibilità di un accordo su Crimea e Donbass”...🔴

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🟨🟦IL TABÙ DELLA PACE E LA GUERRA ETERNA

…Alla jihad, la guerra santa lanciata da fondamentalismo islamico ha corrisposto la guerra santa al Terrore. Opposti estremismi che si sono alimentati a vicenda e che, non a caso, negli anni hanno trovato convergenze contro i comuni nemici, come ha palesato la guerra libica, con al Qaeda usata come truppa di terra della NATO contro Gheddafi; la guerra yemenita, con le milizie salafite in guerra contro i ribelli Houti; e, infine (ma si potrebbe continuare), la guerra siriana, dove gli islamisti radicali hanno combattuto contro Assad, le milizie iraniane e i russi.

Tutte guerre nelle quali lo spazio del dibattito pubblico si è andato via va restringendo, con una stretta diventata ferrea per la guerra siriana, riguardo la quale non era (né è) consentito dire nulla che divergesse dalla narrazione mainstream…🟨🟦

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🌐🇬🇦IL DITTATORE DEPOSTO: UOMO DEGLI STATI UNITI IN AFRICA

…il rapporto tra Alì Bongo e il presidente americano Barack Obama: “Il legame tra Obama e Bongo era così stretto che Foreign Policy definì il leader gabonese “l’uomo di Obama in Africa”…

“Con l’aiuto di Obama Bongo ha tentato di presentarsi come un modernizzatore riformista. È stato ripetutamente a Davos, in Svizzera, per partecipare al World Economic Forum, dove è stato nominato ‘Contributore dell’Agenda’. E, sempre a Davos, si è impegnato ad accelerare la quarta (!!!???) rivoluzione industriale in Africa, sviluppando lucrosi sistemi di identificazione e pagamento digitale tra la popolazione più che povera del suo paese” 😳

“La biografia di Bongo sul sito web del WEF lo definisce ‘portavoce dell’Africa per la biodiversità” 😂

Il sedicente uomo del Rinascimento [africano] è riuscito ad andare d’accordo con Obama, a scherzare con Klaus Schwab e a toccare la carne di Bill Gates”…🇬🇦🌐

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🌐🇹🇷🇷🇺LA TURCHIA TORNA ALLA SUA AMBIGUA NEUTRALITÀ AGGRESSIVA

Il significato dell’incontro è tutto qui, nell’accoglienza da parte di Putin della (pietita) richiesta di Erdogan di riposizionarsi, ritornando a quella neutralità ambigua e aggressiva tra Oriente e Occidente assunta negli ultimi anni che aveva dato alla Turchia una rilevanza globale. Posizione che sembrava aver abbandonato con la liberazione dei neonazisti ucraini che sembrava preludere al ritorno nel più ristretto alveo atlantista…🇹🇷🇷🇺🌐

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🟨🟦🇺🇸UMEROV: IL TATARO AMERICANO

Di Umerov si sa che non è un militare, ma è un particolare di poca importanza dal momento che le strategie ucraine sono eterodirette da tempo. Poco noto è che egli è un tataro della Crimea, etnia della penisola contesa che la propaganda occidentale dichiara sia ostracizzata dai russi, ma è propaganda appunto, dal momento che quando si è svolto il referendum sull’annessione della Crimea alla Russia anche i tatari hanno votato per lo più a favore (allora tutti, anche quanti ritenevano illegittimo il referendum, riconobbero che il voto rispecchiava la volontà popolare).

Ma non un tataro qualsiasi…🇺🇸🟦🟨

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🟢🇺🇸🇺🇦LA GERONTOCRAZIA (SANGUINARIA) BIPARTISAN

...“Fintanto che la prosecuzione del conflitto comporta solo la perdita di vite ucraine – conclude Aaron Mate – i guerrieri per procura bipartisan di Washington non hanno scrupoli a costringere il popolo, stanco della guerra, a pagare il conto”.

Per inciso, McConnell, 81 anni, nel corso di due recenti manifestazioni pubbliche si è bloccato, evidenziando sintomi di una patologia senile che fanno il paio con le disavventure geriatriche dell’ottantenne Biden...🇺🇸🇺🇦🟢

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SE SI APRISSERO NEGOZIATI...

Interessante conclusione dell'articolo di Strana: “La principale competenza di UMEROV sono i legami molto stretti con la Turchia e l'Arabia Saudita. Questi Paesi, come si sa, si sono offerti in maniera attiva come mediatori per una soluzione pacifica tra Ucraina e Russia. Pertanto, se le parti in conflitto decidessero improvvisamente di riprendere il processo negoziale, allora UMEROV 'Giocherà, ovviamente, un ruolo chiave. Certo, potrebbe svolgere tale ruolo anche senza ricoprire alcun incarico, ma la carica di ministro della Difesa gli conferirà un forte peso nei negoziati'', dice una fonte".

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🌐🇵🇸🇮🇱L'EX CAPO DEL MOSSAD DENUNCIA L'APARTHEID ISRAELIANO

In Israele “c’è uno status di apartheid. Un territorio nel quale due persone vengono giudicate secondo due sistemi giuridici diversi è uno stato di apartheid”. Questa affermazione giunge da una voce del tutto inattesa, l’ex capo del Mossad Tamir Pardo, e da una fonte altrettanto inattesa, avendo Pardo rilasciato tali dichiarazioni nel corso di un’intervista all’Associated Press il 6 settembre.
Come annota l’Ap, l’ex capo del Mossad non è il solo esponente dell’establishment israeliano ad ammonire sul tema...🇮🇱🇵🇸🌐

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🌐🇷🇺🇺🇦UCRAINA. LE DIRETTIVE DI GÖRING E L'ESCALATION GRADUALE

Parole di stretta attualità [ quelle di Göring ] per quanto riguarda il conflitto ucraino.

L’aggressione all’Ucraina minaccia il mondo è il refrain che riecheggia dall’inizio della guerra, concetto ribadito da Blinken nella sua recente visita a Kiev: “:La sicurezza dell’Ucraina è parte integrante della sicurezza dell’intera comunità euro-atlantica e anzi è parte integrante della sicurezza di tutto il mondo”.

Inutile ribadire come siano ostracizzati, se non peggio, quanti – pochi in realtà – invocano pace e negoziati, additati come disfattisti e filo-putiniani...🇷🇺🇺🇦🌐

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🟦🟨🇫🇮🇬🇧SANNA MARIN, IL GIOVIN SIGNORE BLAIR E LA SUA FONDAZIONE

Probabile che, essendo di giovane età, la ragazza non ricordi come Blair fosse un convinto assertore dell’invasione irachena e che anzi avesse convinto George W. Bush della bontà di quel tragico passo, sul quale l’imbelle imperatore pur recalcitrava.

Né alcuno deve averle raccontato del pignolo lavorio della COMMISSIONE CHILCOT , grazie alla quale il Parlamento britannico ha potuto far luce sulla trame del giovin signore del laburismo inglese, che con quella sciagurata guerra non solo devastò in modo duraturo un intero Paese, ma fece dilagare il seme del Terrore in tutto il mondo…

…Ipocrisia, propaganda, disinformazione creano una realtà alternativa, quella che ogni giorno viene offerta all’opinione pubblica globale come verità rivelata…🇫🇮🇬🇧🟦🟨

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🌐🇵🇸🇮🇱L'EX CAPO DEL MOSSAD DENUNCIA L'APARTHEID ISRAELIANO

In Israele “c’è uno status di apartheid. Un territorio nel quale due persone vengono giudicate secondo due sistemi giuridici diversi è uno stato di apartheid”. Questa affermazione giunge da una voce del tutto inattesa, l’ex capo del Mossad Tamir Pardo, e da una fonte altrettanto inattesa, avendo Pardo rilasciato tali dichiarazioni nel corso di un’intervista all’Associated Press il 6 settembre.
Come annota l’Ap, l’ex capo del Mossad non è il solo esponente dell’establishment israeliano ad ammonire sul tema...🇮🇱🇵🇸🌐

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🚨🇺🇸🇷🇺L’INSOLITA VISITA DI BLINKEN A KIEV

…“Blinken ha fatto una visita piuttosto insolita a Kiev. Nel suo petto non ardeva l’usuale fuoco sacro. Per una volta non ha minacciato la Russia né messo in ridicolo Putin […]. Né ha mostrato molto entusiasmo per la controffensiva di Kiev […] non si è parlato vanagloriosamente di liberare la Crimea, di portare la guerra in territorio russo o di costringere la Russia a lasciare i territori annessi e di negoziare con la Russia solo da una posizione di forza”.

Ancora più interessante l’altra annotazione: “La cosa più insolita della visita di Blinken è che si è protratta per un secondo giorno...LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO

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