Domani prenderà il via quella che viene definita la più grande esercitazione Nato di tutti i tempi: la Air Defender 23, con 10.000 soldati, 250 aerei militari da 25 nazioni che si muoveranno nello spazio aereo della Germania. Verrà simulata una guerra nel cuore dell'Europa a seguito dell'attivazione dell'articolo 5 della Nato, quello che recita "le parti concordano che un attacco armato contro una o più di esse, in Europa o in Nord America, sarà considerato un attacco contro tutte."
L'esercitazione, secondo Amy Gutmann, ambasciatrice Usa in Germania, era programmata da tempo ma verrà condotta ora per l'urgenza della questione ucraina.
Insomma, il "mondo libero" gioca alla guerra. E l'europeo pensa agli unicorni.
🖊 Matteo Brandi
L'esercitazione, secondo Amy Gutmann, ambasciatrice Usa in Germania, era programmata da tempo ma verrà condotta ora per l'urgenza della questione ucraina.
Insomma, il "mondo libero" gioca alla guerra. E l'europeo pensa agli unicorni.
🖊 Matteo Brandi
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Mi trovo a Vicalvi, nella Valle di Comino, in piena Ciociaria. Le nuvole promettono pioggia e questo aiuterà molto l'atmosfera della serata, visto che racconteremo le leggende del luogo. Per chi fosse interessato, vi consiglio di seguire Italian Ghost Story su Facebook e Instagram, un progetto a cui sto dando felicemente una mano. Anche questo significa riscoprire il territorio.
Matteo
Matteo
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I trionfi di Djokovic sono un costante calcio nei denti ai fanatici delle chiusure, delle limitazioni, delle discriminazioni e del terrorismo mediatico.
🖊 Matteo Brandi
🖊 Matteo Brandi
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Per non dimenticare.
Costui faceva monologhi senza contraddittorio a Che Tempo Che Fa, davanti a un Fazio adorante e un pubblico plaudente.
Burioni sta alle figuracce come Djokovic sta al tennis: due campioni.
🖊 Matteo Brandi
Costui faceva monologhi senza contraddittorio a Che Tempo Che Fa, davanti a un Fazio adorante e un pubblico plaudente.
Burioni sta alle figuracce come Djokovic sta al tennis: due campioni.
🖊 Matteo Brandi
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Silvio Berlusconi è morto.
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Con Silvio Berlusconi se ne va l'ultimo politico che ha davvero segnato la storia del nostro Paese. Se ne va l'ultimo uomo che, nel bene e nel male, ha incarnato per almeno vent'anni tutti i tratti più autentici dell'italianità. Se ne va l'ultimo individuo cosmico-storico che la nostra nazione abbia partorito.
Fa' buon viaggio, Silvio. La terra ti sarà lieve. Questo è certo.
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Silvio Berlusconi non va santificato né demonizzato. Silvio Berlusconi va studiato. O meglio, va studiata tutta la stagione politica che l'uomo di Arcore ha vissuto e spesso incarnato.
Una stagione iniziata con il maledetto 1992: le stragi mafiose, il trattato di Maastricht, mani pulite, il Britannia, l'attacco alla Lira. E poi ancora le grandi privatizzazioni, l'entrata nell'Euro, il massacro del mondo del lavoro, la guerra in Libia, il golpe finanziario, fino alle tribolazioni internazionali odierne. Berlusconi ha attraversato tutto questo, talvolta da protagonista, altre volte da oppositore all'acqua di rose, altre ancora da finto spettatore.
Berlusconismo e antiberlusconismo hanno spaccato in due lo stivale in un momento cruciale della Storia recente, quello che ha aperto le porte agli squali dell'alta finanza, ai burocrati europei e ai sicari del Moloch neoliberista. La spazzatura delle tv di Silvio ha lavorato a braccetto con chi puntava la lente sulle "cenette di Arcore" invece che sulle polverose stanze di Bruxelles. Una continua distrazione su tematiche più o meno serie, mai cruciali.
Questa spaccatura è ancora talmente presente nell'opinione pubblica italiana da rendere difficoltoso, se non impossibile, analizzare la figura di Silvio Berlusconi senza finire per far infuriare qualcuno.
Si ha la sensazioni che per trent'anni milioni di italiani abbiano perso tempo dietro uno show a reti unificate: tonnellate di libri, ore di speciali, sketch comici, persino film. E sia Berlusconi che i suoi oppositori ne hanno tratto vantaggio. Nel frattempo, la nostra sovranità veniva fatta a pezzi, giorno dopo giorno. L'Italia finiva ridotta, come disse Paul Krugman, "allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera." Il tutto con il fanatismo del centrosinistra e la complicità del centrodestra, esattamente come oggi.
Dunque cosa o chi è stato Berlusconi? Uno spregiudicato imprenditore che ha usato la politica per i suoi interessi? Una scheggia impazzita considerata inaffidabile da certi ambienti euro-atlantici? Un'espressione della natura più verace degli italiani? Un piduista senza scrupoli? Un macchiettistico e scaltro mediatore internazionale? Cosa pesa di più, l'amicizia con Gheddafi o il silenzio post-Monti? Il lettone di Putin o il "kapò" a Schultz?
Domande a cui ognuno può dare la sua risposta. Una sola cosa sembra certa: si chiude un'epoca e se ne apre un'altra. E qui risulta lampante tutta la pochezza di una classe politica che in trent'anni di berlusconismo e antiberlusconismo non ha saputo (né voluto) partorire un'idea di nazione degna di questo nome.
Di questo dovremmo tutti parlare, su questo dovremmo interrogarci. O stiamo di nuovo guardando altrove?
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
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Una stagione iniziata con il maledetto 1992: le stragi mafiose, il trattato di Maastricht, mani pulite, il Britannia, l'attacco alla Lira. E poi ancora le grandi privatizzazioni, l'entrata nell'Euro, il massacro del mondo del lavoro, la guerra in Libia, il golpe finanziario, fino alle tribolazioni internazionali odierne. Berlusconi ha attraversato tutto questo, talvolta da protagonista, altre volte da oppositore all'acqua di rose, altre ancora da finto spettatore.
Berlusconismo e antiberlusconismo hanno spaccato in due lo stivale in un momento cruciale della Storia recente, quello che ha aperto le porte agli squali dell'alta finanza, ai burocrati europei e ai sicari del Moloch neoliberista. La spazzatura delle tv di Silvio ha lavorato a braccetto con chi puntava la lente sulle "cenette di Arcore" invece che sulle polverose stanze di Bruxelles. Una continua distrazione su tematiche più o meno serie, mai cruciali.
Questa spaccatura è ancora talmente presente nell'opinione pubblica italiana da rendere difficoltoso, se non impossibile, analizzare la figura di Silvio Berlusconi senza finire per far infuriare qualcuno.
Si ha la sensazioni che per trent'anni milioni di italiani abbiano perso tempo dietro uno show a reti unificate: tonnellate di libri, ore di speciali, sketch comici, persino film. E sia Berlusconi che i suoi oppositori ne hanno tratto vantaggio. Nel frattempo, la nostra sovranità veniva fatta a pezzi, giorno dopo giorno. L'Italia finiva ridotta, come disse Paul Krugman, "allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera." Il tutto con il fanatismo del centrosinistra e la complicità del centrodestra, esattamente come oggi.
Dunque cosa o chi è stato Berlusconi? Uno spregiudicato imprenditore che ha usato la politica per i suoi interessi? Una scheggia impazzita considerata inaffidabile da certi ambienti euro-atlantici? Un'espressione della natura più verace degli italiani? Un piduista senza scrupoli? Un macchiettistico e scaltro mediatore internazionale? Cosa pesa di più, l'amicizia con Gheddafi o il silenzio post-Monti? Il lettone di Putin o il "kapò" a Schultz?
Domande a cui ognuno può dare la sua risposta. Una sola cosa sembra certa: si chiude un'epoca e se ne apre un'altra. E qui risulta lampante tutta la pochezza di una classe politica che in trent'anni di berlusconismo e antiberlusconismo non ha saputo (né voluto) partorire un'idea di nazione degna di questo nome.
Di questo dovremmo tutti parlare, su questo dovremmo interrogarci. O stiamo di nuovo guardando altrove?
Matteo Brandi
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Con la morte di Silvio Berlusconi si chiude un'epoca. E si ha la sensazione che per trent'anni milioni di italiani abbiano perso tempo dietro uno show a reti unificate, mentre la loro nazione veniva svenduta.
https://youtu.be/LeYiD4RK6N4
https://youtu.be/LeYiD4RK6N4
YouTube
Silvio Berlusconi: uno show lungo 30 anni
Con la morte di Silvio Berlusconi si chiude un'epoca. E si ha la sensazione che per trent'anni milioni di italiani abbiano perso tempo dietro uno show a reti unificate, mentre la loro nazione veniva svenduta.
Per sostenerci: https://proitalia.org/partecipa/sostieni…
Per sostenerci: https://proitalia.org/partecipa/sostieni…
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Audio
Berlusconi: uno show lungo 30 anni.
Mentre l'Italia si divideva in tifosi del Cavaliere e suoi detrattori, andava avanti la svendita della nostra sovranità. Ma tutti erano distratti...
🎧
Vi metto qui il mio podcast sulla scomparsa di Berlusconi. Trovate tutti i nostri audio di approfondimento QUI.
Mentre l'Italia si divideva in tifosi del Cavaliere e suoi detrattori, andava avanti la svendita della nostra sovranità. Ma tutti erano distratti...
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Vi metto qui il mio podcast sulla scomparsa di Berlusconi. Trovate tutti i nostri audio di approfondimento QUI.
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Chi e soprattutto cosa è stato Silvio Berlusconi? Perché con la sua morte si chiude un'epoca? E quali sono gli scenari futuri? Analisi di un personaggio che ha attraversato gli ultimi 30 anni di politica italiana.
DIRETTA STASERA ALLE 21! Vi aspettiamo, sarà parecchio tosta!
https://www.youtube.com/watch?v=HI13G0-pR0s
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https://www.youtube.com/watch?v=HI13G0-pR0s
YouTube
Un colpo Arcore: chi e cosa è stato Silvio Berlusconi?
Chi e cosa è stato Silvio Berlusconi? Perché con la sua morte si chiude un'epoca? E quali sono gli scenari futuri? Analisi di un personaggio che ha attraversato gli ultimi 30 anni di politica italiana.
Ne parliamo con Matteo Brandi e Ludovico Vicino, della…
Ne parliamo con Matteo Brandi e Ludovico Vicino, della…
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Forwarded from Tutti i fatti
▪Le forze armate ucraine hanno perso il 15% di tutti i veicoli corazzati Bradley forniti dagli Stati Uniti. Lo riporta lunedì la Cnn, citando i dati del portale olandese Oryx.
🔎16 veicoli corazzati americani su 109 sarebbero stati distrutti, danneggiati o abbandonati nei giorni scorsi. Gli analisti sostengono che, data la portata delle ostilità e la lunghezza del fronte, tali perdite erano previste.
🔘Nel frattempo, il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar ha affermato che le forze di Kiev hanno conquistato tre insediamenti lungo il fiume Mokri Yaly.
@tutti_i_fatti
🔎16 veicoli corazzati americani su 109 sarebbero stati distrutti, danneggiati o abbandonati nei giorni scorsi. Gli analisti sostengono che, data la portata delle ostilità e la lunghezza del fronte, tali perdite erano previste.
🔘Nel frattempo, il vice ministro della Difesa ucraino Hanna Maliar ha affermato che le forze di Kiev hanno conquistato tre insediamenti lungo il fiume Mokri Yaly.
@tutti_i_fatti
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"State tirando giù la c***o di bandiera sbagliata!"
"E cosa credi che non lo sappiamo?"
Questi pochi secondi raccontano l'affermarsi violento di un'ideologia che odia le nazioni, i popoli e le identità. Pur non essendo affatto un estimatore della Union Jack britannica, vederla cadere a terra e sostituita dal vessillo dell'isteria LGBTQRecc. fa davvero impressione.
🖊 Matteo Brandi
"E cosa credi che non lo sappiamo?"
Questi pochi secondi raccontano l'affermarsi violento di un'ideologia che odia le nazioni, i popoli e le identità. Pur non essendo affatto un estimatore della Union Jack britannica, vederla cadere a terra e sostituita dal vessillo dell'isteria LGBTQRecc. fa davvero impressione.
🖊 Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha inanellato una serie di uscite che condensano tutta la postura ultra-atlantista dell'attuale Governo. Riassumendo: la pace in Ucraina la si otterrà con la vittoria totale di Kiev, la quale dovrebbe entrare al più presto nell'Unione Europea, che deve implementare una difesa comune e può contare sull'ombrello della Nato per sconfiggere la Russia che vuole tornare all'Unione Sovietica.
No, non è uno scherzo, è il riassunto delle parole di Tajani negli ultimi giorni.
La differenza tra questo governo e uno targato PD non salta subito all'occhio perché... non c'è.
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No, non è uno scherzo, è il riassunto delle parole di Tajani negli ultimi giorni.
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La prova che berlusconismo e antiberlusconismo siano ancora presenti nell'opinione pubblica italiana è data dall'isteria dei commenti che leggo in giro.
Gente che non legge e, tanto per cambiare, interpreta a seconda del proprio tifo. È più forte di loro. Non hai finito di esternare un pensiero che già hanno capito tutto.
Se provi a dare una visione a 360 gradi di Silvio Berlusconi arriveranno sia i suoi adoratori che i suoi odiatori a romperti le palle. Ognuno prenderà un passaggio del tuo discorso, isolandolo dal resto.
Ieri mi sono sentito dare, nel giro di pochi minuti, del forzista berlusconiano e del comunista travagliano. Non so se sganasciarmi dalle risate più sul primo o sul secondo epiteto.
E poi l'immancabile "dopo kuesta non ti seguoh più!1!". A cui sarebbe giusto rispondere "e stica***?". Ma se lo fai "non accetti le critiche!". Se lasci correre "non rispondi!". E se rispondi ti becchi una discussione di un'ora con il muro.
Quando la mancanza di lucidità incontra il tifo da stadio ed entrambi vanno a prendersi un aperitivo con l'analfabetismo funzionale, i risultati sono devastanti.
C'è una soluzione? No. L'unica cosa che si può fare è uscire di casa e farsi una passeggiata nel proprio quartiere per snebbiare la testa. E persino il suono di un clacson vi sembrerà un componimento di Vivaldi.
Matteo Brandi
Gente che non legge e, tanto per cambiare, interpreta a seconda del proprio tifo. È più forte di loro. Non hai finito di esternare un pensiero che già hanno capito tutto.
Se provi a dare una visione a 360 gradi di Silvio Berlusconi arriveranno sia i suoi adoratori che i suoi odiatori a romperti le palle. Ognuno prenderà un passaggio del tuo discorso, isolandolo dal resto.
Ieri mi sono sentito dare, nel giro di pochi minuti, del forzista berlusconiano e del comunista travagliano. Non so se sganasciarmi dalle risate più sul primo o sul secondo epiteto.
E poi l'immancabile "dopo kuesta non ti seguoh più!1!". A cui sarebbe giusto rispondere "e stica***?". Ma se lo fai "non accetti le critiche!". Se lasci correre "non rispondi!". E se rispondi ti becchi una discussione di un'ora con il muro.
Quando la mancanza di lucidità incontra il tifo da stadio ed entrambi vanno a prendersi un aperitivo con l'analfabetismo funzionale, i risultati sono devastanti.
C'è una soluzione? No. L'unica cosa che si può fare è uscire di casa e farsi una passeggiata nel proprio quartiere per snebbiare la testa. E persino il suono di un clacson vi sembrerà un componimento di Vivaldi.
Matteo Brandi
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📊SONDAGGIO
Ora che non c'è più Berlusconi, cosa accadrà a Forza Italia?
Ora che non c'è più Berlusconi, cosa accadrà a Forza Italia?
Anonymous Poll
36%
Ora nulla, poi verrà divorata soprattutto dal centrodestra.
9%
Ora nulla, poi verrà divorata soprattutto dal centrosinistra.
24%
Rimarrà a fare da stampella al Governo.
23%
Imploderà mandando in crisi il Governo.
1%
Crescerà inaspettatamente.
7%
Non so...
👍60
"La Russia è responsabile di ecocidio."
Per negare il marketing politico e ideologico dietro Greta Thunberg e tutto il movimento "green" (compresi i figli di papà di Ultima Generazione) bisogna avere il cervello di un cavatappi, l'onestà intellettuale di una ciabatta e la cultura di una pezzo di seitan.
Per negare il marketing politico e ideologico dietro Greta Thunberg e tutto il movimento "green" (compresi i figli di papà di Ultima Generazione) bisogna avere il cervello di un cavatappi, l'onestà intellettuale di una ciabatta e la cultura di una pezzo di seitan.
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