#festadellamamma
Oggi andate da vostra madre e ditele, semplicemente, che le volete bene.
Auguri a tutte le mamme❤️
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2021
"Non hai il Green Pass?! Dovrebbero manganellarti e toglierti il lavoro per sempre! Devi essere messo ai margini della società! Segui le regole o muori!"
2023
"Sono così preoccupat* per il ritorno del fascismo!"
È la stessa persona.
Matteo Brandi
"Non hai il Green Pass?! Dovrebbero manganellarti e toglierti il lavoro per sempre! Devi essere messo ai margini della società! Segui le regole o muori!"
2023
"Sono così preoccupat* per il ritorno del fascismo!"
È la stessa persona.
Matteo Brandi
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La serie woke Cleopatra è un disastro.
L'ennesima conferma che, al netto di qualche globaliota, questa robaccia politicamente corretta ha stufato la maggior parte delle persone.
Anche il "live action" Peter & Wendy, ricolmo di propaganda nazifemminista, è stato stroncato dalle critiche del pubblico. E probabilmente anche la nuova Sirenetta andrà incontro alla stessa sorte.
Oltre ad essere lavori scadenti dal punto di vista della sceneggiatura, con personaggi piatti e dialoghi scialbi, a colpire è l'arroganza con cui determinati messaggi vengono ficcati nello schermo. Non si prendono nemmeno la briga di dare un senso a questa secchiata arcobaleno: te la prendi in faccia e basta.
Rimane la domanda più importante: perché non c'è nessuno che vuole investire in una piattaforma video priva di boiate propagandistiche? Per quanto ancora un organo di propaganda come Netflix (per non parlare di Prime Video e Disney plus) potrà contare sul monopolio ideologico?
Matteo Brandi
L'ennesima conferma che, al netto di qualche globaliota, questa robaccia politicamente corretta ha stufato la maggior parte delle persone.
Anche il "live action" Peter & Wendy, ricolmo di propaganda nazifemminista, è stato stroncato dalle critiche del pubblico. E probabilmente anche la nuova Sirenetta andrà incontro alla stessa sorte.
Oltre ad essere lavori scadenti dal punto di vista della sceneggiatura, con personaggi piatti e dialoghi scialbi, a colpire è l'arroganza con cui determinati messaggi vengono ficcati nello schermo. Non si prendono nemmeno la briga di dare un senso a questa secchiata arcobaleno: te la prendi in faccia e basta.
Rimane la domanda più importante: perché non c'è nessuno che vuole investire in una piattaforma video priva di boiate propagandistiche? Per quanto ancora un organo di propaganda come Netflix (per non parlare di Prime Video e Disney plus) potrà contare sul monopolio ideologico?
Matteo Brandi
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Amintore Fanfani descrive le opportunità e i pericoli dello sviluppo della tecnologia informatica. Perché se un tiranno avesse un solo bottone da premere...
Era il 1986!
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L'Ungheria blocca i fondi dell'European Peace Facility (Epf) destinati alle armi per Kiev. Parliamo di circa 500 milioni che sarebbero arrivati il prossimo lunedì.
Ecco cosa può fare uno stato sovrano e una classe politica impegnata nella difesa dell'interesse nazionale.
Non è un caso che la Meloni, un Draghi biondo, e Orban ultimamente non si parlino più.
Matteo Brandi
Ecco cosa può fare uno stato sovrano e una classe politica impegnata nella difesa dell'interesse nazionale.
Non è un caso che la Meloni, un Draghi biondo, e Orban ultimamente non si parlino più.
Matteo Brandi
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Si sono concluse le elezioni amministrative, dove l'europeismo di centrodestra si è scontrato con l'europeismo di centrosinistra, appoggiato dall'europeismo dei cinque stelle.
Imperia, Sondrio, Treviso e Latina al servilismo atlantista di centrodestra, Teramo e Brescia al servilismo atlantista di centrosinistra. Ancona, Brindisi, Terni, Vicenza, Massa, Pisa e Siena al ballottaggio tra le due parti.
Bello, eh?
La cosa che fa più pena è che questa squallida classe politica promette di rimettere in sesto le città senza MAI mettere in discussione i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles. L'unica cosa che questi fenomeni propongono è tagliare le spese considerate superflue, e qui i partiti si dividono su dove andare a calare la mannaia: i trasporti? Il decoro? La sicurezza? La sanità? Le infrastrutture? La cultura?
Ah, giusto, dimenticavo: ci sono i soldi del PNRR! Ovvero soldi NOSTRI che ci vengono dati in prestito, a "tranche" e in cambio dell'adempimento di una serie di doveri scelti dalla Commissione UE. E parecchi sindaci, ignoranti come bestie, gioiscono per la "pioggia di miliardi dall'Europa", che comunque nel migliore dei casi spenderanno male perché privi di una chiara visione per le proprie città, sempre più svuotate della loro identità e trasformate in dormitori per turisti.
Questa, signori, è la panoramica sulla situazione politica in Italia. Vi fa incazzare? È buon segno. Vi viene voglia di mollare tutto? Sbagliate. Perché c'è una grossa fetta di italiani che attende qualcosa di realmente diverso. Da troppo tempo.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
Imperia, Sondrio, Treviso e Latina al servilismo atlantista di centrodestra, Teramo e Brescia al servilismo atlantista di centrosinistra. Ancona, Brindisi, Terni, Vicenza, Massa, Pisa e Siena al ballottaggio tra le due parti.
Bello, eh?
La cosa che fa più pena è che questa squallida classe politica promette di rimettere in sesto le città senza MAI mettere in discussione i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles. L'unica cosa che questi fenomeni propongono è tagliare le spese considerate superflue, e qui i partiti si dividono su dove andare a calare la mannaia: i trasporti? Il decoro? La sicurezza? La sanità? Le infrastrutture? La cultura?
Ah, giusto, dimenticavo: ci sono i soldi del PNRR! Ovvero soldi NOSTRI che ci vengono dati in prestito, a "tranche" e in cambio dell'adempimento di una serie di doveri scelti dalla Commissione UE. E parecchi sindaci, ignoranti come bestie, gioiscono per la "pioggia di miliardi dall'Europa", che comunque nel migliore dei casi spenderanno male perché privi di una chiara visione per le proprie città, sempre più svuotate della loro identità e trasformate in dormitori per turisti.
Questa, signori, è la panoramica sulla situazione politica in Italia. Vi fa incazzare? È buon segno. Vi viene voglia di mollare tutto? Sbagliate. Perché c'è una grossa fetta di italiani che attende qualcosa di realmente diverso. Da troppo tempo.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
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Nel 1848 una serie di rivoluzioni sconvolse l'Europa, dalla Germania all'Italia. Che mondo era quello dell'epoca risorgimentale? Viaggio in un passato ricco di luci, ombre e lezioni sempre attuali.
🔴 Stasera in diretta alle 21 con Marco Adorni (Pro Italia Parma), autore di "Sei libera, sii grande", e Marco Trombino, autore del libro "Italiani da sempre".
https://www.youtube.com/watch?v=6De4GIeiOcs
🔴 Stasera in diretta alle 21 con Marco Adorni (Pro Italia Parma), autore di "Sei libera, sii grande", e Marco Trombino, autore del libro "Italiani da sempre".
https://www.youtube.com/watch?v=6De4GIeiOcs
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Facciamo un Quarantotto - Risorgimento: luci, ombre e lezioni
Nel 1848 una serie di rivoluzioni sconvolse l'Europa, dalla Germania all'Italia. Che mondo era quello dell'epoca risorgimentale? Viaggio in un passato ricco di luci, ombre e lezioni sempre attuali.
Ne parliamo con Marco Adorni (Pro Italia Parma), autore…
Ne parliamo con Marco Adorni (Pro Italia Parma), autore…
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"Vi prego, smettetela. Così è troppo!"
George Orwell
Tra poco 1984 ci sembrerà un'utopia.
Matteo Brandi
George Orwell
Tra poco 1984 ci sembrerà un'utopia.
Matteo Brandi
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"L'Italia non può essere lasciata sola davanti alla pressione dei flussi migratori."
Emmanuel Macron
"Il mondo libero è grato all'Ucraina."
Giorgia Meloni
Che differenza c'è tra le due dichiarazioni?
Nessuna: sono entrambe stronzate ed entrambe prendono per il culo l'Italia.
Matteo Brandi
Emmanuel Macron
"Il mondo libero è grato all'Ucraina."
Giorgia Meloni
Che differenza c'è tra le due dichiarazioni?
Nessuna: sono entrambe stronzate ed entrambe prendono per il culo l'Italia.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
"Ieri è esondato un torrente che non era mai esondato da quando erano stati fatti, anni fa, decenni fa, interventi di mitigazione importanti. L'ultima volta che è esondato credo che io avessi cinque, sei o sette anni e non erano ancora stati fatti quegli interventi. Dopo gli interventi non era più successa un'esondazione."
Queste parole pronunciate stamattina in diretta su La7 non sono le considerazioni di un passante colto alla sprovvista, ma sono le dichiarazioni di Matteo Ricci. Per chi non lo sapesse, Matteo Ricci è da nove anni sindaco di Pesaro e prima, per cinque anni, è stato Presidente della provincia di Pesaro e Urbino.
Forse siamo noi a pretender troppo, però fa un po' strano che un amministratore di lungo corso scopra soltanto dopo un disastro come quello a cui stiamo assistendo in queste ore che gli "interventi di mitigazione" - così li chiama - non siano lavori una tantum ma vadano rinnovati periodicamente. Non serve esser laureati in geologia per capire che lo stato degli argini dei fiumi con il tempo si deteriora e che quindi, di tanto in tanto, occorre rifarli.
Lo spiazzamento di Ricci di fronte alle alluvioni che da giorni stanno mettendo in ginocchio Marche ed Emilia-Romagna è la perfetta rappresentazione della pochezza e della deresponsabilizzazione della nostra classe politica, anche - è triste doverlo ammettere - in tante amministrazioni locali.
Un classe politica così miope, totalmente schiacciata sulla sua stessa narrazione - sono piuttosto note le iniziative green di Ricci per portare Pesaro alla "neutralità climatica" - che non può far altro che mostrare tutta la propria inconsistenza quando la realtà bussa alla porta.
Giorno dopo giorno è sempre più, tragicamente, evidente: occorre voltar pagina. Per uscire da questo pantano, non soltanto metaforico, noi italiani abbiamo bisogno di una politica che torni ad assumersi le proprie responsabilità e a fare il proprio mestiere. Non possiamo star dietro a gente che rincorre una "transizione ecologica" voluta oltralpe mentre noi rischiamo di trovar allagate le nostre case ogni volta che c'è un acquazzone.
Qui c'è bisogno di fare, non certo di inseguire una neutralità climatica che serve solo a celare la propria neutralità politica. E pazienza se l'escavatore che serve per rifare gli argini dei fiumi ha un motore diesel decisamente poco green. Detto francamente: ci importa una sega.
Ludovico Vicino
Segreteria Pro Italia
Queste parole pronunciate stamattina in diretta su La7 non sono le considerazioni di un passante colto alla sprovvista, ma sono le dichiarazioni di Matteo Ricci. Per chi non lo sapesse, Matteo Ricci è da nove anni sindaco di Pesaro e prima, per cinque anni, è stato Presidente della provincia di Pesaro e Urbino.
Forse siamo noi a pretender troppo, però fa un po' strano che un amministratore di lungo corso scopra soltanto dopo un disastro come quello a cui stiamo assistendo in queste ore che gli "interventi di mitigazione" - così li chiama - non siano lavori una tantum ma vadano rinnovati periodicamente. Non serve esser laureati in geologia per capire che lo stato degli argini dei fiumi con il tempo si deteriora e che quindi, di tanto in tanto, occorre rifarli.
Lo spiazzamento di Ricci di fronte alle alluvioni che da giorni stanno mettendo in ginocchio Marche ed Emilia-Romagna è la perfetta rappresentazione della pochezza e della deresponsabilizzazione della nostra classe politica, anche - è triste doverlo ammettere - in tante amministrazioni locali.
Un classe politica così miope, totalmente schiacciata sulla sua stessa narrazione - sono piuttosto note le iniziative green di Ricci per portare Pesaro alla "neutralità climatica" - che non può far altro che mostrare tutta la propria inconsistenza quando la realtà bussa alla porta.
Giorno dopo giorno è sempre più, tragicamente, evidente: occorre voltar pagina. Per uscire da questo pantano, non soltanto metaforico, noi italiani abbiamo bisogno di una politica che torni ad assumersi le proprie responsabilità e a fare il proprio mestiere. Non possiamo star dietro a gente che rincorre una "transizione ecologica" voluta oltralpe mentre noi rischiamo di trovar allagate le nostre case ogni volta che c'è un acquazzone.
Qui c'è bisogno di fare, non certo di inseguire una neutralità climatica che serve solo a celare la propria neutralità politica. E pazienza se l'escavatore che serve per rifare gli argini dei fiumi ha un motore diesel decisamente poco green. Detto francamente: ci importa una sega.
Ludovico Vicino
Segreteria Pro Italia
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Il disastro che stanno vivendo in queste ore i cittadini dell'Emilia-Romagna e delle Marche è il risultato di decenni di incuria del territorio. Mentre si racconta l'urgenza della transizione ecologica, si lascia che gli argini dei fiumi vadano in malora... E questi sono i risultati.
Una testimonianza di Piero Carugo, nostro segretario regionale dell'Emilia Romagna.
Seguite 👉🏻 Pro Italia
Una testimonianza di Piero Carugo, nostro segretario regionale dell'Emilia Romagna.
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La guerra è pace,
la libertà è schiavitù,
l'ignoranza è forza,
la pioggia è siccità,
l'uomo è donna,
la malattia è salute,
la povertà è crescita.
Orwell, ti abbiamo battuto.
Matteo Brandi
la libertà è schiavitù,
l'ignoranza è forza,
la pioggia è siccità,
l'uomo è donna,
la malattia è salute,
la povertà è crescita.
Orwell, ti abbiamo battuto.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Quante volte capita di ascoltare frasi colme di disprezzo nei confronti dell'Italia pronunciate dagli italiani stessi? Perché nel nostro Paese la critica verso la situazione attuale sfocia nell'autorazzismo vero e proprio? Come nasce e come possiamo contrastare questo modo distruttivo di pensare?
Ne parliamo con Kristel Kaaber, autrice del libro "Decalogo italiano per i tempi bui", con Gaetan Gilles Gallizzi, segretario di Pro Italia Roma, e con Matteo Brandi, della segreteria nazionale di Pro Italia.
Vi aspettiamo Domenica 28 maggio a Roma alle 10.30 al Piccolo Teatro Garbatella, a via Ignazio Persico 80/a. Sarà aperto il dibattito sull'argomento e ci gusteremo un aperitivo di benvenuto.
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Ne parliamo con Kristel Kaaber, autrice del libro "Decalogo italiano per i tempi bui", con Gaetan Gilles Gallizzi, segretario di Pro Italia Roma, e con Matteo Brandi, della segreteria nazionale di Pro Italia.
Vi aspettiamo Domenica 28 maggio a Roma alle 10.30 al Piccolo Teatro Garbatella, a via Ignazio Persico 80/a. Sarà aperto il dibattito sull'argomento e ci gusteremo un aperitivo di benvenuto.
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Il nuovo logo del Ministero dell'Istruzione è insulso e stupido.
Sembra un classico lavoro della più importante azienda di comunicazione italiana: la Mio Cugino S.r.l.
Ma Repubblica, che quando tocca il fondo non può esimersi dallo scavare, va oltre. E dà voce ai propri lettori globalioti che vedono nel logo... dei FASCI LITTORI!
Sì, lo so, ve lo starete chiedendo anche voi: dove sono questi fasci littori? Risposta: solo nella mente di chi NON STA BENE.
Bella anche la chiosa sui social che "si scatenano". In realtà a vedere i simboli del fascismo nel logo in questione sono quattro gatti. Tutti del PD.
Matteo Brandi
Sembra un classico lavoro della più importante azienda di comunicazione italiana: la Mio Cugino S.r.l.
Ma Repubblica, che quando tocca il fondo non può esimersi dallo scavare, va oltre. E dà voce ai propri lettori globalioti che vedono nel logo... dei FASCI LITTORI!
Sì, lo so, ve lo starete chiedendo anche voi: dove sono questi fasci littori? Risposta: solo nella mente di chi NON STA BENE.
Bella anche la chiosa sui social che "si scatenano". In realtà a vedere i simboli del fascismo nel logo in questione sono quattro gatti. Tutti del PD.
Matteo Brandi
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