Giove protagonista delle notti di gennaio
Questo mese Giove sarà sempre visibile per tutta la notte, transitando al meridiano all'una all’inizio del mese e verso le 23 a fine mese. Brillerà di magnitudine -2,5 nella costellazione dei Gemelli. Già con un piccolo telescopio sarà possibile osservare il moto orbitale dei suoi quattro satelliti più brillanti: Io, Ganimede, Europa e Callisto. È il periodo perfetto per osservare le ombre dei satelliti proiettate sul disco del pianeta. Accadrà più volte: noi vi ricorderemo qui le più importanti e facilmente osservabili.
Oggi, ad esempio, alle 19:14, Io apparirà alle spalle di Giove e, se avrete la pazienza di aspettare, Callisto avvicinandosi verrà eclissato dall’ombra del pianeta quattro minuti dopo le 21. L’ombra più facile da osservare al telescopio sarà quella di Ganimede.
Questo mese Giove sarà sempre visibile per tutta la notte, transitando al meridiano all'una all’inizio del mese e verso le 23 a fine mese. Brillerà di magnitudine -2,5 nella costellazione dei Gemelli. Già con un piccolo telescopio sarà possibile osservare il moto orbitale dei suoi quattro satelliti più brillanti: Io, Ganimede, Europa e Callisto. È il periodo perfetto per osservare le ombre dei satelliti proiettate sul disco del pianeta. Accadrà più volte: noi vi ricorderemo qui le più importanti e facilmente osservabili.
Oggi, ad esempio, alle 19:14, Io apparirà alle spalle di Giove e, se avrete la pazienza di aspettare, Callisto avvicinandosi verrà eclissato dall’ombra del pianeta quattro minuti dopo le 21. L’ombra più facile da osservare al telescopio sarà quella di Ganimede.
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Sirio, la leggendaria stella canicola
Sirio, conosciuta anche come stella canicola, è una stella della costellazione del Cane Maggiore (in realtà è un sistema binario, in cui la stella è affiancata da una nana bianca). Come potete vedere cliccando sull'immagine sopra per ingrandirla, si individua facilmente prolungando verso il basso la linea immaginaria tracciata dalle tre stelle della cintura di Orione. Con una distanza di soli 8,6 anni luce e una luminosità pari a circa 25 volte quella del Sole, è la stella più brillante del cielo notturno. Sebbene alle nostre latitudini boreali sia soprattutto una protagonista dei cieli invernali, sorgendo tra fine luglio e inizio agosto insieme al Sole, in passato si pensava che contribuisse ad accentuare la calura estiva. Da qui l’espressione giorni della canicola, i giorni più torridi dell’estate.
Sirio, conosciuta anche come stella canicola, è una stella della costellazione del Cane Maggiore (in realtà è un sistema binario, in cui la stella è affiancata da una nana bianca). Come potete vedere cliccando sull'immagine sopra per ingrandirla, si individua facilmente prolungando verso il basso la linea immaginaria tracciata dalle tre stelle della cintura di Orione. Con una distanza di soli 8,6 anni luce e una luminosità pari a circa 25 volte quella del Sole, è la stella più brillante del cielo notturno. Sebbene alle nostre latitudini boreali sia soprattutto una protagonista dei cieli invernali, sorgendo tra fine luglio e inizio agosto insieme al Sole, in passato si pensava che contribuisse ad accentuare la calura estiva. Da qui l’espressione giorni della canicola, i giorni più torridi dell’estate.
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Occhio alle Quadrantidi
Tempo permettendo, non perdete l’occasione di osservare le Quadrantidi, uno degli sciami meteorici più intensi dell’anno, capace di produrre oltre 100 meteore all’ora. Questo sciame offre uno spettacolo suggestivo ma di breve durata, fino al 12 gennaio. Il picco di attività è atteso per questa sera. Purtroppo, la Luna sarà piena e la loro visibilità sarà ridotta a causa della luce del nostro satellite, che annegherà le meteore più deboli.
Tempo permettendo, non perdete l’occasione di osservare le Quadrantidi, uno degli sciami meteorici più intensi dell’anno, capace di produrre oltre 100 meteore all’ora. Questo sciame offre uno spettacolo suggestivo ma di breve durata, fino al 12 gennaio. Il picco di attività è atteso per questa sera. Purtroppo, la Luna sarà piena e la loro visibilità sarà ridotta a causa della luce del nostro satellite, che annegherà le meteore più deboli.
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Il girotondo celeste
Questo è un piccolissimo estratto del nostro Cielo del mese, in cui è evidente il moto apparente delle costellazioni durante la notte. Guardate verso Nord, al calar della sera: l’asterismo del Grande Carro sarà basso sull’orizzonte. Con il passar delle ore sembrerà alzarsi lungo la verticale in un numero di equilibrismo perfetto, fino a iniziare una maestosa ruota intorno alla Stella Polare. Si prenderà prima l’applauso a notte inoltrata, ben dopo la mezzanotte, mostrandosi alto nel cielo quasi allo Zenith. Poi completerà la ruota verso nord-ovest al sorgere del Sole.
Questo è un piccolissimo estratto del nostro Cielo del mese, in cui è evidente il moto apparente delle costellazioni durante la notte. Guardate verso Nord, al calar della sera: l’asterismo del Grande Carro sarà basso sull’orizzonte. Con il passar delle ore sembrerà alzarsi lungo la verticale in un numero di equilibrismo perfetto, fino a iniziare una maestosa ruota intorno alla Stella Polare. Si prenderà prima l’applauso a notte inoltrata, ben dopo la mezzanotte, mostrandosi alto nel cielo quasi allo Zenith. Poi completerà la ruota verso nord-ovest al sorgere del Sole.
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Il turno di Io
Questa sera, dopo le 21, sarà il turno di Io, la luna vulcanicamente più attiva del Sistema solare. La sua ombra, più piccola, sarà molto vicina al satellite in transito, a differenza di quella di Ganimede. Lo spettacolo si ripresenterà il 13 gennaio, dalle 4:45 fino alle 7 del mattino, quando Giove sarà ormai basso sull’orizzonte occidentale.
Questa sera, dopo le 21, sarà il turno di Io, la luna vulcanicamente più attiva del Sistema solare. La sua ombra, più piccola, sarà molto vicina al satellite in transito, a differenza di quella di Ganimede. Lo spettacolo si ripresenterà il 13 gennaio, dalle 4:45 fino alle 7 del mattino, quando Giove sarà ormai basso sull’orizzonte occidentale.
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Messier 35
Questa sera cercate M35 nella costellazione dei Gemelli, un bellissimo ammasso vicino al piede di Castore (a ridosso del confine con il Toro). Si tratta di un ammasso aperto relativamente giovane, con un’età di circa 150 milioni di anni. In questa immagine del telescopio spaziale Hubble vediamo alcune delle centinaia di stelle che lo compongono.
Questa sera cercate M35 nella costellazione dei Gemelli, un bellissimo ammasso vicino al piede di Castore (a ridosso del confine con il Toro). Si tratta di un ammasso aperto relativamente giovane, con un’età di circa 150 milioni di anni. In questa immagine del telescopio spaziale Hubble vediamo alcune delle centinaia di stelle che lo compongono.
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La nebulosa di Orione
In queste sere avrete sicuramente visto in cielo la costellazione di Orione, con la sua grande nebulosa M42. Considerata dai Maya come il fuoco cosmico della creazione, M42 "brilla" accanto alla spada del cacciatore. Comunemente chiamata Nebulosa di Orione, questa nursery stellare è nota a molte culture diverse nel corso della storia umana. La nebulosa dista solo 1.500 anni luce dalla Terra, il che la rende la regione di formazione stellare più vicina a noi e le conferisce una magnitudine apparente relativamente brillante, pari a 4. Grazie alla sua luminosità e alla posizione prominente appena sotto la cintura di Orione, M42 può essere osservata anche a occhio nudo. Il mese migliore per osservarla è proprio questo, gennaio!
In queste sere avrete sicuramente visto in cielo la costellazione di Orione, con la sua grande nebulosa M42. Considerata dai Maya come il fuoco cosmico della creazione, M42 "brilla" accanto alla spada del cacciatore. Comunemente chiamata Nebulosa di Orione, questa nursery stellare è nota a molte culture diverse nel corso della storia umana. La nebulosa dista solo 1.500 anni luce dalla Terra, il che la rende la regione di formazione stellare più vicina a noi e le conferisce una magnitudine apparente relativamente brillante, pari a 4. Grazie alla sua luminosità e alla posizione prominente appena sotto la cintura di Orione, M42 può essere osservata anche a occhio nudo. Il mese migliore per osservarla è proprio questo, gennaio!
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M1 o nebulosa del Granchio
Nel 1054, gli astronomi cinesi notarono una “guest star” che rimase visibile nel cielo diurno per quasi un mese. Si trattava in realtà di una supernova, che diede origine alla Nebulosa del Granchio, un residuo di sei anni luce di diametro di quel violento evento. Con una magnitudine apparente di 8,4 e situata a 6.500 anni luce dalla Terra nella costellazione del Toro, la nebulosa può essere avvistata con un piccolo telescopio ed è osservabile al meglio nel mese di gennaio. Fu scoperta dall'astronomo inglese John Bevis nel 1731 e successivamente osservata da Charles Messier, che la scambiò per la cometa di Halley. Fu proprio l'osservazione di questa nebulosa a ispirare Messier a creare un catalogo di oggetti celesti che potevano essere scambiati per comete: il famoso catalogo di Messier… e la nebulosa del Granchio è il primo oggetto del catalogo!
Nel 1054, gli astronomi cinesi notarono una “guest star” che rimase visibile nel cielo diurno per quasi un mese. Si trattava in realtà di una supernova, che diede origine alla Nebulosa del Granchio, un residuo di sei anni luce di diametro di quel violento evento. Con una magnitudine apparente di 8,4 e situata a 6.500 anni luce dalla Terra nella costellazione del Toro, la nebulosa può essere avvistata con un piccolo telescopio ed è osservabile al meglio nel mese di gennaio. Fu scoperta dall'astronomo inglese John Bevis nel 1731 e successivamente osservata da Charles Messier, che la scambiò per la cometa di Halley. Fu proprio l'osservazione di questa nebulosa a ispirare Messier a creare un catalogo di oggetti celesti che potevano essere scambiati per comete: il famoso catalogo di Messier… e la nebulosa del Granchio è il primo oggetto del catalogo!
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Guardate che meraviglia l'aurora di ieri, ripresa sul Carso triestino dal Centro Studi Astronomici Antares di Trieste 🤩
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M44, l'ammasso del Presepe
M44, nella costellazione del Cancro, in questo periodo inizia a essere ben alto sull’orizzonte. Questo ammasso aperto di circa mille stelle è uno dei più vicini alla Terra, a circa 600 anni luce. Si ritiene che sia piuttosto giovane, con un'età di circa 600-700 milioni di anni. Venne descritto per la prima volta come qualcosa di più di una nebulosa da Galileo, che riuscì a distinguere circa 40 delle stelle al suo interno. M44 copre uno spazio di circa tre lune piene (o 1,5 gradi) ed è visibile soprattutto nel cielo primaverile dell'emisfero settentrionale, raggiungendo il suo punto più alto nel mese di marzo. A occhio nudo appare come una macchia sfocata, posizionata appena sopra il punto in cui si incontrano i tre rami della “Y” rovesciata del Cancro, mentre con un binocolo si distinguono circa 20 stelle. Un telescopio rivelerà decine o centinaia di altre stelle, per lo più blu-bianche, che compongono l'ammasso.
M44, nella costellazione del Cancro, in questo periodo inizia a essere ben alto sull’orizzonte. Questo ammasso aperto di circa mille stelle è uno dei più vicini alla Terra, a circa 600 anni luce. Si ritiene che sia piuttosto giovane, con un'età di circa 600-700 milioni di anni. Venne descritto per la prima volta come qualcosa di più di una nebulosa da Galileo, che riuscì a distinguere circa 40 delle stelle al suo interno. M44 copre uno spazio di circa tre lune piene (o 1,5 gradi) ed è visibile soprattutto nel cielo primaverile dell'emisfero settentrionale, raggiungendo il suo punto più alto nel mese di marzo. A occhio nudo appare come una macchia sfocata, posizionata appena sopra il punto in cui si incontrano i tre rami della “Y” rovesciata del Cancro, mentre con un binocolo si distinguono circa 20 stelle. Un telescopio rivelerà decine o centinaia di altre stelle, per lo più blu-bianche, che compongono l'ammasso.
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Transito di Callisto
Poco dopo le 21 di oggi, Callisto transiterà davanti a Giove, ma la sua ombra, in forte ritardo, si inizierà a vedere a partire dalle 2:10 di domani, 27 gennaio, quando Callisto avrà già superato il disco del pianeta. La Luna era al primo quarto questa mattina presto, alle 5:47.
Poco dopo le 21 di oggi, Callisto transiterà davanti a Giove, ma la sua ombra, in forte ritardo, si inizierà a vedere a partire dalle 2:10 di domani, 27 gennaio, quando Callisto avrà già superato il disco del pianeta. La Luna era al primo quarto questa mattina presto, alle 5:47.
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Il cielo del mese di febbraio 2026
Sotto una bellissima Luna piena, vi lasciamo il nostro cielo del mese, a cura di Fabrizio Villa 😊🌕
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Sotto una bellissima Luna piena, vi lasciamo il nostro cielo del mese, a cura di Fabrizio Villa 😊🌕
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Sabato 28 febbraio sei pianeti saranno presenti nel cielo serale: Venere, Mercurio, Saturno, Nettuno, Urano e Giove. Ben visibili saranno Venere, Saturno e Giove. Ecco come osservare l'allineamento planetario e quali saranno le prossime date favorevoli per godersi lo spettacolo del cielo 😎
https://www.media.inaf.it/2026/02/25/allineamento-pianeti-febbraio-2026/
https://www.media.inaf.it/2026/02/25/allineamento-pianeti-febbraio-2026/
MEDIA INAF
Pianeti come un filo di perle
Sabato 28 febbraio sei pianeti saranno presenti nel cielo serale: Venere, Mercurio, Saturno, Nettuno, Urano e Giove. Ben visibili saranno Venere, Saturno e Giove. Si tratta di un evento tutt'altro che raro, almeno fino al 2038, poi la frequ
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Il cielo del mese di marzo
Marzo è un mese di transizione: l’inverno astronomico lascia spazio alla primavera, e anche il cielo cambia volto, offrendo splendide costellazioni e galassie... tante galassie 🌌
Eccovi la nostra guida, a cura di Fabrizio Villa 😎
https://www.youtube.com/watch?v=V1AhHHYVC94
Marzo è un mese di transizione: l’inverno astronomico lascia spazio alla primavera, e anche il cielo cambia volto, offrendo splendide costellazioni e galassie... tante galassie 🌌
Eccovi la nostra guida, a cura di Fabrizio Villa 😎
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Galassie di pace nel cielo di marzo 2026
A cura di Fabrizio Villa
In attesa della primavera, godiamoci ancora per poco le costellazioni invernali del Toro, di Orione, dell’Auriga, dei Gemelli, ancora visibili nella prima parte della notte con le loro splendide nebulose e i ricchi ammassi stellari.…
In attesa della primavera, godiamoci ancora per poco le costellazioni invernali del Toro, di Orione, dell’Auriga, dei Gemelli, ancora visibili nella prima parte della notte con le loro splendide nebulose e i ricchi ammassi stellari.…
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Il cielo del mese di aprile
Da ieri è disponibile su Media Inaf Tv il cielo del mese di aprile, a cura di Fabrizio Villa. Buona visione 😊
https://www.youtube.com/watch?v=OYwTAfM1rg0
Da ieri è disponibile su Media Inaf Tv il cielo del mese di aprile, a cura di Fabrizio Villa. Buona visione 😊
https://www.youtube.com/watch?v=OYwTAfM1rg0
YouTube
Il cielo del mese di aprile 2026
A cura di Fabrizio Villa
Regolo! La piccola Re, o, se preferite, la piccola principe, anche detta cor-leonis, il cuore del leone. La stella principale della costellazione del Leone che ancora in questo mese è ben visibile praticamente per tutta la notte…
Regolo! La piccola Re, o, se preferite, la piccola principe, anche detta cor-leonis, il cuore del leone. La stella principale della costellazione del Leone che ancora in questo mese è ben visibile praticamente per tutta la notte…
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