NO 41bis - International Mobilisation
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Informations on the international mobilisation against hard isolation regime in Italy
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El 19 de mayo del 2023 es la fecha en que se fijó el comienzo del juicio contra lxs compañerxs anarquistas Mónica Caballero y Francisco Solar acusadxs de distintos ataques al poder y los poderosos.

Llamamos a desatar la solidaridad anárquica ante este nuevo linchamiento judicial que enfrentaran lxs compañerxs.

¡Solidaridad con Mónica y Francisco!

Imágen: Collage via @salissure (Instagram)

#monicayfranciscoalakalle
#presxssubversivxsyanarquistasalakalle
#buscandolakalle
Desde Valparaíso,5ªregión , territorio ocupado por el estado chileno recibimos y difundimos gesto Solidario con Alfredo Cóspito a través de un lienzo que después de varios días aún se mantiene en sector nudo Barón, zona transitada de la ciudad.

"AISLAMIENTO ES TORTURA
SOLIDARIDAD INSURRECTA
CON ALFREDO CÓSPITO"

(A)

𝙋𝙤𝙧 𝙚𝙡 𝙛𝙞𝙣 𝙙𝙚𝙡 𝙧𝙚́𝙜𝙞𝙢𝙚𝙣 𝙘𝙖𝙧𝙘𝙚𝙡𝙖𝙧𝙞𝙤 41𝙗𝙞𝙨 𝙙𝙚 𝙘𝙖𝙨𝙩𝙞𝙜𝙤 𝙮 𝙖𝙞𝙨𝙡𝙖𝙢𝙞𝙚𝙣𝙩𝙤.

A 166 dias de iniciada la huelga de hambre del compañero.

#solidaridadinternacionalistaanticarcelaria
#solidaridadconalfedocospito
#presxssubversivxsyanarquistasalakalle
#buscandolakalle
https://youtu.be/CsMr9tVUl08

Recibimos y difundimos: "Hola compañerxs! Les dejamos invitadxs a escuchar el programa especial de Recupera Tu Vida en solidaridad directa con Mónica Caballero y Francisco Solar, compañerxs anarquistas presxs del estado chileno. Junto con analizar y dar información sobre el juicio y la situación carcelaria de ambxs, también nos referimos a la situación del compañero Marcelo Villarroel, quien el mes pasado cumplió 15 años de prision en las Carceles de esta maldito país. Por otro lado, y en la misma línea, tratamos la situación del compañero Alfredo Cospito, quien lucha por la vida desde las carceles italianas contra el despreciables y torturador régimen del 41 BIS.

En la sección de historia recordamos la fuga de 7 anarquistas del penal de punta carretas en Montevideo, en marzo de 1931.

Música, análisis, difusión de actividades y mucho más!!

Escucha, difunde y procura que viva la anarquía !"

Recupera Tu Vida

#monicayfranciscoalakalle!!
#presxsanarquistasysubversivxsalakalle
#buscandolakalle
La necessità del carcere moderno nasce insieme allo Stato capitalista, per proteggere le ricchezze e le proprietà di pochi. Il potere ha bisogno di costruire dei luoghi in cui isolare quelle persone che non agiscono nel rispetto delle sue leggi.
E’ evidente come queste strutture siano esclusivamente strumenti di tortura funzionali al mantenimento dell’ordine sociale.
Finchè esisteranno le classi, il denaro, la proprietà, le frontiere, lo Stato e le sue regole ci saranno sempre dei fuorilegge.
Il carcere di Sollicciano, come tutte le carceri è una discarica sociale, un luogo dove isolare e allontanare. Sono note a tutti le condizioni in cui ci si trova a Sollicciano: igiene inesistente, sovraffollamento, violenze e torture da parte degli infami secondini e dalla direzione carceraria.
Sono passati solo 3 anni dalle rivolte di marzo 2020, quando i detenuti chiedevano mascherine e colloqui e la risposta dello stato fu anche in quel caso di manganellare e torturare. Vogliamo in particolare ricordare il caso divenuto eclatante solo perché una volta è stato ripreso dalle telecamere, del carcere di Santa Maria Capua Vetere, in cui la repressione delle rivolte ha portato alla morte di 14 detenuti.
Ci ricordiamo come mentre ai detenuti erano vietati i colloqui, i secondini organizzavano una grigliata di pasqua con le loro famiglie nel piazzale del carcere. Ci ricordiamo bene che quest’ estate durante l’emergenza siccità ai detenuti è stata staccata l’acqua, mentre i ricchi si divertivano nelle loro piscine.
Abbiamo deciso di ritrovarci mensilmente sotto il carcere di Sollicciano per rompere permanentemente l’isolamento dei detenuti e delle detenute, per portargli saluti, musica, notizie e rabbia.
Contro il carcere e il mondo che ne ha bisogno,
FUORI TUTT* DALLE GALERE , DENTRO NESSUN* SOLO MACERIE.
Dichiarazioni del nostro compagno all'udienza per l'applicazione della Sorveglianza Speciale:
"Visto l'impegno con cui la Questura cerca, affannosamente, di raccontare la mia storia, qualche parola vorrei spenderla anche io, su di me, dal momento che non é tanto qualche azione ad essere giudicata, quanto la mia persona a voler essere fatta passare come "socialmente pericolosa".
Il lungo fascicolo parte addirittura dai tempi del liceo... E fanno bene!
Perché da allora, per quanto mi riguarda e per la mia visione del mondo, ben poche cose sono cambiate.
Infatti mi sono sempre adoperato, speso e ho lottato affinché esistesse una società più libera, più equa e più giusta. Ogni qualvolta ho visto o percepito vi fosse qualche ingiustizia non mi sono mai voltato dall'altra parte o fatto finta di niente, ma, nel mio piccolo, ho combattuto affinché tali ingiustizie non ci fossero.
Tutte quelle pagine della Questura parlano di questo e, francamente, ho ben poco di cui pentirmi. Anzi.
Credo che se piú persone si adoperassero in tal senso, vivremo tutte e tutti un po' meglio.
Nella richiesta poi con cui mi si chiede l'applicazione della Sorveglianza, si fa particolarmente riferimento agli ultimi due anni... E di cosa si sta parlando?
Di lotte per dare a tutti un tetto, di recupero di spazi abbandonati per farne luoghi di socialità, cultura e lotta, di presidi in difesa delle donne, di proteste al fianco degli operai, di manifestazioni contro razzismo e discriminazioni, di mobilitazioni a sostegno di compagn*, di giornate per la salvaguardia dell'ambiente e dell'ecosistema dove viviamo.
Vedete signori, io non vi parlo della "gravità" o meno giuridica di quello di cui sono accusato. Io vi parlo, di ciò che ho fatto, della sua giustezza etica. E, in tale ambito, ho ben poco da cui difendermi, perché non ci vedo nulla di sbagliato, anzi.
Tutto ciò che ho fatto, l'ho fatto con coscienza, convinzione e pensando fosse per migliorare la condizione di tutti, perché ho sempre pensato che non può esserci liberazione individuale se non c'è anche una liberazione sociale.
Ma l'accusa che oggi mi si muove, quella sí, non l'accetto e la rispedisco al mittente.
L'accusa di essere "socialmente pericoloso" e un "pericolo pubblico", quella no, non l'accetto.
Non l'accetto perché la realtà dei fatti dimostra il contrario. Perché per quel che concerne la "società" ed il "pubblico" (e fermandoci alla definizione etimologica significano afferenti al popolo), che pericolo potrei essere?
Al contrario, per coloro i quali voi mi vorreste giudicare pericoloso, in realtà mi son sempre speso. E se conosceste un minimo la realtà, i rapporti sociali che vi sono, sapreste bene che é così.
Che per il "sociale" e per il "pubblico" non sono né un nemico né un pericolo, ma semplicemente un individuo che con altri si spende per migliorare le condizioni di tutti, e degli ultimi in particolare.
E il "pubblico" di cui parlate, questi aspetti li conosce e li riconosce, e testimonianza sono i tantissimi attestati di stima, vicinanza, solidarietà, affetto e complicità che ho ricevuto e che riecheggiano anche nelle carte.
Per questo, voglio semplicemente dire e ribadire che l'accusa che mi viene mossa non l'accetto e la rispedisco al mittente.
E dico che il vero pericolo sociale sono chi ci opprime ogni giorno, chi devasta l'ambiente, chi discrimina, chi ti toglie o ti nega un tetto sotto cui stare, chi crea e incentiva guerre tra poveri, chi finanzia e conduce guerre per il mondo, chi ne saccheggia i territori, chi reprime senza scrupoli, chi ci costringe a dover scegliere se fare la spesa o pagare le bollette, chi dopo averti sfruttato una vita ti butta per strada, chi fa morire persone in mare, nei luoghi di lavoro e nelle galere.
Per me, il vero pericolo sociale sono loro.
E questo pericolo io l'ho sempre combattuto.
Per questo, e non per altro, sono giudicato oggi.
E quindi, se dovete condannarmi, siate onesti almeno e dite: "Ti condanniamo perché ti sei sempre opposto all'ingiustizia. Perché, nel tuo piccolo, potresti rappresentare un pericolo per coloro che ogni giorno ci fanno fare una vita di miserie umane, materiali e sociali."
Ma forse chiedo troppo e queste poche righe, a differenza dell'enormità del fascicolo con cui mi si accusa, sono soprattutto per le persone là fuori da quest'aula, nella società. Persone per cui mi si accusa di essere un pericolo.
Queste poche parole sono per loro.
A dire che, comunque vada, la dignità, la giustizia sociale e la libertà non possono indietreggiare neanche in un'aula di tribunale.
Perché un mondo di liber* e ugual* é il sogno più bello che si possa mai realizzare."
Buongiorno stocazzo…. Nun ce vonno sta… La magistratura di Milano in base a un diverso calcolo della prescrizione spiegato con una dichiarazione di pericolosità sociale a 40 anni dai fatti ha emesso un nuovo ordine di carcerazione per Luigi Bergamin uno degli ex militanti nell’elenco delle estradizioni respinte dalla Cassazione di Parigi… Gli irriducibili in toga.. amen F. C.
Forwarded from JugendInfo
167 Tage Hungerstreik: Alfredo Cospito kurz vor dem Tod

Seit dem 20. Oktober letzten Jahres befindet sich der Anarchist Alfredo Cospito im Hungerstreik. Cospito war im Mai 2022 in die sogenannte 41bis-Haft verlegt worden, eine extreme Form der Isolationshaft, bei der die Gefangenen 22 Stunden am Tag allein sind und nur eine Stunde im Monat Besuch empfangen dürfen. Zudem ist der Zugang zu Literatur oder sonstigem Material aus der Außenwelt extremst eingeschränkt.
Die italienischen Gerichte lehnten trotz Aufrufen hunderter Anwälte und Organisationen wie Amnesty International jegliche Lockerung seiner Haftbedingungen ab. Am 21. März erlitt Cospito einen Herzstillstand, konnte anschließend aber wieder stabilisiert werden. Zuvor hatte er bereits erklärt:

"Weil ich das Leben liebe, kann ich dieses hoffnungslose Nicht-Leben nicht akzeptieren."
[Poster] LIBERTÀ per Georgia Voulgaris, P. Kalaitzis, Th. Chatziaggelou | Agisci per la libertà ora!
https://actforfree.noblogs.org/post/2023/04/05/poster-freedom-for-georgia-voulgaris-p-kalaitzis-th-chatzianggelou/
EN/IT : A political intervention of solidarity with the comrade and hunger striker, since 20/10/22, Alfredo Cospito at the Italian Educational Institute in Patission. (Athens,Greece) | Act for freedom now!
https://actforfree.noblogs.org/post/2023/04/05/en-it-a-political-intervention-of-solidarity-with-the-comrade-and-hunger-striker-since-20-10-22-alfredo-cospito-at-the-italian-educational-institute-in-patission-athensgreece/
Aggiornamenti importanti sulle condizioni detentive e di salute dell'anarchico Alfredo Cospito

Alfredo NON ha terminato lo sciopero della fame!
Le notizie girate in questi giorni sui media sono false e calunnianti, come oramai è abitudine in questa storia: gli è stato proposto del latte, ma Alfredo lo ha rifiutato. Se deciderà di ricominciare a nutrirsi seguirà le indicazioni fornitegli dal medico di fiducia già da tempo.
In vista dell'udienza del 18 aprile ha deciso di riprendere gli integratori: potassio per stabilizzare il cuore, vitamine per cercare di arginare il problema neurologico agli arti inferiori, e proteici. Dopo l'udienza presso la corte costituzionale a Roma, chiamata ad esprimersi sulla legittimità giuridica nel concedere o meno le attenuanti in relazione alla condanna per 285 c. p. ("strage allo scopo di attentare alla sicurezza dello Stato", che prevede unicamente l'ergastolo) decretata dalla cassazione nell'ambito del processo Scripta Manent, deciderà come procedere.

È stanco e in alcuni momenti fatica a mantenere la concentrazione, ma è lucido e presente.
Nel reparto carcerario del San Paolo NON gli sta arrivando posta, nemmeno telegrammi.
NON gli stanno consegnando libri, nemmeno quelli che ha comprato attraverso il carcere di Opera dopo autorizzazione.
Nella stanza dove è ricoverato ha solo luce artificiale, non gli è possibile distinguere il giorno dalla notte.
E infine, i dottori del reparto di medicina penitenziaria del San Paolo, che seguono Alfredo, hanno ancora disposizione di non parlare e confrontarsi col dottore di fiducia, ma di consegnare solo le cartelle cliniche. Cosa questa che impedisce di fatto che possa essere seguito nel modo migliore.

CONTINUIAMO LA LOTTA A FIANCO DI ALFREDO!

FACCIAMOGLI ARRIVARE LA NOSTRA RABBIA E IL NOSTRO AMORE, PERCHÉ SENTA CHE CHI LOTTA NON È MAI SOLO!

[5 aprile 2023]
Important updates on the prison conditions and health of the anarchist Alfredo Cospito

Alfredo has NOT ended his hunger strike! The news circulated in the media these days is false and slanderous, as is now the habit in this story: he was offered milk, but Alfredo refused it. If he decides to start eating again, he will follow the instructions given to him by his trusted doctor some time ago. In view of the hearing on April 18, he decided to resume supplements: potassium to stabilize the heart, vitamins to try to stem the neurological problem in the lower limbs, and proteins. After the hearing at the constitutional court in Rome, called to express itself on the legal legitimacy of granting or not extenuating circumstances in relation to the conviction for 285 c. p. ("massacre for the purpose of undermining the security of the State", which only provides for life imprisonment) decreed by the cassation in the context of the Scripta Manent process, will decide how to proceed


He is tired and sometimes struggles to maintain concentration, but he is lucid and present. In the prison ward of the San Paolo he is NOT receiving mail, not even telegrams. They are NOT giving him books, not even those he bought through Opera prison after authorization. In the room where he is hospitalized he has only artificial light, it is not possible for him to distinguish day from night. And finally, the doctors of the prison medicine department of San Paolo, who follow Alfredo, still have the disposition not to speak and confront the trusted doctor, but to deliver only the medical records. This actually prevents it from being followed in the best way.
LET'S CONTINUE THE FIGHT ALONGSIDE ALFREDO!
LET US SEND HIM OUR ANGER AND OUR LOVE, SO THAT HE MAY FEEL THAT THOSE WHO STRUGGLE ARE NEVER ALONE!

[April 5, 2023]