L'ECOWAS SI PREPARA A INVADERE IL NIGER
Nonostante i disastri che si profilano all'orizzonte, pochi leader politici delle nazioni europee hanno dichiarato pubblicamente la loro netta opposizione a questa avventura militare. Come se fosse qualcosa di fastidiosamente secondario. Sono gli stessi leader che si dicono addolorati per la sorte del popolo ucraino...
A proposito di questa indifferenza dei politici e dei media della UE, va notato che gli artisti della propaganda hanno impiegato un usuale escamotage semantico per diminuire la portata di quanto sembra profilarsi all'orizzonte.
Mentre per la guerra ucraina si parla ossessivamente di "invasione russa", per la possibile guerra in Niger si usa l'espressione "intervento armato" (così è stata definita anche l'invasione dell'Iraq e le altre recenti guerre d'Occidente).
Peraltro, anche l'intervento russo in Ucraina deve la sua genesi a un golpe, quello di piazza Maidan, che ha portato al governo politici sempre più proni ai desiderata d'Occidente e sempre più ostili a Mosca.
La "brutale e non provocata invasione russa" è stato il refrain che ha accompagnato ossessivamente il conflitto ucraino. La brutale e non provocata invasione del Niger da parte delle truppe dell'ECOWAS, supportate dalla NATO, vedrà tutt'altra narrazione.
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bit.ly/3P2OvYm
Nonostante i disastri che si profilano all'orizzonte, pochi leader politici delle nazioni europee hanno dichiarato pubblicamente la loro netta opposizione a questa avventura militare. Come se fosse qualcosa di fastidiosamente secondario. Sono gli stessi leader che si dicono addolorati per la sorte del popolo ucraino...
A proposito di questa indifferenza dei politici e dei media della UE, va notato che gli artisti della propaganda hanno impiegato un usuale escamotage semantico per diminuire la portata di quanto sembra profilarsi all'orizzonte.
Mentre per la guerra ucraina si parla ossessivamente di "invasione russa", per la possibile guerra in Niger si usa l'espressione "intervento armato" (così è stata definita anche l'invasione dell'Iraq e le altre recenti guerre d'Occidente).
Peraltro, anche l'intervento russo in Ucraina deve la sua genesi a un golpe, quello di piazza Maidan, che ha portato al governo politici sempre più proni ai desiderata d'Occidente e sempre più ostili a Mosca.
La "brutale e non provocata invasione russa" è stato il refrain che ha accompagnato ossessivamente il conflitto ucraino. La brutale e non provocata invasione del Niger da parte delle truppe dell'ECOWAS, supportate dalla NATO, vedrà tutt'altra narrazione.
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Piccole Note
L'ECOWAS si prepara a invadere il Niger
I Capi di Stato maggiore dei Paesi dell'ECOWAS si sono riuniti il 16 e 17 agosto ad Accra (Ghana) per organizzare un contingente militare congiunto in vista
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INTELLIGENCE USA: LA CONTROFFENSIVA DI KIEV È FALLITA
“I funzionari dell’intelligence USA non si aspettano che, nel corso della controffensiva, l’Ucraina raggiunga la città di Melitopol occupata dai russi, hanno riferito fonti che hanno familiarità con un documento riservato che riferisce sulle prospettive future. Melitopol si trova all’incrocio di due importanti autostrade e di una linea ferroviaria che consentono alla Russia di spostare truppe e rifornimenti dalla penisola di Crimea agli altri territori occupati nell’Ucraina meridionale […] Se non riusciranno a cacciare le truppe russe da Melitopol, ciò vorrà dire che l’Ucraina non ha raggiunto uno degli obiettivi chiave della controffensiva in corso: tagliare il ponte di terra che collega la Russia alla penisola di Crimea”. Così sul Washington Post di oggi.
In realtà, tagliare il ponte di terra in questione non è uno degli obiettivi chiave dell’offensiva, è stato ed è l’obiettivo unico. Non potendo conseguire tale obiettivo, l’offensiva ucraina è fallita.
Ma questo si sapeva. L’intelligence USA ci è arrivata solo adesso, denotando poca intelligence oppure che le sue analisi sono fortemente influenzate dai falchi, che vogliono a tutti i costi previsioni trionfalistiche.
Questo il palese fallimento di un attacco costato sangue agli ucraini, mandati al macello in modo tanto sconsiderato solo per alimentare la narrazione di una possibile, anzi sicura, vittoria di Kiev, cosa alla quale nei piani alti non credeva nessuno. Un attacco inutile dal punto di vista strategico, ma forzato a tutti i costi per impedire che la dura realtà costringesse le parti all’inevitabile negoziato. Per alimentare tale narrazione trionfalistica, ieri tutti i media internazionali hanno rilanciato a sirene spiegate la prima vittoria delle forze di Kiev, la conquista di Urozhaine, come se avessero vinto la battaglia di Stalingrado. In realtà, si tratta di una vittoria secondaria – si tratta di un villaggio di mille abitanti – ottenuta a prezzo di immani sacrifici.
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“I funzionari dell’intelligence USA non si aspettano che, nel corso della controffensiva, l’Ucraina raggiunga la città di Melitopol occupata dai russi, hanno riferito fonti che hanno familiarità con un documento riservato che riferisce sulle prospettive future. Melitopol si trova all’incrocio di due importanti autostrade e di una linea ferroviaria che consentono alla Russia di spostare truppe e rifornimenti dalla penisola di Crimea agli altri territori occupati nell’Ucraina meridionale […] Se non riusciranno a cacciare le truppe russe da Melitopol, ciò vorrà dire che l’Ucraina non ha raggiunto uno degli obiettivi chiave della controffensiva in corso: tagliare il ponte di terra che collega la Russia alla penisola di Crimea”. Così sul Washington Post di oggi.
In realtà, tagliare il ponte di terra in questione non è uno degli obiettivi chiave dell’offensiva, è stato ed è l’obiettivo unico. Non potendo conseguire tale obiettivo, l’offensiva ucraina è fallita.
Ma questo si sapeva. L’intelligence USA ci è arrivata solo adesso, denotando poca intelligence oppure che le sue analisi sono fortemente influenzate dai falchi, che vogliono a tutti i costi previsioni trionfalistiche.
Questo il palese fallimento di un attacco costato sangue agli ucraini, mandati al macello in modo tanto sconsiderato solo per alimentare la narrazione di una possibile, anzi sicura, vittoria di Kiev, cosa alla quale nei piani alti non credeva nessuno. Un attacco inutile dal punto di vista strategico, ma forzato a tutti i costi per impedire che la dura realtà costringesse le parti all’inevitabile negoziato. Per alimentare tale narrazione trionfalistica, ieri tutti i media internazionali hanno rilanciato a sirene spiegate la prima vittoria delle forze di Kiev, la conquista di Urozhaine, come se avessero vinto la battaglia di Stalingrado. In realtà, si tratta di una vittoria secondaria – si tratta di un villaggio di mille abitanti – ottenuta a prezzo di immani sacrifici.
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Kiev
Questo il palese fallimento di un attacco costato sangue agli ucraini, mandati al macello in modo tanto sconsiderato solo per alimentare la narrazione di una
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UCRAINA: I TRE NIET USA ALLA FINE DELLA GUERRA
Riproponiamo l'articolo di Ted Snider su The American Conservative del 16 agosto, pubblicandone ampi stralci.
"Il 25 febbraio, il giorno dopo l'inizio dell'invasione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ebbe a dichiarare di essere pronto ad abbandonare l'idea di far aderire l'Ucraina alla NATO".
Primo tentativo di pace: il primo, Zelensky
Così Zelensky: "Non abbiamo paura di parlare con la Russia. Non abbiamo paura di parlare delle garanzie di sicurezza per il nostro stato. Non abbiamo paura di parlare della possibilità di uno stato neutrale. Non siamo nella NATO adesso... Dobbiamo parlare della fine dell'invasione. Dobbiamo parlare di un cessate il fuoco".
Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, aveva confermato: "l'Ucraina vuole la pace ed è pronta per un negoziato con la Russia, anche sullo status neutrale in rapporto alla NATO". Interpellato dalla alla Reuters il 25 febbraio aveva detto: “Se i colloqui sono possibili, si devono fare. Se a Mosca dicono di voler negoziare, anche sullo status neutrale, non abbiamo timore di farlo. Possiamo parlare anche di questo".
"[...] Il 27 febbraio, a soli tre giorni dall'inizio della guerra, Russia e Ucraina hanno così annunciato che avrebbero tenuto dei colloqui in Bielorussia. La delegazione ucraina vi giungeva con la volontà di negoziare la neutralità. Infatti, Zelensky aveva dichiarato: 'Abbiamo concordato che la delegazione ucraina s'incontrerà con quella russa senza precondizioni'".
"Dopo il primo round negoziale, le due delegazioni tornarono in patria per consultazioni, dopo aver però già focalizzato i temi prioritari [dell'accordo]. A incoraggiare le aspettative, l'intesa per un secondo round [...] svolti in Bielorussia, al confine tra Bielorussia e Ucraina, il 3 marzo".
"Sebbene l'Ucraina fosse disposta a discutere la neutralità e 'la fine dell'invasione', gli Stati Uniti non lo erano affatto. Il 25 febbraio, lo stesso giorno in cui Zelensky aveva dichiarato di 'non aver paura di parlare con la Russia' e di 'non aver paura di parlare di neutralità del suo stato', il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price, in una conferenza stampa, dichiarava: '[...] Osserviamo che Mosca suggerisce l'avvio di contatti diplomatici mentre ha i fucili spianati e mentre i razzi, i mortai e l'artiglieria di Mosca prendono di mira il popolo ucraino. Questa non è vera diplomazia. Queste non sono le condizioni per una vera diplomazia'. Gli Stati Uniti hanno detto no ai colloqui con la Bielorussia", conclude Snider.
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Riproponiamo l'articolo di Ted Snider su The American Conservative del 16 agosto, pubblicandone ampi stralci.
"Il 25 febbraio, il giorno dopo l'inizio dell'invasione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ebbe a dichiarare di essere pronto ad abbandonare l'idea di far aderire l'Ucraina alla NATO".
Primo tentativo di pace: il primo, Zelensky
Così Zelensky: "Non abbiamo paura di parlare con la Russia. Non abbiamo paura di parlare delle garanzie di sicurezza per il nostro stato. Non abbiamo paura di parlare della possibilità di uno stato neutrale. Non siamo nella NATO adesso... Dobbiamo parlare della fine dell'invasione. Dobbiamo parlare di un cessate il fuoco".
Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, aveva confermato: "l'Ucraina vuole la pace ed è pronta per un negoziato con la Russia, anche sullo status neutrale in rapporto alla NATO". Interpellato dalla alla Reuters il 25 febbraio aveva detto: “Se i colloqui sono possibili, si devono fare. Se a Mosca dicono di voler negoziare, anche sullo status neutrale, non abbiamo timore di farlo. Possiamo parlare anche di questo".
"[...] Il 27 febbraio, a soli tre giorni dall'inizio della guerra, Russia e Ucraina hanno così annunciato che avrebbero tenuto dei colloqui in Bielorussia. La delegazione ucraina vi giungeva con la volontà di negoziare la neutralità. Infatti, Zelensky aveva dichiarato: 'Abbiamo concordato che la delegazione ucraina s'incontrerà con quella russa senza precondizioni'".
"Dopo il primo round negoziale, le due delegazioni tornarono in patria per consultazioni, dopo aver però già focalizzato i temi prioritari [dell'accordo]. A incoraggiare le aspettative, l'intesa per un secondo round [...] svolti in Bielorussia, al confine tra Bielorussia e Ucraina, il 3 marzo".
"Sebbene l'Ucraina fosse disposta a discutere la neutralità e 'la fine dell'invasione', gli Stati Uniti non lo erano affatto. Il 25 febbraio, lo stesso giorno in cui Zelensky aveva dichiarato di 'non aver paura di parlare con la Russia' e di 'non aver paura di parlare di neutralità del suo stato', il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price, in una conferenza stampa, dichiarava: '[...] Osserviamo che Mosca suggerisce l'avvio di contatti diplomatici mentre ha i fucili spianati e mentre i razzi, i mortai e l'artiglieria di Mosca prendono di mira il popolo ucraino. Questa non è vera diplomazia. Queste non sono le condizioni per una vera diplomazia'. Gli Stati Uniti hanno detto no ai colloqui con la Bielorussia", conclude Snider.
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Piccole Note
Ucraina: i tre niet USA alla fine della guerra
"Il 25 febbraio, il giorno dopo l'inizio dell'invasione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ebbe a dichiarare di essere pronto ad abbandonare l'idea di
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PICCOLE NOTE: UNA SETTIMANA DI VACANZA
Piccole Note va in vacanza per una settimana. Presumibilmente, pur tenendoci aggiornati, non scriveremo ulteriori note, a meno di urgenze che ritenessimo improcrastinabili (è capitato, purtroppo, nel corso di altre ferie, anche perché agosto è da tempo una finestra di opportunità per scatenare il nervosismo geopolitico).
Un'occasione per tirare il fiato e per ringraziare i nostri lettori, il cui numero si è incrementato negli ultimi mesi in maniera che ci ha felicemente sorpreso. Siamo un piccolo sito, non nutriamo velleità superiori alle nostre forze, ma è di conforto vedere certa attenzione al nostro lavoro, come denotano anche le e-mail ricevute. Un aiuto a perseverare. Grazie, a presto.
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Piccole Note va in vacanza per una settimana. Presumibilmente, pur tenendoci aggiornati, non scriveremo ulteriori note, a meno di urgenze che ritenessimo improcrastinabili (è capitato, purtroppo, nel corso di altre ferie, anche perché agosto è da tempo una finestra di opportunità per scatenare il nervosismo geopolitico).
Un'occasione per tirare il fiato e per ringraziare i nostri lettori, il cui numero si è incrementato negli ultimi mesi in maniera che ci ha felicemente sorpreso. Siamo un piccolo sito, non nutriamo velleità superiori alle nostre forze, ma è di conforto vedere certa attenzione al nostro lavoro, come denotano anche le e-mail ricevute. Un aiuto a perseverare. Grazie, a presto.
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🌐🇷🇺BRICS E PRIGOZHIN: DI STORIA E CRONACA NERA
Al netto delle sciocchezze e delle manovre, l’assassinio di Prigozhin è stato un segnale alto e forte contro l’attivismo russo sulla scena mondiale. In particolare si voleva inviare un segnale ai Brics, che proprio in quel giorno annunciavano l’ingresso nel loro organismo di sei nuovi Paesi: Argentina, Egitto, Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Iran ed Etiopia.
Una vera e propria rivoluzione geopolitica, l’emergere plastico di un nuovo ordine mondiale alternativo a quello post ’89, che consegna agli Usa l’egemonia globale. Peraltro, l’ingresso simultaneo di Riad, Il Cairo, Teheran e Abu Dhabi porta a compimento il nuovo corso del Medio oriente, iniziato alcuni mesi fa con la distensione tra i Paesi del Golfo e l’Iran.
Non solo, intervenendo online alla riunione, Putin aveva dichiarato che ormai la de-dollarizzazione nei Paesi Brics è “irreversibile”. Si può immaginare quanto tutto ciò abbia irritato l’Occidente, dal momento che il dollaro resta ancora l’arma più potente dell’Imperium tecno-finanziario.
La morte di Prigozhin, oltre che uno scopo geopolitico e militare aveva anche un obiettivo mediatico, quello di oscurare quanto avvenuto nella riunione dei Brics in Sudafrica, che in tal modo è passato in sordina…🇷🇺🌐
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Al netto delle sciocchezze e delle manovre, l’assassinio di Prigozhin è stato un segnale alto e forte contro l’attivismo russo sulla scena mondiale. In particolare si voleva inviare un segnale ai Brics, che proprio in quel giorno annunciavano l’ingresso nel loro organismo di sei nuovi Paesi: Argentina, Egitto, Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Iran ed Etiopia.
Una vera e propria rivoluzione geopolitica, l’emergere plastico di un nuovo ordine mondiale alternativo a quello post ’89, che consegna agli Usa l’egemonia globale. Peraltro, l’ingresso simultaneo di Riad, Il Cairo, Teheran e Abu Dhabi porta a compimento il nuovo corso del Medio oriente, iniziato alcuni mesi fa con la distensione tra i Paesi del Golfo e l’Iran.
Non solo, intervenendo online alla riunione, Putin aveva dichiarato che ormai la de-dollarizzazione nei Paesi Brics è “irreversibile”. Si può immaginare quanto tutto ciò abbia irritato l’Occidente, dal momento che il dollaro resta ancora l’arma più potente dell’Imperium tecno-finanziario.
La morte di Prigozhin, oltre che uno scopo geopolitico e militare aveva anche un obiettivo mediatico, quello di oscurare quanto avvenuto nella riunione dei Brics in Sudafrica, che in tal modo è passato in sordina…🇷🇺🌐
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L'assassinio di Prigozhin: la cronaca nera e la storia
Dalla Russia è arrivata la conferma della morte di Evgheny Prigozhin. Sabotaggio o bomba che sia, il comandante della Wagner è stato assassinato, associando
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🟥🇺🇦🇷🇺IGNATIUS: STALLO MA NIENTE CESSATE IL FUOCO
…Il punto è che gli obbiettivi di questa guerra sono divergenti. Le autorità di Kiev, almeno pubblicamente, hanno l’obiettivo di liberare l’Ucraina, la NATO quello di logorare la Russia, nulla importando che a tale scopo siano perse tante vite, evidentemente insignificanti….
…Insomma, il bagno di sangue registrato in questi mesi di attacchi infruttuosi non è sufficiente a placare la sete degli strateghi da poltrona dell’Impero…🇺🇦🇷🇺🟥
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…Il punto è che gli obbiettivi di questa guerra sono divergenti. Le autorità di Kiev, almeno pubblicamente, hanno l’obiettivo di liberare l’Ucraina, la NATO quello di logorare la Russia, nulla importando che a tale scopo siano perse tante vite, evidentemente insignificanti….
…Insomma, il bagno di sangue registrato in questi mesi di attacchi infruttuosi non è sufficiente a placare la sete degli strateghi da poltrona dell’Impero…🇺🇦🇷🇺🟥
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Ignatius: la guerra ucraina proseguirà nel 2024
David Ignatius sul Washington Post del 27 agosto sostiene che l'amministrazione Biden valuta che la guerra ucraina "probabilmente proseguirà anche il prossimo
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🚨🇬🇦🇫🇷IL BACIO DI MACRON
…lo scorso marzo Macron era sbarcato...una visita che aveva suscitato le ire degli oppositori di Bongo, che lo avevano accusato di sostenere apertamente l’odiato presidente…
Una prossimità indebita denunciata, dopo il golpe, anche dal leader de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, il quale ha accusato Macron di non aver ascoltato i tanti segnali di allarme e di “aver nuovamente compromesso la Francia sostenendo l’insopportabile fino alla fine”, cioè Bongo; e aggiungendo, significativamente, che “il Gabon è finalmente riuscito a liberarsi del suo fantoccio presidenziale solo grazie all’intervento dei suoi militari […]. Gli africani stanno voltando pagina”...🇬🇦🇫🇷🚨
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🟩 https://bit.ly/3L3DJ1s 🟩
…lo scorso marzo Macron era sbarcato...una visita che aveva suscitato le ire degli oppositori di Bongo, che lo avevano accusato di sostenere apertamente l’odiato presidente…
Una prossimità indebita denunciata, dopo il golpe, anche dal leader de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, il quale ha accusato Macron di non aver ascoltato i tanti segnali di allarme e di “aver nuovamente compromesso la Francia sostenendo l’insopportabile fino alla fine”, cioè Bongo; e aggiungendo, significativamente, che “il Gabon è finalmente riuscito a liberarsi del suo fantoccio presidenziale solo grazie all’intervento dei suoi militari […]. Gli africani stanno voltando pagina”...🇬🇦🇫🇷🚨
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Golpe in Gabon: altra scossa sismica nella Françafrique
Golpe in Gabon. Si ripete lo scenario nigerino sul quale nell'ultimo mese si è concentrata l'attenzione internazionale, anche perché il Gabon, come e forse
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🌐🇺🇸🇺🇦UCRAINA: LA REALTÀ NEGATA
…“Questi generali o ignorano le capacità della Russia di decimare la moltitudine di attacchi lanciati da 5 giugno, quando è iniziata la controffensiva, oppure mentono. Non vedo alternative. Le immagini dei carri armati Bradley, Striker e Marder in fiamme forniti dalla NATO sono ovunque su Internet. Le foto e i video non sono generati dall’intelligenza artificiale, ma questi generali ignorano tale realtà”...
...“Idem per le vittime ucraine. I social media sono pieni di foto e video di immensi cimiteri con file apparentemente infinite di bandiere ucraine che spuntano da tombe appena scavate”…🇺🇸🇺🇦🌐
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…“Questi generali o ignorano le capacità della Russia di decimare la moltitudine di attacchi lanciati da 5 giugno, quando è iniziata la controffensiva, oppure mentono. Non vedo alternative. Le immagini dei carri armati Bradley, Striker e Marder in fiamme forniti dalla NATO sono ovunque su Internet. Le foto e i video non sono generati dall’intelligenza artificiale, ma questi generali ignorano tale realtà”...
...“Idem per le vittime ucraine. I social media sono pieni di foto e video di immensi cimiteri con file apparentemente infinite di bandiere ucraine che spuntano da tombe appena scavate”…🇺🇸🇺🇦🌐
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Ucraina. La distorsione della realtà e il potere
Grande rilievo ha avuto l'annuncio che le forze ucraine avrebbero riconquistato Rabotino, paesino che aveva circa 500 abitanti prima della guerra, conquista
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🚨🇮🇹🇫🇷DC-9 ITAVIA, COPERTURE INSANGUINATE
Ma si tratta di particolari che hanno importanza per la storia, quel che conta oggi sono le rivelazioni di Amato, non certo un kamikaze anti-atlantista, che oltre a parlare del crimine di Ustica ha accennato alle coperture postume dello stesso da parte dei circoli Nato.
Amato non dettaglia, ma sotto la voce coperture prima o poi si dovrebbero incasellare (e non avverrà) tutte le morti a oggi definite solo come “sospette” che hanno costellato l’inchiesta del giudice Rosario Priore. Dodici le vittime in questione, a iniziare dai due piloti delle Frecce tricolore uccisi nell’incidente aereo di Ramstein del 1988 (che fece anche 70 morti e oltre 400 feriti fra gli spettatori della manifestazione aerea), i cui velivoli, secondo Der Spiegel (e altri), sarebbero stati sabotati…🇮🇹🇫🇷🚨
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Ma si tratta di particolari che hanno importanza per la storia, quel che conta oggi sono le rivelazioni di Amato, non certo un kamikaze anti-atlantista, che oltre a parlare del crimine di Ustica ha accennato alle coperture postume dello stesso da parte dei circoli Nato.
Amato non dettaglia, ma sotto la voce coperture prima o poi si dovrebbero incasellare (e non avverrà) tutte le morti a oggi definite solo come “sospette” che hanno costellato l’inchiesta del giudice Rosario Priore. Dodici le vittime in questione, a iniziare dai due piloti delle Frecce tricolore uccisi nell’incidente aereo di Ramstein del 1988 (che fece anche 70 morti e oltre 400 feriti fra gli spettatori della manifestazione aerea), i cui velivoli, secondo Der Spiegel (e altri), sarebbero stati sabotati…🇮🇹🇫🇷🚨
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🔴SE NELLA NATO SI INIZIA A PARLARE DI UN ENDGAME
...THE GUARDIAN. “Recentemente, Stian Jenssen, direttore dell’ufficio privato del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha suggerito che i diplomatici occidentali stavano cominciando a prendere in considerazione la possibilità di offrire territori ucraini [alla Russia ndr] in cambio dell’adesione di Kiev alla NATO.
Il fatto di averlo detto pubblicamente potrebbe significare che si sia propensi ad accettare la possibilità di un accordo su Crimea e Donbass”...🔴
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...THE GUARDIAN. “Recentemente, Stian Jenssen, direttore dell’ufficio privato del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha suggerito che i diplomatici occidentali stavano cominciando a prendere in considerazione la possibilità di offrire territori ucraini [alla Russia ndr] in cambio dell’adesione di Kiev alla NATO.
Il fatto di averlo detto pubblicamente potrebbe significare che si sia propensi ad accettare la possibilità di un accordo su Crimea e Donbass”...🔴
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Guardian: endgame in Ucraina, prime convergenze
"Oggi più che mai, l’Occidente ha bisogno di convergere su un piano a lungo termine realizzabile e accettabile e ad uno status finale concreto, un endgame
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🚨🇮🇹🇫🇷DC-9 ITAVIA, COPERTURE INSANGUINATE
Ma si tratta di particolari che hanno importanza per la storia, quel che conta oggi sono le rivelazioni di Amato, non certo un kamikaze anti-atlantista, che oltre a parlare del crimine di Ustica ha accennato alle coperture postume dello stesso da parte dei circoli Nato.
Amato non dettaglia, ma sotto la voce coperture prima o poi si dovrebbero incasellare (e non avverrà) tutte le morti a oggi definite solo come “sospette” che hanno costellato l’inchiesta del giudice Rosario Priore. Dodici le vittime in questione, a iniziare dai due piloti delle Frecce tricolore uccisi nell’incidente aereo di Ramstein del 1988 (che fece anche 70 morti e oltre 400 feriti fra gli spettatori della manifestazione aerea), i cui velivoli, secondo Der Spiegel (e altri), sarebbero stati sabotati…🇮🇹🇫🇷🚨
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Ma si tratta di particolari che hanno importanza per la storia, quel che conta oggi sono le rivelazioni di Amato, non certo un kamikaze anti-atlantista, che oltre a parlare del crimine di Ustica ha accennato alle coperture postume dello stesso da parte dei circoli Nato.
Amato non dettaglia, ma sotto la voce coperture prima o poi si dovrebbero incasellare (e non avverrà) tutte le morti a oggi definite solo come “sospette” che hanno costellato l’inchiesta del giudice Rosario Priore. Dodici le vittime in questione, a iniziare dai due piloti delle Frecce tricolore uccisi nell’incidente aereo di Ramstein del 1988 (che fece anche 70 morti e oltre 400 feriti fra gli spettatori della manifestazione aerea), i cui velivoli, secondo Der Spiegel (e altri), sarebbero stati sabotati…🇮🇹🇫🇷🚨
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DC-9 USTICA PER AMATO è STATO ABBATTUTO DA NATO
Farà rumore l'intervista a Giuliano Amato sull'abbattimento a Ustica del DC-9 Itavia pubblicata oggi su Repubblica, nella quale il dottor sottile dice quel
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🔴...E SE NELLA NATO SI INIZIA A PARLARE DI UN ENDGAME
...THE GUARDIAN. “Recentemente, Stian Jenssen, direttore dell’ufficio privato del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha suggerito che i diplomatici occidentali stavano cominciando a prendere in considerazione la possibilità di offrire territori ucraini [alla Russia ndr] in cambio dell’adesione di Kiev alla NATO.
Il fatto di averlo detto pubblicamente potrebbe significare che si sia propensi ad accettare la possibilità di un accordo su Crimea e Donbass”...🔴
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...THE GUARDIAN. “Recentemente, Stian Jenssen, direttore dell’ufficio privato del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha suggerito che i diplomatici occidentali stavano cominciando a prendere in considerazione la possibilità di offrire territori ucraini [alla Russia ndr] in cambio dell’adesione di Kiev alla NATO.
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Guardian: endgame in Ucraina, prime convergenze
"Oggi più che mai, l’Occidente ha bisogno di convergere su un piano a lungo termine realizzabile e accettabile e ad uno status finale concreto, un endgame
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🟨🟦IL TABÙ DELLA PACE E LA GUERRA ETERNA
…Alla jihad, la guerra santa lanciata da fondamentalismo islamico ha corrisposto la guerra santa al Terrore. Opposti estremismi che si sono alimentati a vicenda e che, non a caso, negli anni hanno trovato convergenze contro i comuni nemici, come ha palesato la guerra libica, con al Qaeda usata come truppa di terra della NATO contro Gheddafi; la guerra yemenita, con le milizie salafite in guerra contro i ribelli Houti; e, infine (ma si potrebbe continuare), la guerra siriana, dove gli islamisti radicali hanno combattuto contro Assad, le milizie iraniane e i russi.
Tutte guerre nelle quali lo spazio del dibattito pubblico si è andato via va restringendo, con una stretta diventata ferrea per la guerra siriana, riguardo la quale non era (né è) consentito dire nulla che divergesse dalla narrazione mainstream…🟨🟦
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…Alla jihad, la guerra santa lanciata da fondamentalismo islamico ha corrisposto la guerra santa al Terrore. Opposti estremismi che si sono alimentati a vicenda e che, non a caso, negli anni hanno trovato convergenze contro i comuni nemici, come ha palesato la guerra libica, con al Qaeda usata come truppa di terra della NATO contro Gheddafi; la guerra yemenita, con le milizie salafite in guerra contro i ribelli Houti; e, infine (ma si potrebbe continuare), la guerra siriana, dove gli islamisti radicali hanno combattuto contro Assad, le milizie iraniane e i russi.
Tutte guerre nelle quali lo spazio del dibattito pubblico si è andato via va restringendo, con una stretta diventata ferrea per la guerra siriana, riguardo la quale non era (né è) consentito dire nulla che divergesse dalla narrazione mainstream…🟨🟦
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Piccole Note
NYT: parlare di pace in Ucraina è diventato un tabù
Parlare di pace in Ucraina è diventato un tabù. Stian Jenssen, capo di gabinetto del segretario generale della NATO, è stato l'ultimo, in ordine di
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🌐🇬🇦IL DITTATORE DEPOSTO: UOMO DEGLI STATI UNITI IN AFRICA
…il rapporto tra Alì Bongo e il presidente americano Barack Obama: “Il legame tra Obama e Bongo era così stretto che Foreign Policy definì il leader gabonese “l’uomo di Obama in Africa”…
“Con l’aiuto di Obama Bongo ha tentato di presentarsi come un modernizzatore riformista. È stato ripetutamente a Davos, in Svizzera, per partecipare al World Economic Forum, dove è stato nominato ‘Contributore dell’Agenda’. E, sempre a Davos, si è impegnato ad accelerare la quarta (!!!???) rivoluzione industriale in Africa, sviluppando lucrosi sistemi di identificazione e pagamento digitale tra la popolazione più che povera del suo paese” 😳
“La biografia di Bongo sul sito web del WEF lo definisce ‘portavoce dell’Africa per la biodiversità” 😂
Il sedicente uomo del Rinascimento [africano] è riuscito ad andare d’accordo con Obama, a scherzare con Klaus Schwab e a toccare la carne di Bill Gates”…🇬🇦🌐
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…il rapporto tra Alì Bongo e il presidente americano Barack Obama: “Il legame tra Obama e Bongo era così stretto che Foreign Policy definì il leader gabonese “l’uomo di Obama in Africa”…
“Con l’aiuto di Obama Bongo ha tentato di presentarsi come un modernizzatore riformista. È stato ripetutamente a Davos, in Svizzera, per partecipare al World Economic Forum, dove è stato nominato ‘Contributore dell’Agenda’. E, sempre a Davos, si è impegnato ad accelerare la quarta (!!!???) rivoluzione industriale in Africa, sviluppando lucrosi sistemi di identificazione e pagamento digitale tra la popolazione più che povera del suo paese” 😳
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Il sedicente uomo del Rinascimento [africano] è riuscito ad andare d’accordo con Obama, a scherzare con Klaus Schwab e a toccare la carne di Bill Gates”…🇬🇦🌐
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Piccole Note
Gabon. Il dittatore deposto e gli Stati Uniti
il rapporto tra il deposto dittatore Alì Bongo e Barack Obama era così stretto che Foreign Policy definì il leader gabonese 'l’uomo di Obama in Africa'
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🌐🇹🇷🇷🇺LA TURCHIA TORNA ALLA SUA AMBIGUA NEUTRALITÀ AGGRESSIVA
Il significato dell’incontro è tutto qui, nell’accoglienza da parte di Putin della (pietita) richiesta di Erdogan di riposizionarsi, ritornando a quella neutralità ambigua e aggressiva tra Oriente e Occidente assunta negli ultimi anni che aveva dato alla Turchia una rilevanza globale. Posizione che sembrava aver abbandonato con la liberazione dei neonazisti ucraini che sembrava preludere al ritorno nel più ristretto alveo atlantista…🇹🇷🇷🇺🌐
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🟨 https://bit.ly/3P6i9uK 🟨
Il significato dell’incontro è tutto qui, nell’accoglienza da parte di Putin della (pietita) richiesta di Erdogan di riposizionarsi, ritornando a quella neutralità ambigua e aggressiva tra Oriente e Occidente assunta negli ultimi anni che aveva dato alla Turchia una rilevanza globale. Posizione che sembrava aver abbandonato con la liberazione dei neonazisti ucraini che sembrava preludere al ritorno nel più ristretto alveo atlantista…🇹🇷🇷🇺🌐
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Piccole Note
Erdogan ricuce i rapporti con Putin
L'incontro tra Erdogan e Putin di ieri sana la frattura tra Russia e Turchia, avvenuta nel luglio scorso dopo la liberazione di cinque comandanti del
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🟨🟦🇺🇸UMEROV: IL TATARO AMERICANO
Di Umerov si sa che non è un militare, ma è un particolare di poca importanza dal momento che le strategie ucraine sono eterodirette da tempo. Poco noto è che egli è un tataro della Crimea, etnia della penisola contesa che la propaganda occidentale dichiara sia ostracizzata dai russi, ma è propaganda appunto, dal momento che quando si è svolto il referendum sull’annessione della Crimea alla Russia anche i tatari hanno votato per lo più a favore (allora tutti, anche quanti ritenevano illegittimo il referendum, riconobbero che il voto rispecchiava la volontà popolare).
Ma non un tataro qualsiasi…🇺🇸🟦🟨
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Di Umerov si sa che non è un militare, ma è un particolare di poca importanza dal momento che le strategie ucraine sono eterodirette da tempo. Poco noto è che egli è un tataro della Crimea, etnia della penisola contesa che la propaganda occidentale dichiara sia ostracizzata dai russi, ma è propaganda appunto, dal momento che quando si è svolto il referendum sull’annessione della Crimea alla Russia anche i tatari hanno votato per lo più a favore (allora tutti, anche quanti ritenevano illegittimo il referendum, riconobbero che il voto rispecchiava la volontà popolare).
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Piccole Note
il negoziatore, il nuovo ministro della difesa ucraino
Per esser fatto segno di tanta attenzione, Umerov, il negoziatore, doveva contare più di altri membri della delegazione...
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🟢🇺🇸🇺🇦LA GERONTOCRAZIA (SANGUINARIA) BIPARTISAN
...“Fintanto che la prosecuzione del conflitto comporta solo la perdita di vite ucraine – conclude Aaron Mate – i guerrieri per procura bipartisan di Washington non hanno scrupoli a costringere il popolo, stanco della guerra, a pagare il conto”.
Per inciso, McConnell, 81 anni, nel corso di due recenti manifestazioni pubbliche si è bloccato, evidenziando sintomi di una patologia senile che fanno il paio con le disavventure geriatriche dell’ottantenne Biden...🇺🇸🇺🇦🟢
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🔵 https://bit.ly/44zEMgR 🔵
...“Fintanto che la prosecuzione del conflitto comporta solo la perdita di vite ucraine – conclude Aaron Mate – i guerrieri per procura bipartisan di Washington non hanno scrupoli a costringere il popolo, stanco della guerra, a pagare il conto”.
Per inciso, McConnell, 81 anni, nel corso di due recenti manifestazioni pubbliche si è bloccato, evidenziando sintomi di una patologia senile che fanno il paio con le disavventure geriatriche dell’ottantenne Biden...🇺🇸🇺🇦🟢
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Piccole Note
Il sacrificio rituale che si consuma in Ucraina
anche se gli USA sono insoddisfatti degli sforzi ucraini per ridurre le perdite, Zelensky sembra disponibile al sacrificio rituale che piace a McConnell
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SE SI APRISSERO NEGOZIATI...
Interessante conclusione dell'articolo di Strana: “La principale competenza di UMEROV sono i legami molto stretti con la Turchia e l'Arabia Saudita. Questi Paesi, come si sa, si sono offerti in maniera attiva come mediatori per una soluzione pacifica tra Ucraina e Russia. Pertanto, se le parti in conflitto decidessero improvvisamente di riprendere il processo negoziale, allora UMEROV 'Giocherà, ovviamente, un ruolo chiave. Certo, potrebbe svolgere tale ruolo anche senza ricoprire alcun incarico, ma la carica di ministro della Difesa gli conferirà un forte peso nei negoziati'', dice una fonte".
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Interessante conclusione dell'articolo di Strana: “La principale competenza di UMEROV sono i legami molto stretti con la Turchia e l'Arabia Saudita. Questi Paesi, come si sa, si sono offerti in maniera attiva come mediatori per una soluzione pacifica tra Ucraina e Russia. Pertanto, se le parti in conflitto decidessero improvvisamente di riprendere il processo negoziale, allora UMEROV 'Giocherà, ovviamente, un ruolo chiave. Certo, potrebbe svolgere tale ruolo anche senza ricoprire alcun incarico, ma la carica di ministro della Difesa gli conferirà un forte peso nei negoziati'', dice una fonte".
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🌐🇵🇸🇮🇱L'EX CAPO DEL MOSSAD DENUNCIA L'APARTHEID ISRAELIANO
In Israele “c’è uno status di apartheid. Un territorio nel quale due persone vengono giudicate secondo due sistemi giuridici diversi è uno stato di apartheid”. Questa affermazione giunge da una voce del tutto inattesa, l’ex capo del Mossad Tamir Pardo, e da una fonte altrettanto inattesa, avendo Pardo rilasciato tali dichiarazioni nel corso di un’intervista all’Associated Press il 6 settembre.
Come annota l’Ap, l’ex capo del Mossad non è il solo esponente dell’establishment israeliano ad ammonire sul tema...🇮🇱🇵🇸🌐
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In Israele “c’è uno status di apartheid. Un territorio nel quale due persone vengono giudicate secondo due sistemi giuridici diversi è uno stato di apartheid”. Questa affermazione giunge da una voce del tutto inattesa, l’ex capo del Mossad Tamir Pardo, e da una fonte altrettanto inattesa, avendo Pardo rilasciato tali dichiarazioni nel corso di un’intervista all’Associated Press il 6 settembre.
Come annota l’Ap, l’ex capo del Mossad non è il solo esponente dell’establishment israeliano ad ammonire sul tema...🇮🇱🇵🇸🌐
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Piccole Note
l'apartheid israeliano denunciato dall'ex capo del Mossad
In Israele “c'è uno status di apartheid. Un territorio nel quale due persone vengono giudicate secondo due sistemi giuridici diversi è uno stato di
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🌐🇷🇺🇺🇦UCRAINA. LE DIRETTIVE DI GÖRING E L'ESCALATION GRADUALE
Parole di stretta attualità [ quelle di Göring ] per quanto riguarda il conflitto ucraino.
L’aggressione all’Ucraina minaccia il mondo è il refrain che riecheggia dall’inizio della guerra, concetto ribadito da Blinken nella sua recente visita a Kiev: “:La sicurezza dell’Ucraina è parte integrante della sicurezza dell’intera comunità euro-atlantica e anzi è parte integrante della sicurezza di tutto il mondo”.
Inutile ribadire come siano ostracizzati, se non peggio, quanti – pochi in realtà – invocano pace e negoziati, additati come disfattisti e filo-putiniani...🇷🇺🇺🇦🌐
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Parole di stretta attualità [ quelle di Göring ] per quanto riguarda il conflitto ucraino.
L’aggressione all’Ucraina minaccia il mondo è il refrain che riecheggia dall’inizio della guerra, concetto ribadito da Blinken nella sua recente visita a Kiev: “:La sicurezza dell’Ucraina è parte integrante della sicurezza dell’intera comunità euro-atlantica e anzi è parte integrante della sicurezza di tutto il mondo”.
Inutile ribadire come siano ostracizzati, se non peggio, quanti – pochi in realtà – invocano pace e negoziati, additati come disfattisti e filo-putiniani...🇷🇺🇺🇦🌐
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Piccole Note
l'escalation graduale in ucraina e le direttive di Göring
La sconsiderata escalation graduale. "Reputando erroneamente che i loro avversari siano razionali, i russi sembrano essere consapevoli
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🟦🟨🇫🇮🇬🇧SANNA MARIN, IL GIOVIN SIGNORE BLAIR E LA SUA FONDAZIONE
Probabile che, essendo di giovane età, la ragazza non ricordi come Blair fosse un convinto assertore dell’invasione irachena e che anzi avesse convinto George W. Bush della bontà di quel tragico passo, sul quale l’imbelle imperatore pur recalcitrava.
Né alcuno deve averle raccontato del pignolo lavorio della COMMISSIONE CHILCOT , grazie alla quale il Parlamento britannico ha potuto far luce sulla trame del giovin signore del laburismo inglese, che con quella sciagurata guerra non solo devastò in modo duraturo un intero Paese, ma fece dilagare il seme del Terrore in tutto il mondo…
…Ipocrisia, propaganda, disinformazione creano una realtà alternativa, quella che ogni giorno viene offerta all’opinione pubblica globale come verità rivelata…🇫🇮🇬🇧🟦🟨
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Probabile che, essendo di giovane età, la ragazza non ricordi come Blair fosse un convinto assertore dell’invasione irachena e che anzi avesse convinto George W. Bush della bontà di quel tragico passo, sul quale l’imbelle imperatore pur recalcitrava.
Né alcuno deve averle raccontato del pignolo lavorio della COMMISSIONE CHILCOT , grazie alla quale il Parlamento britannico ha potuto far luce sulla trame del giovin signore del laburismo inglese, che con quella sciagurata guerra non solo devastò in modo duraturo un intero Paese, ma fece dilagare il seme del Terrore in tutto il mondo…
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