Eccola l'eroina dei globalioti che va a farsi benedire da uno dei più feroci anti-italiani della Storia: Carlo De Benedetti, il liquidatore dell'industria pubblica italiana.
Se avete la nausea, siete sani.
Matteo Brandi
Se avete la nausea, siete sani.
Matteo Brandi
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Forwarded from PRO ITALIA - Canale Ufficiale
Dopo l'esito delle elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia e in prossimità dell'inizio di un'importante campagna referendaria, facciamo il punto sullo stato delle cose nell'area delle forze del dissenso.
Con Matteo Brandi e Ludovico Vicino, della Segreteria di Pro Italia.
🔴Diretta Martedì 4 aprile alle 21 sul nostro canale YouTube e sulla nostra pagina Facebook.
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SIAMO IN DIRETTA!
https://www.youtube.com/watch?v=SokvGpEAldY
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Lo stato del dissenso - Dalle regionali in FVG al referendum
Dopo l'esito delle elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia e in prossimità dell'inizio di un'importante campagna referendaria, facciamo il punto sullo stato delle cose nell'area delle forze del dissenso.
Con Matteo Brandi e Ludovico Vicino, della Segreteria…
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Tutte le grandi nazioni europee sono infettate dal virus del cupio dissolvi globalista.
Si tratta di un morbo che distrugge le collettività dall'interno e lavora, più precisamente, come uno di quei parassiti che prendono il possesso di taluni insetti, manovrandoli a piacimento e addirittura inducendoli al suicidio.
L’Europa si sta liberando di tutto il proprio prezioso bagaglio culturale e intellettivo con uno zelo degno di un kamikaze e una velocità pari a quella di una macchina. Questo ha tramutato gli europei in deboli macchiette di se stessi, ripetitori seriali di fesserie liberal di stampo anglosassone.
La culla della democrazia, del diritto e della filosofia è oggi un manicomio arcobaleno dove nulla ha senso e tutto è in vendita.
Matteo Brandi
Si tratta di un morbo che distrugge le collettività dall'interno e lavora, più precisamente, come uno di quei parassiti che prendono il possesso di taluni insetti, manovrandoli a piacimento e addirittura inducendoli al suicidio.
L’Europa si sta liberando di tutto il proprio prezioso bagaglio culturale e intellettivo con uno zelo degno di un kamikaze e una velocità pari a quella di una macchina. Questo ha tramutato gli europei in deboli macchiette di se stessi, ripetitori seriali di fesserie liberal di stampo anglosassone.
La culla della democrazia, del diritto e della filosofia è oggi un manicomio arcobaleno dove nulla ha senso e tutto è in vendita.
Matteo Brandi
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Se ti devo spiegare quanto immonda sia l'idea di una donna che partorisce per soldi e quanto innaturale sia l'immagine di un uomo che allatta, allora il problema sei tu.
Matteo Brandi
Matteo Brandi
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Intanto, il governo che osa definirsi "sovranista" è letteralmente assente nella questione migratoria. Secondo le ultime proiezioni, a fine anno, di questo passo, gli sbarchi arriveranno a quota 400.000.
E il famoso blocco navale?
E il "piano Mattei"?
E lo stop alle ONG?
RIDICOLI.
Sento ancora parlare di "fondi alla Tunisia", quando si sta parlando di una nazione già dilaniata che ha dimostrato di non riuscire (e di non volere) porre un argine alla partenza dei barchini dalle proprie coste.
La soluzione a tutto questo? Sarò ripetitivo ma è sempre la stessa: essere PRESENTI nel Mediterraneo. Invece di inviare la Cavour nel Pacifico, invece di sostenere il governo fantoccio di Tripoli e invece di chiedere aiuto agli usurai di Bruxelles, l'Italia dovrebbe riaffacciarsi con decisione sulle proprie acque. Con una strategia, un metodo, un fine.
Eh ma i trattati non...
FESSERIE: è una questione di volontà politica.
Ma forse l'arrivo di schiavi pronti a zappare i nostri campi a pochi euro non fa così schifo, vero? Forse in un momento in cui il tasso di disoccupazione ci pone persino al di sotto della Grecia un'altra livellata ai salari non guasta, no?
Che pena, signori, che pena.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
E il famoso blocco navale?
E il "piano Mattei"?
E lo stop alle ONG?
RIDICOLI.
Sento ancora parlare di "fondi alla Tunisia", quando si sta parlando di una nazione già dilaniata che ha dimostrato di non riuscire (e di non volere) porre un argine alla partenza dei barchini dalle proprie coste.
La soluzione a tutto questo? Sarò ripetitivo ma è sempre la stessa: essere PRESENTI nel Mediterraneo. Invece di inviare la Cavour nel Pacifico, invece di sostenere il governo fantoccio di Tripoli e invece di chiedere aiuto agli usurai di Bruxelles, l'Italia dovrebbe riaffacciarsi con decisione sulle proprie acque. Con una strategia, un metodo, un fine.
Eh ma i trattati non...
FESSERIE: è una questione di volontà politica.
Ma forse l'arrivo di schiavi pronti a zappare i nostri campi a pochi euro non fa così schifo, vero? Forse in un momento in cui il tasso di disoccupazione ci pone persino al di sotto della Grecia un'altra livellata ai salari non guasta, no?
Che pena, signori, che pena.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
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Ci sono mille ragioni per stigmatizzare l'idea di un "liceo del made in Italy". Ma c'è chi non riesce a farlo senza lanciare fango sull'Italia stessa, vomitandole contro la solita merda autorazzista ed esterofila che è il vero cancro che sta divorando la nostra nazione.
Simili vignette sono un insulto ad ogni italiano che abbia un minimo di amor proprio, figuriamoci di amor patrio.
Questa robaccia è ingiusta, odiosa e non va più tollerata. Chi vede solo il marcio nell'Italia forse dovrebbe guardarsi allo specchio.
Diceva bene Costanzo Preve: "Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori e del fingersi un sofisticato lord anglo-scandinavo capitato per caso in un mondo di trogloditi mediterranei."
Matteo Brandi
Simili vignette sono un insulto ad ogni italiano che abbia un minimo di amor proprio, figuriamoci di amor patrio.
Questa robaccia è ingiusta, odiosa e non va più tollerata. Chi vede solo il marcio nell'Italia forse dovrebbe guardarsi allo specchio.
Diceva bene Costanzo Preve: "Il copione teatrale dell’anti-italiano consiste nell’attribuire all’intera collettività nazionale i difetti specifici ed irripetibili della propria canagliesca personalità individuale, con in più l’ipocrisia del tirarsene fuori e del fingersi un sofisticato lord anglo-scandinavo capitato per caso in un mondo di trogloditi mediterranei."
Matteo Brandi
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Taiwan è la bomba nucleare da tenere sotto osservazione. Ogni giorno si rischia lo scontro diretto tra USA e Cina. E intanto l'amministrazione Biden si diverte a stuzzicare Pechino mandando i propri rappresentanti a Taiwan un giorno sì e l'altro pure.
In mano ai pazzi.
In mano ai pazzi.
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🔴Giovedì 6 aprile dalle 8.30 alle 10 sarò in diretta sulla chat vocale del Canale Telegram Becciolini Network.
Parleremo delle ultime notizie e gli spettatori potranno fare domande e interagire.
Vi aspetto!
Per partecipare, andate su questo link e cliccate Join in alto a destra.
https://t.me/canaleFAHRENHEIT912
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Mi fa scompisciare dalle risate lo "scoop" del Riformista, che se ne esce in prima pagina e con soli 30 anni di ritardo con le porcherie di Mani Pulite. Il PM Colombo, uno dei cinque che guidò l'assalto giudiziario con cui fu distrutta la Prima Repubblica, parla di veri e propri ricatti ai danni della classe politica di allora, messa di fronte alla possibilità di "patteggiare" con i giudici.
E chi dovrebbe aprire il vaso di Pandora? Renzi, il nuovo direttore del Riformista? Lo stesso che voleva massacrare la Costituzione su ordine della Jp Morgan? Siamo seri, su.
Quello che non si dice (e si fa finta di non sapere) è che quella demolizione dei grandi partiti fu propedeutica all'imposizione del bipartitismo all'americana (centrodestra e centrosinistra) e all'entrata successiva nella moneta unica. Bisognava spazzare via ogni resistenza, anche minima (Craxi non era antieuropeista ma maturò molti dubbi al riguardo), alla costruzione europea.
C'era un'intera industria da svendere per "fare cassa", come poi fu fatto zelantemente da gente come Draghi, De Benedetti e Prodi. C'erano riforme del lavoro da imporre, con cui aprire le porte al precariato e alla "flessibilità".
Inoltre, il frutto più avvelenato di quell'anno maledetto, il 1992, fu l'antipolitica. La convinzione che le magagne d'Italia derivassero dal trio "casta cricca e corruzione". Così, sotto una pioggia di monetine lanciate da un'opinione pubblica sapientemente addestrata all'odio verso i partiti, si eclissò una classe dirigente che, nonostante tutti i suoi lati oscuri, almeno aveva una visione di Paese. Ne venne fuori un'altra, ugualmente corrotta ma innamorata del vincolo esterno, ignorante all'inverosimile e deresponsabilizzata.
Il morbo dell'antipolitica sostenne vent'anni dopo la crescita del M5S e oggi, purtroppo, è presente in buona parte dell'area del dissenso. Questo ci insegna quel periodo storico: a stare lontani anni luce da chi pensa che il problema sia la politica stessa.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
E chi dovrebbe aprire il vaso di Pandora? Renzi, il nuovo direttore del Riformista? Lo stesso che voleva massacrare la Costituzione su ordine della Jp Morgan? Siamo seri, su.
Quello che non si dice (e si fa finta di non sapere) è che quella demolizione dei grandi partiti fu propedeutica all'imposizione del bipartitismo all'americana (centrodestra e centrosinistra) e all'entrata successiva nella moneta unica. Bisognava spazzare via ogni resistenza, anche minima (Craxi non era antieuropeista ma maturò molti dubbi al riguardo), alla costruzione europea.
C'era un'intera industria da svendere per "fare cassa", come poi fu fatto zelantemente da gente come Draghi, De Benedetti e Prodi. C'erano riforme del lavoro da imporre, con cui aprire le porte al precariato e alla "flessibilità".
Inoltre, il frutto più avvelenato di quell'anno maledetto, il 1992, fu l'antipolitica. La convinzione che le magagne d'Italia derivassero dal trio "casta cricca e corruzione". Così, sotto una pioggia di monetine lanciate da un'opinione pubblica sapientemente addestrata all'odio verso i partiti, si eclissò una classe dirigente che, nonostante tutti i suoi lati oscuri, almeno aveva una visione di Paese. Ne venne fuori un'altra, ugualmente corrotta ma innamorata del vincolo esterno, ignorante all'inverosimile e deresponsabilizzata.
Il morbo dell'antipolitica sostenne vent'anni dopo la crescita del M5S e oggi, purtroppo, è presente in buona parte dell'area del dissenso. Questo ci insegna quel periodo storico: a stare lontani anni luce da chi pensa che il problema sia la politica stessa.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
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Bassetti, uno dei simboli viventi delle follie covidiote, diede del "rincoglionito" a Luc Montagnier, premio Nobel. Oggi il fenomeno canterino dovrà risarcire gli eredi dello scienziato, quello serio, quello vero.
6000 euro sono sicuramente pochi, ma resta la vittoria simbolica sull'insopportabile e ridicola arroganza di un uomo.
6000 euro sono sicuramente pochi, ma resta la vittoria simbolica sull'insopportabile e ridicola arroganza di un uomo.
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Natalità ai minimi storici in Italia, mentre aumentano gli arrivi di stranieri che non vengono minimamente integrati e costituiscono sacche di popolazione avulse dal resto. E nel frattempo nessuna politica seria di sostegno alle famiglie viene messa in campo e tutti i media raccontano agli italiani quanto è bello vivere senza figli.
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La proposta di legge sulla difesa della nostra lingua nazionale non è sbagliata come idea di base, ma finisce per sembrare una macchietta se esagerata, incoerente e non affiancata da politiche serie.
https://youtu.be/2cyFAh6LTfc
https://youtu.be/2cyFAh6LTfc
YouTube
La difesa della lingua italiana? Giusta, ma...
La proposta di legge sulla difesa della nostra lingua nazionale non è sbagliata come idea di base, ma finisce per sembrare una macchietta se esagerata, incoerente e non affiancata da politiche serie.
Per sostenermi: https://www.paypal.com/paypalme/MatBrandi
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No, il popolo non si sveglierà dall'oggi al domani. Avete in mente il finale di V per Vendetta? Scordatevelo.
Il popolo segue, insegue ed esegue.
Il cambiamento delle masse ha bisogno di tre forze catalizzatrici: idee, simboli, nemici. Non serve aver letto Gustave Le Bon per saperlo, basta sfogliare un libro di Storia.
Le idee propongono una visione di mondo, non si limitano a demonizzare quella imperante. Non informano, formano.
I simboli racchiudono tale visione per imprimerla nella mente di chi vi si riconoscerà. È un lavoro di sintesi estrema che richiede, a monte, l'elaborazione di un pensiero complesso, riconoscibile e potente.
Il nemico non è solamente il padrone da abbattere o il paradigma da cambiare, bensì tutto ciò che si contrappone al cambiamento, comprese le proprie paure, la pochezza imperante, il fatalismo. Tutte cose che vanno avversate, con costanza e determinazione.
Se avete capito questo allora tutta la difficoltà della nostra battaglia vi apparirà chiara.
Difficoltà, badate bene, non impossibilità.
La Storia cambierà ancora, statene certi. Tra dieci anni ci guarderemo indietro e vedremo i cocci delle più grandi certezze odierne costellare la strada appena percorsa.
Dunque agite, studiate, inventate.
E non state fermi.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
Il popolo segue, insegue ed esegue.
Il cambiamento delle masse ha bisogno di tre forze catalizzatrici: idee, simboli, nemici. Non serve aver letto Gustave Le Bon per saperlo, basta sfogliare un libro di Storia.
Le idee propongono una visione di mondo, non si limitano a demonizzare quella imperante. Non informano, formano.
I simboli racchiudono tale visione per imprimerla nella mente di chi vi si riconoscerà. È un lavoro di sintesi estrema che richiede, a monte, l'elaborazione di un pensiero complesso, riconoscibile e potente.
Il nemico non è solamente il padrone da abbattere o il paradigma da cambiare, bensì tutto ciò che si contrappone al cambiamento, comprese le proprie paure, la pochezza imperante, il fatalismo. Tutte cose che vanno avversate, con costanza e determinazione.
Se avete capito questo allora tutta la difficoltà della nostra battaglia vi apparirà chiara.
Difficoltà, badate bene, non impossibilità.
La Storia cambierà ancora, statene certi. Tra dieci anni ci guarderemo indietro e vedremo i cocci delle più grandi certezze odierne costellare la strada appena percorsa.
Dunque agite, studiate, inventate.
E non state fermi.
Matteo Brandi
Segreteria Pro Italia
👍332👏105❤49🙏11
Ma sì, cari europei, visto che stanno finendo i soldati ucraini andate a combattere voi per noi. Vi regaliamo anche il portachiavi ufficiale della Nato, che ne dite?
Matteo Brandi
Matteo Brandi
🤬338😁124👍35❤4🤔1